Trattativa con Udc e Pd: parla Bruno

ALGHERO – “E’ in atto un avanzato confronto con le forze politiche cittadine dell’Udc e del Pd, al fine di verificare la possibilità di rendere più solido e organico l’attuale quadro di governo”. Cosi il sindaco Mario Bruno che, per la prima volta, almeno in maniera dettagliata, esce pubblicamente con una nota diffusa da Sant’Anna riguardo la “trattativa” in atto.

“Con il Pd siamo nella fase della convergenza su nuovi punti programmatici, mentre con l’Udc, avendo condiviso e scritto insieme i contenuti del programma elettorale, il confronto è basato sul superamento delle criticità che hanno portato il partito dell’Unione di Centro ad abbandonare la maggioranza. In particolar modo, la pari dignità fra le forze politiche della coalizione, il coinvolgimento di ciascun consigliere, l’informazione puntuale sull’azione amministrativa, la partecipazione alle decisioni in forma collegiale, che in alcuni casi è venuta a mancare nella prima parte della consiliatura, anche a causa dell’enorme mole di problematiche accumulate, costituiranno il metodo costante dell’azione amministrativa, così come l‘Udc ha più volte chiesto, anche prima della decisione di uscire dalla maggioranza. Il percorso di riavvicinamento con l’Udc è basato sulla individuazione delle priorità nei contenuti programmatici e dalla revisione del metodo di governo. Proprio la collegialità, la pari dignità, la partecipazione e il coinvolgimento saranno le caratteristiche del nuovo percorso della maggioranza e dell’esecutivo, che agiranno, pur nel rispetto dei ruoli, come un tutt’uno”.

“Siamo al lavoro per attuare le priorità che l’Udc ha ribadito e indicato: Piano straordinario sul decoro urbano, verde pubblico, delle manutenzioni e degli asfalti con vincolo a valere sui proventi della tassa di soggiorno. Piano di razionalizzazione del patrimonio immobiliare da destinare all’uso per uffici comunali, da attuare entro il mese di agosto 2016 dismettendo i locali attualmente in affitto passivo e acquisizione dalla Regione dei beni delle borgate ex Laore. Accelerazione sulla “riqualificazione e messa in sicurezza del bastione Magellano”, con scelte precise su “Balaguer” e “Cavall Marì”. Portare alla immediata disponibilità per il Comune dei locali ex caserma per destinarla con pronta sollecitudine a “distretto della creatività”, a favore di tutte le associazioni della città per associati di tutte le età. Costituzione del Centro per la famiglia e dello sportello per la famiglia e attuazione delle ulteriori azioni relative al quoziente “Alghero” e alla città amica della famiglia. Candidatura di Alghero come capofila del PLUS nell’ambito della rete metropolitana. Indivisibilità dell’unità agricola ai fini della produzione, trasformazione, commercializzazione, vendita e consumo nell’attività agrituristica e di ospitalità, nelle ex aziende di Surigheddu e Mamuntanas. Adeguamento del regolamento suolo pubblico per il superamento delle criticità in esso contenute. Coinvolgimento delle borgate e i quartieri nella elaborazione del bilancio partecipato con disponibilità finanziaria su alcune voci prioritarie. Realizzazione nei tempi concordati del Piano Urbanistico Comunale, sulla base delle linee guida approvate e del programma elettorale condiviso con la città”.

“Su queste basi e con la reciproca determinazione nell’attuare il programma di legislatura, sono certo che l’Udc continuerà l’azione svolta a favore della città nei ruoli di governo che l’elettorato gli ha assegnato, anche attraverso l’indicazione dei suoi migliori rappresentanti in giunta e nel governo complessivo e condiviso della Città. Altrettanto, nella ricerca di un comune percorso programmatico che concorra ad attuare la necessaria svolta amministrativa, prosegue il confronto con il Partito Democratico, forza politica di governo, in grado di poter rappresentare nell’esecutivo e nelle partecipate le proprie migliori risorse”.

Nella foto il sindaco Bruno

S.I.

Trivelle: votare Si per la Sardegna

ALGHERO – “Insieme agli aspetti più rappresentati relativi al merito, ci sono ragioni altrettanto importanti relative a metodo. Nel merito ciò che emerge è la pretesa da parte delle compagnie petrolifere di mantenere senza termine le piattaforme esistenti più vicine alla costa, si dice, sino ad esaurimento dei giacimenti”. Cosi il Partito Sardo d’Azione rispetto l’importante referendum di questa domenica sulle trivelle per cui è indispensabile votare “Si”.

“Vista così sembrerebbe perfino ragionevole, invece la realtà è che la metà delle piattaforme esistenti sono di fatto abbandonate e producono esclusivamente il minimo per giustificarne la presenza, evitando alle compagnie l’onore pesante di smantellarle, cosa tra l’altro che impegnerebbe per lungo tempo molti più lavoratori di quelli oggi occupati nella loro gestione. Per quelle attive, invece, la vittoria del no consentirebbe alle compagnie di realizzare ulteriori piattaforme se funzionali a sfruttare ulteriormente il giacimento. La concessione infatti è legata al giacimento appunto e non alla piattaforma in se. Il rischio quindi di vedere sorgere entro le 12 miglia dalla costa ulteriori piattaforme non è per nulla escluso come vogliono farci credere. La ulteriore ragione a sostegno del SI riguarda, inoltre, la irrisoria quantità di petrolio o gas che viene estratto e che contribuisce in minima parte a fabbisogno nazionale. Per una così limitata quantità non ha dunque senso correre rischi ambientali, che sarebbero catastrofici in caso di incidente oltre che per la salvaguardia del nostro mare anche per il turismo e la pesca, che in termini di sviluppo ed occupazione garantiscono risorse ed occupazione molto superiori a quelle delle piattaforme”.

“Un incidente sarebbe evidentemente un danno enorme per il nostro mare, per il nostro turismo e la nostra pesca. Un rischio questo che non si può correre. Si può aggiungere, infine, che piuttosto che indirizzare ulteriori sforzi verso l’estrazione di combustibile fossile dovrebbe essere favorita, anche con la dismissione delle piattaforme, la produzione di energia da fonti rinnovabili per le quali l’Italia deve e può fare ancora molti passi in avanti. Queste sono solo alcune delle motivazioni di merito che da sole sarebbero sufficienti per votare SI. Esiste però una non meno forte ragione di metodo che con la vittoria del SI bisogna assolutamente affermare. Il governo italiano, infatti, se vincesse il no o peggio l’astensione, vedrebbe aprirsi la strada per decidere, su questa e su molte altre materie, con propri atti normativi in modo autonomo, saltando i pareri ed il confronto con le autonomie locali, con i territori e con tutti i soggetti portatori di legittimi interessi coinvolti dalle decisioni del governo su tali materie”.

“Ci sarebbe, in buona sostanza, una accelerazione verso la centralizzazione statalista delle decisioni con una conseguente marginalizzazione dei territori e dei cittadini che vi abitano. Questo è un rischio altrettanto grave che bisogna evitare sconfiggendo con il SI questo tentativo del governo che, viste anche le recenti vicende che hanno portato alle dimissioni del ministro Guidi per lo scandalo della Basilicata, non garantisce certamente i diritti dei cittadini, ma piuttosto privilegia gli interessi dei grandi gruppi di potere, siano essi dell’energia, dei trasporti o bancari. Per la Sardegna questo è un rischio ancora peggiore rispetto all’Italia”.

“Per la Sardegna la sottrazione di sovranità, che anche con questo referendum si determinerebbe, sarebbe l’anticamera della perdita della sua “specialità” e della sua “autonomia” e consentirebbe, con una decisione presa a Roma, di passare sopra la testa dei Sardi imponendo sul nostro territorio qualunque nefandezza. Per contrastare tutto questo, avvallato tragicamente ed in modo scellerato persino dal presidente Pigliaru, abbiamo una sola via: quella di invitare tutti i sardi a votare e naturalmente di votare SI”.

Nella foto Mario Conoci del Psd’Az

S.I.

“Bruniani e sinistra con Deiana”

ALGHERO – “I consiglieri di maggioranza e di riflesso l’intera città di Alghero hanno perso un’ennesima occasione per manifestare decisamente contro l’assurdo disegno della Regione Sardegna di affondare l’aeroporto di Alghero e distruggere il sistema turistico algherese”. Cosi Forza Italia Alghero riguardo il tema dell’aeroporto e in particolare il voto sulla mozione sui low-cost dell’ultima seduta del Consiglio Comunale

“Il Governo nazionale, quello regionale, l’amministrazione comunale algherese stanno prendendo in giro gli algheresi da oramai sei mesi con promesse, annunci e mettendo in scena la più assurda tragica commedia che avrà solo l’effetto di mortificare un sistema di sviluppo economico che ad Alghero si era oramai consolidato e che sarebbe destinato, anche grazie a circostanze esterne, come la crisi del medio oriente, solamente a crescere e ad attirare investitori e risorse e di conseguenza benessere economico. Ma del resto cosa ci si può aspettare da chi nella massima assise cittadina, luogo deputato per le decisioni, al netto degli slogan e finte azioni sui social, vota anche contro una legittima richiesta di dimissioni dell’assessore Deiana che arriva da tutto il popolo sardo”.

“Dopo 5 mesi, seppur a buoi oramai scappati, e con un ritardo inverosimile di questa amministrazione e di questo consiglio comunale, c’era la possibilità, finalmente, di alzare la voce, di prendere una posizione seria, dura, contro chi, scientemente o meno sta creando questo sfacelo ed invece cosa si è stati capaci di fare? La montagna ha partorito un topolino, con una mozione blanda, a voce sommessa, per non disturbare chi, in modo bipolare o con un disegno reale, sta compiendo un disastro. Il governo nazionale ha per l’ennesima volta calpestato il diritto dei sardi e dei nostri ospiti di non dover subire il gap dell’insularità e il consiglio comunale algherese avrebbe dovuto denunciarlo a grande voce, anche proponendo una class action”.

“L’assessore Deiana si è dimostrato incompetente o perlomeno instabile ed allora Alghero, a gran voce, avrebbe dovuto chiedere le sue dimissioni, in maniera decisa, forte e coesa. La classe imprenditoriale algherese e dell’intero territorio che in maniera encomiabile aveva promosso e creato il fondo “destinazione Alghero” è stata lasciata al suo destino, anzichè essere sostenuta affiancata ed incoraggiata, sdarebbe stata l’occasione per dimostrare loro solidarietà e soprattutto schierarsi al loro fianco”.

“I lavoratori della società aeroportuale sono stati abbandonati al loro destino ed anche sabato il nostro sindaco ha pensato bene di dire tutto ed il contrario di tutto, quindi niente, anzichè schierarsi a fianco di chi rischia di perdere il posto di lavoro. Non è facendo selfie o andando a bere una birra a Dublino che si risolve il problema, ma con una protesta forte, decisa e continua! In tutte le sedi e contemporaneamente! Ma del resto cosa ci si può aspettare da chi nella massima assise cittadina, espressione delle liste del sindaco e della sinistra, nel luogo deputato per le decisioni, al netto degli slogan e finte azioni sui social, vota anche contro una legittima richiesta di dimissioni dell’assessore Deiana che arriva da tutto il popolo sardo??

“Siamo cinque mesi che denunciamo questo stato di cose, siamo stati considerati degli sprovveduti, incapaci di interpretare una legge, folkcloristici, a volte sbeffeggiati, col solo risultato che la stagione 2016 è persa e i danni saranno epocali, in un sistema economico già debole e che solo nel 2015 aveva respirato un pò di ossigeno, ma se si perde solo un ulteriore giorno si rischia di perdere anche la stagione 2017 ed Alghero non se lo può permettere, perchè i flussi turistici così come arrivano vanno via e recuperarli diventa se non impossibile difficile. Creiamo davvero un fronte comune vero, non virtuale e sui social, combattiamo questa battaglia in tutte le sedi e concretamente, non perdiamo ulteriore tempo. Noi ci siamo!”

Nella foto Tedde, Delogu, Pirisi, Camerada e Pais di Forza Italia Alghero

S.I.

“Sanna&Sanna ignorano i bandi”

SASSARI – “Durante la fase delle segnalazioni della seduta del Consiglio Comunale abbiamo provveduto a chiedere all’assessore Ottavio Sanna informazioni in merito al numero delle domande presentate dall’amministrazione comunale sul bando relativo al progetto: “Scuola fatti bella”, per gli interventi sull’edilizia scolastica”. Cosi il consigliere d’opposizione Manuel Alivesi che evidenzia come “in gioco ci sono 480 milioni a disposizione degli Enti locali”. “La risposta dell’assessore Ottavio Sanna è di quelle che fanno oltremodo preoccupare: “Io, non me ne sono occupato……….., verificherò se abbiamo partecipato a questo bando, nel caso sarà mia cura darle una mia risposta personale, un Bando per finanziamenti da destinare alla realizzazione di interventi di edilizia scolastica, bando già scaduto il 1° marzo. Era un’occasione fondamentale che non dovevamo perdere”.

“La Legge di Stabilità per il 2016 aveva previsto di escludere dai vincoli di bilancio degli Enti Locali 480 milioni di euro da destinare a interventi di edilizia scolastica per sostenere il pagamento delle spese relative all’anno 2016. Speravamo vivamente che il nostro Sindaco Nicola Sanna e l’Assessore ai Lavori Pubblici non si sarebbero lasciati scappare questa formidabile ed immancabile opportunità per ottenere i finanziamenti relativi allo spazio finanziario a disposizione, al fine di sfruttare adeguatamente e tempestivamente questa importante misura.. Riteniamo opportuno evidenziare la necessità di investire sulla messa in sicurezza delle strutture scolastiche e sulla realizzazione di nuovi edifici, al fine di garantire alle giovani generazioni ambienti salubri e privi di pericoli in cui crescere e formarsi”.

“E’ stato lo stesso Renzi che, in attuazione delle disposizioni contenute nella Legge di Stabilità 2016, che escludono dai vincoli di bilancio degli Enti Locali 480 milioni di euro da destinare a interventi di edilizia scolastica, invitava a partecipare alla selezione indetta dal Governo nazionale, al fine di individuare gli Enti locali che beneficeranno degli spazi finanziari previsti”. “In tale ottica era importantissimo non perdere l’occasione di essere inseriti nella selezione e poter beneficiare delle risorse concesse, era importantissimo che il nostro Comune presentasse entro il 1° marzo la domanda alla Struttura tecnica di missione per l’edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso la piattaforma informatica accessibile all’indirizzo www.sbloccabilancio.it”.

“Si tratta di una iniziativa che doveva vedere impegnata la amministrazione comunale per consentire l’avvio dei lavori di ristrutturazione del patrimonio scolastico con risorse svincolate dal patto di stabilità, dando al contempo una opportunità di lavoro alle imprese del territorio”.
Le Scuole di Sassari a quanto pare dovranno ancora aspettare tempi migliori ed amministrazioni piu attente.Nel frattempo al Primo Cittadino di Sassari ed alla sua Giunta inerte non resta che continuare a denunciare e lamentare la solita, cronica: “mancanza di soldi”. Sassari città sempre più annichilita”.

Nella foto Manuel Alivesi

S.I.

Aeroporto: circo tragicomico |video

ALGHERO – “La vicenda di Ryanair sta assumendo sempre più toni da commedia all’italiana, una sorta di festival della pochezza della politica regionale e locale e della manipolazione delle informazioni. E’ evidente il tentativo di far passare l’idea che Ryanair abbia abbandonato Alghero per l’incremento delle tasse aeroportuali; ed è altrettanto evidente come le dichiarazioni rese ieri da Michael O’Leary, patron di Ryanair, vengano strumentalizzate per nascondere le responsabilità pesanti dell’assessore Deiana e del sindaco di Alghero che gli ha consentito, condividendelo, di mettere in atto lo smantellamento dell’aeroporto di Alghero”. Cosi il movimento Patto Civico sulla questione dei collegamenti aerei e scalo della Riviera del Corallo.

“E’ opportuno ricordare all’opinione pubblica tempi e motivazioni: Ryanair ha deciso a fine 2015 di cancellare 14 rotte sulle 22 che operava ad Alghero perchè l’assessore Deiana non ha voluto rinnovare l’accordo con Ryanair per sostenere con la formula del co-marketing, attraverso la Sogeaal, le rotte operate dal vettore irlandese. Per attuare il suo disegno Deiana si è inventato l’attesa di un pronunciamento dell’UE che legittimasse il tutto, peccato che tale pronunciamento è stato già formulato il 1 ottobre 2014 con la sentenza n. 2015/1584 che all’articolo 3 citava così:”le misure cui l’Italia ha dato esecuzione a favore di Ryanair, Alitalia, Airone, Volare, Bmibaby, Air Vallée ed Air Italy, non costituiscono aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 1, del trattato”. Solo tre mesi dopo, a seguito dell’incremento delle tasse aeroportuali da parte del Governo, Ryanair ha deciso che, a partire da ottobre 2016, cancellerà ulteriori 5 rotte riducendo cosi a 3 soli voli la propria attività su Alghero”.

“Ora, quando O’Leary dichiara che se il Governo torna sui suoi passi entro giugno ripristinerà le rotte su Alghero sta dicendo che le rotte, ad ottobre rimarranno 8, confermando però la cancellazione delle 14 rotte per questa estate cosi come comunicato a fine 2015. Vi sarà inoltre e comunque il problema del sostegno con il co-marketing ai voli Ryanair che Deiana, in barba a tutte le dichiarazioni rese dopo la riunione del 7 Aprile presso il Ministero dei Trasporti, insiste nel non voler erogare. Registriamo inoltre il protrarsi dell’assenza, ingiustificata, della Sogeaal, che tre settimane dopo l’avvio di questa stagione, che come tutti sanno coincide con la Pasqua, non ha ancora presentato la programmazione dei voli, fino ad oggi pomposamente chiamata “Summer 2016″; ci viene il dubbio che con questo nome vi sia l’intenzione di presentare il tutto davvero per questa estate, magari in coincidenza con i fuochi di ferragosto”.

“Infine, non vi è traccia della tanto declamata operazione “destinazione Sardegna” promessa da Pigliaru e annunciata dallo stesso Bruno, operazione con la quale la Regione avrebbe dovuto aggiungere risorse finanziarie a quelle raccolte dai privati con il fondo salva low-cost, dimostrando ancora una volta l’idea di prendere in giro i cittadini e le imprese del territorio. Difronte a questo circo tragicomico fatto di battute, capriole, selfie, comparsate, strilli, trapezisti, equilibristi restano basiti quei cittadini, quelle associazioni, quei sindacati, quei movimenti, quei partiti, quei politici regionali e nazionali, quelle imprese che non si sono fatte abbindolare da Regione, Sogeaal e Comune di Alghero e che oggi chiedono loro conto dei danni sociali ed economici causati dal “pacco” che hanno provato a rifilare”.

Nella foto Stefano Lubrano del movimento Patto Civico

S.I.

Partito Comunista, Deriu: no trivelle

SASSARI – “Il Partito Comunista d’Italia, esprime la sua posizione per il Referendum prossimo del 17 Aprile 2016, e voterà SÌ per dire no alle Trivelle”. Così Giommaria Deriu coordinatore regionale della forza politica di sinistra che continua “le trivelle non sono solo una grande minaccia per i nostri mari, ma esse rappresentano anche un indirizzo energetico superato, che ci costringerebbe con la legge di stabilità 2015 all’art.1 comma 239, alle dipendenze dalle fonti fossili”.

“Noi comunisti sardi, per salvaguardare il bene comune, condividiamo la posizione di Greanpeace : ” l’Italia non si trivella, il 17 Aprile possiamo votare per allontanare in futuro le trivelle dai nostri mari”. Estrarre il poco gas, il pochissimo petrolio che ci sono sotto i nostri fondali avrebbe ricadute insignificanti per l’occupazione, le casse pubbliche, la bolletta energetica del paese.
Ma sarebbe anche un possibile rischio, un danno per i nostri mari e con essi per le bellezze naturalistiche delle coste italiane, per il turismo, la pesca, le comunità costiere”.

“Gli interessi dei territori per la salvaguardia dell’ambiente alla scadenza delle concessioni e quindi dell’attività estrattiva, vengono prima degli interessi delle multinazionali del petrolio.
Le ragioni del Referendum non sono solo un argine per evitare l’inquinamento, ma anche un segnale politico contrario all’ulteriore sfruttamento dei combustibili fossili. Vogliamo un diverso futuro energetico e siamo a favore di un maggiore utilizzo di fonti energetiche alternative. Votare è un Diritto e un Dovere. Noi comunisti proponiamo di votare SI al Referendum del 17 Aprile. È importante che i cittadini vadano a votare, dire la propria sulla Strategia Energetica nazionale”.

Nella foto le trivelle petrolifere

S.I.

Marino e Civile: lavori vanno avanti

ALGHERO – “La commissione sanità del Comune di Alghero ha effettuato un sopralluogo presso gli stabilimenti ospedalieri algheresi per controllare lo stato di avanzamento dei lavori nelle varie strutture cosi come concordato a metà Marzo con il Commissario Straordinario della Asl di Sassari Agostino Sussarellu”. E’ il presidente della commissione comunale competente, Alessandro Nasone, a relazionare sulla verifica dell’organismo. “Il sopralluogo si è svolto nel pomeriggio di lunedì alla presenza del responsabile dell’Ufficio tecnico il geometra Sechi e del Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero di Alghero Elio Manca. La visita della commissione ha interessato gli ospedali Marino e Civile. Al Marino la Commissione ha potuto costatare che i lavori per dotare la struttura delle odierne norme antincendio, dopo mesi di fermo causati dal fallimento della ditta appaltatrice, sono ripresi e stanno procedendo verso la loro conclusione”.

“Anche al Civile i commissari comunali hanno potuto verificare il compimento di alcune opere della cui conclusione si era impegnato il management dell’Asl. In particolare sono stati portati a termine i lavori del nuovo Nido che ospita già i nuovi nati. Si tratta di locali confortevoli e spaziosi adiacenti alla nuovo reparto di ostetricia che ha visto l’apertura nel mese di marzo. Per avviare il rilancio del Punto nascita i consiglieri comunali hanno chiesto alla dirigenza di adoperarsi affinchè le partorienti abbiano la possibilità di eseguire il parto indolore. Servizio per il quale la direzione dell’unità operativa insieme al Commissario si sono detti disponibili”.

“Sono partiti anche i lavori per la ripavimentazione degli atri adiacenti le degenze. Stanno procedendo spediti verso la conclusione i lavori nel nuovo reparto donne diell’Unità Operativa di Medicina. La ASL di Sassari prevede di inaugurare il nuovo reparto entro il prossimo mese di maggio, in maniera che nel periodo estivo i degenti possano essere ospitati in locali accoglienti e climatizzati. Il sopralluogo si è concluso con la visita ai nuovi reparti di Terapia Intensiva e del Laboratorio Analisi. In particolare ha destato un impressione piacevole, la visita nella nuova Terapia Intensiva: locali moderni, dotati delle migliori tecnologie con 5 posti letto più uno d’isolamento, con zone filtro per i parenti e gli operatori, un locale per l’accettazione del paziente e uno per la preparazione delle terapie”.

Novità di questi giorni è stata l’assegnazione dell’appalto per la nuova endoscopia che troverà spazio al piano terra. Opere che si prevede di concludere nell’arco di due mesi. “La seduta odierna al contrario dei mesi scorsi presenta sicuramente un panorama più roseo” è stato il commento del Presidente della Commissione Alessandro Nasone “questo da ancora più vigore al lavoro della commissione che nelle prossime settimane, unitariamente a quelle di Sassari, Ozieri , Ittiri e Thiesi, sarà ascoltata dalla commissione regionale in relazione alla delibera di riordino della rete ospedaliera e proprio in quell’occasione presenterà vari emendamenti fra cui la richiesta di riclassificazione a 1° livello e rifinanziamento per il nuovo ospedale”.

Nella foto il presidente Nasone

S.I.

Forza Italia: incontro “No Trivelle”

CAGLIARI, 13 APRILE 2016. “Proseguono gli incontri organizzati dal coordinamento regionale di Forza Italia nella nuova sede di via dei Genovesi 99, a Cagliari. Domani, Giovedì 14, alle ore 18.30, si parlerà del referendum “sulle trivelle”. La modalità dell’incontro è quella chiamata #microfoniaperti: dopo l’introduzione del coordinatore Ugo Cappellacci e di altri rappresentanti del partito, la discussione sarà aperta da un relatore, Vincenzo Tiana (rappresentante del comitato per il Sì) e subito dopo sarà dato spazio agli interventi del pubblico.

“In questi giorni – evidenzia Ugo Cappellacci- solo grazie ai media è stato squarciato quel velo che stava avvolgendo nel silenzio la consultazione del 17 Aprile. Noi abbiamo fatto una scelta chiara, alla luce del sole, coerente col voto di Forza Italia in Consiglio regionale per l’indizione dei referendum. Vogliamo mantenere viva l’attenzione sul tema, rivolgendoci sia ai nostri militanti sia a chi, pur non essendo di Forza Italia, riconosce la validità di una battaglia comune per difendere il nostro mare, le nostre coste, la nostra vita, il nostro diritto a non dover pagare sempre un tributo in termini di salute, di sicurezza e di integrità dell’ambiente in nome di interessi lontani anni luce dalla comunità”.

Nella foto un recente incontro di Forza Italia a Cagliari

S.I.

Consiglio: Udc in maggioranza. Pd forse

ALGHERO – La politica può tutto. Ed è così che il Consiglio Comunale di ieri sera ha offerto una fotografia con la medesima posa che avevamo già immortalato le ultime sedute: l’Udc è in maggioranza, il Pd quasi. L’Unione di Centro, attraverso due sui tre dei consiglieri, Alessandro Loi (il capogruppo) e anche Donatella Marino, anche ieri ha garantito il numero legale al centrosinistra a sostegno del sindaco Bruno, stesso discorso per il capogruppo del Pd Mimmo Pirisi. Se una volta o al massimo due poteva essere un caso, oramai siamo davanti ad un quadro definitivo. Assenti Monica Pulina ed Enrico Daga che, anche se non vi sono dichiarazioni ufficiali, pare non condividano appieno tale scelta dei rispettivi colleghi di partito.

Del resto siamo davanti ad un (ritrovato) appoggio alla maggioranza (anche ieri era assente la Oggiano dunque i numeri in partenza sarebbero stati 12 e non 13) dei tre consiglieri di cui, almeno apparentemente, non se ne comprendono le ragioni visto che le motivazioni che avevano spinto lo Scudo Crociato ad uscire dal gruppo dei bruniani, e fare opposizione anche dura, non sono affatto modificate (regolamento suoli pubblici, ex-caserma dei carabinieri e altro). Stesso discorso per i dem le cui richieste non sono state per niente accolte a partire dall’azzeramento poi derubricato a restilyng di giunta e sottogoverno e soprattutto non c’è stata alcuna, neanche lieve, modifica al programma.

Anzi, tutto è come prima, compresa la convocazione di sedute di Consiglio comunale che, oltre l’ordinario e un elenco infinito di documenti, molti correlabili alle opposizioni, non producono atti sostanziali che possano incidere radicalmente al fine di risolvere la miriade di problematiche che stanno attanagliando il territorio. “Purtroppo è vero, siamo in una fase che anche l’ordinario sembra straordinario”, ha commentato laconicamente un consigliere comunale di maggioranza.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Invasione immigrati: sardi esasperati

CAGLIARI – “La popolazione locale è stanca del continuo approdo di clandestini in Sardegna”. Così Noi con Salvini Sardegna riguardo il grave problema dei continui sbarchi nell’Isola che sta creando diversi disagi anche agli stessi profughi che non vogliono stare in Sardegna.

“I disagi di ordine pubblico verificati nelle scorse settimane e la paura della diffusione di terribili malattie, rendono difficile comprendere quale sia la strategia nel continuare a portare in Sardegna centinaia di falsi profughi, che, si sa già, una volta arrivati, chiederanno di andarsene, con grande sperpero di denaro pubblico. Nei gazebo dello scorso fine settimana abbiamo ricevuto decine di cittadini preoccupati ed esasperati dalla situazione”, e ancora “Presidente della Regione, Sindaco e Prefetto di Cagliari inizino a tutelare la popolazione locale”.

Nella foto una recente protesta degli immigrati africani a Cagliari

S.I.