Appalto bocciato: scuse ridicole

ALGHERO – “Non mi era mai successo di vedere membri di un’Amministrazione perdere una causa e gioire per la sconfitta tentando maldestramente di manipolare concetti giuridici di cui sono digiuni”. Così il consigliere regionale Marco Tedde sulla bocciatura del Tar Sardegna in merito all’appalto di igiene urbana prodotto dall’amministrazione Bruno.

“Si, sindaco di Alghero indossa le vesti del causidico d’accatto e contrabbanda come positiva la sentenza del Tar di Cagliari che ha annullato l’aggiudicazione del servizio di igiene urbana -del valore di 58 milioni- ad Ambiente 2.0 ed ha censurato il comportamento dell’Amministrazione. Uno sprezzo del ridicolo senza eguali. I cittadini algheresi non hanno l’anello al naso”.

Nella foto la pessima condizione dell’igiene ad Alghero

S.I.

Tavolini e bilancio: sedute proficue

ALGHERO – “Venerdì 24 giugno il nostro consiglio comunale ha fatto lavoro doppio e estremamente proficuo. Due distinte sedute per approvare prima il Rendiconto e poi le modifiche al Regolamento sulla concessione del suolo pubblico”. Cosi il capogruppo della lista civica del sindaco Pietro Sartore che continua “nella seduta della mattina l’approvazione del Rendiconto, atto fondamentale che permetterà di utilizzare subito le risorse dell’avanzo disponibile, cioè di quella parte di avanzo che può essere spesa da subito e che non è vincolata a entrate future come invece accadeva quando il bilancio era pieno di residui attivi (http://blog.openpolis.it/2014/11/12/soldi-che-i-comuni-dicono-di-avere-ma-in-realta-non-hanno/3351)”.

Proprio il fatto che la percentuale di avanzo subito disponibile (rispetto all’avanzo totale…) sia cresciuta in modo deciso nei primi due anni di lavoro di questa amministrazione testimonia che il nostro è oggi un comune sano e che la vistosa opera di eliminazione di residui attivi (in due anni sono scesi da oltre 104 milioni ai 37 milioni attuali) ha già portato dei frutti importanti. Buono stato di salute delle casse del nostro Comune confermato anche da un altro non trascurabile parametro: l’indebitamento che in questi anni è sensibilmente calato, passando dagli oltre 38 milioni del 2011 ai 33 di oggi. Ora grazie a questo risanamento dei conti l’Amministrazione potrà spendere per migliorare i servizi, mentre l’abbassamento dell’indebitamento le ha già permesso di accendere un nuovo mutuo che permetterà la realizzazione della piscina comunale coperta”.

“Nella seduta serale, invece, il consiglio comunale si è riunito per approvare le modifiche al Regolamento sulla concessione del suolo pubblico. Modifiche concordate con le associazioni di categoria e dei residenti, con lo stesso metodo di concertazione che già venne utilizzato per la stesura iniziale del testo. Si tratta di modifiche piccole ma importanti, che permettono di migliorare il testo senza stravolgerne l’impianto. La bontà di esse a mio avviso è sottolineata dal fatto che anche la parte di opposizione responsabile le ha votate, presentando di fatto solo una ulteriore proposta di emendamento. Proprio il fatto che sia stato presentato solo un emendamento è a mio avviso riconoscimento evidente che l’impianto è buono. Poi certo c’è anche l’opposizione di Forza Italia che, sola, chiede il totale annullamento del regolamento per ritornare al vecchio perché fatto di regole “astratte” e interpretabili a piacimento dall’assessore o dal dirigente di turno”.

“Ecco è bene ribadirlo: a noi un regolamento dove, senza regole chiare e uguali per tutti, si possano fare favori o sfavori con completa discrezionalità non piace! Per questo è anche possibile che nel tempo ancora qualche virgola e qualche passaggio vada modificato, ma è bene sottolineare di nuovo che l’impianto complessivo è valido e che i principi (la proporzionalità tra la superficie interna e la superficie esterna, le premialità per chi rimane aperto almeno dieci mesi l’anno e per chi assume un maggior numero di dipendenti) su cui esso si basa sono sacrosanti, oltre a essere i principi su cui per anni si sono basate le richieste di modifica fatte dalle associazioni di categoria”.

“Richieste di modifica al vecchio Regolamento che nascevano anche dal fatto (è bene non dimenticarlo!) che esso con la sua deregulation e la forte discrezionalità aveva portato a una vera e propria guerra tra gli operatori e che ci aveva regalato lavoratori legati ai gazebo della loro attività e altri che andavano in comune con una tanica di benzina minacciando di darsi fuoco. In conclusione direi che quella di venerdì è stata decisamente una giornata molto importante e utile per la città con l’approvazione di due provvedimenti fondamentali. Poi certo qualcuno potrà sempre domandare: “Si poteva fare di più?” La risposta è probabilmente sì come sempre, ma, per dirla con Voltaire, “il meglio è nemico del bene”. In politica, soprattutto.”

Nella foto i consiglieri di maggioranza Moro e Sartore

S.I.

Tavolini: bocciati Lampis e Tanchis

ALGHERO – Due in un colpo solo. Ieri sono passate le agognate modifiche al famigerato “Regolamento dei Suoli Pubblici”. Ma, di fatto, quanto emerso dal voto di ieri è una sorta di sfiducia dei due assessori interessati: Natacha Lampis e Gavino Tanchis. La prima perchè ha prodotto un dispositivo che, di fatto, ha creato una sequela di disagi mai vista fino alla chiusura per 5 giorni dello storico bar-focacceria Milese e la cancellazione temporanea degli spazi esterni del ristorante O’ Neil. Un regolamento che anche ieri in aula è stato aspramente criticato durante gli interventi delle opposizioni, ma in particolare dalle tante persone giunte ad ascoltare i lavori dell’aula che hanno applaudito in maniera plateale nel momento dell’intervento di Monica Pulina che ha criticato fortemente l’amministrazione rea di “aver messo in ginocchio una città”.

“Sfiducia” anche per Tanchis, assessore che ha ereditato la “patata bollente”, e che (in linea con quanto richiesto dal comparto e in generale dalla città) avrebbe voluto modificare ancora di più il documento con una serie di emendamenti presentati nello specifico dall’ex-presidente di commissione Monica Pulina. Mutamenti che però sono stati tutti bocciati. In particolare il delegato al Demanio, ad esempio, avrebbe voluto aumentare gli spazi destinati alle attività nelle piazze cittadine.

Invece niente. Lo scontro tra le varie fazioni della maggioranza ha prodotto delle modifiche che, come ha giustamente commentato Nunzio Camerada, danno vita ad un regolamento che “non riesce ad interpretare le esigenze del tessuto sociale perchè concepito in maniera totalmente sbagliata si dal principio“. Ma le critiche non si sono fermate qui. “Non ha portato alcune migliorie creando anche disparità di trattamento tra varie attività”, ha detto Ferrara. Mentre Pais è stato ancora più chiaro: “questo regolamento è una porcata” ed ha poi evidenziato tutta una serie di errori presenti nel dispositivo. Inoltre Porcu ha rincarato la dose: “non avete ascoltato la città, mentre i comparti produttivi sono alla fame”.

Per la maggioranza ha risposto Moro ricordando la bontà delle scelte e la volontà di mettere ordine su questioni che riguardano comunque gli “spazi pubblici”. Mentre Curedda ha sottolineato che gli interventi non dovessero essere legati a richieste “ad personam”. Alla fine la delibera è stata votata positivamente, ma gli emendamenti delle opposizioni, tra cui quelli avanzati dallo stesso assessore Tanchis, sono stati bocciati. Come detto in aula “ancora una volta si sceglie di non scegliere, si sistemano un paio di situazioni che attendevano da tempo delle risposte, ma di fatto il caos dei suoli pubblici e i problemi del comparto restano tutti”. In generale viene dato vita al “doppio poligono” e si elimina il doppio transito in alcune tratti del centro storico.

Vergognoso episodio alla fine dei lavori. Con uno scontro verbale tra il consigliere pentastellato Porcu e l’assessore Usai. Sembra che il primo abbia fatto dei commenti non apprezzati mentre parlava con altri il secondo abbia paragonato (sembra dicendo che non era all’altezza) il candidato a sindaco pentastellato al padre già noto politico della Dc. Ciò ha fatto infuriare Porcu ed è andato scena un diverbio molto acceso. Un episodio che evidenzia quale sia il clima politico del Consiglio dove oramai sono evienti delle spaccature insanabili tra opposizione e maggioranza e anche all’interno di quest’ultima. Ma, per adesso, pur in maniera precaria, si va avanti.

Nella foto il Consiglio Comunale di ieri sera

S.I.

Aerei: Deiana ci è o ci fa?

ALGHERO – “Leggendo il comunicato diffuso sui giornali on line, l’Assessore Regionale ai Trasporti, Deiana, si dichiara “soddisfatto” per le intenzioni annunciate dal Ministro Delrio di riuscire ad emendare entro l’estate il Decreto Enti Locali in merito alla riduzione delle tasse aeroportuali. In buona sostanza stiamo parlando dell’esito al quale è strettamente legata la decisione di Ryanair di mantenere o cancellare definitivamente l’Hub (cioè la presenza di aerei) sull’aeroporto di Alghero”. Cosi Andrea Delogu portavoce di Forza Italia Alghero che interviene ancora una volta sulla vicenda dei trasporti aerei e in particolare sulle “uscite” dell’assessore Deiana.

“E’ naturale quindi domandarsi : di che cosa è soddisfatto l’Assessore Deiana? E’ chiaro anche all’uomo della strada che la decisione di Ryanair non potrà mai essere spostata a fine estate, e che quindi, il congelamento attuale al quale Ryanair ha sottoposto l’Hub dell’aeroporto di Alghero, diventerà decisione definitivamente negativa, qualora entro tempi rigorosamente brevi non dovessero pervenire decisioni certe e definitive, non semplici rassicurazioni di dubbio contenuto. Da questa breve considerazione non può che derivare che l’Assessore Deiana ha una forte dose di incompetenza, o, in subordine, non è in perfetta buona fede”.

Tant’è che egli stesso dice che “ogni giorno di ritardo genera infatti ulteriori criticità sulla futura programmazione per le prossime stagioni aeronautiche” (leggasi 2017 e 2018), mentre sono trascorsi interi mesi senza che ci sia stata una responsabile presa di posizione da parte dell’Assessore e degli altri organi regionali, agevolando e favorendo l’accadimento di tutte le sciagurate vicende che sono piombate sull’aeroporto di Alghero e sul territorio interessato e che hanno prodotto una situazione di crisi senza pari, i cui danni potranno essere calcolati solo a fine stagione per quanto riguarda il turismo, mentre i danni che riguardano l’aspetto “sociale” sono invece ben presenti a tutti.

Ma c’è di più: l’Assessore Deiana, nel suo comunicato stampa, dice “… è quanto mai necessario garantire subito ai sardi a alla Sardegna la più ampia presenza di vettori e collegamenti nel rispetto della concorrenza e delle regole”. Pare di poter individuare il suggerimento di utilizzo del vettore Alitalia, che notoriamente, negli ultimi 50 anni, ha sempre avuto a cuore gli interessi della Sardegna e dei sardi, nel rispetto della libera concorrenza, soprattutto risolvendo le problematiche che attengono alla mobilità dei sardi e avendo cura di favorire lo sviluppo turistico, ma di quale Regione è Assessore Deiana: ecco perché vale la pena di porre la domanda: ma l’Assessore Deiana ci è o ci fa”.

Nella foto Andrea Delogu e Michele Pais di Forza Italia Alghero

S.I.

Ok rendiconto: bilancio ripulito

ALGHERO – Approvato questa mattina in Consiglio comunale ad Alghero il Rendiconto 2015 con i voti unanimi della maggioranza e l’astensione dei consiglieri Cinque Stelle, Pd e Upc presenti. Risultato positivo di amministrazione di oltre 27 milioni di euro, saldo di cassa attivo di circa 18 milioni e una “ripulita” complessiva sui residui attivi, che passano in cinque anni dai 110 milioni agli attuali 37.

“Si eliminano così tutte le principali criticità segnalate al nostro ingresso a Sant’Anna dalla Corte dei Conti – evidenzia l’assessore alle Finanze e al Patrimonio Gavino Tanchis – riportando i principali parametri nella norma”. Diminuiscono sensibilmente anche i residui passivi, che passano dai 96 milioni del 2011 agli attuali 16 milioni, nonostante un gran numero di opere pubbliche in bilancio, tra le quali la completa urbanizzazione di alcuni quartieri, la realizzazione delle tre rotatorie urbane (una in via Vittorio Emanuele e due in via Don Minzoni), le piste ciclabili di Fertilia, i lavori di completamento de Lo Quarter e la realizzazione degli impianti fognari a Sa Segada. Opere che permetteranno, proprio in questi giorni, la consegna dopo decenni di dieci alloggi di edilizia residenziale pubblica agli assegnatari.

“E’ questo il frutto dell’impegno e del lavoro degli uffici” sottolinea Gavino Tanchis, che ricorda come “le somme in avanzo di gestione oggi sbloccate vadano reimpegnate sul decoro urbano e il verde cittadino”. Nelle prossime settimane sarà infine pubblicato il bando per la riscossione dei residui attivi accertati oggi in capo alla Secal spa, con l’obbiettivo di garantire un’equità fiscale ai cittadini ed assecondare le indicazioni fornite dalla stessa Corte dei Conti.

Nella foto Gavino Tanchis

S.I.

Oggiano rischia e riappare. 2 sedute

ALGHERO – Situazione sempre traballante per la Giunta Bruno legata, com’è noto, al numero 13 dei consiglieri di maggioranza. Una sola unità di scarto, rispetto le opposizioni (che sono in 12). Condizione che, però, almeno fino ad oggi ha garantito la sopravvivenza della maggioranza stessa ciò al netto di evidente e gravi difficoltà nel percorso amministrativo e con conseguenza politiche che in un altro momento storico avrebbero creato un putiferio.

Oggi, quasi tutto, visto il caos generale, sembra passare in sordina o almeno si cerca di evitare troppi di accendere i riflettori. Certamente anche ieri, durante la discussione del documento contabile in Consiglio si è registrato un altro fatto inedito. Una sorta di passaggio di testimone tra due esponenti finalizzato a garantire sempre il tredicesimo numero al sindaco.

In via Columbano, dopo diversi mesi, è riapparsa Linda Oggiano. Ritorno quasi obbligato visto che a seguito della quindicesima assenza ci sarebbe la decadenza dal ruolo di consigliere. Eventualità che deve essere comunque prima certificata dall’aula e che, visto l’arrivo last minute, è stato scongiurato. Giuseppe Foddai, primo dei non eletti, pare fosse stato già allertato. Ma non c’è stato nessuna uscita e nuovo ingresso proprio perchè la Oggiano (eletta con la “bicicletta” Upd-Cd era presente durante l’appello). Questo però ha creato una definitiva rottura con l’altro consigliere eletto dalla medesima forza ovvero Alessandro Nasone (che è passato all’opposizione). Entrambi indicarono assessore Gianni Cherchi poi uscito dalla Giunta in rotta sol sindaco Bruno come dichiarato anche nell’intervista ad Algheronews [Leggi].

Ma trascorsi alcuni momenti, in cui è stato illustrato il rendiconto e aperta la discussione, e a stessa consigliera ha lasciato l’aula, per fare posto a Alessandro Loi che all’inizio era assente. In quel caso, trattandosi di bilancio, senza il numero minimo di consiglieri (13), la Giunta sarebbe decaduta così come tutta l’assemblea. Ma forse, come dicono gli esperti, “i tempi non sono ancora maturi”. Un numero 13 salvifico, almeno per adesso. Oggi giornata di doppia seduta di Consiglio, mattina e sera, (anche questo un fatto a dir poco inedito e assurdo), con la votazione finale entro pranzo del Consuntivo e poi nel pomeriggio (dalle 19) la discussione e votazione delle agognate modifiche al famigerato “regolamento dei suoli pubblici”.

Nella foto il Consiglio Comunale di Alghero

S.I.

Sanità di Pigliaru: tagli e incarichi

CAGLIARI – “Mentre continua la rissa della maggioranza di centro sinistra e Pigliaru sulla cosiddetta ASL unica, che sta paralizzando il governo regionale ed esautorando il Consiglio Regionale e le Commissioni che sono relegate al ruolo di passacarte, l’unica scelta che Pigliaru e Arru riescono a fare è quella di prorogare per la quinta volta l’incarico ai Commissari delle ASL”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“Un vero e proprio “imbullonamento” alle poltrone di organi che per definizione debbono essere temporanei e gestire l’ordinaria amministrazione. Ma così non è stato. I Commissari hanno in questi anni ridisegnato la geografia sanitaria, anticipando e snaturando le riforme che il centrosinistra non riesce ad esitare, adottando atti abnormi che incrementano la spesa sanitaria nel silenzio complice dell’Assessore Arru e del Presidente Pigliaru. L’ultima chicca – evidenzia Tedde- in ordine di tempo riguarda il conferimento da parte del Commissario della ASL di Sassari di 9 incarichi triennali di responsabile di struttura semplice nei Distretti di Alghero e Ozieri a 9 medici, con sensibile aumento della loro retribuzione. E tutto questo nelle more del concreto smantellamento dei Distretti ad opera della attesa riforma. Un atto scandaloso -denuncia il Consigliere Regionale algherese- che per l’ennesima volta connota i commissari alla stregua di “mandarini cinesi” che allargano a dismisura il buco rosso della spesa sanitaria incuranti degli indirizzi politici”.

“Nel frattempo la Giunta lesina le risorse destinate ai talassemici, ai leucemici, ai nefropatici, ai beneficiari del progetto “ritornare a casa” e ad altre categorie deboli. Ormai non si comprende se sia il Presidente della Regione a prorogare i commissari o viceversa – ha concluso l’ex sindaco di Alghero-, siano i Commissari a prorogare la tanto attesa riforma della sanità sarda”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Stop azioni vessatorie da Abbanoa

CAGLIARI – “Chiedere conguagli retroattivi, con fatture riferite al 2012 ma relative al periodo 2005-2011, è come se una massaia comprasse un Kg di mandarini e dopo un anno il fruttivendolo chiedesse un’integrazione del prezzo pagato”. Così Marco Tedde(FI), primo firmatario insieme al collega Ignazio Locci della mozione e della proposta di legge di Forza Italia sui conguagli e gli slacci di Abbanoa sintetizza lo spirito dell’iniziativa.

“E’ un assurdità – prosegue l’esponente azzurro-, bollata come tale anche dalle sentenze del TAR Umbria su analoghi aumenti retroattivi. I conguagli –spiega Tedde- non sono previsti da nessuna clausola contrattuale e, in ogni caso, sono prescritti. Stiamo al fianco delle famiglie sarde ma anche dei sindaci che in questa partita Pigliaru ha lasciati soli ad affrontare il disagio degli utenti sardi. Abbiamo perciò proposto una mozione affinché questo straordinario problema venga affrontato e discusso dal Consiglio Regionale. La massima assise sarda deve dire alla gente cosa pensa di queste richieste di Abbanoa. Ma non ci siamo limitati alla denuncia e alla censura -prosegue l’ex sindaco di Alghero-. Abbiamo anche proposto una legge che dice stop agli slacci selvaggi. Secondo la nostra proposta di legge anche ai morosi deve essere garantito un minimo vitale giornaliero d’acqua pari al 40% della media degli ultimi 5 anni, senza pregiudizio delle azioni forzose di recupero”.

“Inoltre, agli utenti che versano in condizioni economiche gravi individuate attraverso l’ISEE e indicatori di indigenza, viene garantito il sostegno di un Fondo di Solidarietà alimentato da Abbanoa attraverso l’accantonamento dello 0,4% del fatturato dell’anno precedente. E se fosse necessario integrarlo la proposta di legge prevede l’intervento regionale. Il nostro obbiettivo -chiude il vice capogruppo di Forza Italia- è quello di trasformare l’immagine e la sostanza di Abbanoa: da quella di ente aguzzino che vessa i cittadini a quella- ha concluso Tedde- di ente vicino ai cittadini, soprattutto a quelli che versano in stato di bisogno”.

Nella foto Locci, Zedda e Tedde (FI) in Consiglio Regionale

S.I.

“Il grande bluff di Mario Bruno”

ALGHERO – “Da due anni tiene la città con il fiato sospeso in attesa della prossima mossa.” Così Ncd, Psd’Az e Patto Civico sul caos ad Alghero causato dalle chiusure di alcune attività a causa del regolamento dei suoli pubblici ideato e prodotto dal sindaco Bruno e sua assessora Lampis.

“Ogni volta che ha provato a sorprenderci ci è riuscito in negativo, dimostrandosi il peggior sindaco che Alghero abbia mai visto. Le ultime mosse erano facilmente prevedibili e sono il frutto del tentativo di applicazione del famigerato regolamento sul suolo pubblico che ha visto negli ultimi giorni la chiusura di numerose attività.”

“Tutto questo mentre la città affronta la peggiore crisi economica degli ultimi trent’anni, con un crollo di presenze turistiche che supera il 40% nel mese di maggio. Mario Bruno e la sua giunta riescono ad essere sempre fuori tempo massimo rispetto alla soluzione dei problemi, è successo per l’appalto di igiene urbana, per le potature ed il decoro, per il punteruolo rosso, per il declassamento del nostro polo sanitario, è successo con il tragico abbandono del nostro aeroporto da parte del vettore low cost, etc ecc”

“Con il suo ritardo cronico, dopo quello che sta succedendo in città a numerosi esercizi pubblici, ha deciso di aprire un tavolo di confronto, forse lo farà a novembre e forse in Irlanda. A tal proposito vogliamo ricordare, che il termine di dieci giorni previsti dal regolamento, per l’approvazione delle modifiche sui suoli pubblici scade oggi e quindi l’allegra maggioranza non ha più scuse per coprire la sua spaccatura interna per differente visione del problema”.

“Eppure il nostro sindaco era partito dal contatore dei disoccupati, lui e i suoi alleati avevano garantito il rilancio economico di Alghero durante una campagna elettorale dove oltre alla prima persona plurale, lo slogan più efficace poteva essere metteremo un forestale per ogni albero, come diceva Albanese noto “Cetto La Qualunque.”

“Durante l’ultimo consiglio comunale i tredici consiglieri di questa maggioranza, ormai alla deriva, hanno tentato in maniera meschina di scaricare le responsabilità del disastro di Alghero sulle opposizioni, ma la città ha bencapito che è stato tutto un grande bluff e chi è l’unico e vero responsabile di questo disastro.”

Nella foto Salaris (Ncd) e Conoci (Psd’Az)

“Sant’Agostino dimissiona Bruno”

ALGHERO – “«Sindaco, il vaso è colmo!» A dirlo, stavolta, non un partito politico ma dei cittadini che, esasperati dallo stato di degrado e abbandono in cui versa il proprio quartiere, insorgono attraverso una raccolta di firme”. Così Alessandro Balzani della segreteria dei Riformatori Sardi sulla protesta partita dal Quartiere di Sant’Agostino un tempo zona di voti per i bruniani.

“La protesta messa in atto dai residenti e dai titolari delle attività commerciali del quartiere di Sant’Agostino, una raccolta di firme che conta oltre 600 nomi e che, a quanto pare, considerata la situazione di degrado generale dell’intera città verrà attuata anche negli altri quartieri, dovrebbe far riflettere ogni singolo consigliere di maggioranza che sostiene l’attuale amministrazione comunale”.

“È sotto gli occhi di tutti: Alghero è sporca, trascurata e abbandonata a se stessa e senza girarci troppo intorno, dopo 2 anni di amministrazione Bruno (a cui si potrebbero aggiungere gli altri 2 anni in cui Alghero è stata guidata da Stefano Lubrano, sindaco espressione dello stesso Mario Bruno) è evidente la sua totale incapacità amministrativa e della squadra di governo tanto che nulla è più giustificabile. Arrivati al punto in cui dei cittadini, con nome e cognome, si organizzano per sottoscrivere e protestare contro un’amministrazione comunale assente, riteniamo, come movimento politico, che quei consiglieri comunali di maggioranza con un minimo di onestà intellettuale, o almeno quelli con a cuore il benessere dei propri concittadini, debbano quantomeno farsi un esame di coscienza”.

“Oggi un qualsiasi commissario governerebbe certamente meglio! In alternativa, ne siano tutti coscienti, i signori consiglieri di maggioranza altro non sono che complici, almeno quanto il sindaco e la giunta, della situazione in cui versa l’intera città di Alghero.”

Nella foto Alessandro Balzani

S.I.