Ryanair, basta prese in giro: firme

ALGHERO – “Abbiamo sperato (non creduto) che la presa di posizione di Bruno e dei suoi colleghi, seppur fuori tempo massimo, consentisse finalmente una mobilitazione generale del territorio, con l’organizzazione di un consiglio intercomunale a Cagliari, nel quale si smascherasse e impedisse il disegno di Deiana e Pigliaru di condanna a morte dell’aeroporto di Alghero e dei voli low cost”. Cosi Forza Italia Alghero tramite il suo portavoce Andrea Delogu sul tema caldissimo dell’aeroporto e in particolare Ryanair e i risvolti del suo addio.

“Venerdì nell’assemblea di Forza Italia si era deciso di sostenere questa iniziativa e di supportarla con una raccolta firme per “salvare il low cost, salvare Alghero e il nord Ovest”. Purtroppo abbiamo assistito al l’ennesima presa in giro della Regione e alla clamorosa marcia indietro dei sindaci, Bruno in testa. Ancora una volta era solo la necessità di uscire dal l’angolo e gridare qualche slogan buono solo ad avere qualche titolo sui giornali. Bruno & C. sono andati a Cagliari solamente a farsi prendere in giro!

“Aldilà delle balle questo il risultato dell’incontro: nessun sostegno ai voli low cost da parte della Regione, Fissare una gita a Roma, sotto il solleone per cercare di incontrare Delrio e nessun atto per salvare dal fallimento l’aeroporto di Alghero, se non una presa in giro clamorosa di contrabbandare una delibera del febbraio 2016, di ricapitalizzazione della Sogeaall come una cosa da fare oggi, nel totale silenzio dei sindaci, incapaci di smascherare questo trucco. Si perché non c’è’ nessuna volontà di ricapitalizzare la società di gestione, se si ripropone una delibera vecchia e se là si subordina ad una privatizzazione che per lo stato dell’arte è impossibile. Ed allora diciamo basta a questa presa in giro!”

“Si sta giocando sulla pelle degli Algheresi e degli altri abitanti del territorio e non possiamo permetterlo, non possiamo permettercelo! Abbiamo avviato una raccolta di firme, insieme alle imprese, da portare a Cagliari, in Regione mercoledì quando si chiederà a gran voce di mandare a casa Deiana. Le firme vengono raccolte, da ieri fino a martedì, in 50 diverse attività commerciali Algheresi. È importante firmare e far sentire la nostra voce, senza casacche, senza colori politici, ma solo con la maglia del territorio! Dobbiamo cercare di salvare Alghero e il Nord Ovest, vi invitiamo tutti a firmare, ed invitiamo a farlo il Sindaco, e la sua maggioranza! Sarebbe un segnale forte, importante, non possiamo davvero permettere che il territorio subisca passivamente questo disegno, sarebbe la morte economica”.

Nella foto un incontro di Forza Italia Alghero

S.I.

Opposizioni: Consiglio a Cagliari

ALGHERO – Alessandro Nasone, Monica Pulina, Mimmo Pirisi, Enrico Daga, Michele Pais, Maurizio Pirisi, Nunzio Camerada, Graziano Porcu, Roberto Ferrara, Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris, ovvero tutta l’opposizione unita chiede a gran voce al Sindaco Bruno e soprattutto al Presidente dell’Aula Matteo Tedde che convochino la massima assemblea cittadina a Cagliari per discutere sul tema dell’aeroporto e sostegno al sistema low-cost. “I sottoscrittori, – scrivono gli esponenti politici di minoranza – visto la gravissima situazione in cui versa il sistema aeroportuale algherese senza peraltro vedere una soluzione in tempi brevi sia per quanto riguarda la privatizzazione che per un ritorno dei voli Low Cost e considerato anche le ultime notizie provenienti dal Presidente nazionale dell’Aci, il quale afferma di non aver ricevuto risposte sui finanziamenti riguardanti l’edizione del Rally 2017 da parte dell’assessorato al Turismo, un silenzio che porterà uno spostamento dell’edizione 2017 nella Penisola, con gravissime ripercussioni economiche sul nostro territorio”.

“Chiedono, in base all’art 34 comma 1 del Regolamento del Consiglio Comunale, la convocazione urgente del Consiglio Comunale presso la sede del Consiglio Regionale a Cagliari, con il seguente ordine del Giorno: al primo punto “Problematiche sistema aeroportuale Algherese e Low Cost e al secondo posto il “Finanziamento Edizione 2017 Rally d’Italia – Sardegna”. Una richiesta da parte di 12 consiglieri alla quale Matteo Tedde, regolamento alla mano, non può dire di no visto quanto prevede il dispositivo che regola l’attività del Consiglio.

Nella foto il Consiglio Comunale di Alghero

S.I.

Schiaffi del Pd: Bruno si difende

ALGHERO – “Non ho mai accusato il Pd. Penso che chi oggi scrive a nome della segreteria provinciale di quel partito che mi ha espulso senza alcun contraddittorio, pur essendo stato sempre nelle regole, sia incorso nella più classica excusatio non petita. Nella vicenda aeroporto di Alghero so bene quali sono le responsabilità, le ho denunciate e le ho scritte in questi anni, anche e soprattutto per la contraddittoria e pasticciata legge 10 e per anni di battaglie, a nome del Pd, per sostenere il low cost, il sistema aeroportuale sardo e un piano regionale dei trasporti che ancora oggi, colpevolmente, non esiste”.

Mario Bruno risponde così alla segretaria provinciale, ripetendo che coloro che amministrano non possono stare fermi e che il Presidente della Regione non possa permettersi assessori che attendono anni per prendere decisioni mentre una parte importante dell’economia turistica della Sardegna rischia il disastro. “Al Presidente ho detto che deve intervenire, a costo di far cadere la Giunta, anche contro quei capi corrente che sostengono quegli assessori che non agiscono e perfino provocano. Prima viene la Sardegna e i sardi. L’ho fatto in un’assemblea convocata dalla Confcommercio – precisa il sindaco di Alghero – in cui un esponente locale del Pd scaricava su di me e sulla mia amministrazione anche il problema Ryanair. Un atteggiamento assurdo, inconcepibile, ingiustificabile e inqualificabile”.

“Continuerò e continueremo a fare la nostra parte – sottolinea Mario Bruno – insieme a numerosi sindaci sardi, al mondo imprenditoriale e sindacale abbiamo chiesto un incontro urgente al Presidente della Regione al quale chiederemo di avviare senza indugio le procedure per l’adozione del Piano Regionale dei Trasporti; provvedere alla immediata messa in sicurezza della Sogeaal; garantire il supporto finanziario alla propria società di gestione dell’aeroporto di Alghero per le azioni di co-marketing, in sintonia con quanto previsto dalle linee guida comunitarie e nazionali in materia, che non prevedono necessariamente la gara, come afferma l’assessore Deiana, ma una semplice procedura di evidenza pubblica; di individuare gli strumenti per garantire il sostegno finanziario al progetto “Destinazione Sardegna”, promuovendo la destagionalizzazione dei flussi turisti. I Consigli Comunali daranno presto mandato ai sindaci e il comitato permanente formato dai primi cittadini di Alghero, Nuoro, Bosa, Sassari, del sistema delle imprese, del mondo sindacale sardo e dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio di programmare iniziative immediate coordinando i territori. Sono stati attivati incontri istituzionali a Roma e Bruxelles. “Non ci fermeremo – conclude il sindaco Mario Bruno – vorremmo avere anche la Regione e magari perfino il Pd a nostro fianco, per un unico interesse, quello dei sardi. Il resto interessa poco”.

Nella foto Bruno a Sant’Anna

S.I.

Piano Bonifica: commissioni frugali

ALGHERO – “Come portavoce del Movimento 5 Stelle siamo ben lieti che sia arrivata una risposta articolata, benché non esaustiva, alla nostra nota relativa al Piano di Valorizzazione della Bonifica, da parte di Vittorio Curedda, Presidente della II Commissione. Ci preme anzitutto sottolineare che il nostro non è stato un “tentativo di insinuare il dubbio di chissà quali losche manovre promosse dall’assessore Usai”. A noi non interessa “prendercela” con l’assessore, da poco insediato, a cui non abbiamo attribuito alcuna paternità delle scelte fatte in questo Piano”. Cosi il Movimento 5 Stelle che replica al presidente della commissione urbanistica Vittorio Curedda in merito ai delicati tempi dei piani di bonifica, Maria Pia e pianificazione.

“Il punto che abbiamo voluto evidenziare è un altro, ovvero che il pacchetto chiuso elaborato da questa maggioranza con a capo il Sindaco, ovvero da chi probabilmente tira le fila, non è stato minimamente condiviso, ne discusso in commissione. Tant’è che, oggi, gli stessi rappresentanti dei comitati delle Borgate mostrano dubbi e perplessità rispetto a quanto presentatogli nell’incontro del 16 maggio, perciò parlare di insinuazioni da parte nostra è quanto mai fuori luogo. Infatti, proprio i comitati hanno chiesto a gran voce di non ricomprendere Maria Pia nell’agro della Bonifica!. Non sta certo a noi ricordare gli interessi che aleggiano su quell’area. Questo è il motivo per cui ci stupisce leggere la risposta dello stesso Presidente Curedda che, nonostante la stima sia reciproca, cerca di convincerci che tale punto, fondamentale per il futuro della nostra città, sia stato affrontato in maniera approfondita, in una commissione convocata sabato 14 per il successivo lunedì 16 alle ore 12, nel bel mezzo dell’orario lavorativo, a cui, visto lo scarsissimo preavviso, è stato impossibile parteciparvi (assenza preannunciata allo stesso Presidente, che ha anche definito “ostico” l’orario scelto!). Leggendo il testo della convocazione, si può facilmente evincere lo spazio che è stato riservato alla “presentazione” di quel Piano che dovrebbe far rivivere l’agro della Bonifica”.

“La seduta della Commissione seconda si terrà lunedì prossimo, 16 maggio, alle ore 12:00 presso i locali di Sant’Anna, per discutere il seguente ordine del giorno: Piano delle Bonifiche e Piano Utilizzo dei Litorali; audizione progettisti, Dirigente e Assessore Urbanistica; sintesi e verifica dello stato di attuazione della coprogettazione. Noterete che si tratta di una mera riunione conoscitiva, tendente a portare a conoscenza dei Consiglieri lo stato della coprogettazione con il competente Assessorato Regionale: non è prevista, infatti, una votazione ne espressione di indirizzi di merito.”

E’ chiaro dunque, dalla convocazione, che tale commissione aveva come unico fine quello di portare a conoscenza dei Consiglieri lo stato della coprogettazione con il competente Assessorato Regionale, il tutto da liquidare “velocemente” poco prima dell’ora di pranzo. Non ci vorranno far credere che due Piani fondamentali per l’economia algherese siano stati approfonditi in un’oretta? Questo dovrebbe essere il compito di una commissione consiliare? Nessun indirizzo, nessun approfondimento e, in pratica, nessuna discussione. Complimenti!”

Ora, il Presidente ci comunica che convocherà la commissione per la settimana prossima, benissimo! Considerato anche il fatto che nell’ultimo anno la seconda commissione è stata convocata solamente 8 volte, nonostante si debba occupare di “assetto del territorio, urbanistica, edilizia pubblica e privata, centro storico, manutenzioni, piano del traffico e polizia urbana”! Attendiamo con ansia…sperando che non siano ancora una volta convocate alle 12″.

Nella foto 5 Stelle Alghero

S.I.

Pd: de profundis per Bruno

ALGHERO – “La vicenda riguardante il destino dell’aeroporto di Alghero ed i trasporti aerei, in particolar modo l’abbandono di Ryanair, riguarda tutto il territorio della Sardegna. Il Partito Democratico ha chiamato in un incontro pubblico per chiarire aspetti sconosciuti ai cittadini, i maggiori esperti in campo nazionale, ed in particolare per individuare soluzioni definitive nel rispetto della normativa europea, che è bene ricordare minaccia di sanzionare la regione Sardegna attivando una procedura d’infrazione”. Così Mario Salis a nome del Partito Democratico di Alghero riguardo le ultime “uscite” e prese di posizione di Mario Bruno.

“Non ci meraviglia più di tanto vedere nei mezzi di informazione, il sindaco Bruno e l’on. Cappellacci, sbraitare e insieme impegnati in una sorta di crociata contro il governatore Pigliaru e la sua Giunta. Il comportamento, come dire double face del sindaco Mario Bruno, che un giorno dichiara di essere il rappresentante del P.D. ad Algero, pur non essendo piu tesserato da due anni, e nell’altro sostiene che i partiti sono incapaci di risolvere i problemi, accusando il Partito Democratico ed i suoi capi bastone, chiamandosi fuori dalla passata appartenenza alle correnti”.

“Riecheggiano fragorosamente gli spot pubblicitari che propagandavano le proprie “entrature” nel capoluogo regionale, ed in particolare le relazioni con il presidente Pigliaru e gli assessori, e che con due viaggi settimanali a Cagliari avrebbe risolto tutti i problemi. Quel campione di attivismo e dinamicità, oggi veste i panni del novello Masaniello, e da capo popolo guida la rivolta contro il capo di sotto. Sostiene che , riferendosi al governo della regione, chi non è in grado di prendere decisioni e scegliere e meglio vada a casa”.

“Infatti ad Algero, sono state prontamente prese decisioni e risolte le questioni relative al puc, al piano dei litorali,su Maria Pia, al Piano del Commercio, sull’appalto della nettezza urbana, igiene e decoro urbano, viabilità, marea gialla, balaustre, sanità, impianti sportivi, solo percitarne alcune”.

“Sulla gestione fallimentare, così la definisce, dell’aeroporto, della quale sostiene siano conosciuti i responsabili, una domanda sorge spontanea; quale è stato , in dieci lungi anni di attività politica, in cui ha ricoperto tra l’altro il ruolo di capogruppo e vice presidente del consiglio e a parte l’infinita sequela di annunci, il proprio apporto per mettere in sicurezza Sogeaal e aeroporto?”

“E’ proprio convinto che sostenere tutto ed il contrario di i tutto sia sufficiente per confondere gli Algheresi e sfuggire alle proprie responsabilità. Siamo giunti alla terza estate di amministrazione comunale, e dopo aver vinto le elezioni con una maggioranza di centro sinistra destra, umiliata e ridotta in brandelli, le condizioni in cui versa il territorio sono sotto gli occhi di tutti”.

“A poco servono i tentativi di distogliere l’attenzione dai problemi irrisolti di Alghero, e non incanta piu nessuno il perseguimento del principio secondo il quale quando le cose vanno bene, purtroppo poche, il merito è del sindaco, quando “gira male” le colpe sono degli altri. Come PD Algherese Prendiamo le distanze, da questo modo di fare politica, convinti che la scelta fatta a suo tempo, di non condividere percorsi amministrativi con chi non è in grado di amministrare una città complessa come Alghero, e solo capace di creare divisioni, in un momento nel quale è necessaria unità di intenti, capacità e coesione.”

Nella foto Pirisi, Salis e Daga del Pd Alghero

S.I.

Alghero: firme contro Buona Scuola

ALGHERO – “Referendum Sociali: raggiunte 530.000 firme per depositare il referendum contro la “Buona scuola”. L’obiettivo delle 500.000 firme raccolte in tutta Italia è stato centrato per i quattro quesiti sulla cosidetta “Buona Scuola” ed è purtroppo rimasto sotto soglia per i quesiti ambientali (inceneritori e trivelle). Le firme confluite a Roma, provenienti dai Comitati spontanei sorti in ogni angolo del Paese, sono 530.000 per ognuno dei quattro quesiti sulla scuola e verranno oggi, giovedì 07.07.2016, portate in Corte di Cassazione”. Cosi gli organizzatori dei referendum.

“A seguito di accurati controlli, i numeri sono infatti apparsi sufficientemente sicuri per portare in Suprema Corte una richiesta di referendum abrogativo senza rischi e non sarà necessario prorogare la raccolta di una ulteriore settimana, come inizialmente previsto. Il Comitato per i Referendum Sociali di Alghero esprime grande soddisfazione e ringrazia tutti. Sedici tra docenti e cittadini che hanno dedicato il loro tempo a questa iniziativa, presidiando i banchetti; quasi 500 i cittadini che li hanno sostenuti con le loro firme; tre i consiglieri comunali che le hanno autenticate”.

La rinnovata sfida è per il raggiungimento del quorum nella Primavera del 2017, qualora il conteggio effettuato dalla Corte di Cassazione consentisse la celebrazione del referendum. In foto, uno dei circa venti banchetti tenutisi durante la raccolta nella Piazza Sulis di Alghero. Per rimanere aggiornati si può visitare la pagina facebook “Referendum Sociali 2016 Alghero”.

Nella foto il comitato

S.I.

Giunta Zedda bis: regionali e critiche

CAGLIARI – Dopo un mese dal suo insediamento, per alcuni un periodo troppo lungo, Massimo Zedda ha presentato la sua Giunta Comunale che rappresenterà le varie deleghe durante il suo secondo mandato. Luisa Anna Marras (vicesindaca, Politiche della casa e mobilità), Danilo Fadda (Personale e Affari generali), Paolo Frau (Cultura e verde pubblico), Yuri Marcialis (Pubblica istruzione, sport e politiche giovanili), Francesca Ghirra (Urbanistica e pianificazione strategica), Claudia Medda (Innovazione tecnologica e comunicazione), Ferdinando Sechi (Politiche sociali), Gianni Chessa (Lavori pubblici) e Marzia Cilloccu (Turismo e attività produttive).

La formazione di tale squadra è arrivata non qualche fatica. Uno degli elementi che salta agli occhi sono i due assessorati assegnati al Psd’Az. Molti commentano queste nomine con un chiaro segnale verso le prossime regionali al fine di fa spostare l’asse dei Quattro Mori (sempre cangianti) verso la la sinistra. Poi è stato evidenziato l’ingresso in Giunta del figlio di Paolo Fadda (leader del Pd). Mosse che, come detto, pare possano dare il via libera a Zedda alla candidatura a presidente della Regione palesando dunque una fine anticipata del suo secondo mandato a Palazzo Bacaredda.

“Assistiamo al trionfo del familismo, del consociativismo vecchio stampo, della peggiore politica clientelare: quella che svilisce il diritto del cittadino a benevola concessione della politica”, così Alessandro Serra di Forza Italia che continua “sarà dura, ma libereremo Cagliari da chi prende consensi in nome di un malinteso concetto di rinnovamento per poi tradire le aspirazioni, le preoccupazioni, le speranze della comunità, soprattutto quelle delle nuove generazioni, e resuscita le vecchie logiche della Prima Repubblica”.

Nella foto la nuova Giunta Zedda

S.I.

Ryanair, Sassari: Consiglio a Cagliari

SASSARI – “Convocazione del Consiglio Comunale di Sassari il giorno 13 luglio presso il Consiglio Regionale in occasione della discussione della Mozione di Sfiducia all’Assessore Massimo Deiana”. Anche i consiglieri comunali di Sassari chiedono al proprio sindaco che convochi la massima assise a Cagliari per far sentire la voce del territorio. A comunicare la richiesta è l’esponente di opposizione Manuel Alivesi.

“In occasione dell’importante dibattito che si svilupperà il prossimo mercoledi 13 luglio in Consiglio Regionale per discutere sulla mozione di sfiducia dell’Assessore Massimo Deiana chiediamo che il Consiglio Comunale di Sassari venga convocato presso il Palazzo Regionale al fine di fare sentire la presenza seria e determinata, oltre che compatta, di tutti gli amministratori del Nord Sardegna, affiche lo stesso Assessore ed il Presidente della giunta Regionale Pigliaru decidano di adottare provvedimenti utili in difesa del nostro territorio già colpito da una fase di recessione di gravissima entità”.

“Per tale ragione abbiamo chiesto, ed ottenuto ampi e trasversali consensi, ai sensi dell’art. 19 l. b) del Regolamento del Consiglio Comunale, la Convocazione del Consiglio a Cagliari in occasione dell’importante dibattito”.

Nella foto il Consiglio Comunale di Sassari

S.I.

“Bruno convochi Consiglio a Cagliari”

ALGHERO – “Dopo mesi di ritardo e a danno fatto, il Sindaco di Alghero dichiara di voler prendere posizione contro le politiche anti Ryanair di Pigliaru e Deiana e, insieme a molti Sindaci sardi, propone, tra le altre azioni di protesta e proposta, la convocazione dei Consigli comunali presso il palazzo della Regione. Orbene, quale occasione e data migliore quella del prossimo 13 luglio, in occasione della discussione della Mozione di sfiducia nei confronti dell’Assessore Deiana da parte del Consiglio regionale, estendendo l’invito alla presenza a tutti i Sindaci e Consigli comunali della Sardegna?” Cosi consiglieri comunali di Forza Italia Alghero, Pais, Camerada e Pirisi, che chiedono al Sindaco Bruno di far fede a quanto detto al Quarter e andare a Cagliari per manifestare a favore dell’aeroporto di Alghero e in generale del territorio e dei suoi cittadini.

“Sarebbe una presa di posizione fortissima vedere tutti i Sindaci sardi, in fascia tricolore, assistere ai lavori del Consiglio regionale, ciò a voler rimarcare, con la loro presenza in veste istituzionale, la contrarietà della intera comunità sarda rispetto a politiche sbagliate sui trasporti della attuale Giunta regionale, utili solamente ad impoverire ulteriormente la nostra terra e ricacciarla in quell’isolamento geografico, dal quale l’avvento provvidenziale delle compagnie low cost, Ryanair in testa, l’avevano tolta! La “cacciata” di Ryanair, infatti, non danneggia solo Alghero o il Nord Ovest della Sardegna. Danneggia l’intera Regione e, parimenti, la stessa Cagliari e Olbia, i cui Sindaci andrebbero di certo chiamati a sostenere tale battaglia, che come sardi non possiamo permetterci di perdere.

“Pertanto, il Sindaco Bruno si attivi immediatamente a convocare il Consiglio comunale di Alghero a Cagliari per il 13 luglio, estendendo l’invito a fare la medesima cosa a tutti i suoi colleghi Sardi. Una volta tanto, mi auguro che gli equilibrismi politici e i comportamenti di circostanza, cedano il passo ai superiori interessi di una intera popolazione, che non vuole essere ulteriormente penalizzata rispetto a quanto già lo sia”. Del resto se veramente si vogliono difendere i diritti degli algheresi, come decantato in questi giorni, non c’è migliore occasione che riunire la massima assise cittadina nel Consiglio Regionale e passare dalle parole ai fatti.

Nella foto i consiglieri di Forza Italia Alghero

S.I.

Ryanair o Pigliaru: petizione

CAGLIARI – “Accordo Sardegna-Ryanair o dimissioni del presidente della Regione a casa”. E’ la richiesta della petizione lanciata questa mattina da Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, sulla piattaforma change.org e condivisa sulla pagina di Facebook dell’esponente azzurro (https://www.facebook.com/ugo.cappellacci/ ). Obiettivo dell’iniziativa è quello di raccogliere un numero congruo di firme per smuovere anche attraverso il Web una giunta regionale “indecisa a tutto e rinforzare quanto sosteniamo ormai da un anno e mezzo a suon di interrogazioni, mozioni ed altri atti presentati in Consiglio regionale”.

“Ora – prosegue Cappellacci- gli alibi sono finiti, non è più tempo di teatrini o battaglie delle parole. La Giunta Pigliaru ha tutti gli strumenti per evitare la fuga di Ryanair e delle compagnie low-cost e, se non lo fa, è solo per una pervicace volontà politica in senso contrario. L’alibi del ce lo chiede l’Europa – evidenzia il coordinatore azzurro- si è schiantato davanti ai fatti e al via libera dell’Unione Europea a Trapani, Comiso e ad altri scali oltre i confini nazionali. Se non hanno il coraggio di assumere decisioni – ha concluso Cappellacci- tornino pure a fare convegni e simposi, dove possono continuare i loro sproloqui e il loro dolce far nulla”.