“Ryanair, Bruno capisce in ritardo”

ALGHERO – “Dopo 6 mesi di atteggiamento pavido e complice – favorito dalla connivenza inconsapevole di certa classe dirigente – ha capito che Deiana è inadeguato”. Cosi il consigliere regionale Marco Tedde rispetto l’attacco del sindaco Mario Bruno all’assessore ai Trasporti Deiana e in generala alla Giunta Regionale riguardo l’inerzia sulla fondamentale questione dell’addio di Ryanair a cui è legata la sopravvivenza dell’aeroporto e del territorio.

“Ma – come commenta giustamente Tedde – i buoi sono scappati dalla stalla. E dopo 6 mesi ha capito che occorre incontrare vertici Ryanair. Dopo avere bollato 6 mesi fa incontro mio e del Presidente Cappellacci dell’ottobre 2009 come “bizzarro e folkloristico”. Allora ci precipitammo a Dublino per risolvere crisi col vettore low cost in 48 ore. È tutto documentato. Ma ancora non ha capito che i vertici Ryanair li deve incontrare Pigliaru. Quanto dobbiamo ancora attendere affinché capisca che questi e altri problemi si affrontano in tempo reale?”

Nella foto il consigliere regionale Marco Tedde

S.I.

“Tasse, colpo di scena di Tanchis”

ALGHERO – Fotografia del Partito Democratico sulla seduta fiume di ieri in Consiglio Comunale con 9 punti approvati dopo mesi di vuoto in cui gli ordine del giorno erano principalmente caratterizzati da documenti delle opposizioni. Anche questo rientra nelle cose inedite. Infatti mai si era vista un’assemblea durare quasi 10 ore durante la giornata di sabato. Tra gli atti approvati anche i le tariffe dei tributi comunali.

“L’amministrazione comunale nella seduta di ieri – commenta il capogruppo del Pd Mimmo Pirisi – ha approvato una delibera che riduce le aliquote Tari alle famiglie, non ha tutte ma partendo dai nuclei con piu di tre componenti, non e’ sufficiente ma va comunque verso il percorso sollecitato dal partito democratico nei giorni scorsi che aveva denunciato uno squilibrio a danno delle famiglie a favore delle utenze non domestiche, oggi in zona cesarini e anche con metodi poco ortodossi e per niente democratici (fino a stamane i consiglieri avevano almeno tre proposte dell’amministrazione una diversa dall’altra) fino al colpo di scena dall’assessore Tanchis in aula che ha prodotto la quarta e ultima versione (in una sorta di emendamento allargato) che veniva incontro alle famiglie e alle sollecitazioni del Partito Democratico, ci auguriamo che in futuro l’amministrazione non abbia la stessa fretta e leggerezza quando si toccano le tasche dei cittadini”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Udc in maggioranza. Bruno fa 14

ALGHERO – Con qualche mese di ritardo rispetto ai programmi (il sindaco si dette come deadline gennaio), oggi si può dire definitivamente conclusa l’estenuate “trattativa” che potremmo chiamare “salva Bruno”. Il Partito Democratico, dopo un lungo tira e molla, non farà parte della maggioranza, mentre l’Udc, o almeno due consiglieri su tre, rientrano nella compagine governativa. Infatti Monica Pulina resta all’opposizione e in questo caso sarà da chiarire in quale forza approderà.

Oggi il passaggio ufficiale con anche la transumanza dai banchi della minoranza verso, nuovamente, quelli di maggioranza. Alessandro Loi e Donatella Marino si sono seduti alla sinistra del Primo Cittadino. Un ritorno già annunciato e raccontato in questi giorni, ma che ancora pareva appeso ad un filo. “L’Udc ritorna in Giunta, questa è la decisione presa dal presidente, segretario e da tutto il partito”, ha voluto chiarire oggi nei corridoi di via Columbano il leader Antonello Usai.

Lui stesso, forse con l’avvocato Simona Udanch, dovrebbero far parte della squadra assessoriale, mentre non è ancora chiaro chi andrà dei centristi alla presidenza della Meta ruolo che fino dagli accordi elettorali spettava a loro, ma che per diversi motivi è rimasto fino ad oggi scoperto. Ovviamente, prima di parlare della stipula definitiva di un nuovo patto, è lo stesso Usai a ribadire che prima vuole vedere attuato quanto chiesto e inserito i dei chiari punti programmatici. Passaggi noti a tutti a partire dall’ex-caserma dei carabinieri, igiene pubblica, chiarezza negli eventi e Meta, attenzione alle famiglie e tanto altro.

Al netto di quello che potremmo dire un ritorno di fiamma, fino a quando ovviamente ci sarà legna da ardere, la cosa più importante sono i numeri e Mario Bruno da oggi avrà, rispetto l’inizio della sua consigliatura, due consiglieri in meno: da 16 a 14. E forse non sono gli unici, visti alcuni diffusi mal di pancia tra le forze di maggioranza che rendono sempre precario il percorso amministrativo e politico. Ma questa è un’altra storia.

Nella foto Alessandro Loi e Donatella Marino da oggi di nuovo nei banchi di maggioranza

S.I.

“Giù la Tari per famiglie e imprese”

ALGHERO – Il Consiglio Comunale rivede parte delle aliquote applicate lo scorso anno e prevede al ribasso le tariffe della Tari (Tassa Rifiuti) per le utenze domestiche e non (uffici, negozi, attività artigianali, ecc). Diminuzione proporzionalmente più consistente per le famiglie numerose composte da tre o più figli.

“E’ una chiara scelta politica già attuata lo scorso anno che viene confermata – sottolinea l’assessore alle Finanze e Patrimonio, Gavino Tanchis – benché’ la quota fissa della tassa sui rifiuti abbia subito un aumento dei costi di conferimento in discarica e nonostante l’aumento dettato dai nuovi servizi previsti dal nuovo appalto in partenza dal luglio 2016”. Invariate rispetto al 2015 sia l’Imposta Municipale Unica che la Tassa sui Servizi Indivisibili, con la conferma del ribasso attuato lo scorso anno sulla prima casa (abbattimento considerevole della Tasi rispetto al 2014 per tutti i titolari di prima abitazione e l’esenzione totale per le famiglie con reddito ISEE inferiore o uguale ai 4.500euro).

“L’Amministrazione, con la diminuzione della tassa sui rifiuti, decide così di andare in controtendenza al trend nazionale di aumento del carico fiscale. In questo modo l’amministrazione ha voluto dare un segnale di grande attenzione alle famiglie e al mondo imprenditoriale” conclude Tanchis. Ora si lavora velocemente per l’approvazione del Bilancio di previsione 2016 già deliberato in Giunta che sblocca importanti opere e investimenti, e alla chiusura del Rendiconto 2015.

Nella foto l’assessore Gavino Tanchis

S.I.

Caos in Consiglio: parla Pulina |video

ALGHERO – “Dobbiamo denunciare un atteggiamento anti-democratico da parte dell’amministrazione Bruno rispetto i consiglieri che vengono divisi in quelli di serie A e serie B”. Così la consigliera di opposizione Monica Pulina. Non si placano le polemiche rispetto alla seduta di ieri quando è accaduto qualcosa di veramente particolare e inedito in merito al giudizio sugli emendamenti da parte del Segretario Generale Canessa che, suo malgrado, è evidente, ha subito una situazione caotica riguardo l’iter approvativo della delibera sui tributi.

Come riferito ieri sera il gruppo di Forza Italia ha denunciato l’atteggiamento dell’amministrazione e parte della maggioranza [Leggi] che oltre “fare tanta confusione, impedisce il lavoro delle opposizioni e dunque la possibilità di dare un apporto positivo ai vari provvedimenti”. Sulla stessa lunghezza d’onda, appunto, la Pulina. Anch’essa evidenzia il caos in Consiglio con “mesi e mesi legati solo a mozioni, interrogazioni e poi in pochi giorni la caotica accelerata della Giunta per portare numerosi provvedimenti tra cui l’aumento delle tasse per le famiglie algheresi che va contro quanto annunciato anche in campagna elettorale e in questo modo non si rispetta neanche il programma proposto agli algheresi anche dall’Udc”.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Povertà estreme: mancano 18milioni

CAGLIARI, 29 APRILE 2016. “Fondi a contrasto della povertà: le casse comunali languono e la Regione fa la furba mentre i sardi arrancano e fanno fatica a mettere insieme il pranzo con la cena”. Lo hanno dichiarato Ignazio Locci e Alessandra Zedda, consiglieri regionali di Forza Italia. “Con i soliti giochetti subdoli, il centrosinistra al governo della Regione colpisce un’altra volta: negli allegati tecnici della Finanziaria regionale non c’è traccia dei 18 milioni di euro di provenienza Comunitaria che, secondo quanto disposto dalla Finanziaria 2016, avrebbero dovuto integrare il fondo (33 milioni in totale, tra risorse regionali ed europee) per il sostegno economico a famiglie e a persone in situazione di disagio, finalizzato al superamento della condizione di povertà, all’inclusione attiva e al reinserimento lavorativo”.

“Ma siamo ormai a maggio e dei fondi nemmeno l’ombra. Con il giochetto delle tre carte, dunque, sono stati iscritti a bilancio soltanto i 15 milioni e, di conseguenza, mancherebbero i 18 di risorse del PO Fondo sociale europeo 2014/2020, così come si evince dai succitati allegati. Che fine hanno fatto questi fondi? E, soprattutto, cosa ne pensano i sindaci dei comuni sardi, ai quali quotidianamente si rivolgono le migliaia di cittadini in estrema condizione di povertà? Ancora una volta la Giunta di Francesco Pigliaru viene meno agli accordi e disattende la disciplina contenuta nella Finanziaria, con un atteggiamento scandaloso e inqualificabile”.

“Forse è il caso che i primi cittadini della Sardegna, guidati dal sindaco di Cagliari Massimo Zedda, facciano sentire la propria voce e rivendichino i soldi necessari per dare ristoro a chi vive una situazione di disagio. Ovvero quella Sardegna reale di cui l’Esecutivo dei professori sembra non accorgersi e si fa beffa alla prima occasione utile. Non si può andare avanti con i soliti mezzucci, la politica ha il dovere di dare risposte e sostegno ai cittadini. I sindaci si ribellino e reclamino quanto spetta ai Comuni”.

Nella foto Ignazio Locci

S.I.

“Bruno peggior sindaco della storia”

ALGHERO – “La delibera sul così detto “riordino” delle società partecipate del Comune di Alghero si inquadra perfettamente nel novero dei disastri della giunta Bruno, anzi ne rappresenta una delle espressioni più devastanti”. Nuovo attacco e forte critica, dopo la denuncia di Forza Italia [Leggi] e quella dell’ex-sindaco Marco Tedde [Leggi], sul tema delle partecipate da parte di Ncd, Psd’Az e Patto Civico.

“Con un solo atto infatti si distruggono tre società, si distruggono tre servizi fondamentali per la nostra città, si distruggono posti di lavoro e intere famiglie. L’obiettivo reale, lungi dall’essere quello della “razionalizzazione straordinaria”, come la propaganda del sindaco vuole rappresentare, è quello di nascondere l’incapacità della gestione, di scaricare responsabilità proprie e costruire un carrozzone inefficiente e clientelare. Andiamo per ordine”.

“Il personale della società In House ed i servizi essenziali svolti vengono “scaricati” sulla Multiss S.p.A, mettendo insieme le criticità delle due società naturalmente a danno dei lavoratori e della nostra città. Bruno non è stato in grado di tutelare presso i suoi presunti amici in regione la nostra società ed i suoi lavoratori ed ora si lava la coscienza e scarica il problema fuori città, delegando ad una società altrettanto in crisi che ha sede fuori Alghero servizi essenziali e lavoratori. E pensare che nel nome decoro e della manutenzione il Sindaco ha sottratto all’economia della città la tassa di soggiorno senza produrre alcun risultato, anzi lasciando Alghero nella peggior condizione che si sia mai vista”.

“I propositi su Secal, invece, rappresentano la miopia e la incapacità messe insieme. Una società di riscossione gestita direttamente come Secal consentirebbe di mettere in atto azioni sotto il diretto controllo dell’amministrazione comunale in un settore particolarmente delicato come quello delle riscossioni, soprattutto in questo momento, e di farne una gestione anche “sociale” e attenta a bisogni degli algheresi. Disfarsene significa mettere i propri cittadini nelle mani di società che avrebbero il solo scopo di mettere le mani nelle tasche degli algheresi con modalità rivolte più al proprio profitto che alla efficienza e alla equità, con il rischio, inoltre, di instaurare rapporti poco trasparenti sulla gestione del servizio e sul personale. Sembra insomma che su Secal si stia consumando una operazione opaca e pericolosa sotto molti punti di vista”.

“L’operazione su Meta, infine, rappresenta un vero delitto. Fermo il fatto che non è possibile snaturare le sue funzioni, che piuttosto dovrebbero essere esplicate in modo ben più efficiente e attivo di quanto non venga fatto adesso, Meta non può diventare “la fabbrica delle assunzioni” dell’amministrazione Bruno. In Meta si vuole far confluire personale che niente ha a che fare con le competenze necessarie alla fondazione, affogando il bilancio in un abisso di stipendi e di personale con risorse che verrebbero inevitabilmente sottratte alle attività tipiche della fondazione. Verrebbero sottratte risorse oggi destinate alla cultura, all’arte, agli spettacoli, alla promozione, al turismo. Così Bruno riuscirà, ad esempio, nel capolavoro di far gestire direttamente alla fondazione le torri e i musei, lasciando a casa la cooperativa che attualmente ne ha la gestione, e lo farà con personale che sino al giorno prima si occupava di tariffe, di riscossioni, di avvisi, di accertamenti”.

“Insomma Bruno sta rappresentando al meglio una visione davvero ottusa e ignorante della amministrazione della città e delle delicate articolazioni che la compongono, una visione volta solo scaricarsi delle responsabilità gravissime che stanno caratterizzando sempre di più la sua amministrazione. A sorpresa Bruno si sta rivelando sempre di più come peggior sindaco che Alghero potesse avere ed i suoi disastri purtroppo ormai caratterizzeranno gravemente il futuro della nostra città”.

Nella foto Maria Grazia Salaris (Ncd) e Mario Conoci (Psd’Az)

S.I.

Caos in Aula: è una vergogna |video

ALGHERO – Cose mai viste in Consiglio Comunale. Durante il dibattito sui tributi, dopo l’esposizione dell’assessore Tanchis, il consigliere Pasi ha illustrato alcuni emendamenti. Il segretario generale Canessa ha preso la parola dichiarando in sintesi che tale tardiva presentazione non era legittima. Ma lo stesso consigliere Pais si è dichiarato d’accordo, denunciando però la consegna dei documenti da parte dell’amministrazione Bruno solo due giorni prima e dunque di fatto impedendo ai consiglieri di svolgere il proprio lavoro.

Oltre l’aspetto tecnico c’è stato poi lo scontro nel merito degli emendamenti che ha fatto saltare i nervi a tutte le opposizioni che hanno lasciato l’Aula giusto per fare l’appello e fotografare la (nuova) maggioranza con il definitivo ingresso di Loi e Marino dell’Udc, mentre la Pulina resta, visto che le questioni poste dall’Unione di Centro non sono cambiate, all’opposizione. Ma ritornando ai lavori, il dirigente Satta chiamato in causa per dare un parere nel merito degli emendamenti di Pais ha fatto un commento che ha fatto sobbalzare i presenti, pubblico compreso: l’emendamento per tagliare le tributi non era consentito, mentre quello per alzare, targato maggioranza, si. A quel punto l’aula è scoppiata in una risata, commenti, schiamazzi e le opposizioni sono uscite con i consiglieri di Forza Italia, Camerada, Pais e Pirisi, che hanno rilasciato la seguente dichiarazione.

Ma questo non è stato l’unico segnale di una condizione molto critica che vive la maggioranza. Infatti in aula c’è stato uno scambio molto piccato, sempre sugli emendamenti, tra Curedda e Sartore. Parole forti collegabili anche a questioni personali e alla passata presentazioni di altri mutamenti ai dispositivi di bilancio. E’ stato il capogruppo di Forza Italia, Pirisi, sempre pacato e moderato, però, a fare il commento più amaro: “non c’è niente da fare, non hanno fatto niente fino ad ad oggi e adesso vogliono portare dieci provvedimenti fondamentali, senza la dovuta condivisione e discussione in commissione, ci sentiamo presi in giro e offesi, in questa condizione non si può più fare niente per il bene della città”.

Nella foto i consiglieri Pais, Pirisi e Camerada

S.I.

“Sardi come clandestini? Pazzesco”

CAGLIARI – “Non avremmo mai immaginato che questa Giunta così in crisi di identità sarebbe arrivata a definire la Sardegna “Terra dei migranti” per presentare la ricorrenza de Sa die de sa Sardigna”. Cosi Daniele Caruso coordinatore regionale di “Noi con Salvini” sulla nuova polemica della festa di “Sa Die de sa Sardinia”. [Leggi].

“Il Pd regionale ha già consegnato la Sardegna ai migranti, almeno nelle intenzioni. È evidente, e lo dichiara apertamente appena ne ha l’opportunità. Paragonare gli emigrati sardi agli immigrati clandestini è l’ultima fesseria della serie, e lascia l’amaro in bocca. Vogliono parlare di identità e cultura? Allora ripassino la storia della Sardegna e della sua bandiera, si rileggano la preghiera di Sant’Efisio. La Sardegna, ce lo insegna la sua storia, è stata da sempre oggetto di invasioni e di difese strenue”.

“Il popolo sardo si è sempre difeso dalle incursioni degli invasori, talvolta con insuccesso, ma sempre con fierezza. E siamo certi che saprà farlo anche nel prossimo futuro, in caso di necessità. Lo testimoniano le continue adesioni alla campagna informativa #StopInvasione di Noi con Salvini, in atto quotidianamente nelle piazze di tutta la Sardegna”.

Nella foto Daniele Caruso

S.I.

“Bruno iconoclasta distrugge tutto”

ALGHERO – “Perchè? Perchè? Perchè?” Per ben tre volte, il consigliere regionale Marco Tedde, si è posto la domanda, ma la risposta non è stata trovata. Oggetto degli interrogativi la scelta dell’amministrazione Bruno di cancellare le partecipate. Organismi che in passato, e poi sempre meno, fino alla quasi paralisi degli ultimi tempi, hanno rappresentato il motore della macchina comunale.

“A questo punto, visto che non si comprendono le motivazioni, pensiamo che ci sia una furia iconoclasta, da politica talebana, di distruggere tutto quanto di buono aveva fatto il centrodestra e poi anche di fare ammuina, ovvero spargere fumo e fare confusione, per fare finta di fare qualcosa”. Ma, oggettivamente, entrambe le ipotesi non possono che lasciare perplessi visto che Secal, In-House e Meta sono servite per far crescere Alghero e se migliorate e adattate ai giorni nostri avrebbero potuto dare ancora impulso al tessuto sociale cittadino, ma non sarà così.

“La Meta è praticamente morta, eppure vogliono portare altre 8 unità da Secal e altri 3 dall’In-House, questo per spremere ancora di più i proventi, sempre minori, delle Grotte di Nettuno e cancellare del tutto la mission della Fondazione ovvero quella di predisporre un ricco calendario di eventi e promuovere la città all’estero in stretta collaborazione coi privati e con le migliori energie del territorio, spirito che manca sempre di più e che vede la Meta come un ente che propone appuntamenti al ribasso da piccolo paese di periferia”.

E poi ancora Tedde. “Questa delibera delle partecipate non ha alcun senso, non se ne capiscono gli obiettivi, se non gli effetti nefasti che avrà su una comunità allo stremo visto che ci saranno nuove persone senza lavoro, famiglie sul lastrico e soprattutto un totale caos nella macchina amministrativa che già da tempo vive piena emergenza”, e continua l’esponente regionale “questa furia iconoclasta, dobbiamo evidenziare che parte già con l’amministrazione Lubrano, figlia delle indicazioni e nomine di Mario Bruno, e arriva fino ad oggi”. Tutto questo ricorda infine Tedde “quando, ad esempio, in Regione si va in una direzione opposta con la creazione dell’Agenzia delle Entrate Sarda, mentre ad Alghero, Bruno e i suoi vogliono esternalizzare il servizio senza alcun senso visto anche il buon lavoro realizzato del personale che opera da anni nei vari settori”.

Nella foto Andrea Delogu e Marco Tedde questa mattina

S.I.