Ryanair o Pigliaru: petizione

CAGLIARI – “Accordo Sardegna-Ryanair o dimissioni del presidente della Regione a casa”. E’ la richiesta della petizione lanciata questa mattina da Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, sulla piattaforma change.org e condivisa sulla pagina di Facebook dell’esponente azzurro (https://www.facebook.com/ugo.cappellacci/ ). Obiettivo dell’iniziativa è quello di raccogliere un numero congruo di firme per smuovere anche attraverso il Web una giunta regionale “indecisa a tutto e rinforzare quanto sosteniamo ormai da un anno e mezzo a suon di interrogazioni, mozioni ed altri atti presentati in Consiglio regionale”.

“Ora – prosegue Cappellacci- gli alibi sono finiti, non è più tempo di teatrini o battaglie delle parole. La Giunta Pigliaru ha tutti gli strumenti per evitare la fuga di Ryanair e delle compagnie low-cost e, se non lo fa, è solo per una pervicace volontà politica in senso contrario. L’alibi del ce lo chiede l’Europa – evidenzia il coordinatore azzurro- si è schiantato davanti ai fatti e al via libera dell’Unione Europea a Trapani, Comiso e ad altri scali oltre i confini nazionali. Se non hanno il coraggio di assumere decisioni – ha concluso Cappellacci- tornino pure a fare convegni e simposi, dove possono continuare i loro sproloqui e il loro dolce far nulla”.

“Attività, furia punitiva di Bruno”

ALGHERO – “Non soddisfatta del disastro sulle concessioni dei suoli pubblici che negli ultimi due anni ha determinato il caos e l’incertezza su una materia così rilevante per l’economia della nostra città, l’amministrazione comunale, in questo caso con il coinvolgimento dal parco regionale di Porto Conte, ha deciso di passare all’attacco delle concessioni demaniali sui litorali comunali. E per farlo ha iniziato dall’estremo nord della nostra costa, dalla baia di Porticciolo dove da anni insiste una concessione demaniale collegata alla gestione del vicino campeggio”. Cosi Patto Civico, Ncd e Psd’Az su una delle tante assurde vicende che sta colpendo la Riviera del Corallo e che vede preso di mira il Campeggio del Porticciolo e in particolare la spiaggia in loro concessione. [Leggi].

“Pare che per il comune la concessione, nei pochi mesi nei quali viene esercitata, danneggi le dune della spiaggia e addirittura metta a rischio la sopravvivenza di rarissime specie della flora autoctona. Naturalmente nei lunghi anni passati nulla di tutto questo è accaduto, la spiaggia è perfettamente conservata ed altrettanto la flora. Quest’anno invece sembra che il comune preferisca che la spiaggia sia abbandonata a se stessa senza la cura e i servizi che il concessionario ha fornito in tutti gli anni precedenti. Cura e servizi che consistevano nella pulizia e nel controllo durate il periodo estivo, ma anche nel prezioso servizio di salvamento con bagnini specializzati che rendeva sicura per tutti, ospiti della concessione e bagnanti liberi, la fruizione di un tratto di mare particolarmente pericoloso. Non è passato nella testa dei nostri amministratori di chiedere al concessionario la adozione di alcune precauzioni, laddove fossero necessarie, per la salvaguardia della spiaggia, ma allo stesso tempo però mantenendo e magari rafforzando i servizi forniti. No, si preferisce negare la concessione, nonostante pareri favorevoli al rilascio della concessione da parte degli organismi competenti come il Savi, e lasciare che quella spiaggia, naturalmente senza alcuna vigilanza, possa essere in questo caso si, oggetto di danneggiamenti o di un utilizzo poco rispettoso proprio dell’ambiente che si vorrebbe tutelare. Naturalmente non è passata nella testa dei nostri illuminati amministratori nemmeno la perdita dei posti di lavoro; del resto da quando Mario Bruno amministra la città ad Alghero non si vedono più disoccupati nemmeno a volerli cercare col lanternino!”

“Questo atteggiamento del comune risulta ancora più pericoloso se si pensa possa essere propedeutico per adottare analogo metro di comportamento sul resto delle coste ricadenti nell’area parco o in quelle che presentano un sistema dunale. È evidente infatti che tutte le nostre spiagge, ad iniziare da quella di Mugoni sino ad arrivare a Maria Pia, rappresentano ecosistemi dunali forse ancora più fragili di quello della spiaggia di Porticciolo, ed in ogni spiaggia sono presenti concessioni attive e produttive che non danneggiano ma valorizzano e tutelano quei siti. Negare le concessioni sarebbe quindi una scelta disastrosa oltre che di inutile fanatismo ambientalista, ben rappresentato in questa vicenda dal sedicente “Gruppo di Intervento Giuridico”, che pare rappresentare al meglio la furia punitiva intrapresa dalla amministrazione di Mario Bruno contro chiunque voglia lavorare e produrre nel pieno rispetto delle norme. Di contro se questa “punizione” fosse riservata solo al concessionario della spiaggia di Porticciolo gli interrogativi da porsi sarebbero di diversa natura e, pensiamo, anche di diversa competenza giurisdizionale. Crediamo che, invece, una corretta ed equilibrata gestione delle concessioni demaniali sui nostri litorali determinerebbe insieme alla salvaguardia di un patrimonio ambientale preziosissimo lo sviluppo di una economia e di posti di lavoro importanti per la nostra città”.

Nella foto Mario Conoci

S.I.

Bruno prode in ritardo. Ajò a Cagliari

ALGHERO – “E’ da novembre, da quando è sorto il problema della possibile chiusura dell’hub Ryanair che Forza Italia Alghero, in tutte le sue componenti, dal Consigliere Regionale Tedde, al gruppo consiliare, dal suo portavoce a tutti gli esponenti, insieme a tutti le forze moderate e di centro destra algherese, ha lanciato un grido d’allarme per denunciare il “risiko” che si stava giocando sui cieli algheresi e in generale di tutto il centro nord della Sardegna”. Cosi Andrea Delogu, a nome di Forza Italia Alghero, rispetto le ultime news sul fondamentale tema del trasporto aereo che vede, di fatto, la definitiva rottura tra il sindaco di Alghero Bruno e il Pd. Situazione che non potrà che produrre ulteriori effetti negativi al territorio già messo in ginocchio e Delogu spiega “era chiaro di come guerre intestine del Pd, a tutti i livelli ed interessi anche personali avessero come unico fine quello di infliggere in ogni modo e con ogni mezzo ferite mortali al tessuto produttivo algherese”.

“Abbiamo in tutti i modi cercato di svegliare il sonno e le coscienze del sindaco Bruno, dei suoi consiglieri e dei consiglieri regionali del territorio, ben sapendo che solamente una battaglia comune, da combattere insieme, senza divise, avrebbe potuto impedire questo disegno criminoso che aveva fra gli altri lo scopo di decretare la morte dell’aeroporto algherese. Siamo stati ignorati, poi derisi e sbeffeggiati dal sindaco Bruno, troppo impegnato in altri war game politici, alla ricerca di un partito, di un equilibrio, di una maggioranza, di un porto d’atterraggio, sempre attento a non alzare la voce per non rischiare il suo futuro politico, senza minimamente pensare invece che era a rischio il futuro della sua città. E nel frattempo sono passati sette lunghissimi mesi, un tempo enorme, che di fatto ha consentito che il disegno di distruzione del tessuto economico di Alghero potesse compiersi. Nel frattempo abbiamo assistito solo a “sparate” buone per i social e per i media, ad esternazioni prive di senso e molto molto folkloristiche. Ora, anche se fuori tempo massimo, e sappiamo per fini purtroppo ancora personali e di visibilità e vivibilità politica, Bruno si veste da eroe e da prode difensore di Alghero”.

“I buoi sono scappati? Siamo al game over? Probabilmente si, ma se c’è ancora una minima possibilità di salvarsi, occorre che politici, imprenditori, sindacati, cittadini, senza casacche, senza secondi fini e senza volersi mettere la medaglia al petto, vogliano davvero combattere questa battaglia, che deve partire da una denuncia forte di questo disegno contram Alghero ed il Sassarese, che deve continuare con la richiesta chiara forte ed esplicita delle dimissioni dell’assessore Deiana e del Presidente Pigliaru, con una manifestazione di forte protesta unitaria sotto il palazzo della Regione. Noi, se così fosse saremo in prima linea, e speriamo che alle parole e agli annunci, almeno per questa volta seguano gli atti concreti. La prossima settimana si discuterà la mozione di sfiducia nei confronti dell’Assessore Deiana, che vale come una mozione di sfiducia per l’intera giunta regionale, Presidente Pigliaru in testa”.

“Il sindaco deve per quel giorno convocare un consiglio comunale straordinario a Cagliari, aperto alla città, in modo che la città possa unita far sentire la propria voce. Gli altri sindaci del territorio dovrebbero avere il coraggio di fare altrettanto, ed immediato dovrebbe essere il coinvolgimento di tutti i consiglieri regionali del territorio, per la gran parte di maggioranza e come tali in grado davvero di poter far nascere una crisi politica in Regione,. Ci pensi Signor Bruno, non faccia solo una passerella ma faccia seguire agli slogan atti concreti, e soprattutto non lanci la pietra per poi nascondere la mano, come ha sempre fatto in questi mesi. Altrimenti è la morte per Alghero e per il Nord Ovest”.

Nella foto Forza Italia Alghero

S.I.

Commissioni inchiodate. 3 Consigli

ALGHERO – Strano per un’amministrazione che ha fatto della partecipazione una propria bandiera non dare impulso e risalto alle commissioni consigliari. Da sempre questi organismi sono stati il motore dell’azione governativa delle Giunte Comunali. Luoghi di scambio di opinioni, anche scontri e perfino votazioni, pur non essendo vincolanti per i vari provvedimenti, hanno sempre rappresentato un momento importante per dare degli indirizzi politici ai vari provvedimenti.

Invece precarietà della maggioranza e scelte di campo stanno di fatto affondando le commissioni che non si riuniscono da oltre un mese. Questo principalmente perchè non si trova un accordo riguardo il numero che le deve comporre: chi governa vorrebbe due unità di scarto (5 a 3), mentre la minoranza (visti i numeri esigui della maggioranza) sono fermi a 5 a 4. Tutto questo mentre ci sono provvedimenti che, al netto appunto di non perseguire più la fondamentale stella (almeno in campagna elettorale) della partecipazione, devono per forza transitare prima nella idonea commissione come ad esempio le delibere contabili e di bilancio.

“Questa situazione sta pesando sul percorso di molti atti e soprattutto impedisce una sana e normale dialettica sulle varie delibere che dovrebbero trovare un suo democratico confronto proprio nelle commissioni come del resto è sempre avvenuto”, commenta il capogruppo Pd Mimmo Pirisi. “Siamo in attesa che la maggioranza accolga le nostre proposte figli dei calcoli sulla composizione dell’assemblea”. Intanto i Consigli Comunali, nonostante le commissioni siano al palo, sono stati convocati il 21, 26 e 28 luglio.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Bruno e Sanna schiaffeggiati dal Pd

SASSARI – “Grave ed indecorosa la durissima reprimenda subita dai “stravotati” Sindaci del Partito Democratico del Sassarese, da parte delle massime cariche isolane dello stesso Partito Democratico”. Cosi il consigliere d’opposizione Manuel Alivesi riguardo la questione dei collegamenti aerei e nello specifico dell’addio di Ryanair che sta creando un disastro economico.

“E’ sempre più evidente che il Partito Democratico e la politica del Presidente Pigliaru ha condannato Sassari ed il suo Territorio al declino ed alla arretratezza, dimenticando evidentemente di essere stato eletto con il voto determinante del Nord Sardegna ed in particolare modo con i tantissimi voti del Sassarese. Le ultime elezioni cittadine di Sassari, Alghero e di molti altri centri importanti del Nord Sardegna hanno visto vincere le elezioni e vedere cosi premiati il Partito Democratico ed i suoi rispettabilissimi Sindaci”.

“Il P.D. governa “ovunque” ed ovunque si subiscono le gravi conseguenze di una politica scellerata che oramai ha già deciso quali sono i territori che devono svilupparsi e quelli che invece sono condannati alla paralisi.
Il tutto avviene nella legislatura in cui alla guida della Giunta Regionale c’è un “Sassarese”, cosi come nella Giunta e sui banchi del Consiglio siedono un vero e proprio piccolo “esercito” di amministratori Sassaresi del Partito Democratico, che tutto governa, dai Comuni fino al Consiglio dei Ministri. Citta Metropolitana negata, programmazione regionale sulle infrastrutture evanescente, sistema dei trasporti che sembra arretrare a canoni “medioevali”, continuità territoriale negata, svalutazione e svendita dell’aeroporto di riferimento del Nord Ovest dell’Isola”.

“E’ duro fare il Sindaco del Partito Democratico di questi tempi, è duro ed arduo cercare di tacere davanti a tali nefandezze causate dal fallimento di un progetto politico inesistente, incapace di dare risposte, persino le piu semplici. E’ ancor più duro anche quando in perfetto stile autolesionista i leaders del P.D. decidono di abbandonare gli stessi Primi Cittadini P.D. al loro tragico destino, cosa questa che rappresenterebbe un fatto trascurabile se non coinvolgesse drammaticamente anche tutto il Territorio del Sassarese. Indigna infatti il modo in cui i Leader regionali del P.D., soprattutto quelli Sassaresi, condannano e prendono le distanze dai Sindaci di Sassari ed Alghero quando decidono, anche troppo timidamente ed in modo evanescente a nostro giudizio, di alzare la testa e dichiarare che loro “non ci stanno” a questa continua aggressione dei territori da loro amministrati.
I dirigenti sassaresi del P.D., guidati dal Presidente, Sassarese, Pigliaru parlano di: “accuse ingiuste e da rispedire al mittente” affermando che “il P.D. in questi anni, a partire dai suoi rappresentanti regionali, ha sempre lavorato con la massima lealtà nei confronti delle amministrazioni del Nord Sardegna”.

“Dopo il gravissimo danno perpetrato ai danni di Sassari e di tutto il suo territorio, l’Assessore Regionale ai Trasporti Massimo Deiana ed il Presidente Pigliaru promuovono pesanti accuse, verso questi Sindaci ribelli, di “irresponsabilità dal punto di vista politico e umano da parte di chi ha responsabilità politica e che per ragioni poco chiare fomenta la rivolta e solletica la pancia della gente”. Riteniamo gravissime e censurabili queste accuse soprattutto se rivolte ai Primi Cittadini quando decidono di agire, anche se purtroppo tardivamente, contro il loro partito solo ed esclusivamente nell’interesse dei territori e delle comunità amministrate”.

“Ci domandiamo fino a che punto l’incapacità amministrativa e le gravi e perenni liti interne del Partito Democratico saranno capaci di schierarsi contro gli interessi della nostra comunità. Lo scontro provocato dal Presidente Pigliaru, dal suo ineffabile Assessore Deiana e da importanti leaders sassaresi del P.D., è solo un nuovo modo per andare verso la divisione. Mentre c’è chi litiga, c’è anche chi soffre per la gravissima crisi che da tempo attanaglia il nostro Territorio. Condanniamo questo modo di amministrare ispirato al litigio ed alla divisione che, siamo convinti, non è quello che oggi i Cittadini ci chiedono. La Città chiede compattezza ed unità di intenti, la Comunità chiede e desidera una classe di amministratori uniti quando si tratta di difendere Sassari ed il suo Territorio. Per queste ragioni auspichiamo un netto cambio di rotta e di atteggiamento nella condotta di chi oggi comanda Regione e Città e se così non dovesse essere allora che dimostrino almeno senso di responsabilità e si facciano da parte”.

Nella foto Manuel Alivesi

S.I.

“Ryanair, finalmente si svegliano”

ALGHERO – “Finalmente perfino chi ha irriso fino a ieri il nostro allarme sulla fuga di Ryanair realizza che quanto sosteniamo fin da Novembre dell’anno scorso era assolutamente fondato”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale commenta l’esito della riunione dei sindaci sulla questione Ryanair.

“Inutilmente e innumerevoli volte abbiamo chiesto alla giunta regionale di fiondarsi a Bruxelles, ma di farlo con atti concreti, deliberati, e non solo per gettare fumo negli occhi dell’opinione pubblica. I sindaci di Sassari e Alghero hanno deciso di mobilitarsi solo dopo la fuga dei buoi dalla stalla? Gli diamo il benvenuto, ma li aspettiamo alla prova dei fatti, li aspettiamo davanti al Consiglio quando si voterà la sfiducia all’assessore “contro” i Trasporti. Fin da ora chiediamo che si attivino per convocare in quella data i Consigli Comunali e mettano a disposizione mezzi per veicolare a Cagliari una grande manifestazione delle categorie produttive, dei lavoratori e della comunità del nord ovest della Sardegna martoriato da questa crisi provocata dall’incapacità della Giunta di affrontare il problema Ryanair. Allora si vedrà chi vuole salvare il territorio e il low cost chi invece pensa solo a salvare la faccia”.

Bonifica ok, Ferrara assenteista

ALGHERO – “La predisposizione del Piano di Valorizzazione delle Aree di Bonifica prosegue con la massima celerità, nel rispetto dei tempi e dei vincoli normativi disposti dalla legge e dagli obblighi procedurali imposti dal competente Assessorato Regionale”, vidi Vittorio Curedda presidente della commissione urbanistica. “Giova ricordare, ai consiglieri del Gruppo consiliare 5 stelle, che scivolano ancora nel fatuo tentativo di insinuare il dubbio di chissà quali losche manovre promosse dall’assessore Usai, che il percorso di trasparenza e condivisione dei tempi e dei contenuti della proposta progettuale con i rappresentanti dell’agro, è stato ulteriormente marcato proprio dall’assessore Usai che ha dato seguito alle indicazioni avute dal Sindaco e dalla maggioranza sulla massima condivisione del contenuto progettuale del Piano.

Vorrei rassicurare il consigliere Ferrara, per la personale stima che nutro nei suoi confronti, che non ha bisogno di alcun cappello per “svolgere quel lavoro di studio, analisi e discussione che dovrebbe avvenire in commissione”.

“È sufficiente che partecipi ai lavori della Commissione Urbanistica che, vorrei ricordare, ha disertato insieme agli altri componenti di minoranza in occasione dell’incontro pubblico del 16 maggio scorso. In quella sede la Commissione Urbanistica ha approfondito il Piano di Valorizzazione delle Aree di Bonifica (alla presenza del Sindaco, dell’Assessore, dei tecnici dell’Ufficio del Piano ed i progettisti del Puc, oltre ad una folta rappresentanza dell’agro) ed i temi più generali e di dettaglio dello stato della progettazione e le successive fasi e scadenze, concordate con l’assessorato regionale; in quella sede, inoltre, si sono colte -per tenerne debito conto- le sollecitazioni giunte dai rappresentanti dell’agro”.

“Oggi però, il consigliere Ferrara, dimentica di aver “marinato” i suoi impegni e doveri istituzionali, mostrandosi “preoccupato del fatto che ad oggi, i consiglieri comunali di minoranza siano tenuti completamente all’oscuro”, tentando, con certa maestria condita da maldestra insinuazione, di attestare l’assunto che si sia di fronte all’ “ennesimo esempio del comportamento autoritario che ha contraddistinto l’amministrazione e questo Sindaco”.

Stiano certi, non solo il collega Ferrara ma tutti i consiglieri comunali, che non ci sarà alcun autoritarismo, in qualunque forma, ma solo e semplicemente il rassicurante uso delle forme di gestione, partecipazione e decisione democratica: nel rispetto della legge e delle normative.”

“Le porte sono sempre aperte, consigliere Ferrara: degli uffici e delle commissioni; così come degli atti che sono sempre a disposizione dei Consiglieri, per chiarire ogni dubbio e per consentire loro di svolgere il loro mandato con responsabilità e partecipazione, nel rispetto dei diversi ruoli di governo e di controllo”.

“Ma per perseguire con coerenza il proprio mandato consiliare, occorre -senza alcun dubbio o remora- partecipare ed avere ben chiaro quale sia il ruolo del consigliere comunale, che non può risolversi con esternazioni a mezzo stampa che inseguono l’obiettivo di trasformare la gogna mediatica in capestro politico”.

“Sono certo che il collega Ferrara abbia le migliori intenzioni di recuperare il tempo perduto, e lo invito a presenziare alla Commissione Urbanistica che riconvocherò la prossima settimana per trattare gli stessi argomenti sui quali, evidentemente, ha lacune tali da non consentigli una più serena valutazione del lavoro degli uffici e dell’amministrazione. Repetita juvant!”

Nella foto la maggioranza

S.I.

Comitato Si: incontro ad Alghero

ALGHERO – “Sabato mattina ad Alghero presso l’hotel Green, i comitati di Alghero e Sassari per il Sì al referendum costituzionale hanno organizzato un incontro di approfondimento e formazione con Guido Melis, Carla Bassu e Pina Carboni, firmatari del Manifesto del Sì alla Riforma costituzionale“, cosi dal Comitato per Si alla Riforma Costituzionale proposta dal Governo Renzi.

“I precisi interventi dei relatori e il dibattito che ne è scaturito hanno permesso un’analisi dettagliata e attenta della legge di Riforma. Come comitati per il Sì è nostra intenzione far seguire a questo numerosi altri incontri aperti, in modo da permettere a tutti di farsi un’idea precisa di quello che è il merito della Riforma Costituzionale su cui saremo chiamati ad esprimerci con il Referendum del prossimo autunno.”

Nella foto l’incontro del comitato

P.S.

Pulina e Nasone fanno gruppo

ALGHERO – Alessandro Nasone e Monica Pulina creano il “Gruppo Misto”. A confermare la loro distanza dal sindaco Bruno e dalla maggioranza che lo sostiene i due consiglieri hanno creato un loro gruppo che per adesso ancora non ha un nome, ma prossimamente potrebbe averlo. Una scelta che certifica l’uscita dall’Upc, del primo, e dall’Udc, la seconda, in linea e coerentemente con quanto è stato detto ed è stato rappresentato dal loro percorso nella massima assise cittadina dove le distanze con l’amministrazione in carica sono state sempre più numerose.

In particolare emerge che “la mancanza di risposte dopo due anni di governo cittadino non potevano che portare alla fuoriuscita dalla maggioranza, a questo si aggiungono le ultime notizie che vedono il sindaco sempre più isolato rispetto i vertici regionale che potrebbero e dovrebbero garantire quelle risposte attese come annunciato in campagna elettorale”.

Nel frattempo domani ci sarà una nuova conferenza dei capigruppo dove si cercherà di fare sintesi sul nodo del numero dei componenti delle commissioni. La minoranza propone 5 a 4, mentre la maggioranza vorrebbe riproporre lo schema di 4 a 3, uno dei tanti scogli che stanno bloccando i lavori delle commissioni che sono, o meglio sarebbero, il motore dell’amministrazione.

Nella foto Alessandro Nasone

S.I.

“Sindaci imbecilli, grave attacco”

CAGLIARI – “Quando, se pur in grave ritardo, decidono di schierarsi dalla parte della comunità, stiamo dalla parte dei sindaci e censuriamo l’atteggiamento dell’assessore Deiana che simula di essere pronto al dialogo per poi definire “criminale, irresponsabile e miserrimo” chi gli chiede di intervenire sulla crisi dei voli low cost”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna.

“Deiana ha lanciato un guanto di sfida e, soprattutto, accusa ingiustamente di nefandezze i sindaci che seppur in fortissimo ritardo cercano di interpretare il loro ruolo. Altrettanto grave è che Deiana accusi i sindaci di “vette di imbecillità”: è un modo per andare allo scontro senza ritorno contro coloro che esprimono preoccupazione ed intervengono per tutelare il territorio, anche se lo fanno a tempo quasi scaduto. Il problema vero è che Deiana non ha i ritmi fisiologici che debbono innervare l’agire di un assessore regionale. E in questa situazione di rissa all’interno del PD Deiana non possiede la necessaria agibilità politica. La scorsa settimana, con inescusabile ritardo -sottolinea Tedde- ha presentato assieme a Pigliaru quelli che definisce pomposamente “indirizzi strategici in materia di trasporto aereo in Sardegna per il quadriennio ottobre 2017-ottobre 2021”. L’ennesimo inganno ai danni della comunità del nord ovest della Sardegna -denuncia l’ex sindaco di Alghero- che annaspa in una crisi economica devastante provocata dalla incapacità della Giunta regionale di intervenire sul sistema dei voli low cost. Una programmazione zoppa, perché manca di risorse certe e garantisce solo un anno di vita sia per la nuova continuità territoriale su Roma e Milano e sulle rotte minori, sia per i collegamenti internazionali”.

“Per gli anni successivi si affida a risorse eventuali che dovrebbero arrivare dal Governo. E in più, -prosegue Tedde- prevede tariffe diversificate sulla continuità territoriale in ragione delle fasce orarie che non tutelano i sardi ed i turisti ma le compagnie che decideranno come articolare i prezzi per produrre profitto. In questo quadro desolante spicca ancora una volta la decisione dell’Assessore Deiana di rinviare ogni decisione sui collegamenti internazionali, peraltro coperti finanziariamente solo per un anno, all’esito della procedura di infrazione sulla legge regionale 10 del 2010. Deiana continua a fingere di non capire -prosegue il Consigliere regionale del territorio- che la decisione della Commissione Europea non modificherà il quadro normativo che disciplina il sostegno al low cost. E, quindi, come già accade oggi continueranno ad applicarsi le regole della Comunicazione della Commissione Europea 2014/C del 4 aprile 2014, del Decreto Destinazione Italia e delle Direttive del Ministero delle infrastrutture. In una parola, qualsiasi cosa accada – ha concluso Tedde- non ci sarà una “Sardexit”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.