Piano Bonifica: nessuna condivisione

ALGHERO – “Trasparenza e condivisione” sono i messaggi coi quali il Sindaco Mario Bruno si è riempito la bocca nella recente campagna elettorale. Eppoi, investito della gestione del potere, incontrando i cittadini per illustrare il lavoro svolto degli studenti universitari all’interno dei loro percorsi di studio , con “condivisione” scrive il libro dei sogni pianificando quartieri e borgate sapendo che a malapena riuscirà a sfalciare l’erba dai marciapiedi e a tappare qualche buca nelle strade con qualche sacchetto di asfalto”. Cosi il Partito Democratico sulla questione del piano per la bonifica essenziale per le imprese agricole al fine di ottenere i fondi del Psr in linea con la Regione.

“Quando invece l’amministrazione pianifica una parte molto importante del territorio quale è la Bonifica Storica Algherese “trasparenza e condivisione” diventano concetti astratti superati dalle procedure, per cui la Coopianificazione va fatta tra i tecnici incaricati della redazione del Piano e i Tecnici della Regione, naturalmente l’ultima parola spetta ai consiglieri comunali che possono emendare ed eventualmente i cittadini fanno osservazioni dopo l’adozione. Per il Partito Democratico “Trasparenza e Condivisione” significano predisposizione del Piano della Bonifica dopo aver recepito le indicazioni ed illustrato agli stessi cittadini, una volta predisposto dai tecnici incaricati, per condividerne gli obbiettivi e le criticità”.

“Solo allora un Piano può definirsi condiviso ed iniziare l’iter procedurale previsto dalla legge, iter in cui gli amministratori difendono le richieste scaturite dagli incontri e cercano di convincere i tecnici regionali della bontà delle scelte all’interno della cornice normativa sovraordinata. Leggere un articolo in cui il Presidente della Commissione Urbanistica Curedda parla di approfondimento del Piano di Valorizzazione, nella riunione del 16 maggio scorso nella Fondazione Meta è quanto meno singolare a detta dei rappresentanti dei tre comitati eletti dell’agro, infatti non un dettaglio è stato aggiunto alla discussione, ma solo elementi noti e già abbondantemente ripetuti in tutti gli incontri che negli anni si sono succeduti dalla prima predisposizione del Puc di circa 6-7 anni fa, escludendo le nuove indicazioni emerse. Fondamentalmente i tecnici hanno parlato dei vincoli previsti sugli immobili costruiti fra gli anni ’30 e ’60 e dei criteri di premialità previsti per i soggetti che provvedono al ripristino (mediante demolizioni degli ampliamenti o superfetazioni) delle case così come vennero costruite dall’Etfas oltre sessant’anni fa. Criteri abbastanza discutibili poichè non favoriscono il lavoro agricolo ma semplicemente la proprietà a prescindere dall’uso o dai requisiti soggettivi del proprietario. Criteri che non trovano riscontri nella normativa regionale sovraordinata e pertanto difficili da far digerire ai tecnici della regione incaricati della verifica di coerenza con le prescrizioni del Ppr”.

“L’unica novità degna di nota scaturita da quell’incontro, per la verità in maniera molto velata, è determinata dall’intenzione dell’Amministrazione Comunale di riperimetrare l’area della Bonifica Storica Algherese escludendo una parte di Guardia Grande (non si capisce per quale motivo visto che i tecnici incaricati ne censirono gli immobili fin dalla prima versione) ed includendo Maria Pia solamente per il fatto che fino al 1960 era interamente di proprietà dell’Etfas. Anche molte aree costiere comprese fra Fertilia fino a Tramariglio, passando per le Bombarde e il Lazzaretto erano di proprietà dell’Etfas che le permutò con l’allora Società Bonifiche Sarde in cambio di terreni nella zona di Arborea, ma non per questo sono state inserite all’interno della Bonifica. Premesso che il PD di Alghero non è contrario ad un uso turistico dell’area a determinate condizioni, risulta evidente l’inopportunità di inserire l’area di Maria Pia all’interno di uno strumento che punta a valorizzare il comparto agricolo ed in particolar modo l’eliminazione della discriminante che rende impossibile l’accesso ai contributi del PSR nell’ambito degli investimenti infrastrutturali delle aziende agricole e multifunzionali. Siamo assolutamente convinti che la delibera della Giunta Regionale che permette la realizzazione del Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica Algherese, fortemente voluta dal PD di Alghero e dai comitati di borgata, mediante lo strumento della variante al Piano Regolatore Generale esistente, non ammetta sotterfugi tendenti all’aggiramento del Ppr soprattutto in aree tanto sensibili che meritano una pianificazione contestualizzata all’interno di un disegno complessivo e strategico della città”.

“Se poi l’area è interessata da accordi di natura politica funzionali al mantenimento in vita di questa amministrazione, questo è un altro discorso, magari anche legittimo per chi ha vinto le elezioni con un programma elettorale, ma legittimi devono essere tutti i passaggi. Riteniamo che lo sviluppo turistico di Alghero debba trovare nel Puc l’unico strumento valido e solo col PUC quelle aree possano essere pianificate trattando da una parte parchi urbani e dall’altra ingenti volumetrie che nulla hanno a che vedere con lo sviluppo agricolo della Bonifica Storica Algherese”.

Nella foto la segreteria del Pd di Alghero

S.I.

Cosa ha da esultare Deiana?

CAGLIARI – “Deiana che esulta per lo scampato pericolo del voto della mozione di sfiducia dimostra di essersi distratto durante la discussione in aula, dalla quale è emerso tutto l’imbarazzo del centrosinistra nel dovere difendere un assessore indifendibile”. Così commenta le dichiarazioni trionfalistiche di Deiana il vice capogruppo di Forza Italia e primo firmatario della mozione di sfiducia Marco Tedde.

“Interventi freddi e neanche tanto rituali quelli dei consiglieri del centrosinistra. Che a microfoni spenti ammettevano amaramente l’inadeguatezza dell’assessore dei trasporti. Fallimento della continuità territoriale sulle rotte minori, crollo del low cost, treni lumaca travestiti da treni veloci, direttive strategiche per la continuità territoriale coll’asfittico respiro di un anno hanno caratterizzato l’azione dell’assessore in questi due anni e mezzo -denuncia l’ex sindaco di Alghero-. E fra questi consiglieri del centrosinistra nessuno s’è schierato a difesa del suo doppio ruolo del luglio del 2011 di avvocato della Regione che assisteva la Sogeaal in una controversia contro la Regione stessa e difendeva la coerenza della legge 10 del 2010 col quadro normativo comunitario che oggi, invece, censura ed usa come pretesto per non sostenere il low cost e favorendo, nei fatti, Alitalia. L’imbarazzo nel centrosinistra si tagliava a fette. Insomma, il dibattito in aula -sottolinea Tedde- ha consacrato Deiana come l’assessore che ha isolato la Sardegna ed è artefice della “caporetto dei trasporti sardi”.

In questo scenario crediamo si siano distinti positivamente i consiglieri che fanno capo al gruppo soriano, che pur non votando la mozione di sfiducia hanno pesantemente censurato le politiche dei trasporti basate su attese lunghe due anni e mezzo. Crediamo che Pigliaru, al di là del risultato del voto legato a fattori esclusivamente numerici, debba comunque prendere serenamente atto del fallimento dell’assessore dei trasporti ed agire di conseguenza, magari anche ritagliandogli un ruolo e disegnandogli una poltrona in qualche altra istituzione. Ma per favore -chiude il consigliere regionale algherese- liberi la Sardegna da questo macigno posto sulla strada della libertà dei sardi e dello sviluppo economico e sociale dell’isola.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

“Riformatori simbolo smarrito”

ALGHERO – “Come partito di Forza Italia siamo veramente preoccupati per i nostri “cugini politici”. Siamo preoccupati e, non poco, soprattutto per il loro futuro ed il loro presente. Quello che più ci rammarica è il dubbio che, molto probabilmente il simbolo del Partito dei Riformatori sia stato smarrito dai veri e legittimi rappresentanti e, oggi, gestito da profani ed inesperti a discapito proprio dei nostri cugini che non molto tempo fa, furono parte attiva di una squadra di governo cittadino che riuscì a dare grande apporto tecnico-politico per la trasformazione della città”. Cosi Giovanni Soggiu di Forza Italia Alghero che replica nuovamente ad una nota dei Riformatori riguardante il tema del depuratore di San Marco [Leggi].

“Le opere sono sotto gli occhi di tutti, i programmi Estivi godevano di grandi nomi, proprio stimolati dai Ns cugini che occupavano scranni di rilievo al nostro fianco. Potremmo anche citarli per il grande impegno e dedizione in merito ai grandi risultati ottenuti nel Parco di Porto Conte. Oppure, potremmo ancora ringraziarli oltre ad averli sostenuti, nelle scelte che fecero per dare gambe e vita alla Società In-House, sempre gestita da nomi di grande stima e rispetto dei nostri “cugini politi“. Potremmo ancora citare tanto, tantissimo del loro egregio operato ma, non crediamo ce ne sia la necessità, loro lo sanno bene, la città lo ricorda altrettanto. Come ricorderemo sicuramente il sostegno dato al loro candidato a sindaco. Però, ciò che continua a rammaricare il nostro partito è sempre e solo quel pensiero: dove sono finiti quei nomi, quei volti, quelle figure tecniche-politiche che, come citavamo prima, hanno dato testa e braccia alla trasformazione della nostra città. In ultimo, vorremmo ma, non dovremmo, rispondere all’articolo che oggi appare su la nuova Sardegna che parla delle scelte del Depuratore, suggerendo anche delle farlocche soluzioni che, oltretutto sono in contraddizione con le proposte che fecero in campagna elettorale con il candidato a sindaco nel 2012. Ma ancora più gravi, sarebbero i fondi che andrebbero restituiti all’Europa per aver trasformato quella che era la vera destinazione d’uso dell’impianto, veramente una proposta poco attuabile”.

“Tutto questo, a firma del loro neo-segretario ed allora agguerrito oppositore Nicola Salvio. Lo ribadiamo ancora una volta, laddove ci fosse un sussulto di ragionevolezza da parte di coloro che in altri tempi furono colonne portanti ma, oggi, eclissati da una situazione di evidente imbarazzo per cause interne al loro “movimento-politco”, noi saremo sempre pronti e lieti a dar manforte a quel partito che un tempo godeva di ben altre ricchezze. Diversamente saremo costretti a fortificare la nostra paura. Quella che il simbolo dei Riformatori, oggi, sia pilotato non solo da un agguerrito ex oppositore, ma anche quella dello “smarrimento” del simbolo”.

Nella foto un incontro di Forza Italia

S.I.

Daga su Ryanair, Sogeaal e Bruno

ALGHERO – “Questa è la Politica con la P maiuscola. È stata una sofferenza l’attesa, ma sapevo sarebbe accaduto. Oltre all’eliminazione della sovrattassa, oggi (ieri ndr) si è riunito il Cda di Sogeaal che ha approvato (finalmente) il piano industriale, documento propedeutico per l’ennesima (speriamo ultima) ri-capitalizzazione di Sogeaal”. Cosi Enrico Daga, dirigente provinciale e consigliere comunale del Partito Democratico che insieme al collega Mimmo Pirisi e a tutti i dem, ha visto subire alcune critiche per la loro mancata presenza al Consiglio Comunale tenutosi a Cagliari in occasione della mozione di sfiducia all’assessore regionale Deiana anch’esso del Pd.

Ma le ultime notizie, nella speranza che non si trattino solo ancora di parole, potrebbero finalmente e fuori tempo massimo, rappresentare una speranza per Alghero e il suo territorio. “Ora i complottisti, Tu compreso (e il riferimento pare essere proprio al sindaco Mario Bruno ndr), quelli che “c’è un disegno” per favorire la chiusura dell’aeroporto, che “Deiana deve andare a casa”, avranno un paio di argomenti in meno da sbandierare per “aizzare le folle”, per distrarre l’opinione pubblica, per schivare le proprie colpevoli responsabilità. Ora attendiamo il pronunciamento della commissione europea in merito alla scellerata legge 10 voluta da Cappellacci e il suo centro destra (si, proprio quello con cui oggi manifestavi con la tua maggioranza, in Regione, contro il Partito Democratico), dopodiché si riprenderà se sarà positiva, a finanziare Ryanair e (speriamo) non solo”.

“Nel frattempo però, ora che sei rientrato ad Alghero, a spalle strette strette (a Cagliari non ci hai fatto certo una bella figura) pulisci la città, parla con le imprese, pianifica se ne sei capace il futuro del turismo del Nord Ovest, ravviva la destinazione se hai qualche idea, organizza la macchina burocratica, valorizza i dirigenti e i lavoratori del comune, stai a fianco dei più bisognosi, scrivi meno comunicati stampa, molla Facebook e sorridi maggiormente alle persone che incontri per strada, a quelle in difficoltà, ma anche a quelle che difficoltà non ne hanno e che tirano la carretta, ferma la mano di chi ha voglia di intenti punitivi, la tua compresa, ricordati che non sei lì in eterno, e che la gente non è stupida come, ne sono certo, ne ho le prove, tu pensi”.

Nella foto un incontro del Pd

S.I.

Aerei, Tedde-Deiana: match in aula

CAGLIARI – In occasione del Consiglio Regionale c’è stato lo scambio tra Tedde e Deiana. Il consigliere di Forza Italia, Marco Tedde, ha illustrato la mozione n. 212 che, presentata nel dicembre del 2015, si conclude con l’impegno rivolto al presidente della Giunta per procedere con la revoca della delega all’assessore dei Trasporti. L’esponente della minoranza ha ricordato le varie fasi della questione delle low cost evidenziando come la decisione di Ryanair di abbandonare gli scali sardi (14 voli in meno su Alghero e 8 in meno a Cagliari) sia stata antecedente rispetto all’aumento delle tasse aeroportuali (novembre 2015 rispetto a febbraio 2016). Tedde ha quindi ricordato i “ceffoni” ricevuti dal Nord ovest dell’Isola negli ultimi due anni (Enti Locali, Sanità, etc) ai quali si aggiunge lo sconquasso prodotto dalla fuga di Ryanair: «Dinanzi a tutto ciò la giunta in questi due anni e mezzo non ha fatto nulla mentre Ryanair ha proseguito con gli accordi negli scali di altre Regioni». Il consigliere di Fi ha fatto riferimento alla “tempestiva azione del 2009” condotta dall’allora presidente della Regione, Cappellacci, che a Dublino aveva concluso l’intesa con il vettore irlandese. «Deiana invece – ha proseguito – ha nicchiato e brandiva il macigno della legge n. 10, sottoposta a procedura di infrazione Ue».

Marco Tedde ha dunque ricordato con tono polemico il ruolo di consulente precedentementte svolto dal professor Deiana, sia nella Sogeaal di Alghero e sia con la presidenza della Regione, evidenziando come proprio sulla questione dei contributi ai low cost di cui alla legge 10 del 2010, il professor Deiana invitava la Sogeaal a procedere con diffida per ottenere i trasferimenti dalla Regione, riconoscendo la piena operatività e la compatibilità con le norme europee della legge 10. «La stessa – ha dichiarato Tedde – che Deiana, nel frattempo diventato assessore, non vuole applicare perché sottoposta alle valutazioni dell’Ue». A giudizio del consigliere di Fi è evidente una posizione in conflitto di interesse da parte dell’assessore Deiana che ha mostrato «un atteggiamento discutibile e una condotta opaca da censurare per gli intrecci tra compiti di assessore a attività professionale. «Avete fallito nelle politiche dei trasporti e con i low cost – ha concluso Tedde – e per questo chiediamo al presidente Pigliaru la revoca immediata della delega affidata a suo tempo all’assessore Deiana».

Per la replica ha preso la parola l’assessore ai Trasporti, Massimo Deiana: “C’è un aspetto positivo nel dibattito e per cultura coltivo sempre il dubbio, soprattutto nelle materie tecniche. Ho ascoltato l’illustrazione della mozione da parte dell’on. Cossa e confermo che sul sistema del Ct1 c’è molto da lavorare: nasce nel 2013 dall’idea condivisibile di dare a tutti, sardi e non, la possibilità di viaggiare a prezzi favorevoli. Ma non è accaduto così e su questo dobbiamo riflettere perché è in atto una profonda riflessione. Il 19 luglio abbiamo convocato la prima riunione della conferenza dei servizi per l’imposizione degli oneri di servizio pubblico e sono in atto una serie di valutazioni. Sono d’accordo, perché è sempre stato un mio sogno, che noi dovremmo riuscire a costruire un ponte di servizio che sopperisca alla nostra continuità materiale, che è assente. Purtroppo, il trasporto marittimo e aereo non è un bene a disponibilità infinita, perché talvolta non si trovano aerei e talvolta non si trovano nemmeno slot liberi”. L’assessore ha aggiunto anche che a Bruxelles “la legge 10 è vista come un sistema di aggiramento delle norme comunitarie. Noi siamo bloccati su questo e speriamo che la nostra difesa sia stata efficace e dunque smentisca la tesi della violazione delle norme sugli aiuti di Stato. Nell’attesa non possiamo dare soldi della Regione agli aeroporti, questo deve essere chiaro”.

Voto contrario ha annunciato anche Marco Tedde (Forza Italia), primo firmatario della seconda mozione, che ha parlato di scollamento totale tra l’Aula il Nord Ovest dell’Isola. «A questa zona qualcuno sta paralizzando l’economia e pregiudicando il futuro – ha detto Tedde – è un parere condiviso anche dalla maggioranza, lo dimostrano gli interventi tiepidi arrivati dal centrosinistra in difesa di Deiana». Tedde ha ribadito la convinzione che si possa attuare una politica di sostegno alle low cost: «Bisogna essere capaci di governare – ha attaccato Tedde – c’è bisogno di scelte politiche, basta con le letterine spedite al Governo». Il consigliere di minoranza ha quindi contestato l’immobilismo della Giunta, colpevole di aver aspettato passivamente le decisioni di Bruxelles anziché cercare una soluzione. «La Giunta conosce bene le normative ma non le vuole applicare – ha concluso l’esponente azzurro – intanto si continua a sostenere Alitalia con costi nettamente superiori rispetto alle low cost. Pigliaru si metta una mano sulla coscienza, approfondisca la questione e assuma le dovute decisioni».

Il presidente Ganau ha quindi messo in votazione le due mozioni per appello nominale come previsto dall’art 118 del Regolamento consiliare. I due documenti sono stati respinti con 33 voti contrari, 19 a favore e un astenuto. Al termine della votazione il presidente ha dichiarato chiusa la seduta. I lavori dell’Aula riprenderanno sono ripresi alle 17.00 con l’esame della legge di tutela e disciplina della raccolta e commercializzazione dei funghi ipogei e epigei spontanei.

Nella foto il Consiglio Regionale questa mattina

S.I.

Consiglio a Cagliari: delibera unitaria

ALGHERO – Questa mattina si è svolto il Consiglio Comunale di Alghero sotto il palazzo della Regione. Una proposta avanzata da Forza Italia, in particolare dal consigliere regionale Marco Tedde, al fine di far sentire la presenza simbolica della città durante la discussione della sfiducia all’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana. Diverse le defezioni tra i rappresentanti politici, ma soprattutto poca la gente che è andata nel capoluogo con i pullman messi a disposizione. Sarà il caldo record, gli impegni di chi almeno questi giorni estivi lavora, resta il fatto, com’è noto, che è già molto difficile far smuovere le coscienze, figuriamoci le persone.

Sul tema però c’è anche da registrare che gli altri comuni del territorio, come segnalato da alcuni esponenti di Villanova e Sassari, attendevano di fare tutti insieme il consigli comunali a Cagliari in una data da fissare più avanti e non oggi vista l’assenza del tempo materiale di organizzare le varie sedute. Forse un’altra occasione persa. Certo Alghero ha prodotto l’ennesima delibera unitaria sul tema dei trasporti che fa il paio alle tante già realizzate su sanità, surigheddu e altri temi strategici. Ma, come oramai si ripete da mesi, il tempo delle parole, scritti e documenti e finito, ci vogliono azioni immediate sennò sarà troppo tardi. Qui si seguito la delibera approvata all’unanimità dalla massima assise cittadina algherese questa mattina a Cagliari.

Nella foto il Consiglio questa mattina sotto il Palazzo della Regione

S.I.

LA DELIBERA:
Il Consiglio Comunale di Alghero
PREMESSO CHE
Una delle leve fondamentali per lo sviluppo turistico e l’attenuazione degli effetti negativi dell’insularità è indubbiamente il sistema dei trasporti, e in particolare quello del trasporto aereo;
Tale sistema si regge su due soggetti indipendenti ma complementari che devono costruire insieme un progetto sostenibile e duraturo e, nel caso dell’aeroporto di Alghero, i soggetti sono la Società di Gestione aeroportuale Sogeaal e il sistema dei vettori aerei;
La Sogeaal, per perseguire la sua mission aziendale, deve esaltare il suo ruolo proattivo per diminuire l’isolamento e partecipare allo sviluppo territoriale in equilibrio economico, pertanto rappresenta un’entità industriale non a sé stante ma facente parte di un sistema più ampio a livello territoriale;
Il sistema dei vettori è formato da una pluralità di soggetti internazionali il cui unico scopo è l’utile economico;
Il progetto low cost iniziato alla fine degli anni ‘90 forniva una risposta equilibrata alle esigenze di incoming turistico, mobilità dei residenti e ricadute sul territorio e in tale contesto furono adottate soluzioni tecnico economiche di grande coraggio, a volte border line ma ritenute sempre legittime, che hanno permesso l’aumento del numero dei vettori e conseguentemente di rotte e frequenza dei voli;
Il vettore attore più importante di questa minirivoluzione fu indubbiamente Ryanair, grazie alla quale è mutato radicalmente lo scenario della mobilità al giusto prezzo;

CONSIDERATO CHE
Negli ultimi anni, a causa di una serie di scelte poco chiare dai risultati nefasti, si stanno vanificando gli sforzi e gli investimenti pubblici e privati finora fatti;
Gli effetti post Brexit potrebbero aumentare le criticità trasportistiche data la provenienza britannica dei maggiori vettori low cost non compensabili da quelli UE;
Al momento l’aeroporto di Alghero e il territorio che intorno a esso gravita vive una situazione di stallo pericolosissima, che richiede iniziative tempestive e di grande respiro, indispensabili per invertire la tendenza e trasformare le criticità in opportunità di rilancio dello scalo;
Il territorio, in sintonia con la proprietà, deve ritornare ad essere il co-protagonista delle politiche della Società di gestione la quale, da parte sua, deve attivare immediatamente quei contratti necessari a sostenere lo sviluppo dei collegamenti compatibilmente con le norme e i propri equilibri economici;
Tutto ciò premesso e considerato

DELIBERA
di dare mandato al Sindaco affinché impegni il Presidente della Giunta regionale a:
1. provvedere senza indugio all’avvio delle procedure per l’adozione del Piano Regionale dei Trasporti, con particolare riferimento alla parte relativa al trasporto aereo;
2. provvedere alla immediata messa in sicurezza della Sogeaal;
3. disporre che venga reso pubblico il Piano industriale della società di gestione;
4. garantire il supporto finanziario alla propria società di gestione dell’aeroporto di Alghero per le azioni di co-marketing sulla base del principio dell’investitore privato nell’economia di mercato, in sintonia con quanto previsto dalle linee guida comunitarie e nazionali in materia;
5. insieme alla Giunta regionale e alle delegazioni dei sindaci, partecipare a un urgente incontro col Ministro dei Trasporti e presso la Commissione europea;
6. individuare gli strumenti per garantire il sostegno finanziario al progetto “Destinazione Sardegna” per promuovere la destagionalizzazione dei flussi turistici

Depuratore a San Marco: errore

ALGHERO – “L’errore fu ubicare il depuratore a San Marco e questo, per onestà intellettuale, va ammesso nonostante Tedde e i suoi seguaci ancora ne difendano la scelta. La responsabilità di tale decisione, e le criticità che ne sono derivate, vanno certamente attribuite a quella parte di amministrazione che ne fu protagonista e di cui l’ex sindaco, ora onorevole, è stato il primo attore“. Cosi Antonella Baldino dei Riformatori Sardi di Alghero.

“Non si può certo nascondere, perché è nell’evidenza dei fatti, che la scelta di San Marco per la realizzazione dell’impianto ha creato e continua a creare, da diversi anni, problemi ambientali e fenomeni negativi come la “marea gialla”, alla cui soluzione definitiva si potrà giungere solo con importanti interventi correttivi. La soluzione, il cui costo si aggira intorno ai 12 milioni di euro, sarebbe quella di realizzare una nuova condotta per lo scarico a mare dei reflui non utilizzabili in agricoltura che altrimenti, esattamente come accade, vengono convogliati nel Rio Filibertu, e quindi nel Calik, provocando la “marea gialla” e il conseguente danno d’immagine per Alghero”.

“Le recenti affermazioni dell’On. Tedde sull’utilizzo delle acque reflue in agricoltura, così come già sperimentato nel 2011 quando le acque depurate venivano dirottate nelle condotte del Consorzio di Bonifica della Nurra evitando lo scarico nel Rio Filibertu (cosa avvenuta solo in parte), sono fuorvianti e tese a mistificare la realtà. Come già detto e dimostrato, infatti, le acque reflue non sono adatte per l’agricoltura in quanto è impossibile l’adeguata miscelazione in condotta con le acque grezze e per superare il problema occorrerebbe realizzare un bacino di miscelazione oggi non esistente. A questo si aggiunge il fatto che l’agricoltura, comunque, può assorbire solo parzialmente, e per un periodo limitato a non più di 4 mesi, i reflui depurati, fatto che smentisce i progettisti e tutta l’amministrazione dell’allora sindaco Tedde che mostra, insieme a qualche sedicente esperto del suo partito, di non aver capito che quando si sbaglia bisogna avere il coraggio di ammetterlo, per non ripetere gli errori. Per conto nostro, forti delle esperienze pregresse, ci impegniamo fin d’ora a valutare con maggiore cura ed autonomia le decisioni che eventualmente saremo chiamati a prendere con altri compagni di viaggio”.

Nella foto Antonella Baldino

S.I.

Pd Alghero: basta strumentalizzazioni

ALGHERO – “Siamo seri , basta con le strumentalizzazioni ! Il Partito Democratico di Alghero, con il capogruppo Pirisi e il consigliere Daga, hanno sottoscritto, insieme ai diversi gruppi consiliari, la richiesta di convocazione del consiglio comunale a Cagliari per affiancare e sostenere (dal basso, in rappresentanza del territorio), questa era la nostra intenzione, l’amministrazione Regionale nella difficile battaglia su due questioni importanti per il tessuto economico e il futuro del turismo nel nord-Sardegna: trasporto aereo e WRC (tappa italiana del mondiale di rally)”. Inizia così la nota del Pd di Alghero che, per bocca del suo segretario, non ci sta a passare con “nemico” degli algheresi ma anche ricorda, più o meno velatamente, che le responsabilità del devastazione del territorio sono da ricercare in chi governa da qualche anno la città.

“In particolare per unirci all’istituzione regionale, nella necessità di rafforzare la richiesta pressante verso la commissione europea, per la soluzione della procedura d’infrazione nei confronti dell’aeroporto di Alghero, poiché il ritardo dovuto alla burocrazia di Bruxelles, non è più tollerabile e non può bloccare ulteriormente le politiche regionali sui trasporti aerei. Per queste ragioni, il PD di AHO , consapevole del proprio ruolo politico e della responsabilità assunta nei confronti dei cittadini, non può condividere la data del 13 luglio per la convocazione del Consiglio Comunale , data nella quale, il centro-destra e le opposizioni in Consiglio Regionale, discuteranno la richiesta delle dimissioni dell’Assessore Deiana .

“La fin troppo facile strumentalizzazione politica che ha assunto l’evento , nonostante la segnalazione e le indicazioni date dal PD di Alghero, vedono il protagonismo del sindaco e la sua risicata maggioranza , che avrebbero dovuto individuare un’altra data, impegnati in una battaglia contro l’Amministrazione Regionale e non per la soluzione dei problemi, che hanno bisogno di condivisione di obbiettivi e non di personali partite politiche che isolano ulteriormente il nostro territorio. In fine rivolgiamo un pensiero, ai comunicatori del pensiero della maggioranza di centro sinistra – destra, di stare sereni. Il partito democratico, è ben orientato sulle problematiche che affliggono Alghero e impegnato a dare il proprio contributo; rimane loro solo una vana speranza quella, così come appreso dall’ultimo delirante articolo, di vederlo in confusione”.

Nella foto Mario Salis

S.I.

Sfiducia Deiana: Consiglio a Cagliari

ALGHERO – “I capigruppo dei gruppi consiliari del consiglio comunale di Alghero, Pietro Sartore (Lista X Alghero), Giuseppe Fadda (Democratici per Alghero), Alessandro Loi (UDC), Giampietro Moro (Sinistra Civica), Roberto Ferrara (M5S), Emiliano Piras (NCD), Alessandro Nasone (Gruppo Misto), Maurizio Pirisi (Forza Italia), insieme al Presidente del Consiglio Matteo Tedde, all’unanimità hanno condiviso la necessità di riunire a Cagliari un primo Consiglio Comunale sulla questione relativa alle problematiche del sistema aeroportuale locale, concordandone la convocazione per il giorno 13 luglio 2016 alle 10 presso la sede del Consiglio Regionale della Sardegna”. Cosi i capigruppo che, dunque, sono riusciti a fare sintesi e a convocare la seduta durante la discussione della mozione di sfiducia di Forza Italia all’assessore regionale del Partito Democratico Massimo Deiana.

“Non ha, invece, partecipato ai lavori della conferenza dei capigruppo il Partito Democratico – fanno sempre sapere i capigruppo – all’ordine del giorno della seduta del giorno 13 vi sarà l’approvazione della proposta di delibera, già condivisa dall’Assemblea dei Sindaci, a difesa del sistema aeroportuale algherese”.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Ryanair, basta prese in giro: firme

ALGHERO – “Abbiamo sperato (non creduto) che la presa di posizione di Bruno e dei suoi colleghi, seppur fuori tempo massimo, consentisse finalmente una mobilitazione generale del territorio, con l’organizzazione di un consiglio intercomunale a Cagliari, nel quale si smascherasse e impedisse il disegno di Deiana e Pigliaru di condanna a morte dell’aeroporto di Alghero e dei voli low cost”. Cosi Forza Italia Alghero tramite il suo portavoce Andrea Delogu sul tema caldissimo dell’aeroporto e in particolare Ryanair e i risvolti del suo addio.

“Venerdì nell’assemblea di Forza Italia si era deciso di sostenere questa iniziativa e di supportarla con una raccolta firme per “salvare il low cost, salvare Alghero e il nord Ovest”. Purtroppo abbiamo assistito al l’ennesima presa in giro della Regione e alla clamorosa marcia indietro dei sindaci, Bruno in testa. Ancora una volta era solo la necessità di uscire dal l’angolo e gridare qualche slogan buono solo ad avere qualche titolo sui giornali. Bruno & C. sono andati a Cagliari solamente a farsi prendere in giro!

“Aldilà delle balle questo il risultato dell’incontro: nessun sostegno ai voli low cost da parte della Regione, Fissare una gita a Roma, sotto il solleone per cercare di incontrare Delrio e nessun atto per salvare dal fallimento l’aeroporto di Alghero, se non una presa in giro clamorosa di contrabbandare una delibera del febbraio 2016, di ricapitalizzazione della Sogeaall come una cosa da fare oggi, nel totale silenzio dei sindaci, incapaci di smascherare questo trucco. Si perché non c’è’ nessuna volontà di ricapitalizzare la società di gestione, se si ripropone una delibera vecchia e se là si subordina ad una privatizzazione che per lo stato dell’arte è impossibile. Ed allora diciamo basta a questa presa in giro!”

“Si sta giocando sulla pelle degli Algheresi e degli altri abitanti del territorio e non possiamo permetterlo, non possiamo permettercelo! Abbiamo avviato una raccolta di firme, insieme alle imprese, da portare a Cagliari, in Regione mercoledì quando si chiederà a gran voce di mandare a casa Deiana. Le firme vengono raccolte, da ieri fino a martedì, in 50 diverse attività commerciali Algheresi. È importante firmare e far sentire la nostra voce, senza casacche, senza colori politici, ma solo con la maglia del territorio! Dobbiamo cercare di salvare Alghero e il Nord Ovest, vi invitiamo tutti a firmare, ed invitiamo a farlo il Sindaco, e la sua maggioranza! Sarebbe un segnale forte, importante, non possiamo davvero permettere che il territorio subisca passivamente questo disegno, sarebbe la morte economica”.

Nella foto un incontro di Forza Italia Alghero

S.I.