“Bruno incapace ad amministrare”

ALGHERO – “Non è passato troppo tempo da quando, su facebook, autorevoli sostenitori dell’attuale maggioranza, pubblicavano scandalizzati una nota attestante la ripartizione dei vari incarichi assessoriali e nelle partecipate, sulla base del peso elettorale delle singole forze politiche cittadine attraverso il manuale “Cencelli”, termine utilizzato per indicare nomine effettuate in una mera logica spartitoria e in assenza di meritocrazia”. Primo intervento della Sinistra Italia con base ad Alghero. Il movimento guidato da Maria Graziella Serra e Fiorella Tilloca commenta in maniera molto critica l’operato del Sindaco Bruno e soprattutto la “spartizione” del potere in riferimento ai numerosi cambi di giunta e alla precarietà della maggioranza.

“Due anni fa, quando il neo sindaco di Alghero Mario Bruno presentò la propria giunta, scelta all’evidenza con incarichi assegnati sulla base del peso politico di ogni lista che aveva concorso alla sua elezione (Udc, Upc, Insieme per Alghero e Alghero in comune) tuonò affermando “ma quale Cencelli sono diventati assessori i più votati, con eccezione di un incarico attribuito per garantire la parità di genere.” Quando successivamente decise di aggiungere il settimo assessore scelse anche quest’ultimo tra i più votati della lista, la sua, è di questi ultimissimi giorni la svolta. Quel criterio, definito dal sindaco Mario Bruno “il manuale dei cittadini” non è più adatto a garantire stabilità alla sua giunta e così, per far posto al ritrovato ed in parte azzoppato alleato UDC, si è dovuto inventare un nuovo manuale, il “cenciusai”.

“In barba al volere popolare, tanto importante solo poco tempo fa, abbiamo in città due assessori nuovi di zecca con annesso incarico da vicesindaco che la dice lunga sull’importanza, tutta politica, di questi nuovi acquisti. Non solo, ma per la prima volta il sindaco Bruno cede la delega all’urbanistica, che finisce in mano alla parte più di destra della sua coalizione, gli ex alleati di Marco Tedde. Ma la distribuzione del “censiusai” potrebbe non finire qui, la presidenza di META, con l’annessa cassa delle Grotte di Nettuno, a breve potrebbe finire sempre nelle mani dei seguaci algheresi di Oppi e Casini. Tutto questo armeggiare di incarichi e deleghe non poteva non risvegliare l’indignazione di un altro alleato democristiano, l’Unione Popolare Cristiana, il cui assessore Gianni Cherchi ha dichiarato che non intende proseguire nell’incarico così come dimezzato, peraltro senza condivisione e partecipazione. Questo è lo scenario surreale a cui assistiamo, noi cittadini, increduli. E mentre il rinnovato scudocrociato algherese si propone come il nuovo che mancava, non ci resta che evitare una buca e scartare un gabbiano che “rufola” cercando cibo, mentre cerchiamo un posteggio non a pagamento”.

“L’incapacità ad amministrare di questo sindaco e coalizione ormai è palese essendo ancora del tutto irrisolti se non aggravati tutti i problemi cittadini dal lavoro che non c’è, all’assenza di decoro e pulizia, dall’assenza di politiche turistiche al PUC, passando per le partecipate per poi arrivare ai mercati cittadini che anziché essere il fiore all’occhiello di Alghero, luogo di tradizione e storia, sono sempre più abbandonati a se stessi se non addirittura chiusi. Vi preghiamo però, non dite che siete di sinistra, perchè tra distruzione dei servizi sociali, logiche spartitorie di poltrone e alleati di destra, non vi crede nessuno”.

Nella foto la presentazione dell’allora candidata a Sindaco Tilloca

S.I.

Udc con Bruno, ma nulla è cambiato

ALGHERO – “Quando i media locali hanno confermato la notizia del rientro nella maggioranza che amministra Alghero dell’Udc molti cittadini si sono chiesti cosa fosse cambiato rispetto a sei mesi prima quando lo stesso partito, sbattendo la porta, aveva abbandonato quella maggioranza”. Cosi il movimento Azione Alghero che, tramite il suo leader Marco Di Gangi, commenta le ultime vicende politiche col sindaco Bruno ancora in crisi vista la maggioranza molto risicata che ha a disposizione visto il nuovo caso nato con l’Upc.

“E’ vero che gli algheresi non si meravigliano più di niente: la storia amministrativa della nostra città è costellata di esempi di stravolgimenti del fronte politico e negli anni si è anche meritata l’appellativo di “ Città dei Commissari”, con riferimento al fatto che tanti sono stati i commissari nominati per sostituire amministrazioni e sindaci mandati a casa dal venir meno delle loro maggioranze.
Quello che però fa riflettere e disorienta è lo stridore tra le forti e inequivocabili dichiarazioni, espressione di dignità politica e personale, fatte a novembre dal leader e dai rappresentanti dell’Udc in occasione del loro abbandono del sindaco Bruno e la scelta, di rientrare oggi in quella stessa maggioranza con l’indicazione di due diversi assessori”.

“Allora venne principalmente addebitata al sindaco la mancanza di collegialità nelle scelte di governo, una gestione unilaterale senza il doveroso coinvolgimento dei propri alleati, una situazione questa che venne considerato insostenibile. Questa è la sintesi dei rapporti che esprimevano un forte e legittimo disagio, anticipato tra l’altro dalle dimissioni dell’assessore Lelle Salvatore. Anche allora intervenimmo, apprezzando la fermezza e la coerenza dell’Unione di Centro in una scelta che non è sempre facile: lasciare una maggioranza e i ruoli di governo rivestiti e passare all’opposizione. Oggi quelle stesse parole di apprezzamento ci sentiamo di rivolgerle solo ed esclusivamente nei confronti di Monica Pulina, l’unica consigliera comunale dell’Udc che ha deciso di non rientrare in maggioranza, restando coerentemente tra le fila dell’opposizione”.

“Apprezziamo questa coerenza perché rispetto a novembre nulla è cambiato di quanto venne denunciato dall’Udc: i problemi allora evidenziati continuano a pesare come macigni sulla città, come alcune fragorose contraddizioni interne alla maggioranza, ma, soprattutto, è improbabile che sia cambiato lo “stile” del sindaco rispetto alla collegialità delle scelte e al coinvolgimento e alla considerazione degli alleati. La ferma presa di posizione dell’assessore Cherchi dell’UPC (altro partito di maggioranza), conseguente alla spoliazione di alcune delle sue competenze attribuite al nuovo assessore dell’Udc, la dice lunga su quanto il sindaco si sia posto il problema di rispettare la dignità di un partito alleato e dei suoi rappresentanti”.

“Con queste premesse, pur coltivando la speranza che il rinnovato patto dell’Unione di Centro con il sindaco possa imprimere all’azione amministrativa della Città quell’impulso da tutti atteso, crediamo che poco o nulla cambierà nei connotati e nell’efficacia dell’amministrazione in carica e della sua “nuova” maggioranza”.

Nella foto la Giunta presentata l’altro giorno da Bruno

S.I.

Alert a Bruno: Cherchi non si tocca

ALGHERO – Come abbiamo anticipato con Algheronews [Leggi], Gianni Cherchi non ha firmato le nuove deleghe assegnategli dal sindaco. Un notevole “dimagrimento che non è andato giù al coordinatore cittadino dell’Upc visto che il lavoro profuso in questi mesi. Perdere in un colpo solo diversi settori (tra cui sport e servizi cimtieriali) è stato considerato troppo per chi si considera, ed è parere diffuso, uno degli assessori che ha meglio lavorato da inizio mandato.

Ma, nonostante Cherchi abbia manifestato contrarietà soprattutto per il metodo visto che, a quanto pare, non sarebbe stato neanche avvisato di tale ridimensionamento, in politica tutto può accadere. Certo una firma a scoppio ritardato sarebbe piuttosto particolare, ma l’assessore uscente parlando di “dignità” con quel termine ha già voluto chiarire molte cose. “C’è una interlocuzione ancora aperta, molto delicata, ma il partito di Alghero conferma Gianni Cherchi come unico nome per eventuale nomina assessoriale: non esiste un altra via di uscita”, sono i consigliere dell’Upc Alessandro Nasone insieme a Linda Oggiano a chiarire la situazione.

“Gianni Cherchi in due anni ha svolto in maniera egregia il suo compito nonostante le difficoltà organizzative e burocratiche che ha dovuto affrontare, ricordiamo il bando per la nuova piscina coperta , le modifiche al traffico con le nuove rotatorie e l’apertura dell’Iter di una nuova rotatoria più sicura fra Caragol e Galboneddu, il reperimento di 600 mila euro per il PiP di Ungias e Galante ( finanziamento atteso da 20 anni ) , progetto illuminazione pubblica fermo da mesi sul tavolo del dirigente, avvio dei lavori nuovi loculi cimitero”, e chiudono Nasone e Oggiano “insomma almeno per il nostro partito ha ben svolto il proprio compito, non capiamo dunque il perché dovremo indicare qualcun altro”. Anche se ufficialmente non viene detto se non verrà confermato Cherchi, i due consiglieri potrebbero non confermare la fiducia a Bruno il quale si troverebbe ad avere ancora dei numeri sempre più risicati affrontando un percorso amministrativo e consigliare molto complicato.

Nella foto Alessandro Nasone

S.I.

Pale a Fiumesanto: nessun via libera

SASSARI – “In merito alle 13 pale eoliche della potenza di 2.50 Mw ciascuna, che saranno installate a Fiume Santo, dentro e intorno alla zona industriale, a ridosso del mare, di cui 9 nel territorio comunale di Sassari e tre in quello di Porto Torres, si denuncia il fatto che la Giunta Comunale opera in perfetta solitudine senza interpellare ne le Commissioni competenti ne il Consiglio Comunale”. Cosi il consigliere comunale di opposizione di Sassari Manuel Alivesi.

“Il progetto è stato infatti fermato dalla regione nello scorso 2013, salvo poi ottenere un incredibile approvazione negli ultimi mesi del 2015 con una V.I.A., valutazione di impatto ambientale favorevole.
Con la delibera di Giunta n. 109 del 26 aprile scorso e senza il parere ne delle Commissioni preposte ne del Consiglio Comunale, viene dato il via libera alle misure di compensazione e di riequilibrio ambientale e territoriale obbligatorio a favore dei Comuni su cui ricadono impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Nella delibera si sbandierano grandi miglioramenti ambientali correlati alla mitigazione degli impatti riconducibili al progetto, maggiore efficienza energetica, la diffusione di installazioni di impianti a fonti rinnovabili e sensibilizzazione della cittadinanza in materia di rinnovabili”.

“Il tutto però senza che di cio venga informata non solo la cittadinanza ma nemmeno i componenti le Commissioni e lo stesso Consiglio Comunale. Non si parla ne viene spiegato quale potrà essere l’impatto ambientale, a ridosso della costa, di n. 13 torri altre circa 150 m., enormi, impattanti, in riva al mare in un litorale già sfregiato. Non si spiega nemmeno quale sarà l’effettivo “vantaggio” derivante da queste non meglio definite “misure compensative” citate nel testo della delibera. Ci chiediamo anche se tale autorizzazione unica non necessiti di una vera e propria variante urbanistica, visto il forte impatto ambientale. Attualmente in Sardegna esistono già 27 centrali eoliche e ci domandiamo: se fossero realizzate altre in attesa di autorizzazione, ovvero le altre 34 in attesa di autorizzazione, raggiungeremo la cifra di 61 parchi eolici con ben 1.265 MW di potenza e se pensiamo che ad oggi la nostra Isola è del tutto autonoma rispetto alla rete nazione, in quanto puo contare su una potenza installata di circa 2.200 MW, ed avendo un fabbisogno giornaliero pari a soli 1.730 MW (la notte solo 1.300)”

“Considerando anche un potenziamento del famoso cavo Sapei che collega la Sardegna con la penisola che al massimo potra esportare non piu di 1.000 MW al giorno, ci chiediamo chi si potrà mai avvantaggiare nel tenere immagazzinati altri 800 MW che saranno generati dal sistema dell’eolico ?
Andrà a vantaggio della comunità Sassarese ? e se si, in che modo? In che modo, questo progetto, impatterà con l’alto valore paesaggistico ed archeologico dell’area interessata?”

Nella foto le pale eoliche a Fiumesanto

S.I.

Sardegna record dei disoccupati

CAGLIARI – “La discussione in aula della proposta di legge sulla disciplina dei servizi e delle politiche del lavoro offre lo spunto per riflettere sull’occupazione in Sardegna e sugli effetti del Jobs Act e del maxi sgravio contributivo triennale per le aziende che nel 2015 hanno assunto a tempo indeterminato per valutare dati che, al netto della propaganda di Pigliaru e Paci, corrispondono a prefissi telefonici”. Lo hanno dichiarato Marco Tedde e Giuseppe Fasolino (Forza Italia).

“Gli studi di Bankitalia dimostrano che il lievissimo incremento dell’occupazione è quasi interamente prodotto dagli incentivi fiscali mentre l’effetto congiunto del contratto a tutele crescenti e degli incentivi è alla base del solo 5% delle assunzioni a tempo indeterminato. Seri dubbi sorgono quindi sugli effetti dell’eventuale rimozione degli incentivi statali. In Sardegna questi dubbi sull’assenza di forza strutturale delle misure adottate da Renzi sono confermati dal record detenuto dall’isola in tema di disoccupazione giovanile. Secondo i dati Eurostat, – proseguono i due esponenti azzurri- col 56,4%, a fronte di una media europea del 20,4% e percentuali tedesche che vanno dal 3,5 al 5,5,%, la nostra isola è ricompresa fra i dieci territori UE col tasso di disoccupazione giovanile più elevato nell’anno 2015″.

“Appena sotto la Calabria e Ceuta e Melilla, territori spagnoli in terra d’Africa. Un vero e proprio dramma occupazionale che dimostra che pur in un clima di ripresa economica le politiche di Pigliaru e Paci dimostrano scarsa o inesistente efficacia. Pesano troppo le pesanti indecisioni in tema di turismo, trasporti e collegamenti, di politica industriale ed energetica. Indecisioni che trovano valutazioni collimanti da parte dei sindacati e delle associazioni datoriali. Insomma, l’ennesima prova che gli annunci e la propaganda sterile del centrosinistra – concludono Tedde e Fasolino- non sono sufficienti per far ripartire l’economia sarda”.

Nella foto il gruppo regionale di Forza Italia con Fasolino e Tedde

S.I.

Pd rimbalza Bruno: pensi a governare

ALGHERO – “Ha ragione il sindaco a dire che presto ci sarà un ricambio, perchè è quello che da mesi si attendono gli algheresi dopo aver assistito al nulla cosmico e al totale fallimento amministrativo della sua compagine”. Mimmo Pirisi, capogruppo del Pd, non ci sta ad essere tirato in ballo ancora una volta da Mario Bruno. Il Primo Cittadino nella ennesima presentazione della Giunta, nata già “zoppa”, ha fatto alcuni riferimenti ai dem e quelle parole sono parse piuttosto fuori luogo. Almeno ai democratici algheresi che più niente vogliono avere a che fare con l’attuale sindaco.

“Non permettiamo a nessuno di guardare dentro casa nostra, il Pd algherese è più unito che mai e anche questo percorso di verifica con l’amministrazione è stato fatto in totale sintonia con l’intero partito locale in raccordo e condivisione con i vertici provinciali, regionali e nazionali”, spiega Pirisi e continua “si metta l’anima in pace il sindaco e, se i numeri glielo consentono, pensi a governare visto che la condizione generale è a dir poco drammatica e soprattutto ancora una volta, a quanto riferiscono le ultime notizie, nonostante i rulli di tamburi e le fanfare, non ci sarebbe ancora una positiva definizione degli assetti”.

A questo punto per Pirisi “non eravamo noi che chiedevano troppo, ma forse c’è una generale incapacità politica nel gestire le varie istanze delle forze politiche e soprattutto un’assoluta distanza dalle reali esigenze dei cittadini che ancora una volta vedono i propri problemi messi in secondo piano rispetto alle infinite cerimonie, annunci e conferenze stampa che si tengono a Sant’Anna”.

Nella foto Mimmo Pirisi capogruppo del Pd

S.I.

Ncd aventiniano: motivazioni

ALGHERO – “Il gruppo consiliare del Ncd decide di non partecipare ai lavori del consiglio comunale odierno di Alghero ,dove si dovrebbe approvare lo statuto per l’adesione alla rete metropolitana, innanzitutto perché in disaccordo con una legge regionale frutto dell’ennesima decisione sbagliata per il nostro territorio, ancora una volta mortificato dalle decisioni “cagliaricentriche”, così i consiglieri Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris che spiegano le motivazioni della loro assenza oggi dall’aula.

“In secondo luogo, ma non per importanza, perché riteniamo che trattare un argomento e prendere una decisione che forse determinerà le sorti del Nord-Ovest della Sardegna per chissà quanti anni, abbia bisogno di accurato approfondimento, e non di una approvazione a cuor leggero di uno statuto blindato, che ha il fine di accentrare, nelle mani dei 7 sindaci di turno, il “potere” di un così vasto territorio”.

Nella foto Emiliano Piras

S.I.

Bruno-Udc: balle, circo e fallimento

ALGHERO – “Incredibile! E la prima parola che ci viene in mente. Sei mesi di vuoto pneumatico politico, ammninistrativo, sei mesi di balle, di Grande Circo Barnum, di teatrino con la T maiuscola, un copione fatto di urla e strepitii degli udicini e del suo vecchio grande capo Usai, con accuse gravissime contro Bruno e il suo cerchio magico, l’ammissione di un fallimento e poi? Sulle poltrone, sulle deleghe, sul cimitero si ritrova l’armonia”. Cosi Forza Italia Alghero attraverso le parole del coordinatore cittadino Andrea Delogu che fotografa la condizione politica aggiornata alle ultime ore con il ritorno dell’Udc in Giunta.

“Eh si, una nuova giunta, aria nuova (sic!) di ricompattamento, chissà quante belle parole nei prossimi giorni spenderanno sindaco e neo vice sindaco per giustificare il danno creato ad Alghero in questi sei mesi di empasse. Ma siamo certi che gli algheresi siano oramai consapevoli del fallimento di questa esperienza amministrativa, e da ieri, ancora più incavolati con questi politici buoni solo ad aprire bocca ma non ad amministrare, che costruiscono i loro accordi su una delega assessoriale in più o in meno”.

“E finisce di strepitare uno che inizia a sbraitare l’altra vecchia volpe della politica algherese, il buon Cherchi, privato di alcune deleghe fondamentali per lui (tra cui quella che appare diventata strategica dei servizi cimiteriali) per far si che la commedia continui. Ma Alghero può permettersi tutto questo, può permettersi il gioco di “perdo tre pezzi riacquisto due pezzi, ne perdo altri due”?

“Siamo seri, abbia il sindaco Bruno un sussulto di onestà intellettuale e ammetta il fallimento del suo progetto politico, prenda atto che non è possibile esaudire tutti gli appetiti dei suoi consiglieri, e soprattutto prenda atto che sta facendo un danno alla sua città, passi la mano, non permetta che Alghero diventi davvero il “cimitero degli elefanti e degli animali in via d’estinzione”.

Nella foto i leader locali di Forza Italia Alghero

S.I.

Giunta: tutte le deleghe. Fuori l’Upc

ALGHERO – Presentata alla stampa questa mattina la composizione della Giunta comunale di Alghero. Dal Comune di Alghero fanno sapere che l’esecutivo “vede la presenza dei nuovi assessori Antonello Usai (vicesindaco) e Marisa Castellini. Assetto rinnovato per l’esecutivo guidato dal sindaco Mario Bruno che nei prossimi giorni si comporrà del settimo assessore in rappresentanza dell’Unione Popolare Cristiana. Di seguito i link ai video caricati sul canale istituzionale del Comune e liberamente utilizzabili con le dichiarazioni del sindaco e dei nuovi assessori all’Urbanistica e al Sociale”.

“Esperienza e competenza a servizio della collettività” ha rimarcato il Primo cittadino che dopo quasi due anni di intensa programmazione e duro lavoro chiede una svolta sul decoro urbano, la macchina amministrativa e le politiche di crescita sociale e sviluppo economico. Dunque, come già anticipato da Algheronews Leggi], anche la Giunta nuova nasce “zoppa” con l’assenza di un assessore che in aula è rappresentato da due consiglieri (Nasone e Oggiano) che a questo punto potrebbero uscire dalla maggioranza che ritornerebbe ad essere in bilico.

Riepilogo Deleghe

All’Assessore Marisa Castellini nominata con provvedimento num. 8 in data 2 Maggio 2016, le funzioni relative all’Assessorato “Politiche del Sociale, della famiglia e delle risorse umane” con i seguenti uffici e servizi: Politiche sociali e della famiglia, Politiche giovanili, dell’infanzia e della terza età, Politiche della casa, Pari opportunità, Personale, Servizi demografici e cimiteriali, Quartieri Sant’Agostino e Carrabuffas.
All’Assessore Gabriella Esposito, nominata con provvedimento in data 18.06.2014, le funzioni relative all’Assessorato alle politiche culturali, turistiche e dell’istruzione” con i seguenti uffici e servizi: Istruzione, Cultura, Università, Politiche del turismo e rapporti con la Fondazione Meta, Catalano di Alghero, Politiche europee, Rapporti con il quartiere Pivarada.
All’Assessore Natacha Lampis, nominata con provvedimento in data 18.06.2014, le funzioni relative all’”Assessorato allo Sviluppo Economico” con i seguenti uffici e servizi: Sviluppo economico, Attività produttive, Politiche del lavoro, SUAP e commercio, Rapporti con i quartieri del Lido, Pietraia e Maria Pia.
All’Assessore Gavino Tanchis, nominato con provvedimento in data 25.07.2015, le funzioni relative all’ “Assessorato alle Politiche della Programmazione Economica” con i seguenti uffici e servizi: Bilancio, Finanze e tributi, Demanio e patrimonio, Affari legali, Strade vicinali, Controllo di gestione, Rapporti con il quartiere Carmine e Caragol.
All’Assessore Antonio Usai, nominato con provvedimento 7 in data 02.05.2016, le funzioni relative all’”Assessorato alle Politiche della Pianificazione urbana e dello sport” con i seguenti uffici e servizi: Vicesindaco, Urbanistica, Arredo e decoro urbano, Edilizia privata, Sport, Viabilità, Trasporti, Mobilità sostenibile, Litorali urbani ed extraurbani, Quartiere del centro storico.
All’Assessore Raimondo Cacciotto, nominato con provvedimento in data 18.06.2014, le funzioni relative all’ “Assessorato allo Sviluppo sostenibile, Politiche Ambientali e Partecipazione popolare” con i seguenti uffici e servizi: Politiche ambientali, Nettezza urbana, Verde pubblico, Igiene e sanità, Rapporti con il Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta, Toponomastica, Protezione civile e Compagnia Barracellare, Area di bonifica, Fertilia, Partecipazione popolare e Ufficio del Cittadino, Rapporti con il Consiglio Comunale.
Al Sindaco Mario Bruno, le funzioni, ad interim, relative all’ Assessorato delle politiche della qualità urbana e delle opere pubbliche e Polizia Locale.

Nella foto la presentazione della Giunta questa mattina

S.I.

Cherchi non firma. Bruno resta in crisi

ALGHERO – Non c’è pace per l’amministrazione Bruno. Al netto dei molteplici casi e questioni che quasi ogni giorno deflagrano all’ombra di Sant’Anna, arriva una nuova tegola per il Primo Cittadino e la sua maggioranza proprio il giorno della presentazione della Giunta con il ritorno dell’Udc.

Gianni Cherchi non firme le nuove deleghe e lascia la Giunta. La notizia circolava nell’aria da qualche giorno, almeno da quanto lo Scudo Crociato aveva definito l’accordo con Bruno e si erano già discussi i settori che avrebbero gestito Antonello Usai e Marisa Castellini. “E’ una questione di dignità”, commenta a caldo Gianni Cherchi “il sindaco ha deciso di smembrare il mio assessorato (Sport, Decoro Urbano, Servizi Cimiteriali e altro sono andati ai due assessori Udc ndr) e questo penso sia un comportamento inaccettabile per chi in questi due anni si è dannato l’anima per risolvere tante questioni anche fuori dalle sue deleghe come il sottoscritto e ciò sempre per andare incontro alle istanze dei cittadini e far fare bella figura al sindaco e alla sua maggioranza”.

Parole chiare e figlie anche di una certa emozione nel sentirsi “scaricati” quando invece si è considerati, almeno a sentire la cittadinanza, come l’assessore più a fuoco e con maggiori obiettivi raggiunti dell’intero esecutivo ancora in carica. “Anche a livello politico, abbiamo sempre mantenuto la nostra parola e non abbiamo seguito l’Udc quando ha messo in crisi la maggioranza”. Ma Gianni Cherchi, politico esperto, coordinatore cittadino dell’Upc, questo boccone amaro non lo può mandare giù. Ed è cosi che, nello stesso giorno in cui ufficialmente Bruno incassa due consiglieri (lOI E Marino), ne perde altri due visto che Alessandro Nasone e Linda Oggiano difficilmente confermeranno la loro fedeltà alla maggioranza dopo quanto avvenuto oggi.

Nella foto Gianni Cherchi ex assessore e coordinatore cittadino dell’Upc

S.I.