Passera a Cagliari per Massidda

CAGLIARI – Giovedì 12 maggio sarà a Cagliari il presidente di Italia Unica Corrado Passera per una tappa elettorale promossa dalla segreteria regionale del partito e che prenderà il via al mattino alle 11,30 di fronte al mercato di San Benedetto con un incontro con i candidati della lista Cagliari Unica. Interverrà anche il candidato sindaco della coalizione di centrodestra Giorgio Massidda. Giornali, tv e media sono invitati a partecipare.

Seguirà un altro incontro con il mondo produttivo, sociale ed economico. Si prosegue alle 18,30, all’Hotel Panorama, con un’assemblea pubblica, aperta a tutti, con la presenza di iscritti, simpatizzanti e dirigenti. Uno dei temi principali di discussione sarà quello della situazione economica generale in Italia e in Sardegna in particolare. Nell’occasione verranno proposte e illustrate idee e iniziative su come aiutare la ripresa, a cominciare dalla creazione di nuova occupazione. Al termine, intorno alle 20, è in programma una cena-buffet di autofinanziamento. Il presidente Corrado Passera sarà accompagnato dal coordinatore regionale Tore Piana e dai dirigenti del partito.

Nella foto Corrado Passera

P.S.

Salta il Consiglio. Bruno traballa

ALGHERO – Oggi, martedi 10 maggio, si sarebbe dovuta svolgere il Consiglio Comunale. Ma è di pochi minuti fa la notizia che la seduta è stata annullata e rinviata a venerdi 13. Proprio il fatidico numero che ritorna ancora e che oggi Bruno non pare avere dalla sua parte. Sembra che qualcuno manchi per raggiungere la soglia minima per rendere valida la seduta. Insomma una situazione a dir poco imbarazzante che evidenzia ancora una volta l’assenza dei numeri da parte dei bruniani.

In discussione ci sarebbe stata la famigerata riforma degli enti locali con l’avversata rete metropolitana che condannerebbe, se approvata, all’emarginazione il Nord-Ovest della Sardegna e poi anche la ricomposizione delle commissioni vista la definizione dei nuovi assetti. Anche se voci di corridoio dicono che nel mirino ci sia la presidenza della Pulina nella commissione commercio proprio colei che tanto sta lottando per garantire maggiore accoglimento alle proposte del comparto rispetto all’avversato regolamento dei suoli pubblici.

Affinchè la delibera sulla rete metropolitana, presentata dall’amministrazione Bruno in linea i dettami della Giunta Pigliaru, passi ci devono essere i voti positivi di due terzi dell’aula. Questo almeno nelle prime due sedute, mentre dalla terza basta la metà dell’assemblea. Con venerdi saremo al secondo appuntamento e Bruno oltre a non avere i numeri per l’approvazione della delibera sulla rete metropolitana ha anche notevoli difficoltà con la sua maggioranza. Infatti il ritorno dell’Udc non ha portato il giovamento sperato. Almeno non adesso.

Rientra lo Scudo Crociato, ma esce l’Upc. Questa settimana, pare anche per impegni personali, infatti, Alessandro Nasone non sarà in aula, così come (già da tempo) Linda Oggiano. La coperta, dunque, è sempre (più) corta. Da un potenziale numero di 15 esponenti di maggioranza (solo due Udc visto che Monica Pulina non ha seguito gli ordini di scuderia), si ritorna al fatidico 13. Ma dall’altra parte sarebbero in 12 qualora, come pare, Gianni Cherchi decida di chiudere definitivamente la porta ai bruniani. Un quadro sempre molto precario che si protrae da mesi e che, oggettivamente, impedisce di dare quell’accelerata a progettualità fondamentali per la rinascita del territorio.

Nella foto il Consiglio Comunale di Alghero

S.I.

“Bruno-Masaniello? Ma per favore”

ALGHERO – Enrico Daga, attraverso un post su facebook, punta dritto su Mario Bruno reo di aver chiesto delle scelte coraggiose all’assessore regionale Deiana, fin’anche le dimissioni, quando invece lui negli anni ha sempre dimostrato di aver agito al contrario. Del resto, tutti ricordano le sue ambasciate locali in perenne difesa di Renato Soru a partire dal Ppr che ha affamato la Sardegna e cancellato il settore dell’edilizia. Per questo, il consigliere comunale e dirigente del Pd Daga ricorda quanto non fatto dall’attuale sindaco di Alghero.

“Il coraggio che ci hai messo tu, da consigliere regionale, quando Soru ha imposto a Ryanair di aprire la base a Cagliari mentre li minacciava che se non l’avessero fatto, avrebbe chiuso i rubinetti, o quando, sempre Soru, regalando un asset strategico come la nautica ai corsi, ha messo la tassa sul lusso; allora non ti indignasti; o il coraggio che ci hai messo tu, da sindaco della maggiore destinazione turistica del territorio per rilanciare il sistema turistico locale; stanno tutti commentando le tue grida di dolore per la chiusura prima di Esit, poi di Sardegna Promozione, insieme alle aziende di soggiorno, agli Ept, alle province, al punto che non esiste più nessun organismo in grado di promuovere e creare prodotto turistico o quando, poche settimane fa, hai promesso, insieme a Pigliaru, che avresti raddoppiato il fondo raccolto con fatica degli imprenditori della tua città, restituendo una parte della tassa di soggiorno con tanto di “squillo di trombe”.

“Sei arrivato al punto di celebrare Monumenti aperti, come se l’avessi inventato tu, noto che ogni volta che ti gira male è sempre colpa degli altri. Così, con questo atteggiamento isterico, non fai altro che indebolire la nostra città che è già allo stremo. Meno selfie e più concretezza, serietà, sobrietà, lealtà. Senza polemica, è solo un consiglio, il ruolo di Masaniello non ti si addice, non te lo puoi permettere”.

Nella foto Enrico Daga

S.I.

Sechi, Vacca e Carboni: No Riforma

ALGHERO – Nasce oggi ad Alghero il Comitato per “No” alla Riforma Costituzionale ideata e voluta dal presidente del Governo e segretario nazionale del Partito Democratico Matteo Renzi. Oggi, martedì 10 maggio 2016 in Alghero in Largo San Francesco presso Ristofever alle ore 11.30 Elias Vacca e Francesco Carboni ex deputati nella XIII, XIV, XV legislatura, il prof. Giovanni Lobrano già preside della facoltà di giurisprudenza nell’Università di Sassari, Carlo Sechi ex consigliere regionale e sindaco di Alghero e Giampietro Moro consigliere comunale, presenteranno il Comitato referendario per il No alla Riforma Costituzionale di Renzi.

Nella foto Elias Vacca

S.I.

“Castellini e Usai devono farlo gratis”

ALGHERO – “Il fido scudiero, Avv. Salvatore, ci illumina e, pur non chiarendo quali siano state le motivazioni politiche che hanno riportato l’Udc in maggioranza, risponde al quesito posto dal direttivo dei Riformatori di Alghero: Usai ha rinunciato al compenso o è la legge a vietare che lo possa ricevere?”. Risposta dei Riformatori Sardi alla nota dell’Udc Leggi]. Scudo Crociato che era intervenuto dopo l’interrogativo posto da Giuseppe Foddai [Leggi] sulla scelta del neo assessore Usai di rinunciare al compenso e soprattutto della posizione della Castellini.

“L’Avv. Salvatore chiarisce che «in questo particolare momento di difficoltà delle casse comunali Usai ha ritenuto di non far gravare sulle stesse l’impegno politico» invitandoci a «leggere attentamente i contenuti delle leggi, degli aggiornamenti delle stesse in materia, nonché della circolare interpretativa in merito». “Ebbene, abbiamo letto e invitiamo tutti a verificare il testo della legge 135 del 7 agosto 2012, art. 5 comma 9 e la circolare esplicativa del Ministro Madia, la 4/2015, affinché ogni cittadino di Alghero ne possa trarre le dovute conclusioni, Avv. Salvatore in primis, e si possa chiarire anche la posizione del neo assessore Marisa Castellini”. La legge sul compenso degli assessori]

“Quanto sopra per fare chiarezza ed evitare che gli algheresi siano presi per i fondelli da politici che si professano santi. Per quanto riguarda il modo con cui l’Avv. Salvatore si è permesso di apostrofare colui che, in rappresentanza del coordinamento algherese dei Riformatori Sardi di Alghero, ha espresso un dubbio legittimo, stendiamo un velo pietoso in quanto, abbassarci a tale livello di dialettica, ci squalificherebbe. Concludendo: in claris non fit interpretatio.”

Nella foto un incontro dei Riformatori Sardi

S.I.

“Alghero ha bisogno di scelte e idee”

ALGHERO – Spesso, forse troppo spesso, oramai la politica viene tutta etichettata molto negativamente ed inserita in un unico calderone. “Tanto sono tutti uguali”, il commento più diffuso. Ma se in linea di massima questo adagio può anche trovare diversi riscontri, ci sono delle eccezioni che forse confermano la regola, ma certamente possono anche far ben sperare. E la puntata che ha chiuso il primo ciclo di 10 puntate di “Cosa succede in città”, rotocalco di approfondimento ideato e curato da Stefano Idili insieme a Roberto Lampis, ha visto accendersi qualche luce in fono al tunnel.

Nunzio Camerada, Emiliano Piras e Raniero Selva, ospiti del format di Catalan Tv, hanno dato vita ad un dibattito che ha fatto emergere diversi e importanti spunti legati a quello che può e deve essere il presente e il futuro di Alghero. Tutto ciò senza dimenticare un passato glorioso che ha caratterizzato proprio la Riviera del Corallo. Questo perchè non ci si può rassegnare ad un presente inedito, caratterizzato da chiusure preconcette e personalismi legati visione oramai superato dal tempo e che poco hanno a che fare col vero bene comune.

Un periodo molto difficile per la crisi globale che in territori già in difficoltà ha inciso in maniera devastante. Proprio per questo ci sarebbe stato bisogno di idee e scelte anche tranchat come alcune proposte che sono emerse durante la trasmissione a partire da quella che, è oggettivo, prima o poi, visto anche il ridimensionamento demografico, sociale ed economico di Alghero, accadrà ovvero l’unione di porzioni politiche che apparentemente dovrebbero stare in antitesi ma che, viste la condizione di emergenza, potrebbero (anzi, per alcuni, dovrebbero), governare insieme. Ma non, attenzione, come hanno commentato alcuni “senza idee, appiccicati da vecchi schemi e unicamente per coltivare il proprio orticello e salvare il proprio futuro politico, ma uniti da idee fondamentali per il rilancio della città”. E queste, ad esempio, possono essere la realizzazione di strutture ricettive e servizi a Maria Pia, la creazione di un nuovo porto e poi piani straordinari per il verde, commercio e soprattutto e turismo. Ovviamente, come emerso a “Cosa succede in città”, per adesso siamo nel campo solo delle (buone) intenzioni, ma ai protagonisti non si può certo obiettare che non siano grandi conoscitori del tessuto sociale. E ciò, in un troppo lungo periodo marziano, è già una grande conquista.

Nella foto un momento della puntata di “Cosa succede in città”

P.S.

“Deiana affossa anche gli NCC”

CAGLIARI – Che l’Assessore dei Trasporti della Regione Sardegna Massimo Deiana non fosse adeguato a gestire deleghe vitali per un isola lo si era capito da qualche mese. Dopo aver affossato la continuità territoriale sulle rotte minori, aver fatto “flop” col treno ultraveloce e costretto Ryanair, vettore leader europeo del low cost, ad abbandonare la Sardegna, ora a finire nel mirino del delegato regionale ai trasporti della Giunta Pigliaru sono i noleggiatori con conducente.

“Con una deliberazione approvata qualche mese fa su proposta dall’Assessore dei Traporti Massimo Deiana, la Giunta Pigliaru ha imposto ai comuni sardi di introdurre nei propri regolamenti una norma pesantemente penalizzante per i noleggiatori di vetture con conducente. – sono queste le dichiarazioni del Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde che ha presentato oggi a Cagliari un’interrogazione sulla scottante vicenda – Una disposizione che obbliga gli NCC ad avere la sede legale nello stesso comune della rimessa, in ogni comune nel quale è stata ottenuta una licenza. Peccato però che si tratti di una norma e di una disposizione che lo Stato italiano ha da anni sospeso e che quindi è inefficace –– Parliamo proprio dello stesso Assessore Deiana. – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – lo stesso che ha bandito il low cost dai cieli della Sardegna condannando il nord ovest dell’isola ad una stagione che si annuncia molto difficile se non drammatica. Con una pensata che sfida impavidamente le più elementari regole di diritto sempre però con spese e danni a carico dei sardi, Deiana ha chiesto ed ottenuto dalla Giunta Pigliaru di applicare in Sardegna una norma che non è applicabile nel resto d’Italia su espressa disposizione del legislatore nazionale. Anche il Ministero dei Traporti chiamato ad esprimersi al riguardo ha nel marzo scorso confermato l’inefficacia della norma”.

“Che non ne indovinasse una lo avevamo capito da tempo –commenta l’ex sindaco di Alghero- motivo per cui abbiamo proposto una mozione di sfiducia con richiesta a Pigliaru di revocargli le deleghe. Ma la pervicacia con la quale la Giunta Pigliaru asseconda i capricci del suo assessore dei trasporti, ostinandosi a voler applicare una norma sospesa proprio per le perplessità manifestate dallo stesso legislatore nazionale che l’ha scritta per i suoi negativi effetti, fa pensare ad una atteggiamento sadico per niente orientato al perseguimento del bene collettivo del popolo e dell’imprese sarde. Una decisione – osserva Marco Tedde – che insieme alle altre costituiscono ormai la prova dell’inadeguatezza, dei limiti dell’Assessore Deiana e della sua politica le cui motivazioni appaiono sempre più inaccessibili ed oscure anche agli occhi dei più esperti. Aspetti sui quali ho chiesto spiegazioni –chiude il consigliere regionale del territorio- con un’interrogazione presentata oggi a Cagliari e sulla quale attendo risposte precise intorno ad un atteggiamento non più tollerabile con il quale si continua a giocare “coraggiosamente” alla roulette russa sulla pelle dei sardi.”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Usai gratis: l’Udc bastona Foddai

ALGHERO – “Un personaggetto” che pur non essendo ancora entrato in Consiglio Comunale ha già cambiato casacca tre volte collocandosi ora con il CD, ora con l’Upc ed atterrando da ultimo con i Riformatori chiede, furbescamente, a nome del direttivo del suo nuovo e speriamo ultimo partito se la rinuncia di Antonello Usai agli oltre 40.000 euro di prebenda spettanti quali vicesindaco ed assessore di questa città, sia un suo atto di generosità o derivi da un obbligo di legge. Gettando così sulla decisione di rinuncia un alea di fango”. Cosi il gruppo dell’Udc risponde ai Riformatori Sardi che, tramite Giuseppe Foddai, avevano evidenziato il fatto che la scelta di Antonello Usai di fare l’assessore gratis è un atto dovuto in osservanza della legge vigente [Leggi].

“Non sappiamo se questa “new entry” della politica catalana nel momento in cui ha scritto queste cose fosse savio o faceto. Capiamo anche che la grettezza porta taluni ad avvicinarsi, in questo nuovo corso della politica, con un approccio più portato a fare bottino che a privilegiare le idee, la passione le esigenze degli ultimi e la soluzione dei problemi della comunità. Ma l’Udc da sempre ha preferito queste ultime. In questo particolare momento di difficoltà delle casse comunali, Usai ha ritenuto di non far gravare sulle stesse l’ impegno politico così come, peraltro, fece in un recente passato quando gli venne conferito l’incarico di presidente del Parco di Porto Conte, che versava in gravi difficoltà finanziarie per cui decise di decurtarsi “sua sponte” il 50% degli emolumenti. Per avere ulteriori notizie in merito chiedere al dottor Alberto Zanetti che riteniamo faccia ancora parte del suo nuovo partito.

“Non nascondiamo un certo disagio e fastidio nel parlare di tutto ciò, ma questa è la sacrosanta verità. Nello stesso momento però riteniamo che non vi sia niente di male che gli assessori o consiglieri che percepiscono gli emolumenti previsti dalla legge per l’impegno che profondono nell’attività politica siano liberi di farlo, intanto perché sono introiti leciti e poi perché ognuno conosce lo stato delle proprie esigenze finanziarie”.

“Per non eludere il cruccio che assilla l’uomo nuovo dei Riformatori, che parla anche a nome del cominform riformatore sul riferimenti normativi, lo invitiamo a leggere attentamente i contenuti delle leggi, degli aggiornamenti delle stesse in materia, nonché della circolare interpretativa in merito. Si rivolga perciò ad un buon avvocato lasciando perdere ballerine e nani che albergano ormai dappertutto specie nella politica. Ma soprattutto il nano, perché, come cantava il grande Fabrizio De Andre “è una carogna di sicuro perché ha il cuore troppo vicino al buco del c…”

Nella foto Lelle Salvatore e Donatella Marino

S.I.

Usai gratis: gesto nobile o legge?

ALGHERO – «Lo farò in maniera gratuita e mettendo a disposizione tutte le mie forze», con queste parole il neo assessore Antonello Usai ha annunciato, nella conferenza stampa di presentazione del suo ingresso in giunta, che non percepirà alcun compenso per il lavoro che andrà a svolgere. Noi Riformatori, da sempre attenti a quelli che sono i costi della politica, su questa dichiarazione fatta dal leader UDC ci siamo interrogati se fosse un gesto nobile, spontaneo e figlio del decantato amore verso la città di Alghero, o se per caso il personaggio in questione rientrasse nella fattispecie della legge che vieta ai lavoratori privati o pubblici, in stato di quiescenza, di ricoprire cariche in organi di governo se non a titolo gratuito. Se così fosse, lo stesso dovrebbe valere anche per il neo assessore Marisa Castellini, la quale però non ci pare abbia annunciato di servire la città a titolo gratuito”. Così Giuseppe Foddai in rappresentanza dell’intero coordinamento dei Riformatori Sardi.

“Nell’attesa di comprendere meglio e apprezzando comunque la generosità di chi si è messo a disposizione tra i componenti di un partito che, per usare le stesse parole di Usai, ha «difficoltà quando si devono nominare gli assessori», chiediamo vengano meglio evidenziate le motivazioni politiche del reingresso in maggioranza da parte dell’Udc. Quali saranno stati, dunque, gli importanti e significativi motivi che hanno riportato l’UDC in maggioranza, dopo le aspre critiche mosse al Sindaco e alla sua amministrazione da parte del suo capo Antonello Usai?”

“Convinti che la risposta sia quella di curare gli interessi e il tornaconto della città e degli algheresi vogliamo rinnovare ai neo assessori i nostri migliori auguri di buon lavoro e ci uniamo al ringraziamento fatto dal Sindaco all’ex assessore Gianni Cherchi per i grandi risultati raggiunti in questi due anni di governo”.

Nella foto Giuseppe Foddai

S.I.

Legittima difesa: raccolta firme

ALGHERO – “Improcessabilità per chi si difende da un ladro nella propria abitazione, cancellazione dell’eccesso colposo di legittima difesa, aumento delle pene per il furto in abitazione, sacralità e inviolabilità del domicilio”. Cosi Noi con Salvini Alghero. “Queste, sono alcune delle novità contenute nella la proposta di legge di iniziativa popolare del movimento Lega Nord – Noi con Salvini. Per questo, domani 7 Maggio, il movimento Noi con Salvini di Alghero sarà presente in piazza Sulis dalle ore 16,30 per sostenere con una raccolta firme questa importante iniziativa”.

Nella foto Salvini ad Alghero