Forza Italia Alghero: voli e low-cost

ALGHERO – Domani 16 maggio, alle ore 19, nella sede di Forza Italia Alghero, presso il Centro commerciale Ferroni, si terrà un’assemblea di Forza italia Alghero, aperta a tutti gli iscritti e simpatizzanti “nella quale verranno esaminate le tematiche relative alla difficile situazione dell’aeroporto di Alghero per effetto della scellerata politica regionale che sta creando danni incalcolabili all’intero territorio e verrà presentato il convegno “low cost, recuperiamo la risorsa” organizzato per il 21 maggio da Forza Italia e dalle altre forze politiche moderate”.

Nella foto alcuni vettori low-cost

S.I.

“Bruno-Titanic non vede l’iceberg”

ALGHERO – “Invece di usare l’arcinota e stantia tattica di crearsi dei nemici per giustificare la proprio esistenza, il sindaco di Alghero farebbe bene a domandarsi il perchè non riesca a portare a casa nessuno degli obiettivi che tutti gli algheresi attendono dal suo mandato”. Nuovo intervento di Forza Italia Alghero che, per bocca del suo coordinatore cittadino, denuncia la situazione politica e amministrativa in cui si trova Alghero.

“Al netto della volontà iconoclasta di distruggere ogni simbolo legato alle conquiste amministrative raggiunte dal centrodestra per far crescere Alghero e dare sviluppo e lavoro, oggi assistiamo senza quasi più parole ad un completo fallimento di Bruno e del suo “cerchio magico” su ogni fronte. Non c’è una questione di cui si occupi che trovi una corretta soluzione: aeroporto, Ryanair, porto, 4 corsie, nuovo treno per Sassari e vi dicendo, per non parlare poi delle tematiche più locali che hanno palesato la totale incapacità nel rapportarsi con le reali necessità della città e dunque una sequela di fallimenti, partendo dal regolamento dei suoi pubblici, la gestione del campo santo, il caos in seno alle partecipate con la Meta oramai morente divenuta il bancomat per non si sa quali voci di bilancio, i dipendenti di Alghero in House sempre piu’ a rischio posto di lavoro, il disastro dell’appalto di igiene urbana con la Riviera del Corallo mai così sporca e senza decoro come in questo periodo, la non scelta su Maria Pia e su quale sviluppo turistico si vuole dare ad Alghero, fino al mistero della tassa di soggiorno i cui proventi sembrano essersi volatilizzati. In coda, ma non per importanza, un Parco che sarebbe dovuto essere il volano e la rinascita di Alghero, stando alle parole del sindaco in campagna elettorale, ed invece è sempre più abbandonato e lontano”.

“In tutto questo quadro resta incomprensibile l’atteggiamento dell’Udc, o meglio del suo leader locale, che ha condotto il partito nuovamente a sostenere questa armata Brancaleone che come il Titanic sta conducendo la nostra città contro un iceberg già da tempo nei radar per gli algheresi ma non per il sindaco, che invece vive in un mondo tutto suo allietato dal “cerchio magico” in una dimensione virtuale e lontana anni luce dalla realtà. Bene hanno fatto Monica Pulina e a quanto pare anche Alessandro Nasone a prendere le distanze da questa nefasta esperienza che purtroppo per gli algheresi resterà impressa nella storia come la peggiore amministrazione mai avuta da Alghero e questo al netto di persone e rappresentanti politici di valore presenti nelle fila della maggioranza. Ma, come si usa dire, il pesce puzza sempre dalla testa“.

Nella foto Andrea Delogu e Michele Pais di Forza Italia Alghero

S.I.

Consiglio lampo: indecente scandalo

ALGHERO – “Siamo all’ennesimo sopruso”. E’ un coro unanime di protesta quello dei consiglieri di opposizione che ieri hanno subito gli effetti del nuovo regolamento adottato dalla sola maggioranza nella seduta fiume di sabato che contrasta con quella lampo di ieri. “Io sono arrivato alle 18.07 ed avevano già chiuso i lavori, una fatto scandaloso e indecente per la massima assise cittadina e per chi continua a sbandierare parole, a questo punto vuote, come partecipazione e condivisione”.

E’ su tutte le furie Maurizio Pirisi. Capogruppo di Forza Italia ed essendo uno dei più longevi ed esperti è chiaro che veda questo anche come un affronto personale. “Siamo assistendo ad una qualcosa lontano anni luce dalla vera politica, questa è solo sopravvivenza con finalità incomprensibili se non quelle di annientare tutto quanto di buono fatto in passato senza però costruire niente di positivo”, così l’ex-assessore all’Urbanistica che continua “mi sembra un modo di agire molto simile a quello dell’ex-presidente della Regione Renato Soru già punto di riferimento dell’attuale sindaco”.

Oltre la rabbia delle opposizioni, c’è poco da registrare nella seduta di ieri. Approvata, ma senza valore visto che occorrono i due terzi dell’aula, la delibera sulla “Rete Metropilitana” che tra l’altro sta trovando molti parere contrari non ultimo quello dell’ex-sindaco Tonino Baldino [Leggi]. Ciò che resta da ieri è ancora il dato politico: assenti i consiglieri dell’Upc Alessandro Nasone e Linda Oggiano e si vocifera di nuovi problemi in casa Udc. Insomma non c’è pace per Bruno e la sua maggioranza, legati sempre a questo fantomatico numero 13, e tutto questo mentre il territorio attende risposte su tematiche centrali e fondamentali utili a far uscire Alghero dalla crisi.

Nella foto Maurizio Pirisi

S.I.

Rete Metropolitana: un dramma

ALGHERO – Lettera dell’ex-sindaco Tonino Baldino all’attuale primo cittadino Mario Bruno riguardo la riforma che vedrebbe Alghero stare dentro la rete metropolitana guidata da Sassari come previsto dalla delibera della Giunta Pigliaru che sta trovando tante difficoltà. Ciò anche in Consiglio Comunale dove ad oggi ancora non è stata adottata mancando i due terzi utili dell’aula per approvarla. Ma, come detto, è anche l’ex-sindaco Baldino a dire convintamente no a questa pseudo-riforma. Qui di seguito la lettera inviata a Mario Bruno.


“Mentre codesto Comune – in applicazione della Legge Regionale n. 2 del 4 febbraio 2016 – si accinge a realizzare la Rete metropolitana del Nord Sardegna, ci preme segnalare che – in questa particolare e delicata fase della politica regionale – il nostro territorio debba caratterizzarsi quale soggetto aggregante di tutti gli Enti Locali risultanti estraniati dai privilegi riconosciuti alla città metropolitana di Cagliari.
Ciò implica che, ad iniziare dalla sua denominazione, l’impianto dello statuto dovrà essere tale da non precludere la possibilità di accesso di tutti gli altri Comuni della Sardegna. Non, quindi, Rete metropolitana del Nord-Sardegna; ma “Rete metropolitana della Sardegna”. Uno statuto che, proponendosi di coinvolgere tutti i soggetti, possa essere preordinatore di quello sviluppo armonico ed equilibrato di cui la Sardegna ha urgentemente bisogno e che purtroppo in questo frangente il legislatore regionale – privilegiando l’area cagliaritana – ha dimostrato, al di là dei buoni enunciati, di non avere a cuore per la popolazione sarda nella sua interezza.
Non sia scoraggiante il fatto che sarebbe richiesto un impegno notevole per aggregare oltre 400 comuni: Torino ha realizzato la propria Area metropolitana con ben 315 comuni.
In tale prospettiva lo statuto dovrà prevedere che tutti gli enti locali che concorrono alla composizione della Rete debbano essere considerati secondo parametri che travalichino la componente demografica: vanno considerati altri valori che incidono sulla qualità della vita delle popolazioni, come anche altri – quale ad es. la specialità linguistica – che non possono essere ignorati o sacrificati all’insegna della standardizzazione dei processi di sviluppo territoriale.
Alghero è attore essenziale nella costituzione della Rete metropolitana e può esigere la sottoscrizione di Patti parasociali dai quali emerga la pari dignità con Sassari (non va sottovalutato che nel periodo estivo la popolazione algherese triplica), ma anche che questi siano predisposti nella chiarezza di un Piano di un Piano degli interventi che si intende attuare ad es. con riferimento ai programmi di investimenti nazionali ed europei dal 2014 al 2020.
Mancando tali presupposti Alghero diverrà area suburbana di Sassari e nel breve termine perderà importanti istituzioni quali:
-Compagnia dei Carabinieri;
-la Sede vescovile (la Diocesi sarà smembrata, in parte assorbita da quella di Sassari ed altra
da quella di Oristano);
-il Distretto socio-sanitario.
-il presidio dei Vigili del Fuoco.
Verrebbe anche meno la motivazione che è alla base della classificazione di Sede universitaria decentrata che – come già avviene per Nuoro, Oristano ed Olbia – consentirebbe la assegnazione di cospicui finanziamenti da parte della Regione Sardegna.
Proponiamo pertanto una seria pausa di riflessione per non trascinare la Città ed i suoi cittadini verso scelte che non erano state neanche previste nel documento programmatico della coalizione”.

Nella foto Tonino Baldino

S.I.

Forza Cagliari: il futuro della città

CAGLIARI – Giovani, volti nuovi e 50% delle donne per restituire un futuro alla città di Cagliari. “Il Governo cerca un attuatore della sua opera di sottrazione di risorse agli enti locali, alle autonomie e di disarticolazione del sistema sociale e lo ha individuato nel sindaco Zedda”. E’ Stefano Tunis, commissario cittadino di Forza Italia, ad introdurre la presentazione della lista Forza Cagliari durante la conferenza stampa convocata al Parco della Musica con i candidati consiglieri comunali e con il candidato sindaco, Piergiorgio Massidda, citando le parole del ministro Boschi sui sindaci “attuatori dell’opera del Governo”.

“Zedda incarna il tipo di sindaco preferito da Renzi e i suoi: silenzioso, incapace di difendere la città, genuflesso insieme al presidente Pigliaru. Oggi presentiamo non solo una lista, ma stiamo facendo un appello agli autonomisti e i sardisti: come possono stare con un candidato che ha come unico scopo quello di attuare le politiche del governo. Chi oggi vuole autonomia e sostiene che prima vengono gli interessi della città deve stare da questa parte. Noi siamo partiti da 14 direzioni differenti per trovarci insieme in un unico polo civico, con una grande caratterizzazione identitaria. Siamo ripartiti da Cagliari, trovando una sintesi sulla quale pochi avrebbero scommesso e oggi con i nostri candidati e migliaia di sostenitori siamo pronti a restituire un futuro a questa città. “Questa è una forza politica – ha aggiunto il senatore ed ex sindaco Emilio Floris– la cui azione partirà da Cagliari ma che andrà anche oltre i confini del capoluogo e sarà protagonista sullo scenario regionale. “Settemila firme e seicento candidati hanno consentito di dare via ad una coalizione che ha visto in Forza Cagliari una compagine che è andata a raccogliere le firme anziché chiudersi nel palazzo, come hanno fatto nel centrosinistra, e far cambiare gruppo ad un consigliere per evitare il confronto con i cittadini. Spiace che durante il confronto di ieri su temi che incidono nella carne viva della nostra comunità si siano presentati solo 4 sindaci su 7 e che non sia venuto il primo cittadino di Cagliari né quello dei Cinquestelle.

E’ Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, a spiegare la carica innovativa della lista: “Cinquanta per cento donne, un candidato su tre under 40 con molti under 30: rilanciamo lo spirito partecipativo e di coinvolgimento della comunità che è nel DNA del nostro movimento, senza rinnegare il nostro passato, che ha visto due sindaci importanti che hanno dato tanto alla città e che hanno consentito all’attuale primo cittadino di trovare nei cassetti progetti già finanziati ed avviati, lasciando a lui l’unica “fatica”, se così si può dire, di prendere nastro e forbici per inaugurarli. La Giunta Zedda invece – prosegue Cappellacci- lascia solo cassetti vuoti e, non avendo un’idea concreta sulle azioni da compiere, si accoda alla politica degli annunci di Renzi. Quest’ultimo verrà in Sardegna a rinnovare promesse già sentite, ha anche detto di aver risolto la questione della continuità territoriale aerea e probabilmente dirà anche che Zedda è stato un buon sindaco. Il valore delle due affermazioni è identico: zero”.

Nella foto la presentazione della lista di questa mattina

S.I.

Referendum: Sinistra per il NO

ALGHERO – “Sabato 14 maggio, dalle 17 alle 20, il gruppo di lavoro di Sinistra Italiana Alghero contribuirà alla raccolta delle firme per il referendum abrogativo della nuova legge elettorale “Italicum” e per il No al Referendum confermativo della legge di revisione costituzionale, con la quale il governo Renzi e la sua maggioranza Casini-Verdini-Alfano hanno stravolto la Costituzione più bella del mondo, nata dalla Resistenza”. Così il gruppo di lavoro di Sinistra Italiana ad Alghero.

“Le firme saranno raccolte in zona porto all’inizio del lungomare “Barcellona”, e tutti i cittadini avranno occasione di confrontarsi su due dei temi decisivi per il futuro dell’Italia. I due quesiti referendari sull’Italicum chiedono la cancellazione della norma che attribuisce il premio di maggioranza alla Camera dei Deputati al partito che raggiunge il 40% dei voti e quella che prevede l’elezione automatica dei capolista nei collegi elettorali”.

“Per quanto riguarda la controriforma della Costituzione, si chiede ai cittadini di firmare per esprimere sin d’ora la loro contrarietà alla trasformazione di quasi tutta la seconda parte della Costituzione, con l’obiettivo di accentrare gran parte dei poteri nel capo del governo, riducendo il ruolo ed i poteri del Parlamento, delle Regioni e degli altri organi di garanzia. Facendo saltare deliberatamente lo splendido equilibrio tra i poteri dello Stato delineati dalla Costituzione del 1948 a garanzia dei diritti dei cittadini e delle libertà democratiche per regalarlo nelle mani di un uomo solo al comando”.

Nella foto un incontro di Sinistra Italiana

S.I.

Ambasciatore più attento di Pigliaru

CAGLIARI – “E’ sconcertante che mentre perfino l’ambasciatore degli Stati Uniti dimostra interesse al destino del progetto della chimica verde, il presidente Pigliaru non se ne curi per niente”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna.

“Nelle sue dichiarazioni programmatiche – prosegue l’esponente azzurro- il presidente della Regione ha assunto impegni solenni riguardo alla conversione dell’industria e all’innovazione, ma da allora, e siamo ormai arrivati a metà Legislatura, dopo aver tagliato un nastro che si è trovato davanti al naso solo per il lavoro svolto in precedenza dalla Giunta di centro-destra e dai rappresentati del territorio, non ha fatto nulla. Niente sulla filiera agricola, zero sugli incentivi, nulla sulla riqualificazione del personale. Un progetto nato a Palazzo Chigi e gestito ai massimi livelli è stato relegato nel sottoscala della politica regionale da un presidente che dal suo insediamento ha nel suo ufficio una cartina della Sardegna piegata a metà e, nonostante le sue origini, non ha ancora capito che esiste anche un capo di sopra dell’isola, che non chiede assistenzialismo, ma solo la prosecuzione di iniziative già pronte, bloccate per due anni e mezzo da questa giunta di convegnisti”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Pd Alghero: caffè sul cyberbullismo

ALGHERO – Questo sabato 14 maggio 2016 alle ore 16.15 si terrà un incontro “Un Caffè al PD” dedicato al cyberbullismo. La Senatrice prima firmataria del disegno di legge sul cyberbullismo, illustrerà il ddl 1261. All’incontro sarà presente anche il Senatore Silvio Lai che darà il proprio contributo al dibattito.

Una lettura di Emma Gobbato introdurrà al tema. La tematica è di estrema rilevanza per tutti coloro che hanno diretto contatto con i giovani. Si invitano a partecipare istituzioni, associazioni, forze dell’ordine, insegnanti, educatori, istruttori sportivi, genitori. Sarà un momento di informazione aperta per conoscere come il governo nazionale affronta il problema e quali misure normative propone per contrastare il cyberbullismo, un fenomeno in drammatica crescita e diffusione.

Nella foto la senatrice Elena Ferrara

S.I.

Emigrati nel carcere: caso a Roma

ALGHERO – “In data odierna l’on. Nicola Molteni del movimento Lega Nord – Noi con Salvini, ha presentato un’interrogazione scritta a risposta urgente diretta al ministro della Giustizia e al ministro dell’Interno, sulle vicende che stanno investendo in queste settimane il carcere di Alghero”. Così Luca Torturu coordinatore cittadino di Noi con Salvini – Alghero che riporta l’importante notizia dell’interrogazione realizzata dal parlamentare del movimento riguardo il delicato tema del carcere di Alghero.

“Dagli organi di stampa si è appreso che “il carcere di Alghero dovrebbe essere trasformato in un centro di accoglienza – dichiara l’on. Molteni – la chiusura del carcere, tenuto conto comunque dell’irrisolto problema del sovraffollamento carcerario, appare un atto privo di logica e contrario a comportamenti coerenti con le politiche di respingimento, nonché arreca, all’interno della comunità di Alghero, un grave allarme sociale.” In conclusione, l’on. Molteni chiede ai ministeri competenti se siano a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intendano adottare per evitare la trasformazione del carcere di Alghero in centro di accoglienza”.

Nella foto il presidente del movimento Matteo Salvini

S.I.

Sassari e Alghero: sindaci in crisi

SASSARI – “Imbarazzante seduta del Consiglio Comunale di Sassari convocato per oggi 10 maggio 2016.
La Presidente, sollecitata dalla Minoranza, procede con la verifica del numero legale ed è costretta a dichiarare chiusa la seduta per mancanza dei Consiglieri di Maggioranza”. Così Manuel Alivesi consigliere comunale di opposizione riguardo l’ennesima situazione di difficoltà del sindaco Sanna che riflette quel del collega algherese Mario Bruno. [Leggi].

“Ci chiediamo dove sia finita tutta la “dedizione” promessa in campagna elettorale, mentre veniva raccontato e promesso ai Sassaresi speranzosi, un “progetto innovativo” per la Città. Tutta la dedizione si è vista e consumata in pochi minuti, oggi, durante la seduta che è stata dichiarata sospesa per la triste e malinconica mancanza della Maggioranza, si è distinta una grave spaccatura dei consiglieri che sorreggono il Primo Cittadino, generata da una discussione promossa dai Consiglieri di Minoranza e che ha messo in luce la scarsa coesione di chi oggi governa Palazzo Ducale”.

“Il risultato? L’annullamento della seduta ed il rinvio a data da destinarsi della prosecuzione dei lavori della massima Assemblea Civica Sassarese. Che sia giunto il momento della chiusura del sipario?”

Nella foto Mario Bruno e Nicola Sanna all’aeroporto di Alghero

S.I.