Consigli nulli: parla Pirisi |video

ALGHERO – “Regolamento e sedute di commissioni e consiglio irregolari e non valide”. Le opposizioni sono su tutte le furie. Raramente si assiste ad una simile veemenza da parte di chi siede nei banchi di minoranza rispetto la compagine governativa. Ma la condizione di muro contro muro che si protrae da mesi e che vede l’assemblea sempre meno luogo di confronto, ma di scontro o meglio di ratifica delle decisioni della Giunta, sta creando degli effetti collaterali inediti e che per nulla aiutano a risolvere le gravi problematiche di Alghero.

Anche ieri le opposizioni hanno lasciato l’Aula in assoluta contrarietà rispetto la forma in cui vengono portati avanti i lavori. Sotto accusa, oltre al sindaco, anche il presidente del consiglio e il segretario generale. Almeno questo emerge dalle parole del consigliere di minoranza più esperto. Maurizio Pirisi, solitamente pacato e realmente moderato, oramai pare anch’esso non sopportare più tale situazione come palesato dalle sue parole raccolte da un’intervista ad Algheronews.

Nella foto Maurizio Pirisi

S. I.

Rete al palo. Bilancio in Consiglio

ALGHERO – Giorni caldi per il Consiglio Comunale. Oggi nuova seduta dopo quelle “lampo” di questi giorni dedicate alla “Rete Metropolitana” che hanno palesato le arcinote difficoltà della maggioranza di andare oltre il numero 13 (uno solo in più rispetto alle opposizioni) e soprattutto la volontà dei bruniani di andare avanti con una delibera che è oggetto di critiche bipatisan per le mutazioni al territorio che andrebbero a incidere ancora più negativamente su Alghero come ricordato dall’ex-sindaco Tonino Baldino. [Leggi]

Oggi si cambia pagina, arrivano temi cruciali come la “Valorizzazione e alienazione degli immobili comunali”, “il Piano Triennale delle Opere Pubbliche” e poi i documenti finanziari Dup e soprattutto il Bilancio previsionale 2016-18 che dovranno vedere gli esponenti di maggioranza relazionare sulle scelte del governo cittadino. Ieri in commissione, al momento del voto, è mancato il numero legale. Ma ciò non incide sull’iter della delibera perchè, come stabilito dal nuovo regolamento del Consiglio, dopo 15 giorni l’atto può giungere in aula solo con la convocazione della commissione senza che sia discusso o votato.

A tenere banco, oltre la solita questione numerica, con il “congelamento” delle dimissioni di Donatella Marino (Udc), pare ci siano anche degli aspetti regolamentari che vedrebbero delle ombre sul percorso di queste settimane di vari atti. Nel frattempo è importante comprendere quelle che saranno le indicazioni per i prossimi anni decise dal sindaco Bruno e dalla sua compagine per Alghero. I documenti in discussione stasera, infatti, contengono le scelte fatte da Giunta e maggioranza da oggi ai prossimi anni.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

“Zedda parli dei suoi fallimenti”

CAGLIARI – “Ci saremmo aspettati che il sindaco di Cagliari rompesse il suo lungo silenzio per confrontarsi sui temi cruciali per la città, chiarisse ad esempio perché si pagano tasse così alte per un servizio di raccolta dei rifiuti scadente, cosa ha fatto per dare alle giovani coppie una speranza di mettere su casa in città, come intende sostenere la cultura dopo il clamoroso flop della candidatura a capitale europea per il 2019 e quali opere lascerà lui, grande tagliatore di nastri inaugurali di progetti precedenti, al suo successore”. Così Stefano Tunis, commissario cittadino di Forza Italia Cagliari, commenta le dichiarazioni del sindaco di Cagliari.

“Spiace che, a corto di argomenti, abbia solo attaccato sul piano personale il suo avversario, Piergiorgio Massidda. Mossa quanto meno azzardata, se fatta da chi ha battezzato nella sua fallimentare arena cosiddetta grandi eventi la stagione che portò i rossoblù in serie B: fatto che non succedeva da 11 anni. La squadra, nonostante Zedda, la sua guerra a suon di pignoramenti, le conferenze stampa con Silvestrone e le figuracce rimediate dal sindaco, che pignorò i diritti TV per poi essere smentito dai giudici, è tornata in serie A. Ora tocca anche alla città. Il sindaco dovrebbe ricordare che la città non è il suo parco dei divertimenti, ma un luogo nel quale, se ci riesce, deve affrontare temi seri e rilevanti per la vita dei disoccupati e dei cittadini”.

Nella foto i candidati di Forza Italia Cagliari

S.I.

Consiglio e Commissioni: è caos

ALGHERO – Commissione avvolta nel mistero quella che si dovrebbe tenere questo pomeriggio con al centro gli importanti punti del Piano Triennale delle Opere Pubbliche e il Piano di Alienazione dei Beni. Tematiche fondamentali che avrebbero avuto necessità di condivisione e partecipazione almeno da parte di tutti i consiglieri, invece pare che neanche la commissione competente potrà discuterne.

Questo perchè oggi, per motivi personali, è assente la presidente Monica Pulina e pare anche il vice-presidente dell’organismo Emiliano Piras non possa presenziare. Ma ancora non c’è niente di certo, anche perchè altro obiettivo della commissione era quello di ascoltare il dirigente ma pare che pure lui sia assente. Ed è per questo che il presidente del Consiglio Matteo Tedde avrebbe convocato di imperio la commissione. Questo perchè una volta convocata la commissione, almeno così sembra secondo alcune interpretazioni del nuovo regolamento (approvato coi soli voti della maggioranza), anche se non c’è discussione e votazione, gli atti possono approdare in Aula.

“Al netto delle interpretazioni regolamentari, questo cozza e non poco coi principi di partecipazione e condizione tanto decantanti da questa maggioranza”, commento un consigliere di opposizione “ma staremo a vedere, oramai è chiaro che vogliono continuare a galleggiare a colpi di maggioranza e mettendo una sordina a Consiglio e Commissioni“. Intanto oggi c’è anche riunita l’assemblea che, però, anche in questo caso non potrà approvare la delibera della “Rete Metropolitana” per l’assenza dei due terzi dell’aula. Questo al netto delle pesanti critiche al documento dunque da quasi tutte le forze politiche e sociali del territorio.

Invece entrando nello specifico della condizione della maggioranza sembra che le dimissioni di Donatella Marino siano state congelate. Questo perchè occorre un lasso di tempo tra le dimissioni e l’ingresso del nuovo consigliere e in un fase di bilancio e con la compagine governativa legata ad un solo numero in più, non si può realizzare questo passaggio. Salvo problemi, da domani dovrebbe discutersi il documento contabile. Ma non sono escluse sorprese.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Sindacati indipendenti dalla realtà

CAGLIARI – “La propaganda del PD, di “Lexotan” Pigliaru e del Partito contro i sardi di Maninchedda é orwelliana: meno soldi per la Sardegna diventata: “Vittoria sulla vertenza entrate”, meno aerei diventa: “Abbiamo la nuova continuità territoriale”. L’aumento dei costi della sanità diventa: “Con la ASL unica stiamo razionalizzando la macchina sanitaria. Lo stallo sulle vertenze industriali diventa: “Continuiamo a lavorare con la massima attenzione”. La chiusura delle scuole nei piccoli comuni (con nuovi pendolari appiedati) diventa: “Buona scuola””.

Cosi l’esponente di Forza Italia Cagliari Alessandro Serra che commenta le ultime uscite del Presidente Pigliaru e dell’assessore Maninchedda e in generale dei rappresentanti di centrosinistra. Ma in particolare a finire nel mirino di Serra sono i rappresentanti di categoria che, nonostante ci siano una miriade di questioni aperte e irrisolte che stanno mettendo in crisi l’Isola, non agiscono come dovrebbero. “E i sindacati, le vestali dell’autonomia, tutti quelli che prima andavano in piazza 8 giorni su 7 stanno zitti. Hanno raggiunto l’indipendenza…dalla realtà”.

Nella foto Alessandro Serra

S.I.

Crisi infinita: parla Salis (Pd) |video

ALGHERO – “Niente è cambiato, anzi se possibile, la situazione è ancora peggiorata con una maggioranza sempre più precaria e ferma al numero 13 anch’esso traballante, in una crisi che pare infinita”. Mario Salis, segretario cittadino del Pd Alghero, ritorna sulla situazione politica in cui si trova la compagine guidata dal sindaco Bruno e in particolare sulle tutt’ora mancate risposte riguardo le tante problematiche ancora presenti in città. Temi che avevano portato alla rottura della famosa “trattativa” tra gli stessi dem e il Primo Cittadino.

“A posteriori posso solo dire che se c’erano dei dubbi, oggi sono stati tutti fugati: abbiamo fatto solo bene a non condividere un’esperienza amministrativa che sta palesando sempre di più e su tutti i temi (igiene urbana, Puc, partecipate, turismo, suoli pubblici, patrimonio immobiliare, etc) un’assoluta impossibilità a giungere a delle soluzioni utili a garantire risposte per quanto atteso dai cittadini”, insomma per Salis è una conferma che il Pd è e resterà all’opposizione anche perchè, come mormorano sempre più le voci dei bene informati, “se il bilancio passerà, subito dopo ci sarà un’estate caldissima e poi qualcuno finalmente comprenderà che è necessario staccare la spina”.

Nella foto Mario Salis segretario cittadino del Partito Democratico Alghero

S.I.

“Pigliaru borseggiato e soddisfatto”

CAGLIARI – “Pigliaru borseggiato e soddisfatto”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni del presidente della Regione sulle norme di attuazione dell’articolo 8 dello Statuto. “L’ultima volta che hanno parlato di risultato storico, dopo l’accordo-patacca con Padoan – ricorda Cappellacci-, l’isola si è vista scippare 300 milioni di disponiblità e 97 milioni l’anno di risorse a causa delle legge di stabilità, poi quest’anno Renzi ha sottratto ulteriori 680 milioni di euro alla nostra isola. Tutto ciò è avvenuto con l’accondiscendenza di Pigliaru, che ha alzato bandiera bianca e ha ritirato tutti i ricorsi promossi nella scorsa Legislatura”.

“Se fossero mai esistite tutte le risorse in più annunciate in questi due anni, perché la Giunta regionale ha indebitato i sardi con un super-mutuo da 700 milioni di euro e perché avrebbe deciso un primo aumento dell’Irap ed un secondo aumento, insieme all’Irpef, momentaneamente sospeso per evitare contraccolpi elettorali? La verità è che ancora una volta gli accordi sono solo carta straccia, gli scippi sono reali e gli unici soldi in più arrivati alla Sardegna sono giunti grazie ai nostri ricorsi vittoriosi davanti alla Corte Costituzionale. Occorre una vertenza entrate 2 per riprenderci tutto il maltolto: Pigliaru difenda i sardi anziché coprire la fuga di un Governo debitore insolvente e scippatore recidivo”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Entrate, Pigliaru: risultato storico

CAGLIARI – L’ultimo sigillo alla chiusura definitiva, dopo 10 anni, della Vertenza Entrate è arrivato oggi da Roma. Il consiglio dei Ministri ha infatti approvato le Norme di attuazione dell’articolo 8 dello Statuto, che elenca tutte le entrate che spettano alla Sardegna incluse quelle oggetto del contenzioso. Significa, ed è un risultato storico a lungo perseguito, che l’accordo con lo Stato diventa una legge certa, con regole scritte e precise che riconoscono pienamente tutto quanto rivendicato dalla Sardegna all’interno della Commissione paritetica Stato-Regione per l’attuazione dello Statuto speciale.

“Oggi la parola fine sulla lunga e complicata vicenda della Vertenza Entrate è davvero definitiva, e sono felice di poter chiudere da Presidente una partita che il governo di centrosinistra ha avviato 10 anni fa – dice il presidente Francesco Pigliaru -. È un risultato straordinario, ottenuto grazie a un costante lavoro quotidiano con Palazzo Chigi, con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con la Ragioneria dello Stato. Voglio ringraziare la Commissione paritetica per il suo impegno, e il Consiglio regionale che ha avuto in questa vicenda un ruolo molto importante. Portiamo a casa regole certe, condivise e che ristabiliscono quanto dovuto alla Sardegna, dopo che nel 2006 ottenemmo una riscrittura dell’articolo 8 dello Statuto molto più favorevole di quanto lo fosse fino ad allora. Oggi finalmente chiudiamo il cerchio: ed è il frutto di un rapporto di leale, costante collaborazione tecnica e politica con il Governo, alla vigilia di altri importanti accordi e risultati che arriveranno nelle prossime settimane per far crescere la Sardegna e migliorare la vita di tutti i sardi”.

In termini di denaro, significa che nelle casse della Sardegna entreranno fra i 130 e i 150 milioni in più all’anno, e che tutti i 900 milioni di arretrati rivendicati saranno pagati in 4 anni (300 già versati a gennaio 2015, primi soldi incassati dal 2010). In termini di garanzie il risultato non ha precedenti, perché le regole sono state finalmente scritte dalla Regione, condivise con Roma e dunque regoleranno tutti i futuri rapporti in materia di fisco. Altro importante risultato è che lo Stato non potrà tenere per sé le riserve erariali della Sardegna per fare cassa, se non in casi di eventi eccezionali e imprevedibili, un terremoto per esempio, che rendano necessario ricorrere a risorse straordinarie.

Le Norme di attuazione sono state approvate dalla Commissione paritetica lo scorso 12 dicembre. Il 1 febbraio, il Consiglio regionale ha certificato il risultato approvando un ordine del giorno con i voti della maggioranza di centrosinistra. Ma l’intero percorso è iniziato nel 2006 con l’accordo Soru-Prodi che, recepito nella legge 296, modificava l’articolo 8 dello Statuto riconoscendo alla Regione nuove e maggiori entrate tributarie per un totale di 5,8 miliardi di euro. Durante la precedente legislatura, senza l’approvazione delle norme di attuazione, la vertenza era rimasta aperta per alcune entrate sulle quali non si riusciva a trovare un metodo condiviso di quantificazione e cioè Ires maturata, giochi, riserve matematiche, redditi di capitale, tutte voci che oggi vengono pienamente riconosciute come spettanti alla Sardegna. Importante la novità contenuta nell’articolo 2, ovvero la possibilità di inversione del gettito fiscale: significa che, dopo un accordo con l’Agenzia delle Entrate, la parte delle compartecipazioni erariali che spetta alla Sardegna non sarà più versata a Roma per poi tornare nell’Isola ma resterà direttamente e immediatamente disponibile nelle casse regionali.

“Siamo molto soddisfatti, il risultato è quello che volevamo e che abbiamo fermamente perseguito in questi due anni alla guida della Regione – sottolinea l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci -. Dalla nostra parte avevamo la sentenza della Corte Costituzionale del 2012 e un Governo disponibile al confronto, ma il risultato non era affatto scontato. Un risultato che oggi premia la Sardegna e i sardi, con risorse finalmente certe che potranno essere utilizzate in totale autonomia dalla Regione per migliorare la qualità della vita dei cittadini, creando opportunità di sviluppo e lavoro. Ora il nostro compito sarà quello di monitorare la situazione per verificare che tutti gli accordi siano applicati. In questo senso sarà di grande aiuto l’Agenzia regionale delle Entrate, ormai in dirittura d’arrivo”.

Nella foto Pigliaru

S.I.

Ferrara ospite del Pd Alghero |video

ALGHERO – Un interessante incontro organizzato dal Partito Democratico di Alghero che, alla presenza anche del senatore Silvio Lai, oltre che dei consiglieri Daga, Pirisi e della dirigenza locale, ha visto ospite la senatrice Elena Ferrara la qualche ha relazionato soprattutto sulle legge in approvazione sul grave e contemporaneo problema del “Cyberbullismo”.

La Ferrara, giunta ad Alghero e Sassari, unicamente per discutere di questo disagio sempre più diffuso tra i giovanissimi, è stata intervista da Algheronews. Qui di seguito le parole della senatrice nella sede di via Mazzini che poi ha visto un momento ludico con la stessa Ferrara e il collega Lai che hanno discusso anche su altre questioni nazionali e locali in particolare le difficoltà in cui si trova Alghero e poi il tema dei trasporti e aeroporto.

Nella foto la senatrice Ferrara nella sede del Pd Alghero

S.I.

Bruno in bilico. Marino lascia?

ALGHERO – Sembra una porta girevole. Giunta e maggiorana legati ancora alla precarietà dei numeri a loro favore. E anche l’ultima seduta consigliare ha palesato il periodo inedito. Alcuni consiglieri sono trasaliti quando Donatella Marino, in maniera candida, ma altrettanto inusuale, ha presentato “colei (Nadia Nieddu candidata con l’Udc ha preso 71 voti) che mi sostituirà dai prossimi consigli” L’ultimo caso scoppiato riguardo proprio la consigliera dell’Udc. Entrata da pochi mesi in aula, già vuole dimettersi e ciò a pochi giorni del reingresso in giunta dello Scudo Crociato.

Ufficialmente si parla di problemi di lavoro motivazioni legate all’impossibilità di garantire un’assidua presenza in via Columbano. Presenza indispensabile per tenere in vita maggioranza e dunque giunta e sindaco, soprattutto nella settimana del bilancio atto che deve essere approvato, altrimenti tutti a casa. In casa Udc, unica certezza per adesso è quella di Alessando Loi che, a differenza di Monica Pulina, ha deciso di garantire nuovo sostegno ai bruniani. Ma non solo, infatti, anche nell’ultima seduta non erano in aula i consiglieri dell’Upc Alessandro Nasone e Linda Oggiano. Insomma ancora una volta la maggioranza si fermerà a 13, considerando l’ingresso della Sanna, ma a questo punto l’opposizione arriva a 12. Un solo consigliere di scarto. Molto poco, forse troppo.

Nella foto l’ex-assessore Lelle Salvatore e l’uscente consigliera Donatella Marino