POLITICA
Centrodestra: la rotatoria per Scala Piccada da intitolare a Sergio Farris
ALGHERO – Le forze di opposizione del centrodestra in Consiglio comunale ad Alghero – Forza Italia, Lega, UDC, Fratelli d’Italia e Prima Alghero – hanno depositato congiuntamente un ordine del giorno (primo firmatario Tedde) per l’intitolazione della rotatoria in fase di realizzazione all’intersezione fra il viale della Resistenza e via Giovanni XXIII a Sergio Farris, leggenda del motorismo sardo e simbolo della cronoscalata Alghero–Scala Piccada.
Si tratta di un’iniziativa unitaria di tutto il centrodestra, che intende rendere omaggio a una figura straordinaria dello sport automobilistico, profondamente legata alla città di Alghero, capace di portarne il nome e il prestigio ben oltre i confini dell’Isola.
«Con questo ordine del giorno – dichiarano i capigruppo del centrodestra Tedde, Pais, Salvatore, Cocco e Fadda – vogliamo affermare un principio semplice ma fondamentale: Alghero deve saper riconoscere e valorizzare le proprie eccellenze, la propria storia e le personalità che hanno contribuito in modo determinante a costruirne l’identità sportiva e culturale».
La scelta della rotatoria non è casuale: l’infrastruttura sorge in prossimità del punto di partenza storico della cronoscalata Alghero–Scala Piccada, gara simbolo della carriera di Sergio Farris e pagina indelebile della storia sportiva cittadina. L’ordine del giorno impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad avviare tutti gli atti amministrativi necessari e a organizzare una cerimonia ufficiale di inaugurazione, coinvolgendo la famiglia Farris, le associazioni sportive e il mondo del motorismo.
«Questa iniziativa – concludono – testimonia la volontà del centrodestra di lavorare in modo compatto su proposte che parlano alla città, alla sua memoria e al suo futuro, al di là di ogni appartenenza politica».
Nella foto il mitico Sergio Farris
Puc e Opere, 2026 l’anno della svolta. Molo e Porto, parla il presidente Piras | video
ALGHERO – Pianificazione e Opere Pubbliche: il 2026 è l’anno della svolta. Questa l’enunciazione, ripetuta già diverse volte e in più occasioni pubbliche, da parte dei protagonisti dell’attuale amministrazione. In particolare da parte del sindaco Cacciotto, dagli assessori Corbia, Marinaro e anche dal presidente della commissione urbanistica, e già assessore con la medesima delega, Piras. Tutti concordi: giusto attendere l’iter del Puc per poi sbloccare tutto il resto.
Soffermandoci in questa occasione sul Piano Regolatore del Porto e a cascata gli altri strumenti di cui Alghero è priva ovvero il Piano d’Utilizzo dei Litorali, Piano del Traffico e dei Servizi. Tutti asset primari per imprimere sviluppo e crescita. Certo, non è che all’indomani dell’approvazione di tali atti sarà possibile vederne gli effetti benefici, ma sarà un primo importante passo che, però, in realtà, si sarebbe dovuto compiere almeno 30, 20 o anche 10 anni fa, ma tant’è.
Ed in questi giorni, sempre sul tema della pianificazione e all’indomani della tappa ad Alghero dell’assessore Piu, con annesse polemiche, ci si è soffermati su altre due ataviche incompiute: Molo di Sopraflutto e, come anticipato, Piano regolatore del Porto. Entrambe le questioni vedono, da tempo, impegnato il consigliere comunale di maggioranza e presidente della commissione urbanistica Emiliano Piras al fine di trovare un definitivo sblocco. Ma, pur essendo nodi riguardanti la medesima infrastruttura, hanno due differenti sbocchi: “il primo è frenato da un contenzioso coi progettisti”, ma in questo caso la Regione avrebbe dovuto e potrebbe fare molto di più, mentre l’altro punto, “è giusto ed intelligente che si sia deciso di attendere l’approvazione del Puc per poi procedere con gli altri strumenti di pianificazione”, commenta Piras in linea con l’assessore Corbia e col sindaco Cacciotto.
Del resto, anche a livello politico, pare sia proprio il momento giusto per raggiungere tali agognati obiettivi: maggioranza allargata, ampia e forte (con anche “voti distesi” dalle opposizioni, vedi sul Bilancio), nessuna nube all’orizzonte (a parte probabili smottamenti regionali e la corsa alle elezioni politiche) e dunque reale e tangibile probabilità di tagliare, da parte dell’amministrazione di Centrosinistra, questi attesi traguardi.
INTERVISTA CON IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PIRAS
Ilaria Faedda (Forza Italia) nel Direttivo del Parco dell’Asinara
PORTO TORRES – La Sezione Annibale Francesconi Forza Italia di Porto Torres, comunica ufficialmente la nomina di Ilaria Faedda quale membro del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale dell’Asinara formalizzata in data 02.02.2026 con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Ilaria Faedda, neo Commissario Cittadino e figura di riferimento del Partito Forza Italia nel territorio, entra a fare parte dell’organo di governo del Parco con l’obiettivo di creare opportunità reali nel territorio in termini di protezione e valorizzazione ambientale e ritorno economico e di immagine. Lavoro che avverrà in sinergia con il Presidente Gianluca Mureddu, gli altri membri del direttivo, tutte le istituzioni e gli operatori coinvolti.
La segreteria cittadina esprime profonda soddisfazione per la nomina e per il risultato ottenuto frutto di mesi di confronto e di trattative.
Un successo straordinario per la nostra sezione e un riconoscimento del lavoro incessante che il gruppo ha svolto in questi ultimi due anni nel territorio.
Non si tratta infatti solo di un risultato individuale, ma di una azione politica portata avanti con i vertici provinciali e regionali e i nostri rappresentanti a Roma. Azione che dimostra l’importanza della struttura e del nostro coordinamento all’interno del Partito.
E’ un’importante prova che quando un Partito lavora in modo compatto e determinato riesce a incidere sulle scelte che contano.
Finalmente una voce della nostra città nel cuore dell’Ente Parco, che ci permetterà di vigilare affinchè le strategie decise per il Parco siano in linea con le esigenze di sviluppo economico e turistico del territorio, superando cosi anni di immobilismo e senza una voce politica autorevole.
Ricordiamo infatti che l’isola versa da anni in totale stato di abbandono, con immobili in avanzato stato di degrado, problemi idrici e fognari, con una gestione insufficiente sotto il profilo sociale e fallimentare sotto l’aspetto economico. In tal caso il ruolo assunto rientra in un organismo che è tutt’altro che passivo, ma ha il compito di esprimere pareri e avanzare proposte, sicuramente un ruolo da svolgere con determinazione che permette di evitare che vengano prese decisioni dall’alto senza alcun coinvolgimento del territorio.
Forza Italia in città riafferma il suo ruolo di guida politica e di interlocuzione privilegiata con il ministero ed è pronta a tradurre questo risultato in vantaggi reali per la comunità e la salvaguardia di una parte importante del territorio quale è l’Isola Parco.
Segreteria Forza Italia Porto Torres
“Elezione diretta di Province e Città Metropolitane”
CAGLIARI / Il rilancio della Sardegna passa per una profonda riscrittura del ruolo dei Comuni e delle Province. È questo il messaggio emerso sabato scorso al T-Hotel di Cagliari, dove una sala gremita di amministratori locali ha accolto la proposta di riforma targata Forza Italia. L’incontro, fortemente voluto dal segretario regionale Pietro Pittalis, ha visto la partecipazione dei vertici nazionali del partito, rappresentati dal senatore Maurizio Gasparri e dall’onorevole Pino Bicchielli, a testimonianza della centralità che il tema delle autonomie riveste nell’agenda politica azzurra.
Il cuore del dibattito è stato alimentato dall’intervento di Marco Tedde, capogruppo in Consiglio comunale ad Alghero ed ex consigliere regionale, che ha presentato una piattaforma programmatica articolata. Secondo Tedde, il sistema attuale è zavorrato da un eccessivo centralismo regionale e statale che soffoca l’agilità decisionale degli amministratori. La proposta punta a ribaltare questo schema, trasformando gli enti locali in soggetti più produttivi e vicini alle reali esigenze dei cittadini attraverso una decisa semplificazione burocratica e il rafforzamento dell’autonomia decisionale.
Un punto cardine della strategia illustrata riguarda l’economia del territorio. Tedde ha proposto l’istituzione delle Zone Economiche Locali (ZEL), un modello ispirato alle zone franche urbane dedicato ai quartieri e ai territori in crisi. Questo strumento, sostenuto da incentivi regionali per le nuove assunzioni e riduzioni delle imposte locali, mira ad attrarre investimenti privati dove la stagionalità o i vincoli ambientali frenano lo sviluppo. In quest’ottica, la riforma prevede anche meccanismi di compensazione per i comuni turistici e una maggiore autonomia tributaria per quegli enti virtuosi capaci di dimostrare bilanci solidi e alta capacità di progettazione.
Non meno rilevante è il tema della democrazia interna. Forza Italia ha ribadito con fermezza la necessità di superare le attuali elezioni di secondo livello, proponendo il ritorno al suffragio universale per la scelta dei presidenti di Provincia e dei sindaci metropolitani. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire voce e sovranità agli elettori, ponendo fine a un assetto istituzionale spesso percepito come distante. Per Marco Tedde, questa riforma rappresenta una responsabilità politica non più rimandabile, necessaria per garantire servizi efficienti e tempestivi attraverso un modello basato su più responsabilità e, soprattutto, più poteri ai territori.
Rapine, furti e incendi: “è far-west ad Alghero, allarme sicurezza”
ALGHERO – «Ancora un incendio doloso, ancora una vettura distrutta nel cuore della notte. Quanto accaduto ieri intorno alle 23 nel quartiere della Pietraia, tra via Napoli e via Amalfi, a pochi passi dal grave attentato dinamitardo di un mese fa con l’esplosione di una bomba carta, conferma un quadro ormai allarmante».
“Via degli Artigiani, respingiamo le falsità del Centrodestra”
ALGHERO – “Via Fratelli Accardo Artigiani, massima attenzione alla rigenerazione urbana dell’area. Fin dall’insediamento la maggioranza ha avviato le attività per portare a compimento le iniziative volte ad eliminare la situazione di disagio che è rimasta tale da tempo immemore. Fin da subito, novembre 2024 la Giunta Cacciotto ha approvato il Piano di Fattibilità Economica e Finanziaria dei lavori di urbanizzazione e riqualificazione della zona. Il progetto ha una previsione economica per lavori che ammonta a 400 mila euro, prevede infatti una radicale trasformazione dell’attuale sterrato impercorribile e privo di illuminazione pubblica. L’oggetto dell’intervento riguarda la strada, lunga circa 120 metri, in cui non sono presenti le reti delle acque bianche e nere e l’illuminazione pubblica. Per le reti elettriche e telefoniche sono al momento presenti dei pali per il collegamento delle utenze con dei cavi volanti. Una situazione di forte disagio in passato più volte segnalata, invano, dai cittadini alla giunta guidata dalla “locomotiva” Forza Italia che deteneva gli incarichi del Demanio e Opere Pubbliche. Le opere previste da questa amministrazione prevedono la ricostruzione dei marciapiedi per tutta la lunghezza della via, la realizzazione di nuovi attraversamenti pedonali e l’asfaltatura della sede stradale. Ancora, maggiore decoro alla zona con la predisposizione delle aiuole lungo i marciapiedi e in continuità con il piano di calpestio. Prevista anche la realizzazione della rete idrica e fognaria, dell’illuminazione e della rete elettrica e telefonica. Il progetto è stato candidato alla Regione per ottenere finanziamento sulla base delle opportunità offerte dalla Legge di stabilità n. 30/49 del 05.06.2025. Attualmente è in graduatoria per l’ottenimento delle somme. Ma siamo certi che in ogni caso verranno reperite le risorse attingendo dal Bilancio. Nel frattempo, per smentire le falsità del Centrodestra, sono state portate avanti anche le pratiche legate al trasferimento delle aree. Il decreto di acquisizione è stato fatto, e pubblicato, manca un passaggio formale della trascrizione e la liquidazione al proprietario che verrà fatta contestualmente alla trascrizione. Crediamo che la dimostrazione della volontà di risolvere i problemi sia nei fatti. Via Fratelli Accardo è una priorità e verrà risolta sicuramente con la riqualificazione tanto attesa, in un nuovo e rinnovato contesto che si sta delineando anche con i lavori della circonvallazione. Ma non solo Carrabuffas : i quartieri della città sono al centro di un progetto generale di riqualificazione urbana, ad iniziare da Sant’Agostino con i lavori in Largo Costantino e con il proseguimento delle opere dell’ex Cotonificio”.
Maggioranza di Centrosinistra Consiliare col sindaco Cacciotto
Alghero, approvato il Bilancio da 114milioni
ALGHERO – La manovra da 114 milioni di euro contenuta nel Bilancio di Previsione Finanziario 2026/2028 affronta i nodi cruciali del programma dell’Amministrazione Cacciotto tenendo salda la stabilità della spesa e rafforzando la centralità del welfare, con la continuità degli investimenti nelle opere pubbliche, l’incremento delle manutenzioni e del decoro urbano, innalzando il sostegno alle famiglie e alle politiche sociali. Sono alcuni dei punti centrali che esemplificano l’orientamento dell’Amministrazione Cacciotto verso un cambio di prospettiva.
“Stiamo lavorando per dare un volto nuovo ad Alghero, mettendo al centro, prima di tutto, chi la vive ogni giorno. L’obiettivo è una città più bella, più pulita e più accogliente. Il 2025 – afferma il Sindaco – è stato un anno di ricostruzione delle fondamenta per dare concretezza al programma che a partire dal 2026 vedrà realizzarsi diversi obiettivi e risultati tangibili per la città.” E infatti, nel bilancio di previsione, dopo l’ultima misura adottata dai servizi finanziari con l’emendamento tecnico che reimputa oltre 29 milioni all’esercizio 2026, il bilancio passa da 85 a 114 milioni con gli investimenti che raggiungono la cifra di 34 milioni per opere pubbliche che si apprestano ad andare in porto. Soprattutto nell’ampia sezione dell’impiantistica sportiva (campi da tennis di Maria Pia, Baseball, impianto Pino Cuccureddu, la struttura geodetica della scuola di via XX Settembre) gli interventi dell’ex Caserma dei Carabinieri, dell’ex Cotonificio, Circonvallazione, il completamento del progetto Iscol@ di via Tarragona, la manutenzione straordinaria degli immobili comunali, la realizzazione del Museo manno, il progetto di riqualificazione urbana di Sant’Agostino. C’è inoltre l’impegno per un rilancio delle manutenzioni, con la forte iniezione di risorse (1,4 milioni) per gli asfalti nell’ampio calendario programmato, e del verde pubblico, di pari passo con il nuovo appalto di igiene pubblica e alla rigenerazione urbana, alla mobilità. “Le fondamenta solide ci consentono di programmare, di tracciare la nostra impronta per una città e un’Amministrazione vicina alle persone e alle imprese, equa e trasparente – ha spiegato il Sindaco Raimondo Cacciotto – e ci prepariamo alle sfide culturali che abbiamo lanciato, con un territorio che vuole guardare al futuro, valorizzando il proprio capitale umano, costruendo reti di conoscenza e promuovendo benessere e innovazione”. Nel complesso delle misure, numerose sono quelle che si distinguono in favore del sociale: 17 milioni di euro,tra contributi, leggi di settore e Centro Anziani. “Un documento che si configura essenziale, ma al netto di tutte le variazioni in entrata e di spesa derivanti da trasferimenti che perverranno, – come riferito dall’Assessore Daga – che ha evidenziato alcuni punti essenziali: va sottolineata la stabilità della spesa e l’incremento delle entrate fiscali, senza manovre aggressive, ma grazie a un virtuoso contrasto all’evasione che sta dando i suoi frutti”. Per quanto riguarda il dato complessivo del bilancio, si tratta di una cifra iniziale oggetto di variazioni nel corso dell’anno, che porteranno prevedibilmente la somma in aumento. Nel 2025, infatti, le variazioni sono state 19, che hanno portato l’iniziale cifra di 81 milioni fino ad arrivare a 164 milioni. Il Sindaco ha infine ringraziato il Presidente del Consiglio, i consiglieri comunali e il presidente della VI commissione per il lavoro svolto e il propositivo contributo dato. Il Consiglio ha inoltre approvato in chiusura di seduta una risoluzione per introdurre il bonus nati nel 2025.
“Parco, selezione nuovo direttore: delibera da sospendere in autotutuela”
ALGHERO – “Parco di Porto Conte: non un caso isolato, la delibera sul Direttore del Parco di Porto Conte e una legalità che rischia di restare solo formale
La Delibera del Consiglio Direttivo n. 2 del 15 gennaio 2026 dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte si presenta come un atto volto a tutelare imparzialità e trasparenza, richiamando correttamente norme e principi fondamentali dell’ordinamento.
Tuttavia, nel passaggio dalle premesse alle decisioni operative emerge una contraddizione che non può essere ignorata. Da un lato si riconosce l’esistenza di un conflitto di interessi anche solo potenziale, tale da impedire al Direttore in carica di gestire la procedura di selezione del nuovo Direttore. Dall’altro lato, allo stesso soggetto vengono attribuiti compiti decisivi per l’attivazione e l’organizzazione della procedura, inclusa la scelta di chi dovrà gestirla.
Questa impostazione non appare episodica. La delibera si colloca in una prassi amministrativa nella quale il rispetto formale delle regole sembra diventare uno strumento per eluderne la sostanza. I principi di imparzialità, separazione delle funzioni e controllo vengono così richiamati negli atti, ma neutralizzati nelle scelte operative, con un evidente indebolimento delle garanzie istituzionali.
Quando accade questo, il problema non è il singolo atto né le legittime aspirazioni individuali, ma il metodo: una legalità proclamata che fatica a tradursi in decisioni coerenti e verificabili.
Una correzione in autotutela della delibera sarebbe un gesto di responsabilità istituzionale, necessario a ristabilire una distinzione chiara tra chi può partecipare a una selezione e chi deve garantirne l’imparzialità.
Il Parco di Porto Conte è un bene collettivo. La sua gestione richiede trasparenza reale, non solo dichiarata. È su questo terreno che si misura la credibilità delle istituzioni”
PUNTA GIGLIO LIBERA – Ridiamo Vita al Parco – APS