“Odissea Opere Pubbliche, Assessore immobile: usa scuse puerili, algheresi stufi”

ALGHERO – “Ci si chiede spesso se esista un limite alle continue e puerili giustificazioni della Giunta Cacciotto e del suo assessore alle Opere Pubbliche di fronte agli inammissibili ritardi che, puntualmente, si registrano nella realizzazione degli interventi in città. Purtroppo la risposta la stanno dando gli stessi amministratori: non esiste alcun limite”. Lo dichiarano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini, che tornano a puntare il dito contro l’immobilismo dell’amministrazione comunale.”Le opere pubbliche ad Alghero risultano sostanzialmente paralizzate da due anni e gli unici deboli interventi oggi visibili sono quelli avviati dalla precedente amministrazione. Anche l’ultimo intervento di riqualificazione del Largo Costantino è infatti frutto del lavoro progettuale e delle risorse programmate dall’assessorato alle Opere Pubbliche quando era guidato da Forza Italia”.

Secondo gli esponenti azzurri, l’assessore continua a fornire spiegazioni che appaiono ogni volta diverse e sempre meno convincenti. “Assistiamo a un racconto continuo di puerili giustificazioni, nel tentativo di coprire un immobilismo ormai evidente. Prima si sostiene che la circonvallazione è “finalmente ripartita”, salvo poi constatare che la nuova rotatoria continua a creare problemi di sicurezza. Poi si afferma che i lavori erano bloccati per la scadenza della V.I.A., che ha una durata quinquennale. Infine si arriva alla spiegazione più singolare: la centrale unica di committenza del Comune sarebbe oberata di lavoro perché deve gestire una decina di appalti, e per questo motivo gli asfalti – attesi da due anni – dovranno ancora aspettare”.
“Si tratta di giustificazioni che ricordano più i primi passi degli “absolute beginners”, di chi si affaccia alla politica, che non l’operato di un’amministrazione che governa la città, mentre nel frattempo Alghero continua a pagare il prezzo dell’inerzia”.
“Lo stato di degrado e di abbandono della città è sotto gli occhi di tutti: cantieri interminabili, opere pubbliche ferme e strade trasformate in un susseguirsi di crateri. Gli algheresi meritano risposte serie, tempi certi e soprattutto un’amministrazione capace di trasformare i proclami in risultati concreti, concludono i consiglieri di Forza Italia.

 

Nella foto la piscina coperta ovvero una delle tante opere pubbliche comunali incompiute

“La Costituzione si può riformare: votare Si per una svolta epocale e un giusto processo” | video

ALGHERO – “A fine degli anni ’90, con l’introduzione del “Giusto processo”, sancito dall’articolo 111 della Costituzione, si avvio un percorso volto a fare in modo che ci fosse parità di fronte ad un Giudice terzo e proprio in quel periodo il presidente delle Camere Penali di Roma fu l’avvocato Giuseppe Frigo, noto come il “padre del giusto processo”, e proprio in quegli anni, nell’ambito dell’azione comunicativa volta a promuovere queste importanti modifiche, prima alla Costituzione e poi all’ordinamento giudiziario, vennero diffuse delle vignette che rappresentano due squadre di calcio con l’arbitro che indossa una delle due squadre e che si cambia negli spogliatoi di una delle due squadre e che si pone in una metà del campo: ecco questa è la condizione psicologica che viviamo noi avvocati, e dunque i nostri difesi, nel momento in cui il codice non trovata la sua corretta applicazione”, così l’avvocato Maria Grazia Sanna, Presidente della Camera Penale “Enzo Tortora” durante uno degli incontri sul voto positivo al Referendum.

Appuntamento che si è svolto negli scorsi giorni ad Alghero e che ha visto, al fine di sostenere le ragioni del “Si”,  la presenza degli avvocati Pietro Diaz, Presidente del Comitato “Giudice Terzo”, Vittorio Perria, Michele Pais, Antonello Peru, dell’Ammiraglio Vittorio Guillot, moderati, per il comitato “Si Riforma” Alessandro Cocco.

Mentre, per la le ragioni del “NO”, nella giornata di ieri si svolto un incontro della sede del Partito Democratico, con l’organizzazione anche dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani) e interventi del sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto, di diversi leader e rappresentanti dem tra cui il senatore Marco Meloni e anche della costituzionalista Carla Bassu che, con diverse motivazioni, hanno ribadito la necessità di non permettere l’attuazione della Riforma della Giustizia prodotta dall’attuale governo nazionale.

Mentre, come detto, per le ragioni contrarie, negli scorsi giorni c’è stato un incontro da cui abbiamo estratto questi due contributi video

La presidente della Camera Penale, avv. Maria Grazia Sanna

L’Ammiraglio Vittorio Guillot

 

Referendum ed elezioni, rilancio di Fratelli d’Italia: arriva l’on. Bignami

ALGHERO – Martedì 17 marzo sarà una giornata importante per Fratelli d’Italia Sassari, che accoglierà il capogruppo FdI alla Camera dei deputati Galeazzo Bignami, in visita sul territorio per una serie di eventi dedicati al confronto con amministratori, iscritti e cittadini.
Il primo appuntamento è fissato alle ore 17 a Porto Torres, con una conferenza stampa presso la sala del Museo del Porto in via Bassu 1; a seguire, alle 18.30, a Sassari, Bignami prenderà parte all’incontro a sostegno del “Sì” al Referendum sulla giustizia, che si svolgerà presso l’ex Ma.Ter, in via Maurizio Zanfarino 62. “Siamo di fronte a una riforma di portata storica per costruire giustizia davvero giusta, libera e indipendente. È il momento di compiere una scelta chiara e coraggiosa: i cittadini sono chiamati al voto per sostenere un cambiamento che rafforzi il sistema giudiziario e restituisca piena fiducia nelle istituzioni”, commentano da Fratelli d’Italia.
La giornata si concluderà ad Alghero alle ore 19.45, con l’inaugurazione della nuova sede di Fratelli d’Italia, in via Giovanni XXIII 33. Un momento simbolico e politico allo stesso tempo, che segna un ulteriore passo nel radicamento del partito nella provincia di Sassari e nella crescita della presenza di Fratelli d’Italia in Sardegna

Pd, Partigiani e sindaco Cacciotto: incontro per il “NO” al Referendum

ALGHERO – Lunedì 16 marzo alle ore 17.00, presso la Sala della Fondazione Laconi in via Mazzini 99, si terrà ad Alghero l’incontro pubblico “Referendum Giustizia: le ragioni del NO”, promosso dal Partito Democratico di Alghero in collaborazione con ANPI Alghero.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di approfondimento e confronto sui contenuti del referendum sulla giustizia, in un momento nel quale il dibattito pubblico rischia spesso di ridursi a slogan o contrapposizioni superficiali.
Ad aprire e coordinare i lavori saranno Enrico Daga, segretario del PD Alghero, e Mimmo Pirisi, presidente del PD Alghero. Porteranno i saluti istituzionali il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e Tore Scala, referente ANPI Alghero.
Nel corso dell’incontro interverranno autorevoli relatori provenienti dal mondo accademico, giuridico e politico: Carla Bassu, costituzionalista, Claudio Montalto, avvocato. Massimo Pintus, segretario provinciale PD Sassari, Monia Adami, magistrata Sono inoltre previsti gli interventi di:, Mario Bruno, Direzione regionale PD, Francesco Carboni, avvocato, Pietro Sartore, consigliere comunale, Vittorio Delogu, avvocato Le conclusioni saranno affidate al senatore Marco Meloni.
L’incontro rappresenta un’occasione importante per approfondire nel merito le implicazioni della riforma della giustizia e le ragioni di chi ritiene che le modifiche proposte possano incidere sugli equilibri costituzionali e sul funzionamento del sistema giudiziario. «Crediamo – sottolineano gli organizzatori – che su temi così delicati sia fondamentale promuovere momenti di informazione e confronto pubblico. La qualità della democrazia dipende anche dalla possibilità per i cittadini di conoscere e discutere nel merito le scelte che riguardano le istituzioni».L’iniziativa è aperta alla cittadinanza.

“Marino, ancora scelte sbagliate dall’Asl: intervenga il sindaco”

ALGHERO – «La decisione dell’ASL di ridisegnare l’utilizzo degli spazi e delle sedute operatorie all’Ospedale Marino di Alghero appare caratterizzata da una sproporzione evidente e, allo stato, priva di adeguate giustificazioni tecnico-sanitarie».
Lo dichiarano i rappresentanti di Forza Italia in Consiglio Comunale Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini.
«Attribuire il 50% delle sedute settimanali alla struttura semplice di Oculistica – proseguono gli esponenti azzurri – lasciando alla struttura complessa di Ortopedia soltanto due sedute e una alla Traumatologia dello sport significa ridurre drasticamente la capacità di risposta di un presidio che negli anni ha rappresentato un punto di riferimento per l’ortopedia e la traumatologia».
«Una scelta che rischia di creare ulteriori criticità in un sistema sanitario già sotto pressione, con pazienti traumatizzati che arrivano anche da Nuoro, dove l’Ortopedia funziona a singhiozzo, e da Sassari, dove i reparti sono ormai sovraccarichi. Col rischio concreto che i pazienti algheresi riprendano i “viaggi della speranza” per poter godere di un trattamento ortopedico».
«A questo si aggiunge una gestione degli spazi del Marino sempre più confusa: all’interno della struttura si stanno collocando servizi e attività diverse – dal SERD al poliambulatorio, dall’Oculistica fino ad altre ipotesi di trasferimento – senza una visione organica e senza una programmazione coerente. Il risultato è una progressiva congestione degli spazi, con problemi logistici e perfino di parcheggi. E questi nuovi assetti paiono contraddire le indicazioni dell’assessorato regionale alla sanità che nel passaggio del Marino da AOU alla ASL garantivano il mantenimento degli standard quantitativi degli anni precedenti e facevano del Marino un centro di riferimento regionale per l’Ortopedia».
«In questo quadro – incalzano gli esponenti di Forza Italia – colpisce il silenzio del sindaco di Alghero, che continua a restare alla finestra mentre la sanità algherese rischia di affondare. Non è accettabile che l’amministrazione comunale resti spettatrice passiva di scelte che incidono direttamente sul diritto alla salute della nostra comunità».
«Chiediamo al sindaco e all’amministrazione di occuparsi con maggiore determinazione anche dei temi della sanità algherese, aprendo un confronto serio con i direttori delle strutture e con i vertici dell’ASL per definire un assetto organizzativo utile ai cittadini, anche in una fase complessa segnata da riorganizzazioni, carenze di personale e lavori di manutenzione e riqualificazione. Una fase, peraltro, caratterizzata da grande confusione a causa dell’assunzione dell’interim dell’assessorato regionale alla sanità da parte della Presidente Todde e della guerra delle poltrone che sta demolendo le basi di una sanità già in difficoltà».
«Occuparsi di sanità – concludono Tedde, Cadeddu, Peru, Bardino e Ansini – non è un optional. È una responsabilità istituzionale verso la comunità. Alghero merita scelte razionali, equilibrio nell’utilizzo degli spazi e una sanità capace di rispondere realmente ai bisogni dei cittadini».

Nella foto il consigliere comunale di Forza Italia, Lina Bardino

Verso il voto, parte la “Rivoluzione gentile” di Cappellacci

CAGLIARI – Parte dalla Sardegna il cammino della “Rivoluzione gentile”, il percorso di incontri e confronto pubblico promosso da Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia e presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera, per aprire una riflessione sui valori che dovrebbero guidare la leadership e la vita pubblica. La prima tappa è in programma domani, 13 marzo, alle ore 18.00 a Pula, presso la Biblioteca Comunale (Ex Regia Pretura), nell’ambito della rassegna Incontri d’Autore organizzata dalla Fondazione Pula Cultura Diffusa con il patrocinio del Comune di Pula. L’occasione sarà la presentazione del libro “La rivoluzione gentile – verso la leadership della gentilezza”, scritto da Cappellacci, con prefazione di Gianni Letta e introduzione di Rita Dalla Chiesa. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Fabrizio Serra. Il libro propone una riflessione sul bisogno di un nuovo stile di leadership pubblica, capace di superare il linguaggio dello scontro permanente e di recuperare un alfabeto civile fondato su competenza, gentilezza e coraggio. L’incontro di Pula rappresenta il primo appuntamento di un percorso più ampio che Cappellacci intende sviluppare nei prossimi mesi attraverso incontri e momenti di dialogo pubblico. Il cammino della Rivoluzione gentile attraverserà infatti tutta la Sardegna, con tappe in tutte le province dell’isola, per poi proseguire in diverse città italiane, tra cui Roma, Milano, Cosenza, Verona e molte altre. “La Rivoluzione gentile – spiega Cappellacci – non è uno slogan, ma un invito a riflettere sui valori che devono orientare la vita pubblica. In un tempo segnato da conflitti e polarizzazioni, c’è bisogno di riscoprire un linguaggio e una cultura della leadership che sappiano unire competenza, rispetto e responsabilità.”

“Alghero, Consiglio e Commissioni nel pantano: basta immobilismo, Alghero merita altro”

ALGHERO – Il coordinamento cittadino della Lega di Alghero: Giorgio Gadoni, Michele Pais , Salvatore Carta, Marco Lombardi, Gabriella Fadda e Sarah Boette, denuncia con forte preoccupazione il grave stallo che ormai da tempo caratterizza l’attività amministrativa della città. Una situazione sotto gli occhi di tutti: l’attività del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari risulta di fatto quasi azzerata, mentre l’azione amministrativa appare sempre più debole e priva di una direzione chiara.
Secondo la Lega, ciò che emerge è una condizione di evidente “galleggiamento” politico e amministrativo. La maggioranza che governa la città appare composta da gruppi politici che ormai condividono poco o nulla sul piano politico e programmatico, mentre gli assessori sembrano essere lasciati soli nella propria azione, che appare più individuale e isolata che frutto di una strategia corale.
L’impressione complessiva è quella di una gestione improvvisata e per di più disorganizzata, che fatica a dare risposte alla città e ai suoi bisogni. Una situazione che, sottolinea il coordinamento cittadino della Lega, non può essere letta soltanto in chiave di confronto politico tra maggioranza e opposizione.
“La nostra preoccupazione – spiegano dal coordinamento – va ben oltre il possibile vantaggio politico che una forza di opposizione potrebbe trarre da questa fase. In gioco c’è il presente e soprattutto il futuro della nostra Alghero, che vale molto di più delle dinamiche di partito o dei calcoli di convenienza momentanea”.
Per la Lega è necessario che la maggioranza si fermi a riflettere con serietà sulla situazione attuale. “Serve una scossa, ma soprattutto un sincero esame di coscienza all’interno della coalizione che governa la città. È legittimo chiedersi se esista ancora un vero collante ideologico e programmatico capace di sostenere un progetto amministrativo di lungo periodo, oppure se ci si trovi di fronte a un semplice trattenersi insieme che finisce per danneggiare tutti, a partire dalla città”.
Il coordinamento cittadino sottolinea come in politica l’onestà verso se stessi e verso i cittadini, così come la coerenza delle azioni politiche, debbano sempre prevalere rispetto al tornaconto momentaneo.
Per questo la Lega rivolge un appello diretto alle forze politiche che compongono la maggioranza – una maggioranza che, peraltro, nel corso della legislatura ha già modificato la propria conformazione rispetto all’esito elettorale, rendendo ancora più difficile comprenderne oggi identità e prospettiva – ma anche ai singoli consiglieri comunali.
“Chiediamo un atto di responsabilità politica. La città non può permettersi una fase di immobilismo e di confusione come quella che stiamo vivendo. Alghero ha bisogno di chiarezza, di una guida politica solida e di un’amministrazione capace di lavorare con determinazione per affrontare le sfide presenti e future”.

“100mila euro per il Piano Strategico, libro dei sogni: chi ha scelto la società?”

ALGHERO – «Spendere 100 mila euro dei contribuenti per aggiornare il piano strategico comunale è l’ennesimo sperpero di denaro – uno dei tanti che abbiamo contestato a questa amministrazione sprecona. Un esercizio, quello dell’aggiornamento, più utile a dare incarichi e produrre documenti che a risolvere i problemi reali della città». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia.

«I piani strategici comunali – sottolinea Cocco – sono inutili libri dei sogni: inutile scrivere nuovi documenti di principio se poi non si è capaci di finanziare e avviare azioni concrete accompagnate da risorse e tempi di realizzazione».

Cocco solleva inoltre interrogativi sulla procedura con cui è stata individuata Lombardini 22 come società incaricata dell’aggiornamento del piano strategico. «Chiediamo se sia stato pubblicato un avviso o svolta un’indagine esplorativa e se tra i soggetti coinvolti sia stata presa in considerazione anche l’Università di Sassari, che rappresenta un’eccellenza del territorio».

«In aula il consigliere di Noi Riformiamo Alghero, Emiliano Piras, ha definito questa spesa uno spreco di denaro pubblico. È una valutazione che condividiamo pienamente – prosegue Cocco – perché i cittadini si aspettano interventi concreti, non nuove e inutili spese per incarichi».

Secondo Fratelli d’Italia, le priorità dell’amministrazione dovrebbero essere altre. «Anziché investire 100 mila euro per aggiornare un libro dei sogni – conclude Cocco – sarebbe più utile sbloccare il piano del commercio, fermo negli uffici dell’assessore competente da due anni e fondamentale per il futuro delle attività economiche della città»

“Tributi, Alghero e Sassari: silenzio tombale per spremere i cittadini”

ALGHERO – «Mentre per i tributi statali i cittadini hanno la possibilità di regolarizzare la propria posizione con forme di definizione agevolata, per i tributi locali, pur previsti dalla rottamazione quinquies, ad Alghero e a Sassari regna il silenzio più totale». È la denuncia di Michele Pais, consigliere comunale della Lega, che torna sul tema della rottamazione quinquies dei tributi locali prevista dalla Finanziaria nazionale.
«Ad Alghero, nonostante le dichiarazioni rassicuranti dell’amministrazione comunale – afferma Pais – nei fatti non vi è alcuna traccia dell’adesione alla definizione agevolata prevista dalla normativa nazionale. Stessa situazione a Sassari. La legge consente agli enti locali di introdurre strumenti che permettano ai cittadini di mettersi in regola pagando il dovuto senza il peso di sanzioni e interessi, ma per farlo è necessario adottare uno specifico regolamento».
Secondo il consigliere della Lega, proprio questo passaggio risulta oggi completamente assente. «Non solo non risulta predisposto il regolamento previsto dalla legge, che l’amministrazione avrebbe dovuto portare all’attenzione del Consiglio comunale, ma sull’intera questione è calato un vero e proprio silenzio tombale. Con un obiettivo non dichiarato: spremere i cittadini».
Pais ricorda inoltre di aver già presentato un’iniziativa formale in Consiglio comunale di Alghero. «Ho depositato un ordine del giorno per impegnare il Comune di Alghero ad aderire alla rottamazione dei tributi locali prevista dalla Finanziaria. Eppure, non è mai stato portato in discussione in aula. A questo punto non posso che pensare che si sia voluto evitare deliberatamente che il Consiglio comunale si esprimesse su un tema così importante per tanti cittadini».
Una situazione che, secondo Pais, rischia di penalizzare fortemente i cittadini, soprattutto perbene. «Di fatto si sta maturando una volontà politica contraria a consentire ai cittadini le stesse opportunità che oggi vengono offerte nel resto d’italia. È una scelta grave, perché impedisce a molte persone di regolarizzare la propria posizione in modo sostenibile».
Nel frattempo, denuncia il consigliere, le procedure di riscossione continuano senza alcuna tregua. «Mentre l’amministrazione tace, vanno avanti gli atti di pignoramento e sequestro dei conti, anche nei confronti di anziani, pensionati e famiglie in difficoltà. Una situazione inaccettabile in un territorio che, come dimostrano i dati della Caritas nella Città metropolitana di Sassari, registra un aumento preoccupante della povertà».
«Io però non mi fermerò – conclude Pais – perché sarò sempre dalla parte dei cittadini in difficoltà, delle persone che non hanno potuto pagare i tributi ma che vogliono essere messe nelle condizioni di farlo secondo le proprie possibilità. Non stiamo parlando di evasori, ma di famiglie, pensionati e lavoratori che attraversano un momento difficile. A loro la politica deve tendere la mano, non voltare le spalle»

“Sanità e Aeroporto, altro che eventi: si occupino di più del territorio”

ALGHERO – “Apprendo con piacere della presentazione, avvenuta presso l’aeroporto di Alghero, della nuova edizione della manifestazione podistica Alguerunway, organizzata dall’associazione sportiva ASD Tutti in Pista. Un evento in programma sabato 21 e domenica 22 marzo che trasformerà la pista di volo dello scalo in uno spazio dedicato allo sport, alla partecipazione e alla solidarietà, con l’obiettivo di sostenere il reparto di Pediatria di Alghero.
Quando lo sport incontra la beneficenza e l’impegno sociale non può che essere una buona notizia. Va quindi riconosciuto il merito agli organizzatori e ai volontari che, con passione e dedizione, riescono a costruire un’iniziativa capace di coinvolgere la comunità attorno a una causa importante. Tuttavia proprio questa bella iniziativa porta con sé anche alcune riflessioni che non possono essere ignorate.
Se per due giorni la pista dell’aeroporto diventa una pista per correre, viene spontaneo chiedersi se uno scalo strategico come quello di Alghero possa permettersi di restare senza voli proprio in un periodo che precede la Pasqua. La risposta, purtroppo, è evidente: i voli sono pochi.
Ed è questo il punto. Un aeroporto che dovrebbe rappresentare una porta fondamentale per il turismo e lo sviluppo economico del nord-ovest della Sardegna oggi sembra avere più spazio per eventi e manifestazioni occasionali che per garantire collegamenti, crescita e opportunità per il territorio.
Basta guardare ciò che accade nello scalo di Olbia, che negli ultimi anni ha saputo crescere non solo in termini di rotte attivate ma anche come infrastruttura, ampliando servizi, attività e soprattutto creando posti di lavoro e sviluppo economico.
Ad Alghero, invece, si percepisce sempre più una distanza tra la società di gestione aeroportuale e il territorio. Una distanza che si traduce in poche rotte, poche opportunità e nella sensazione diffusa di uno scalo che non riesce a esprimere il suo vero potenziale per l’economia locale.
Ma c’è anche un’altra corsa. Una corsa che non dovrebbe esistere. È la corsa notturna dei genitori quando un bambino sta male. Perché dopo le ore 20 la Pediatria dell’ospedale civile di Alghero, a causa della carenza di pediatri, non riesce a garantire un servizio pienamente operativo. E da quel momento inizia quella che per tante famiglie diventa una vera corsa della speranza verso Sassari.
Chilometri percorsi di notte, in macchina, con la paura negli occhi e la speranza nel cuore, cercando assistenza per i propri figli. Questa non è una corsa sportiva.  Questa è una corsa che parla di sanità che arretra, di servizi che mancano, di un territorio che non può accettare che un diritto fondamentale come l’assistenza ai bambini dipenda da un viaggio di decine di chilometri.
E allora il messaggio deve essere chiaro: la corsa notturna deve restare quella degli atleti sulla pista dell’aeroporto, non quella dei genitori sulla strada verso Sassari.
Una comunità come quella di Alghero e del suo comprensorio merita servizi sanitari adeguati, continuità assistenziale e un reparto di Pediatria che possa garantire presenza e sicurezza alle famiglie in ogni momento della giornata. Ben vengano lo sport, gli eventi sociali e la solidarietà. Ma la solidarietà non può diventare l’unico modo per tenere in piedi ciò che dovrebbe essere garantito dal sistema sanitario pubblico.
Più che limitarci a celebrare gli eventi, è arrivato il momento di aprire una riflessione seria sul futuro di questo territorio: sulle sue infrastrutture strategiche, sui collegamenti e soprattutto sui servizi essenziali che devono essere garantiti ai cittadini. Perché una comunità cresce davvero solo quando ai suoi cittadini  e soprattutto ai suoi bambini vengono garantiti diritti, sanitari assistenziali e mobilità”.
Christian Mulas Presidente della Commissione Consiliare Sanità e consigliere comunale del Psd’Az