CAGLIARI – Il Coordinamento Regionale del partito Buona Destra, coordinato dal Coordinatore regionale Tore ha analizzato i quesiti dei Referendum del 12 Giugno, e dopo ampia e approfondita discussione, in accordo con il Segretario Nazionale Filippo Rossi, ha stabilito di Votare SI a tutti i 5 Quesiti Referendari e di chiedere a iscritti e simpatizzanti di votare SI . Lo stesso coordinamento regionale ha stigmatizzato il silenzio assordante che su questi questi quesiti, tutti i partiti stanno perpetuando. Secondo il coordinamento regionale di Buona Destra Sardegna il 70 % degli elettori non conosce per cosa si debba votare. Al riguardo come Buona Destra Sardegna , distribuiremo con tutti i canali a disposizione e presso tavolini , un volantino che come partito abbiamo creato, che spiega nel dettaglio la nostra indicazione per il SI. “ con questa iniziativa, speriamo di poter dare una nostra fattiva e trasparente informazione, afferma il coordinatore regionale Tore Piana”
POLITICA
“Caos tavolini, ad Alghero manca la programmazione”
ALGHERO – Dopo la nota delle sigle civiche di Centrosinistra, sul tema dei “Suoli pubblici”, arriva anche il comuicato delle forze politiche Partito Democratico M5S Sardenya i Llibertat che, a parte il merito della questione, fa emergere una chiara differenze di posizioni nell’area del Centrosinistra algherese.
“La proroga al 30 settembre concernente l’autorizzazione all’ampliamento dei suoli pubblici a favore dei pubblici esercizi, salvando la città dalla decisione della Giunta Comunale algherese che, anticipando il Governo Nazionale, aveva previsto tale ampliamento sino a quasi metà ottobre. Ciò ha destato in città, come in tutta Italia, forte preoccupazione e confermato il disagio di un territorio malamente governato. Giungla tavolini, tavolino selvaggio, invasione del suolo pubblico, raccontano una storia vecchia di decenni, aggravata dalla preoccupazione che ciò che è provvisorio possa diventare inesorabilmente definitivo. I due anni di pandemia hanno penalizzato quasi tutti i settori produttivi e si rende necessario attuare politiche mirate al recupero di economia . Dopo tanto tempo passato tra le mura domestiche, la gente vuole stare di più all’aperto. Da ciò l’esigenza di contemperare il diritto di fare impresa con quello dei cittadini di risiedere in una città vivibile.
Là dove il fenomeno assume proporzioni preoccupanti, ad esempio il Centro Storico, che rappresenta la parte più sensibile, urgono regole che non la facciano diventare una piattaforma di somministrazione di cibi e bevande. La città tutta necessità di direttive che rispettino il luogo, il decoro, la sicurezza, pertanto no al marciapiede totalmente occupato, alla sottrazione di parcheggi, che costringono i pedoni a pericolosi attraversamenti in mezzo al traffico veicolare e liberare gli accessi ai mezzi di soccorso. Per realizzare ciò basta applicare le regole vigenti. Non si può non registrare , nel disordine che regna in città, la dichiarazione del Coordinatore Cittadino di Forza Italia, che definisce immobile e dannosa e senza visione l’attività dell’Amministrazione Comunale, della quale è parte integrante e dunque corresponsabile del disastro dallo stesso denunciato. Al di là delle convenienze elettorali, nell’esclusivo interesse della comunità, si operi fin da subito per l’approvazione del PUC, il Piano urbano della Mobilità, il PUL, il Piano del Commercio e il Piano del Parco”.
Partito Democratico M5S Sardenya i Llibertat
“Anche oggi la maggioranza sardo-leghista ha dato il meglio di se”
ALGHERO – “Anche oggi la maggioranza Sardo leghista ha dato il meglio di sé. Ancora una volta parte della maggioranza in commissione non si è presentata: questa volta è toccato alla quota Sardo leghista assentarsi e ancora una volta è stata l’opposizione a voler approfondire il tema dei “tavolini”, che per il rotto della cuffia è stato salvato da un decreto ministeriale che proroga le concessioni sino al 30 settembre, non per il covid, ma relativo all’Ucraina”. Così il capogruppo del Pd Mimmo Pirisi sulla Commissione di oggi.
“Salvati dalle brutte figure ancora una volta, per così dire “dall’esterno”, quello che resta invece è il contorno che risulta drammatico, nessun confronto, tutto rinviato e posticipato ad altra data. Tutto questo accade per tutti i temi, nessuno escluso. Nel frattempo la città soffre e arretra, nel mentre altri centri magari più piccoli ci scavalcano in vivibilità, ambiente, attrattiva, pulizia ,decoro e regole uguali per tutti i”
“Udc sempre responsabile, a dire basta siamo noi”
ALGHERO – “Il gruppo Consiliare UDC, apprende dalla stampa con rammarico le dichiarazioni del Sindaco Mario Conoci, in ordine a quanto accaduto durante l’ultima seduta del consiglio comunale e conseguentemente non può fare a meno di precisare la propria posizione politica nell’ambito della maggioranza, peraltro più volte già sostenuta dal partito”. Cosi la nota a firma dei consiglieri Mulas, Ansini e Salvatore e del partito dello Scudo Crociato riguardo il ritorno di segnali di crisi nella maggioranza di Centrodestra Sardista.
“Ribadiamo ancora una volta nello specifico, la volontà di contribuire responsabilmente, a supportare le azioni mirate al bene della città e dei nostri cittadini purché siano frutto di coinvolgimento e condivisione. Rimarchiamo altresì che il gruppo consiliare ad oggi ha contribuito, con senso di responsabilità e lavoro, con la costante presenza in consiglio e nelle commissioni consiliari, rilevabile facilmente dai verbali a garantire lo svolgimento dell’attività amministrativa con proposte e progetti. Pertanto non si comprende lo sbotto impulsivo del Sindaco nei confronti, solo ed esclusivamente, dei consiglieri dell’Udc per la mancanza del numero legale. Si precisa inoltre, tra l’altro, che la discussione e votazione sulla deroga al piano commerciale dei suoli pubblici, era stata rinviata per approfondimenti dalla commissione consiliare competente, tenutasi poco prima del consiglio comunale”.
“Precisiamo, ancora, per quanto riguarda le richieste di rappresentatività nei posti di governo, avanzate dal partito, che queste sono state sempre reiterate perché ritenute giuste e proporzionate al consenso ottenuto e alla rappresentanza consiliare. Oggi a dire ” Basta”, siamo noi sig. Sindaco, non accettando dopo tre anni di amministrazione che qualcuno possa ritenersi autorizzato a pensare di poterci relegare ad un modo di fare servile“.
Querelle suoli pubblici, riparte la mediazione: cercasi sintesi di buon senso
ALGHERO – Continua la querelle sui Suoli Pubblici. Sull’argomento interviene la presidente della Commissione competente, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Monica Pulina, la quale, di fatto, viste le diffuse fibrillazioni, “riapre la partita” e dunque il dialogo, anche con le categorie, oltre che con le forze politiche, al fine di giungere ad una sintesi che possa soddisfate tutti o quasi. Certo, è comprensibile che alcuni rappresentanti di quartiere siano del tutto contrari a vedere confermati i “Suoli pubblici” della scorsa estate, ma, come detto, sarà opera della Commissione e della Maggioranza arrivare ad un punto che possa conciliare le varie posizioni.
“La concessione del suolo pubblico ritorna ad essere l’oggetto della Commissione Attività Produttive presieduta dalla Presidente Monica Pulina,capogruppo di Fratelli d’Italia Alghero. Un argomento sempre più spinoso che non riesce a mettere d’accordo le parti interessate.La Presidente Pulina, sollecitata dai rappresentanti delle associazioni di categoria,con le quali aveva preso precedentemente l’impegno di concertare le richieste del comparto pervenute all’ amministrazione in sede di commissione. Le richieste legate alla concessione del suolo pubblico pari al 100%del suolo concesso in periodo Covid. Tale richiesta,aveva trovato il sostegno del partito Fratelli d’Italia della quale la Pulina è rappresentante in Consiglio. La richiesta del comparto è state elaborata dall’amministrazione che ha deciso di concedere il 50 per cento ad esclusione delle piazze”.
“Tale provvedimento, che doveva conciliare le esigenze delle parti interessate non ha sortito l’effetto desiderato, ma al contrario ha acceso gli animi. Considerato che la questione in oggetto evidenzia una pluralità di posizioni, tra loro anche disomogenee, in seno alle associazioni di categoria; ritenuto necessario un ulteriore approfondimento istruttorio prima che la delibera venga sottoposta all’esame del Consiglio Comunale; Considerato che la proposta sottoposta all’esame della VI Commissione Consiliare non è stata oggetto di voto, si ritiene opportuno convocare una riunione della Commissione 3* con la partecipazione di tutte le sex valutazioni in proposito”.
“La maggioranza non esiste più, Alghero merita ben altro”
ALGHERO – “Quello che sta succedendo alla maggioranza del comune di Alghero si potrebbe definire un vero e proprio accanimento terapeutico: maggioranze liquide, consiglieri assenti a comando, finti proclami e città allo sbando. Un film che ad Alghero è diventato routine, un film che viene trasmesso come una replica costante con la stessa trama e anche con gli stessi attori non protagonisti. In un momento critico per l’auspicato inizio della stagione, e con argomenti molto attesi all’ordine del giorno in consiglio comunale, si è consumato l’ennesimo sgarbo alla città, l’ennesima presa in giro agli algheresi e l’ennesima conferma che la maggioranza eletta nelle scorse elezioni non esiste più. Inutile fare qua i nomi degli attori di questa ennesima sceneggiata napoletana e inutile elencare i partiti coinvolti, serve invece richiamare il Sindaco a prendere atto della situazione e a non nascondere più la polvere sotto il tappeto. La città merita una chiara spiegazione, una chiara presa d’atto e, molto probabilmente, un atto d’amore conclamato con le dimissioni del Sindaco e di quella parte politica che non si è sottratta alle proprie responsabilità. Alghero merita ben altro”.
“Bisticci in maggioranza, città in degrado: dimissioni o azzeramento”
Consiglio lumaca? Pais “striglia” l’Aula: applausi e stoccate
CAGLIARI – “Niente scuse bisogna ridare subito slancio all’attività del Consiglio Regionali”, cosi il Presidente Michele Pais nel telegiornale di Videolina rispetto ai lavori della massima assise cittadina, Tramite una lettera inviata ai Presidenti dei Gruppi consiliari e ai Presidenti delle Commissioni, la guida della massima assise isolana ha “strigliato” l’Aula al fine di aumentare la produttività in vista anche dell’approvazione di importanti provvedimenti per la Sardegna e soprattutto di un mandato che termina tra poco meno di due anni. “Ci sono 52 provvedimenti che devono essere definiti, sia dalle Commissioni che dal Consiglio, per dare le risposte attese dai sardi su vari settori”, ha detto Pais.
Un richiamo alla responsabilità che, però, ha trovato pareri discordanti con anche parole piuttosto dure provenienti dalla stessa maggioranza e in particolare da Giorgio Oppi (Udc): “Molte responsabilità sono di chi guida, io inviterei il Presidente Pais ad essere più presente, di essere più sollecito nelle cose e di utilizzare le sue facoltà e quindi ridurre i tempi e consentire che si facciano le leggi”. E poi Mula, capogruppo del Psd’Az: “Le dichiarazioni del Presidente Pais ci lasciano perplessi, per quanto ci riguarda abbiamo sempre dimostrato di essere puntuali e operosi, cogliamo l’aspetto proposito, ma è naturale che anche il Presidente si dovrà impegnare un po’ di più”.
Di tutt’altro tenore le parole di Saiu, capogruppo della Lega: “Le parole del Presidente Pais sono corrette, il nostro gruppo è sempre presente in Aula e nelle Commissioni, vogliamo discutere degli atti importanti che devono essere approvati come la legge Omnibus e la riorganizzazione degli enti in agricoltura”. Mentre dal Centrosinistra arrivano strali contro i due “Presidenti” che guidano Consiglio e Giunta. E per chiudere sul rimpasto sempre Oppi: “Si sta diluendo sempre di più, accettiamo tutto, ma non gli attacchi e la pazienza ha un limite”.
Consiglio in Teatro, ancora problemi nel Centrodestra: salta la seduta
5 Stelle a Solinas: tutte le assenze “nascoste” del Presidente
CAGLIARI – “In ogni istituto scolastico che si rispetti vi è un registro delle presenze, utile soprattutto a verificare che l’alunno non abbia saltato troppe lezioni. Se i banchi non sono quelli di scuola, però, ma quelli del Consiglio regionale, è consentito collezionare assenze anche per un anno intero senza bisogno di giustificazioni. Se poi si parla del Presidente della Regione, si può anche scomparire del tutto e far sentire la propria voce attraverso interviste preconcordate.
“É curioso notare – osserva Desirè Manca – che fino alla scorsa legislatura sul sito del Consiglio regionale era presente una sezione denominata “Partecipazione al voto”, in cui è possibile verificare la partecipazione dei consiglieri ai lavori dell’aula. Una sezione che non viene più alimentata con dati dal 2019, dalla scorsa legislatura. Ciò conferma ancora una volta che per questo governo regionale la trasparenza è un optional e il diritto dei cittadini di sapere come stiano lavorando i propri rappresentanti in Regione può essere serenamente calpestato”.
“Anche numero delle assenze del Presidente Solinas da inizio legislatura ad oggi – sottolinea ancora Desirè Manca – non è noto, e non è dato saperlo: sono trascorsi più di sette mesi da quando ho presentato formale richiesta di accesso agli atti per conoscere il numero delle presenze del Presidente Solinas alle sedute del Consiglio regionale, tuttavia, ancora oggi non ho ricevuto alcuna risposta”.
“Intanto i lavori del Consiglio proseguono a rilento o restano paralizzati per mesi in attesa di questo infinito rimpasto, anch’esso ostaggio delle beghe di maggioranza, e la sedia del Presidente resta vuota.