Porto Torres, Consiglio Comunale: fondi per patrimonio boschivo

PORTO TORRES – Il Comune di Porto Torres è uno dei 53 comuni della Sardegna per i quali la Regione ha disposto l’assegnazione di un finanziamento complessivo da 4 milioni di euro per l’aumento, la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio boschivo su terreni che insistono in prossimità di aree interessate da forme gravi di deindustrializzazione, da cave dismesse, da impianti di incenerimento da rifiuti solidi urbani o di produzione di energia da fonte fossile. Il Programma di ripartizione dei fondi è stato approvato dalla Giunta regionale con delibera del 30 giugno 2022. Al comune turritano è stato assegnato il finanziamento più alto da 160mila euro. Dall’esecuzione degli interventi per l’attuazione della deliberazione del 17 luglio 2020 sono state inoltre accertate economie per oltre 76mila euro. Pertanto, complessivamente, sono disponibili risorse pari a 236.778,54 euro.

L’approvazione del Programma di ripartizione è stata oggetto dell’ultima seduta del Consiglio comunale del 3 novembre e ha ottenuto l’unanimità da parte dell’assemblea dopo aver già ottenuto il parere concorde della Commissione Ambiente lo scorso 31 ottobre. Gli interventi, che devono essere attuati nel rispetto degli obiettivi di recupero ambientale, rappresentano uno strumento sinergico, integrativo e complementare rispetto alle politiche attive del lavoro, così come definite dalla Giunta regionale, e garantiranno l’occupazione di 17 lavoratori (1 capo squadra, 11 giardinieri e 5 operai comuni) assunti per 30 ore settimanali per 4 mesi. Appena ottenuta l’approvazione da parte del Consiglio, gli uffici tecnici comunali hanno disposto l’avvio del cantiere e immediatamente è partita la richiesta all’Aspal (Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro) al fine di stilare la nuova graduatoria relativa all’affidamento dell’incarico ai giardinieri, mentre sono già state individuate le altre figure necessarie. Il servizio, tenendo conto dei benefici per la collettività e degli obiettivi di efficienza, economicità e qualità è affidato alla società in house Multiservizi Porto Torres s.r.l. Le aree di intervento sono 7: Via Pirandello, Via IV Novembre, Via Sassari, Via dell’industria-Via Sassari, Parco Baden Powell, Via Rum, Via dell’industria nelle quali si interverrà attraverso la pulizia del terreno con mezzi meccanici, la potatura di piante esistenti e la messa a dimora di specie arboree ed arbustive endemiche. È prevista inoltre la realizzazione di staccionate e sedute in legno e di percorsi pedonali.

«L’approvazione del programma di ripartizione e il conseguente avvio dei cantieri di forestazione – ha commentato il sindaco Massimo Mulas – rappresentano una boccata d’ossigeno per il territorio in termini occupazionali. Tutta l’amministrazione intende cogliere ogni opportunità e ogni risorsa disponibile per ricondizionare le aree cittadine affinché possano essere idonee a ospitare attività sociali, sportive e conviviali. Grazie all’intercettazione di progetti concreti – ha concluso il primo cittadino – vogliamo contribuire affinché determinate categorie di lavoratori restino inseriti nel circuito impiegatizio»

Nasce il “Grande Centro”, gruppo più numeroso in Consiglio Regionale

CAGLIARI – Nasce il Grande Centro. Alcune forze politiche, in vista delle regionali 2024, si sono riunite in questa aggregazione e trasferiscono l’alleanza nella massima assise isolana: nasce così un nuovo gruppo con lo stesso nome cui aderiscono otto esponenti dell’assemblea. In questo modo diventa il gruppo più numeroso, superando anche il Pd e Alleanza rosso-verde che contano 7 consiglieri ciascuno, e sarà composto da Antonello Peru (Sardegna al centro 20 Venti), Valerio De Giorgi (Nuova democrazia cristiana), Franco Stara (Azione), Pietro Moro (che lascia l’Udc), Dino Cocco (appena entrato nell’Assemblea al posto del dimissionario Stefano Tunis) e i tre consiglieri del Psd’Az Franco Mula, Stefano Schirru e Giovanni Satta, che durante la presentazione del nuovo gruppo, questa mattina alla stampa, hanno annunciato ufficialmente l’addio alla sigla sardista assestando un duro colpo al Psd’Az.

Sardegna al Centro 20venti e Forza Italia, volano gli stracci: attacchi a Peru

SASSARI – “Il nostro intervento di ieri era chiaramente rivolto ad avere risposte dall’amministrazione comunale su un tema di vitale importanza per la Città: lo sviluppo urbanistico. In particolare, dopo la bocciatura di merito da parte della Regione di due importanti iniziative dell’amministrazione sull’argomento. Ci aspettavamo risposte politiche circostanziate da chi ha la responsabilità di certe scelte, peccato la risposta, totalmente denigratoria e senza mai entrare nel merito delle critiche, sia degna della miglior “Corrida, dilettanti allo sbaraglio” di cui i sassaresi considerano il consigliere comunale e coordinatore cittadino di Sardegna al Centro 20Venti leader indiscusso. Era nostra intenzione, e proseguiremo in questo intento, aprire in consiglio comunale un confronto sul tema dell’urbanistica con i nostri due rappresentanti, Ginesu e Palopoli. In quella sede ci auguriamo trovi spazio un sereno dibattito nell’interesse della città.
Il Coordinatore cittadino di Sardegna 20Venti, partito non pervenuto nel 2019 alle elezioni comunali, oggi, dall’alto del suo piedistallo, ci ribadisce i “mirabolanti risultati” della Giunta Comunale dimenticandosi però le numerose debacle, alle quali si aggiunge quella sul cosiddetto “Canalone” del fosso della Noce.
Forza Italia a Sassari ha i numeri e le competenze per stare al centro dello spazio politico del centrodestra. E suo malgrado Luisi dimentica che in Forza Italia il suo attuale leader di “partito” ha mosso i primi passi e raccolto successi e clientele, per poi cambiare casacca a Sassari (da qui il nome del suo partito Cambiamo) e associarsi con i civici e i 5S, mentre in regione continua a stare con il cdx per interessi di bottega.
Forza Italia è più viva che mai, come testimoniano anche le recenti adesioni. Conta in consiglio comunale 2 consiglieri; fa politica a viso aperto e non con la maschera civica dietro la quale si cela solo il prolungamento di carriere politiche prosperate nei partiti che oggi dicono detestare. FI fa politica nell’interesse della città e non al servizio delle ambizioni di feudatari regionali che vedono nella nostra città solo una delle tante caselle dello scacchiere.
Quel che invece non esiste più è la coalizione con cui il sindaco si è presentato al voto, tanto che sono stati costretti ad arruolare addirittura i grillini.
Alla prossima tornata elettorale FI si presenterà come sempre con il proprio simbolo all’interno del cdx, vedremo se ci sarà ancora chi, come Sardegna al Centro 20venti e Luisi, utilizzeranno ancora la maschera del falso civismo per giustificare le loro acrobatiche alleanze”.

Consiglieri comunali di Sassari di Forza Italia
Francesco Ginesu e Giuseppe Palopoli
Coordinamento cittadino di Sassari di Forza Italia Vanni Azzena

Regionali, Alleanza Rosso-Verde: “Basta polemiche, uniti per vincere. Convocare i tavoli locali”

SASSARI – “Manifestiamo la nostra preoccupazione per le tante uscite in ordine sparso che alimentano un clima di polemica di cui i sardi non hanno assolutamente bisogno. Siamo convinti che il percorso iniziato a luglio nel tavolo di coalizione e che è proseguito in questi mesi con la scrittura del programma debba chiudersi a breve con l’indicazione del candidato/a alla presidenza e del programma da presentare ai sardi. É stato un percorso partecipato in cui tutti abbiamo messo a disposizione di un lavoro comune ciò che abbiamo fatto in questi cinque anni di opposizione. Un lavoro collettivo che pensiamo vada valorizzato perché è indicativo di una volontà tutta sarda di scelta sul futuro della Sardegna. Non è esistita al tavolo alcuna ingerenza dei partiti nazionali che hanno rispettosamente consentito che il confronto anche aspro avvenisse tra le forze politiche sarde.

Richiamiamo tutti al senso di responsabilità che consenta di presentarci insieme alle elezioni regionali per poter offrire ai sardi un’alternativa credibile e convincente. Non è il momento dei distinguo e delle precisazioni ma quello della ricerca degli elementi comuni per dare una speranza alla nostra isola dopo cinque anni disastrosi che hanno minato alle fondamenta il nostro sistema economico ed i diritti fondamentali dei sardi. È questo il monito dei segretari dei partiti Europa Verde, Sinistra Sarda, Possibile con i consiglieri regionali del gruppo Alleanza Rosso-Verde Eugenio Lai, Antonio Piu, Diego Loi, Daniele Cocco, Maria Laura Orrù e Laura Caddeo”

“Pensiamo anche sia il momento di convocare nelle città che andranno al voto in primavera i tavoli di coalizione cittadina per iniziare il lavoro in vista della sfida della primavera. In questo modo eviteremo anche la narrazione per cui le scelte sulle principali città sono legate a quella regionale in un’ottica di compensazione o scambio che rifiuteremo senza tentennamenti”

“Noi – concludono i segretari e i consiglieri – con responsabilità e senza mai alzare i toni e creare polemiche continueremo a lavorare alla tenuta dell’alleanza e alla chiusura del percorso che ci porti in tempi certi ad iniziare il percorso per vincere le regionali nel 2024”.

PD: nodo primarie, rottura vicina: le parole di Dolores Lai

CAGLIARI – “Caro Pd……il Segretario del Pd ha fatto un errore gravissimo ignorando la richiesta di fare ogni sforzo per mantenere unito il partito, di non frantumare la nostra comunità .
Ha derubricato come irrilevante la richiesta di primarie che arriva oggi, non più solo da Renato Soru ma da parte importante della società civile che guarda al Pd come suo riferimento naturale.

Nella direzione abbiamo ascoltato dirigenti di partito di lunga, lunghissima data irridere i sottoscrittori della petizione senza alcun rispetto e il segretario sottolineare gli interessi “poco nobili” di quei partiti che non contano niente e che per interessi personalistici chiedono le primarie.

Abbiamo ascoltato il segretario bearsi di non essere mai andato a Roma come se questo fosse un vanto e come se gli ordini non possano prendersi anche al telefono.

Abbiamo, infine, assistito alla votazione su un’ ennesimo documento pre confezionato ( con tanto di logo), con buona pace dell’ invocato importante ruolo degli organismi dirigenti, con cui il Pd, dopo aver osteggiato in tutti i modi le primarie, rinuncia definitivamente al suo ruolo per asservirsi ad un disegno chiaro a tutti da tanto e ormai palesato apertamente anche in direzione ossia quello di cedere la presidenza ai 5 stelle, condizione necessaria per poter mantenere l’ alleanza e sperare di battere il centro destra. Come se veramente fosse sufficiente questo.
Degli 85 membri della direzione 53 hanno votato a favore e 4 (io e altre 3 compagne) contro.

Caro PD, spero che sia solo un brutto sogno e che domani (oggi per chi legge) sia un nuovo giorno”

Dolores Lai, dirigente Partito Democratico

Regionali, Peru: “Il candidato a presidente deve essere deciso in Sardegna”

CAGLIARI – “È sempre più evidente che siamo rimasti solo noi Partiti e movimenti della confederazione centrista, autonomista e civica, a valutare le possibili alleanze per le regionali solo sulla base dei programmi per la Sardegna. A pochi mesi dalle elezioni l’unico manifesto politico contenente punti programmatici è quello presentato da noi rappresentanti di quello che ormai viene unanimemente riconosciuto come il Grande Centro.

Continuiamo a dire che, prima di tutto, bisogna avere un’idea chiara della Sardegna del presente e del futuro, del modello di sviluppo che vogliamo darle, dell’autonomia decisionale sui temi più importanti e solo alla fine si potrà avviare un confronto per scegliere il candidato.

Nelle altre forze politiche però sembra che ci sia una inversione delle priorità. Prima si pensa al nome da proporre.

Solo per fare due esempi recenti: il Psd’az dice oggi chiaramente che per loro il perimetro dell’alleanza dipenderà dalla scelta sul candidato. Nei giorni scorsi Matteo Renzi invece ha dichiarato che in Sardegna Italia Viva sceglierà con chi stare, da una parte o dall’altra, solo dopo che sono stati calati i candidati Presidenti e non sulla base dei programmi per l nostra isola.

Esattamente il contrario di quello che diciamo noi.

Per noi il Presidente deve essere la guida migliore per fare tutto quello che verrà inserito nel programma di governo. Deve avere capacità, autorevolezza ed esperienza sull’attività gestionale che gli deriva anche dalla sua vita professionale. Deve saper aggregare e non essere divisivo, ma allo stesso tempo deve riuscire a fare sintesi e assumersi la responsabilità delle scelte. Deve confrontarsi con i partiti e motivare la sua coalizione, ma soprattutto deve avere una visione chiara della Sardegna che vogliamo.

E infine non vogliamo più sentire parlare di equilibri nazionali, di regioni che spettano a questo o a quell’altro Partito. Dobbiamo essere noi sardi qui in Sardegna a decidere chi sarà il candidato che dovrà rispondere esclusivamente ai cittadini e alla coalizione, non certamente ad una sigla politica”.

Antonello Peru, coordinatore regionale di Sardegna al Centro 20Venti

“Crash di Campus e 5 Stelle sulle prospettive turistiche di Sassari”

SASSARI – “Sarà perché la sua maggioranza è stampellata dai pentastellati, convinti assertori del detto che “Sassari non è una città turistica”, sarà perché il nostro Sindaco è un inguaribile iconoclasta, uno che pretende di cancellare tutto ciò che lo ha preceduto, sarà come sarà ma una cosa è certa: il crash, lo schianto, la tramvata rimediata dalla Giunta Campus in Regione, nel tentativo di abolire la procedura concorsuale per e le macroaree turistiche Zone f4, avviate con il mio mandato, è gigantesca e scandalosa. Scandalosa perché, a fronte di sicuri investimenti per svariate centinaia di milioni, si è persa una grandiosa occasione per lo sviluppo dell’economia del territorio. Il piano delle zone F4 da noi proposto fu approvato dalla Regione perchè compatibile con il Piano Paesaggistico, infatti all’interno delle macroaree erano ammessi circa 52.000 posti letto. Piuttosto questa amministrazione comunale avrebbe vovuto istruire puntualmente e nel dettaglio le 9 proposte imprenditoriali, depositate in comune, infatti il “procedimento istruttorio ha avuto uno sviluppo non certamente lineare”, come ha scritto il TAR nella sentenza del 2 febbraio di quest’anno.
Lo schiaffo ricevuto dagli uffici regionali è gigantesco, oltre a decretare la inutile perdita di tempo di 5 anni impiegali invece per concretizzare una chiara prospettiva di sviluppo turistico eco-sostenibile compatibile con il P.P.R.; la controproposta di variante n. 12 di Campus è stata bocciata dalla Regione su tutta la linea. A scanso di equivoci la Regione dice che questa variante produrrebbe la cementificazione delle nostre aree costiere, perché al posto di 259.000 mc programmati nelle zone F4 con il mio piano, con la variante Campus si passerebbe invece a 543.000.
Campus si vantava di essere più ambientalista degli ambientalisti ma, guarda caso, gli andrebbe invece riconosciuta la corona di Attila: nel suo Piano la zona F4 di Platamona ricadrebbe interamente nella fascia costiera dei 2 km, proprio quella fascia di protezione prevista dal Piano Paesaggistico e, addirittura, vorrebbe far costruire sia nella fascia di tutela integrale di 300 dalla battigia marina e sia in quella dello stagno di Platamona e, ancora più temerariamente, vorrebbe far costruire nelle zone Hg2, quelle dove è altissima la pericolosità di frana. Insomma pur essendo solo 10 gli ettari nei quali si potrebbe costruire qualcosa, in quanto non vincolati, in nuovo Attila vorrebbe costruire su 70 ettari, 60 dei quali sottoposti a vincoli rigidissimi. Pertanto la Regione giustamente fa pollice verso ricordando che va confermato l’attuale PUC che classifica correttamente la zona di Platamona come H2.2, complessi dunali e sistemi di spiaggia.
Nella sua seconda esperienza di Sindaco abbiamo dovuto prendere atto della conversione di Campus al “Luddismo”, non si spiega altrimenti questa voglia di ridurre drasticamente il perimetro dell’area industriale di Fiumesanto per introdurvi insediamenti turistici. Anche in questo caso sonora bocciatura a chi, probabilmente, dimentica l’ABC dell’urbanistica regionale: infatti quelle aree rientrano nella competenza pianificatoria di livello gerarchico sovraordinato a quello comunale perché di competenza del Consorzio Industriale di Sassari, Alghero e Porto Torres. Ma è nella zona adiacente allo stagno di Pilo che la personalità di Attila-Campus riprende vigore, volendo trasformare la zona H2.4, di rispetto e salvaguardia, già utilizzata a parcheggio sterrato nei mesi estivi e compatibile con le norme ambientali, in zona G, e qui la Regione conferma l’attuale previsione del Puc coerente al PPR.
A Rena Majore il cementificator Campus raggiunge l’apoteosi: con la variante 12 vorrebbe passare dai 4.390 metri cubi a circa 22.000, costruendo anche nella fascia dei 300 metri di tutela integrale; a Biancareddu vorrebbe fare un insediamento lineare lungo la strada provinciale 57, incompatibile con la tradizione edificatoria locale; all’Argentiera, che ricade nel perimetro del parco Geo-Minerario, intenderebbe trasformare al zona A – centro storico in una novella zona F –Turistica, violando il PPR; a porto Palmas e Palmadula avrebbe voluto far costruire in aree Hi.4 ad alta pericolosità idraulica.
In tutto questo suo spennellare nel dettaglio i singoli mappali, in modo tale da trasformarli da zone agricole a zone turistiche, appare emergere un interesse troppo particolare ai singoli beneficiari del colore. Al contrario, con la procedura concorsuale avviata nel mio mandato, i proprietari dei terreni ricadenti nelle macroaree erano posti nelle stesse identiche condizioni di partenza. La trasformazione di un terreno agricolo in zona turistica poteva avvenire solo se gli interventi per nuovi insediamenti turistico – alberghieri proposti avrebbero garantito la realizzazione del miglior modello di sviluppo turistico sostenibile, legato alla fruizione del territorio nel suo complesso, tale da articolare un sistema a rete, capace di mettere in relazione e integrare più realtà economiche esistenti nel territorio, coinvolgendo l’intera filiera e tutte le imprese interessate, artigiane, agricole e di servizi ristorazione, trasporti, cultura e divertimento. Quest’analisi istruttoria andava fatta dagli uffici comunali, ma il vertice l’ha impedita”.

Nicola Sanna, già Sindaco di Sassari.

Sassari, il Centrodestra si spacca: Sardegna al Centro 20Venti replica e rompe con Forza Italia

SASSARI – “L’amministrazione Campus ha ottenuti finanziamenti e progetti per centinaia di milioni di euro che cambieranno in meglio il volto della città. Ha costruito le basi per un nuovo modello di sviluppo e oltre ad aver sbloccato progetti fermi da anni ha avviato una programmazione che i futuri amministratori potranno, se vorranno e ne avranno le capacità, tradurre in fatti.

Eppure davanti a tutte queste evidenze c’è chi, dall’alto del suo 1,2% di consensi ottenuti alle elezioni comunali del 2019, si permette di dare giudizi negativi sul governo della città.

Forza Italia nel nord ovest della Sardegna sostanzialmente non esiste, per scelta degli elettori, sia chiaro, che in modo netto li hanno relegati ai margini dei margini dell’opposizione. Non hanno eletto consiglieri a Palazzo Ducale e non hanno mai fatto una proposta per il territorio, limitandosi al loro gioco preferito: la critica strumentale, senza fini costruttivi. Si potrebbe definire una vera e propria Caporetto, questa sì, determinata da una classe dirigente rinnovata negli anni a forza di nomine. Nel suo bizzarro intervento il coordinatore provinciale arriva a dire che non sono disponibili ad entrare in coalizione con i Civici. Ma la realtà dei fatti è che sono i Civici a non volerli in coalizione perché non ci sono, come non c’erano nel 2019, le condizioni per stare assieme ad un Partito che nella Provincia di Sassari appare sempre più distante dalla gente e dalle esigenze dei cittadini. Ma Stiano sereni, nessuno li ha cercati 4 anni fa e nessuno li cercherà neanche la prossima primavera. L’esperienza dei Civici, proseguirà senza di loro….meno male”.

Crhstian Luisi, consigliere comunale e coordinatore cittadino di Sardegna al Centro 20Venti

“A Fertilia si è svolta una grande Festa della Gente, la Lega c’è”

ALGHERO – Si è svolta a Fertilia la prima festa della Lega in Sardegna animata da dibattiti, esibizioni, e da una partecipazione nutrita di militanti e simpatizzanti. “Quella di Fertilia è stata una vera e propria festa di popolo, di cittadini comuni che hanno voglia di partecipare, ascoltare ma anche essere ascoltati su problemi di vita quotidiana che la politica deve conoscere fuori dai palazzi, tra la gente, cosa che proprio come Lega siamo soliti fare con i nostri gazebo e negli eventi di piazza” – dichiara il presidente del Consiglio regionale e coordinatore della Lega in Sardegna Michele Pais.

“E’ stata anche l’occasione per fare il punto sull’azione politica regionale e nazionale, ma anche di quella del gruppo della Lega nel parlamento europeo. Presenti infatti l’europarlamentare ID Annalisa Tardino, i deputati Eugenio Zoffili, Andrea Crippa, il vicepresidente nazionale ANCI Stefano Locatelli, i consiglieri regionali Michele Ennas, Andrea Piras, Ignazio Manca e gli assessori regionali, Valeria Satta all’agricoltura e Pierluigi Saiu ai lavori pubblici” – continua Pais – “Con l’on. Annalisa Tardino si è realizzata una tavola rotonda sul rapporto Europa – Sardegna con particolare focus sulla continuità territoriale aerea e marittima, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Umberto Borlotti, già DG della Sogeaal e Alberto Bertolotti, presidente Confcommercio sud Sardegna. Nei vari interventi che si sono succeduti si sono toccati temi particolarmente importanti come quelli dell’agricoltura, del lavoro, dei giovani, di sviluppo e sostegno alle imprese”

“Ma la parte più significativa della serata è stata senza dubbio l’intervento in video collegamento del Segretario Matteo Salvini che ha voluto salutare tutti i presenti, ribadendo l’interesse prioritario della Lega per la Sardegna. Ha infatti ricordato il grande lavoro e gli investimenti messi in campo dal Governo e soprattutto dal suo Ministero, infrastrutture e trasporti, con le tantissime opere pubbliche incompiute finalmente sbloccate (4 corsie Sassari Alghero, dighe e sistema portuale) e gli ulteriori interventi infrastrutturali già completamente finanziati a cui bisognerà dar corso nel più breve tempo possibile, tagliando i tempi della burocrazia” – conclude Michele Pais – “Ringrazio tutti militanti, i volontari, i dirigenti della Lega che con generosità hanno contribuito alla realizzazione di una festa riuscitissima, un momento di democrazia partecipata come da tantissimo tempo non si vedeva. Il tratto caratteristico del nostro movimento, che più ci distingue dagli altri, è quello di stare tra la gente. E anche oggi lo abbiamo dimostrato”.
La festa, dopo il dibattito e gli interventi politici, è proseguita nella classica tradizione leghista con musica in piazza e un momento conviviale nel quale i cittadini hanno potuto continuare a confrontarsi in maniera diretta e senza filtro con i rappresentanti del partito.

Elezioni, Tanchis lancia il “Campo ampio” ad Alghero

ALGHERO – “La poco brillante gestione amministrativa che ha contraddistinto il percorso politico ( giunto fortunatamente a termine ) del sindaco Conoci ci obbliga ad attivarci per restituire credibilità alla azione politica.
Le troppe incompiute di questo sindaco, da tempo orfano di partito, e lo spirito di rassegnazione in cui è precipitata la nostra comunità ci impongono una reazione ferma e determinata, capace di dare una svolta per inaugurare una nuova stagione politica.
Ritengo che i tempi siano maturi per lavorare intorno ad un progetto nuovo capace di coinvolgere le forze politiche affini intorno ad un programma innovativo e sostenibile in grado di dare risposte concrete agli innumerevoli problemi della nostra città.
Una coalizione capace di oltrepassare anche gli steccati ideologici e in grado di dare il cambio di passo che Alghero merita e implora oramai da tempo.
Come Partito abbiamo avviato un percorso di dialogo con le forze moderate facendo appello a diverse personalità della società civile e politica animate da forte senso di responsabilità e amore per la nostra città”.

Il segretario cittadino Gavino Tanchis