“Nè aerei, nè navi, droni per i sardi”

ALGHERO – “La nostra posizione sul tema Ryanair, ripresa da quotidiani on-line e da testate regionali, ha destato l’attenzione dell’entourage dell’Assessore Deiana”. Intervento sul tema dei trasporti da parte dell’ex-sindaco di Alghero Stefano Lubrano che continua “contattati telefonicamente ci è stato espresso un grande malumore perchè le nostre parole sono state interpretate come una accusa nei confronti dell’assessore di avere un interesse privato nella disputa legale tra Ryanair ed Alitalia a favore di quest’ultima, ed è stata giustamente negata la benchè minima cointeressenza dell’assessore in questa vicenda. Accogliamo con piacere tale precisazione a conferma dell’onorabilità dell’Assessore, ma ci preme precisare che noi mai abbiamo “accusato” Deiana di una cosa simile, avremo utilizzato altri canali se avessimo riscontrato un tale comportamento. Abbiamo semplicemente esposto la nostra opinione sul fatto che la “battaglia legale” in atto tra Alitalia e Ryanair avesse in qualche maniera rallentato i processi decisionali politici da parte dell’assessorato in attesa di conoscerne gli sviluppi evitando di procedere a ciò che l’UE ha sancito in maniera inequivocabile: il contratto con Ryanair si può fare.

“Il nostro ruolo non è quello di svilire o peggio esprimere pesanti accuse a titolo personale verso chi ricopre incarichi istituzionali, a noi preme riportare all’opinione pubblica e a chi di dovere aspetti e criticità su tematiche oggettive e di pubblico interesse, in questo caso sui trasporti, indicando laddove possibile anche delle soluzioni. In attesa che ci sia uno sblocco su questa vicenda, auspicando che questo avvenga almeno entro Pasqua per salvare l’ultima parte dell’anno, riportiamo all’attenzione dell’opinione pubblica un’altra criticità legata ai traporti che dovrebbe da tempo essere posta dalla Regione nelle proprie azioni nei confronti di Bruxelles: il costo dei traghetti da e per la Sardegna. La politica davvero “minimal” della Regione oltre a non dar riscontri sulla questione Ryanair, a nostro avviso, risulta non pervenuta anche sui trasporti via mare”.

“Come Patto Civico Alghero abbiamo fatto un’analisi comparata delle tariffe delle compagnie di navigazione da e per la Sardegna rilevando costi sempre molto elevati. Abbiamo infatti simulato sulle rotte Genova – Porto Torres, andata e ritorno, un viaggio di una famiglia composta da due adulti e due bambini di età compresa tra i 4 e gli 11 anni, con una macchina tipo Fiat Punto, con una cabina quadrupla interna, per le compagnie Tirrenia e Grandi Navi Veloci. Se una famigliola desiderasse rispondere agli stimoli di un soggiorno in Sardegna in bassa stagione, ad esempio a maggio, pagherebbe da un minimo di € 422,00 con Grandi Navi Veloci fino ad un massimo di € 521,23 con la Tirrenia; con queste tariffe sarà molto difficile attirare flussi di bassa stagione. Non cambia la situazione con i collegamenti su Olbia dove Moby, per la stessa tipologia di prenotazione, nelle stesse date, ma su una tratta decisamente più breve, quella con Civitavecchia, chiede € 460,13″.

“Andando in avanti con i periodi questa media di prezzo resta quasi invariata per impennarsi ad agosto con un massimo, per la stessa tipologia di prenotazione, sulla tratta Genova-Porto Torres di € 870,78 con Tirrenia ed addirittura di € 932,00 con Grandi Navi Veloci; ancora peggio, considerando la durata inferiore del viaggio, il prezzo di un Civitavecchia-Olbia con Moby a € 648,77. Si potrebbe pensare che gli alti costi che gravano sui non residenti diano beneficio ai sardi. Purtroppo non è così. Utilizzando sempre la stessa tipologia di prenotazione ovvero due adulti + due bambini con una cabina quadrupla interna ed una semplice Fiat punto, con la Moby i sardi pagherebbero, a maggio, sulla tratta Olbia – Civitavecchia € 444,51, appena € 15,62 in meno, poco più del 3% di sconto.

Pensiamo che una situazione di questo genere sia davvero insostenibile per chi vorrebbe fare una vacanza in Sardegna a beneficio di altre destinazioni, come ad esempio la Puglia, spendendo infinitamente meno per il viaggio e con il beneficio ulteriore del calo del costo del carburante. Ad oggi non abbiamo visto alcuna considerazione da parte della Regione su questo aspetto. In sostanza non abbiamo alcuna capacità di miglioramento delle performance dell’economia turistica, ed anzi vi è una continua pressione, a causa del caro traghetti, sulle strutture ricettive, in particolare quelle all’aria aperta la cui clientela si muove esclusivamente con le proprie macchine, ed in pochi casi per questi viaggi si utilizza una semplice utilitaria come da noi considerato nelle nostre simulazioni.

“La Regione ha modo, sia per i vettori aerei che per quelli navali, di decidere ma resta immobile. Andrà a finire che i sardi leggeranno di nuove start-up che propongono modalità di trasporto alternative, e magari insieme ai vari portali sul turismo verranno fuori siti on-line del tipo www.droni.ajò. Cominciamo il domani?”

Nella foto Stefano Lubrano

S.I.

Camera di Commercio: quale futuro?

SASSARI – Quale sarà il futuro delle Camere di Commercio alla luce dei recenti sviluppi legati alla Riforma del Sistema italiano? Per conoscere gli intendimenti del Governo le organizzazioni sindacali hanno promosso un’assemblea del personale lunedì 25 gennaio alle ore 11, nella la sede della camerale di Sassari, Via Roma 74.

Un incontro sostenuto anche dai vertici camerali al quale sono stati invitati i tutti i parlamentari del nord Sardegna e che nasce dall’esigenza di effettuare un’attenta valutazione circa le conseguenze che una Riforma così per come è in fase di elaborazione, comporterebbe per l’operatività e i servizi offerti dalle Camere al sistema imprenditoriale, nonché per lo sviluppo socio-economico delle realtà locali.

In questo senso, e vista la rilevanza del tema trattato, è importante che deputati e senatori conoscano più approfonditamente le dinamiche camerali generali, e del nord Sardegna in particolare, e possano portare le istanze del territorio all’attenzione nelle sedi governative competenti.

Nella foto l’incontro sul low-cost alla Camera di Commercio

S.I.

Tedde: Deiana tutela Bruxelles

ALGHERO – “Una Giunta senza linea politica procede per tentativi e rischia di causare danni incalcolabili al settore turistico per il 2016”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“E’ sconfortante – prosegue Tedde- che, mentre gli imprenditori si mettono le mani in tasca per garantire la presenza delle compagnie low cost, l’esecutivo annunci il varo di un bando che dovrebbe scadere all’inizio dell’estate, che peraltro sarebbe la ripezione di quello annunciato a giugno 2015 e finito nel vuoto. Un mese fa l’assessore ai Trasporti è venuto ad Alghero, questa settimana a Sassari, dimostrando che l’unica cosa che riesce a muovere è sè stesso, per fare comizietti da avanspettacolo in cui, dopo due anni di governo, ha la faccia tosta di scaricare responsabilità sul passato”.

“Quale sarebbe l’indirizzo politico della Giunta? Prima hanno cancellato la CT2 per le rotte minori, poi hanno pubblicato un bando per le rotte minori finito nel vuoto dopo una manifestazione di interesse di Meridiana, poi il flop del bando per la destagionalizzazione, che venne annunciato come il colpo di genio per salvare le rotte low cost ed ora la ripresentazione dello stesso con ulteriore perdita di tempo. Pigliaru e Deiana avevano due vie: difendere la legge 10 o cambiarla. Non hanno fatto nè l’una nè l’altra cosa. Scelgano se guidare la Sardegna o se fare i consulenti di Bruxelles a spese e a danno dei sardi”.

Nella foto un volo Ryanair

S.I.

Sistema aereo: chiamata alle armi

ALGHERO – “Chiamata alle armi” di tutti i Pubblici esercizi della provincia di Sassari. Il Presidente della Fipe (Federazione italiana dei Pubblici esercizi) Confcommercio della provincia di Sassari, Enrico Daga, ha convocato tutti i Pubblici Esercizi della provincia per domani giovedì 14 gennaio alle ore 15:00 presso l’Hotel Catalunya di Alghero, in via Catalogna 24 con un unico punto all’ordine del giorno: Fondo Straordinario urgente per il sostegno delle linee aeree dell’Aeroporto di Alghero.

“Prestissimo saremo chiamati, afferma Daga, come Sistema delle Imprese, ad un incontro con i principali vettori aerei, mediato e promosso da Sogeaal, al fine di presentare agli stessi la nostra iniziativa e, riteniamo, a sottoscrivere un accordo per il mantenimento delle rotte aeree sullo scalo algherese. Ma tutto dipende da noi. Il nostro potere contrattuale è legato dal Fondo che, insieme a tutte le altre Imprese della provincia, stiamo alimentando a tempo di record. Senza la riuscita di questa iniziativa, l’attuale complesso delle rotte sullo scalo algherese subirà i tagli già dichiarati a più riprese, con le conseguenze note e prevedibili per tutta la collettività del Nord ovest Sardegna, ad iniziare dal comparto dei Pubblici esercizi e della ricettività, fino a colpire l’intero sistema economico. Basti pensare, Afferma il Presidente di Fipe Confcommercio provinciale, che ci sono “in ballo” circa 700.000 presenze turistiche, la cui mancanza avrebbe chiare conseguenze sui Bilanci delle nostre imprese. Questa operazione rappresenta per il nostro comparto un importantissimo ed irrepetibile banco di prova”, aggiunge Daga.

“E’ innegabile che il nostro settore dei Pubblici esercizi rappresenti una colonna portante del turismo. E’ ora di dimostrare con i fatti e non più a parole la nostra forza, tutti insieme, e di trasformare questa occasione drammatica in una grande opportunità per tutti noi, dando prova di maturità e responsabilità ed attribuendo, quindi, forte autorevolezza al nostro Comparto ed alle nostre Imprese.
Tutti insieme dobbiamo dare prova di maturità, di forza e di unità”.

“L’incontro è aperto e dedicato esclusivamente a tutti gli Operatori dei Pubblici esercizi della provincia di Sassari (Ristoranti, Bar, Trattorie, Stabilimenti Balneari, Discoteche). Saranno presenti anche i leader delle altre due “costole” della Fipe: Il Presidente Fabio Fois del SIB (Imprese balneari) Confcommercio ed il Presidente Piero Muresu del SILB (Discoteche) Confcommercio. Parteciperanno anche il Presidente di Federalberghi Confcommercio Stefano Visconti ed il Presidente della Confcommercio Territoriale di Alghero, Massimo Cadeddu.

Nella foto Enrico Daga

S.I.

Salva low-cost: Grimaldi c’è

ALGHERO – Il progetto “Destinazione nord Sardegna” per mantenere le rotte low cost dell’Aeroporto di Alghero continua a suscitare l’interesse non solo delle imprese e dimostra ogni giorno di più di essere trasversale. Il regista sasssarese Antonello Grimaldi, che si è unito all’idea di sostenere più che una sottoscrizione volontaria, una vera e propria idea di governance di sviluppo locale, ha rilanciato il concetto secondo cui il territorio non può perdere i collegamenti con l’Italia e l’Europa: E’ necessaria in questo momento un’azione unitaria capace di coinvolgere tutti, come appunto “Destinazione nord Sardegna”.

“Lo dico da semplice cittadino che viaggia e fruisce del low cost – interviene il regista – la chiusura paventata delle rotte da e per Alghero, sarebbe un colpo pesantissimo per nord Sardegna sotto il profilo economico innanzitutto ma anche per tutti i sardi che hanno il diritto alla mobilità secondo le proprie esigenze. Ecco il motivo per cui la sfida di “Destinazione nord Sardegna” è importantissima, dimostra quanto possiamo essere partecipi nella difesa del nostro sistema, inteso nella sua globalità. Non solo, la Sardegna e i sardi devono continuare ad avere la possibilità di potersi spostare al pari di qualunque altro cittadino.”

Il Progetto “Destinazione nord Sardegna” è un’azione condivisa di sviluppo territoriale in prospettiva che riguarda tutta la Sardegna (e per intendersi, non è una semplice colletta) e punta alla sottoscrizione volontaria (codice IBAN IT 70 O 05676 17201 000070093337) di un milione di euro. “Destinazione nord Sardegna” crede nella condivisione strategica degli obiettivi e nasce per tutelare il territorio che rischia la cancellazione di ben 14 rotte per la prossima estate sull’Aeroporto di Alghero. Rotte sui cui si muovono circa 700.000 passeggeri l’anno, e che generano, tra economie dirette e indotte, quasi 400 milioni di euro.

Nella foto il regista Grimaldi

S.I.

Oasi del Lavoro: Lampis inesperta

ALGHERO – “La pubblicizzazione, da parte di Natascha Lampis, assessora della giunta Bruno, dell’Oasi del lavoro con l’ambizioso progetto dell’Officina Algherese per lo sviluppo e dell’imprenditorialità, in astratto è una iniziativa da accogliere positivamente, come giá lo fu quella di Imprendiamoci organizzata ad Alghero nel 2014 dall’Agenzia Regionale per il Lavoro, e fortemente voluta dal Sindaco Mario Bruno”. Cosi Giuseppe Sotgiu, componente del coordinamento dei Riformatori Sardi, riguardo il progetto presentato dall’assessore Lampis.

“Migliaia di giovani si iscrissero allora negli appositi portali regionali, ma allo stato attuale la Regione, pur avendo in cassa disponibilità per 54 milioni di euro, è a tutt’oggi inoperativa, incartata com’è nelle procedure burocratiche. Analizzando, poi, nel merito, la fattibilità del progetto dell’Officina catalana, si rimane alquanto perplessi nel vedere che tutti gli organi dell’Officina esistono già da tempo, ma obiettivamente non si ha memoria di particolari risultati da essi raggiunti nel mondo del lavoro o dell’imprenditoria. L’entusiasmo dell’assessora è prova di un approccio senz’altro meritevole quanto ad entusiasmo annunciativo, ma altrettanto chiaramente rivelatore di un avvicinamento poco esperto alla materia, ignorando che la Regione, per le notevoli ed insormontabili difficoltà a raggiungere risultati diretti apprezzabili attraverso le modalità previste da Garanzia Giovani, è stata costretta a deviare, facendo un bando pubblico per professionisti ed imprese disponibili ad accompagnare i giovani che fossero assegnatari di adeguato finanziamento pubblico, nel percorso di inserimento iniziale nell’attività imprenditoriale. Va allora suggerito all’entusiasta assessora annunciatrice che il lavoro e l’impresa li fa nascere o morire il mercato, che oggi purtroppo rivela criticità impressionanti, vedi il disastro Ryanair, e non certo le iniziative senza supporto finanziario che si esauriscono in breve tempo”.

“Vogliamo infine ricordare che per la nuova imprenditorialità già dal 13 gennaio 2016 è possibile avere importanti finanziamenti, a tasso zero, dall’agenzia dello Stato Invitalia che ha a disposizione 50 milioni di euro. I progetti finanziabili devono essere concreti e realizzabili perché non si daranno più denari sponsorizzati dalla politica o per finalità propagandistica. Per quanto riguarda il coworking, esso è sicuramente una novità ma di difficile attecchimento in piccole comunità ed in territori che non hanno la cultura per questo tipo di condivisione che appare fortemente invasiva”.

Nella foto Giuseppe Sotgiu

S.I.

Porto Sant’Antioco verso gestione

CAGLIARI – Mentre la condizione del porto di Alghero è sempre più decadente e l’iter per la realizzazione del nuovo scalo non vede ancora un definitivo sblocco, in altre zone della Sardegna ci si muove e pure in fretta. L’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu ieri ha incontrato il Direttore marittimo del Sud Sardegna, Capitano di vascello Roberto Isidori, il sindaco di Sant’Antioco Mario Corongiu e i rappresentanti degli uffici regionali del Demanio. Nel corso della riunione sono stati fatti costruttivi passi avanti verso una soluzione condivisa che garantisca la continuità della gestione del porto di Sant’Antioco e i servizi durante la fase di pubblicazione della gara per l’individuazione del soggetto che in futuro dovrà gestire lo scalo sulcitano.

“Consideriamo importante e strategica l’infrastruttura di Sant’Antioco – sottolinea l’assessore Erriu – È auspicabile che le attività al suo interno siano sviluppate ulteriormente, nell’interesse dell’economia di tutto il Sulcis. È una delle priorità dell’Assessorato, non a caso i nostri uffici sono al lavoro per arrivare nel più breve tempo possibile a risolvere questa problematica. Abbiamo convocato un’altra riunione per l’8 gennaio, per definire i dettagli di quanto è stato discusso oggi”. A margine dell’incontro, come da loro richiesta, l’assessore Erriu ha incontrato i rappresentanti della Cisl guidati dal segretario del Sulcis Fabio Enne per discutere delle problematiche inerenti i lavoratori impiegati nel porto sulcitano.

Nella foto sulla destra l’assessore Erriu

S.I.

Ryanair, Sogeaal e Giunta: incontro

ALGHERO – “Prospettive occupazionali in Sogeaal e nelle società collegate ai servizi aeroportuali, sviluppo del network servito dall’aeroporto di Alghero e politica d’incentivi per il mantenimento delle destinazioni low cost. Sono i temi affrontati dal sindaco Mario Bruno e dagli assessori al Turismo, Gabriella Esposito e alle Finanze, Gavino Tanchis, nel corso di un partecipato incontro alla presenza di una nutrita rappresentanza di dipendenti della società di gestione aeroportuale e dalle rappresentanze sindacali del settore”. Cosi si apre il resoncontro dell’incontro coi lavoratori e il sindacato Cgil che ha anche causato una polemica su facebook con il rappresentante della Cisl Deliperi.

“L’incontro, richiesto dagli stessi lavoratori, è servito per fare il punto sulla delicata fase in cui si trova la società a totale partecipazione pubblica, impegnata in importanti trattative commerciali con le maggiori compagnie aeree per garantire il mantenimento dei collegamenti per la prossima primavera-estate. Il Primo cittadino di Alghero ha così ripercorso tutte le tappe che hanno portato al consolidamento della presenza Ryanair sullo scalo algherese fino alla discussa Legge 10 del 2010 che, di fatto, in attesa del pronunciamento dell’Ue blocca ogni tipo d’incentivo da parte dell’assessorato ai Trasporti, influenzando il buon esito della procedura di privatizzazione aperta in Sogeaal”.

“Ci auguriamo che tale pronunciamento arrivi entro il mese di gennaio – ha ribadito il sindaco – nel frattempo ritengo che la stessa Regione debba muoversi con coraggio senza attendere oltre, nelle pieghe degli orientamenti europei 2014″. Nei prossimi giorni sarà richiesto un incontro alla proprietà della società di gestione (Regione e Sfirs) direttamente con i lavoratori. “Capisco la preoccupazione e serve una mobilitazione importante del territorio non basta Ryanair, serve diversificare rotte e vettori, serve un piano regionale dei trasporti e un sistema aeroportuale sardo che garantisca tutti e punti allo sviluppo economico dal punto di vista dei collegamenti, delle compagnie e delle garanzie per il personale” conclude Mario Bruno.

Nella foto l’incontro nella sala delle Meta

S.I.

Marras e Fresu per il low-cost

ALGHERO – Il progetto per salvare le rotte low cost dell’Aeroporto di Alghero trova validi testimonial pronti a condividere la causa di un territorio che vuole trovare da solo le energie per tenersi in piedi. Gli Stati generali dell’economia hanno dato il via libera ad una task force operativa, e in queste ore arrviano attestati di sostegno trasversali. Si, perchè tenere le rotte ad Alghero è un’esigenza che coinvolge tutti, nessuno escluso. Così hanno deciso di dire la loro anche il musicista Paolo Fresu e lo stilista Antonio Marras. Vicini più che mai all’idea di un’Isola che deve progeredire, mai fermarsi, o peggio tornare indietro anche sotto il profilo della crescita sociale e culturale.

“Siamo un’Isola europea. Il problema in questo momento è continuare ad esserlo. La nostra necessità di comunicare, di confrontarsi con altre realtà, conoscendole da vicino, è l’humus imprescindibile che ci consente di crescere ed evolverci – è il commento del musicista Paolo Fresu – per assimilare e costruire quella cultura su cui si fonda il futuro di un territorio. Certo, i risultati economici che rischiano di essere compromessi, sono la prima preoccupazione, ma non l’unica. C’è un’intera Isola che deve poter continuare a dialogare con il mondo. Dal vivo, non solo in rete. Per fortuna ci sono persone che questa volta, senza bandiere o appartenenze, dimostrano di essere sardi da Alghero a Olbia e si pongono il dubbio che ci siamo posti tutti: cosa possiamo fare?.” Un’idea, un modello di sviluppo territoriale innovativo in Sardegna:” Spesso capita che non ci si attivi per risolvere i problemi aspettando, a torto, che sia qualcun altro a farlo. Questa volta no – aggiunge – siamo noi, in qualsiasi veste, che dobbiamo e vogliamo sostenere un pensiero e un’azione entrambe condivise perchè la Sardegna non perda il low cost. Per continuare ad essere un’Isola europea.”

L’economia locale, per meglio dire le economie, saranno investite inevitabilmente – e negativamente – in prima battuta. “Lo dico da imprenditore e da cittadino – esordisce Antonio Marras – sarebbe un salto indietro pericolosissimo. Alghero e la Sardegna sono cresciuti in questi anni grazie ad una vera e propria rivoluzione. La nostra terra, questa parte di Sardegna, era nota si, ma non così conosciuta. L’avvento del low cost ci ha permesso di farci apprezzare in tutta Europa e non solo, un salto epocale che il mercato internazionale richiedeva e che ci ha scoperto protagonisti. Perdere tutto a questo punto sarebbe una vera e propria follia. Perchè l’aeroporto Alghero può svilupparsi e diventare, per esempio, come Orio al Serio, a Bergamo. Uno scalo che è cresciuto vertiginosamente grazie al low cost.”

Una situazione cui porre rimedio. Anche perchè il tempo fino al 20 gennaio, per andare a trattare con Ryanair, è davvero poco:” E’ vero, manca poco. Ma l’energia che in questo momento si sta cercando di mettere in campo è tantissima e il risultato si può raggiungere. Fa piacere registrare un fronte comune unito che non lascia spazio a sterili lamentele su quello che si poteva fare e non si è fatto. Un segnale importante per tutti, un nuovo metodo di risoluzione dei problemi che da queste parti non si vede spesso.”

Il Progetto di destinazione riguarda non solo il nord dell’Isola, ma tutta la Sardegna, e punta grazie a sempre nuove collaborazioni alla sottoscrizione volontaria (codice IBAN IT 70 O 05676 17201 000070093337) di un milione di euro. Già da domani sono in programma una serie di incontri per proseguire sulla rotta della condivisione del Progetto che nasce per salvaguardare il territorio e “rimodulare” gli intendimenti di Ryanair che ha annunciato la cancellazione di ben 14 rotte della “Summer 2016” sull’Aeroporto di Alghero. Rotte sui cui si muovono circa 700.000 passeggeri l’anno, e che generano, tra economie dirette e indotte, quasi 400 milioni di euro.

Nella foto Antonio Marras

S.I.

Commercianti sperano nei saldi

CAGLIARI – I commercianti sperano che i primi flebili segnali sui consumi coinvolgano anche la Sardegna e che, così come di recente ha dichiarato anche dall’Istat, i saldi possano comunque dare una mano alle vendite del settore abbigliamento e calzature. Un analisi di Confcommercio Sardegna e CdC & Partners si prevede un segnale di ripresa del 1,2% rispetto allo scorso anno su base regionale con una spesa media per famiglia di 307 euro, mentre a livello nazionale la crescita prevista certificata da Federmoda Italia Confcommercio è del 3% rispetto al 2015 con una spesa media per famiglia di 346 euro.

“In autunno le vendite non sono state supportate dal clima eccessivamente mite e gli operatori commerciali che hanno visto ridurre fortemente le vendite di capi più pesanti e di calzature ed accessori di stagione: ora l’attesa dei saldi fa sperare nel recupero di qualche margine per gli imprenditori del settore, soprattutto se arriverà l’inverno – afferma il presidente regionale dell’associazione, Agostino Cicalò – I saldi rappresentano un’occasione importante per i consumatori a caccia dell’affare e per gli operatori commerciali sono fondamentali più per dare continuità a quei piccoli, quasi impercettibili, segnali di ripresa. Con questo tipo di vendita aumentano i ricavi, ma diminuiscono i margini – aggiunge – Servono ora segnali forti e politiche di sostegno e rilancio dei consumi nei negozi che stanno abbandonando le strade dei nostri centri”. L’asticella degli sconti in partenza si è subito assestata su percentuali importanti 30%/40% per poi crescere via via e non sarà difficile trovare sconti che arriveranno in molte situazioni sino al 70%.

Nella foto un negozio con i saldi

S.I.