Cinesi attratti dal Marchio Unico

CAGLIARI – Conflavoro sa che i mercati possono essere conquistati, soprattutto di questi tempi con la qualità dei prodotti che devono essere certificati. Qualità e certificazione fanno e faranno indiscutibilmente la differenza. Ecco com’è nato il tour di due giorni in Sardegna che ha letteralmente affascinato i membri di una robusta quanto interessata delegazione cinese. A organizzare la visita è stata la Legacoop in collaborazione con l’associazione China to Sardinia e Conflavoro, appunto.

Un primo ma importante step è stato l’incontro nel corso di Expo a Milano. Un incontro importante che ha aperto un canale relazionale interessante come è emerso la scorsa settimana in Ogliastra e nel cagliaritano. A dimostrazione della valenza della missione cinese in Sardegna anche l’interesse dell’esecutivo regionale testimoniato dall’assessore all’Agricoltura, Elisabetta Falchi, che ha individuato in questo tipo di iniziative un passo importante verso l’internazionalizzare i prodotti. Prodotti che saranno certificati attraverso il Marchio Unico Nazionale come negli intenti di Conflavoro per dare più appeal e penetrazione alle aziende locali sui mercati non più solo nazionali ma anche e soprattutto esteri. Il Marchio unico nazionale, com’ è stato illustrato alla delegazione cinese, è un’occasione ed una opportunità straordinariamente importante e reale circa le possibilità che hanno le imprese di rendere trasparente l’ origine e la tipicità dei loro prodotti rispetto ai requisiti del marchio stesso. Di fatto è il Made in Italy certificato.

“La certificazione delle nostre eccellenze fornisce numerosi vantaggi per le imprese che puntano sull’internazionalizzazione dei loro prodotti ma anche garanzie a chi li acquista importandoli nella propria nazione. La delegazione cinese ha colto in pieno il messaggio e in questo senso la comunicazione della qualità dei prodotti italiani consente di poter disporre di un vantaggio competitivo nei confronti delle altre aziende presenti su numerosi segmenti – commenta il vicepresidente nazionale di Conflavoro, Mario Ara – la certificazione del Marchio Unico diventa perciò rilevante, se non decisiva per i processi aziendali che abbiano come obbiettivo l’ingresso, la crescita e la stabilizzazione su nuovi e interessanti mercati. Soprattutto per una realtà come la nostra che ha dimostrato di farsi apprezzare e di poter competere.”

Nella foto la delegazione cinese in Sardegna

S.I.