L’Aeroporto di Olbia annuncia i voli con Parigi, Bilbao, Marsiglia, Valencia e Tolosa

ALGHERO – Mentre ad Alghero si manifesta per mantenere vivo l’Aeroporto, a Olbia continuano ad annunciare voli per l’’imminente stagione. Tratte principalmente con l’estero. Durante la conferenza odierna di oggi al’aeroporto Costa Smeralda, Volotea ha annunciato nuove destinazioni in partenza per la prossima summer: Parigi Charles de Gaulle, Bilbao, Marsiglia, Valencia e Tolosa. Si aggiungono alle già annunciate Firenze, Nizza, Lille, Barcellona e Madrid.

Ritorna a Porto Rotondo la grande “Fiera Nautica di Sardegna”

OLBIA – “Dopo il successo della prima edizione nel porto turistico di Olbia, che aveva registrato migliaia di presenze, la ‘Fiera Nautica di Sardegna’ si trasferisce a Porto Rotondo. Sarà un importante momento di promozione nautica in Sardegna, un settore strategico sul quale la Regione ha deciso di investire e che promette grandi soddisfazioni”. Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, durante la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione della manifestazione, organizzata dal Cipnes Gallura (Consorzio industriale provinciale nord est) e dal Comune di Olbia, con la collaborazione dell’Assessorato regionale del Turismo e il patrocinio di Confindustria Nautica, che si terrà, dal 21 al 25 aprile, nella Marina di Porto Rotondo.

Durante l’evento saranno in vetrina sia la cantieristica navale (in Sardegna sono presenti oltre 1.600 imprese) che la portualità turistica (211 aziende sparse nel territorio regionale). La gestione dei porti turistici, la costruzione di yacht, l’albergo nautico, le ricerche per l’ecosostenibilità del settore saranno alcuni dei temi trattati durante la Fiera, che presenterà anche momenti di dibattito, sport e spettacolo.

“Un settore in continua espansione, parte integrante della filiera turistica, con importanti ricadute anche sotto il profilo occupazionale – ha aggiunto l’assessore Chessa – Una Fiera in grado di generare sviluppo e promozione, proponendo la Sardegna come una destinazione dalle caratteristiche uniche, fino a farla diventare un polo nautico d’eccezione nel Mediterraneo. Dobbiamo consolidare in tutti i settori la nostra offerta turistica legata all’economia del mare, proponendoci come meta di riferimento dei flussi nazionali e internazionali. L’imminente Fiera di Dusseldorf, alla quale la Sardegna sarà presente dal 21 al 29 gennaio, rappresenta un’ottima occasione per proporre anche la Fiera Nautica”

Cantina S M La Palma e l’artista D’Elia raccontano la nuova selezione di vini

ALGHERO – Un grande viaggio attraverso mare, natura, artigianato e storia della Sardegna, in uno scenario da sogno disegnato da un artista e videomaker locale. È l’idea della Cantina Santa Maria La Palma per raccontare la nuova immagine di alcune storiche etichette, insieme al lancio di tre nuovi vini.

«Il 2023 inizia con una bella novità», sottolineano dall’azienda «Abbiamo rinnovato la grafica di un’ampia selezione delle nostre etichette grazie all’attento lavoro di Alberto Deiana dell’agenzia Quom3. Tra le bottiglie oggetto di restyling figurano vini di grande importanza come Cagnulari, Vermentino Papiri, Vermentino Blu, Valmell, sino al Punta Rosa, il Cannonau Rosato premiato al Concour Mondiale de Bruxelles».

Per raccontare la novità la prestigiosa azienda algherese ha affidato il progetto a Bruno D’Elia, artista di origine piemontese, stabilmente residente ad Alghero. D’Elia nel corso degli ultimi anni ha lavorato a importanti video musicali collaborando con artisti come Samuele Bersani, Niccolò Fabi, Lucio Dalla, Marta sui Tubi, Daniele Celona. Il suo video abbina i vini a scenari e oggetti legati alla Sardegna, in un lungo viaggio che mostra elementi distintivi dell’isola.

«Accanto alle etichette storiche siamo felici di presentare tre nuovi vini: Naramae, Cannonau di Sardegna Riserva; Timbenia, Cannonau di Sardegna DOC; Zeniosu, Monica di Sardegna DOC», continuano dall’azienda «Tre rossi che raccontano due vitigni distintivi della nostra isola, a cui sono legati anche nel nome: Naramae ricorda il sardo “Nàrami”, raccontami, perché il vino è fatto per accompagnare storie e bei momenti; Timbenia vuole celebrare il sito archeologico di Sant’Imbenia, importante porto di scambio da cui si commerciavano vini sin dall’antichità; Zeniosu significa “geniale, brillante, capace di intuizioni illuminanti” ed è il nome che abbiamo scelto per il nuovo Monica superiore, un vino che può sorprendere».

 

Una selezione di etichette accompagnata da un payoff preciso: vini con la Sardegna dentro.

«Immaginiamo i vini della nostra selezione come i protagonisti di un viaggio che parte da Alghero e si muove in tutta la Sardegna, per raccontarla e rappresentarla. La storia della Cantina Santa Maria La Palma è quella di una grande famiglia di oltre 300 viticoltori che lavorano insieme e producono vini di alta qualità che partono dal territorio di Alghero per diffondersi in tutta l’isola e nel mondo. È un grande sogno iniziato nel 1959 che continua a crescere: per questo abbiamo deciso di lavorare con Bruno D’Elia, che con il suo stile onirico ha rappresentato il passaggio dei diversi vini attraverso diversi scenari della nostra Sardegna».

Il video completo è disponibile sull’account Youtube della Cantina Santa Maria La Palma al link https://bit.ly/selezioneSantaMariaLaPalma.

Fois nuovo presidente Apos, l’Organizzazione produttori olivicoli di Coldiretti

ALGHERO – È Antonello Fois il nuovo presidente di Apos, l’Organizzazione regionale dei produttori olivicoli che fa riferimento a Coldiretti Sardegna. Quarantadue anni di Alghero Antonello Fois è titolare con il fratello Alessandro dell’azienda agricola olivicola biologica Accademia olearia, leader in Sardegna nella produzione di olio extravergine di oliva Sardegna Dop. L’Apos, nata nel 1978 come associazione olivicola provinciale si è trasformata in organizzazione di produttori nel 2005 per poi assumere nel 2020 valenza regionale. Conta circa 1000 soci in tutta la Sardegna per oltre 2.200 ettari ed una produzione annua media di olio extravergine di 1.600 quintali, circa il 50 per cento della produzione sarda (in media dal 2018 al 2021 di 3.416 tonnellate).

Affiancheranno il neo presidente nel consiglio di amministrazione dell’Organizzazione il vice presidente Alessandro Ibba, e i componenti Alessandro Fois, Salvatore Loriga, Corrado Fenu, Nanni Pinna, Antonello Cannavera, Angelo Vaira e Ilario Fois.

Il nuovo direttivo si è insediamo in un momento particolarmente difficile a cominciare dal caro prezzi che sta condizionando non poco anche il settore olivicolo sardo: “argomento molto delicato che ci fa viaggiare su molte incertezze – afferma Antonello Fois -. Sono cresciuti sia i costi di produzione che quelli di preparazione e raccolta, dove incide in particolare l’aumento del costo del gasolio, ma quello di trasformazione con il costo dei chilowatt quadruplicato. Aumento che influisce anche su chi ha investito sul fotovoltaico in quanto non essendo ancora dotati delle batterie di accumulo per l’energia le strutture non sfruttano a pieno l’energia verde perchè il lavoro si concentra in un periodo in cui si ha poca luce”.

L’annata per l’olivicoltura quest’anno non è stata delle migliori a livello internazionale, con il crollo della produzione che ha investito anche il Paese maggior produttore, la Spagna. In Italia la produzione rispetto allo scorso anno ha segnato quasi -40%. La Sardegna è più o meno in linea con questo dato, condizionato soprattutto dagli oliveti del centro Nord Sardegna, mentre nel sud la produzione è stata positiva rispetto a quella disastrosa dello scorso anno.

Secondo il presidente di Apos “il motivo del calo produttivo è dovuto da una parte all’alternanza insita nella tipologia di coltivazione e dall’altra ai fenomeni di temperature molto elevate in un periodo delicato per l’annata che è quello della fioritura e allegagione fino ad inizio raccolto. Le alte temperature e le poche precipitazioni hanno quindi fatto soffrire le piante ed influito nella fruttificazione e quindi sulla produttività, ma hanno invece favorito la qualità dell’oliva e quindi dell’olio in quanto il caldo è l’antidoto della mosca, evitando gli attacchi alle olive e consentendo di non fare trattamenti. Questo ci ha consentito di avere un prodotto più sano e di maggiore qualità”.

Atecap: Giuseppe Ruggiu è il nuovo Presidente

SASSARI – Giuseppe Ruggiu, Presidente Confindustria Centro Nord Sardegna, è stato eletto, durante l’Assemblea tenutasi oggi, presidente dell’Atecap, l’Associazione di Federbeton che da oltre trent’anni rappresenta i produttori italiani di calcestruzzo. Ruggiu è amministratore di Guido Ruggiu Srl, società che da oltre cinquant’anni opera nel settore della produzione e vendita di inerti e calcestruzzi preconfezionati nella provincia di Oristano.

In allegato il comunicato stampa, di seguito il commento con cui il Presidente di Federbeton, Roberto Callieri, augura buon lavoro e ringrazia il presidente uscente Andrea Bolondi:

«Federbeton accoglie con un caloroso benvenuto il nuovo Presidente dell’Atecap Giuseppe Ruggiu. Siamo certi che con la nuova Presidenza e col supporto dei quattro Vicepresidenti, proseguirà la proficua collaborazione tra le nostre realtà associative, una collaborazione volta alla valorizzazione del calcestruzzo come materiale principe per le costruzioni, volano per l’economia, prodotto sicuro, sostenibile e fondamentale nella vita di ogni giorno – commenta Roberto Callieri, Presidente di Federbeton -.  Un altrettanto caloroso ringraziamento va, inoltre, al Presidente uscente Andrea Bolondi che ha saputo guidare l’Atecap con dedizione ed entusiasmo. Mettendo al servizio della vita associativa esperienza e professionalità, ha contribuito a realizzare progetti fondamentali per diffondere la cultura del costruire in calcestruzzo».

Sardegna isolata, Solinas “punta” l’Europa: non ci ostacoli

CAGLIARI – “Sta crescendo di giorno in giorno la mobilitazione generale dei sardi, con un ampio schieramento che va dal Consiglio regionale al Parlamento, dai sindacati alle imprese, dagli emigrati al mondo della cultura, contro un’emergenza che si ripete ormai ogni anno e che ha origini lontane e responsabilità ben precise, quelle degli insensibili funzionari di Bruxelles che hanno voluto e ci hanno imposto il taglio delle frequenze e respinto la tariffa unica”. Così il presidente della Regione, Christian Solinas, commenta la situazione della continuità territoriale aerea per la quale la Giunta regionale, con l’assessorato dei Trasporti, sta facendo uno sforzo straordinario per sollecitare le compagnie ad aumentare i voli e calmierare i prezzi dei biglietti sotto le feste natalizie.

“La responsabilità di questa situazione – ribadisce il Presidente – sta nei macroscopici errori di valutazione da parte dell’Ue sulla capacità del libero mercato di garantire il diritto alla mobilità dei sardi. Il fallimento del modello europeo è certificato dai fatti. Ora la Commissione ci ascolti e ci lasci riproporre il modello che avevo ottenuto da assessore dieci anni fa: più frequenze su tutti gli scali e tariffa unica almeno 9 mesi su 12 con price cap per i non residenti nei restanti 3 mesi”.

Il tema della continuità territoriale aerea è stato anche uno degli argomenti principali della seduta odierna della Commissione speciale Insularità del Consiglio regionale, alla quale ha partecipato l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro.

“C’è bisogno di un modello di continuità sardo – sottolinea l’esponente della Giunta Solinas – vicino alle esigenze dei sardi, che nasca dal confronto con gli altri modelli che si sono affermati in questi anni in Europa e tenga anche conto delle migliori soluzioni già adottate in Sardegna nei precedenti bandi. Con Bruxelles più che un problema tecnico c’è un problema di carattere politico ed è per questo che serve una grande unità del sistema Sardegna per riaffermare in Europa il diritto irrinunciabile alla continuità territoriale per la nostra Isola”

Peste Suina, dopo 11 anni finisce l’embargo per la Sardegna

CAGLIARI – La svolta è arrivata dopo 11 anni, e dopo una serie, che sembrava interminabile, di limitazioni e penalizzazioni per un comparto rilevante dell’economia sarda.

“La fine dell’embargo con la cancellazione del divieto assoluto di movimentazione dei capi e dei prodotti suinicoli dalla nostra regione, rappresenta una svolta fondamentale per il comparto zootecnico sardo, nonché il raggiungimento di un traguardo che l’Isola inseguiva da tempo”, dichiara il Presidente della Regione Christian Solinas, che esprime soddisfazione per l’esito del voto di oggi a Bruxelles, con il quale il comitato tecnico rappresentato dagli Stati membri ha deciso ad unanimità a favore della proposta della Commissione europea per la revisione delle restrizioni imposte alla Sardegna per il contrasto alla diffusione della peste suina africana, in vigore dal 2011.

“Per comprendere la portata di questo risultato e le possibili ricadute sul comparto zootecnico della suinicoltura è sufficiente considerare che in circa l’80% dei comuni dell’Isola sarà possibile riprendere a commercializzare gli animali vivi e le carni verso tutto il mondo. Nel 50% dei comuni questa possibilità sarà percorribile senza vincoli, mentre negli altri casi la movimentazione extraregionale sarà consentita secondo le deroghe previste dai regolamenti europei”, dichiara il Presidente. “Considerando i numeri dei capi censiti – sottolinea il Presidente – l’84% della produzione suinicola sarda potrà riaffacciarsi sul mercato globale”.

Le modifiche approvate a Bruxelles entreranno formalmente in vigore a gennaio, con l’aggiornamento al regolamento comunitario. “Nelle prossime settimane – prosegue il Presidente – definiremo con il Ministero della Salute le linee di indirizzo sulle deroghe alla movimentazione per le aree del territorio ancora soggette a restrizioni in virtù delle sieropositività registrate nei cinghiali e nei suini domestici nei dodici mesi precedenti. Ma L’aspetto più importante deriva dal fatto che tutte queste aree, oltre a poter usufruire di deroghe per la movimentazione degli animali e dei prodotti, saranno soggette a una rivalutazione periodica con una progressiva revisione dei vincoli, fino alla loro completa cancellazione su tutto il territorio regionale qualora il quadro epidemiologico dovesse rimanere invariato. Inoltre nelle aree della così detta ‘zona rossa’, dove al momento permangono limitazioni alla movimentazione degli animali vivi, abbiamo già pronti 5 milioni di euro per gli indennizzi alle aziende.”.

“Abbiamo lavorato duramente per raggiungere questo traguardo. Quella contro la peste suina africana è stata una lunga lotta che ha richiesto impegno e sacrificio, attraverso un percorso non sempre lineare. La svolta è arrivata con l’ultimo audit della commissione europea, a novembre 2021. Abbiamo accolto le richieste di Bruxelles come un’opportunità irrinunciabile e siamo stati in grado di dare delle risposte concrete grazie alle quali siamo riusciti ad avviare un dialogo con la Commissione europea e il Ministero della Salute su un livello mai visto in precedenza. Mai prima d’ora la Regione, nella sua parte politica, si era seduta al tavolo della Commissione europea per discutere la revisione delle restrizioni. A maggio abbiamo raggiunto un accordo per stilare un preciso cronoprogramma e a cadenza mensile abbiamo portato sul tavolo della Commissione lo stato d’avanzamento sulle misure messe in campo, fino ad arrivare alla giornata di oggi. Un risultato di tutti i sardi, reso possibile grazie a un impegno corale, che ha visto in prima linea non solo l’Unità di progetto, l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, il Corpo Forestale, Forestas, Laore e i servizi veterinari delle Asl, ma anche i sindaci, I cacciatori e le associazioni di categoria che, in questi anni, hanno dato un contributo fondamentale

Classifica province, Istat: Cagliari sempre più su, Sassari a picco

ALGHERO – Anche se era palpabile, sono i dati Istat, in maniera plastica, a certificare l’arretramento dell’area facente capo alla Provincia di Sassari rispetto a quella di Cagliari. La prima, secondo la classifica realizzata dal Sole 24 Ore, arretra ancora di più e cala al 69 posto, con meno 5 posti rispetto all’anno passato, mentre il Capo di Sotto cresce ancora è arriva al 18esimo posto.  Il drastico calo di Sassari è dovuto principalmente di dati su “Ambiente e Servizi (- 42) e “Cultura e Tempo Libero” (- 13).  Numeri che palesano ciò che è gia evidente ai più e che viene spesso commentato nelle varie piattaforme al fine anche di “dare una sveglia” a chi di dovere affinchè ci sia un cambio di passo che altrimenti rischia di assestare un trend drammaticamente irreversibile.

Mentre Cagliari  partita nel 1990 e giunta alla trentatreesima edizione, la speciale graduatoria attribuisce a Cagliari il 18 posto complessivo: si tratta di un miglioramento di 2 posizioni rispetto al 2021, che vale il primo posto tra le province del Meridione.

La lettura dei risultati relativi ai 90 indicatori (di cui 40 aggiornati al 2022), aggregati in 6 argomenti, evidenzia i punti di forza e le criticità delle province italiane. “Negli ultimi mesi – commenta il Sindaco Truzzu – numerose classifiche redatte da istituti di osservazione statistica, associazioni o mezzi di informazione, evidenziano i progressi della nostra città metropolitana nell’arco di questi anni”

Consorzio Industriale a San Marco, Luciano Mura nuovo presidente Asa

ALGHERO  – Rinnovato il Consiglio d’Amministrazione della Società Asi Servizi Ambientali (Asa) Srl L’assemblea della società controllata del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, l’Asi Servizi Ambientali (Asa) ha rinnovato il consiglio di amministrazione nella giornata di ieri 29 novembre. Il nuovo consiglio di amministrazione che resterà in carica tre anni, sarà composto dal Presidente Luciano Mura (Comune di Porto Torres) e dai Consiglieri Walter Pianezza (Comune di Alghero) e Monica Sanna (Comune di Sassari). Il neopresidente Luciano Mura succede ad Alberto Zanetti che attualmente riveste il ruolo di consigliere di amministrazione dello stesso Consorzio Industriale. Nei giorni scorsi l’assemblea del Cipss ha provveduto a rinnovare il Collegio dei Revisori per il prossimo triennio. Il Presidente sarà Giuseppina Munaò, gli altri componenti che la affiancheranno saranno Giovanni Pinna Parpaglia e Alessandro Mura.

Alghero, c’è anche altro oltre la Sanità

ALGHERO – Ieri, per l’ennesima volta, è approdato nel Consiglio Comunale di Alghero il tema della Sanità. Al netto dei giudizi rispetto al miglioramento, o meno, dei servizi in questi ultimi, diciamo, 15/20 anni, è palese e pure lapalissiano che, nonostante plurimi annunci, il Nuovo Ospedale non è stato fatto. Forse, come detto anche ieri da alcuni, sarebbe opportuno spendere quanto già stanziato (da anni) per migliorare i servizi esistenti e, magari, come previsto già dal 2007, ampliare il Civile. E, in questo solco, è evidente che delle migliorie nelle strutture ci sono state e si stanno attuando pure in questi mesi  a fronte di una crescente necessità di assistenza vista anche la posizione baricentrica del Centro catalano e soprattutto vista la mole di villeggianti che la frequenta.

Detto questo, è piuttosto sorprendente il fatto che, a fronte di decine e decine di temi che possono (o, forse, devono) essere affrontati, alla luce anche dei dati demografici e in generale sociali ed economici del territorio, si parli, quasi esclusivamente di Sanità. Pare che questo sia divenuto un “campo” di scontro o poco più o poco meno, mentre, come commentano diversi cittadini, sarebbe opportuno mettere sul tavolo anche i temi legati allo sviluppo e dunque, ad esempio: l’agognato ampliamento dell’Aeroporto di Alghero, l’agognato avvio e termini dei lavori della 4 Corsie per Sassari, l’agognato sblocco del molo di sopraflutto del porto,, l’agognato rilancio di aree del territorio che possono rappresentare un implementazione per l’offerta turistica, culturale e agrolimentare del territorio (considerando anche la straordinaria valenza di soggetti come il Parco, Amp, Fondazione, sistema museale, siti naturalistici, etc). Insomma, “va bene che, anche a seguito del Covid, siamo tutti più attenti e presi dallo stato di salute nostro e di tutti, ma non siamo tutti, ancora, ammalati o peggio, per questo vorremmo anche pensare con positività e crescita al nostro futuro, certo, sempre salvaguardando i servizi sanitari locali”, commenta un imprenditore.