ALGHERO – “La realizzazione di un tunnel coperto per garantire il transito protetto di pazienti e barelle dal pronto soccorso è ulteriore segno di attenzione, provvisorio (in attesa dei lavori di ristrutturazione già finaziati e in fase di progettazione) ma necessario. Dalla settimana prossima, inoltre, riprenderà a pieno regime l’attività di endoscopia nei locali al piano terra, gli importantissimi esami di screening dei tumori del colon, la cui diagnosi tempestiva è di fondametale importanza per prevenire la pericolosità, anche grazie alla nuova strumentazione tecnologica di ultima generazione, che ha sostituito quella obsoleta presente.
Non c’è solo il covid”, cosi il presidente del Consiglio Regionale Michele Pais.
ATTUALITÀ
Lavori Abbanoa, martedì senz’acqua ad Alghero
ALGHERO – Abbanoa ha in programma il collegamento della nuova condotta che alimenta il Centro Storico. Dovrà intervenire Martedì 15 marzo dalle 06:00 alle 18:00, nell’intersezione stradale di Via La Marmora angolo Via Mazzini. Per consentire l’esecuzione dell’intervento, sarà necessario interrompere l’erogazione idrica all’abitato di Alghero, dalle ore 02.00 fino a fine intervento previsto per le ore 18.00. Da tenere presente, comunque, che l’intera rete distributrice entrerà in pressione non prima delle ore 20.00. Resteranno escluse dall’interruzione le borgate di Fertilia e Maristella.
La Città Metropolitana di Sassari è realtà, ora più fondi
CAGLIARI – “Come primo firmatario della legge di Riforma che istituiva anche la Città Metropolitana di Sassari accolgo con grandissima soddisfazione la decisione della Corte Costituzionale che ha dichiarato inammissibile il ricorso del Governo nazionale che aveva chiesto l’impugnazione della Legge. È una vittoria storica che riconosce le nostre ragioni ma soprattutto la nostra autonomia.
Ora grazie a questa pronuncia potremo applicare finalmente la Riforma degli Enti Locali, fortemente voluta dai sardi e approvata dalla massima assemblea regionale.
Chiediamo però con forza che il Governo nazionale si faccia carico delle pesanti conseguenze economiche che sono derivate alla Città Metropolitana di Sassari. A causa dell’impugnazione infatti le è stata preclusa la possibilità di accedere ai bandi esclusivamente riservati alle Città Metropolitane. Bandi per centinaia di milioni di euro a cui tutte le altre 14 Città Metropolitane hanno potuto partecipare.
Tra i primi effetti immediati ci dovrà essere quindi il riconoscimento dell’istituzione della Città Metropolitana di Sassari da parte del Governo nazionale per avere così accesso a tutte le misure di finanziamento riservate alle Città Metropolitane. Nel contempo lo stesso Governo dovrà inserirla all’interno del nuovo programma operativo PON Metro 2021-2027, anch’esso riservato alle Città Metropolitane. E infine si dovrà al più presto nominare un commissario liquidatorio per traghettare beni, servizi e personale dalla Provincia di Sassari alla Città Metropolitana.”
Antonello Peru, consigliere regionale Cambiamo/Udc/Italia Viva
Enti locali, ricorso bocciato: riforma regionale va avanti
CAGLIARI – La Corte costituzionale ha rigettato il ricorso promosso dal Governo contro la Regione Sardegna con il quale veniva impugnato l’art. 6 della Riforma degli enti locali (L. R. 12 aprile 2021 n. 7 – Riforma dell’assetto territoriale della Regione). “Si tratta di una sentenza molto importante con la quale viene salvaguardata l’autonomia legislativa della Regione e rispettata la volontà dei cittadini sardi” – dichiara Michele Pais, presidente del Consiglio regionale della Sardegna.
“Ora, finalmente, si potrà dare piena attuazione alla riforma degli Enti locali, fortemente voluta dal presidente della Giunta Christian Solinas e da tutto il Consiglio regionale, per il giusto riconoscimento della pari dignità di tutti i territori e la nascita della Città Metropolitana di Sassari” – conclude Pais.
Dighe, monitoraggio costante: un incontro al mese
CAGLIARI – Riuscire ad appaltare entro l’anno i lavori per la diga di Cumbidanovu, il cui progetto definitivo ha già superato la Conferenza dei servizi e, sul fronte della messa in sicurezza, procedere speditamente anche con la progettazione della diga di Monte Lerno, il cui stato dell’arte è ancora un passo indietro rispetto a Cumbidanovu, per arrivare comunque al progetto definitivo entro il mese di giugno (servirà in questo caso arrivare alla terza fase della progettazione, quella esecutiva). Per quanto riguarda la seconda diga in costruzione, quella di Monti Nieddu, sarà necessario completare l’attività di revisione progettuale sia per quanto riguarda la diga principale e sia per le reti di adduzione di acqua potabile e irrigua. L’obiettivo resta quello di riprendere quanto prima i lavori di costruzione dell’opera di sbarramento e reperire le ulteriori risorse necessarie per il completamento dell’intero schema. Necessario imprimere una forte accelerata anche per la diga di Maccheronis (terza opera da realizzare), la cui finalità è quella di incrementare la risorsa idrica invasabile in un territorio a forte criticità dal punto di vista dell’approvvigionamento (mancanza di altre fonti e imminenti problemi legati alla siccità).
Per quanto riguarda i lavori sulle altre dighe sarà invece necessario procedere speditamente per evitare, come nel caso delle nuove opere la perdita dei finanziamenti. Proprio per superare le criticità una volta al mese si riunirà il tavolo di lavoro con i soggetti attuatori degli interventi sulle dighe commissariate (Enas, Abbanoa, Consorzi di bonifica), che nella giornata di ieri hanno incontrato la Commissaria straordinaria Angelica Catalano. “Abbiamo affrontato in maniera netta e decisa il problema dei ritardi nei lavori, concordando con il commissario straordinario una tabella di marcia che porterà i soggetti attuatori degli interventi a imprimere una forte accelerata”, ha spiegato l’Assessore dei Lavori Pubblici, Aldo Salaris, che ha ricordato la necessità di intervenire celermente per affrontare la minaccia relativa alla siccità.
I ritardi per i quali è stato necessario procedere con la richiesta di commissariamento da parte della Regione riguardano anche altre dighe per le quali è stato disposto l’incremento della sicurezza: la Cantoniera sul fiume Tirso, nell’Oristanese, che è la prima diga d’Italia in termini di volume di invaso, quella sul rio Olai e sul rio Govossai, entrambi nel nuorese e di Monte Pranu, sul rio Palmas, in provincia di Oristano. La realizzazione due lavori di messa in sicurezza consentirà di superare le importanti limitazioni di invaso che sono state imposte dagli organi di controllo (ufficio nazionale dighe).
“Lavori pubblici e menefreghismo dei disabili”
ALGHERO – “Grazie all’amministrazione Conoci la città di Alghero è diventata la Gruviera del Corallo: le strade sono a dir poco impraticabili, con fosse e buchi ben oltre il pericolo. Se ne frega altamente la giunta con i delegati competenti. Meglio il quieto vivere con il Sindaco da cui dipendono le loro poltrone. Intanto automobilisti, ciclisti e motociclisti che devono farsi il segno della croce ogni volta che escono di casa”, cosi Valdo Di Nolfo, consigliere comunale della Lista Civica Sinistra in Comune.
Sassari, riprendono le visite in ospedale
SASSARI – Riprendono da oggi, così come previsto dalla legge numero 11 del 18 febbraio scorso, gli accessi dei visitatori alle strutture sanitarie ospedaliere dell’Aou di Sassari. Per l’ingresso in ospedale sarà necessario rispettare alcune disposizioni. I visitatori, infatti, dovranno essere muniti di certificazione verde Covid 19 rilasciata dopo la somministrazione della dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario; oppure dovranno possedere certificazione verde Covid 19 rilasciata a seguito del completamento del ciclo vaccinale primario o dell’avvenuta guarigione, assieme al referto di un tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedenti l’ingresso in ospedale.
Restano invariate, inoltre, le regole che prevedono l’applicazione delle misure di prevenzione quali la misurazione della temperatura, l’utilizzo della mascherina FFP2, l’igiene delle mani e l’uso di ogni altro dispositivo di protezione individuale ritenuto necessario. La regolamentazione degli accessi nelle stanze e la durata delle visite sarà comunicata ai visitatori nei singoli reparti.
Tavolini, Udc: sostegno attività, zonizzare e più decoro e verde
ALGHERO – “Pandemia, crisi e guerra in est Europa. Stiamo vivendo, nostro malgrado, il periodo più difficile e complicato da quasi un secolo ad oggi. Per questo, come già detto anche sulle cartelle e sanzioni tributarie inviate agli algheresi, è necessario avere una visione più ampia e a “maglie larghe” rispetto le varie questioni che riguardano famiglie e imprese. Per le cartelle abbiamo già detto e fortemente ribadito che occorre utilizzare dei fondi per alleviare il peso della mole di riscossioni inviate in questi giorni, mentre per le imprese, inoltre attivare tutte le iniziative utili a richiamare turisti nella Riviera del Corallo (per cui, ad esempio, andrebbe alzata la voce rispetto ai collegamenti aerei con la necessità di riportare delle tratte con aree importanti come la Germania), rispetto all’ambito degli esercizi commerciali, siamo dell’avviso che non sia questo il momento di “stringere le viti” rispetto alle concessioni dei suoli pubblici. Attenzione, noi non siamo per una deregulation che crea solo ulteriore caos e confusione, mancanza di parcheggi e poco decoro, ma siamo dell’avviso che la città vada divisa in zone e in questo modo vadano individuate le attività che possono o meno ospitare più o meno il servizio tavolini. Ad esempio, Piazza Civica è evidente, che è esageratamente “occupata” e i troppi tavolini stanno creando disagio per chi ci vive, limitando i passaggi. In questo caso andrebbero attuate delle limitazioni, mentre in altre zone (lungomare, bastioni e altri luoghi anche periferici da individuare tramite la Commissione competente e col contributo delle varie forze politiche) si può mantenere l’ampliamento Covid dei suoli pubblici. Certamente lascia perplessi che attività che restano chiuse per mesi e mesi, lasciando spesso occupate strade e marciapiedi (spesso con ammicchiate di materiale poco decorose), possano ottenere lo stesso trattamento di chi invece, garantendo continuità di servizi e posti di lavoro, apre invece per tutto l’anno, dando una continuità di servizio per la città, anche nei mesi bassa stagione. Dunque, a nostro avviso, oltre considerare e normare “zona per zona”, dovrebbero essere più puntuali i controlli rispetto a chi, ripetiamo, tenendo chiusa la propria attività lascia occupati inutilmente degli spazi pubblici. Tra l’altro facendo diminuire i parcheggi che da tempo oramai, almeno nelle aree più frequentate, sono quasi una chimera. Infine, nello specifico del centro storico e degli altri quartieri (non bisogna dimenticare anche le zone periferiche), c’è da considerare l’urgenza di aumentare il decoro e verde magari coinvolgendo alcune delle aziende florovivaistiche locali. Questo, ancora di più, vista l’imminente avvio della stagione turistica, ma più in generale per migliorare l’aspetto della nostra città”.
consigliere comunale Christian Mulas per l’UDC Alghero
Pesca in crisi, annullata la Commissione
ALGHERO – Questo venerdi, contrariamente a quanto diffuso, non si terrà alcuna Commissione Consigliare riguardante le richieste dei pescatori ai vertici di Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana. Ieri c’è stata la protesta, con la consegna delle licenze di pesca, da parte dei lavoratori algheresi che si sono recati a Porta Terra per essere ascoltati dall’Amministrazione Comunale e nello specifico dal Sindaco Conoci. Nel frattempo, forse per il “passo in avanti”, di ieri, il Presidente della Commissione Christian Mulas, sentiti i vertici del Parco e gli altri commissari, ha, per adesso, ha annullato la commissione di venerdi.
Restano i problemi di un comparto, così come gli altri settori produttivi che stanno soffrendo come mai prima (tra crisi, pandemia e ora incertezza causa guerra), che chiede di poter operare nel mare di Alghero con minori restrizioni anche se queste, è indispensabile sottolinearlo, derivano da normative nazionali. Infatti, come da alcuni pescatori, “oltre le nostro proposte e richieste per poter operare con meno limiti, il nostro è un problema sociale visto che non sappiamo come andare avanti con le nostre famiglie”.
La festa della donna un passo verso il rispetto reciproco
ALGHERO – La festa della donna un passo importante verso la via del rispetto reciproco e del riconoscimento di un valore insostituibile che si fonda sulla condivisione dei ruoli naturali ai quali a nessuno è dato il diritto di discriminare a prescindere dalla sua posizione sociale. L’8 marzo, ebbene festeggiamolo questo giorno facciamolo aprendo le coscienze di chi ancora oggi è cieco davanti agli sforzi profusi dalle donne in tutti i campi evolutivi della società, affermarsi non è una cosa scontata è soltanto coll’impegno più profondo nel proprio lavoro aggiunto a quello dedicato alla cura della famiglia e della casa che si esprime la propria forza, il valore di esserci e di essere importanti quanto fondamentali per il buon funzionamento della società e per il raggiungimento di una qualità preziosa per la vita di tutti i giorni. Noi del Dipartimento Regionale Pari Opportunità della per Salvini Premier, stiamo lavorando ad un progetto che possa mettere in evidenza le molte asperità che ancora appartengono a questo mondo dove la parità dei diritti viaggia ancora in prima, certamente siamo ancora in salita, ma auspichiamo di ritrovare insieme alle altre donne ed agli uomini di buona volontà la forza per spianare la strada dell’equilibrio così da dare a ciascuno la propria dimensione evitando le discriminazioni in tutti i sensi. Abbracciamo con fierezza questo giorno che ci vuole protagoniste, godiamocelo pure ce lo meritiamo e non fa male; è sempre un’ occasione per sentirsi amate, ma non dimentichiamo che tutti i giorni dobbiamo stare sedute ai primi banchi pure noi a confrontarci su tutte le scelte importanti che si devono affrontare per ottimizzare al meglio uno sviluppo continuo delle peculiarità che ci offre il nostro tempo. In questo tragico momento vogliamo esprimere la solidarietà verso il Popolo Ucraino che stà patendo una ingiusta invasione assassina, stiamo cercando di trovare qualsiasi modo per renderci utili e vicini almeno con il pensiero, auspichiamo che questo orrore cessi al più presto e possa esserci un ravvedimento da parte di chi ha voluto calpestare il diritto di libertà fondamentale traguardo di civiltà che l’umanità abbia mai raggiunto.
Monica Chessa, Lega (coordinatrice dipartimento Pari Opportunità)