Calich e depuratori, laguna “valvola di sfogo”: ora basta

ALGHERO  – Ieri il presidente della commissione Ambiente, Christian Mulas ha riunito ieri i vertici del Parco di Porto Conte e le associazioni ambientaliste per discutere del fenomeno che sta investendo la laguna del Calich. In collegamento in videoconferenza era presente anche la deputata del M5 Stelle Paola Deiana. “La laguna è un gioiello da salvaguardare e tutelare, oggi non è un mistero che il Calich abbia problemi, le continue immissioni quotidiane di reflui stanno modificando profondamente l’ecosistema della laguna, contribuendo ad accelerare fenomeni di eutrofizzazioni e crescite continue incontrollate di alghe” ha sottolineato il Presidente Mulaas. L’intervento del direttore  del Parco di Porto Conte Mariano Mariani è stato esaustivo e propositivo nel dare le spiegazioni sulla situazione attuale della laguna del Calich, invitando il presidente della commissione a coinvolgere i rappresentanti delle borgate per discutere del problema.  “La laguna – ha detto Mariani – ha problemi di disordinata affluenza di notevoli regimi di afflussi e ciò crea evidenti problemi che si aggiungono al fatto che queste acque sono dolci e incidono rispetto all’ecosistema esistente basato su una tipologia di acque salmastre tipica delle lagune. In questa situazione, anche gli scarichi nel Calich del cento di  Bonassai, Consorzio Industriale, Olmedo, Santa Maria La Palma e altri, è normale che possano accadere fenomeni proliferazione algale e di assenza di ossigenazione dello specchio acqueo”.  Il dibattito in commissione ha registrato  importanti contributi da parte dei Commissari presenti, che hanno messo in luce criticità e anche possibili soluzioni ad un problema che, se non affrontato al meglio e una volta per tutte (vista anche la posizione strategia in cui si trova la laguna), “non potrà che peggiorare”, è stato detto.

Gli interventi di Lega Ambiente Roberto Barbieri  e Lipu  Francesco Guillot hanno ricordato che il Calich era stato al centro di un importante progetto  comunitario, Retragals avviato nel 2019, per risolvere le criticità ambientali. La Commissione ha fatto proprie anche le istanze di alcuni operatori della pesca presenti nella seduta che intendono poter realizzare dei progetti per creare impresa e dunque occupazione. “La Commissione è stata aggiornata ad una prossima seduta con la diffusa volontà di non spegnere i riflettori sulla grande risorsa che rappresenta, o che dovrebbe rappresentare, lo stagno del Calik per Alghero e suo territorio”, ha concluso il Presidente Mulas.

 

Strada Mejlogu – Bosa, studio di fattibilità

SASSARI – Una nuova strada collegherà il Mejlogu  a Bosa, un collegamento nuovo e sicuro che le comunità della terra di mezzo e della Planargia attendono da oltre 20 anni. Il nuovo collegamento, per il quale è stato concluso lo studio di fattibilità finalizzato all’individuazione del percorso ottimale, sarà una infrastruttura strategica per l’intero nord ovest della Sardegna. La strada collegherà infatti i territori della Planargia e del Mejlogu con i porti e gli aeroporti del nord dell’Isola e con le città di Sassari, Porto Torres e Olbia.

Il progetto è stato presentato presso la Provincia di Sassari alla presenza dell’Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Sardegna Aldo Salaris e dei sindaci dei comuni del sassarese interessati dall’opera: Sabrina Sassu di Cossoine, Mariano Soro di Pozzomaggiore, Alessandro Mura di Padria e Paolo Chessa di Mara. «L’infrastruttura avrà un ruolo cruciale capace di realizzare, attraverso le sinergie tra costa ed interno, quelle condizioni indispensabili per innescare la ripresa dello sviluppo sociale ed economico di Planargia e Mejlogu – spiega Salaris – Tra i risultati si avrà l’allungamento della stagione turistica, anche attraverso la riscoperta del patrimonio ambientale, storico culturale, delle produzioni agro-alimentari oltre la leva che il turismo marino-balneare attuerà per lo sviluppo e la promozione delle aree interne. Una grande opportunità, soprattutto per il Mejlogu che, da oltre mezzo secolo, sta subendo un pauroso declino demografico».

Particolarmente significativo sarà il beneficio in termini di innalzamento dei livelli di sicurezza per la circolazione e di riduzione dei tempi di percorrenza. Questi risulteranno praticamente dimezzati rispetto agli attuali, circa 24 minuti per l’intero percorso, ai quali deve sommarsi il significativo risparmio di tempo conseguente all’abbandono della tratta – Cossoine – Macomer (17 Km) della SS 131, che costituisce, oggi, l’uscita privilegiata da questa arteria verso la Planargia.

«Si tratta di un intervento di programmazione partecipato direttamente e condiviso dai territori interessati – afferma l’Amministratore Straordinario Fois – che vede unità di intenti tra la Provincia di Sassari e la Regione Sardegna per poter dare concretezza a questa importante infrastruttura».  

L’intervento interessa 7 Comuni di 3 diverse Province: Cossoine, Pozzomaggiore, Padria e Mara (SS), Sindia (NU), Bosa e Susi (OR). La nuova strada ha una estensione di 37 Km che riqualifica e rettifica l’attuale inadeguato, tortuoso e pericoloso percorso. È previsto il progetto di una strada tipo C1, avente carreggiata unica della larghezza di 10,50, con una corsia per ciascun senso di marcia della larghezza di m 3,75 e banchine laterali asfaltate della larghezza di m 1,50. Velocità di progetto 90 Km/h. Lo studio di fattibilità stima l’investimento in € 70.000.000.

Guè – G Capitale Tour 2022: boom di prenotazioni ad Alghero

ALGHERO – Sono andati letteralmente a ruba in pochi giorni i titoli di accesso per partecipare al primo grande evento dell’estate 2022 in Riviera del Corallo. Un vero e proprio boom di prenotazioni per l’atteso concerto di Gué, che apre il G Capitale Tour 2022 ad Alghero col grande evento in programma il 18 giugno nella banchina del porto turistico. L’apertura dei cancelli è programmata per le ore 20 (inizio concerto ore 21.30) e il titolo di accesso sarà verificato all’ingresso dei varchi, tramite scansione del QR.
Lo spettacolo con una delle più grandi stelle del firmamento rap italiano, idolo dei teenager già dall’epoca dei Club Dogo, sarà soltanto il primo di una lunga serie di eventi che impreziosiranno la primavera-estate ad Alghero. “Musica e tanto altro. Dalla grande comedy al teatro, passando per i grandi eventi sportivi internazionali, il tennis, la tappa del mondiale rally e l’Air show delle Frecce Tricolori. Alghero si prepara ad accogliere visitatori da ogni parte d’Italia con una programmazione attenta e un’offerta di qualità” sottolinea il presidente della Fondazione, Andrea Delogu.
Stay tuned. E’ infatti molto probabile la riapertura delle prenotazioni nelle prossime settimane. I titoli di accesso disponibili sul circuito https://bit.ly/Gue_Alghero_Accessi sono quantificati in base alla normativa anti-Covid 19 vigente che prevede l’accesso del 50% degli spettatori rispetto alla capienza della location individuata. In seguito alle prossime disposizioni governative – la cui modifica è prevista dopo il 31 marzo 2022 – se sarà possibile aumentare la capienza, si valuterà la riapertura delle prenotazioni. Tutti i dettagli e le informazioni saranno disponibili sul sito https://bit.ly/GueAlghero

“Alghero e borgate, decadenza senza fine”

ALGHERO – Alghero. 20 milioni buttati al vento, senza motivo, dal Sindaco Conoci e dai suoi sodali. I figli di Alghero tutti, speriamo più in gamba dei padri, dovrebbero segnarsi questo periodo cupo per la città e i responsabili di questa decadenza senza fine. La storia è questa: la Regione pubblica un bando da 20 milioni di euro per la valorizzazione di un borgo sardo in fase di abbandono. Alghero ha tutte le borgate di Porto Conte tra cui scegliere, in possesso dei requisiti e forti di una storia, di un contesto e di una posizione invidiabili. Il Comitato di Borgata di Maristella candida Maristella. L’amministrazione Conoci candida invece la città di fondazione di Fertilia, che non ha i requisiti di partecipazione. I 20 milioni del bando vanno a Ulassai, Fertilia naturalmente esclusa. Pessima figura per Alghero: in Regione avranno pensato che in città non si conoscano nemmeno le basi della lingua italiana, visto che il bando era chiarissimo sui requisiti per parteciparvi.

A fronte di quanto accaduto chiediamo al Sindaco di trarre le dovute conclusioni. Conoci, di nuovo e senza motivo, ha bruciato le chance di rinascita di una borgata come Maristella, a dispetto degli slogan elettorali acchiappa salpe borgatare, “Ripartiamo dalle borgate”. Maristella, incastonata nel parco di Porto Conte, circondato da perle come Punta Giglio, Capo Caccia, Lazzaretto, Bombarde, Mugoni, ricca di storia agricola, ambientale, turistica, archeologica, non avrebbe potuto giocarsela con una seppur bellissima cascata?

Viene il dubbio che Conoci abbia preferito strizzare inutilmente l’occhio agli elettori di Fertilia, facendogli credere di aver pensato a loro pur non avendo alcuna chance di vittoria. Pensata così pare una presa in giro a tutti gli effetti. L’alternativa, ancora più agghiacciante, è che a Sant’Anna non si sappia leggere o, peggio, non abbiano voluto impegnarsi per redigere un piano di valorizzazione ad hoc per una borgata. Intanto sono stati persi 20 milioni di euro a danno di tutti gli algheresi.

Ciò premesso, come ultimamente accade, sarà facile liquidare queste dichiarazioni, etichettandole come un attacco politico di parte. Lo sappiamo, è la via più facile da percorrere in quanto trattasi di critica, ovviamente dimenticando che chi amministra dovrebbe avere ben chiaro il concetto di onestà intellettuale, nel quale critica e riconoscimento viaggiano di pari passo se trattasi di cose buone e giuste”

Tonina Desogos – Presidente Comitato di Borgata di Maristella

Nasce l’Area Canina nel Parco Tarragona di Alghero |foto

ALGHERO – Nasce l’Area Canina nel Parco Tarragona di Alghero. Un vasto spazio all’interno del polmone verde al centro del Comune catalano dove poter far giocare e correre i nostri amici a 4 zampe. Un ulteriore servizio che viene proposto da Folia Bio, gestore del Parco Tarragona di Alghero. Questo in vista di ulteriori progetti che saranno realizzati nei prossimi mesi al fine di aumentare l’offerta di svago, relax e benessere per gli algheresi e villeggianti. Proposte che saranno anche connesse con le eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche del territorio, oltre che gli attesi e classici giochi e format (anche didattici e per la diffusione della tutela ambientale) dedicati ai più piccoli.

Sindacati: “ennesimo atto di arroganza della dirigenza Asl”

SASSARI – “Come preannunciato in occasione della manifestazione di venerdì us, questa mattina, i Segretari di Cgil, Cisl e Uil della FP, con una delegazione di lavoratrici e lavoratori delle due strutture convenzionate, Ge.Na. e Coop elleuno, si sono presentati in direzione generale della Asl di Sassari per essere ricevuti ed ascoltati dal Dott. Sensi, in relazione alla vertenza in atto. Dopo aver atteso circa un’ora e mezza ed in seguito ad alcune interlocuzioni con la sua segreteria, nessuna traccia, ne tantomeno comunicazioni da parte del Direttore Generale. Per queste ragioni, le OO.SS., le lavoratrici e lavoratori hanno deciso di andare via, sottolineando gravissimo l’atteggiamento del Direttore, che per la seconda volta non si fa trovare (volutamente?) nel suo ufficio. È del tutto evidente che i problemi delle lavoratrici e lavoratori, con stipendi non pagati e/o sotto forma di acconto, ore contrattuali no garantite e così via dicendo, così come le forti criticità dei servizi sanitari e socio assistenziali, al Direttore Generale non interessano, oppure, ma non vorremo che fosse così, la sua assenza potrebbe derivare da una sorta di “ripicca” nei confronti di chi sta giustamente e doverosamente battagliando per rivendicare i diritti del lavoro, occupazionali, salariali e soprattutto del diritto e a difesa di una sanità territoriale, che nel sassarese è in preda alla desertificazione. La negazione continua e totale delle procedure e delle fasi di contrattazione e di confronto, e la sua ormai nota tendenza ad eclissarsi, sono diventate prassi costante e continua di questo DG, anche in ambito di sanità pubblica e, nella fattispecie, nel merito della contrattazione decentrata della Asl Sassari. Le relazioni sindacali sono ridotte a carta straccia con un disprezzo dei diritti contrattuali dei lavoratori che trova pochi riscontri nella storia degli ultimi anni della Sanità Pubblica Sassarese. Di fronte a questa arroganza e a questo continuo sottrarsi ai propri doveri istituzionali, ci chiediamo seriamente se il Dott. Sensi abbia i requisiti necessari per continuare a ricoprire il suo ruolo di DG. Le Segreterie Territoriali chiedono all’Assessore alla sanità un intervento urgente ed autorevole, affinché in questo territorio si ristabilisca il rispetto verso il sindacato, favorendo relazioni sindacali esigibili al fine di attenzionare coloro i quali oggi manifestano i propri diritti, rispetto ai quali la ASL di Sassari e l’ARES devono rispondere. Si comunica infine che quanto accaduto oggi, oltre a configurarsi come una “atto di guerra”, sarà oggetto di valutazioni del sindacato per indire una nuova giornata di protesta pubblica, con un forte impatto di contestazione nei confronti di un management che non risponde ai doveri di ascolto e soluzione delle criticità ampiamente e ripetutamente rappresentate”.

Le Segreterie Territoriali FP Cgil Cisl FP Uil FPL Toto Terrosu Antonio Canalis Antonio Monni Augusto Ogana

“Bando borghi, un prevedibile flop”

ALGHERO – “La città di Alghero perde un’altra opportunità per ottenere un finanziamento dal PNNR, questa volta per la rigenerazione  dei borghi e quindi delle borgate e periferie in stato di abbandono  e a rischio di spopolamento. Il bando era per un progetto pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi per un importo di 20 milioni di euro. Voler partecipare al bando inserendo Fertilia, come borgo con quelle caratteristiche, è stato un azzardo, con esito finale più che prevedibile, cioè zero finanziamenti. Fertilia e’ un borgo in crescita, con  aumento costante della popolazione, con il  comune presente, attività imprenditoriali presenti , trasporti presenti, chiesa agibile, forze dell’ordine presenti con caserma, poste presenti e in ottima salute , e ancora asilo, scuola elementare e medie presenti, case di riposo pubbliche e private presenti, con un porto in espansione. Come si vede è un borgo vivo, con attività in espansione e tanto altro in cantiere. Certo ci sono anche a Fertilia tante cose da fare, sulle quali intervenire,  ma queste non gli avrebbero permesso di avere punteggi alti . Punteggi e caratteristiche che avrebbero avuto invece altre Borgate, come  Maristella (richiesta specifica peraltro sollecitata dal comitato ). Ma anche su altre Borgate si poteva fare una proposta progettuale, e una tra tutte Santa Maria la Palma, che evrebbe avuto le carte in regola per partecipare alla manifestazione  di interesse. Santa Maria La Palma circa 30 anni fa era il centro produttivo e culturale della Nurra, e che oggi ha quasi perso tutto, per colpa di una rigenerazione culturale, sociale ed economica che non si è fatta.  Eppure i tanti locali abbandonati , al pari delle altre borgate, potevano essere destinatori di progettualità, di idee, davvero in linea con le caratteristiche di recupero di un borgo, che ha in corso una emorragia di spopolamento che non si arresta. Progetti, se destinatari dei finanziamenti, avrebbero reso possibile l’ossigenazione del tessuto socioeconomico e culturale del borgo di Santa Maria la Palma, contrastando efficacemente il  fenomeno di spopolamento e favorendo la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, peraltro pubblico. Peccato, ancora una volta la miopia della giunta Sardo-leghista si è fermata al “Ripartiamo dalle borgate “, slogan ormai sbiadito della campagna elettorale, ma di azioni concrete, dopo tre anni non solo non se ne vedono, ma neanche se ne sente parlare”.

Mimmo Pirisi, capogruppo Pd (Consiglio Comunale di Alghero) 

Spiaggia della Pelosa, accessi limitati anche quest’anno

STINTINO –  In estate alla Pelosa ritornano i servizi per la fruizione della spiaggia, che si conferma a numero chiuso, e per le aree di sosta i prezzi restano invariati, come quelli dello scorso anno. E’ quanto ha approvato nei giorni scorsi il consiglio comunale di Stintino che nell’ultima seduta ha approvato anche il documento unico di programmazione 2022/2024, la nomina del revisore dei Conti per il triennio 2022/2024 – sarà Antonello Piga – oltre ai verbali delle sedute precedenti.

Il consiglio quindi ha ratificato la deliberazione della giunta che ha riproposto le limitazioni di accesso alla spiaggia gioiello del paese, per garantire la tutela ambientale e la pubblica sicurezza.
“L’esperienza degli anni scorsi è stata vincente – afferma il sindaco Antonio Diana – sia dal punto di vista dell’ambiente sia per i fruitori della spiaggia che hanno capito e apprezzato quanto fatto in questi anni per la salvaguardia di questi luoghi, con l’introduzione di prescrizioni e divieti”.
Il numero di accessi previsti sarà sempre quello di 1.500 utenti al giorno. Per il 2022 il “numero chiuso” entrerà in vigore dal 1° giugno al 30 settembre, dalle ore 8 alle ore 18. Dopo questo orario l’accesso sarà senza limitazioni.
La giunta ha stabilito, inoltre, che i minori sino ai 12 anni e coloro che si recano nell’area per ragioni lavorative o di servizio non vengono ricompresi nella soglia dei 1.500 accessi.
“Per noi – dice l’assessora al Turismo Francesca Demontis – è importante continuare con il progetto di salvaguardia della Pelosa. Manterremo sia il numero degli ingressi sia le modalità di pagamento online. Elemento portante sarà il divieto di fumo in spiaggia. Tutto questo siamo convinti abbia già portato dei risultati ben visibili dal punto di vista ambientale e sarà un punto di riferimento per il futuro”.
Il contributo di ingresso è stato fissato a 3,50 euro e, per coloro che lo avranno pagato, l’utilizzo dei servizi igienici e delle docce sarà gratuito. Invece, bagni e docce saranno a pagamento (0,50 e 0,60 euro) per chi non ha versato il contributo di accesso.
“Il numero chiuso e la regolamentazione dell’accesso e fruizione della spiaggia della Pelosa – aggiunge il vicesindaco Angelo Schiaffino – sono ormai un punto fermo del nostro territorio. Un sistema che ha fatto da esempio per molte altre realtà. Un tempo neanche troppo lontano queste idee erano ritenute dai più irrealizzabili e utopiche. Ci abbiamo creduto e adesso sono capisaldi ormai indispensabili. Impensabile farne a meno”.

Gli uffici tecnici, adesso, dovranno predisporre una proposta inerente la concessione di servizi legati alla fruizione della spiaggia de La Pelosa che dovrà essere presentata in consiglio comunale per l’approvazione.

Il consiglio, infine, ha ratificato la deliberazione di giunta relativa all’istituzione della sosta a pagamento con ausiliari del traffico lungo la strada della Pelosa sino a Capo Falcone. Il servizio di sosta a pagamento si svolgerà nel periodo estivo e si effettuerà dalle ore 8 alle ore 20 nel periodo compreso tra il 1 giugno e il 31 agosto quindi dalle 8 alle 18 per tutto il mese di settembre. La sosta negli stalli sarà riservata alle autovetture, agli autocaravan, ai motocicli, e ai ciclomotori. I prezzi restano invariati e saranno differenti a seconda del tipo di veicolo e periodo.

Oggi la guerra è un’idiozia

ALGHERO – Io non sono pacifista; sono contro la guerra. Con queste parole Gino Strada chiariva il suo pensiero a tanti suoi infelici detrattori, e indicava una strada all’umanità e alla classe dirigente che governa gli Stati. Essere contro la guerra, infatti, non vuole rappresentare l’irenico proclama di un astratto buonismo tendente all’amore universale. In una società dominata da una sfrenata competizione economica, in tanta parte intrecciata con feroci  interessi criminali, “l’amore fraterno” non appare certo un modus operandi confacente all’attuale stadio evolutivo della società umana. Al contrario, essere contro la guerra militare assurge a serio esercizio di realismo politico, significa, cioè, essere contro uno strumento pressoché  inutile per dirimere controversie fra Stati, sia nella versione occidentale  legata a una improbabile “esportazione della democrazia”, sia in quella strettamente geo-politica di conquiste di territori o porzioni di esso, appartenenti a Stati confinanti. Afghanistan e Ucraina sono i due emblemi del fallimento di entrambe le versioni. Per le generazioni di venti-trentenni come la mia, ai quali è stato risparmiato persino il servizio di leva, una guerra combattuta in stile seconda guerra mondiale, appare un vero e proprio delirio. Se non fosse per il massacro di civili inermi e la distruzione di città millenarie, si potrebbe definire il conflitto russo-ucraino una forma di idiotismo basato su una condizione di profonda arretratezza culturale. Pensare che nel XXI secolo i problemi in campo possano essere risolti con conflitti armati, significa per l’appunto essere idioti. Noi giovani, che ci affanniamo a rinominare tutto, spesso in modo troppo superficiale, non sbaglieremo se, questa volta, definissimo la guerra una idiozia. GUERRA=IDIOZIA. Questo potrebbe essere l’incipit di un nuovo programma generazionale, con il quale confrontarsi in modo realistico in questa complicata epoca di transizione. Noi siamo la prima generazione che dovrà farsi carico di problemi globali e cercare di risolverli: dai cambiamenti climatici ai ricorsi pandemici; dall’emigrazione di popoli, ad una nuova economia che sappia svilupparsi distribuendo ricchezza e opportunità in modo giusto a tutti. Se la generazione dei nostri genitori era quella che doveva cambiare il mondo, noi siamo quella che deve salvarlo. E iniziare definendo ogni guerra una idiozia credo sia partire con il piede giusto.

Partito Democratico Alghero, Giancarlo Balbina

“Punta Giglio, stop attività: esprimiamo soddisfazione”

ALGHER – “Le Associazioni e i Movimenti – Comitato Punta Giglio Libera, LIPU, Italia Nostra Sardegna, Legambiente Alghero, Siamo Tuttimportanti Sassari, Liberu, Sardenya i Llibertat, Sardegna Possibile, Movimento5Stelle Alghero e Earth Gardeners, che con la nota del 24 gennaio hanno chiesto all’Assessore regionale del Turismo la nomina di un “commissario ad acta” per interdire le attività di ricettività alberghiera e ristorazione, avviate (in autocertificazione) nell’improbabile veste della “casa per ferie” di Punta Giglio, all’interno della Zona di Conservazione Speciale (ZSC) di “Capo Caccia (con le isole Foradada e Piana) e Punta Giglio”, nel Parco Naturale Regionale di Porto Conte, non possono che accogliere con particolare soddisfazione l’autorevole provvedimento finale del 3 marzo, con cui la Direzione Generale dell’Assessorato del Turismo della Regione Sardegna ha intimato l’interruzione delle suddette attività, dopo che la stessa Direzione, nell’esercizio delle sue funzioni di controllo, aveva in precedenza richiesto al Comune di Alghero, l’adozione del provvedimento interdittivo, ricevendone un immotivato rifiuto”.

Secondo le associazioni e il comitato firmatari “il provvedimento mette definitivamente a nudo diversi “equivoci” da tempo segnalati, come, per l’appunto, l’attività commerciale turistico-alberghiera, svolta sotto mentite spoglie, con troppe connivenze e complicità diffuse; individua le condizioni d’ingiusto vantaggio e le implicazioni di “concorrenza sleale” e di “violazione dei principi di concorrenza a danno delle strutture alberghiere imprenditoriali della zona”, che vengono palesemente a configurarsi in questo caso, come purtroppo altrove, in molte altre concessioni di beni pubblici e siti di particolare pregio storico-naturalistico; pone l’accento sul fatto che le imprese turistiche concorrenti, per la realizzazione di strutture con caratteristiche omologhe, sono tenute al rispetto della normativa urbanistica e paesaggistica nonché al corretto accatastamento degli immobili adibiti a usi commerciali”.

E concludono il Comitato Punta Giglio Libera, Lipu, Italia Nostra Sardegna, Legambiente Alghero, Siamo Tuttimportanti Sassari, Liberu, Sardenya i Llibertat, Sardegna Possibile, Movimento5Stelle Alghero e Earth Gardeners,  “il documento riconosce il positivo ruolo svolto dalle Associazioni e dai Movimenti dei cittadini che si sono mobilitati per la salvaguardia dell’ecosistema di Punta Giglio quali espressioni dell’interesse pubblico diffuso e qualificato, che ha indotto all’adozione del provvedimento”, infine “si augurano che l’importante provvedimento contribuisca a favorire un’urgente e partecipata discussione sull’uso dei Beni Pubblici, sulla sostenibilità del consumo del territorio e sui piani dell’Ente Parco Naturale Regionale di Porto Conte in un’ottica estesa all’intero sistema dei Parchi e delle Aree Marine Protette del nord ovest dell’Isola”.