CAGLIARI – Un Congresso straordinario, come previsto dallo Statuto, che consenta ai sardisti di perseguire con chiarezza e trasparenza gli obiettivi di rilancio rispetto ai quali gli elettori sardi hanno espresso anche alle recenti elezioni amministrative il loro consenso affermando con fermezza che ogni altra iniziativa, per quanto volenterosa e itinerante, si pone al di fuori del perimetro delle regole del Partito. E ciò vale ancora di più quando si ipotizza di discutere del futuro del PSd’Az – e nelle dichiarazioni pubbliche di qualcuno perfino di “decidere” – in seno a uno sparuto gruppo di non tesserati, di sedicenti simpatizzanti, di ex di ogni epoca e addirittura di espulsi in altri tempi.
Questa la presa di posizione del Segretario nazionale del Partito Sardo d’Azione, Christian Solinas, che ha notificato oggi al Presidente del Consiglio nazionale, Antonio Moro, la richiesta ai sensi e per gli effetti dell’art. 17 del vigente Statuto dei quattromori di oltre i due terzi delle sezioni regolarmente costituite del Partito per la convocazione del Congresso Straordinario. Nel condividere una strategia sostenuta e promossa anche dalla più ampia maggioranza del Consiglio Nazionale (che ha sottoscritto un documento di sostegno all’iniziativa delle Sezioni) il leader sardista ha formalmente richiesto l’immediata convocazione del Congresso straordinario in conformità alla volontà espressa dalle unità di base del Partito.
Infatti, ben 37 su 53 di esse, pari al 70% degli iscritti, preso atto della situazione politica generale e di quella interna, hanno perorato la necessità di un Congresso Straordinario, “che possa dare una nuova ed ampia legittimazione alla linea politica ed agli organi sardisti facendo finalmente chiarezza sulle tante questioni strumentali e deleterie per la nostra comunità politica che vengono oramai ventilate con eccessiva insistenza”.