ALGHERO – «Ancora una volta l’Amministrazione comunale sceglie la propaganda per coprire l’assenza di una strategia e di risposte concrete sui problemi della città».
Ad intervenire sono i capigruppo del centrodestra Marco Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori Sardi).
«I 25 nuovi punti luce a LED a Maria Pia possono essere certamente utili – sottolineano – ma non possono diventare l’ennesima occasione per celebrare un’Amministrazione che, sugli impianti sportivi, continua a mostrare una preoccupante confusione».
«Mentre si festeggiano i nuovi lampioni – proseguono – restano senza risposte le questioni relative alla gestione del Campo Rugby di Maria Pia, sulla quale abbiamo chiesto precise verifiche, alla piscina coperta, con un cantiere da tempo in sostanziale abbandono, e agli affidamenti delle aree del Pala Congressi, sui quali chiediamo trasparenza».
«E resta irrisolta anche la vicenda della copertura del Tennis Club, fondamentale per consentire alla squadra di Serie A di giocare ad Alghero. In caso di pioggia, la mancata copertura rischia di costringere il Tennis Club a chiedere una deroga per disputare le partite a Porto Torres. Una situazione francamente incredibile».
«Quanto al Palamanchia, i lavori, del valore di circa 75 mila euro, sono stati conclusi soltanto pochi giorni fa dopo ben due anni di durata. Ma ancora non è stata rilasciata certificazione antincendio. Due anni per un intervento di dimensioni ridotte: un dato che evidenzia le difficoltà dell’Amministrazione nella programmazione e nella gestione delle opere pubbliche».
Per i capigruppo «siamo davanti a una cortina fumogena di annunci e comunicati che finisce per nascondere i problemi reali. La propaganda non può sostituire la gestione e 25 punti luce non possono essere utilizzati per raccontare una realtà che, negli impianti sportivi, è ben diversa».
Il centrodestra continuerà quindi «a verificare e controllare ogni affidamento, ogni concessione e ogni intervento sul patrimonio sportivo comunale, chiedendo trasparenza, rispetto delle regole e tutela dei beni pubblici».
«Non ci interessano le passerelle – concludono – ma impianti funzionanti, cantieri conclusi, strutture manutenute, concessioni trasparenti e soprattutto la possibilità per i nostri ragazzi di fare sport in strutture adeguate. Alghero merita un’Amministrazione che risolva i problemi, non che li nasconda dietro una continua e fumogena campagna di propaganda»