“La Continuità Territoriale deve garantire libera mobilità, no alle emergenze”

ALGHERO – “Sulla continuità territoriale Alghero-Milano siamo ormai alla gestione dell’emergenza permanente e i sardi non possono continuare a chiedersi se e come voleranno. La continuità territoriale deve significare certezza del diritto alla mobilità, programmazione e stabilità, non la continuità dell’emergenza.

La Giunta Todde, nella nuova determinazione con cui indice una procedura negoziata per garantire il collegamento dal 25 ottobre al 31 gennaio 2027, parla di una situazione “eccezionale” determinata da eventi “imprevedibili e non imputabili” all’amministrazione. Ma è la stessa ricostruzione contenuta nell’atto regionale a raccontare una vicenda che si trascina da mesi.

La precedente gara per l’affidamento della rotta era andata deserta, era il dicembre 2025 e, entro il termine previsto, non era arrivata alcuna offerta. Da allora si sono susseguite nuove procedure, interlocuzioni con la Commissione europea, una revoca e una nuova gara, mentre la scadenza dell’attuale regime si avvicinava.

Non si può quindi parlare di una criticità comparsa all’improvviso. Il problema era noto da tempo ed era stato pubblicamente sollevato anche dal nostro consigliere regionale Aldo Salaris, che già a gennaio aveva denunciato il fallimento della gara e chiesto alla Regione di non considerare la proroga una soluzione definitiva. Ad agosto aveva nuovamente richiamato l’attenzione sul rischio di trascinare il Nord-Ovest della Sardegna in una situazione di incertezza sulla continuità del collegamento.

Oggi, a poche settimane dal 24 ottobre, la risposta della Regione è una procedura negoziata urgente per coprire il periodo transitorio fino al 31 gennaio 2027, con una compensazione massima a base di gara di quasi 2,7 milioni di euro più IVA.

Garantire che il collegamento non venga interrotto è naturalmente indispensabile, ma non possiamo considerare risolto il problema, la stessa Regione definisce questa procedura una misura transitoria, necessaria per garantire il servizio nelle more del nuovo affidamento previsto dal 1° febbraio 2027.

È proprio questo il punto politico, dopo mesi nei quali la criticità era già emersa e dopo una sequenza di procedure che non hanno portato ancora a una soluzione definitiva, si arriva nuovamente a ridosso della scadenza con una misura d’emergenza.

Per Alghero e per tutto il Nord-Ovest della Sardegna non è un dettaglio tecnico, considerato che la continuità territoriale riguarda concretamente cittadini, lavoratori, studenti, imprese e famiglie. Significa poter programmare un viaggio, un’attività lavorativa, una trasferta o un investimento senza vivere ogni volta nell’incertezza di ciò che accadrà alla scadenza del regime vigente.

Quello che serve è una programmazione seria e tempestiva, non una gestione perennemente affidata a soluzioni transitorie. I sardi non possono continuare ad arrivare a ogni scadenza chiedendosi se e come voleranno, la continuità territoriale deve garantire certezza del diritto alla mobilità, non la continuità dell’emergenza”.

Giovanna Caria, Riformatori Sardi Alghero