Alghero Experience, ecco il cartellone estivo

ALGHERO – Alghero si prepara a vivere un’estate straordinaria con un calendario di eventi tra i più ricchi e prestigiosi degli ultimi anni. È l’Alghero Experience 2026, il consolidato progetto di promozione territoriale ideato e sviluppato dalla Fondazione Alghero e dall’Amministrazione comunale che, grazie al prezioso contributo di associazioni culturali, operatori turistici, organizzatori e realtà artistiche locali e nazionali, continua a raccontare e valorizzare l’identità della città attraverso un’offerta di eventi ampia, qualificata e diffusa. Oggi la presentazione della programmazione che, da giugno a fine settembre, porterà in città grandi protagonisti della musica italiana e internazionale, spettacoli, incontri culturali, talk, jazz, lirica, festival enogastronomici e le grandi manifestazioni sportive, appuntamenti capaci di coinvolgere pubblici di tutte le età.
Numerosi e consolidati i format che nell’estate di Alghero trovano successo, ad iniziare dal San Miquel Festival 2026, un evento che cambia strategia nella sua periodizzazione e programmazione con anteprime tra giugno, luglio e agosto, per poi trovare la sua piena realizzazione a settembre, fino alla magica Festa del Santo Patrono della Città, rafforzando ancora di più lo storico legame con le tradizioni e la cultura Catalana. Dai Focs de Sant Joan, la XIII edizione del Festival letterario Dall’Altra Parte del Mare, la IX edizione del JazzAlguer, il festival cinematografico Cinema delle Terre del Mare, l’Alguer Summer Festival e il Mamatita Festival, fino alla XXIII edizione del Birralguer e Musica sulle Bocche. “Una proposta che conferma la crescita del brand e consolida il ruolo della città come una delle destinazioni più attrattive del Mediterraneo, capace di coniugare turismo, cultura, spettacolo, sport e valorizzazione del territorio” sottolinea il presidente Graziano Porcu. “Alghero Experience è un progetto che racconta Alghero 365 giorni l’anno attraverso la cultura, la musica, lo spettacolo, l’identità e la qualità dell’accoglienza. In questi anni abbiamo lavorato per costruire una programmazione sempre più strutturata, capace di attrarre grandi produzioni e artisti di livello nazionale, senza perdere il legame con il territorio e con le tante realtà associative e culturali che contribuiscono a rendere viva la nostra città”.
Con lui, questa mattina nella conferenza stampa di presentazione al Quarter, Roberto Fiori del consiglio d’amministrazione della Fondazione Alghero e l’assessora al Turismo del Comune di Alghero, Ornella Piras. Il cartellone estivo vedrà alternarsi sul palco dell’Anfiteatro Ivan Graziani a Maria Pia artisti tra i più amati dal pubblico italiano come Tommaso Paradiso, Litfiba, Fiorella Mannoia, Luca Carboni, Blanco, Il Volo, Mannarino, Madame, Marco Masini, Capo Plaza, Fulminacci e Caparezza, protagonisti di una stagione musicale di altissimo livello. C’è poi la grande novità dell’estate 2026: la tappa del Beach Like a Deejay con Radio Deejay, che per circa una settimana animerà il Lido San Giovanni con tanta musica, concerti live, sport e divertimento. Accanto ai grandi concerti, il Piazzale Lo Quarter ospiterà una raffinata programmazione dedicata al jazz e alla musica d’autore con Karima, Gegè Telesforo, Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale, Nino Buonocore con Max Ionata e Flavio Boltro, oltre all’Atlantico Quintetto e agli appuntamenti internazionali che arricchiranno il calendario di settembre fino alla grande festa identitaria di San Miquel, rinnovando il forte legame che unisce i popoli e la cultura Catalana con le tradizioni e la lingua Algherese.

Nella suggestiva cornice del Forte della Maddalena spazio alla grande lirica che ritorna nel cuore antico di Alghero grazie all’Ente De Carolis e inaugura due grandi eventi dell’estate sarda: l’Alghero Festival e il Festival Città Regie. A questi si aggiunge l’evento promosso col CeSim in occasione dei festeggiamenti per l’ingresso dei 18 siti archeologici sardi nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: un raffinato concerto lirico vedrà protagonisti due interpreti e un pianista di chiara fama in un omaggio al grande patrimonio del melodramma italiano. Il recital, dedicato all’opera italiana e alla tradizione della canzone napoletana, celebra il canto lirico italiano, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Grande spazio anche al teatro, alla narrazione e all’approfondimento culturale con protagonisti del panorama nazionale come Andrea Pennacchi, Luca Bizzarri, Ambra Angiolini, Sigfrido Ranucci, Stefano Fresi, Lina Sastri, Stefano Nazzi, Giorgio Panariello, Roberta Bruzzone e Paolo Mieli, chiamati ad animare una stagione che intreccia intrattenimento, riflessione e cultura. L’edizione 2026 rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita della Fondazione Alghero come strumento di gestione e valorizzazione della destinazione e promozione del territorio. “Il nostro obiettivo è generare valore per la città, sostenere il comparto turistico e commerciale e offrire a residenti e visitatori un’esperienza sempre più ricca e qualificata. Alghero deve essere percepita come una destinazione viva e attrattiva durante tutto l’anno e gli eventi rappresentano uno degli strumenti più efficaci per raggiungere questo obiettivo” precisa il vicepresidente Roberto Fiori.
“La programmazione estiva si inserisce infatti in una strategia più ampia che punta a distribuire occasioni di richiamo lungo tutto l’arco dell’anno, rafforzando il percorso avviato con le numerose iniziative promosse dalla Fondazione in collaborazione con l’Amministrazione comunale, ad iniziare dai grandi eventi sportivi internazionali, capaci di proiettare la Riviera del Corallo oltreoceano” sottolinea l’assessora al Turismo Ornella Piras. “Il Sant Miquel Festival sarà caratterizzato da una forte diffusione territoriale degli eventi, coinvolgendo il centro storico, il waterfront, l’Anfiteatro Ivan Graziani, il Piazzale Lo Quarter e i luoghi identitari della città. Un filo diretto con le borgate e chi i quartieri ed il territorio lo vive, con l’obiettivo di valorizzare l’intero patrimonio urbano e culturale di Alghero” chiude l’assessora Raffaella Sanna.
Il programma completo con tutti gli eventi estivi e tutti i dettagli sui singoli appuntamenti sono consultabili sul sito Alghero Turismo e sui canali social istituzionali.

“Marino, Piano Stroke: nessun taglio dei posti letto e neanche un depotenziamento”

ALGHERO – “Sul tema dell’Ospedale Marino di Alghero il Movimento 5 Stelle ritiene doveroso fare chiarezza, richiamando i dati e gli atti ufficiali della programmazione sanitaria regionale.

La dotazione dei posti letto prevista per l’Ospedale Marino resta quella stabilita dalla programmazione sanitaria regionale e confermata negli anni dai successivi aggiornamenti della rete ospedaliera. Il Piano Stroke non modifica tale programmazione e non comporta alcuna riduzione dei posti letto assegnati al presidio di Alghero.

Il Piano Stroke serve a organizzare al meglio la rete sanitaria per la cura dell’ictus, una patologia nella quale la tempestività dell’intervento è fondamentale. Per farlo tiene conto dei servizi effettivamente attivi e delle risorse disponibili, ma non modifica la programmazione regionale e non comporta alcuna riduzione dei posti letto assegnati agli ospedali.

Per quanto riguarda l’Ospedale Marino di Alghero, l’analisi è partita dai 23 posti letto attivi dell’area di recupero e riabilitazione funzionale e dal loro utilizzo effettivo. La valutazione si è quindi basata sulla situazione reale della struttura e sulle esigenze assistenziali del territorio.

Ne consegue che la dotazione programmata dell’Ospedale Marino resta integralmente confermata. Le ricostruzioni che hanno parlato di una riduzione dei posti letto o di una penalizzazione del presidio algherese non trovano pertanto riscontro negli atti regionali.

Questo non significa abbassare la guardia. Al contrario, significa concentrarsi sugli obiettivi reali: il pieno utilizzo delle risorse disponibili, il rafforzamento del personale, l’attivazione dei servizi previsti e il miglioramento concreto dell’assistenza ai cittadini. È su questo terreno che si misura la difesa della sanità pubblica.

Il Movimento 5 Stelle Alghero continuerà a lavorare per difendere e potenziare i servizi dell’Ospedale Marino e dell’intero territorio. Allo stesso tempo respingiamo ogni allarmismo non supportato dagli atti: il terrorismo sanitario non aiuta i cittadini, non rafforza gli ospedali e non risolve i problemi. La salute delle persone merita serietà, responsabilità e rispetto della verità dei fatti”

Giusy Piccone, consigliere comunale 5 Stelle

Sassari, tracollo demografico: addio famiglie e calo popolazione. Allarme anche ad Alghero

SASSARI –  Il Comune di Sassari ha pubblicato il bilancio sulla situazione demografica. E il responso, come anche per altri realtà, vedi Alghero, non è certamente a “rose e fiori”. Anzi. Il rapporto mostra le caratteristiche dei nuclei familiari, da quanto risulta da gli archivi comunali di anagrafe e stato civile, offrendo lo spunto per eventuali ulteriori approfondimenti.
Al 31/12/2025 le famiglie sassaresi sono 61.091, 309 in più rispetto al 2021, ma con un numero medio di componenti per famiglia più piccolo: da 2,04 componenti per famiglia del 2021 a due componenti per famiglia.
Crescono i nuclei familiari con un solo componente che raggiungono il numero di 28.204, (46.2% del totale). Crescono lievemente anche i nuclei familiari composti da due componenti, mentre è negativo il saldo di tutti i nuclei familiari con tre componenti e più.
Fra i nuclei familiari monocomponente, spicca il numero di nuclei composti da cittadini d’età da 80 anni in su che supera i 3.500, di cui 2.702 donne. Fra i nuclei composti da due componenti, prevale la tipologia moglie-marito, ma è molto significativo i 36.4% rappresentato da nuclei composti da genitore-figlio/a. Crescono le coppie non sposate con un figlio/a fra i nuclei con tre componenti: erano 880 nel 2021, sono 1.092 nel 2025. Fra le famiglie con cinque componenti, sono poche e in netta diminuzione le famiglie composte da moglie-marito e tre figli minori, che passano da 283 del 2021 a 197 nel 2025.

Un allarme che riguarda tutto il territorio del Nord Ovest Sardegna. Con questo trend Sassari, in meno di 20 anni, avrà meno di 100mila abitanti, mentre Alghero, oggi con 41. 690 abitanti, in neanche 10 anni, scenderà sotto le 40mila unità. E’ chiaro, davanti a questi dati, che i dati rilevanti che registra il turismo non sono sufficienti a creare economie strutturate e strutturali utili a garantire sicurezza ai residenti per mettere radici. Del resto acquistare o anche affittare una casa è oramai, quasi, una chimera. Così, purtroppo, un territorio non può avere un futuro roseo.

“Rifiuti ad Alghero, caos gestionale e personale infuriato: sciopero in vista”

ALGHERO – “La Segreteria Territoriale della FIADEL di Sassari e le RSU Fiadel annunciano l’apertura dello stato di agitazione drgli iscritti Fiadel del servizio di igiene urbana del Comune di Alghero, appaltato alla società Alghero Servizi Ambientali.
La procedura di raffreddamento davanti alle autorità è scattata dopo i troppi solleciti rimasti senza risposta.
​Il Segretario Territoriale Stefano Delrio e le RSU Fiadel spiegano le ragioni che rischiano di portare allo sciopero generale del settore in città:
​Siamo davanti a una condotta aziendale inaccettabile, che calpesta i diritti minimi dei lavoratori sia sul piano economico che sulla sicurezza. gli iscritti Fiadel avanzano spettanze certe, come il pagamento delle festività domenicali e l’indennità specifica di sette euro prevista dal CCNL, che l’azienda trattiene senza motivo.
A questo si aggiunge l’applicazione arbitraria di penali da venticinque euro in busta paga per i sinistri stradali, scaricando il rischio d’impresa sui lavoratori.
​Il sindacato denuncia anche una situazione igienico-sanitaria precaria nel cantiere e nel centro di raccolta, ma il dato più allarmante riguarda la sicurezza:
​È intollerabile che presso gli Ecocentri aperti al pubblico si continui a comandare il servizio in solitaria, con un mono-operatore per turno. È una violazione palese che espone il lavoratore a rischi enormi in caso di malore o aggressione. Non accettiamo inoltre le disparità nella rotazione dei turni domenicali.
​La FIADEL contesta infine una cronica confusione gestionale, con la nuova società che cita ancora la vecchia gestione (Alghero Ambiente), oltre a errati inquadramenti del personale e violazioni della privacy sul controllo a distanza.
​Abbiamo un mandato chiaro dagli iscritti, stanchi di subire il mancato rispetto degli accordi, conclude Delrio. Abbiamo informato il Sindaco Raimondo Cacciotto, il Prefetto.
Se l’azienda non farà immediata marcia indietro, ripristinando la legalità contrattuale e la sicurezza, attiveremo lo sciopero generale della nettezza urbana”.

Stefano Delrio, Fiadel

“‘Il Centrodestra vince quando sceglie i candidati a sindaco giusti”

CAGLIARI – I risultati delle elezioni comunali confermano ancora una volta che non esistono automatismi politici e che le realtà locali vanno lette per ciò che sono. Le elezioni amministrative seguono dinamiche spesso molto diverse rispetto a quelle regionali e nazionali, e non possono essere assunte come indicatore di un presunto trend politico generale.

Per quanto riguarda i Riformatori Sardi e, più in generale la coalizione di centro destra, la vittoria di Michele Cossa a Sestu, uno dei principali comuni della Sardegna, rappresenta un segnale importante: quando l’area liberale è unita, sceglie candidati credibili e può presentare ai cittadini una storia fatta di competenza, impegno e buon governo, i risultati arrivano. Michele Cossa è da anni un punto di riferimento per la comunità sestese e il successo ottenuto ne è la naturale conseguenza.

Come Riformatori Sardi, nello specifico, registriamo con soddisfazione l’elezione di nostri rappresentanti in diversi comuni dell’Isola. È un risultato che premia il lavoro svolto sul territorio e conferma il radicamento del nostro partito nelle comunità locali.

Resta inoltre evidente che, guardando ai dati regionali e nazionali, il centrodestra unito continua a rappresentare un’alternativa forte e competitiva, con un consenso che rimane ampiamente in grado di contendere il governo della Sardegna alla sinistra. Da parte nostra continueremo a lavorare con serietà, presenza e proposte concrete, accanto agli amministratori locali e ai cittadini”.

Aldo Salaris, consigliere regionale e coordinatore regionale dei Riformatori Sardi

Ciclista dell’Ironman contro un auto: l’atleta sfonda il vetro, è gravemente ferito

ALGHERO – Gravissimo incidente ad Alghero. Questa mattina, poco dopo le 9, in viale Primo Maggio, nelle vicinanze dell’ospedale Marino, un’atleta iscritto che partecipa alla manifestazione sportiva in realizzazione in città, Ironman, è rimasto seriamente ferito durante un allenamento in vista della gara in programma domani.

Sembra che il ciclista stesse percorrendo la strada verso Fertilia quando, per cause ancora da accertare, ha tamponato un’autovettura che lo precedeva. L’impatto è stato particolarmente violento con lo sportivo che avrebbe sfondato il lunotto posteriore del veicolo, riportando una grave lesione nella zona del collo. Le ferite hanno provocato una copiosa perdita di sangue, facendo scattare immediatamente l’allarme. Sul posto i soccorsi dall’ospedale e le forze dell’ordine per ricostruire l’accaduto e risalire alle responsabilità.

“Sanità in Sardegna, il Crenos smentisce la propaganda della Todde: gravi criticità”

ALGHERO – “Mentre la Presidente Todde continua a raccontare una Sardegna immaginaria nella quale la sanità funzionerebbe e i problemi sarebbero in via di soluzione, il rapporto CRENoS restituisce una fotografia impietosa della realtà e smentisce clamorosamente la propaganda della Giunta regionale”.
Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde, commentando i dati illustrati dal CRENoS nell’ambito del Sardinia Sustainability Summit.

“Per l’ottavo anno consecutivo la Sardegna conquista un primato di cui non c’è nulla da vantarsi: il più alto tasso nazionale di rinuncia alle cure, pari al 17,2%. Quasi un cittadino su cinque rinuncia a curarsi. Un dato drammatico che certifica il fallimento delle politiche sanitarie regionali e che contraddice le rassicurazioni e le fanfare della Presidente Todde, impegnata in questi giorni a contrabbandare la tesi secondo cui nella sanità sarda tutto andrebbe per il meglio”.
«Ancora più grave è il fatto che, nonostante una spesa sanitaria pro capite tra le più elevate d’Italia, pari a 2.604 euro per abitante, il livello di soddisfazione dei cittadini sia il secondo peggiore del Paese, davanti soltanto alla Calabria. Significa che i sardi spendono molto e ricevono poco, o comunque molto meno di quanto avrebbero diritto di ricevere”.
Per Tedde “questi numeri certificano ciò che i cittadini sperimentano quotidianamente: liste d’attesa interminabili, pronto soccorso in affanno, carenza cronica di medici e infermieri, servizi territoriali insufficienti, ospedali depotenziati, difficoltà crescenti nelle aree interne, mobilità sanitaria passiva verso altre regioni e perfino un deficit strutturale di circa 27 mila unità di sangue all’anno, che costringe il sistema regionale a dipendere da approvvigionamenti esterni”.
“Nel frattempo la sanità continua a essere il terreno di scontro delle diverse componenti della maggioranza e degli attori del grande poltronificio costruito attorno alla gestione della sanità regionale. Mentre si litiga per incarichi, nomine e assetti di potere, i cittadini attendono visite specialistiche, esami diagnostici e interventi chirurgici. È una situazione non più tollerabile”.
Secondo l’esponente azzurro, “la Presidente Todde continua a fingere di essere l’assessore della Sanità, ma i risultati dimostrano che non basta accentrare le deleghe per governare un settore complesso come quello sanitario. La sanità non si amministra con gli slogan, con le dirette social o con gli annunci. Richiede presenza quotidiana, competenza tecnica, autorevolezza istituzionale, capacità di mediazione e una visione politica chiara». «Per l’ennesima e auspicabilmente ultima volta chiediamo alla Presidente Todde di prendere atto del fallimento di questa gestione personalistica e di affidare la guida della sanità regionale a una donna o a un uomo che possieda competenze certificate, esperienza amministrativa e riconosciute capacità politiche. I sardi meritano un assessore che si occupi della sanità a tempo pieno e non una presidente che continua a negare la realtà anche quando i dati ufficiali la smentiscono senza appello”. “Il rapporto CRENoS dimostra che il problema non è la percezione dei cittadini, come qualcuno vorrebbe far credere. Il problema è la realtà. E la realtà racconta di una sanità che continua a non funzionare e di una Giunta che continua a non volerlo ammettere”.

“Acquisizione dei terreni del canile, basta perdere tempo”

L’operazione che ha portato il Comune di Alghero ad acquisire i 16 ettari di terreno di Santa Maria La Palma consiste sostanzialmente nel trasferimento di un bene pubblico dalla Regione al Comune. Un’operazione che incrementa certamente il patrimonio comunale, ma resa possibile grazie a risorse regionali e non attraverso un investimento del bilancio dell’ente.

Proprio per questo l’enfasi con cui è stata presentata mi è apparsa eccessiva. Del resto, la linearità dell’operazione è stata confermata anche dal voto favorevole espresso in Consiglio comunale non solo dalla maggioranza ma anche dall’opposizione presente in aula.

Mi auguro inoltre che il futuro utilizzo dell’area non si limiti a fungere da fascia tagliafuoco a protezione della borgata di Santa Maria La Palma. La prevenzione degli incendi è infatti un obbligo che grava su qualsiasi proprietario di terreni, pubblico o privato che sia, come ben sanno i cittadini delle borgate e tutti coloro che ogni anno sono chiamati a rispettare le prescrizioni dell’ordinanza antincendi.

Ciò che più mi ha colpito, però, è un’altra coincidenza: quei 16 ettari corrispondono quasi esattamente all’estensione dell’area che oggi ospita il canile comunale.

Ed è qui che il confronto diventa inevitabile.

Da una parte un terreno pubblico trasferito gratuitamente al Comune; dall’altra un’area che ospita un servizio essenziale per Alghero e per il territorio, che attende ancora di essere acquisita nonostante gli impegni pubblicamente assunti dall’amministrazione e la straordinaria mobilitazione di migliaia di cittadini che hanno chiesto di mettere definitivamente al sicuro il futuro del canile.

A rendere ancora più urgente una decisione definitiva vi è anche l’approssimarsi della scadenza del rapporto di gestione con l’associazione DNA Randagio, che da anni cura la struttura con professionalità e dedizione. È necessario che l’amministrazione si attivi per tempo affinché venga garantita la continuità del servizio e siano fornite certezze sia ai gestori sia ai volontari che quotidianamente operano all’interno del canile.

Credo che sia arrivato il momento di chiudere questa partita. Le valutazioni necessarie hanno avuto tutto il tempo per essere svolte e oggi la città attende una decisione concreta.

Se è stata giustamente valorizzata l’acquisizione di un bene che passa da un ente pubblico a un altro, a maggior ragione meriterà attenzione e soddisfazione l’acquisto dell’area del canile, che richiederà invece una precisa scelta politica e un investimento di risorse comunali per tutelare una struttura alla quale Alghero è profondamente legata.

Quella sì sarebbe una decisione capace di lasciare un segno concreto e duraturo per la città”.

Mario Conoci
Ex Sindaco di Alghero

“Ryanair, arroganza e propaganda: la Todde mette a rischio il futuro della Sardegna”

“Le parole utilizzate dalla Presidente Todde nei confronti di Ryanair sono l’ennesima dimostrazione di un modo di governare fondato sull’arroganza, sulla propaganda e sulla contrapposizione permanente. Un atteggiamento che rischia di provocare danni gravissimi alla Sardegna, alla sua economia e alle prospettive di sviluppo dei suoi territori.” Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia. “Di fronte al principale vettore aereo europeo, che prospetta investimenti per centinaia di milioni di euro, nuove basi operative, incremento dei collegamenti, milioni di passeggeri aggiuntivi e centinaia di posti di lavoro, una classe dirigente responsabile apre un confronto, ascolta, valuta e difende gli interessi dei cittadini. La Presidente Todde, invece, sceglie ancora una volta la strada dello scontro, dei toni intimidatori e delle dichiarazioni muscolari, come se fosse impegnata in una campagna elettorale permanente anziché nella guida della Regione Sardegna.” “La verità è che la Sardegna continua a pagare il prezzo dell’insularità e dell’insufficienza dei collegamenti aerei. Per questo motivo qualunque proposta finalizzata ad aumentare il traffico passeggeri, le rotte e gli investimenti dovrebbe essere accolta con attenzione e approfondita con serietà. Al contrario, assistiamo a una chiusura ideologica che rischia di allontanare opportunità concrete di crescita.” “Da oltre tre anni Forza Italia Alghero sostiene la necessità di abolire l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco quale strumento per incrementare la competitività degli aeroporti sardi. Non ci siamo limitati agli slogan: abbiamo promosso e organizzato due importanti convegni pubblici ai quali hanno partecipato docenti universitari e autorevoli esperti del settore aeroportuale, economico e turistico, che hanno illustrato dati, studi ed esperienze maturate in altre regioni italiane. Da tempo sosteniamo che la riduzione del costo del trasporto aereo rappresenta un investimento capace di generare maggiori flussi turistici, sviluppo economico e nuova occupazione.” “I fatti ci stanno dando ragione. Regioni come Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna hanno scelto di sostenere l’abolizione dell’addizionale per attrarre compagnie, investimenti e nuovi collegamenti. Mentre gli altri corrono, la Sardegna resta immobile e rischia persino di compromettere le opportunità che le vengono offerte.” “Ancora più grave è la clamorosa contraddizione politica della Giunta Todde. Da una parte si assumono atteggiamenti ostili nei confronti di chi propone investimenti privati, crescita del traffico aereo e nuova occupazione; dall’altra si pensa di spendere circa 30 milioni di euro di risorse pubbliche per acquisire quote societarie negli aeroporti che, per dimensione e caratteristiche, non garantiscono alcun reale potere di indirizzo e rischiano di trasformarsi nell’ennesima operazione di facciata pagata dai contribuenti sardi.” “È difficile comprendere la logica di una Regione che mostra diffidenza verso chi vuole investire centinaia di milioni di euro in Sardegna e contemporaneamente è pronta a impiegare denaro pubblico in operazioni dalle ricadute tutte da dimostrare. Da una parte investimenti privati, posti di lavoro, voli e sviluppo. Dall’altra spesa pubblica e propaganda. I sardi meritano molto di più.” “Per questo rivolgiamo un appello al sindaco di Alghero, ai sindaci della Città Metropolitana e ai primi cittadini dei territori maggiormente interessati dal traffico aeroportuale affinché intervengano e facciano sentire la propria voce. È necessario che richiamino la Presidente Todde a un a un maggiore senso di responsabilità istituzionale, inducendola ad abbandonare toni arroganti e poco confacenti al ruolo che ricopre. Non è accettabile che questioni strategiche per il futuro della Sardegna vengano affrontate con atteggiamenti da muro contro muro.” “La Sardegna ha bisogno di più voli, più collegamenti, più turismo, più investimenti e più lavoro. Ha bisogno di una Regione che favorisca lo sviluppo e non che scoraggi chi intende investire. La Presidente Todde smetta di alimentare polemiche ideologiche, abbandoni la propaganda e apra immediatamente un confronto serio con i vettori aerei. Ogni giorno perso in questa sterile contrapposizione rappresenta un danno per le imprese, per i lavoratori, per il turismo e per il futuro delle nuove generazioni sarde.”

Ryanair, 5 Stelle Alghero: “Bene la Todde, serve equilibrio”

ALGHER – “Il tema dei collegamenti aerei è centrale per Alghero e per tutta la Sardegna. Nessuno può sottovalutare il valore strategico dell’aeroporto, né l’importanza di nuove rotte, nuovi investimenti e maggiori opportunità per il territorio.
Proprio per questo la discussione su Ryanair deve essere affrontata con serietà, evitando semplificazioni e polemiche che rischiano di indebolire la posizione della Sardegna in una trattativa che riguarda il futuro della mobilità, del turismo e dell’economia dell’Isola.
Colpisce che un consigliere comunale della maggioranza cittadina scelga di attaccare la Regione anziché sostenere una posizione negoziale che mira a ottenere maggiori garanzie per la Sardegna.
In una trattativa di questa portata, il compito della politica dovrebbe essere quello di difendere l’interesse pubblico, non fare da cassa di risonanza alle richieste di un operatore privato.
La Presidente Alessandra Todde ha posto una questione di buon senso prima ancora che politica: la Sardegna è disponibile al dialogo con tutti i vettori, ma non può essere trattata come una controparte costretta ad accettare condizioni unilaterali. Quando si parla di risorse pubbliche e di scelte che incidono sul futuro dei trasporti regionali, è doveroso chiedere garanzie, impegni chiari e una visione di lungo periodo.
Difendere il territorio non significa accettare qualsiasi richiesta venga avanzata da una compagnia aerea. Significa, al contrario, costruire accordi che producano benefici concreti e duraturi per cittadini, imprese e lavoratori. È esattamente questo il compito delle istituzioni.
In questa vicenda il rischio è quello di confondere gli interessi di una compagnia privata con quelli della Sardegna. E non sempre coincidono. La crescita dell’aeroporto di Alghero è un obiettivo condiviso da tutti, ma deve avvenire all’interno di una strategia regionale forte, trasparente e capace di garantire equilibrio tra sviluppo, sostenibilità e interesse pubblico.
Alghero ha bisogno di nuovi collegamenti, di nuove opportunità e di una rete di trasporti sempre più efficiente. Ma ha anche bisogno di istituzioni che sappiano negoziare con autorevolezza e che non rinuncino al proprio ruolo di fronte a pressioni o ultimatum.
Per questo ritengo che la posizione espressa dalla Presidente Todde sia una posizione di responsabilità e di tutela dell’interesse generale. Il confronto con Ryanair va mantenuto aperto e costruttivo, ma la Sardegna non può rinunciare alla propria dignità istituzionale e alla propria capacità di programmazione. Chi ama davvero questo territorio dovrebbe contribuire a rafforzare questa posizione, non a indebolirla”
Roberto Ferrara
Movimento 5 stelle Alghero