ALGHERO – «Lo sciopero nel servizio di raccolta dei rifiuti racconta il fallimento di questa Amministrazione nella gestione dell’igiene urbana. Da quando si è insediata c’è sempre stata una scusa: prima il problema era il vecchio appalto in scadenza, oggi è quello nuovo appena partito. Cambiano gli alibi, non i risultati.»
Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega.
«L’unica cosa che questa Giunta è riuscita ad aumentare sono le tariffe, che ancora cresceranno (vedrete!), senza migliorare la qualità del servizio e senza garantire quella tutela dei lavoratori che un’Amministrazione ha il dovere di assicurare.»
«Sembra un’Amministrazione specializzata soltanto nell’organizzazione di eventi e concerti (belli per carità), ma governare una città significa affrontare la complessità dei problemi quotidiani dei cittadini, programmare il futuro e dare risposte concrete. Tutto questo continua a mancare. Come la visione di città.»
«Si va avanti a vista, con una maggioranza sempre più divisa, incapace perfino di garantire il numero legale in Consiglio comunale, ormai convocato sempre più spesso in seconda convocazione. Non è l’opposizione a bocciare questa Giunta: è la realtà dei fatti e sono gli stessi alleati, che con le loro divisioni e i giudizi di inadeguatezza verso alcuni assessori ne certificano il fallimento»
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“Litorale, montagne di rifiuti dopo l’evento: una vergogna”
ALGHERO – “Come Presidente della Commissione Consiliare Ambiente e Igiene Sanitaria, esprimo la mia più ferma e dura condanna per le condizioni vergognose in cui è stata lasciata la Passeggiata e il litorale cittadino dopo l’evento svoltosi nella serata di ieri.
Non mi interessa quale fosse la tipologia della manifestazione, se gastronomica, musicale o di altra natura. Quello che conta è il risultato sotto gli occhi di tutti: rifiuti abbandonati ovunque, sporcizia diffusa lungo la Passeggiata e un’immagine indecorosa della nostra città.
Si tratta di una situazione inaccettabile e offensiva nei confronti di Alghero, dei suoi cittadini, degli operatori che lavorano quotidianamente per mantenere il decoro urbano e dei tanti visitatori che scelgono la nostra città. Vedere la Passeggiata trasformata in una discarica a cielo aperto è qualcosa di disarmante e non può essere tollerato.
Purtroppo non è la prima volta che accade. Per questo motivo ritengo necessario denunciare pubblicamente quanto avvenuto e chiedere con forza che vengano accertate le responsabilità. Chi ha organizzato l’evento e chi aveva il compito di garantire il corretto ripristino e la pulizia delle aree interessate deve fornire spiegazioni chiare e immediate alla città.
Non possiamo continuare ad assistere a questi episodi senza che vi siano conseguenze. Il rispetto dell’ambiente, del decoro urbano e degli spazi pubblici deve essere una priorità assoluta per chiunque organizzi iniziative sul territorio.
Chiedo pertanto agli uffici competenti e all’assessorato di verificare quanto accaduto e di adottare tutte le misure necessarie affinché situazioni del genere non si ripetano più.
Alghero merita rispetto. Gli algheresi meritano rispetto. E il nostro litorale non può essere trattato come una discarica dopo ogni manifestazione”
Christian Mulas
Presidente della Commissione Consiliare Ambiente e Igiene Sanitaria Pubblica
Alghero
“Direttore Fondazione e altre figure professionali, procedure in dirittura d’arrivo”
ALGHERO – “La presa di posizione di Fratelli d’Italia sulla mancata pubblicazione del bando per il Direttore della Fondazione Alghero impone una precisazione semplice: lo stesso partito che oggi incalza il Sindaco e l’Assessora Piras ha gestito quella delega per anni, con due assessori che si sono succeduti.
“Fondazione, nonostante annunci e promesse, ancora nessun direttore”
ALGHERO – «Il primo quadrimestre del 2026 è finito da quasi un mese, ma del bando per il Direttore della Fondazione Alghero non c’è ancora traccia. L’assessore Ornella Piras, rispondendo in Consiglio comunale alla nostra interrogazione aveva dichiarato che la procedura sarebbe stata pronta entro quel termine. Oggi la Fondazione continua invece a restare senza Direttore». Così Fratelli d’Italia Alghero annuncia una nuova interrogazione consiliare sullo stato della procedura.
«Non ci interessano indiscrezioni o retroscena. Ci interessano gli atti. La Fondazione Alghero è un ente strategico per turismo, cultura, eventi, attrattori e promozione della città. Proprio per questo non può restare ancora senza un direttore: una situazione che doveva essere risolta già da due anni».
Fratelli d’Italia ricorda che «il Comune è socio unico della Fondazione. Per questo il sindaco Cacciotto e l’assessora Piras devono dire se hanno dato indirizzi, se il CdA li ha recepiti, se esiste un cronoprogramma reale e perché il bando non è stato pubblicato entro il termine annunciato in aula».
«Il tema diventa ancora più urgente alla luce dell’addio da parte di uno dei funzionari apicali. L’assenza del Direttore non è più soltanto un’anomalia amministrativa, ma un problema concreto di funzionamento dell’Ente».
«Dopo quasi un anno dalla nostra prima interrogazione – conclude Fratelli d’Italia – non bastano più formule generiche sull’approccio manageriale. Serve una figura esperta e va selezionata subito. Il bando va pubblicato per rendere il lavoro della Fondazione Alghero più efficiente. Altrimenti qualcuno dovrà spiegare agli algheresi chi e perché non voglia un direttore e quali motivi ci sono dietro a questo ennesimo ritardo».
Futuro Nazionale: 100 tessere ad Alghero, Sorbara delegato per la Costituente di Roma
“Cala Finanza, il paradosso di chi ha aperto la strada e ora protesta”
OLBIA – Come Gruppo Consiliare di Forza Italia interveniamo sulla vicenda di Cala Finanza con la chiarezza che i cittadini meritano, perché il dibattito pubblico non può essere piegato a ricostruzioni comode o a indignazioni a intermittenza. Ci colpisce che esponenti regionali del PD e del M5S galluresi, denuncino oggi una presunta esautorazione delle competenze urbanistiche regionali da parte del Governo, quando il primo, vero e decisivo passo verso l’attuale situazione è stato compiuto proprio a livello comunale. È un fatto inequivocabile che il Comune di Loiri Porto San Paolo abbia accolto con favore l’arrivo degli investitori, accompagnando, su richiesta della proprietà, la trasformazione dell’area da zona H a zona F turistica. Ed è esattamente lì che il Comune spalanca il “portone”, perché quel cambio di destinazione d’uso non è un atto tecnico neutro, ma una scelta politica precisa, consapevole, che imprime una direzione chiara e difficilmente reversibile. Se davvero si fosse voluto impedire qualsiasi intervento, quella classificazione sarebbe rimasta invariata. Così non è stato, e oggi se ne vedono le conseguenze. Assistiamo invece a una rappresentazione singolare, dove sui giornali e sui social si manifesta contrarietà, mentre nei fatti il Comune ha costruito il presupposto stesso dell’intervento e questa è una posizione politica che mostra molta l’ambivalenza ed incoerenza politica. Neppure il vincolo sull’assenza di cubature può essere raccontato come una barriera, anzi ha rappresentato il grimaldello per l’attivazione di procedure statali, aprendo ulteriori margini di intervento. Del resto, non è la prima volta che in Gallura lo Stato esercita poteri diretti, basti ricordare la realizzazione della nuova infrastruttura ferroviaria verso l’aeroporto di Olbia, dove il Comune è rimasto sostanzialmente spettatore su decisioni assunte a livello statale. Sarà il confronto politico e la verifica dei fatti a mettere ogni tassello al suo posto, ma sul piano della responsabilità istituzionale un punto resta fermo, chi oggi denuncia, ieri ha creato le condizioni che le hanno rese possibili. E negarlo significa non guardare gli atti amministrativi”.
Forza Italia – gruppo consiliare regionale
Alghero Experience, ecco il cartellone estivo
Nella suggestiva cornice del Forte della Maddalena spazio alla grande lirica che ritorna nel cuore antico di Alghero grazie all’Ente De Carolis e inaugura due grandi eventi dell’estate sarda: l’Alghero Festival e il Festival Città Regie. A questi si aggiunge l’evento promosso col CeSim in occasione dei festeggiamenti per l’ingresso dei 18 siti archeologici sardi nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: un raffinato concerto lirico vedrà protagonisti due interpreti e un pianista di chiara fama in un omaggio al grande patrimonio del melodramma italiano. Il recital, dedicato all’opera italiana e alla tradizione della canzone napoletana, celebra il canto lirico italiano, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
“Marino, Piano Stroke: nessun taglio dei posti letto e neanche un depotenziamento”
ALGHERO – “Sul tema dell’Ospedale Marino di Alghero il Movimento 5 Stelle ritiene doveroso fare chiarezza, richiamando i dati e gli atti ufficiali della programmazione sanitaria regionale.
La dotazione dei posti letto prevista per l’Ospedale Marino resta quella stabilita dalla programmazione sanitaria regionale e confermata negli anni dai successivi aggiornamenti della rete ospedaliera. Il Piano Stroke non modifica tale programmazione e non comporta alcuna riduzione dei posti letto assegnati al presidio di Alghero.
Il Piano Stroke serve a organizzare al meglio la rete sanitaria per la cura dell’ictus, una patologia nella quale la tempestività dell’intervento è fondamentale. Per farlo tiene conto dei servizi effettivamente attivi e delle risorse disponibili, ma non modifica la programmazione regionale e non comporta alcuna riduzione dei posti letto assegnati agli ospedali.
Per quanto riguarda l’Ospedale Marino di Alghero, l’analisi è partita dai 23 posti letto attivi dell’area di recupero e riabilitazione funzionale e dal loro utilizzo effettivo. La valutazione si è quindi basata sulla situazione reale della struttura e sulle esigenze assistenziali del territorio.
Ne consegue che la dotazione programmata dell’Ospedale Marino resta integralmente confermata. Le ricostruzioni che hanno parlato di una riduzione dei posti letto o di una penalizzazione del presidio algherese non trovano pertanto riscontro negli atti regionali.
Questo non significa abbassare la guardia. Al contrario, significa concentrarsi sugli obiettivi reali: il pieno utilizzo delle risorse disponibili, il rafforzamento del personale, l’attivazione dei servizi previsti e il miglioramento concreto dell’assistenza ai cittadini. È su questo terreno che si misura la difesa della sanità pubblica.
Il Movimento 5 Stelle Alghero continuerà a lavorare per difendere e potenziare i servizi dell’Ospedale Marino e dell’intero territorio. Allo stesso tempo respingiamo ogni allarmismo non supportato dagli atti: il terrorismo sanitario non aiuta i cittadini, non rafforza gli ospedali e non risolve i problemi. La salute delle persone merita serietà, responsabilità e rispetto della verità dei fatti”
Giusy Piccone, consigliere comunale 5 Stelle
Sassari, tracollo demografico: addio famiglie e calo popolazione. Allarme anche ad Alghero
Al 31/12/2025 le famiglie sassaresi sono 61.091, 309 in più rispetto al 2021, ma con un numero medio di componenti per famiglia più piccolo: da 2,04 componenti per famiglia del 2021 a due componenti per famiglia.
Crescono i nuclei familiari con un solo componente che raggiungono il numero di 28.204, (46.2% del totale). Crescono lievemente anche i nuclei familiari composti da due componenti, mentre è negativo il saldo di tutti i nuclei familiari con tre componenti e più.
Fra i nuclei familiari monocomponente, spicca il numero di nuclei composti da cittadini d’età da 80 anni in su che supera i 3.500, di cui 2.702 donne. Fra i nuclei composti da due componenti, prevale la tipologia moglie-marito, ma è molto significativo i 36.4% rappresentato da nuclei composti da genitore-figlio/a. Crescono le coppie non sposate con un figlio/a fra i nuclei con tre componenti: erano 880 nel 2021, sono 1.092 nel 2025. Fra le famiglie con cinque componenti, sono poche e in netta diminuzione le famiglie composte da moglie-marito e tre figli minori, che passano da 283 del 2021 a 197 nel 2025.
Un allarme che riguarda tutto il territorio del Nord Ovest Sardegna. Con questo trend Sassari, in meno di 20 anni, avrà meno di 100mila abitanti, mentre Alghero, oggi con 41. 690 abitanti, in neanche 10 anni, scenderà sotto le 40mila unità. E’ chiaro, davanti a questi dati, che i dati rilevanti che registra il turismo non sono sufficienti a creare economie strutturate e strutturali utili a garantire sicurezza ai residenti per mettere radici. Del resto acquistare o anche affittare una casa è oramai, quasi, una chimera. Così, purtroppo, un territorio non può avere un futuro roseo.
“Rifiuti ad Alghero, caos gestionale e personale infuriato: sciopero in vista”
ALGHERO – “La Segreteria Territoriale della FIADEL di Sassari e le RSU Fiadel annunciano l’apertura dello stato di agitazione drgli iscritti Fiadel del servizio di igiene urbana del Comune di Alghero, appaltato alla società Alghero Servizi Ambientali.
La procedura di raffreddamento davanti alle autorità è scattata dopo i troppi solleciti rimasti senza risposta.
Il Segretario Territoriale Stefano Delrio e le RSU Fiadel spiegano le ragioni che rischiano di portare allo sciopero generale del settore in città:
Siamo davanti a una condotta aziendale inaccettabile, che calpesta i diritti minimi dei lavoratori sia sul piano economico che sulla sicurezza. gli iscritti Fiadel avanzano spettanze certe, come il pagamento delle festività domenicali e l’indennità specifica di sette euro prevista dal CCNL, che l’azienda trattiene senza motivo.
A questo si aggiunge l’applicazione arbitraria di penali da venticinque euro in busta paga per i sinistri stradali, scaricando il rischio d’impresa sui lavoratori.
Il sindacato denuncia anche una situazione igienico-sanitaria precaria nel cantiere e nel centro di raccolta, ma il dato più allarmante riguarda la sicurezza:
È intollerabile che presso gli Ecocentri aperti al pubblico si continui a comandare il servizio in solitaria, con un mono-operatore per turno. È una violazione palese che espone il lavoratore a rischi enormi in caso di malore o aggressione. Non accettiamo inoltre le disparità nella rotazione dei turni domenicali.
La FIADEL contesta infine una cronica confusione gestionale, con la nuova società che cita ancora la vecchia gestione (Alghero Ambiente), oltre a errati inquadramenti del personale e violazioni della privacy sul controllo a distanza.
Abbiamo un mandato chiaro dagli iscritti, stanchi di subire il mancato rispetto degli accordi, conclude Delrio. Abbiamo informato il Sindaco Raimondo Cacciotto, il Prefetto.
Se l’azienda non farà immediata marcia indietro, ripristinando la legalità contrattuale e la sicurezza, attiveremo lo sciopero generale della nettezza urbana”.
Stefano Delrio, Fiadel