“Sanità in Sardegna, il Crenos smentisce la propaganda della Todde: gravi criticità”

ALGHERO – “Mentre la Presidente Todde continua a raccontare una Sardegna immaginaria nella quale la sanità funzionerebbe e i problemi sarebbero in via di soluzione, il rapporto CRENoS restituisce una fotografia impietosa della realtà e smentisce clamorosamente la propaganda della Giunta regionale”.
Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde, commentando i dati illustrati dal CRENoS nell’ambito del Sardinia Sustainability Summit.

“Per l’ottavo anno consecutivo la Sardegna conquista un primato di cui non c’è nulla da vantarsi: il più alto tasso nazionale di rinuncia alle cure, pari al 17,2%. Quasi un cittadino su cinque rinuncia a curarsi. Un dato drammatico che certifica il fallimento delle politiche sanitarie regionali e che contraddice le rassicurazioni e le fanfare della Presidente Todde, impegnata in questi giorni a contrabbandare la tesi secondo cui nella sanità sarda tutto andrebbe per il meglio”.
«Ancora più grave è il fatto che, nonostante una spesa sanitaria pro capite tra le più elevate d’Italia, pari a 2.604 euro per abitante, il livello di soddisfazione dei cittadini sia il secondo peggiore del Paese, davanti soltanto alla Calabria. Significa che i sardi spendono molto e ricevono poco, o comunque molto meno di quanto avrebbero diritto di ricevere”.
Per Tedde “questi numeri certificano ciò che i cittadini sperimentano quotidianamente: liste d’attesa interminabili, pronto soccorso in affanno, carenza cronica di medici e infermieri, servizi territoriali insufficienti, ospedali depotenziati, difficoltà crescenti nelle aree interne, mobilità sanitaria passiva verso altre regioni e perfino un deficit strutturale di circa 27 mila unità di sangue all’anno, che costringe il sistema regionale a dipendere da approvvigionamenti esterni”.
“Nel frattempo la sanità continua a essere il terreno di scontro delle diverse componenti della maggioranza e degli attori del grande poltronificio costruito attorno alla gestione della sanità regionale. Mentre si litiga per incarichi, nomine e assetti di potere, i cittadini attendono visite specialistiche, esami diagnostici e interventi chirurgici. È una situazione non più tollerabile”.
Secondo l’esponente azzurro, “la Presidente Todde continua a fingere di essere l’assessore della Sanità, ma i risultati dimostrano che non basta accentrare le deleghe per governare un settore complesso come quello sanitario. La sanità non si amministra con gli slogan, con le dirette social o con gli annunci. Richiede presenza quotidiana, competenza tecnica, autorevolezza istituzionale, capacità di mediazione e una visione politica chiara». «Per l’ennesima e auspicabilmente ultima volta chiediamo alla Presidente Todde di prendere atto del fallimento di questa gestione personalistica e di affidare la guida della sanità regionale a una donna o a un uomo che possieda competenze certificate, esperienza amministrativa e riconosciute capacità politiche. I sardi meritano un assessore che si occupi della sanità a tempo pieno e non una presidente che continua a negare la realtà anche quando i dati ufficiali la smentiscono senza appello”. “Il rapporto CRENoS dimostra che il problema non è la percezione dei cittadini, come qualcuno vorrebbe far credere. Il problema è la realtà. E la realtà racconta di una sanità che continua a non funzionare e di una Giunta che continua a non volerlo ammettere”.

“Acquisizione dei terreni del canile, basta perdere tempo”

L’operazione che ha portato il Comune di Alghero ad acquisire i 16 ettari di terreno di Santa Maria La Palma consiste sostanzialmente nel trasferimento di un bene pubblico dalla Regione al Comune. Un’operazione che incrementa certamente il patrimonio comunale, ma resa possibile grazie a risorse regionali e non attraverso un investimento del bilancio dell’ente.

Proprio per questo l’enfasi con cui è stata presentata mi è apparsa eccessiva. Del resto, la linearità dell’operazione è stata confermata anche dal voto favorevole espresso in Consiglio comunale non solo dalla maggioranza ma anche dall’opposizione presente in aula.

Mi auguro inoltre che il futuro utilizzo dell’area non si limiti a fungere da fascia tagliafuoco a protezione della borgata di Santa Maria La Palma. La prevenzione degli incendi è infatti un obbligo che grava su qualsiasi proprietario di terreni, pubblico o privato che sia, come ben sanno i cittadini delle borgate e tutti coloro che ogni anno sono chiamati a rispettare le prescrizioni dell’ordinanza antincendi.

Ciò che più mi ha colpito, però, è un’altra coincidenza: quei 16 ettari corrispondono quasi esattamente all’estensione dell’area che oggi ospita il canile comunale.

Ed è qui che il confronto diventa inevitabile.

Da una parte un terreno pubblico trasferito gratuitamente al Comune; dall’altra un’area che ospita un servizio essenziale per Alghero e per il territorio, che attende ancora di essere acquisita nonostante gli impegni pubblicamente assunti dall’amministrazione e la straordinaria mobilitazione di migliaia di cittadini che hanno chiesto di mettere definitivamente al sicuro il futuro del canile.

A rendere ancora più urgente una decisione definitiva vi è anche l’approssimarsi della scadenza del rapporto di gestione con l’associazione DNA Randagio, che da anni cura la struttura con professionalità e dedizione. È necessario che l’amministrazione si attivi per tempo affinché venga garantita la continuità del servizio e siano fornite certezze sia ai gestori sia ai volontari che quotidianamente operano all’interno del canile.

Credo che sia arrivato il momento di chiudere questa partita. Le valutazioni necessarie hanno avuto tutto il tempo per essere svolte e oggi la città attende una decisione concreta.

Se è stata giustamente valorizzata l’acquisizione di un bene che passa da un ente pubblico a un altro, a maggior ragione meriterà attenzione e soddisfazione l’acquisto dell’area del canile, che richiederà invece una precisa scelta politica e un investimento di risorse comunali per tutelare una struttura alla quale Alghero è profondamente legata.

Quella sì sarebbe una decisione capace di lasciare un segno concreto e duraturo per la città”.

Mario Conoci
Ex Sindaco di Alghero

“Ryanair, arroganza e propaganda: la Todde mette a rischio il futuro della Sardegna”

“Le parole utilizzate dalla Presidente Todde nei confronti di Ryanair sono l’ennesima dimostrazione di un modo di governare fondato sull’arroganza, sulla propaganda e sulla contrapposizione permanente. Un atteggiamento che rischia di provocare danni gravissimi alla Sardegna, alla sua economia e alle prospettive di sviluppo dei suoi territori.” Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia. “Di fronte al principale vettore aereo europeo, che prospetta investimenti per centinaia di milioni di euro, nuove basi operative, incremento dei collegamenti, milioni di passeggeri aggiuntivi e centinaia di posti di lavoro, una classe dirigente responsabile apre un confronto, ascolta, valuta e difende gli interessi dei cittadini. La Presidente Todde, invece, sceglie ancora una volta la strada dello scontro, dei toni intimidatori e delle dichiarazioni muscolari, come se fosse impegnata in una campagna elettorale permanente anziché nella guida della Regione Sardegna.” “La verità è che la Sardegna continua a pagare il prezzo dell’insularità e dell’insufficienza dei collegamenti aerei. Per questo motivo qualunque proposta finalizzata ad aumentare il traffico passeggeri, le rotte e gli investimenti dovrebbe essere accolta con attenzione e approfondita con serietà. Al contrario, assistiamo a una chiusura ideologica che rischia di allontanare opportunità concrete di crescita.” “Da oltre tre anni Forza Italia Alghero sostiene la necessità di abolire l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco quale strumento per incrementare la competitività degli aeroporti sardi. Non ci siamo limitati agli slogan: abbiamo promosso e organizzato due importanti convegni pubblici ai quali hanno partecipato docenti universitari e autorevoli esperti del settore aeroportuale, economico e turistico, che hanno illustrato dati, studi ed esperienze maturate in altre regioni italiane. Da tempo sosteniamo che la riduzione del costo del trasporto aereo rappresenta un investimento capace di generare maggiori flussi turistici, sviluppo economico e nuova occupazione.” “I fatti ci stanno dando ragione. Regioni come Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna hanno scelto di sostenere l’abolizione dell’addizionale per attrarre compagnie, investimenti e nuovi collegamenti. Mentre gli altri corrono, la Sardegna resta immobile e rischia persino di compromettere le opportunità che le vengono offerte.” “Ancora più grave è la clamorosa contraddizione politica della Giunta Todde. Da una parte si assumono atteggiamenti ostili nei confronti di chi propone investimenti privati, crescita del traffico aereo e nuova occupazione; dall’altra si pensa di spendere circa 30 milioni di euro di risorse pubbliche per acquisire quote societarie negli aeroporti che, per dimensione e caratteristiche, non garantiscono alcun reale potere di indirizzo e rischiano di trasformarsi nell’ennesima operazione di facciata pagata dai contribuenti sardi.” “È difficile comprendere la logica di una Regione che mostra diffidenza verso chi vuole investire centinaia di milioni di euro in Sardegna e contemporaneamente è pronta a impiegare denaro pubblico in operazioni dalle ricadute tutte da dimostrare. Da una parte investimenti privati, posti di lavoro, voli e sviluppo. Dall’altra spesa pubblica e propaganda. I sardi meritano molto di più.” “Per questo rivolgiamo un appello al sindaco di Alghero, ai sindaci della Città Metropolitana e ai primi cittadini dei territori maggiormente interessati dal traffico aeroportuale affinché intervengano e facciano sentire la propria voce. È necessario che richiamino la Presidente Todde a un a un maggiore senso di responsabilità istituzionale, inducendola ad abbandonare toni arroganti e poco confacenti al ruolo che ricopre. Non è accettabile che questioni strategiche per il futuro della Sardegna vengano affrontate con atteggiamenti da muro contro muro.” “La Sardegna ha bisogno di più voli, più collegamenti, più turismo, più investimenti e più lavoro. Ha bisogno di una Regione che favorisca lo sviluppo e non che scoraggi chi intende investire. La Presidente Todde smetta di alimentare polemiche ideologiche, abbandoni la propaganda e apra immediatamente un confronto serio con i vettori aerei. Ogni giorno perso in questa sterile contrapposizione rappresenta un danno per le imprese, per i lavoratori, per il turismo e per il futuro delle nuove generazioni sarde.”

Ryanair, 5 Stelle Alghero: “Bene la Todde, serve equilibrio”

ALGHER – “Il tema dei collegamenti aerei è centrale per Alghero e per tutta la Sardegna. Nessuno può sottovalutare il valore strategico dell’aeroporto, né l’importanza di nuove rotte, nuovi investimenti e maggiori opportunità per il territorio.
Proprio per questo la discussione su Ryanair deve essere affrontata con serietà, evitando semplificazioni e polemiche che rischiano di indebolire la posizione della Sardegna in una trattativa che riguarda il futuro della mobilità, del turismo e dell’economia dell’Isola.
Colpisce che un consigliere comunale della maggioranza cittadina scelga di attaccare la Regione anziché sostenere una posizione negoziale che mira a ottenere maggiori garanzie per la Sardegna.
In una trattativa di questa portata, il compito della politica dovrebbe essere quello di difendere l’interesse pubblico, non fare da cassa di risonanza alle richieste di un operatore privato.
La Presidente Alessandra Todde ha posto una questione di buon senso prima ancora che politica: la Sardegna è disponibile al dialogo con tutti i vettori, ma non può essere trattata come una controparte costretta ad accettare condizioni unilaterali. Quando si parla di risorse pubbliche e di scelte che incidono sul futuro dei trasporti regionali, è doveroso chiedere garanzie, impegni chiari e una visione di lungo periodo.
Difendere il territorio non significa accettare qualsiasi richiesta venga avanzata da una compagnia aerea. Significa, al contrario, costruire accordi che producano benefici concreti e duraturi per cittadini, imprese e lavoratori. È esattamente questo il compito delle istituzioni.
In questa vicenda il rischio è quello di confondere gli interessi di una compagnia privata con quelli della Sardegna. E non sempre coincidono. La crescita dell’aeroporto di Alghero è un obiettivo condiviso da tutti, ma deve avvenire all’interno di una strategia regionale forte, trasparente e capace di garantire equilibrio tra sviluppo, sostenibilità e interesse pubblico.
Alghero ha bisogno di nuovi collegamenti, di nuove opportunità e di una rete di trasporti sempre più efficiente. Ma ha anche bisogno di istituzioni che sappiano negoziare con autorevolezza e che non rinuncino al proprio ruolo di fronte a pressioni o ultimatum.
Per questo ritengo che la posizione espressa dalla Presidente Todde sia una posizione di responsabilità e di tutela dell’interesse generale. Il confronto con Ryanair va mantenuto aperto e costruttivo, ma la Sardegna non può rinunciare alla propria dignità istituzionale e alla propria capacità di programmazione. Chi ama davvero questo territorio dovrebbe contribuire a rafforzare questa posizione, non a indebolirla”
Roberto Ferrara
Movimento 5 stelle Alghero

“La Giunta Todde sfida la Ryanair, danno devastante per la Sardegna”

ALGHERO – Mentre si parla tanto di allungare la stagione con anche brand accattivanti, vedi “All Seasons”, allo stesso tempo la Sardegna finisce in prima pagina, anche nazionale, per il “braccio di ferro tra il colosso dei voli low cost Ryanair e la Regione Sardegna”: al centro, la tassa addizionale comunale a cui Cagliari non vuol rinunciare e su cui la compagnia pone il veto: se la tassa resta, i voli e le rotte non aumenteranno.
“Nel prossimo decennio, Ryanair riceverà 300 aeromobili B737 MAX-10. Questi aeromobili e la conseguente crescita in termini di traffico, turismo e occupazione saranno assegnati ai mercati più competitivi – spiega la compagnia -. Se la Regione Sardegna non abolirà l’addizionale municipale per rendere la Sardegna più competitiva, non solo perderà la crescita prevista nella proposta di Ryanair, ma correrà anche il rischio di perdere l’attuale capacità della Sardegna a favore di questi mercati più competitivi”.

Una replica senza giri di parole quella della governatrice regionale sarda Alessandra Todde: “Una Regione non si fa ricattare dai vettori. Noi abbiamo chiesto a Ryanair garanzie che non sono arrivate. Abbiamo un carteggio che lo dimostra. Quindi il fatto che loro adesso millantino basi con 900 posti di lavoro sono cose che sono nella loro testa perché sicuramente non le hanno condivise con la Regione”. E, com’era lecito attendersi sono arrivati gli strali del Centrodestra, ma non solo. Infatti anche i sindacati e le parti produttive, così come gli imprenditori turistici, e non solo, sono molto preoccupati. “E’ assurdo questo atteggiamento che può comportare un danno ingente all’economia sarda e soprattutto ne impedisce una crescita grazie ai nuovi voli e all’eventuale base di Ryanair ad Alghero”, commentano i rappresentati di categoria.

Ryanair, base o altri tagli? Alghero a rischio: “Dove sono Cacciotto e Di Nolfo?”

ALGHERO – “Le dichiarazioni di Ryanair sono un allarme pesantissimo per la Sardegna e soprattutto per Alghero. La Presidente Todde e l’assessore Barbara Manca stanno tergiversando sull’abolizione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, ma ogni giorno perso si sta trasformando in una perdita per il nostro aeroporto». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia Alghero.

«È gravissimo che Regione e assessorato ai Trasporti continuino a perdere tempo senza mai dire cosa intendano fare per Alghero. È l’infrastruttura decisiva per l’economia turistica del Nord-Ovest».

Per Cocco «la proposta di Fratelli d’Italia, portata in Consiglio regionale dal capogruppo Paolo Truzzu, era chiara: abolire l’addizionale e rendere competitivi gli aeroporti sardi. Il Campo Largo ha scelto invece il rinvio, mentre altre regioni raccolgono nuove rotte e nuovi investimenti».

Durissimo l’affondo sul Consigliere regionale Valdo Di Nolfo: «è stato eletto per rappresentare il territorio. Ci dica cosa sta facendo per difendere la permanenza di Ryanair nell’aeroporto della sua città. Finora lo abbiamo visto più impegnato in polemiche sterili sui turisti israeliani che nella difesa concreta dei collegamenti di Alghero».

Nel mirino anche il sindaco: «Cacciotto dica alla città se sta facendo qualcosa, o se anche questa volta si limita ad assistere in silenzio alle scelte della Regione. Perché se Alghero perde collegamenti e passeggeri, non basteranno i soliti comunicati».

«Senza voli non esiste destagionalizzazione o sviluppo – conclude Cocco –. Todde, Manca, Di Nolfo e Cacciotto si diano una mossa. Alghero non può essere vittima dell’immobilismo regionale».

Ryanair, taglio tasse o niente base ad Alghero: “La Giunta Todde non sia miope”

ALGHERO – “Esprimo profonda preoccupazione per la decisione della Regione Sardegna di non cogliere l’opportunità rappresentata dal piano di espansione annunciato da Ryanair, che avrebbe potuto garantire oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi, nuove rotte internazionali, investimenti strategici e centinaia di nuovi posti di lavoro per il territorio.

In un momento storico in cui la Sardegna soffre ancora gravi limiti nei collegamenti aerei, soprattutto durante la bassa stagione, appare incomprensibile rinunciare a un progetto capace di rafforzare la competitività dell’isola, sostenere il turismo e dare nuova centralità agli aeroporti del nord Sardegna, a partire da Alghero.

La possibile apertura di una nuova base operativa avrebbe rappresentato una svolta storica per l’intero sistema aeroportuale sardo, con effetti positivi diretti sull’economia, sull’occupazione e sulla mobilità dei cittadini.

Pur comprendendo la necessità di garantire equilibrio e trasparenza nelle politiche pubbliche relative al trasporto aereo, riteniamo che la Regione avrebbe dovuto aprire immediatamente un confronto concreto e pragmatico con tutti gli operatori coinvolti, evitando atteggiamenti di chiusura che rischiano di isolare ulteriormente la Sardegna dai principali flussi turistici europei.

Le altre regioni italiane che hanno scelto di ridurre o eliminare l’addizionale municipale stanno registrando crescita del traffico, incremento dei collegamenti e nuove opportunità economiche. La Sardegna non può permettersi di restare ferma mentre altri territori investono sulla connettività e sull’attrattività internazionale.

Mi appello alla Presidente Todde di rivedere la propria posizione e di aprire con urgenza un tavolo istituzionale finalizzato a salvaguardare il futuro degli aeroporti sardi, la competitività del comparto turistico e il diritto alla mobilità dei cittadini”.

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero

Alghero nella morsa degli atti criminali, “Gravità eccezionale, fermare questa deriva”

Il nuovo devastante rogo che ha colpito il parcheggio e autonoleggio davanti all’aeroporto di primo mattino, distruggendo circa cinquanta autovetture, rappresenta un fatto di una gravità eccezionale che scuote profondamente tutta la comunità algherese”. Così il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde interviene dopo l’ennesimo episodio incendiario che ha interessato la città di Alghero.
“Si tratta del secondo incendio nel giro di pochi mesi nello stesso autonoleggio, dopo il rogo verificatosi nel mese di marzo, e questo elemento rende ancora più inquietante quanto accaduto – sottolinea Tedde –. Non siamo più davanti a episodi sporadici o marginali, ma a una escalation che rischia di compromettere il clima di serenità e sicurezza della nostra comunità e di colpire duramente il tessuto economico e produttivo della città”.
“Forza Italia esprime piena solidarietà e vicinanza a Stefano Ledda, l’imprenditore che gestisce l’autonoleggio, colpito da questo gravissimo attentato e a tutti i lavoratori coinvolti. Ma oggi la solidarietà non basta più. Occorre una reazione forte, immediata e determinata da parte delle istituzioni e dell’intera comunità algherese”.
Secondo l’esponente azzurro “non è più il tempo della prudenza o dei semplici richiami alla “guardia alta”. È necessario che l’amministrazione comunale chieda con forza l’intervento deciso dello Stato, attraverso un rafforzamento delle attività investigative, della presenza delle forze dell’ordine e delle misure di prevenzione e controllo sul territorio”.
“Tutte le forze politiche devono fare fronte comune contro questi fenomeni criminali – prosegue Tedde – perché Alghero non può diventare terreno fertile per intimidazioni, attentati e atti di violenza che non appartengono minimamente alla cultura mite, laboriosa e civile della nostra città”.
“Serve una risposta corale netta e autorevole – conclude Marco Tedde – capace di far comprendere senza equivoci che Alghero respinge questi metodi criminali, difende il lavoro e gli imprenditori onesti e non intende arretrare di un millimetro davanti a chi prova a seminare paura e insicurezza”.

“Porto Torres e la nuova sfida industriale del Mediterraneo: energia, riciclo e innovazione”

PORTO  TORRES – “Per troppo tempo Porto Torres ha vissuto il tema industriale come una contrapposizione continua tra sviluppo, ambiente e occupazione. Oggi invece abbiamo il dovere di aprire una nuova fase, fondata su una visione moderna, sostenibile e competitiva della riconversione industriale.

La transizione energetica ed ecologica che sta investendo l’Europa produrrà nei prossimi decenni una quantità enorme di materiali da recuperare, trattare e reimmettere nel ciclo produttivo.

Parliamo di: pannelli fotovoltaici a fine vita; pale eoliche; batterie al litio e sistemi di accumulo; moduli elettrici ed elettronici; cavi industriali ed elettrici; rame; alluminio; acciaio; silicio; vetro industriale; terre rare; materiali tecnologici strategici; plastiche industriali materiali compositi; vetroresina derivante dalla nautica; pneumatici fuori uso; Raee; fibre composite; componentistica energetica e industriale.

Questa non è soltanto una sfida ambientale. È una delle più grandi opportunità industriali ed economiche del Mediterraneo. Porto Torres possiede caratteristiche uniche per diventare un hub strategico dell’economia circolare e del recupero di materia: porto industriale; infrastrutture energetiche; aree produttive di grandi dimensioni; collegamenti logistici; competenze industriali consolidate; posizione geografica centrale tra Europa e Nord Africa.

A questo si aggiunge un elemento fondamentale: le vaste aree industriali già compromesse e in parte retrocesse ad Eni, che oggi possono rappresentare il punto di partenza di una nuova stagione produttiva senza ulteriore consumo di territorio. La vera visione industriale del futuro non può più basarsi esclusivamente sui modelli del passato. Serve invece costruire filiere industriali innovative capaci di integrare: energia rinnovabile, recupero di materia, logistica avanzata, ricerca, tecnologia e sostenibilità ambientale.

Per questo motivo è necessario immaginare la produzione di energia da fonti rinnovabili direttamente all’interno delle aree industriali, al fine di alimentare impianti e processi dedicati al riciclo avanzato e alla trasformazione dei materiali. Un modello industriale di questo tipo consentirebbe: riduzione dei costi energetici; maggiore competitività; attrazione di investimenti nazionali e internazionali; creazione di occupazione tecnica e qualificata; sviluppo di nuove competenze industriali; valorizzazione delle infrastrutture esistenti.

La transizione energetica non produrrà soltanto energia verde. Produrrà anche una gigantesca domanda industriale legata al recupero delle materie prime e alla gestione dei materiali derivanti dalle nuove tecnologie. I territori che avranno la capacità di programmare oggi questa trasformazione saranno quelli che guideranno l’economia dei prossimi decenni.

Porto Torres ha tutte le condizioni per tornare protagonista nel Mediterraneo. Non vivendo di nostalgia industriale, ma costruendo una nuova industria moderna, sostenibile, tecnologica e capace di creare lavoro vero. Le grandi città industriali crescono quando riescono ad avere visione, credibilità istituzionale e capacità di programmare il futuro prima degli altri.

Bastianino Spanu Coordinatore Movimento Autonomista “Porto Torres Avanti”

Slalom Guspini – Arbus: “Ottima riuscita, adesso arriva il Città di Loceri”

GUSPINI – A distanza di una settimana, gli organizzatori dell’Arbus Pro Motor’s tracciano un bilancio più che positivo dell’edizione 2026 dello Slalom Guspini-Arbus. Nel fine settimana, l’associazione presieduta da Amerigo Vacca collaborerà con l’Ogliastra Racing organizzatore del 9° Slalom Città di Loceri-5° Memorial Silverio Demurtas, terzo round del Campionato Nazionale Slalom. “È stata una splendida giornata di sport, con tantissimi appassionati lungo tutto il percorso. Il bilancio è più che positivo, siamo felici di questo risultato e del grande lavoro di squadra dell’Arbus Pro Motor’s e dell’Ogliastra Racing”. Così Amerigo Vacca e Fabio Mura dell’Arbus Pro Motor’s al termine del 15° Slalom Guspini-Arbus, 4° Memorial Ignazio Pani, valido per il Campionato Nazionale Slalom, per il Trofeo d’Italia Nord, la Coppa Zona 2 e il Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom. “Il grande interesse suscitato dalla manifestazione ci ha riempito di gioia, poiché dopo tanto impegno, è stato davvero gratificante ricevere i commenti positivi da parte dei piloti – hanno continuato Amerigo Vacca e Fabio Mura – la grande affluenza di pubblico è stata la prova che questo territorio ha bisogno di eventi come questi. Siamo orgogliosi di aver portato quest’anno la manifestazione a livello nazionale, il costante lavoro dà sempre i suoi frutti. Desideriamo ringraziare gli Enti che ci hanno supportato e sostenuto: la Regione Sardegna, il Comune di Arbus, il Comune di Guspini, il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, la Coldiretti, l’ACI e tutti gli Enti fondamentali per la crescita della gara. Inoltre, un sentito grazie ai nostri sponsor, che ci hanno affiancato e hanno contribuito a rendere grande questa manifestazione. Un ringraziamento speciale va agli amici dell’Ogliastra Racing, guidati da Fabrizio Seoni, che hanno collaborato con noi: abbiamo instaurato un’amicizia che va oltre il semplice spirito sportivo, creando un’armonia familiare che ci rende molto felici. Questo fine settimana, il 30 e 31 maggio, spetta a noi dell’Arbus Pro Motor’s dare un supporto all’Ogliastra Racing nell’organizzazione del 9° Slalom Città di Loceri-5° Memorial Silverio Demurtas. Un promemoria per tutti i piloti: le iscrizioni rimarranno aperte fino a mercoledì 27 maggio alle ore 12. Insieme agli amici dell’Ogliastra Racing, vi aspettiamo numerosi allo Slalom Città di Loceri”. La quindicesima edizione della Slalom Guspini-Arbus – vinta da Salvatore Venanzio su Nova Proto 2000 – è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Arbus, del Comune di Guspini e con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Coldiretti Cagliari, ACI Sport, Automobile Club Cagliari, ACI Sport Delegazione Sardegna, e con la collaborazione dell’associazione Ogliastra Racing.