ALGHERO – “Il collegamento viario tra l’aeroporto e la città di Alghero versa in condizioni che non sono più accettabili. Illuminazione assente o non funzionante, vegetazione incolta, segnaletica imbarazzante e condizioni poco decorose caratterizzano una delle principali porte d’ingresso della Riviera del Corallo”.
Lo denuncia il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde, che richiama l’attenzione sulla situazione di abbandono del tratto stradale che collega lo scalo aeroportuale con la città.
“A distanza di appena un anno e mezzo dalla realizzazione dell’impianto di illuminazione – sottolinea Tedde – la porzione di strada compresa tra l’aeroporto e la ‘variante del Calich’ è ripiombata nel buio. Una situazione paradossale che dimostra una evidente incapacità di garantire la manutenzione e il corretto funzionamento di un’infrastruttura strategica. Ma non è tutto: anche il restante collegamento che conduce fino alla rotatoria dei Due Mari continua a essere privo di illuminazione, con tutti i problemi di sicurezza e di immagine che ne conseguono”.
“Non stiamo parlando di una strada qualsiasi – prosegue il consigliere nazionale di Forza Italia – ma del percorso che accoglie tante centinaia migliaia di visitatori ogni anno. L’aeroporto è la porta d’accesso alla Riviera del Corallo e deve necessariamente essere una porta illuminata, sicura e decorosa. Chi arriva ad Alghero o chi riparte dalla nostra città non può essere accompagnato da un’immagine di buio, trascuratezza e degrado”.
“Il problema non riguarda soltanto il decoro urbano, ma anche la sicurezza di chi percorre quella strada. È indispensabile che l’amministrazione comunale si attivi con determinazione e solleciti tutti gli enti competenti, a partire dalla Città Metropolitana e dai soggetti responsabili della viabilità e dell’illuminazione, affinché venga ripristinata una situazione normale”.
“Non è più possibile tollerare questa situazione e non è più possibile fingere di non vedere – conclude Tedde –. Una città turistica come Alghero deve curare i propri accessi e il proprio biglietto da visita. Il primo impatto per chi arriva non può essere quello di una strada al buio e di un collegamento lasciato nell’incuria”.
Senza categoria
Campi Boe, plauso del Comitato al Parco: “Bene il dialogo e nuovo modellodi gestione”
ALGHERO – Si è svolto ieri (7 luglio) presso la sede del Parco di Porto Conte il primo incontro tra una delegazione del Comitato Stop Campo Boe e il Presidente e il Direttore del Parco di Porto Conte, in un clima di confronto costruttivo, aprendo un importante percorso di dialogo.
I vertici del Parco hanno condiviso la necessità di procedere a una rimodulazione del sistema dei campi boe, che sarà sviluppata anche attraverso un confronto diretto con il Comitato, recependo e valutando le proposte avanzate.
Particolarmente significativa è l’apertura alla possibilità di ampliare gli spazi destinati al libero ancoraggio, individuando nuove aree nelle zone sabbiose prive di posidonia, sia all’interno dell’Area Marina Protetta sia della ZSC, così da coniugare la tutela ambientale con una più ampia e sostenibile fruizione del mare.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre condivisa l’esigenza di razionalizzare la disposizione delle boe e la necessità di ripristinare nell’immediato un poligono dedicato al libero ancoraggio a Porto Conte.
Il Comitato esprime soddisfazione per l’apertura dimostrata dai vertici del Parco. Il dialogo ha sostituito la contrapposizione e costituisce oggi la base per costruire, in maniera condivisa, un nuovo modello di gestione dei campi boe.
L’obiettivo comune è quello di garantire la massima fruizione del mare da parte dei diportisti, la tutela e il rilancio del comparto economico della nautica e, allo stesso tempo, la difesa e la valorizzazione dell’ambiente marino, nella convinzione che questi obiettivi possano e debbano procedere insieme.
Nella foto l’incontro del Comitato coi vertici dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte
“Sant’Agostino allo sbando: ancora un episodio di vandalismo nelle piazzette”
ALGHERO – “Da tempo i residenti di Sant’Agostino sono costretti a fare i conti con un fenomeno inaccettabile: auto imbrattate con vernice spray durante la notte, danni gratuiti che colpiscono cittadini che il mattino dopo devono andare al lavoro, famiglie e persino turisti che scelgono Alghero per le loro vacanze. Che si tratti di ragazzini o di vandali più organizzati cambia poco, il risultato è sempre lo stesso. Un clima di insicurezza che non può più essere tollerato.
Non vogliamo pensare ad atti mirati, perché gli episodi sembrano colpire in maniera casuale. Ma proprio per questo è ancora più grave che l’amministrazione continui a non dare alcuna risposta. Alghero appare ormai una città lasciata allo sbando, dove non si percepisce alcuna forma di governo del territorio. Non basta vedere rifiuti e degrado in tanti angoli della città, adesso i cittadini devono anche temere di trovare la propria auto vandalizzata.
Da oltre un anno chiediamo un maggiore presidio del territorio, controlli più frequenti e un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine nelle zone più esposte e questo tipo di episodi continuano a ripetersi. A tutto questo nel quartiere si aggiunge una gestione incomprensibile dei lavori pubblici. Le piazzette di Sant’Agostino sono interessate da interventi proprio nel pieno della stagione estiva. Ci chiediamo, ma dov’è la programmazione? Possibile che non si potessero pianificare in un altro periodo dell’anno?
In una città che vive una cronica emergenza parcheggi, sottrarre ulteriori posti auto nei mesi di maggiore afflusso significa creare nuovi disagi a residenti e visitatori. È l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione incapace di prevenire i problemi e, troppo spesso, di crearne di nuovi.
Chiediamo per l’ennesima volta più controlli, un presidio costante delle aree maggiormente esposte al vandalismo e una diversa organizzazione dei lavori pubblici, che tenga conto delle esigenze della città e di chi la vive ogni giorno. Alghero merita sicurezza, decoro e una guida amministrativa presente. È arrivato il momento che questa amministrazione faccia un serio esame di coscienza, perché i cittadini sono stanchi di una città sempre più degradata e priva di risposte”.
Riformatori Sardi Alghero
“Basta prendersi meriti altrui e scaricare le colpe, occorre capacità e responsabilità”
ALGHERO – “Continuo a vedere, da parte di alcuni esponenti dell’attuale amministrazione, un metodo ormai logoro: attribuirsi i meriti delle opere realizzate da altri e scaricare sulle amministrazioni precedenti tutte le responsabilità di ciò che oggi non funziona. Dopo due anni questo atteggiamento non convince più nessuno. I cittadini chiedono risultati, non propaganda. Basta qualche esempio. La pista di atletica è stata completamente riqualificata dalla mia amministrazione ed è stata lasciata pronta per essere affidata e utilizzata. È giusto che oggi venga messa a disposizione degli sportivi, ma è scorretto presentarlo come un risultato dell’attuale amministrazione. Lo stesso vale per la piscina scoperta: quando mi sono insediato era bloccata. Abbiamo affrontato una lunga vertenza legale, completato gli interventi e restituito l’impianto alla città. Da quel momento la piscina è tornata a essere protagonista dello sport nazionale, ospitando il collegiale della Nazionale di nuoto di fondo con Gregorio Paltrinieri e il torneo preolimpico del Settebello guidato da Sandro Campagna, con la partecipazione delle migliori nazionali al mondo. Un impianto che avevamo restituito alla città e reso nuovamente capace di accogliere eventi di livello internazionale. Oggi qualcuno presenta la sua apertura come una conquista dell’attuale amministrazione, quando si tratta semplicemente di una struttura trovata funzionante e valorizzata. Insomma, le chiamano “ visoni” ma somigliano più ad “allucinazioni”. Al contrario, quando si parla della raccolta dei rifiuti o di molte opere pubbliche, il metro di giudizio cambia. L’attuale amministrazione ha affidato, dopo averlo trovato pronto, da mesi un nuovo appalto settennale da quasi 100 milioni di euro e oggi, nel pieno della stagione estiva, la città è sommersa dai rifiuti. Come non bastasse ha voluto anche la gestione dei rifiuti del porto con il risultato che anche il porto è sommerso di rifiuti. Eppure, invece di assumersi la responsabilità di una situazione evidente, continua a cercare le colpe nel passato. Ogni amministrazione eredita problemi. Il compito di chi governa è affrontarli e risolverli, non trasformarli in un alibi permanente. Voglio precisare che non tutti gli esponenti dell’attuale amministrazione adottano questo atteggiamento. Ma chi continua a farlo finisce per trascinare tutta la maggioranza in una narrazione che i cittadini non condividono più. Dopo due anni è finito il tempo delle giustificazioni. Chi governa ha il dovere di dimostrare la propria capacità con i fatti, non con la propaganda. Le opere si possono ereditare, le responsabilità no. Ed è su queste che i cittadini, giustamente, giudicheranno chi amministra la città”.
Mario Conoci
“Alghero immersa nel caos dei rifiuti: finite le scuse, resta la totale incapacità”
ALGHERO – «Lo sciopero nel servizio di raccolta dei rifiuti racconta il fallimento di questa Amministrazione nella gestione dell’igiene urbana. Da quando si è insediata c’è sempre stata una scusa: prima il problema era il vecchio appalto in scadenza, oggi è quello nuovo appena partito. Cambiano gli alibi, non i risultati.»
Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega.
«L’unica cosa che questa Giunta è riuscita ad aumentare sono le tariffe, che ancora cresceranno (vedrete!), senza migliorare la qualità del servizio e senza garantire quella tutela dei lavoratori che un’Amministrazione ha il dovere di assicurare.»
«Sembra un’Amministrazione specializzata soltanto nell’organizzazione di eventi e concerti (belli per carità), ma governare una città significa affrontare la complessità dei problemi quotidiani dei cittadini, programmare il futuro e dare risposte concrete. Tutto questo continua a mancare. Come la visione di città.»
«Si va avanti a vista, con una maggioranza sempre più divisa, incapace perfino di garantire il numero legale in Consiglio comunale, ormai convocato sempre più spesso in seconda convocazione. Non è l’opposizione a bocciare questa Giunta: è la realtà dei fatti e sono gli stessi alleati, che con le loro divisioni e i giudizi di inadeguatezza verso alcuni assessori ne certificano il fallimento»
“Litorale, montagne di rifiuti dopo l’evento: una vergogna”
ALGHERO – “Come Presidente della Commissione Consiliare Ambiente e Igiene Sanitaria, esprimo la mia più ferma e dura condanna per le condizioni vergognose in cui è stata lasciata la Passeggiata e il litorale cittadino dopo l’evento svoltosi nella serata di ieri.
Non mi interessa quale fosse la tipologia della manifestazione, se gastronomica, musicale o di altra natura. Quello che conta è il risultato sotto gli occhi di tutti: rifiuti abbandonati ovunque, sporcizia diffusa lungo la Passeggiata e un’immagine indecorosa della nostra città.
Si tratta di una situazione inaccettabile e offensiva nei confronti di Alghero, dei suoi cittadini, degli operatori che lavorano quotidianamente per mantenere il decoro urbano e dei tanti visitatori che scelgono la nostra città. Vedere la Passeggiata trasformata in una discarica a cielo aperto è qualcosa di disarmante e non può essere tollerato.
Purtroppo non è la prima volta che accade. Per questo motivo ritengo necessario denunciare pubblicamente quanto avvenuto e chiedere con forza che vengano accertate le responsabilità. Chi ha organizzato l’evento e chi aveva il compito di garantire il corretto ripristino e la pulizia delle aree interessate deve fornire spiegazioni chiare e immediate alla città.
Non possiamo continuare ad assistere a questi episodi senza che vi siano conseguenze. Il rispetto dell’ambiente, del decoro urbano e degli spazi pubblici deve essere una priorità assoluta per chiunque organizzi iniziative sul territorio.
Chiedo pertanto agli uffici competenti e all’assessorato di verificare quanto accaduto e di adottare tutte le misure necessarie affinché situazioni del genere non si ripetano più.
Alghero merita rispetto. Gli algheresi meritano rispetto. E il nostro litorale non può essere trattato come una discarica dopo ogni manifestazione”
Christian Mulas
Presidente della Commissione Consiliare Ambiente e Igiene Sanitaria Pubblica
Alghero
“Direttore Fondazione e altre figure professionali, procedure in dirittura d’arrivo”
ALGHERO – “La presa di posizione di Fratelli d’Italia sulla mancata pubblicazione del bando per il Direttore della Fondazione Alghero impone una precisazione semplice: lo stesso partito che oggi incalza il Sindaco e l’Assessora Piras ha gestito quella delega per anni, con due assessori che si sono succeduti.
“Fondazione, nonostante annunci e promesse, ancora nessun direttore”
ALGHERO – «Il primo quadrimestre del 2026 è finito da quasi un mese, ma del bando per il Direttore della Fondazione Alghero non c’è ancora traccia. L’assessore Ornella Piras, rispondendo in Consiglio comunale alla nostra interrogazione aveva dichiarato che la procedura sarebbe stata pronta entro quel termine. Oggi la Fondazione continua invece a restare senza Direttore». Così Fratelli d’Italia Alghero annuncia una nuova interrogazione consiliare sullo stato della procedura.
«Non ci interessano indiscrezioni o retroscena. Ci interessano gli atti. La Fondazione Alghero è un ente strategico per turismo, cultura, eventi, attrattori e promozione della città. Proprio per questo non può restare ancora senza un direttore: una situazione che doveva essere risolta già da due anni».
Fratelli d’Italia ricorda che «il Comune è socio unico della Fondazione. Per questo il sindaco Cacciotto e l’assessora Piras devono dire se hanno dato indirizzi, se il CdA li ha recepiti, se esiste un cronoprogramma reale e perché il bando non è stato pubblicato entro il termine annunciato in aula».
«Il tema diventa ancora più urgente alla luce dell’addio da parte di uno dei funzionari apicali. L’assenza del Direttore non è più soltanto un’anomalia amministrativa, ma un problema concreto di funzionamento dell’Ente».
«Dopo quasi un anno dalla nostra prima interrogazione – conclude Fratelli d’Italia – non bastano più formule generiche sull’approccio manageriale. Serve una figura esperta e va selezionata subito. Il bando va pubblicato per rendere il lavoro della Fondazione Alghero più efficiente. Altrimenti qualcuno dovrà spiegare agli algheresi chi e perché non voglia un direttore e quali motivi ci sono dietro a questo ennesimo ritardo».
Futuro Nazionale: 100 tessere ad Alghero, Sorbara delegato per la Costituente di Roma
“Cala Finanza, il paradosso di chi ha aperto la strada e ora protesta”
OLBIA – Come Gruppo Consiliare di Forza Italia interveniamo sulla vicenda di Cala Finanza con la chiarezza che i cittadini meritano, perché il dibattito pubblico non può essere piegato a ricostruzioni comode o a indignazioni a intermittenza. Ci colpisce che esponenti regionali del PD e del M5S galluresi, denuncino oggi una presunta esautorazione delle competenze urbanistiche regionali da parte del Governo, quando il primo, vero e decisivo passo verso l’attuale situazione è stato compiuto proprio a livello comunale. È un fatto inequivocabile che il Comune di Loiri Porto San Paolo abbia accolto con favore l’arrivo degli investitori, accompagnando, su richiesta della proprietà, la trasformazione dell’area da zona H a zona F turistica. Ed è esattamente lì che il Comune spalanca il “portone”, perché quel cambio di destinazione d’uso non è un atto tecnico neutro, ma una scelta politica precisa, consapevole, che imprime una direzione chiara e difficilmente reversibile. Se davvero si fosse voluto impedire qualsiasi intervento, quella classificazione sarebbe rimasta invariata. Così non è stato, e oggi se ne vedono le conseguenze. Assistiamo invece a una rappresentazione singolare, dove sui giornali e sui social si manifesta contrarietà, mentre nei fatti il Comune ha costruito il presupposto stesso dell’intervento e questa è una posizione politica che mostra molta l’ambivalenza ed incoerenza politica. Neppure il vincolo sull’assenza di cubature può essere raccontato come una barriera, anzi ha rappresentato il grimaldello per l’attivazione di procedure statali, aprendo ulteriori margini di intervento. Del resto, non è la prima volta che in Gallura lo Stato esercita poteri diretti, basti ricordare la realizzazione della nuova infrastruttura ferroviaria verso l’aeroporto di Olbia, dove il Comune è rimasto sostanzialmente spettatore su decisioni assunte a livello statale. Sarà il confronto politico e la verifica dei fatti a mettere ogni tassello al suo posto, ma sul piano della responsabilità istituzionale un punto resta fermo, chi oggi denuncia, ieri ha creato le condizioni che le hanno rese possibili. E negarlo significa non guardare gli atti amministrativi”.
Forza Italia – gruppo consiliare regionale