Alghero e Tarragona rinnovano il legame di fratellanza

ALGHERO – Secondo atto della ricorrenza del 50° anniversario del gemellaggio tra Alghero e Tarragona. L’appuntamento è per sabato 29 ottobre 2022, con inizio alle ore 18.00, presso il Teatro Civico di Alghero.
Il primo atto ha avuto lungo qualche settimana fa a Tarragona in occasione della festa del Santo Patrono della città catalana. Una cerimonia nel corso della quale i due sindaci Mario Conoci e  Pau Ricomà Vallhonrat hanno sottoscritto l’atto di gemellaggio che consolida e rinnova in modo solenne i rapporti di amicizia e fratellanza tra le due comunità, sanciti nel lontano 1972, quando venne siglato il primo storico protocollo con la consacrazione di quel legame attraverso l’intitolazione di uno dei più importanti parchi della città proprio a Tarragona.
Sabato prossimo avrà luogo il secondo e ultimo atto della cerimonia con la visita della delegazione di Tarragona ad Alghero.

Registi in erba, sabato 29 ottobre al Parco di Porto Conte

ALGHERO – “Registi in erba 2022”. Questo sabato (29 ottobre 2022) l’ultimo appuntamento promosso dal Festival dello Sviluppo Sostenibile e dal Festival Sardegna 2030 nell’ambito del progetto “Emozioni in Riviera 2022”, dedicato all’arte e alla creatività…unite a un pizzico di improvvisazione.

E’ l’appuntamento con “Registi in erba 2022” che chiude il Festival dello Sviluppo Sostenibile. Sabato 29 Ottobre, a Casa Gioiosa, sarà premiata la squadra di concorrenti che durante una passeggiata all’interno del Parco di Porto Conte di 90 minuti, sarà capace di filmare e raccontare scorci, paesaggi e curiosità del Parco, stupendo così la giuria che valuterà i video prodotti. Al termine della passeggiata, ogni gruppo potrà inviare alla giuria (con un messaggio Whatsapp al numero che verrà indicato in fase di registrazione) 1 solo video della durata minima di 20 secondi e massima di 60. La squadra che produrrà l’elaborato migliore, in seguito alla valutazione di una giuria di esperti, vincerà un ticket valido per una degustazione presso una Cantina Vinicola del nostro territorio protetto.

Le squadre saranno composte da un minimo di 2 a un massimo di 5 persone e sarà possibile registrarsi fino a 30 minuti prima dell’inizio dell’evento. Al termine dell’evento, Casa Gioiosa ospiterà la premiazione della squadra vincitrice e un momento conviviale con i prodotti certificati del Parco. Questo il programma della mattinata ore 9:30: ritrovo dei partecipanti a Casa Gioiosa e accreditamento, alle 9:45: partenza delle squadre per la produzione del video e poi alle 11.00 rientro a Casa Gioiosa, per aperitivo e premiazione. Per partecipare è necessario scaricare l’app dell’EcoMuseo del Parco di Porto Conte e registrarsi, andare su mappa, posizionarsi sulla città di Alghero e individuare la Stellina dell’evento “Registi in erba”. Cliccare sulla stellina e prenota il Biglietto (costo 5€ – pagamento presso Casa Gioiosa la mattina stessa dell’evento). Per informazioni si può inviare un’email all’indirizzo sardiniaeventemeeting@gmail.com con il nome del team e i componenti della squadra (per eventuali informazioni tel 328 0085322)

Alghero, il Comune mette all’asta alcuni immobili: plauso al settore Demanio

ALGHERO – Dall’ex ufficio della Regia Conciliazione a un locale commerciale, parte dell’ex ristorante La Lepanto, passando per alcuni terreni, il più grande dei quali in viale Europa. Il Comune di Alghero mette all’asta alcuni beni immobili di proprietà per oltre un milione e mezzo di euro. Nei giorni scorsi l’Assessorato al Demanio ha pubblicato un avviso pubblico. I plichi contenenti le offerte dovranno pervenire presso il Protocollo generale del Comune di Alghero entro e non oltre il termine delle ore 12:00 del 2 Dicembre 2022.

Nel caso di alcuni beni sono previste particolari condizioni di alienazione indicate nell’Avviso pubblico. “La ricezione delle offerte di acquisto non comporta alcun obbligo o impegno per il Comune di Alghero nei confronti degli interessati all’acquisto e, per questi ultimi, alcun diritto o pretesa nei confronti del Comune a qualsivoglia titolo – si legge nell’avviso – Il Comune di Alghero si riserva, altresì, ogni valutazione in merito alla convenienza economica delle offerte pervenute. L’aggiudicazione avverrà in unica seduta a favore di chi avrà offerto l’importo più elevato rispetto a quello a base d’asta. Si procederà all’aggiudicazione anche nel caso di una sola offerta valida”.

“Stiamo dando esecuzione agli obiettivi, così come previsto nel PAV (Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari), grazie al lavoro incessante degli uffici del settore Demanio – commenta l’Assessora alle Finanze e al Demanio, Giovanna Caria – In alcuni casi si tratta di strutture che necessitano di importanti operazioni di riqualificazione che, costituiscono, comunque, una valida opportunità di investimento per gli interessati”.

Giovanni Chessa dice addio all’ufficio stampa del Sindaco

Buongiorno amici e amiche
vi comunico che ho deciso di lasciare l’ufficio di Portavoce e di Addetto Stampa del Sindaco. Dal prossimo 7 novembre, data in cui rientrerò dalle meritate ferie che ho preso in questo mese, sarò destinato ad un altro settore, così come ho chiesto. Ho svolto questo ruolo per 20 anni, dal giugno 2002, sempre nello staff del Sindaco, con parentesi anche da gregario ma sempre nell’attività dell’informazione e della comunicazione istituzionale. Non solo questo, dal 2018 mi sono occupato del servizio cerimoniale, attività che ho continuato anche con la nuova Amministrazione insediatasi nel 2019, per la quale ho anche dedicato molto del mio impegno anche  alle Politiche Linguistiche e ai rapporti  con la Catalogna, con la Generalitat de Catalunya  e con le città gemellate. Sono orgoglioso dei risultati raggiunti, anche storici, dalla città di Alghero in questi ambiti così importanti che fanno riferimento alla nostra identità. Tutto questo è stato fatto senza nessun atto che mi incaricasse di svolgere quel ruolo: l’ho fatto con l’unico stimolo che mi ha spinto a farlo, ovvero l’amore per la mia città. Senza chiedere nulla in cambio, senza mai fare polemiche, con umiltà. E’ stato davvero un periodo di grande coinvolgimento e  di soddisfazioni professionali e  vi ringrazio per la collaborazione e per la grande attenzione che avete dedicato al Comune di Alghero e all’Amministrazione. Purtroppo le condizioni che si sono costituite nello staff mi hanno indotto a prendere questa decisione, ho anche una certa età e sto cominciando volermi bene e a non sopportare  quelle situazioni che Rafael Caria definiva del “cutxo de sota la mesa”. Certo, come ho detto, non ho mai chiesto nulla in cambio più  del mio stipendio da “istruttore amministrativo categoria C”. Ma quando poi si prefigurano situazioni da figli e figliastri, con spropositate  disuguaglianze di trattamento economico ( voglio precisare che sono ampiamente meritate ) all’interno dello staff, si è costretti a reagire.  Nonostante le promesse e le rassicurazioni, sono rimasto figliastro. Chi doveva guardare la luna guardava il dito. Mi dispiace, vi auguro buon lavoro. Viva l’Alguer”.
Giovanni Chessa
Istruttore amministrativo contabile Cat C

Partecipate, contraddizioni e pasticci: attacco del Centrosinistra

ALGHERO – “La discussione in Consiglio Comunale del Bilancio Consolidato del Comune di Alghero ha mostrato tutte le contraddizioni e i pasticci della Giunta Conoci sulla gestione delle partecipate. L’amministrazione comunale non ha il controllo della situazione del governo complessivo: bilanci non approvati da anni, discordanza fra quanto contabilizzato dal Comune e la verifica delle operazioni infragruppo, mancanza di contratti di servizio, gestioni altalenanti, mancati adeguamenti di budget, assenza di adeguati controlli sulla gestione delle consulenze, dimissioni di amministratori. Ma andiamo con ordine.

Alghero In House. Il Comune rischia di compromettere l’attività della partecipata. Bilancio 2021 non ancora approvato, ma la relazione dell’amministratore Gennaro Monte, agli atti, è molto critica, rafforzata anche dal gesto delle dimissioni di uno dei consiglieri, Bruno Costantino, che – con nota del 13 ottobre scorso – ha invitato l’assemblea a riunirsi quanto prima per prendere atto delle sue dimissioni e nominare un nuovo amministratore. E ha chiesto copia di tutti gli atti da lui approvati nel mandato e la visione di tutti i verbali. Così, per vederci chiaro.  Il Presidente Monte mette nero su bianco quanto a suo tempo da noi segnalato in Aula nel momento in cui è stato approvato il contratto di servizio sulla gestione dei parcheggi a pagamento. Non si possono fare le nozze coi fichi secchi. Per gli amministratori In House “si rende necessario procedere con urgenza ad una modifica del disciplinare tecnico in quanto all’atto della stipula si sono verificate condizioni gestionali ed economiche che divergono dagli atti sottoscritti”, fatto grave ed urgente. Non solo, “ai fini del raggiungimento dell’equilibrio economico” occorre “adeguare il budget previsto e contrattualizzato”. Monte denuncia un atteggiamento del Comune nel quale la liquidazione delle spettanze della In House sono alternate con lunghi periodi di inosservanza dei termini e con crediti maturati che hanno riflesso sugli stipendi dei lavoratori, sugli enti previdenziali ed assicurativi e dei fornitori. ”Tale condizione, inevitabilmente, compromette l’attività della società” dice l’esponente di Forza Italia.

Secal. Non ha ancora un contratto di servizio. Bilanci non approvati. La società di riscossione che doveva essere rilanciata, ha visto solo il triplicarsi degli amministratori, ma restano i problemi: il contratto di servizio non c’è ancora e i bilanci 2020 e 2021 “non sono ancora stati licenziati dall’organo amministrativo”, sui quali non è stata emessa la relazione dei revisori. Relazione del revisore legale che manca anche per il bilancio 2019 approvato con una perdita di 146.791 euro. “Il revisore legale – si legge nel verbale dell’assemblea del 1 luglio 2022 – dichiara l’impossibilità di esprimere un giudizio” anche per il bilancio 2019, approvato dall’assemblea, dunque, senza parere dei revisori. Il Sindaco Conoci ha approvato come niente fosse.

Fondazione Alghero. Un regno a sé. Il Presidente-Direttore governa indisturbato. Balza agli occhi quello che l’assessore alle finanze Caria ha derubricato come un refuso. Viene evidenziata nella relazione al consolidato la cifra di 32.500 che nel 2021 sarebbe stato il compenso dell’amministratore. In realtà, più che un refuso, è effetto della coincidenza in un’unica persona dei ruoli di presidente e direttore, per cui il compenso attribuito dallo schema della relazione all’amministratore, in realtà era probabilmente già compreso nella voce compenso al personale ed in particolare al Direttore Generale. Amministratore e vertice esecutivo. Tutto lui. Indisturbato. Determine per consulenze, affidamenti diretti, gestione del personale. Il Comitato di Governance presso il Comune di Alghero avrà molto da lavorare”.

Gabriella Esposito, Mario Bruno, Pietro Sartore, Ornella Piras, Raimondo Cacciotto, Mimmo Pirisi e Valdo Di Nolfo

Mulas: “Pronto Soccorso a rischio, urge più personale”

ALGHERO – “Pronto soccorso di Alghero, manca il 40% dei medici: «Il rischio è la chiusura» Sono molti, troppi i segnali drammatici di una sanità par-time che non riesce più a garantire il diritto alle cure in tutto il nostro territorio, una situazione difficile che manifesta la progressione di una crisi grave che potrebbe ripercuotersi negativamente sulle consolidate abitudini delle persone. Il servizio di Pronto Soccorso di Alghero, da tutti noi dato per scontato, è a rischio. Se non si interviene subito, con decisioni politiche coraggiose, capaci di portare cambiamenti strutturali importanti, potremmo assistere alla progressiva chiusura o a radicali cambiamenti, in negativo, di questa funzione”.«Il Pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Alghero richiede interventi decisi ed urgenti. Diversamente si corre il rischio di vederlo definitivamente “affondare”.»La situazione del Pronto Soccorso di Alghero è decisamente drammatica con 5 medici in organico che non possono fare le ferie, e i riposi non vengono contati in giorni ma in ore per non rischiare di togliere il servizio, la fa pensare male e ci deve far pensare di più, la drammatica situazione della sanità territoriale che è sempre più precaria. Il Pronto Soccorso di Alghero non solo deve garantire oltre 90 visite giornaliere con un medico in seno a turno, ma deve fa fronte alle numerose ambulanze che giungono dagli altri Nosocomi della provincia con diversi codici. E’ chiaro il segnale della situazione difficile per il carico di lavoro che vivono i medici, ma soprattutto le ore di astanterie che fanno le numerose persone che si recano nel Pronto Soccorso per essere visitati e assistiti, ore ad aspettare,perché un solo medico non riesce a garantire un servizio. «bisogna intervenire sia per colmare almeno parzialmente le lacune della dotazione di personale, sia potenziando la medicina territoriale attraverso il filtro del 118”.

Christian Mulas, presidente commissione Sanità

Marino, pesanti disagi e incertezze. Tedde: intervenire subito

ALGHERO – “Si intervenga sul Marino di Alghero”. Così il Consigliere regionale di FI Marco Tedde a margine della presentazione della bozza dell’Atto Aziendale fatta durante la Conferenza Socio Sanitaria della ASL di Sassari. Bozza che  pone temi importanti da approfondire, ma offre anche  lo spunto per una seria  riflessione  sull’attuale gestione dell’Ospedale Marino Regina Margherita che dal 2017 affronta uno stato di sofferenza che occorre affrontare con coraggio e senso di responsabilità. Secondo Tedde la complessiva offerta sanitaria del territorio affronta antiche criticità, ma in particolare emergono oggi notevoli difficoltà per le attività di Chirugia Ortopedica e  Oculistica del Marino di Alghero, nonostante l’impegno e la dedizione degli operatori sanitari. “Sono difficoltà risalenti alla scorsa legislatura –precisa Tedde-, ma non risolte dalla scelta fatta nella legge di riforma del 2020 di cedere in comodato d’uso l’Ospedale Marino alla AOU e acuite dalla decisione di destinare quasi “in toto” la struttura ospedaliera all’assistenza anti COVID con destinazione di cento posti letto per pazienti con bassi livelli di infezione.” Secondo il membro della Commissione Sanità del Consiglio Regionale è il momento di riqualificare o modificare queste scelte che non hanno dimostrato di poter migliorare i servizi ospedalieri. “Sono scelte che determinano rallentamenti sulle dinamiche delle due discipline che con attività impressionanti per numeri e per qualità avevano conquistato un ruolo di rilievo nel panorama sanitario regionale e esaltavano la sanità Algherese –sottolinea l’ex sindaco di Alghero-“.

Tedde evidenzia che la chiusura delle tre sale operatorie, della cui riqualificazione non si hanno notizie,  causa pesanti disagi per i poveri pazienti che con migrazioni bidirezionali vengono spostati da un ospedale all’altro per essere ricoverati al Marino, operati al Civile e poi seguiti fino a guarigione di nuovo al Marino. E nel frattempo monta un senso di incertezza sul futuro della struttura che mina la serenità degli infermieri e degli operatori sanitari e spinge i cittadini algheresi e del circondario a cercare soluzioni altrove. Secondo Tedde “è una situazione di disagio che ha origini molto lontane, ma che oggi deve essere affrontata con determinazione. O con la retrocessione della struttura alla ASL o con la stipula fra il presidente della Regione ed il Rettore dell’Università di Sassari del protocollo di intesa, previsto dalla legge regionale di riforma, con le convenzioni attuative per disciplinare i termini del passaggio, compresa la previsione di risorse dell’ordine di qualche decina di milioni di euro, anche al fine del mantenimento dei requisiti degli standard necessari al mantenimento del DEA di primo livello in capo al Presidio ospedaliero civile di Alghero. Ma, ribadiamo ancora una volta, nelle more occorre immediatamente riaprire almeno una o due sale sale operatorie al Marino, magari prendendo in locazione moduli chirurgici scarrabili, costituendo un pool di anestesisti dedicati e reintegrando la dotazione del personale infermieristico. Ma occorre intervenire con grande urgenza, prima che sia troppo tardi –conclude Marco Tedde -.”

Screening del tumore del collo dell’utero a Bono

ALGHERO – Prende il via a Bono lo screening del tumore
del collo dell’utero. Sono una trentina le donne che nella giornata di
oggi effettueranno il Pap test di screening negli ambulatori del
Consultorio Familiare di via San Francesco.
Lo screening oncologico consente di individuare precocemente i tumori,
permettendo di procedere tempestivamente con le cure ed interventi meno
invasivi.
Uno screening efficace, appropriato e gratuito che viene offerto alle
donne tra i 25 e 65 anni. Per prenotarsi è sufficiente contattare la
Segreteria organizzativa al numero verde 800 66 33 55, dal lunedì al
venerdì, dalle ore 09. 00 alle 13.00, e il martedì alle 15.00 alle
16.30: personale formato ed esperto sarà a disposizione delle donne per
fornire qualsiasi informazione, rispondere a qualche dubbio e
programmare un appuntamento.
Lo Screening alla cervice uterina verrà effettuato nella sede
Consultoariale del comune di Bono nelle giornate di martedi, dalle ore
09.30 alle 12.30, e il giovedì dalle 09.30 alle 16.00: le donne tra i 25
e i 65 anni del Goceano che non fossero state contattate dalla
Segreteria organizzativa, possono chiamare il numero verde 800 663355,
per programmare la seduta.

Transizione digitale: i numeri del settore ICT in Sardegna

In Italia la digitalizzazione procede a passo spedito, sebbene il paese sia ancora in ritardo rispetto ad altre nazioni dell’Unione Europea. Esiste inoltre un divario preoccupante tra le regioni del Nord e quelle del Sud e delle isole maggiori, che faticano a tenere il passo con la spinta della transizione digitale. In Sardegna, nonostante si sia ancora distanti da regioni come Lombardia o Emilia-Romagna, si riscontra comunque un chiaro aumento di aziende nel settore ICT e del personale impiegato in questo comparto.

 

Dati su aziende e personale ICT in Sardegna

 

Pur se in ritardo rispetto alla media nazionale, la digitalizzazione in Sardegna procede e il livello di alcuni indicatori chiave è migliorato rispetto agli anni passati. Secondo un rapporto della Regione Autonoma della Sardegna, a giugno 2022 le imprese attive erano 3.340 e il personale del settore ICT raggiungeva le 8.636 unità. Queste cifre rappresentano il 2,3% del totale del tessuto industriale, un dato decisamente più basso rispetto a quello dell’Italia nel complesso. Si può notare però una tendenza positiva: il valore attuale è infatti cresciuto di un punto percentuale rispetto a giugno 2021. Ciò si deve in gran parte alla maggiore richiesta da parte delle aziende di personale specializzato nel settore ICT, ma anche alle nuove necessità dei consumatori spinte dalla digitalizzazione. Chiari segnali di ripresa rispetto alla crisi sanitaria si notano osservando il numero di addetti al comparto, che dopo una netta flessione nel 2020 e 2021 si è nuovamente avvicinato ai livelli pre-pandemia.

Per quanto riguarda la distribuzione delle aziende sul territorio, oltre la metà (54%) è situata in provincia di Cagliari, con un aumento del 2,6% rispetto al 2019. Sassari è la provincia in cui le aziende ICT crescono maggiormente: +5,4% dal pre-pandemia, per il 30% del totale delle imprese ICT sarde. Nuoro e Oristano, rispettivamente al 10% e 6%, sono ancora distanti dalle altre aree della regione. 

 

Sfide e opportunità di impiego nel settore ICT

 

All’interno del settore ICT, le tipologie di azienda che prevalgono in Sardegna sono quelle di consulenza ed elaborazione dati e quelle che si occupano della produzione di software. Seguendo un corso di informatica come quello erogato da Aulab è possibile acquisire conoscenze tecniche e metodologie di lavoro indicate per avvicinarsi al comparto ICT, traendo così vantaggio dagli attuali trend di crescita del settore. Studiando i linguaggi di programmazione si può avere accesso a professioni come quella di web developer, sviluppatore di software o di applicazioni mobili, ma anche esperto in sicurezza informatica o analista dei dati. Si tratta di ruoli fortemente richiesti sul mercato del lavoro, e le previsioni indicano che anche nei prossimi anni le imprese continueranno a cercare queste figure professionali. 

Con l’utilizzo sempre più diffuso di servizi digitali e con la richiesta da parte dei consumatori di piattaforme per gli acquisti online, le aziende si scontrano spesso con una carenza di personale qualificato da assumere. Proprio questo gap nelle conoscenze tecniche è uno degli ostacoli maggiori alla digitalizzazione in Italia. Al tempo stesso lo si può vedere come un’opportunità per trovare un lavoro remunerativo, facendo leva sulle numerose possibilità formative fornite da enti privati e pubblici. 

Guardando alla situazione in Sardegna, due degli indicatori di innovazione più deboli sono quelli relativi a intensità di ricerca e lavoratori della conoscenza, per i quali la regione si piazza rispettivamente al 17° e 10° posto in Italia. È quindi chiaro che esiste un vuoto da colmare per quanto riguarda il capitale umano, e che investire in un percorso di formazione può portare a risultati positivi già nel breve termine.

Circonvallazione: ostacoli superati, avanti con l’opera: parla Peru |video

ALGHERO – E’ da svariati anni una delle opere attese per chi vive e frequenta Alghero: la circonvallazione. Un tratto viario che andrà a collegare il sud della città con il nord (da viale della Resistenza all’ingresso del Carmine) e, se si riuscirà, pure oltre fino ad arrivare all’aeroporto. Questo il disegno originario. Ma, per adesso, sarebbe sufficiente arrivare almeno a quella porzione di opera già in in via di definizione che permetterà, finalmente, di deviare il traffico fuori dal centro e verso la nuova arteria agli attuali “imbuti” che si creano in quel tracciato cittadino che va da viale Barracu, via Aldo Moro e poi Carmine e Pietraia, etc.  Sull’intervento che, pare sia vicino al suo atteso traguardo, abbiamo sentito l’assessore Antonello Peru.