ALGHERO – “Portare il PUC direttamente in aula per il voto, saltando un reale percorso di condivisione con la città, significa espropriare gli algheresi del diritto di decidere sul proprio futuro», sostiene Campus. «Per questo motivo torniamo a chiedere una discussione aperta, trasparente e capace di incidere sulle scelte finali. I cittadini devono poter valutare i documenti con i tempi giusti, prima che le decisioni diventino definitive. L’accelerazione percepita sull’iter consiliare rende non più rinviabile il coinvolgimento delle realtà. Chiediamo fermamente che per il PUC venga adottato lo stesso identico percorso democratico e partecipativo che ha caratterizzato il Piano Strategico Comunale “Alghero 2020”, occasione in cui i cittadini e il ricco mondo associativo sono stati coinvolti attivamente. Al centro delle rivendicazioni vi è la richiesta di massima accessibilità agli elaborati tecnici prodotti dagli uffici. Tutti gli atti, nessuno escluso, devono essere pubblici e accessibili», incalza Campus, evidenziando la necessità che «partiti, organizzazioni sindacali, associazioni, comitati di quartiere e rappresentanze delle borgate» possano esaminare il materiale senza che l’operazione si riduca a «un semplice adempimento burocratico. Rivolgo un invito a tutti i partiti, ai consiglieri comunali, sindacati, comitati di quartiere e associazioni affinché si uniscano a questa richiesta e pretendano un confronto aperto ed un percorso partecipato con tutta la città. Il futuro del nostro territorio deve essere deciso insieme ad Alghero, non sopra la testa dei cittadini”
Stefano Campus, ex-consigliere comunale