CAGLIARI – “I medici facciano i medici, gli ingegneri i capo cantieri e gli
sceriffi nel far west. Dovrebbe essere una affermazione logica ma a quanto pare non lo è”.
Lo domandano e denunciano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu e Fausto
Piga durante al conferenza stampa di questa mattina in consiglio regionale. Punto focale
l’interrogazione 1351 nel quale si chiedono chiarimenti in merito alla figura del dottor
Masotti che oltre ad avere una laurea in medicina sembra anche aver studiato da
ingegnere, causando non pochi malumori all’interno della struttura ospedaliera. “Stiamo
parlando dell’azienda ospedaliera più importante della Sardegna, dove oggi, si registra un
clima pesante come testimoniato da diversi operatori sanitari. Non possono esistere certi
meccanismi. I cittadini hanno diritto alla massima chiarezza e trasparenza su questa figura
oscura che incute timore e sgomento tra i medici in reparto” dichiara Truzzu. “I casi sono
due: o la presidente non controlla l’assessorato e attribuisce ruoli a soggetti a lei
sconosciuti oppure non è perfettamente consapevole e ha deciso di nominare un
commissario politico a cui affidare la gestione dell’azienda sanitaria leader in Sardegna”
continua Truzzu. Durante la conferenza stampa è emersa anche la preoccupazione già
espressa in precedenza in merito all’interrogazione n 490 a prima firma Fausto Piga, nel
quale viene richiesto quale specifica disposizione normativa e quale atto amministrativo
abbia consentito ad Arnas Brotzu di acquisire due dirigenti medici mediante la procedura
di mobilità volontaria indetta per l’acquisizione di un solo posto disponibile. “Il caos che
sta emergendo al Brotzu è allarmante: mina la salute dei pazienti e compromette la
serenità lavorativa di tutto il personale. Destano profonda preoccupazione la trasparenza
nelle procedure di selezione del personale e la legittimità dell’accordo sulla Terapia
Intensiva Pediatrica , su cui gravano pesanti rilievi dei revisori dei conti” dichiara Fausto
Piga. “Un commissario politico” che vaga tra reparti non è la soluzione ai gravi problemi
che attanagliano la sanità sarda, malata e incancrenita dalla incapacità totale di un
assessorato guidato ad interim dalla presidente Todde. “Ancora una volta la mancanza di
una visione strategia fa sprofondare nel buio più totale il futuro di migliaia di cittadini
ormai sfiduciati nel sistema sanitario regionale” concludono i consiglieri.