Alghero ha perso 2mila residenti in 10 anni, declino da invertire: urgono forti politiche socio-economiche

ALGHERO – Mentre i dati demografici, natalità e dunque benessere (non parliamo dei redditi fermi da 30 anni e da paese povero), a breve vedremo i festeggiamenti per i dati riempimento degli hotel (gli stessi da 30 anni), case vacanze e b&b (crescita senza controllo), ma nessuno si preoccupa e dice qualcosa per fare in modo che tutta questa mole di turisti lasci economie strutturate e non solo, loro malgrado, problemi o quasi.

Salvo poi riempirsi la bocca di overtourism per nascondere assenza di servizi e politiche utili a creare lavoro e benessere per gli indigeni. Eventi, servizi, trasporti, etc, dovrebbero produrre ricadute dirette e strutturare e non esigue e occasionali. Basta pensare ad alcune cose: Palatenda, nuovi parcheggi, hotel, trasporti pubblici locali degni di questo nome e, soprattutto, gli strumenti pianificatori, ancora inesistenti. Condizione, che tra l’altro, come sanno anche i meno preparati, rendere il terreno fertile per situazioni non adeguate con uno sviluppo armonico e concorrenziale. Asset che dovrebbero essere già presenti da anni e invece siamo ancora alle parole, quando basterebbero queste due scontate situazioni per garantire un maggiori ricadute.

Questo, non per una critica sui generis, ma, dati alla mano, cosa confermata anche dalle parole del sindaco Cacciotto durante il recente congresso di Forza Italia, perchè c’è un declino demografico e dunque socio-economico che, sempre secondo studi Istat, vedrebbe perdere il 20& della popolazione nei prossimi 20 anni. Un drammatico e preoccupante trend che emerge dagli ultimi dati demografici che vedono Alghero regredire a 42.011 residenti (a cui vanno sottratte le unità di residenti con seconde case) a fronte del massimo raggiunto nel 2014 quando arrivò a 44.082 e con dei numeri che, fino alla prima decade degli anni 200 che erano sempre in costante crescita. Altro che i “chiacchierati” 48/50 mila residenti, la verità è molto diversa ed è ancora più deprimenti se si pensa che, invece, Olbia, nello stesso periodo, è cresciuta quasi del doppio della popolazione algherese arrivando a quasi 64mila abitanti, Olbia.

“Indifferenza e codardia istituzionale, definizioni gravissime: l’attenzione è massima”

ALGHEROV – “In merito ad un servizio giornalistico pubblicato questa mattina su presunte infiltrazioni mafiose ad Alghero, come maggioranza, desideriamo fare chiarezza.
Non ci risultano al momento procedimenti giudiziari in corso e, soprattutto, all’interno dell’Amministrazione non si è mai avuto il sospetto di infiltrazioni che ne possano aver condizionato i processi. Le nostre considerazioni devono necessariamente basarsi su dati concreti che, come giustamente ha sottolineato il Sindaco, attualmente non abbiamo. Dispiace che la sua integrità e la sua accortezza siano state scambiate per indifferenza e codardia istituzionale, definizioni gravissime che non corrispondono né alla sua persona né tantomeno al suo operato.
L’attenzione dell’Amministrazione è e sarà sempre alta: la preoccupazione sollevata a suo tempo dai magistrati Brianda e Lo Curto non sono cadute nel vuoto, continueremo a vigilare affinché Alghero continui a essere il luogo tranquillo che, tutte e tutti, algheresi e non, amiamo chiamare casa. È per questo che come consiglieri di maggioranza stiamo programmando l’ attività amministrativa e consiliare anche in funzione di azioni ed atti che portino sempre al rispetto delle regole per tutti al fine di evitare che vi possano essere sopraffazioni di qualsivoglia tipo o genere nei confronti di tutte le categorie di lavoratori e cittadini. Sentiamo una grande responsabilità nei confronti dei tanti cittadini onesti che vivono e lavorano nella nostra città, indipendentemente dalla propria appartenenza regionale o di cittadinanza. La nostra azione sarà sempre incentrata in funzione della legalità, del mantenimento e del rispetto delle regole ed a vantaggio di tutti i cittadini onesti che vivono sul nostro accogliente territorio”.

i capigruppo della Maggioranza

Gabriella Esposito
Beatrice Podda
Gianni Martinelli
Anna Arca Sedda
Giampietro Moro
Giusy Piccone
Christian Mulas

“Crisi idrica, questione che va affrontata insieme agli altri comuni della Nurra”

ALGHERO – La situazione idrica nel comparto idrico della Nurra al centro del dibattito della V Commissione consiliare di ieri pomeriggio, con le audizioni dei rappresentanti istituzionali e delle associazioni di categoria.

Ai lavori della Commissione del Presidente Christian Mulas hanno preso parte il Sindaco Raimondo Cacciotto, il consigliere regionale On. Valdo Di Nolfo, il presidente del Consorzio di Bonifica della Nurra, Gavino Zirattu, il Presidente del Consiglio Comunale Beniamino Pirisi, l’Assessora alle attività Produttive Ornella Piras, i rappresentanti delle Organizzazioni di Categoria, i Comitati di Borgata. Il grido d’allarme lanciato dagli agricoltori assume contorni sempre più tragici, alla luce del livello attuale del bacino del Cuga, che alimenta le campagne della Nurra, arrivato ad appena 4 milioni di metri cubi a fronte dei 22 di portata. “La crisi idrica che sta attraversando la Nurra e l’intero agro della provincia di Sassari – è stato detto – non è solo un’emergenza ecologica, ma una grave minaccia economica e sociale che richiede una risposta urgente e coordinata”. Da dibattito è emersa la necessita di convocare la V Commissione consiliare nelle prossime settimane per monitorare l’evoluzione della situazione e proporre ulteriori soluzioni per rispondere all’emergenza siccità.

“Il nostro Comune – ha detto il Sindaco Raimondo Cacciotto – è a fianco al Consorzio e alla Regione per trovare le soluzioni più opportune nei confronti di una crisi straordinaria che va affrontata con grande responsabilità. Va contemplata l’esigenza ai fini irrigui e soprattutto quella idropotabile. È un tema che va condiviso anche con gli altri Comuni della Nurra”. Tra le azioni da intraprendere, l’avvio di un monitoraggio costante sulla situazione idrica del territorio, con la creazione di un database che permetta di tenere traccia della disponibilità di acqua e delle necessità degli agricoltori, al fine di adottare misure tempestive e mirate, il supporto le aziende agricole in difficoltà, attraverso contributi economici diretti, sgravi fiscali e l’accesso facilitato a finanziamenti per migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse idriche.

Calcio, Eccellenza: ultima decisiva partita per l’Alghero

ALGHERO – Ultimi e decisivi 180’ in Eccellenza. Anche per l’Alghero che vuole evitare lo spareggio play-out. Questa domenica, 6 aprile, al “Pino Cuccureddu” è in programma un fondamentale scontro diretto contro il San Teodoro Porto Rotondo che potrebbe essere determinante per il futuro immediato dei giallorossi.

Attualmente le due squadre sono separate da una sola lunghezza: l’Alghero, con 30 punti, è in zona play-out. Appena sopra, con 31 punti, c’è il San Teodoro Porto Rotondo. Ma nella lotta salvezza sono coinvolte altre tre formazioni e sarà una lotta all’ultima giornata. Per la squadra di mister Fadda l’imperativo è vincere lo scontro diretto casalingo e poi provare a strappare un risultato positivo anche a Monastir.

«Quella di domenica è una partita fondamentale, l’auspicio è che sia l’ultima di questa stagione davanti al nostro pubblico – afferma il presidente giallorosso Andrea Pinna – Sono sicuro che la squadra lotterà sino alla fine, dando tutto per la maglia e vendendo cara la pelle. Ma avremo bisogno del sostegno dell’intera città al “Pino Cuccureddu” per spingere tutti insieme verso la salvezza l’Alghero, che merita di calcare un palcoscenico importante come quello dell’Eccellenza».

Il direttore sportivo Alessandro Piras carica la squadra: «Con la vittoria di Ghilarza la squadra ha dato una risposta importante e sono sicuro che anche questa domenica i ragazzi daranno il massimo per cercare di centrare l’obiettivo. L’auspicio è che tutte le squadre onorino sino alla fine il campionato».

“Fine vita, altro pesce d’Aprile della presidente Todde”

ALGHERO – “Un altro pesce di aprile della Todde. Il primo del mese ha annunciato di avere depositato un disegno di legge sul fine vita. Ma di questo progetto non v’è traccia né fra gli atti del Consiglio Regionale né fra le delibere della Giunta-. E’ il Consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde che punta i riflettori su “un altro scivolone della Presidente della Regione, che affronta un tema sensibile con grande spensieratezza e senza timore di esporsi al ridicolo.” Ma la Todde ha un innegabile merito: quello di avere dato un input in Sardegna per una discussione seria su un tema molto sentito. Siamo convinti che il “fine vita” non possa essere affrontato con leggi regionali, come ha fatto la Toscana. Occorre un intervento legislativo del Parlamento. Una persona malata, arrivata all’ultimo stadio della sua vita, non può essere trattata in modo diverso a seconda della Regione in cui risiede. Le regioni debbono organizzare il Servizio sanitario, ma non si può rischiare di varare discipline legislative contrastanti e multiformi”.

“Solo a titolo d’esempio: i Comitati etici come li facciamo? Nazionali o regionali? E le cure palliative le rendiamo obbligatorie? Non può esserci una competenza regionale. E bisogna distinguere fra suicidio assistito e accanimento terapeutico. Bene farebbe la Todde ad incalzare il Parlamento affinché vari una disciplina legislativa nazionale. Ma metta da parte le dichiarazioni ad effetto, peraltro destituite di fondamento, e la sterile propaganda. Il tema del “fine vita” è troppo serio per essere trattato solo come uno strumento di autopromozione politica -chiude l’esponente politico azzurro-.

Infiltrazioni camorristiche, esplode il caso: Alghero sulla cronaca nazionale

ALGHERO – “La camorra lava i soldi ad Alghero”. Questione di cui si chiacchiera da tempo ed oggi esplode comune bomba attraverso l’articolo pubblicato su “Il Fatto Quotidiano”. Nel giornale diretto da Marco Travaglio si parla di Alghero di ingerenze della criminalità nel mercato economico cittadino: ristoranti, bar e negozi del centro. L’obiettivo ora sarebbero i locali e gli stabilimenti balneari e l’ultimo episodio di minacce riferito dal giornale sono quelle ricevute dalla titolare di un chiosco ristorante sul litorale, destinataria di una lettera anonima «con la foto di una spiaggia e due righe a margine: scegli il punto dove scavarti la fossa».

Un fenomeno che, secondo l’articolo, sarebbe nato con l’arrivo dei detenuti al 41bis nel carcere di Bancali a Sassari e di tutti i familiari al seguito come detto nel 2013 dai due magistrati antimafia Claudio Lo Curto e Mariano Branda che avevano lanciato l’allarme tramite alcune interviste e come anche ricordato dall’avvocato Elias Vacca tramite alcuni post su facebook e attraverso suoi interventi in convegni sul medesimo tema.

“Qualcosa – si legge nell’articolo del Fatto Quotidiano – sul fronte giudiziario si è mosso: la Guardia di finanza e i carabinieri indagano per conto della Dda di Cagliari. Sulle scrivanie dei sostituti procuratori Gaetano Porcu e Danilo Tronci sono piovuti atti investigativi che riguardano i patrimoni delle famiglie campane coinvolte, collegamenti fra i detenuti e i nuovi cittadini di Alghero, i documenti delle compravendite concluse sulla base di cifre quasi sempre fuori mercato. Difficile da capire la posizione che emerge nell’articolo e attribuita al sindaco di Alghero”. Altro elemento che emerge, piuttosto importante e lascia perplessi, è anche la posizione in cui è messo il sindaco di Alghero di cui vengono riportate alcune parole sulla grave questione messa a fuoco dal quotidiano nazionale.

Il Fatto su Camorra ad Alghero, “Non è il mio compito indagare su eventuali attività criminali”

ALGHERO – “Alcune precisazioni in merito all’articolo pubblicato questa mattina sulle infiltrazioni camorristiche ad Alghero. Durante l’intervista ho sostenuto e ribadito che, in questi primi mesi di mandato, sono in carica da giugno 2024, nessuno mi ha rappresentato di essere stato contattato per vendere locali, né tantomeno di essere stato minacciato. Se ciò fosse avvenuto, avrei personalmente accompagnato la persona a sporgere denuncia. Il che è ben diverso dal voltare la faccia o dal voler negare le evidenze, atteggiamenti che non condivido e, soprattutto, non mi appartengono. Mi è stato chiesto se fossi a conoscenza di infiltrazioni camorristiche e ho risposto con la verità: personalmente non ho mai incontrato persone affiliate a clan criminali, i quali, d’altronde, non vanno in giro con la “maglietta” distintiva. Ne’ mai dagli uffici mi sono state segnalate pressioni indebite o minacce da alcuno in ordine alle pratiche amministrative trattate. Come Sindaco ho perciò il dovere di parlare di fatti concreti e circostanziati, e non per sensazioni.
Indagini di questa portata sono in capo alle forze dell’ordine, che tengono il massimo riserbo fino a conclusione delle stesse: forze dell’ordine verso le quali io e l’Amministrazione comunale riponiamo la massima fiducia e la massima collaborazione per tutta l’attività che svolgono a tutela dell’ordine pubblico e di contrasto alla criminalità. L’articolo 54 della Costituzione italiana stabilisce che i cittadini che ricoprono cariche pubbliche devono adempiere ai loro doveri con “disciplina e onore” ed è a questi principi che ispiro il mio agire quotidiano.
Non è il mio compito indagare su eventuali attività criminali, ma certamente tengo alta l’attenzione, senza avere la presunzione di potermi sostituire ai poteri della magistratura.
In sede di Comitato Ordine e sicurezza pubblica, recentemente, con il Prefetto abbiamo concordato sulla necessità di tenere alta l’attenzione su segnali che possano far pensare a infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio di Alghero e, in tal senso, il Comune si farà parte attiva, per tutti gli aspetti di propria competenza, rapportandosi alle autorità di Pubblica Sicurezza. Nel frattempo continuiamo a investire sul Comando di Polizia locale e sulla sicurezza, offrendo alle cittadine e ai cittadini un servizio di prossimità concreto, che sia efficace e vicino alle necessità di tutti, i cui primi risultati sono già tangibili

Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero

Il Fatto su “La Camorra ad Alghero”, solidarietà al sindaco da Orizzonte Comune

ALGHERO – “Il gruppo di Orizzonte Comune di Alghero manifesta la propria solidarietà al Sindaco Raimondo Cacciotto maldestramente attaccato da una testata giornalistica nazionale. La sua posizione e la sua proverbiale riservatezza non gli permette di fare certe dichiarazioni alla stampa perché sono evidentemente di pertinenza della procura, dell’antimafia o della GdF. Disegnare contorni foschi intorno ad una persona trasparente come il Sindaco Cacciotto è fare disinformazione. Da noi la massima solidarietà e l’augurio di un buon lavoro”, cosi il coordinamento di Orizzonte Comune Alghero

Il Tar apre le porte ai tifosi del Cagliari a Empoli

CAGLIARI – “Plaudo alla decisione del TAR Toscana che ha annullato il divieto di trasferta per i tifosi del Cagliari residenti nell’isola in occasione della partita contro l’Empoli, restituendo dignità e giustizia a una comunità sportiva che non meritava di essere penalizzata”. Lo dichiara l’on. Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia e Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera. “Quella adottata dalla prefettura di Firenze – prosegue Cappellacci – era una misura gravemente e sfacciatamente discriminatoria, immotivata e sproporzionata. Una decisione che ha colpito indistintamente migliaia di cittadini onesti e appassionati, generando una frattura inaccettabile tra le istituzioni e il mondo dello sport. Ribadisco che, nonostante la decisione favorevole al ricorso del Cagliari, l’interrogazione presentata ai Ministri dell’Interno e dello Sport sarà comunque illustrata alla Camera: non possiamo permettere che simili episodi si ripetano. È necessario chiarire i criteri con cui si assumono certe decision

Riapre l’ufficio postale di Santa Maria La Palma

SASSARI – Riapre oggi, venerdì 4 aprile, nella nuova sede di via Sila l’ufficio postale di Santa Maria La Palma. Alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede, svoltasi questa mattina, erano presenti il Direttore provinciale di Poste Italiane Marcello Lepuri e il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto.

“L’apertura odierna della sede di Santa Maria La Palma nei nuovi locali di via Sila – commenta il direttore della filiale provinciale di Poste Italiane di Sassari Marcello Lepuri – conferma l’attenzione di Poste Italiane nei confronti delle esigenze della comunità della frazione algherese e più in generale si inserisce nell’ottica degli obbiettivi che qualificano il progetto Polis ovvero il mantenimento dei presidi aziendali e lo sviluppo dell’offerta nelle aree interne e nei comuni con meno di 15mila abitanti. Nel particolare di Santa Maria La Palma, siamo consapevoli di quanto questo nostro presidio sia importante per i cittadini e sin da subito abbiamo lavorato in stretta collaborazione e sinergia con l’Amministrazione Comunale di Alghero al fine di fornire ai residenti un nuovo ufficio postale, più moderno e in linea con i nuovi standard aziendali.”

Il nuovo ufficio postale di Santa Maria La Palma offre ai cittadini la possibilità di utilizzare i servizi con maggiore confort e sicurezza ed è dotata di due sportelli polifunzionali che garantiscono tutte le operazioni finanziarie e postali oltre a una sala al pubblico più ampia e accogliente, senza barriere architettoniche. La realizzazione degli interventi è avvenuta seguendo i nuovi standard “Polis – Casa dei servizi digitali”, con particolare attenzione al miglioramento del comfort ambientale, al risparmio energetico, alla facilitazione dell’accesso ai servizi per tutti i segmenti di clientela e all’aumento del livello di sicurezza.

In provincia di Sassari il progetto coinvolge 87 uffici postali di altrettanti comuni. A due anni dall’inizio del progetto, sono già 52 i cantieri completati mentre in 2 sedi gli interventi sono attualmente in corso di realizzazione. Per quanto attiene ai servizi della Pubblica Amministrazione, in 87 uffici postali della provincia si possono richiedere 3 certificati INPS (cedolino della pensione, certificazione unica e modello “OBIS M”), in 86 sedi i certificati anagrafici resi disponibili da ANPR e in 85 uffici è possibile effettuare la richiesta di prima emissione e di rinnovo del passaporto elettronico.

“La riapertura dell’ufficio postale di Santa Maria La Palma – commenta il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto – rappresenta un importante passo per migliorare i servizi essenziali alla cittadinanza e ridurre le distanze tra agro e centro città. È fondamentale garantire ai cittadini la presenza di uffici pubblici in borgata e rafforzare così il senso di comunità.”
La nuova sede, che si aggiunge all’offerta di servizi di Poste Italiane in provincia di Sassari dove è capillarmente presente con 122 altre sedi, sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle 13.45 e il sabato fino alle 12.45.