Raccolta differenziata, Provincia di Sassari al 71%: ultima in Sardegna

CAGLIARI – La Sardegna raggiunge un risultato unico tra le regioni del Centro-Sud e tra i migliori a livello nazionale, sulla gestione dei rifiuti urbani, ponendosi al terzo posto. I dati del 25° Rapporto sottolineano e confermano come il cambiamento auspicato sia effettivamente avvenuto. Lo testimonia il 76,46% di raccolta differenziata raggiunta dalla Sardegna nel 2023. “L’Isola – sottolinea l’assessora Rosanna Laconi – continua a dimostrare che la sostenibilità ambientale è un obiettivo concreto e raggiungibile attraverso politiche integrate e una partecipazione attiva delle comunità locali. Questo successo deve spingerci a consolidare i traguardi raggiunti e a lavorare sulle criticità ancora presenti. Si tratta di un impegno verso le generazioni future, affinché la nostra terra resti un esempio di equilibrio tra sviluppo e tutela dell’ambiente”.

La prima edizione del rapporto è stata pubblicata nel 2000, quando la produzione dei rifiuti superava le 760.000 tonnellate e la raccolta differenziata era pari allo 1,7% (dati 1999).

“Nel 2023 – ha detto ancora l’assessora Laconi – la produzione complessiva dei rifiuti urbani è diminuita di circa 10.300 tonnellate rispetto al 2022 (-1,5%). Sono calati sia i rifiuti avviati a smaltimento sia, sebbene in misura inferiore, quelli destinati al riciclo. Tra le frazioni differenziate, la riduzione più marcata ha riguardato la frazione organica e il vetro, mentre è stata meno significativa per carta, plastica e inerti. Al contrario, si è registrato un aumento del conferimento di imballaggi in metallo, legno, tessili, abbigliamento e rifiuti ingombranti destinati al recupero”.

I Comuni che hanno superato l’obiettivo del 65% sono 372 su 377, per una popolazione coinvolta pari al 91,8% del totale. Tra questi:

30 Comuni hanno superato l’85%;
168 Comuni hanno percentuali comprese tra l’80% e l’85%;
198 Comuni hanno superato l’obiettivo dell’80%, previsto per il 2029 dal Piano Regionale recentemente aggiornato (nel 2022 erano 166).
I Comuni che nel 2023 non hanno ancora raggiunto l’obiettivo di legge del 65%, previsto per il 2012, sono ormai solo cinque (due in meno rispetto al 2022), per una popolazione pari all’8,2% del totale.

Tra questi, quattro sono piccoli Comuni, ma rimane ancora Sassari, che, data la sua dimensione demografica, risulta fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di Piano.

Come nelle precedenti annualità, tra i Comuni che hanno già raggiunto e superato l’obiettivo di Piano al 2029, si confermano località caratterizzate da importanti flussi turistici, come Carloforte, Palau e Villaputzu, insieme a realtà di medie e piccole dimensioni, quali Sant’Antonio di Gallura e Sardara, nonché territori in cui i servizi di raccolta sono gestiti in forma associata, come l’Associazione dei Comuni di Irgoli, Loculi, Onifai e Galtellì e l’Unione dei Comuni del Coros.

La maggior parte dei Comuni è ormai dotata di un ecocentro comunale o, nel caso dei centri maggiori, di più strutture. Tuttavia, le aperture di centri di riuso e riparazione restano ancora limitate, motivo per cui il Piano Regionale prevede azioni mirate per incentivarne la diffusione.

Tutte le province della Sardegna hanno superato il 70% di raccolta differenziata:

Oristano supera l’80%;
Nuoro e Sud Sardegna si attestano poco sotto questa soglia;
La Città Metropolitana di Cagliari supera il 78%;
La Provincia di Sassari supera il 71%.
La produzione di rifiuti è in calo, così come la raccolta della frazione organica, che rappresenta oltre il 30% del totale.

“Per garantire che la riduzione della produzione raggiunga i livelli previsti dal Piano Regionale aggiornato, sarà però necessario rafforzare alcune azioni fondamentali azioni come Incentivare il riutilizzo e la riparazione dei beni, la riduzione dello spreco alimentare lungo tutta la filiera e incentivare i Comuni verso l’introduzione della tariffa puntuale, che nel 2023 risulta ancora adottata solo dal Comune di Cagliari. I risultati ottenuti dalla Sardegna sono senza dubbio significativi in termini di raccolta differenziata, ma per i prossimi anni sarà fondamentale che tutti gli enti preposti intensifichino gli sforzi per ridurre la produzione dei rifiuti, rafforzando le politiche di prevenzione, migliorare il riciclo, con la collaborazione attiva di cittadini e impianti e diminuire ulteriormente i conferimenti in discarica, in linea con la normativa europea e il Piano Regionale di gestione dei rifiuti urbani”, ha detto ancora l’assessora della Difesa dell’Ambiente.

Tra le priorità future il miglioramento delle raccolte differenziate, il completamento degli interventi infrastrutturali in corso e programmati per ridurre il conferimento in discarica, l’attuazione delle azioni di Piano finalizzate alla prevenzione della produzione di rifiuti e l’ampliamento dei sistemi di tariffazione puntuale, incentivando una gestione più virtuosa.

Cinema Teatro di Fertilia, grande soddisfazione della Maggioranza di Cacciotto

ALGHERO – “L’approvazione dell’acquisizione da parte del Comune dell’ex Cinema Teatro di Fertilia è un segnale forte che denota la volontà dell’Amministrazione Cacciotto nel perseguire gli obiettivi della rigenerazione urbana finalizzata a dare una prospettiva di sviluppo. L’acquisto dell’immobile al prezzo simbolico di un euro è un primo passo di un percorso che dovrà ancora raggiungere ulteriori tappe verso l’attuazione di un programma varato con la Regione nel 2008 che con la legge n.3 ha approvato il programma per la realizzazione dei progetti pilota finalizzati alla progettazione del riuso turistico delle borgate marine di Fertilia nel Comune di Alghero, assegnando allo stesso la somma di due milioni di euro. Ieri il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera di assenso all’acquisizione del Cineteatro e del cortile pertinenziale, grazie ad un lavoro di preparazione che ha visto impegnati il Comune di Alghero e la Regione Sardegna con i rappresentanti politici del territorio in una serrata interlocuzione che finalmente ha visto il traguardo anche con il recupero della dotazione finanziaria originale che potrà essere utilizzata per la riqualificazione. Gli obiettivi stabiliti dall’Amministrazione sono quelli del recupero dell’immobile a funzioni adeguate al suo prestigio storico-culturale, reinserendolo attivamente nel contesto socio-economico della città, aumentarne il valore socio-economico, garantirne un’efficiente gestione. Un obiettivo strategico, che la maggioranza intende perseguire con la realizzazione del progetto pilota. Siamo certi che questo segnale possa rappresentare una svolta capace di dare impulso alle ulteriori tappe verso la riqualificazione di Fertilia che ci vedrà impegnati ancora in sinergia con la Regione”.

AVS
Città Viva
Futuro Comune
Movimento 5 Stelle
Noi Riformiamo Alghero
Partito Democratico
Orizzonte Comune

Nella foto il rendering del progetto già divulgato nel 2023

Punto nascita, Dea e ampliamento Civile: parla l’ex-sindaco Bruno | video

ALGHERO – Avere strutture nuove, che si tratti di strade, scuole, servizi, impianti sportivi e perfino strutture private come luoghi per musica, svago, arte e intrattenimento, non può che fare bene a un territorio. Viceversa diventa una forte criticità. Gli esempi sono tanti, anche troppi, purtroppo. Im questi giorni abbiamo affrontato il tema dell’istituto alberghiero, ma è poi facile arrivare all’agognata creazione del “nuovo ospedale”. Anni addietro pareva già fatto e lo stesso non troppi mesi fa, quando è apparso perfino un plastico.

Da sempre, bisogna darne atto, il presidente della commissione comunale sanità, Christian Mulas e altri attori e operatori, anche dell’informazione, hanno sempre sostenuto che a fronte di un utopico, e oramai troppo oneroso “nuovo ospedale”, bisognava e, purtroppo, bisogna concentrarsi sull’ampliamento dell’attuale. Nello specifico del Civile dove i terreni attigui lo permetterebbero. Non da adesso, ma da anni. Solo che, anche qui, mentre San Gavino realizza il “nuovo ospedale” col progetto che sarebbe dovuto essere fatto ad Alghero, qui non si è ancora avviato neanche un primo step riguardo la crescita del presidio di via Don Minzoni.

Questione che trova favorevole anche l’ex-sindaco Mario Bruno che, a margine della commissione sulla sanità locale, abbiamo sentito sulle maggiori criticità tra cui, come noto, la chiusura del “Punto Nascita” e il tema del Dea di 1° livello. Argomenti che Bruno affronta da tempo ma che, anch’essi, si spera possano trovare una soluzione, almeno per non restare sempre nel “racconto del bisogno” o, nostro malgrado, “dei bisogni”.

ECCO LE PAROLE DELL’EX-SINDACO DI ALGHERO E GIA’ VICE-PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE MARIO BRUNO

Ct e Ryanair, Alghero sempre appesa ad un filo: Regione e Governo diano più fondi

ALGHERO – Eccoci qua: nonostante tante, troppe, parole, parole, parole, Alghero, Sassari e intero territorio sono, sempre e sempre di più, legati alle “voluttà” di Ryanair. Certo, dal loro punto di vista, e non solo, si tratta di legittime e reiterate richieste, nello specifico, abbattere i costi aeroportuali e in particolare tagliare la così detta “addizionale comunale”. Senza l’accoglimento di tali richieste, ecco il solito avvertimento “o riducete i costi o andiamo via dall’aeroporto di Alghero”.

Se negli anni si fosse attuato quanto più volte strombazzato, una vera continuità territoriale (ovvero collegamenti non solo con Roma e Milano, ma anche a tariffa (veramente ridotta) con Torino, Bologna, Napoli e magari pure Venezia, in modo da coprire una parte importante dello Stivale e soprattutto non si fosse aperto ad altre compagnie estere, non ci saremmo trovati nella condizione di oggi: se Ryanair dovesse lasciare, Alghero sarebbe collegata solo con Roma e Milano. Questo, a parte da aprile a ottobre, Per il resto, due collegamenti. Un bel quadretto per la località tra le pioniere del turismo e dei voli con l’estero e soprattutto con le Capitali estere e non come oggi sempre più “porta dell’Est Europa”. Di fatto, per essere ancora più chiari, Ryanair sopperisce ad una insufficiente continuità territoriale. Qualora ci fossero più voli in “Ct” è evidente che il vettore di O’ Leary, probabilmente, sarebbe meno “forte” nei confronti di questo territorio.

Sulla questione si registrano vari interventi anche tra coloro che hanno amministrato con ruoli determinati in questi anni. Resta la domanda, che fanno in molti, perchè si è arrivati a questo punto? Per l’assessore regionale ai trasporti della Giunta Todde, ci sono margini di ragionamento con Ryanair, ma il costo per la Sardegna sarebbe di 34milioni di euro. Cifra sicuramente importante. D’altra parte qualcuno, prima o poi, dovrebbe comprendere che a fronte di metà bilancio destinato alla sanità, è obbligatorio destinare corposi finanziamenti anche per la Ct e in generale per il trasporto. Questo vale anche per lo Stato che, invece di fare annunci e lanciare strali, dovrebbe stanziare molti più fondi per contrastare, veramente, il grave problema dell’insularità che incide drammaticamente su persone e merci.

Comunicato Fratelli d’Italia. Fratelli d’Italia rinnova la richiesta di abolizione dell’addizionale municipale sui diritti d’imbarco per gli aeroporti sardi, una tassa che penalizza i passeggeri, ostacola la crescita del turismo e limita gli investimenti nel settore del trasporto aereo.
La compagnia Ryanair ha infatti annunciato il suo operativo estivo 2025 per gli aeroporti di
Alghero, Cagliari e Olbia, ma senza prevedere un significativo incremento di voli, proprio a
causa dell’impatto negativo dell’addizionale. “Regioni come Abruzzo, Calabria e Friuli Venezia Giulia hanno eliminato questa imposta, registrando un notevole aumento del traffico aereo, del turismo e dell’occupazione – sottolinea Marco Di Gangi, componente del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia e responsabile per la Sardegna –. È inspiegabile come la Sardegna, che dipende fortemente dalla
connettività aerea, non abbia ancora adottato questa misura di buon senso, rischiando di
perdere opportunità preziose per il proprio sviluppo economico.” Ryanair ha stimato che l’abolizione dell’addizionale permetterebbe una crescita del +50% nei
prossimi cinque anni, con oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno, 4 nuovi aeromobili e
la creazione di circa 900 posti di lavoro nel settore. Tuttavia, l’attuale peso fiscale disincentiva
gli investimenti, limitando la competitività dell’isola rispetto ad altre destinazioni italiane ed
europee. “La competitività turistica della Sardegna non si costruisce selezionando i turisti in base al
costo del volo, ma investendo in infrastrutture, servizi e promozione – aggiunge Di Gangi –. La
Regione deve adottare strategie moderne e puntare sulla qualità dell’offerta, anziché frenare
lo sviluppo con imposte che allontanano compagnie aeree e visitatori.”
La proposta di legge presentata a luglio 2024 dai consiglieri regionali sardi di Fratelli d’Italia per
l’abolizione del tributo deve tornare con urgenza al centro del confronto politico. Fratelli
d’Italia continuerà in tutte le sedi a portare avanti la battaglia per l’abolizione dell’addizionale
municipale, sollecitando la Giunta regionale a fare la propria parte con decisione per garantire alla Sardegna una crescita sostenibile del turismo e del comparto aereo, essenziali per
l’economia dell’isola”

Comunicato Mario Bruno. Intervengano i parlamentari sardi, a cominciare dal Presidente della Commissione Trasporti della Camera. L’addizionale comunale va cancellata davvero, per creare economia e portare nuovi voli nella stagione invernale » E’ l’appello dell’ex Sindaco Mario Bruno che da anni si batte per l’abbattimento delle tasse comunali d’imbarco. «Il Comune di Alghero con la mia giunta – spiega Bruno – nel 2016 aveva aderito alla class action formata da altri dodici comuni italiani che chiedevano allo Stato il riconoscimento delle spettanze mai riscosse su una tassa definita comunale, ma che porta solo briciole nelle casse degli enti locali. Un credito milionario vantato dal 2005 anche da Alghero. Quella tassa anche per la Sardegna, va ora abolita. Le tasse aeroportuali, di vario genere incidono per circa il 40% del prezzo finale del biglietto aereo.» «L’addizionale comunale – prosegue Bruno – è una tassa di 6.5 euro per biglietto. Quando fu istituita il legislatore motivò con l’esigenza di offrire ‘una misura di sostegno, agli enti locali che sopportano la ricaduta della presenza di un aeroporto’. Istituita nel 2004, allora con 1 euro a passeggero imbarcato. Nel corso degli anni l’importo è cresciuto fino a 6,50 euro. Di questa somma 5 euro sono destinati all’Inps, 50 centesimi al servizio antincendio negli aeroporti. Un euro viene invece ripartito da Enav per i costi sostenuti per garantire la sicurezza ai propri impianti e al “comparto sicurezza” sia per il finanziamento di misure di prevenzione e contrasto della criminalità e sia per il potenziamento della sicurezza di aeroporti e stazioni ferroviarie. Si trovino altre fonti di copertura, si cancelli la tassa che, fra l’altro, coi comuni ha poco a che fare.»

2milioni per Fertilia, 15 anni per decidere: restyling Cineteatro. Attesa per rinascita ex-Hotel Bellavista

ALGHERO – Spesso, il problema per “fare le cose” è quello dei denari. Non questo il caso. Sono, infatti, ben 15 anni che Alghero ha a disposizione 2milioni di euro per Fertilia. Sono stati utilizzati? A parole si, molte volte. Addirittura si parlò della rinascita del Cineteatro, da anni in abbandono, e ancora lo è, per farne il fulcro di Festival Internazionali (si scomodò pure Cannes) e tanta altra carne al fuoco, forse, troppa. Sono trascorsi tre lustri e altrettante amministrazioni e quei soldi sono ancora nelle casse del Comune.

Oggi arrivare l’alert: o si spendono entro l’anno o si perdono definitivamente. Una grande peccato per un territorio che, come ogni piè sospinto, viene indicato come potenzialmente foriero di sviluppo, crescita e perfino di rilancio culturale visto, anche restando nella borgata giuliana, le unicità che possiede. Invece, per adesso, siamo fermi, quasi, al valoroso e virtuoso riconoscimento delle radici (grande lavoro è stato fatto dalle associazioni e comitati) e un po’ di folklore. Ma, come noto, senza soldi non si canta messa. Tra l’altro, sempre restando nell’ambito del (sempre più tipica) flemma politico-amministrativa, si è, anche e ancora, in attesa dell’altro agognato, e autorizzato in tutte le sue forme, progetto dell’ex-Hotel Bellavista che dovrebbe ritornare ad essere un rinomata struttura ricettiva dando lustro e soprattutto posti di lavoro, e nuovi servizi, ad Alghero e in particolare a Fertilia.

Sulla questione dei fondi ancora non spesi è intervenuta Forza Italia. «Finalmente un piccolo passo avanti nella realizzazione del progetto fatto dalla Giunta Tedde nel 2010 per il recupero per fini turistici di Fertilia». Il Gruppo consiliare di Forza Italia interviene sul tema di Fertilia, stimolato dall’approvazione odierna della delibera consiliare che decide di acquisire dalla Regione Sardegna per il prezzo simbolico di un euro l’ex Cinema Teatro di Fertilia col cortile pertinenziale. Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini ricordano che nel 2010 la Giunta di centrodestra del sindaco Tedde varò un piano da 2 milioni di euro per il recupero per fini turistici di edifici storici di Fertilia. Piano frutto di una intesa stipulata con la Giunta Soru, che possedeva un’ampia elaborazione di dettaglio, che prevedeva per Fertilia la destinazione a futura sede del Festival Internazionale del Cinema della Riviera del Corallo e di sede stabile della Scuola Regionale di Cinematografia. Il progetto pilota conteneva concrete proposte progettuali tese a migliorare la qualità urbana, attraverso la riqualificazione a fini turistico-ricettivi ed economico-commerciali della borgata marina di Fertilia che rappresenta forse l’unica delle “città di fondazione” realizzate nell’epoca fascista che ha conservato intatti i caratteri dell’architettura razionalista del ventennio. Il Piano d’Azione prevedeva anche il recupero di immobili fatiscenti, attraverso operazioni di permuta di alcune aree edificabili in cambio di opere di ristrutturazione architettonica e urbanistica da parte di privati da individuare con gare ad evidenza pubblica. «Siamo soddisfatti perché oggi abbiamo la speranza che l’Amministrazione riavvii il percorso amministrativo del grande progetto. Magari anche aggiornandolo e rendendolo più aderente alle esigenze del territorio. E’ dovere della politica algherese dare a Fertilia e al territorio le risposte positive che attendiamo da tempo» concludono gli esponenti azzurri.

Parco Asinara, incontro dei presidenti dei consigli comunali

PORTO TORRES – Analizzare la situazione generale e cercare eventuali soluzioni che possano accelerare e favorire la nomina del Presidente del Parco Nazionale dell’Isola dell’Asinara. Questo il tema dell’ultimo incontro dei presidenti dei Consigli comunali della Rete Metropolitana del Nord Sardegna che comprende i comuni di Porto Torres, Sassari, Alghero, Stintino, Sorso, Sennori, Castelsardo e Valledoria.

Alla riunione, nella sala consiliare del Comune di Porto Torres dal Presidente del Consiglio turritano Franco Satta, erano presenti gli omologhi di Sassari Mario Pingerna, di Alghero Mimmo Pirisi, di Sorso Francesco Sechi, di Sennori Roberto Desini e di Stintino Agostino Schiaffino.

Il tavolo è stato aperto dal Presidente Satta che, anzitutto, ha condiviso con i presenti la notizia della nomina del nuovo commissario straordinario all’Ente Parco Nazionale, e soprattutto la crescente preoccupazione determinata dall’ennesimo rinvio dell’auspicata nomina del Presidente di un Ente così importante per il territorio del nord ovest della Sardegna. Satta ha illustrato anche le preoccupate dichiarazioni degli operatori dell’Asinara, esposte nel corso della seduta aperta del Consiglio Comunale dello scorso 18 febbraio nel quale hanno sottolineato la situazione di incertezza in cui vengono a trovarsi in un momento cruciale per l’avvio della prossima stagione turistica. Il Presidente turritano ha evidenziato come l’ordine del giorno portato all’attenzione dell’Assemblea sia stato condiviso in maniera unitaria da tutti i gruppi consiliari, di maggioranza e minoranza.
Il primo a prendere la parola al tavolo è stato il Presidente del Consiglio di Stintino Agostino Schiaffino che per la posizione geografica del proprio Comune ha un’approfondita conoscenza delle realtà economiche e degli interessi che ruotano intorno al territorio del Parco Nazionale e dell’Area Marina Protetta che lo circonda. Schiaffino ha ribadito che solo con la presenza costante di un Presidente si può gestire una situazione complessa come quella dell’Isola dell’Asinara e ha invitato i colleghi presidenti ad assumere una posizione ferma in merito alla richiesta di una sua nomina. Roberto Desini, Presidente del Consiglio Comunale di Sennori, ha poi affermato con rammarico che la situazione paradossale di non avere garantita una governance stabile potrebbe essere il frutto di errori commessi in passato che occorre non ripetere e quindi è giunta l’ora di prendere una posizione chiara, anche con un deliberato di tutti i Consigli Comunali. L’obiettivo è creare una sinergia con il territorio in maniera tale da far percepire il Parco Nazionale dell’Asinara come un bene di tutta la comunità. Concorde con l’approvazione di una proposta di deliberazione comune anche Mario Pingerna, Presidente del Consiglio Comunale di Sassari, affinché si dimostri che questa volta ci si muove come area vasta in pieno accordo. Pingerna ha sottolineato che sebbene la nomina del Presidente del Parco dipenda dal ministero dell’Ambiente, sentita la Regione, prima di decidere è necessario ascoltare i rappresentanti delle comunità locali anche in prospettiva della futura Città metropolitana di Sassari. Ritiene, inoltre, sia importante coinvolgere la Presidenza della Regione perché si faccia portavoce in Presidenza del Consiglio dei Ministri del pensiero e delle richieste del territorio in merito alla nomina del Presidente.

Mimmo Pirisi, Presidente del Consiglio Comunale di Alghero ha ribadito l’importanza dei Parchi Nazionali e/o Regionali per la difesa e la tutela degli ambienti naturali evidenziando che anche nel comune catalano insiste un Parco e che una situazione caratterizzata da un governo stabile può garantire la collaborazione in rete tra realtà simili. Pertanto, ha sottolineato l’importanza di un documento dei presidenti da inviare agli organi istituzionali e di un ordine del giorno o di una risoluzione dei consigli comunali che coinvolga tutti i capigruppo. Infine, Parisi ha suggerito di coinvolgere nelle iniziative anche i comuni dell’area vasta che non si affacciano direttamente sul Golfo dell’Asinara. Favorevole al documento da sottoporre all’attenzione dei capigruppo per la redazione di un ordine del giorno o di una risoluzione da votare in Consiglio anche Francesco Sechi, Presidente del Consiglio comunale di Sorso che ha precisato come la missione di tutela della flora e della fauna di un Parco Nazionale vada di pari passo con la necessaria presenza di un Presidente, soprattutto in una situazione complessa come quella dell’isola dell’Asinara dove le principali criticità riguardano la gestione del patrimonio immobiliare e, soprattutto, il sistema del ciclo dell’acqua.

Considerata l’importanza del tema trattato i presidenti della Rete Metropolitana del Nord Sardegna hanno quindi deciso di redigere un documento da indirizzare al Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, al Sottosegretario Claudio Barbaro e alla Presidente della Regione Alessandra Todde. Allo scopo di conferire il massimo peso istituzionale alle istanze del territorio, i presidenti hanno inoltre stabilito l’elaborazione e la condivisione di un ordine del giorno o di una risoluzione da portare in votazione nei rispettivi Consigli comunali, ribadendo il fatto che solo attraverso una azione incisiva, condivisa da tutto il territorio, si possano attivare le azioni necessarie per la nomina del Presidente del Parco Nazionale dell’Isola dell’Asinara. A margine dell’incontro i presidenti hanno incontrato il sindaco Massimo Mulas che li ha ringraziati per il loro impegno su una tematica di fondamentale importanza per tutto il nord Sardegna

Forza Italia difende le Aziende sanitarie sarde: “Ministero smentisce Bartolazzi”

CAGLIARI – “I dati ministeriali intestano alle aziende sanitarie sarde le migliori performance in Italia” Lo hanno dichiarato in Aula i consiglieri regionali di Forza Italia, i dati ministeriali pubblicati ieri relativamente alle performance dei direttori generali in Sardegna anno 2023 smentiscono clamorosamente le asserite ragioni poste a fondamento del DDL concernente il commissariamento dei direttori generali proposto dalla giunta todde che erroneamente evidenzia vecchi dati del 2022.

É quindi clamoroso l’errore contenuto nel testo del DDL sul commissariamento delle aziende sanitarie che viene perentoriamente smentito dai dati ufficiali del ministero della salute presentati ieri e che intestano alle aziende sanitarie della Sardegna addirittura la migliore performance di Italia in termini di differenziale migliorativo conseguito nel 2023 rispetto all’anno 2022.
Ciò conferma l’ottimo lavoro svolto dalle aziende sanitarie e dei direttori generali che sin dai primi mesi della esistenza degli atti aziendali e quindi delle aziende stesse hanno conseguito performance tra le migliori di Italia.

Ieri, il ministero conferma il trend più che positivo e che sarà verosimilmente confermato quando ci saranno i futuri dati ministeriali del 2024 e che già per il 2023 attestano la Sardegna tra le prime 13 Regioni d’Italia, per la garanzia dei Livelli essenziali di assistenza.
Facciamo tutti un appello alla presidente Todde, al PD e agli altri partiti di maggioranza, affinché non votino l’inutile commissariamento delle aziende sanitarie, con la gravissima conseguenza di bloccare un trend positivo avviato dalla attuale governance delle aziende sanitarie e dal loro personale tutto.

Psd’Az a Forza Italia: “Plauso per il congresso, buon lavoro a Delogu”

ALGHERO – “Domenica scorsa si è tenuto il congresso cittadino di Forza Italia nel quale è stato eletto alla carica di segretario il Dott. Andrea Delogu. La Sezione “Tore Pintus” del Partito sardo d’Azione di Alghero, si complimenta co il partito di Forza Italia in quanto la celebrazione del congresso cittadino è espressione di un partito vivo e democratico”, cosi il segretario cittadino del Psd’Az Giuliano Tavera riguardo il congresso degli azzurri. “Formuliamo le nostre più vive congratulazioni al neo segretario cittadino, Dott. Andrea Delogu, che saprà dare un fattivo contributo di idee per la nostra città, augurandogli buon lavoro”.

Cacciotto e Selva alla Fashion Week di Milano: “Marras porta il nome di Alghero nel mondo”

ALGHERO – Sharon Stone e “La Bella di Alghero”. Potrebbe essere il titolo di un avvincente film o di un’ammaliante romanzo, invece è l’estremo riassunto del nuovo exploit di Antonio Marras a Milano. Il genio algherese della moda è stato acclamato da pubblico e critica in questi giorni di “Milano Fashion Week”. A fargli visita anche il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e l’assessore all’ambiente Raniero Selva.

“Antonio Marras ha nuovamente dimostrato il suo talento straordinario alla Milano Fashion Week, con la collezione Fall Winter 2025, e una dedica profonda alla nostra amata Alghero che continua a ispirare il suo genio creativo. Orgogliosi di avere un artista di tale livello che porta il nome di Alghero nel mondo”, queste le parole del primo cittadino del comune catalano d’Italia.

Nella foto il sindaco Cacciotto, lo stilista Marras e l’assessore Selva a Milano

Centodestra: “Ci scusiamo col Sudan per le parole di Bartolazzi”

CAGIARI – “Fare un paragone negativo citando uno specifico Stato è un gesto istituzionalmente grave, che ci costringe a dover porgere le scuse al Primo ministro del Sudan e al suo popolo”. Così Paolo Truzzu, Angelo Cocciu, Umberto Ticca, Antonello Perù e Alessandro Sorgia, capigruppo della Minoranza in Consiglio regionale, nella lettera che hanno inviato al ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in seguito alle parole dell’assessore regionale della Sanità, Armando Bartolazzi, che ha paragonato il sistema sanitario regionale sardo a quello dello Stato africano (“cose che nemmeno in Sudan”). Al Ministro è stato chiesto di trasmettere una lettera diretta ai rappresentanti istituzionali della Repubblica del Sudan. In questa missiva, i Capigruppo, oltre a manifestare le proprie scuse per le parole dell’assessore Bartolazzi, si augurano di “poter avviare una cooperazione e collaborazione sempre più stretta”.

“Inoltre – hanno aggiunto – queste parole hanno creato un forte senso di abbandono e sfiducia in tutta la classe medica e in tutti coloro che, a vario titolo, si impegnano per garantire servizi sanitari a tutti i cittadini”.