Fondazione Alghero sotto torchio, raffica di critiche per l’attuale gestione: “Qual è futuro?*”

ALGHERO – “Nel leggere con attenzione le ultime vicende, di cronaca e non solo, relative alla Fondazione Alghero, non si può certamente non esprimere forte preoccupazione e soprattutto un forte rammarico per le strategie che l’attuale maggioranza e l’attuale management stanno perseguendo. Non è mai stata nostra abitudine gridare “al lupo al lupo” o impelagarsi in polemiche sterili solo per godere di un po’ di visibilità, ma da sempre abbiamo preferito argomentare su temi concreti e proporre, come spetta ad ogni forza di opposizione, ed ancora più a noi che rappresentiamo la prima forza politica in Alghero, ipotesi gestionali che servano a promuovere Alghero, a sviluppare ulteriormente le attività culturali e la destinazione.
Abbiamo, in questi mesi, osservato con attenzione l’evolversi delle varie vicende riguardanti la Fondazione, consci del fatto che due cambi di management nel giro di pochi mesi non potessero che nuocere a quel processo di crescita virtuosa che indiscutibilmente la Fondazione ha prodotto in questi anni, sempre nella speranza che, superato il normale periodo di apprendistato, si ritornasse ad avere come stella polare quel processo di crescita che, con grande impegno e dispendio di energie, aveva portato risultati che erano sotto gli occhi di tutti.
Alcuni segnali non erano per la verità stati incoraggianti, a partire dall’organizzazione del capodanno, ma aspettavano che, decorsi i tre mesi dal loro insediamento, come previsto dallo statuto, venisse approvata la “relazione di missione” ossia la base per l’attività della fondazione secondo gli indirizzi dell’attuale maggioranza e deli componenti del Cda e ciò servisse finalmente a fare chiarezza.
Ed invece? NIENTE!!! Finora, tralasciando le polemiche e le lotte intestine alla maggioranza che non possono che ripercuotersi sui componenti del Cda, si sono susseguite pseudo “relazioni strategiche” bizzarre nello loro diverse stesure, prive non solo di contenuti e dimentichi del fatto che la Fondazione Alghero è una fondazione culturale, ma infarcite di castronerie giuridiche (una per tutte la “privatizzazione dell’ente”) ma con unico tratto distintivo… l’assoluta mancanza di un’IDEA CONCREATA di cosa la Fondazione si propone di fare nel prossimo triennio.
E purtroppo il girare attorno alle cose e su discussioni inutili è qualcosa di estremamente dannoso, perché occorre da subito una visione non solo del futuro ma del presente, perché i cambiamenti dei settori culturali e della promozione turistica si susseguono in maniera così repentina che in un nonnulla si rischia di vanificare il lavoro di tanti anni.
Purtroppo Alghero non è già più la città regina del Capodanno, ora rischiamo di perdere, almeno se quanto fino a d’ora annunciato non verrà suffragato da nuovi eventi di alto profilo, anche la palma di città degli eventi culturali. E cosa si fa nel frattempo, mentre il treno passa?
Si confezionano bandi per l’individuazione di un “organizzatore di eventi”, dai contorni perlomeno discutibili e soprattutto figure di cui non riusciamo a cogliere davvero alcuna utilità, soprattutto in considerazione del fatto che alla fondazione mancano tante altre figure strategiche che permetterebbero invece una crescita della Fondazione ed un consolidamento del suo ruolo.
Si, dopo sei mesi siamo preoccupati e crediamo che il Sindaco debba intervenire, imporre l’approvazione della relazione di missione, dirimere tutte le controversie più o meno latenti all’interno del CDA, impedire invasioni di campo da parte del suo assessore iper egocentrico, ma soprattutto garantire una prospettiva alla fondazione, a partire dalla sub concessione della Grotta di Nettuno, che a quanto ci risulta ancora non è stata formalizzata, con la conseguenza che la Fondazione, non solo continua a non vedere davanti a sè un arco temporale nel quale investire e crescere, ma rischia di avere anche sul piano amministrativo e giuridico conseguenze non certamente auspicabili per una realtà così importante per la città”.

Il segretario cittadino di Forza Italia Andrea Delogu

“La Todde taglia oltre 20milioni all’Asl di Sassari, fatto gravissimo”

CAGLIARI – “La nota decisione dell’Assessorato regionale di tagliare ben 20.462.000,76 di euro alla ASL n. 1 di Sassari è un atto gravissimo, che compromette in modo irreparabile il diritto alla salute dei cittadini del nostro territorio”, cosi il consigliere regionale di Forza Italia Piero Maieli.

“Non è un fulmine a ciel sereno, come più volte annunciato e denunciato da parte nostra si evince che, come anche segnalato nella recentissima nota firmata da tutti i direttori amministrativi, sanitari e tecnici della ASL n. 1 all’Assessorato Regionale della Sanità, è stato lanciato un vero e proprio allarme, denunciando il rischio concreto di un collasso del sistema, qualora se non venissero garantite le risorse necessarie”.

2Se attuato il taglio, l’ASL n. 1 sarà costretta a scegliere tra due opzioni entrambe drammatiche: presentare un Bilancio Economico Pluriennale (BEP) 2025-2027 in perdita oppure presentare un BEP in pareggio, ma tagliando in modo significativo i servizi sanitari erogati. A farne le spese sarà ovviamente la popolazione, soprattutto le fasce più fragili. Verranno chiusi ambulatori, ridotte le prestazioni, aumenteranno le liste d’attesa e diminuirà la qualità dell’assistenza, ma ci saranno anche significativi tagli sulle assunzioni già autorizzate, fino all’80%, e a farne le spese saranno sia le professioni sanitarie e l’intera rete dei servizi, ma specialmente gli utenti”.

“È una scelta miope e irresponsabile, che mette in discussione anche l’attuazione dei progetti legati al PNRR e mette in discussione l’assolvimento dei dettami normativi vigenti sul funzionamento del servizio sanitario. L’ASL di Sassari non potrà più garantire gli standard minimi di servizio. Il poco personale rimasto sarà schiacciato da un carico insostenibile, e la qualità dell’assistenza crollerà.
Chiediamo, ancora una volta e con maggior forza, il ritiro immediato di questo taglio per il bene di tutto il territorio. La salute non è un lusso né un costo da tagliare: è un diritto da difendere, oggi più che mai”.

Progetto di rigenerazione urbana nei quartieri Villaggio Satellite e Serra Li Pozzi

PORTO TORRES – L’Amministrazione Comunale di Porto Torres ha ottenuto un finanziamento regionale da 1,5 milioni di euro a fondo perduto, classificandosi tra i primi posti del bando “Rigenerazione urbana in quartieri degradati”. Il progetto fa parte di un ampio piano di rigenerazione urbana destinato ai quartieri Serra Li Pozzi e Villaggio Satellite, con cui il Comune turritano aveva partecipato al bando regionale dell’ottobre 2024.

L’intervento punta a dare nuova vita a due quartieri storicamente penalizzati, restituendo loro spazi pubblici moderni, inclusivi e sostenibili. A Serra Li Pozzi, sarà riqualificata l’area standard S2 in via dell’Asfodelo, dove sorgerà una piazza polifunzionale, pensata come luogo di socialità, relax e incontro intergenerazionale. Al Villaggio Satellite, l’ex campetto da calcio sarà trasformato in un impianto sportivo polivalente da 386 mila euro, con aree dedicate a calcio, basket, street sport, fitness e gioco libero. I due interventi saranno collegati da una pista ciclabile, creando un percorso verde sicuro che unirà fisicamente e simbolicamente le due comunità.

«Questo progetto rappresenta un passaggio importante per la crescita armonica e sostenibile della città – ha detto il sindaco Massimo Mulas –. Riqualificare i quartieri significa valorizzare ogni parte del nostro territorio, dando ai cittadini nuovi spazi da vivere, condividere e sentire propri».
Soddisfazione è stata espressa anche dall’Assessora allo Sport e ai Lavori Pubblici Gavina Muzzetto:
«Abbiamo voluto unire sport, inclusione e sostenibilità in un unico grande progetto. Gli interventi daranno ai residenti, in particolare a giovani e famiglie, nuove opportunità per vivere il quartiere in modo sano, attivo e partecipato. Un ringraziamento particolare va agli uffici comunali che, con competenza e dedizione hanno seguito tutte le fasi della progettazione e della candidatura, contribuendo al raggiungimento di questo importante traguardo».

L’aggiudicazione del finanziamento regionale ha inoltre permesso di liberare importanti risorse del bilancio comunale, inizialmente previste per la realizzazione dell’intervento, che ora potranno essere destinate ad altri progetti strategici per la città. Il progetto, inserito nel Programma triennale delle Opere Pubbliche 2024-2026, testimonia l’impegno concreto dell’Amministrazione per una Porto Torres più coesa, accessibile e a misura di cittadino.

Nuovo Museo Archeologico Comprensoriale a Teti: inaugurazione

NUORO – Il Comune di Teti è lieto di annunciare che sabato 12 aprile 2025, alle ore 10:00, si terrà la cerimonia di inaugurazione del rinnovato Museo Archeologico Comprensoriale. L’importante appuntamento segna la conclusione di un articolato intervento di ammodernamento, realizzato grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che ha portato all’introduzione di tecnologie all’avanguardia e soluzioni innovative pensate per migliorare l’accessibilità del Museo, rendendolo un luogo capace di accogliere tutti, senza barriere.

Il nuovo allestimento è stato progettato per offrire un’esperienza culturale moderna e coinvolgente, con spazi rinnovati e percorsi pensati per accompagnare i visitatori in un viaggio che unisce tradizione e innovazione, memoria e futuro. Particolare attenzione è stata riservata all’inclusione: il Museo si dota ora di strumenti accessibili anche a persone con disabilità sensoriali, grazie alle audioguide sviluppate in collaborazione con Teorema, azienda specializzata nel campo dell’accessibilità. I contenuti sono stati pensati anche per non udenti e non vedenti, attraverso linguaggi e tecnologie che garantiscono un’esperienza completa e immersiva.

Alla cerimonia inaugurale interverranno il Sindaco di Teti Costantino Tidu, il funzionario archeologo della Soprintendenza ABAP di Sassari Enrico Dirminti, la Responsabile Unico del Procedimento per il Comune di Teti Silvia Bassu e il direttore generale di Primaidea Srl Graziano Di Paola, società che ha curato l’intervento sul versante contenutistico e tecnologico.

Saranno presenti anche Ilaria Portas, Assessore regionale dei Beni Culturali, che porterà il saluto della Regione e sottolineerà l’importanza della valorizzazione del patrimonio archeologico in chiave accessibile, e Vincenzo Filetti di Teorema, che illustrerà il lavoro svolto per rendere il Museo uno spazio davvero inclusivo, in linea con i più avanzati standard di accessibilità.

A seguire, è prevista una visita guidata che consentirà di esplorare le nuove aree espositive e riscoprire i reperti e le storie che caratterizzano il territorio, in un contesto potenziato da strumenti digitali e installazioni immersive. Il percorso culminerà in un momento conviviale con un aperitivo, occasione per incontrare i protagonisti del progetto e condividere riflessioni sull’importanza di un museo che oggi si presenta come punto di riferimento culturale per l’intero comprensorio.

Il Sindaco di Teti, Costantino Tidu, esprime la propria soddisfazione: «Il rinnovamento del nostro Museo Archeologico Comprensoriale rappresenta un momento di orgoglio per tutta la comunità. Non si tratta solo di una struttura modernizzata, ma di un simbolo del nostro impegno per preservare e valorizzare il passato, rendendolo accessibile e fruibile a tutti. Abbiamo voluto creare uno spazio che unisce radici antiche a emozioni nuove, un luogo dove la storia possa essere vissuta in modo diretto e autentico, soprattutto per le generazioni future».

Carloforte, workshop sul trasporto marittimo: “Procedere alla transizione energetiche”

CAGLIARI – L’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, e il capo di Gabinetto dell’assessorato dell’Industria, Guido Portoghese, hanno preso parte ieri a Carloforte all’inaugurazione del workshop “Il trasporto marittimo sostenibile e il ruolo dei porti della decarbonizzazione dei sistemi energetici”, che si concluderà oggi. L’evento è organizzato nell’ambito del programma “Clean Energy for EU Island”, di cui l’Isola di San Pietro è parte, e ospitato dal Comune di Carloforte. Un appuntamento strategico per discutere del futuro sostenibile dei trasporti e delle infrastrutture energetiche nel contesto insulare.

Guido Portoghese, nel suo intervento in rappresentanza dell’assessore Cani, ha evidenziato la necessità di un cambio di paradigma nella pianificazione delle infrastrutture portuali e industriali della Sardegna. “Quando parliamo di transizione energetica – ha affermato -, dobbiamo guardare non solo ai mezzi, ma a tutta la filiera: dalla produzione dell’energia alla logistica, fino all’approvvigionamento delle isole. Portovesme non è solo un porto di partenza, ma un nodo strategico per il futuro di Carloforte”.

“La transizione energetica non può essere solo un’operazione tecnica, ma deve diventare una strategia sistemica, che metta al centro le comunità, i territori e il diritto delle isole minori a un futuro moderno, pulito e connesso. E questo futuro inizia proprio dai porti della terraferma”, ha concluso Portoghese.

“Il trasporto marittimo è innanzitutto un servizio pubblico, quindi benché siano importanti le politiche di decarbonizzazione, è fondamentale garantire in prima istanza il trasporto dei cittadini – ha sottolineato l’assessora dei Trasporti Barbara Manca -. Detto questo, è fondamentale trovare una sintesi tra queste due fondamentali esigenze insieme a tutti i soggetti coinvolti: gli Assessorati a Trasporti, Industria e Ambiente, l’Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna e gli enti locali. Come Regione stiamo investendo molto, per esempio, nell’elettrificazione dei porti, tra cui quelli delle isole minori, uno step necessario per contribuire concretamente agli obiettivi di ecosostenibilità che ci siamo prefissati”.

“Ciò che è fondamentale capire è anche come supportare gli operatori marittimi a intraprendere percorsi di decarbonizzazione sostenibili e stabili – ha rimarcato Manca -. Per questo risulta fondamentale una riflessione globale, a livello politico, accademico ed economico, per delineare la strada da seguire per ottenere questi obiettivi nell’interesse primario di garantire continuità e qualità nell’offerta di trasporto marittimo. La Regione ha iniziato a fare la sua parte aumentando del 10% la dotazione del bando di continuità territoriale marittima con le Isole minori proprio per favorire i processi di rinnovo delle flotte”.

Gli interventi hanno suscitato grande interesse tra i partecipanti e ha offerto spunti operativi per un percorso condiviso tra istituzioni, imprese e comunità locali.

Gianni Maroccolo e il suo basso a Sassari, la storia della musica indie

SASSARI – Gianni Maroccolo a Sassari con “Il Sonatore di Basso”, una occasione imperdibile, un viaggio musicale unico che fa tappa in Sardegna dopo aver conquistato il pubblico di appassionati in tutta Italia. Il Marok ha scritto – soprattutto suonato – la storia della musica Indie italiana. Le sue inconfondibili linee di basso hanno infiammato palchi e platee nei concerti di Litfiba e C.S.I., Marlene Kuntz e CCCP, consacrandolo come maestro dello strumento e grande anche come solista. Ha un rapporto stretto, forte e affezionato con la Sardegna e la città di Sassari dove più volte ha mostrato la sua arte e raccontato la sua vita d’artista. Sarà a Sassari, sul palcoscenico del rinnovato Teatro Civico in pieno centro città – appuntamento fissato per le ore 21 di giovedì 8 maggio – accompagnato per l’occasione dall’intensità della voce e dell’interpretazione di Andrea Chimenti. Ingresso 20 euro, prevendita presso Libreria Messaggerie Sarde (079230028), info e prenotazioni 3409254982.

“Il Sonatore di Basso” non è solo una performance, ma un’esperienza immersiva che intreccia suoni, narrazione e incontro umano. Un progetto che supera i confini dei generi artistici: non un semplice concerto, né una lezione o una conferenza, ma un evento multidimensionale che celebra il 50° anniversario dal primo incontro di Gianni Maroccolo con il basso elettrico, buona pratica di cui oggi è in assoluto uno degli interpreti migliori e più influenti.

“Il Sonatore di Basso” nasce tra lo scorrere delle pagine di due libri “complementari” di prossima uscita (aprile 2025): “Il Sonatore di Basso” appunto, raccolta di trascrizioni su spartito e tablatura delle parti di basso di oltre 100 dei brani più rappresentativi della carriera Gianni Maroccolo; e “Memorie di un Sonatore di Basso”, che racconta invece la genesi e l’evoluzione di quei brani, svelando aneddoti, riflessioni e retroscena sulla sua musica. Dopo lungo lavoro di scrittura, trascrizione e rifinitura, queste opere hanno ispirato una versione dal vivo di questo racconto di note e giorni e incroci, dove la magia del narrato si fonde con la potenza del suono in uno spettacolo tra parole e note.

Sul palco – per la prima volta al basso in veste solista – ci sarà proprio Gianni Maroccolo. Con lui Mur Rouge, bassista e collaboratore che svelerà segreti tecnici e artistici dietro la costruzione dell’inconfondibile “suono Maroccolo”, Andrea Salvi che guiderà il pubblico attraverso una narrazione coinvolgente intrecciando come detto la musica e le parole, e Andrea Chimenti, cantante e storico collaboratore che con la sua partecipazione straordinaria darà voce e chitarra ad una selezione di brani tratti dal repertorio di Maroccolo, attraversando le tappe fondamentali della musica italiana: dalle composizioni nate con Litfiba, CCCP Fedeli alla Linea, C.S.I. Consorzio Suonatori Indipendenti e P.G.R. Per Grazia Ricevuta, alla collaborazione con artisti come Claudio Rocchi.

Episodi inediti e momenti sonori che mettono il basso al centro di una scena interattiva. “Il Sonatore di Basso” non si limita a esibirsi: diventa un dialogo tra artista e pubblico, un ponte tra note e ricordi, offrendo agli spettatori uno sguardo privilegiato sul processo creativo di Gianni Maroccolo. Una produzione PLA realizzata in collaborazione con Rockhaus con il contributo del Comune di Sassari.

L’algherese Malfitano campione d’Italia col Cagliari Primavera

ALGHERO – In questa giornata storica, per il Cagliari Calcio , ci uniamo a tutti i tifosi ed i sostenitori per complimentarci con la società rossoblu, per la vittoria della Coppa Italia Primavera. Battuto il Milan per 0-3, così l’Alghero Calcio.

“Un risultato storico, importante e frutto della programmazione e di valorizzazione dei giovani, nel corso di questi anni e che rappresenta un segnale importante per tutto il movimento sardo.”

“Ma noi, come Alghero, oggi non possiamo fare a meno di essere ancora più orgogliosi di questo risultato, perché questa sera nell’ Arena Civica di Milano era presente un po’ di giallorosso: il nostro Roberto Malfitano, alzato la Coppa Italia Primavera, portando con sé un po’ di Alghero.
Roberto, così come Luis Pierangeli ( che quest’anno è dovuto stare lontano dai campi per infortunio ma che siamo sicuri tornerà ancora più determinato) sono due figli di Alghero, anche cresciuti e formati nella nostra società, per poi raggiungere Cagliari e vestire con orgoglio la maglia rossoblù”.

Questo risultato rappresenta un’altra pagina importante per il progetto di formazione che il Cagliari ha intrapreso e che ci vede in prima linea come Centro di Formazione.

“Ci permettiamo di mandare un abbraccio particolare al nostro Roby, perché sappiamo che questa vittoria oggi, ha un “sapore” speciale. Perché la vita ed il destino, a volte, sanno disegnare parabole, date e coincidenze emozionanti”.

Altari lignei della chiesa di San Francesco, interrogazione di Forza Italia

ALGHERO – Sono i consiglieri comunali di Forza Italia a interrogare l’Amministrazione Cacciotto “sulla sorte di quattro preziosi altari lignei settecenteschi, realizzati dai due artisti algheresi Michele e Agostino Masala, risalenti al XVIII° secolo, rimossi dalla Chiesa di San Francesco ad Alghero su richiesta dei Frati francescani, consegnati alla Soprintendenza di Sassari per essere restaurati e non più rientrati ad Alghero”.

Una questione che riguarda da vicino la cultura religiosa algherese e dunque dovrebbe essere materia dell’assessorato competente dell’attuale Giunta. Nello specifico il gruppo azzurro chiede “Se è al corrente della sottrazione delle opere d’arte in danno della Comunità algherese, che ha provocato un evidente depauperamento del patrimonio culturale cittadino”, e “Quali azioni intende intraprendere nell’immediato al fine di ricostruire nella loro esatta dinamica i fatti, di riportare le opere d’arte in Città nell’ipotesi in cui esistessero ancora e di agire per risarcire gli algheresi nell’ipotesi in cui gli altari non esistessero più, informando il Consiglio Comunale sugli sviluppi giuridici e fattuali della sua azione”.

INTERROGAZIONE DI FORZA ITALIA:
Interrogazione altari lignei

Regione, le ultime delibere approvate dalla Giunta

CAGLIARI – Ecco le ultime delibere approvate dalla Giunta Todde alla guida della Regione Sardegna.

Presidenza
Sempre su proposta della Presidente Alessandra Todde, d’intesa con l’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, l’Esecutivo ha anche approvato l’accordo di programma per la riqualificazione e la messa in sicurezza dell’area verde di Cagliari, ricompresa tra il Polo universitario di via Sant’Ignazio da Laconi, la via don Bosco e il viale Merello.

Agricoltura
Su proposta dell’assessore Gian Franco Satta, la Giunta ha approvato gli indirizzi per la chiusura definitiva del Fondo regionale di garanzia a sostegno della realizzazione di impianti per la produzione di energie rinnovabili nelle aziende agricole e ha anche disposto il recupero delle disponibilità residue.

La Giunta ha inoltre approvato in via preliminare il Piano di riordino fondiario Pac 23/86 – Distretto irriguo di San Vero Milis, elaborato dal Consorzio di bonifica dell’Oristanese, con le nuove norme per la bonifica integrale.

L’assessore Gian Franco Satta ha anche proposto, e la giunta ha approvato, di utilizzare i residui derivanti dagli anni scorsi, derivanti dal mancato utilizzo di risorse impegnate da AGRIS a favore dell’Associazione allevatori della regione Sardegna (AARS), per la partecipazione della stessa Associazione a fiere del settore zootecnico, e nello specifico a quella di Ozieri (12 e 13 aprile), Ollastra (25 aprile), Arborea (20 aprile – 1° maggio) e Macomer (8-10 maggio).

Ambiente

Su proposta dell’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, l’Esecutivo ha autorizzato l’esercizio provvisorio di bilancio dell’Arpas per l’anno finanziario 2025, dal 1° al 30 aprile, e la riapprovazione del bilancio pluriennale 2025-2027 ed esercizio provvisorio del Bilancio 2025 per l’Agenzia FoReSTAS.

La Giunta, sempre su proposta dell’assessora Laconi, ha approvato il progetto della minicentrale idroelettrica sulla diga del Liscia, in Comune di Luras, in provincia di Sassari proposto dall’Ente acque della Sardegna, a condizione che siano recepite le prescrizioni ambientali, sull’osservanza delle quali dovranno vigilare il Comune di Luras, il Servizio tutela del paesaggio Sardegna settentrionale, il Corpo forestale di vigilanza ambientale, Servizio territoriale ispettorato ripartimentale di Tempio Pausania, e l’Arpas, Dipartimento di Sassari e Gallura.

Bilancio
Nell’ambito della programmazione unitaria 2024-2029, la Giunta, su proposta dell’assessore del Bilancio, Giuseppe Meloni, ha approvato l’accordo di programma relativo all’atto aggiuntivo del Progetto di sviluppo territoriale PT CRP 06AA “CASA Parte Montis – Cultura, Artigianato, Storia, Agroalimentare” individuando il Centro regionale di programmazione quale soggetto responsabile del programma, per coordinare e sostenere il processo complessivo di attuazione del progetto.

Enti locali
Nell’ambito del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, la Giunta, su proposta dell’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, ha approvato i criteri di assegnazione, per il 2024, degli interventi di competenza della Regione Sardegna e degli Enti locali.

Sempre su indicazione dell’assessore Spanedda, l’Esecutivo ha approvato un’integrazione alla delibera del 4 aprile scorso, aggiungendo il comune di Luras all’elenco dei Comuni interessati dalle consultazioni per l’elezione diretta dei sindaci e per il rinnovo dei Consigli comunali della Sardegna l’8 e il 9 giugno 2025 e, per l’eventuale turno di ballottaggio, nelle giornate del 22 e del 23 giugno 2025.

Istruzione
Su proposta dell’assessora della Pubblica istruzione, Ilaria Portas, l’Esecutivo ha dato il nulla osta alla delibera del Consiglio di amministrazione dell’Ersu che approva il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025 e pluriennale 2025-2027.

Sanità
L’Esecutivo ha approvato gli obiettivi dei Direttori generali delle Aziende sanitarie regionali per il 2025. La Giunta, su proposta dell’assessore Armando Bartolazzi, ha inoltre designato i componenti dell’Osservatorio regionale sulle povertà istituito con la legge regionale del 2005 per l’individuazione di efficaci politiche di contrasto alla povertà in Sardegna.

Sempre su proposta dell’assessore della Sanità, l’Esecutivo ha autorizzato, in via sperimentale, l’attivazione del percorso “See and Treat” presso il Pronto soccorso del Presidio ospedaliero San Francesco di Nuoro con l’obiettivo di consentire una presa in carico più tempestiva e appropriata dei pazienti con problemi di bassa complessità, permettendo al personale medico di concentrarsi sui casi più gravi.

“Regione, con La Todde un anno di nulla”

CAGLIARI – “Dopo un anno sarebbe ora che smettesse di mistificare la realtà e iniziasse a governare”. Così Ugo Cappellacci, deputato e già Presidente della Regione Sardegna dal 2009 al 2014 commenta le affermazioni della Presidente Todde sul Piano Regionale di Sviluppo. “Un atto presentato in grave ritardo esattamente come la legge Finanziaria. Vorrei ricordare che la mia Giunta approvò entrambi a dicembre 2009, non certo ad aprile dell’anno successivo all’elezione. Per la precisione, in soli sette mesi approvammo ben due leggi finanziarie, anche quella non licenziata nella Legislatura precedente, conclusa con elezioni anticipate. I tempi dell’approvazione allora sono stati assai più rapidi: la manovra è stata trasmessa al Consiglio il 30 settembre 2009 è entrata in Commissione il 27 ottobre e licenziata il 17 novembre. L’iter in Aula è iniziato il 25 novembre per concludersi il 16 dicembre in appena 12 giorni e 17 sedute. A differenza di chi oggi tira dritto verso un burrone senza ascoltare nessuno, recepimmo le istanze e le proposte arrivate dai territori, dalle parti sociali, dalle associazioni di categoria, dagli enti locali. Così come nella spesa delle risorse europee portammo la Sardegna ad essere la terza regione in Italia, allo stesso livello del Nord del nostro Paese. C’è un altro aspetto che ci distingue da chi oggi è al timone della Sardegna: noi presentammo un rendiconto delle nostre spese elettorali e nominammo in mandatario”.