Cultura, altari lignei di San Francesco: Soprintendenza disponibile al ritorno ad

ALGHERO – La vicenda dei quattro altari lignei della Chiesa di San Francesco collocati nelle chiese di Aggius, Tempio e Calangianus quasi quarant’anni fa potrebbe concludersi con un esito positivo e dunque con un ritorno ad Alghero. Questione che avrebbe dovuto vedere interessata in prima linea l’assessore alla Cultura del Comune di Alghero.

Gli altari, trasferiti nel 1986 nelle chiese della Gallura, dopo un periodo di deposito nella Chiesa del Rosario in cui vennero collocati per consentire i lavori di restauro della Chiesa di San Francesco negli anni 76-77, gli altari sono oggetto di rinnovato interesse da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Provincie di Sassari e Nuoro.

“Il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto ha parlato nei giorni scorsi con la funzionaria responsabile della tutela storico artistica, Dott.ssa Maria Paola Dettori. La Soprintendenza ha manifestato al Sindaco la volontà di arrivare a concludere dopo tanti anni la vicenda, con il proposito di avviare le attività volte a riportare nella sede originaria gli altari. La volontà di riaprire il discorso che in passato, nel 1993, è stato ad un passo dalla conclusione, è stata accolta con piena disponibilità dal primo cittadino di Alghero, che ha assicurato la massima collaborazione da parte dell’Amministrazione comunale di Alghero. Nel corso del colloquio è stata infatti condivisa la proposta della Soprintendenza di un tavolo che convocherà a breve con tutte le parti. L’Amministrazione comunale garantisce la piena disponibilità a fare la propria parte”.

Vinitaly, la Sardegna conquista il pubblico tra vini, formaggi, salumeria, dolci e cultura enogastronomica

VERONA – Presenze da record e sold-out fatto registrare per tutte le masterclass e gli eventi della Regione autonoma della Sardegna al Vinitaly 2025, con il padiglione 8 della fiera letteralmente preso d’assalto da migliaia di visitatori, buyer e operatori del settore. Dalle prime ore della mattina fino al pomeriggio inoltrato, in ogni giornata della manifestazione in corso in Veneto, lo stand sardo sta facendo registrare un’affluenza continua, diventando uno dei luoghi più visitati e apprezzati dell’intera manifestazione.

Protagoniste della scena sono le 80 cantine provenienti da tutto il territorio regionale, presenti con le loro etichette più rappresentative. Tra vitigni autoctoni, sperimentazioni innovative e storie di territorio, i produttori sardi hanno saputo raccontare al meglio l’anima enologica dell’isola, suscitando grande interesse tra gli esperti italiani e internazionali.

Al centro del padiglione “Noi Siamo Sardi”, l’area conferenze, allestita con un design che richiama le peculiarità della Sardegna, sta facendo registrare un successo straordinario. Tutti gli appuntamenti previsti all’interno di quest’ultima per le prime giornate del Vinitaly stanno facendo registrare il tutto esaurito, confermando la grande attesa e l’interesse per i temi trattati e per l’esperienza multisensoriale proposta, e pensati per valorizzare le eccellenze agroalimentari sarde in abbinamento ai vini.

Le masterclass e le degustazioni guidate rappresentano l’occasione per esplorare a fondo le tante anime della Sardegna: dalla sua antichissima tradizione casearia ai prodotti della salumeria locale, dai pascoli ai dolci tipici, fino alle eccellenze della pesca. Tutto sapientemente abbinato a degustazioni guidate dei migliori vini sardi, in un viaggio sensoriale che celebra i colori, i gusti e i profumi della terra sarda.

Gli eventi dell’area conferenze, a cura dell’Assessorato dell’Agricoltura della Regione Sardegna vedono la partecipazione e moderazione di giornalisti enogastronomici, rappresentanti delle istituzioni, sommelier, foodblogger, esperti di settore e produttori locali, tutti uniti per raccontare e far vivere le eccellenze dell’isola. Gli ospiti conducono il pubblico in un viaggio attraverso la storia e le tipicità dell’isola, esaltate da una selezione di vini perfettamente in armonia con le note gustative dei prodotti in vetrina.

Nella foto il padiglione della Sardegna

“Piano Sviluppo Regionale della Todde è solo un libro dei sogni”

CAGLIARI – “Arriva in ritardo, fuori tempo massimo e dopo una lunga attesa, quello che sarebbe dovuto
essere il piano di sviluppo della Regione. Ma di sviluppo, purtroppo, non c’è traccia.”
Così Alberto Urpi, consigliere regionale, commenta con preoccupazione il documento presentato
in aula, definendolo “privo di idee, senza slancio, incapace di offrire risposte concrete alla
Sardegna”, cosi il consigliere regionale di Centrodestra Alberto Urpi.

“La nostra Isola ha bisogno di interventi seri e mirati: lavoro, sanità, giovani, imprese, ambiente.
Invece ci troviamo davanti a un provvedimento debole, frammentato, spesso privo di copertura
reale. Un libro dei sogni, irrealizzabili e slegati dalle urgenze quotidiane dei sardi.”
Urpi evidenzia anche il grave ritardo nell’arrivo del piano, che compromette la possibilità di attuare
misure fondamentali per il rilancio del territorio”.

“Nonostante tutto, resto disponibile a un confronto collaborativo e costruttivo. Il mio impegno
sarà sempre quello di migliorare i provvedimenti, affinché si trasformino in strumenti concreti per il
futuro della Sardegna e per dare finalmente risposte a chi le aspetta da troppo tempo.”

“Sant’Antioco bike Island”, l’Isola sempre più a misura di ciclista

SANT’ANTIOCO – Sant’Antioco sempre più a misura di ciclista: con la posa della cartellonistica, comprendente 18 totem informativi e 180 pali di segnalazione percorsi, si conclude una parte fondamentale della realizzazione del progetto “Sant’Antioco Bike Island” che, finanziato dal Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna, mira a fare dell’isola un luogo sicuro, facilmente accessibile ed esplorabile dai cicloturisti. Dopo le colonnine degli attrezzi e quelle di ricarica per le e-bike piazzate in punti strategici del territorio, sia urbano che, soprattutto, extraurbano, arrivano anche i cartelli informativi che segnalano i vari percorsi presenti nel territorio isolano, suddivisi per livello di difficoltà. Adesso, dunque, l’ambizioso progetto di aprire, segnalare e rendere fruibili alcuni tracciati, è finalmente realtà.

Oltre ai 18 totem illustrativi nei quali vengono indicati gli itinerari e date le informazioni necessarie per accedervi in sicurezza, sono stati posizionati 180 pali in legno lungo i tre tragitti individuati all’interno dell’isola di Sant’Antioco, suddivisi in base al livello di difficoltà: “Principiante”, “Cicloamatore”, “Esperto”, a ciascuno dei quali è legato un colore. I pali indicano la strada del percorso da seguire in base alle proprie attitudini. Nella mappa degli itinerari corredata da dettagliata legenda, è possibile trovare tutte le informazioni necessarie per i cicloturisti che si spingono alla scoperta della nostra isola. Compresi i QR code che rimandano al sito https://www.santantiocobikeisland.it/ che funge da infallibile guida sia per turisti, sia per i “locali” che desiderano scoprire l’isola a bordo di una bicicletta.

«Nell’isola esistono molteplici percorsi che intendiamo rendere fruibili così come abbiamo fatto con i primi tre – commenta l’Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Garau – ma siamo orgogliosi di essere già riusciti a dotare il nostro territorio di un servizio indispensabile, capace di attrarre, dando risposte concrete, il segmento del cicloturismo che i numeri danno costantemente in crescita. Questa è un’infrastruttura che si somma a tutti i servizi per i ciclisti sparsi per l’isola, dalle colonnine di ricarica elettriche per le e-bike, agli strumenti degli attrezzi per le riparazioni e le piccole manutenzioni. Sant’Antioco, con questo programma, è sempre più a portata di turista e di cicloturista. Mi preme ringraziare la ASD I due leoni per il supporto costante nella tracciatura dei percorsi e, più in generale, per avere sempre creduto in questo progetto. Infine, così come abbiamo chiesto rispetto per le altre infrastrutture posizionate a suo tempo, rinnoviamo l’invito ad avere cura anche dei totem e dei pali in legno sparsi nel territorio e senza i quali sarebbe impossibile individuare i percorsi».

Tempo di bilanci, “Passi avanti, ma dobbiamo fare molto di più”: intervista con l’Esposito | video

ALGHERO – Al primo compleanno mancano due mesi. E’ tempo di bilanci per l’Amministrazione guidata dal sindaco Cacciotto. Uno schema governativo-politico nato dalla vittoria elettorale dell’alleanza allargata che parte della sinistra, passando per 5 Stelle, Partito Democratico fino ad arrivare a porzioni del Centrodestra che, per diversi motivi, hanno scelto, in quest’occasione, di appoggiare il “Progetto Alghero”.

Iniziativa che, vista l’ampiezza del contributo in termini di voti e di idee, provenienti da diversi ambiti (anche lontani) de tessuto sociale locale, è attesa da grandi aspettative. Ad oggi, è oggettivo, la “macchina” pare ancora debba ingranare e prendere la marcia giusta per garantire ricadute positive e strutturate, almeno rispetto alle annunciate attese.

Su diversi aspetti, è altrettanto, palese, un passo avanti c’è stato: decoro urbano, verde e anche, più di recente, sui suoli pubblici e spazi sportivi. Ma, com’è ovvio, c’è ancora tanto, anzi tantissimo da fare anche nell’ottica di mantenere vivo il rapporto col tessuto socio, economico e professionale locale che, pare, piuttosto sfilacciato. Soprattutto se lancia uno sguardo ad altri territori (vedi Gallura) che viaggiano a velocità supersoniche.

Di questi aspetti e altri, come l’importante attività dell’associazione Maestrale e l’agognato avvio della “Città Metropolitana”, occasione straordinaria per l’ex-provincia, abbiamo parlato con la capogruppo del Partito Democratico. Prima forza in città che ha espresso 4 consiglieri comunali tra cui, appunto, la guida in Aula rappresentata da Gabriella Esposito che, non si cela dietro alcun paravento, ammettendo che, al netto di “situazioni ereditate non facili, si sta lavorando per garantire le risposte attese, che sono tante e su cui non possiamo regredire, per il bene, non solo di Alghero, ma nell’ottica dell’area vasta, dell’intero territorio e – ha detto l’Esposito – per questo dobbiamo focalizzare la nostra proposta turistica e più in generale di eventi e servizi al fine di non disperdere forze, anche di professionisti locali, e riuscire, finalmente, a rendere appetibili anche i mesi meno caldi al fine di creare nuove economie e dunque posti di lavoro”.

ECCO LE PAROLE DELLA CAPOGRUPPO DEL PARTITO DEMOCRATICO GABRIELLA ESPOSITO

Siccità, agricoltura della Nurra in crisi: “La Todde metta soldi nella Finanziaria”

ALGHERO – “Il tema della crisi idrica, che sta prostrando le aziende agricole della Nurra, richiede interventi finanziari immediati. Le approfondite analisi e le ipotesi di cui sentiamo discutere, tese ad individuare strumenti tecnici che nelle prossime stagioni possano contrastare i fenomeni siccitosi, quali il collegamento fra i bacini e, finalmente, l’utilizzo dei reflui dei depuratori di Sassari e Alghero, e la fruizione della risorsa idrica di alcuni pozzi, sono indispensabili nell’ottica di contribuire a creare un sistema che nei prossimi anni consenta di affrontare periodi siccitosi. Ma queste soluzioni sono utili per il medio e lungo termine. Oggi c’è una vera e propria emergenza da affrontare, e l’imperativo è uscire dalle analisi, seppur utili, e approdare a tesi concrete. All’orizzonte è visibile una vera e propria emergenza di un intero territorio, che partendo dal sistema produttivo agricolo rischia di mettere a dura prova gli equilibri economici e sociali di tutto il nord ovest della Sardegna. Bisogna uscire da ipotesi di intervento che costituiscono “pannicelli caldi” e impegnarsi a realizzare, invece, un vero e proprio “bazooka finanziario” che nel breve periodo consenta di “scavallare” la crisi”. Così come accadde col Fondo Resisto istituito nel 2022 con legge 20 dal Consiglio Regionale per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid. La Giunta Todde deve stanziare specifiche risorse e autorizzare misure di sostegno utili a fronteggiare l’emergenza, destinate a lavoratori e imprese agricole del Nord Ovest della Sardegna. Emergenza che può essere combattuta nell’immediato solo con strumenti finanziari. Siamo convinti che l’On Di Nolfo saprà uscire dalla logica delle vane “lettere alla Todde”, e possa e debba proporre in finanziaria un emendamento che preveda risorse sufficienti per sostenere il mondo agricolo e il sistema produttivo e sociale della Provincia di Sassari e autorizzi tutte le misure di sostegno utili a fronteggiare l’emergenza destinate a lavoratori. Risorse e misure che debbono essere cumulabili con analoghe misure previste a favore”.

Marco Tedde, consigliere comunale Forza Italia Alghero

Suoli pubblici non autorizzati, sanzionate cinque attività

ALGHERO – Prosegue e si intensifica l’attività della Polizia Locale che sta eseguendo le operazioni di verifica del rispetto delle norme regolamentari sui suoli pubblici, sulla tenuta degli ecobox, sul decoro urbano. Nei giorni scorsi gli uomini del Comandante Salvatore Masala hanno svolto diversi controlli sull’occupazione del suolo pubblico da parte dei pubblici esercizi sia all’interno del centro storico che in area urbana e sui mercati civici comunali di via Sassari, del Primo Pescato e della Pietraia. Sono circa una trentina le attività di pubblico esercizio sottoposte a controlli, nel centro storico e in via XX Settembre, via Vittorio Emanuele, via Asfodelo, via Catalogna. Nel corso delle ispezioni si è riscontrato, dopo le verifiche al SUAPE e all’Ufficio del Demanio, che cinque pubblici esercizi occupavano il suolo pubblico senza autorizzazione. Per questi è scattata sanzione pecuniaria ai sensi dell’articolo 20 del cds ed il ripristino dello stato dei luoghi.

“Occupare il suolo pubblico senza titolo – spiega il Comandante della Polizia Locale Salvatore Masala – costituisce una violazione all’art 20 del cds. In caso di reiterazione – avvisa – si incorre nel rischio di sospensione del titolo e chiusura dell’esercizio”. Il servizio della Polizia Locale ha inoltre riguardato l’esecuzione di controlli presso i pubblici mercati, nei mercati settimanali del mercoledì di via Corsica/Viale Sardegna e del mercato del sabato di Fertilia e per le presenze nelle postazioni degli ambulanti in piazza Venezia Giulia, via XX Settembre, via Carducci e via De Gasperi.

8 milioni per arginare lo spopolamento nel Sud

ROMA – Contrastare spopolamento e isolamento dei territori del Sud, attraverso interventi che contribuiscano a rallentare il processo di abbandono, a tracciare percorsi alternativi di sviluppo dando senso al “riabitare il Sud”, coinvolgendo attivamente le comunità locali ponendo le basi per la loro rivitalizzazione. Con questi obiettivi, la Fondazione Con il Sud lancia il nuovo bando “Riabitare il Sud”, che si rivolge a piccoli comuni e organizzazioni di Terzo Settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia e mette a disposizione 8 milioni di euro per sostenere almeno 4 territori in cui avviare interventi di sviluppo locale. Ogni progetto dovrà fare riferimento ad un’area di almeno tre comuni tra loro confinanti, in cui risiede una popolazione non superiore a 20.000 abitanti e in cui sia attivo un SAI (sistema accoglienza e integrazione).

Dal 2001 al 2023, il Mezzogiorno ha perduto già 730 mila residenti. Guardando alle stime dello scenario “medio”, dunque non quello peggiore, nel 2080 il Sud avrà perso 8 milioni di abitanti contro i 5,2 milioni del Centro-Nord, concentrati soprattutto nelle classi di età più giovani.

“Contrastare i processi di spopolamento delle regioni meridionali e favorire percorsi di rigenerazione demografica e sociale delle comunità è l’obiettivo strategico che la Fondazione Con il Sud ha deciso di perseguire nel prossimo triennio”, ha dichiarato Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione Con il Sud. “Non possiamo rimanere impassibili di fronte alla deriva demografica, nè possiamo accettarla come un destino già segnato senza rimboccarci le maniche. Crediamo invece che, attraverso la collaborazione con attori pubblici e privati e con le comunità, si possano mettere in campo strategie, prototipi di intervento e approcci trasversali capaci di cambiare le cose”.

Il bando si articola in due distinte fasi: la prima è finalizzata alla candidatura e alla selezione dei territori di intervento, mentre la seconda alla definizione dei progetti da realizzare.

Nel corso della prima fase i territori possono candidarsi formulando una “manifestazione di interesse”, specificando le informazioni sul “gruppo promotore” della candidatura, sulla strategia pluriennale di rivitalizzazione del territorio e sulle azioni progettuali che, nel breve e medio termine, si intende avviare per dare seguito alla strategia.

La presentazione della manifestazione di interesse è curata da un Ente di terzo settore con sede legale nel territorio candidato.

Le proposte dovranno essere inviate esclusivamente on line, entro il 16 luglio 2025 attraverso il portale Chàiros, raggiungibile dal sito della Fondazione.

Al termine della prima fase di valutazione delle manifestazioni di interesse saranno individuati i territori ammessi alla successiva fase di progettazione esecutiva dei progetti, che sarà coordinata da un “gruppo di coordinamento territoriale” composto dai referenti degli enti che hanno presentato la manifestazione di interesse e dai collaboratori della Fondazione con il Sud, compresi i consulenti esperti.

Gli interventi che la Fondazione sosterrà dovranno garantire il raggiungimento di risultati misurabili di rigenerazione demografica attraverso le quattro dimensioni del nascere, restare, tornare, accogliere. Più in generale, dovranno sviluppare una strategia rigenerativa integrata volta al miglioramento dei servizi (educativi, socio-sanitari, di mobilità) e alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale territoriale, favorendo l’inclusione socio-lavorativa di persone in condizioni di vulnerabilità, abbracciando diverse sfere e ambiti di intervento, come: la valorizzazione di beni comuni (es. scuole non utilizzate, spazi urbani, immobili storici, ecc.); di risorse ambientali (es. creazione di comunità energetiche sociali; recupero e utilizzo di terreni abbandonati, di parchi naturali, ecc); l’attivazione di servizi per la mobilità sostenibile; il miglioramento e l’innovazione dei servizi socioassistenziali; lo sviluppo di attività di imprenditoria sociale per favorire il reinserimento sociale e lavorativo di persone in difficoltà; il supporto alle comunità educanti; azioni per la digitalizzazione; servizi per il turismo sostenibile; azioni per favorire il «southworking».

Cacciotto, Pirisi e Piras a Vinitaly

ALGHERO – Al Vinitaly Il Sindaco Raimondo Cacciotto insieme all’assessora Ornella Piras Piras e al presidente del Consiglio Beniamino Pirisi per presentare l’Alguer Wine Week, l’appuntamento per gli amanti dei vini, della gastronomia, delle musica e della cultura e sostenere il grande lavoro degli organizzatori nella pianificazione di questa seconda edizione prevista dal 3 al 6 luglio.

“Alghero – ha detto il Sindaco nel corso della conferenza stampa di presentazione – vanta una notevole presenza di cantine e, nella produzione vitivinicola, esprime un’ampia vivacità e creatività, aspetti che rappresentano una grande opportunità per il nostro territorio, per creare curiosità e avvicinare le persone al mondo del vino. Ogni bottiglia racconta una storia unica di tradizione, innovazione, dedizione e passione per la viticoltura, sempre alla ricerca della qualità. Sono sicuro che questa seconda edizione dell’Alguer Wine Week sarà un successo e che l’evento potrà diventare negli anni un riferimento importante per celebrare le eccellenze enologiche della Sardegna e, in abbinata con l’evento gallurese Benvenuto Vermentino, una leva di promozione del nord Sardegna. A nome di tutta l’amministrazione Comunale esprimo massima soddisfazione nell’ospitare ad Alghero un evento così prestigioso”.

Settimana Santa, la Via Crucis nel quartiere della Pietraia

ALGHERO – “In occasione dell’inizio della Settimana Santa, insieme alla nostra comunità parrocchiale, come ogni anno, desideriamo ripercorrere la via della croce attraversando le vie del nostro quartiere della Pietraia. Lo faremo portando il nostro Grande Crocifisso storico di Ortisei”, cosi Don Leonardo Idili che ricorda “Quest’anno una piccola novità, la Via Crucis che si terrà nella serata di VENERDÌ 11 APRILE alle ore 20.00, partirà dalla Chiesa di San Luca. Sarà prevista inoltre anche una sosta di preghiera per gli ammalati ed il personale sanitario presente all’interno dell’Ospedale Civile. Tutti sono invitati a partecipare”.

Di seguito, il percorso della Processione: Partenza: Via Liguria (Chiesa San Luca); Viale Sardegna; Largo Caprera; Largo dello Sperone; Via Don Minzoni; Via Alexander Fleming – Ospedale Civile;
Via Luigi Nono; Via Tiziano; Via Villanova; Via Venezia; Via Amalfi; Via Napoli;
Arrivo: Via Pisa (Parrocchia di San Giuseppe).