“Norme scadute e problemi reali: il paradosso degli invasi in Sardegna”

CAGLIARI – “Si sta avvicinando l’estate ed è sempre più allarmante la gestione dei piccoli invasi. Infatti la disciplina degli sbarramenti di piccola altezza in Sardegna, regolata dalla L.R. n. 12/2007 e
modificata dalla L.R. n. 9/2023, continua a rappresentare una materia complessa, sospesa tra
esigenze di sicurezza e difficoltà applicative ormai strutturali.
L’ultima proroga, prevista dall’art. 91 della L.R. n. 9/2023, ha fissato il termine per la regolarizzazione
al 30 settembre 2024, termine ormai scaduto senza che risulti, ad oggi, un nuovo intervento
legislativo.
Si tratta di una questione che non può essere affrontata con automatismi o ulteriori rinvii non
accompagnati da una revisione organica del sistema.
Gli invasi interessati, infatti, non sono semplici opere minori, anche perchè in molti territori svolgono
funzioni strategiche e imprescindibili, tra cui:
• il supporto alla prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi, in coerenza con la
pianificazione regionale AIB;
• il sostegno alla fauna selvatica e all’abbeveraggio del bestiame, con ricadute dirette sul
comparto agro-pastorale;
• il contributo alla mitigazione della crisi idrica stagionale, fenomeno noto e documentato
da anni negli strumenti di programmazione regionale.
In questo contesto, l’assenza di una soluzione definitiva rischia di generare un paradosso
amministrativo con infrastrutture funzionali al territorio che diventano formalmente irregolari per
l’impossibilità, nei fatti, di completare le procedure nei tempi stabiliti.
Ossia la burocrazia è più forte dei bisogni reali.
Per questo è stata depositata un’interrogazione consiliare per chiedere alla Giunta regionale quali
iniziative intenda assumere o nuova proroga o finalmente una riforma strutturale della materia, con
supporti finanziari ad hoc!”.

Piero Maieli, consigliere regionale Forza Italia