ALGHERO – L’edizione inaugurale dell’IRONMAN 70.3 Alghero ha regalato una giornata di gare indimenticabile questa domenica, segnando una pietra miliare storica per gli sport di resistenza in Sardegna. Con quasi 2900 atleti iscritti e condizioni di gara favorevoli, con una temperatura dell’acqua di 21,5 oC e un mare limpido, c’erano tutti gli ingredienti per una prima edizione memorabile lungo uno dei tratti di costa mediterranea più suggestivi d’Italia. La prima edizione dell’IRONMAN 70.3 Alghero ha visto anche una gara maschile professionistica molto competitiva, che ha portato in Sardegna atleti d’élite, con una gara di alto livello su un percorso nuovo di zecca, che ha offerto sia sfide tattiche che uno scenario spettacolare. Gli atleti professionisti hanno offerto ottime prestazioni in tutte e tre le discipline, fissando lo standard di riferimento per questo nuovo evento e aggiungendo un ulteriore livello di entusiasmo al debutto di Alghero nel calendario internazionale IRONMAN. La presenza di un gruppo di professionisti sin dalla sua prima edizione contribuisce a posizionare l’IRONMAN 70.3 Alghero come futuro punto di riferimento per le competizioni d’élite, oltre alle gare per fasce d’età. La gara è partita dalla Spiaggia di San Giovanni, con gli atleti professionisti che hanno preso il via alle 8:00 e i primi atleti delle categorie di età che sono entrati in acqua alle 8:05, mentre gli atleti affrontavano la sfida dell’IRONMAN 70.3 tra nuoto, bici e corsa, sperimentando un percorso che unisce straordinaria bellezza naturale, identità culturale e difficoltà tecniche. Nella categoria maschile, Joran Driesen (Belgio) ha conquistato la vittoria con un tempo di 03:38:29, mentre il titolo femminile è andato a Sophie Herzog (Svizzera) con 04:23:59, grazie a prestazioni solide e costanti in tutte e tre le discipline. Top 3 degli Atleti della Categoria Maschile 1. Joran Driesen – Belgio – 03:38:29 2. Simon Westermann – Svizzera – 03:39:10 3. Pierre Dupuy – Francia – 03:43:42 Top 3 delle Atlete della Categoria Femminile 1. Sophie Herzog – Svizzera – 04:23:59 2. Sophie Drews – Germania – 04:28:47 3. Georgina Alonso – Spagna – 04:31:37 Joran Driesen, alla domanda su come si sentisse dopo la vittoria ad Alghero, ha dichiarato: «È una sensazione incredibile! È la mia prima vittoria da professionista e ne sono davvero felice. L’organizzazione è stata fantastica. Tutto è stato perfetto, dal briefing dei professionisti al check-in, è andato tutto benissimo. Grazie ai volontari, ce n’era uno ad ogni incrocio, grazie all’organizzazione!” Una grande partecipazione internazionale, guidata dagli atleti italiani.
La prima edizione dell’IRONMAN 70.3 Alghero ha riunito un campo di gara variegato e rappresentativo a livello globale, dimostrando al contempo una notevole risposta da parte degli atleti italiani. Con il 46% dei partecipanti provenienti dall’Italia, l’evento ha immediatamente trovato riscontro nella comunità nazionale del triathlon, sottolineando la forza e la maturità di questo sport nel Paese. Allo stesso tempo, la gara conferma il fascino di Alghero sulla scena internazionale, con il 54% degli atleti provenienti dall’estero, una cifra notevole per un evento al suo debutto. Gli atleti sono arrivati in Sardegna da tutta Europa e oltre, attratti dalla combinazione di una nuova destinazione IRONMAN e dalla peculiare identità naturale e culturale dell’isola. I paesi con il maggior numero di partecipanti sono: 1. Italia 2. Regno Unito 3. Germania 4. Francia 5. Brasile 6. Spagna 7. Irlanda 8. Paesi Bassi 9. Svizzera 10. Belgio L’equilibrio tra una forte presenza nazionale e un ampio campo internazionale riflette il duplice ruolo dell’IRONMAN 70.3 Alghero: una gara apprezzata dagli atleti italiani e una destinazione turistica attraente in grado di attirare concorrenti da tutto il mondo. Una gara per esordienti, veterani e avventurieri. Questa edizione inaugurale mette in luce anche la continua crescita e l’accessibilità del triathlon: • Il 38% degli atleti partecipa per la prima volta a un evento del marchio IRONMAN; • Quasi il 20% dei partecipanti è costituito da donne, a testimonianza dei continui progressi nella partecipazione femminile; • Età media degli atleti: 41 anni; • Atleta più giovane: 18 anni; • Atleta più anziana: 86 anni. Tra i partecipanti, Daphne Belt (Regno Unito) si è distinta come una delle atlete più straordinarie sulla linea di partenza. A 86 anni, era l’atleta più anziana iscritta alla prima edizione dell’IRONMAN 70.3 Alghero, nonché un potente esempio di longevità ed eccellenza negli sport di resistenza. Figura ben nota nella comunità del triathlon britannica ed europea, Daphne coniuga la longevità con prestazioni d’élite nella categoria per fasce d’età. È triatleta da 35 anni ed è tre volte campionessa europea di triathlon sprint per fasce d’età (2022, 2023, 2024), campionessa nazionale di triathlon su distanza olimpica (2024) e campionessa nazionale di aquathlon (2023). I suoi successi si estendono alle gare di lunga distanza, avendo completato 17 IRONMAN e numerose gare IRONMAN 70.3 in tutto il mondo. Presenza familiare e ammirata sulle linee di partenza degli IRONMAN europei, incluse numerose partecipazioni all’IRONMAN 70.3 Venezia-Jesolo, la presenza di Daphne aggiunge un significato speciale al debutto dell’IRONMAN 70.3 Alghero. Mentre Alghero ospita il suo primo IRONMAN 70.3, Daphne Belt incarna uno dei messaggi più potenti del triathlon: ogni percorso è personale, la passione è condivisa da tutti gli atleti e il traguardo rimane significativo in ogni fase della vita. Questa volta non è riuscita a portare a termine la gara, ma ha comunque completato le frazioni di nuoto e di bici, e si è divertita a far parte della prima edizione della gara, insieme al marito, che è anche il suo allenatore. Un percorso che mette in mostra la Sardegna Il percorso dell’IRONMAN 70.3 Alghero ha offerto agli atleti un’esperienza unica ed autentica della Sardegna. La gara è iniziata con una frazione di nuoto di 1,9 km nelle limpide acque del Mediterraneo lungo la costa di Alghero, seguita da un percorso in bicicletta di 90 km su strade aperte, terreno ondulato e paesaggi naturali mozzafiato, attraverso il Parco Naturale di Porto Conte in direzione di Capo Caccia. La corsa di 21,1 km ha portato gli atleti lungo il lungomare e le zone storiche di Alghero, per concludersi nel cuore della città, dove gli atleti hanno tagliato il traguardo tra gli applausi di spettatori, volontari e della comunità locale, in un’atmosfera di grande festa.