SASSARI – Virus dei cervi. Ennesimo blocco della movimentazione dei bovini in Sardegna. Governo e Regione prendano provvedimenti Il virus dei cervi arriva in Sardegna, causando lo stop alla movimentazione dei capi bovini e ovini. Nell’isola il primo focolaio di Ehd rilevato in Europa. Il patogeno è veicolato da insetti trasportati dai venti africani. Il virus dell’Ehd colpisce tutti i ruminanti in forma di malattia nel bovino, mentre nell’ovino e caprino non riscontra nessun sintomo clinico, anche se gli animali che si infettano possono diventare veicoli dell’infezione. C’è grande preoccupazione per il blocco della movimentazione dei bovini imposto dal Ministero della Salute, come spiega il Presidente di Cia Nord-Sardegna Michele Orecchioni: “Siamo molto preoccupati per l’ennesimo blocco di bovini in Sardegna, e in particolare nel nostro territorio del Nord Sardegna. Il blocco preventivo – spiega Orecchioni – non può più essere la soluzione ma diventa un grave danno per gli allevatori e la loro economia. Così facendo si ritorna indietro ai danni da morbo della mucca pazza e ai danni della Blue tongue con serie conseguenze per gli allevatori che già hanno difficoltà con provvigioni ed erba. Chiediamo che il Governo prenda provvedimenti per gli indennizzi agli allevatori e trovi urgenti misure per la risoluzione della movimentazione”. L’appello si estende anche alla Regione Sardegna: “La Regione metta a disposizione tutti gli strumenti utili a contenere il culicoide nelle zone di infezione prevenendo così la diffusione della malattia, altrimenti si prospetta la fine degli allevamenti bovini”.
SARDEGNA
Areus Sardegna, presentato il primo Atto Aziendale
Un’altra novità dell’Atto Aziendale è l’operatività a partire dal 2023 del Numero Unico Armonizzato 116117, il servizio telefonico gratuito per le cure mediche non urgenti, che darà così seguito a quanto previsto dal PNRR.
Ristorante Somu, confermata la Stella Michelin
BAJA SARDINIA – Anche in questa edizione 2023 della Rossa il ristorante SOMU di Baja Sardinia (SS), guidato in cucina dallo chef Salvatore Camedda, conferma la stella Michelin. Un risultato, questo, che motiva l’intero staff a portare avanti il percorso intrapreso negli ultimi anni: valorizzare la Sardegna esaltandone l’enorme potenzialità enogastronomica, in passato ingiustamente accantonata in nome di un turismo più povero. “Ciò che ci rende felici è notare quanto il turista si stia accorgendo della vocazione del nostro territorio a tavola, una vocazione che noi concretizziamo nei nostri piatti giorno dopo giorno”, ha spiegato lo chef Salvatore Camedda. Taste the new Sardinia: questa la filosofia che vuole ergersi a monito per tutti coloro che credono nella ricchezza sarda. Dai prodotti tipici, reinterpretati in maniera moderna e originale dallo chef Salvatore Camedda con l’aiuto di Antonio Gallarato e della brigata, fino ai vini locali, da quelli più blasonati alle chicche autoctone, sapientemente selezionati dal sommelier Giacomo Serreli.
“La conferma della stella ci spinge a scoprire ancora più a fondo cosa possiamo offrire ai nostri ospiti, a ripercorrere le nostre tradizioni rendendole accattivanti per chi ancora non conosce le sorprese che, fra terra e mare, crescono attorno a noi”, ha dichiarato Salvatore Camedda. Il ristorante stellato SOMU resterà chiuso fino all’inizio di aprile 2023: “Questo ci consentirà non solo di studiare nuovi menù, trovare nuovi prodotti, stringere rapporti sinceri con i piccoli autentici produttori della nostra terra. Ci darà altresì la possibilità di ristrutturare il nostro ristorante, dando alla nostra cucina un contesto ancora più suggestivo, tanto elegante quanto autentico” come spiega lo chef Camedda
Tassa rifiuti: in corso l’invio degli avvisi TARI 2022
CAGLIARI – E’ in corso la postalizzazione degli avvisi della Tassa Rifiuti per l’anno 2022. Facendo seguito alle deliberazioni del Consiglio Comunale n. 70 e n. 71, entrambe del 30 maggio 2022, che approvano rispettivamente il regolamento e le tariffe della tassa rifiuti per l’anno in corso, il Servizio Tributi sta inviando ai contribuenti gli avvisi bonari per il pagamento della Tassa Rifiuti per il 2022. Come di consueto i pagamenti avverranno in un’unica soluzione, oppure in quattro rate bimestrali, mediante PAGOPA. Quest’anno i pagamenti in un unica soluzione o quello della prima rata potranno essere effettuati entro i quindici giorni successivi dalla data di ricevimento dello stesso avviso.Diverse sono le novità per il 2022, riguardanti sia i contenuti dell’avviso, sia le modalità d’invio. Per quanto riguarda i contenuti, l’avviso conterrà, oltre agli importi dovuti della TARI 2022, anche il conguaglio per l’esercizio 2021, ai sensi della deliberazione Consiliare n. 100 del 30 giugno 2021, esclusivamente per le utenze domestiche che hanno superato i 26 conferimenti/esposizioni della sola frazione secca, come evidenziato nel prospetto dell’avviso stesso, sulla base dei numeri dei conferimenti calcolati dal Servizio Igiene del Suolo e Ambiente (a cui i contribuenti potranno fare riferimento per eventuali chiarimenti).
Sulle modalità d’invio dell’avviso, inoltre, seguendo un’ottica di risparmio di risorse pubbliche, si sta procedendo in questo modo:
– INVIO SOLTANTO PER PEC: per tutte le imprese iscritte alla Camera di Commercio, tutti i componenti degli ordini professionali titolari di un’utenza per la Tassa Rifiuti e tutti coloro che avessero comunicato spontaneamente la propria PEC al Servizio Tributi per la loro utenza, l’invio degli avvisi, avverrà esclusivamente a mezzo PEC. La PEC utilizzata per le imprese e i professionisti è stata acquisita mediante l’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (INI-PEC).
– INVIO PER E-MAIL E CARTACEO: per chi invece avesse indicato al Servizio una e-mail sulla quale ricevere gli avvisi, l’invio avverrà a mezzo e-mail e in formato cartaceo.
– INVIO SOLTANTO CARTACEO: per chi non avesse comunicato alcuna l’invio avverrà esclusivamente in modalità cartacea.
Si fa presente inoltre che l’avviso potrà essere scaricato e pagato anche tramite LINKmate, lo sportello telematico del contribuente, a cui si accede con SPID (si rinvia alla seguente pagina web del Servizio Tributi: https://www.comune.cagliari.
Infine, per chi avesse dimestichezza con l’App IO, l’app dei servizi pubblici, la visualizzazione e il pagamento dell’avviso potrà essere effettuato anche attraverso la suddetta applicazione.
Altri link utili: – PAGO PA Dove pagare https://www.pagopa.gov.it/it/
Screening del tumore del collo dell’utero a Bono
ALGHERO – Prende il via a Bono lo screening del tumore
del collo dell’utero. Sono una trentina le donne che nella giornata di
oggi effettueranno il Pap test di screening negli ambulatori del
Consultorio Familiare di via San Francesco.
Lo screening oncologico consente di individuare precocemente i tumori,
permettendo di procedere tempestivamente con le cure ed interventi meno
invasivi.
Uno screening efficace, appropriato e gratuito che viene offerto alle
donne tra i 25 e 65 anni. Per prenotarsi è sufficiente contattare la
Segreteria organizzativa al numero verde 800 66 33 55, dal lunedì al
venerdì, dalle ore 09. 00 alle 13.00, e il martedì alle 15.00 alle
16.30: personale formato ed esperto sarà a disposizione delle donne per
fornire qualsiasi informazione, rispondere a qualche dubbio e
programmare un appuntamento.
Lo Screening alla cervice uterina verrà effettuato nella sede
Consultoariale del comune di Bono nelle giornate di martedi, dalle ore
09.30 alle 12.30, e il giovedì dalle 09.30 alle 16.00: le donne tra i 25
e i 65 anni del Goceano che non fossero state contattate dalla
Segreteria organizzativa, possono chiamare il numero verde 800 663355,
per programmare la seduta.
Bando per la concessione di 21 posteggi al mercato ittico
CAGLIARI – La Commissione di gara per la concessione di 21 posteggi al mercato ittico, procederà all’apertura delle buste contenenti le dichiarazioni relative ai titoli posseduti, in seduta pubblica, il giorno 27 ottobre alle ore 9 presso la Sala consiliare del Palazzo Civico di Via Roma 145
Sant’Antioco cambia volto, dall’ex-mercato a un nuovo teatro
SANT’ANTIOCO – Hanno preso il via oggi i lavori definitivi di demolizione dell’ex mercato civico, stabile in pieno centro cittadino, al posto del quale sorgerà un teatro moderno, polifunzionale, dedicato alle varie espressioni artistiche. Un progetto che può contare su uno stanziamento di circa 2 milioni di euro derivante in gran parte dal Fondo per lo sviluppo delle Isole Minori. Sant’Antioco avrà così il suo Auditorium, frutto di un poderoso programma iniziato circa 4 anni fa con il “salvataggio” del finanziamento delle Isole Minori che, per varie ragioni, stava andando perduto.
«Con la demolizione dell’ex mercato civico prende avvio un’opera pubblica di cui siamo profondamente orgogliosi – commenta il Sindaco Ignazio Locci – avremo una struttura comunale che offrirà a chi pratica le arti un luogo dove esercitarle. Chiedo di portare pazienza per i disagi che si verificheranno per alcuni giorni, soprattutto nella fase di demolizione: gli uffici hanno preso tutti gli accorgimenti al fine di garantire l’afflusso alle abitazioni private, allo studio medico e alle attività commerciali. Quando la fase di demolizione sarà terminata, ci sarà anche una riduzione dell’area di cantiere, limitando le difficoltà, nell’ordine delle cose quando si realizza un’opera pubblica. Questa giornata è il segno che la città ha ancora la capacità di mettere in cantiere grandi costruzioni con una visione di lungo respiro».
«Restituiamo alla collettività uno spazio dedicato alla cultura e al teatro facendone una struttura polivalente e attrattiva nel cuore del paese. Sono davvero soddisfatto – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Garau – oggi è una giornata decisiva: è un cantiere estremamente importante non solo per le dimensioni ma anche per l’aspetto economico. La città lo aspettava, lo aspettava tanto la nostra amministrazione che lo ha fortemente voluto: e oggi finalmente diamo il via a lavori che ci daranno uno spazio da consacrare definitivamente alla cultura antiochense, che avrà una casa tutta sua».
Rigenerazione urbana, Comuni esclusi: critiche dalla Regione
CAGLIARI– Pieno sostegno alle rivendicazioni dei Comuni sardi esclusi dalla graduatoria finale del bando sulla rigenerazione urbana, che auspico possano ancora trovare risposta dal PNRR”. Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas a proposito del mancato accoglimento delle istanze dei Comuni sardi, esclusi dai finanziamenti per la rigenerazione urbana.
“Il miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale, della qualità della vita dei cittadini – prosegue il Presidente Solinas- non possono prescindere dai progetti di rigenerazione urbana, un’arma efficace contro la marginalizzazione e il disagio sociale. I progetti presentati dai Comuni sardi – evidenzia ancora il Presidente Solinas – testimoniano la volontà di intervenire in questo senso, abbattendo le barriere e gli ostacoli che ancora oggi sono un freno allo sviluppo delle nostre Comunità”.
Il Presidente ricorda l’imponente azione della Regione contro lo spopolamento e l’isolamento dei territori, che i progetti di rigenerazione urbana, se accolti, avrebbero rafforzato. “Siamo tra le regioni che più di tutte le altre hanno creduto nella forza delle Comunità – ha detto -creando forti misure, tra cui quelle sulla natalità, sulla casa e per il rilancio delle attività economiche, importanti per dare nuova vita ai piccoli Comuni. Oggi – ha concluso il Presidente Solinas – mi unisco all’appello dell’Anci rivolto al nuovo Governo e al Parlamento affinché trovi il modo per alimentare nuovamente il Fondo e reperire quindi ulteriori risorse in favore di progetti che meritano di essere realizzati in tutte le regioni escluse dal bando”.
Magomadas, preoccupa lo spettro dei fanghi
CAGLIARI – “A distanza di due anni dal sequestro preventivo dell’impianto di Magomadas che si occupa di smaltimento di fanghi reflui, la Regione Sardegna ha prorogato per altri cinque anni la Valutazione di impatto ambientale che consente alla Geco Srl tale attività nel territorio dell’Oristanese.
La Giunta, stando alle notizie pubblicate dalla stampa in questi giorni, con l’approvazione della proroga dell’efficacia temporale della Delib.G.R. n. 16/25 del 28.3.2017, relativa alla procedura di Verifica di assoggettabilità alla V.I.A., per il “Progetto di installazione di un impianto di rifiuti speciali non pericolosi mediante essiccazione e pirogassificazione”, in comune di Magomadas, sembrerebbe non tenere in considerazione la delicatezza della questione”.
La popolazione è preoccupata e teme la riattivazione dell’impianto per il trattamento dei fanghi balzato alle cronache in questi anni, situato in un territorio di alto pregio ambientale rinomato per le colture identitarie come la storica Malvasia Doc, la cui produzione coinvolge ben sette Comuni della Planargia e in particolare il Comune di Magomadas.
Alla luce di un tale provvedimento ci chiediamo quali siano le intenzioni della Giunta per far sì che il territorio di Magomadas venga tutelato e valorizzato, dal momento che non si sta impedendo, nemmeno in via cautelare e in attesa della fine dell’inchiesta, che in determinati territori possano trovare sede impianti così impattanti”.
Così il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Alessandro Solinas ha presentato un’interrogazione al Presidente della Regione e all’assessore regionale all’Ambiente per conoscere le reali intenzioni della Giunta. Il consigliere pentastellato, già il 18 dicembre 2019, presentò una prima interrogazione in merito.
“Aver consentito una proroga di cinque anni significa non preoccuparsi del futuro di un territorio che mette al centro della propria economia l’agricoltura e la produzione di eccellenza.
Il territorio dell’Oristanese pesantemente colpito dagli incendi del luglio 2021 che hanno penalizzato olivicoltori e produttori di vino merita rispetto e tutela, e non è ammissibile che in un momento in cui ancora non si è provveduto al completamento del processo di ricostruzione delle campagne ridotte in cenere, venga autorizzata la presenza di un eventuale nuovo pericolo”.
Infrastrutture e collegamenti, Solinas: procediamo con progetti
CAGLIARI – “Oggi acceleriamo in maniera significativa il processo di efficientamento e modernizzazione infrastrutturale cominciato all’inizio della Legislatura e volto ad affrontare in maniera decisa e concreta quel gap infrastrutturale che è anche causa di mancato sviluppo per la Sardegna e, indirettamente, di esodo giovanile e spopolamento dei territori”. Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas che oggi ha firmato un Protocollo d’intesa con il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims), Enrico Giovannini, l’Amministratore Delegato di Anas Spa, Aldo Isi, e l’Amministratrice delegata di RFI, Vera Fiorani (entrambe società del Polo Infrastrutture del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) per lo sviluppo della mobilità ferroviaria e stradale in Sardegna.
Nello specifico, il Protocollo prevede la costituzione di un Gruppo di lavoro per definire un piano di possibili interventi volti a migliorare la mobilità ferroviaria e stradale sarde in un’ottica di intermodalità, potenziando i collegamenti tra le città, le aree produttive e i porti. “La costituzione di un tavolo di lavoro ad hoc che coinvolge i soggetti istituzionali direttamente interessati allo sviluppo delle infrastrutture – prosegue il Presidente Solinas – è un altro significativo passo che ci avvicina agli obiettivi prefissati, in primis quello di dotare la nostra Isola di collegamenti sicuri e vie di accesso efficienti che dai territori più interni e marginali portino alla costa e all’asse viario principale, ma anche incidere sulla mobilità ferroviaria e stradale in un’ottica di intermodalità, potenziando i collegamenti tra le città, le aree produttive, i centri nevralgici sardi e i porti”.
Il Gruppo di lavoro dovrà monitorare e facilitare l’effettiva realizzazione delle opere ferroviarie e stradali già previste e finanziate; procedere a eventuali aggiornamenti progettuali; identificare ulteriori azioni da intraprendere nel prossimo futuro per migliorare i collegamenti ferroviari e stradali tra le diverse aree dell’Isola, nel rispetto dei criteri di sostenibilità economica, sociale e ambientali fissati dal Ministero nelle linee-guida recentemente adottate. Il Gruppo di lavoro dovrà completare le attività entro sei mesi, anche per valutare l’eventuale utilizzo del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 e di fondi nazionali.
“Con questo Protocollo si affronta in modo serio il tema del ritardo infrastrutturale di cui soffre la Sardegna per assicurare sistemi di mobilità moderni e all’altezza delle legittime aspettative delle persone e delle imprese”, ha detto il Ministro Giovannini. “Il potenziamento della rete ferroviaria, i collegamenti con i porti e l’adeguamento della rete viaria sono elementi indispensabili per accelerare lo sviluppo dell’economia della Sardegna nel rispetto della tutela dell’ambiente, elemento irrinunciabile per assicurare la sua sostenibilità nel tempo. Alla Sardegna va dedicata un’attenzione particolare per migliorare l’accessibilità, anche se il solo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di competenza del Mims – ricorda il Ministro – assegna già oltre 1,2 miliardi di euro alla Sardegna, destinati al potenziamento delle ferrovie e ad aumentare la sicurezza delle strade attraverso sistemi di controllo innovativi e tecnologici (458 milioni), al settore idrico (203.2 milioni), al rinnovo del parco autobus (138 milioni), all’acquisto di nuovi treni (15,2 milioni), alla mobilità ciclistica (42,4 milioni), all’efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica (56,3 milioni), alla rigenerazione urbana (42,2 milioni), al potenziamento dei porti (170 milioni) e alle ferrovie storiche (62 milioni), agli interventi per le aree interne (4,2 milioni), alle zone economiche speciali (10 milioni)