Taglio del nastro per la nuova Piazza Valverde di Ploaghe

ALGHERO – Taglio del nastro per la nuova Piazza Valverde di Ploaghe che si presenta ora con un look totalmente rinnovato. Grazie ai lavori di realizzazione della nuova pavimentazione lo slargo adiacente all’omonima chiesa è stato completamente riqualificato e ora si presenta con un lastricato di basalto che si ricongiunge con quello del Corso Giovanni Spano tramite la Via Minerva. Per festeggiare l’evento e consentire la riapertura al traffico locale, l’amministrazione comunale ha organizzato lo scorso mercoledì pomeriggio una piccola inaugurazione alla presenza del parroco Don Giuseppe Virgilio che ha benedetto la piazza, ed a tanti cittadini curiosi di vedere un’opera di modeste dimensioni ma molto attesa in paese. Da anni infatti la popolazione ploaghese attendeva che quel manto di asfalto consumato di circa seicento metri quadri lasciasse il posto ad una pavimentazione in pietra come in diverse altre zone del paese riqualificate negli ultimi anni. L’occasione si è presentata grazie ad un finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri di 690mila euro, ottenuti grazie alla partecipazione del comune al bando per la “Riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate” bandito alla fine del 2015. Il bando nazionale richiedeva la progettazione di un “insieme coordinato di interventi diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità urbana e alla riqualificazione del tessuto sociale e ambientale, mediante attivazione di servizi e interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione e rigenerazione urbana con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali ed educativi”. Al bando l’amministrazione ha partecipato con un progetto articolato che comprende, oltre al rifacimento della piazza, la riqualificazione dell’Ex orfanotrofio che si trova a pochi passi e i cui lavori consentiranno di ospitare un “centro diurno per bambini e sostegno alla genitorialità per nuclei familiari in difficoltà nonché una comunità di sostegno a gestanti e madri in condizioni di disagio”.

Nel 2020 il comune di Ploaghe ha avuto finalmente il via libera per affidare la progettazione esecutiva e, ottenuti tutti i pareri necessari, nei mesi scorsi sono finalmente iniziati i lavori. Dopo il taglio del nastro il sindaco Carlo Sotgiu ha illustrato i programmi di riqualificazione del centro storico in fase di attuazione: “Siamo orgogliosi di essere riusciti a dare una nuova veste a questa piazza che insiste nel cuore del nostro paese, ma questo intervento è solo un tassello di un programma ampio di interventi che riguardano la zona, secondo un articolato programma di rigenerazione che comprende la riqualificazione della Casa natìa di Giovanni Spano – il cui primo lotto è in fase di progettazione – la chiesa della Madonna di Valverde, anch’essa in fase di progettazione, la realizzazione del lastricato nella zona di Via Don Felis e il restauro della chiesa di San Timoteo i cui lavori dovrebbero iniziare entro l’estate. Il centro storico di Ploaghe è estremamente esteso”, ha proseguito il sindaco, “ma solo con un insieme coordinato e continuo di interventi sarà possibile intervenire in modo coerente e riqualificarlo adeguatamente in modo renderlo decoroso e fruibile”.

Stadio Cagliari, Truzzu stoppa Solinas: si fa a Sant’Elia

CAGLIARI – “ Scelgo di intervenire a inizio seduta con la possibilità offertami dalle comunicazioni del Sindaco, perché credo che questa, la casa dei cagliaritani, sia il luogo e il momento più opportuno per fare chiarezza sul nuovo stadio.
Dietro la scelta dello stadio a Sant’Elia c’è il lavoro di tante persone.

Un lavoro lungo che ha coinvolto due amministrazioni di colore diverso: una di centrosinistra e una di centrodestra. Sia in comune che in Regione. Riunioni, atti, conferenze di servizi, valutazioni economiche e ambientali. Decisioni e atti amministrativi che hanno visto sempre il pieno coinvolgimento degli uffici regionali. Il lavoro di due consigli comunali, che si sono espressi più volte, senza dubbi, sull’ubicazione dello stadio a Sant’Elia. E di cui, da sindaco, difendo le competenze e le prerogative, perché è il consiglio comunale che decide la pianificazione urbanistica, che decide dove ubicare le opere pubbliche. La decisione, a mio parere saggia, di tutti gli attori, di rinunciare a un nuovo centro commerciale. La necessità, chiesta dalla FIGC, di passare da uno stadio di 20 mila posti a uno di 30 mila.

Aggiungo che c’è anche il lavoro del Cagliari Calcio, che è stato autorizzato, sempre da questo consiglio comunale, a presentare un project financing e in questi anni ha speso tempo e denaro per realizzare un progetto sulla base delle indicazioni del Comune e della Regione.

Ecco perché lo stadio deve essere fatto a Sant’Elia. E la scelta deve essere presa adesso per non perdere il treno degli Europei 2032, che porterebbe investimenti importanti per le infrastrutture dell’Isola e un indotto alla nostra Sardegna di centinaia di milioni. In piena linea con la strategia seguita dalla Regione in questi anni: investire sulle manifestazioni sportive per attrarre turismo.

Aggiungo qualcosa che mi sta molto a cuore: il nuovo stadio a Sant’Elia non è solo un’opera pubblica di proprietà del comune di Cagliari, in concessione a colui che si aggiudicherà la gara, non è solo un’opera pubblica per la Sardegna, ma anche parte di un progetto di rigenerazione del quartiere che si ricollegherebbe alla città, che prenderebbe finalmente nuova vita, diventando un grande hub sostenibile, sportivo, culturale e sociale, vissuto ogni giorno e non una volta ogni due settimane. Capace di fornire opportunità di crescita e sviluppo a tutta la città.

I giornali di oggi riportano della possibile alternativa a Su Stangioni. Si parla (poiché non ho visto alcun documento ufficiale) di un progetto da 70 milioni. Non conosco il progetto perché niente risulta depositato presso i nostri uffici, quindi potrei fare valutazioni parziali e mi scuserete, ma mi viene da dire subito che il costo di uno stadio non varia dal quartiere in cui si colloca. Inoltre, a prima vista, non si è fatta alcuna valutazione dei costi, oltre che dei tempi, degli espropri di terreni privati, di ingenti opere di urbanizzazione, di strade e parcheggi da costruire, delle spese di bonifica dell’area, di quelle di mitigazione del rischio idrogeologico, del sistema di trasporto pubblico da organizzare. Servono almeno 300 milioni dicono i tecnici, con un tempo di pianificazione di 5/6 anni come minimo. A cui si aggiungono almeno 3 anni di costruzione. Con gli Europei persi, perché entro il 14 di Febbraio 2023 il Comune deve siglare la convenzione con la FIGC. Con anni di lavoro buttati via.

Abbiamo invece una soluzione a portata di mano. Serve coraggio e non paura. Serve amore per Cagliari e per la Sardegna. Servono 50 milioni da spalmare in tre anni, che sono nella disponibilità della Regione. Siamo pronti a ragionare su tempi e modi perché abbiamo sempre fatto della leale collaborazione istituzionale la direttrice a cui ispirare i nostri comportamenti e le nostre scelte. Ma cambiare luogo, significa non fare lo stadio. Con il rischio concreto di non fare nulla, certi di pagare alto il prezzo politico di un’occasione mancata”

Paolo struzzi, sindaco di Cagliari

Prende il via a Sassari giovedì 2 febbraio il tour del Job Day Sardegna 2023

CAGLIARI – Prende il via a Sassari giovedì 2 febbraio il tour del Job Day Sardegna 2023, l’evento organizzato dall’Assessorato regionale del Lavoro e dall’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (Aspal) dedicato all’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Dalle ore 10 negli spazi della Promocamera in via Predda Niedda 18 ci saranno convegni, seminari, laboratori, colloqui che punteranno a offrire nuove opportunità a lavoratori e studenti in cerca di lavoro, ma anche alle imprese alla ricerca di personale. Sono numerose infatti le aziende di tutti i settori che saranno presenti all’evento così come gli stand destinati alle istituzioni. Spazio poi alla formazione e all’orientamento con seminari, convegni e laboratori.

La cerimonia di inaugurazione alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro, Ada Lai, e della direttrice generale dell’Aspal, Maika Aversano, si terrà alle ore 10 a cui seguirà un breve incontro con i giornalisti. In programma, tra le altre cose, tre convegni tra cui ‘Aspal4Future’, sull’orientamento post diploma per gli studenti delle scuole superiori, che vedrà la partecipazione della ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone e del Presidente della Regione Cristian Solinas.

Durante i seminari in programma gli argomenti trattati spazieranno dalle competenze necessarie per proporsi al meglio nel mercato del lavoro alla web reputation fino alle opportunità offerte dall’Unione europea e i tirocini più utili per inserirsi nel mondo del lavoro.

L’intera giornata sarà dedicata ai colloqui tra imprese e candidati in cerca di lavoro che si sono iscritti sulla piattaforma online Job Day Sardegna, ma sarà anche un’opportunità per entrare in contatto con gli esperti dei Centri per l’impiego e le istituzioni partner di Aspal e della Regione che daranno informazioni e supporto a tutti i partecipanti sulle proprie attività, progetti e servizi.

I dettagli delle attività offerte durante i  Job Day Sardegna sono disponibili online all’indirizzo www.jobdaysardegna.it con aree riservate alle iscrizioni di cittadini, imprese, studenti e insegnanti che in questo modo potranno prendere parte attivamente ai singoli eventi.

Dopo l’evento di Sassari gli appuntamenti con il Job Day Sardegna 2023 proseguiranno a Olbia (14 febbraio), Nuoro (28 febbraio), Oristano (7 marzo), Tortolì (16 marzo) e Cagliari (30 e 31 marzo).

Emicrania, una malattia di genere: Open day all’Aou di Sassari

SASSARI – Emicrania: riconoscerla per prendersene cura. È questo lo spirito con cui il Centro cefalee della Clinica neurologica dell’Aou di Sassari ha aderito alla prima edizione dell’(H) – Open Day dedicata all’emicrania e organizzata per il 31 gennaio dalla Fondazione Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere. In occasione della giornata, la Clinica ha dato l’adesione a un convegno aperto a tutti dal titolo “Emicrania. Quale trattamento? Incontro con gli esperti” che si svolgerà in videoconferenza dalle ore 15 alle 16.

«L’emicrania non è un semplice mal di testa, ma è una malattia neurologica cronica che comporta un altissimo costo umano e sociale, oltre che economico. È, inoltre, una patologia di genere perché riguarda soprattutto le donne in età giovane adulta. Le donne generalmente sviluppano forme più severe rispetto agli uomini e spesso manifestano più elevati livelli di disabilità», ha affermato il professor Paolo Solla, direttore della Clinica neurologica dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari.

Stanchezza, irritabilità, depressione, sbadigli sono alcuni dei sintomi che possono comparire 24 ore prima del dolore che poi sfocia nell’attacco vero e proprio che può durare dalle 4 alle 72 ore. Si possono avere attacchi di emicrania ricorrenti di intensità da moderata a severa, associati a dolore pulsante, nausea e ipersensibilità a luci, suoni e odori.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, l’emicrania rappresenta la terza patologia più frequente che colpisce soprattutto il sesso femminile e la seconda più disabilitante del genere umano.

Anche l’Istituto superiore di sanità, centro di riferimento per la medicina di genere, la considera una patologia di genere che colpisce il 14% circa della popolazione adulta in tutto il mondo e predilige in maniera particolare il sesso femminile manifestando un rapporto donna/uomo pari a 3:1.

«Il nostro Centro, in cui operano il dottor Francesco Zoroddu e la dottoressa Marinella D‘Onofrio, due specialisti esperti nel trattamento specifico delle cefalee – ha sottolineato il professor Solla – ha predisposto percorsi e servizi dedicati alla gestione dell’emicrania nelle diverse fasi di vita della donna. Il Centro ricopre un ruolo fondamentale per la corretta presa in carico di tutte le cefalee che necessitano di un inquadramento diagnostico-terapeutico».

In Italia, sei milioni di persone soffrono di emicrania e di queste quattro milioni sono donne. Il picco massimo in genere si ha tra i 40 e 50 anni, quindi nel periodo di maggiore produttività lavorativa e sociale dell’individuo. La patologia si può manifestare precocemente, anche prima dei 18 anni. Se si considera il periodo compreso tra pubertà e menopausa, circa il 27% delle donne ne risulta affetto.

«L’emicrania segue l’andamento degli ormoni sessuali femminili e le fasi più acute si presentano spesso nei giorni delle mestruazioni e dell’ovulazione. L’emicrania talvolta non scompare con la menopausa, anzi in alcuni casi si manifesta un peggioramento. Attualmente seguiamo oltre 350 pazienti con un’età media inferiore ai 30 anni e circa l’80% sono donne» ha precisato il direttore della Clinica neurologica.

Per lungo tempo è stata considerata una malattia “invisibile”, spesso ignorata e non trattata adeguatamente. È una malattia socialmente disabilitante che porta ad impoverire le relazioni sociali perché può avere un impatto molto importante sulle attività quotidiane domestiche, scolastiche, lavorative e di svago, specialmente nella donna. Non è infrequente, inoltre, l’associazione con altre patologie croniche algiche, come la fibromialgia, la depressione, stati di prolungata tensione muscolare da distress, e altre patologie quali l’ipotiroidismo o altri disturbi neurologici, con la necessità di un approccio multidisciplinare.

Le persone che ne soffrono spesso vivono una pesante stigmatizzazione per la mancata comprensione da parte di colleghi e datori di lavoro per la tendenza comune a banalizzare la problematica e a sminuire gli effetti negativi che accompagnano la crisi di emicrania.

Gli ambulatori del Centro ricevono tutti i giorni, escluso il sabato e i giorni festivi, dalle ore 8 alle ore 14. Per informazioni si può telefonare al numero 079 228233 o inviare una mail a clinica.neurologica@aouss.it Per tutti coloro che hanno interesse ad approfondire le tematiche di questa patologia possono seguire il convegno e collegarsi in videoconferenza il 31 gennaio dalle ore 15 alle ore 16 al seguente link: https://meet.google.com/cem-oppx-hew

Congedo parentale, Carabinieri ancora discriminati

“ROMA – Le pari opportunità nell’Arma sono ancora un miraggio e lo dimostra un
fatto gravissimo in Sardegna” – così così Antonio Nicolosi, segretario
generale di Unarma, associazione sindacale carabinieri –“I militari del
Comando Legione Carabinieri Sardegna che intendono accedere all’iter
procedurale per i trasferimenti a domanda con il c.d. ‘mini getra’ sono
stati discriminati per criteri che Unarma ritiene assurdi in una società
moderna. Secondo le testimonianze pervenute all’associazione, tra i
criteri che riducono il punteggio necessario per accedere ai
trasferimenti, risulterebbe anche l’aver usufruito o meno del congedo
parentale, aver in carico un’adozione o un affidamento, lo stato di
malattia di un figlio e lo stato di gravidanza della richiedente. È
assurdo che il Comando della Sardegna anziché aiutare il personale e
incentivare la maternità, la ostacoli con ragionamenti retrogradi, così
come ostacola le pari opportunità e una società a misura dei diritti
delle persone” – prosegue Nicolosi –“Unarma chiede al Ministero per la
famiglia, la natalità e le pari opportunità di fare opportune verifiche
che possano tutelare i nostri colleghi e la loro serenità, in famiglia
come sul posto di lavoro”.

Covid, al via il richiamo per i bambini dai 5 agli 11 anni

CAGLIARI  – Via al richiamo della vaccinazione anti-Covid-19 (terza dose) per tutti i bambini nella fascia d’età dai 5 agli 11 anni. Il Ministero della Salute, con la circolare del 13 gennaio, ha esteso la campagna di vaccinazione ai più piccoli raccomandando la somministrazione della formulazione bivalente (ceppo originale e variante Omicron) ai soggetti che presentino condizioni di fragilità tali da esporli allo sviluppo delle forme più severe di infezione.

In Sardegna le vaccinazioni saranno somministrate presso gli hub vaccinali ancora attivi, presso i Servizi di igiene e sanità pubblica e dai pediatri di libera scelta che hanno aderito all’accordo regionale. I pazienti fragili potranno essere vaccinati presso le strutture aziendali che li hanno in carico.

Da mercoledì 25 gennaio saranno attive le prenotazioni, secondo le modalità già note: on line dal sito dedicato, attraverso gli Atm degli uffici postali, tramite il Call Center 800 009966 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20) e tramite i portalettere.

La procedura di prenotazione consente di scegliere il punto di vaccinazione tra quelli disponibili. Ciascuna Asl potrà prevedere l’accesso alla vaccinazione previa prenotazione, ma la somministrazione del vaccino sarà comunque assicurata a tutte le persone che si recheranno al centro vaccinale anche senza prenotazione.

Asl Ogliastra, riparte da Tortolì “Una goccia per l’Ogliastra”

LANUSEI – Si era chiusa lo scorso 13 dicembre con oltre 60 sacche di sangue raccolte, a testimonianza della grande solidarietà degli studenti ogliastrini sul problema della donazione del sangue in Sardegna. Ora “Una goccia per l’Ogliastra” inizia la sua seconda fase nel 2023, partendo il prossimo 24 gennaio dall’Istituto tecnico industriale di Tortolì. L’iniziativa è organizzata dal Centro trasfusionale dell’Asl Ogliastra, diretto dalla dottoressa Giusy Cabiddu, con il supporto dell’Avis provinciale e delle Avis comunali.

L’autoemoteca dell’Asl sarà dalle ore 8.00 alle ore 12.00 negli spazi davanti all’Iti, per raccogliere il sangue dei ragazzi maggiorenni che vorranno donare e risulteranno idonei. L’iniziativa andrà avanti anche nei giorni successivi e coinvolgerà tutte le scuole secondarie di secondo grado di Tortolì, per poi spostarsi negli istituti scolastici di Lanusei.

Strade rurali, riaperti i termini per presentare progetti

CAGLIARI – L’assessore dell’Agricoltura della Regione, Valeria Satta, ha firmato oggi un decreto che autorizza la concessione di un nuovo termine ai Comuni per la presentazione dei progetti esecutivi sulla manutenzione delle strade rurali.

“Andiamo incontro alle esigenze delle amministrazioni che negli ultimi mesi stanno producendo un grande sforzo per la progettazione di numerosi interventi – spiega l’assessore Satta. Molti comuni erano rimasti esclusi dai finanziamenti sulle strade rurali, in quanto non erano riusciti a presentare le domande entro i termini previsti dal bando. In questo modo scongiuriamo la perdita di importanti risorse”.

“Nel contempo – aggiunge l’assessore dell’Agricoltura –  rafforziamo l’azione della Regione nell’attuazione del Piano Straordinario di Infrastrutturazione Rurale, così come previsto dal Piano Regionale di Sviluppo. Inoltre – conclude – grazie allo stanziamento di quasi 5 milioni di euro autorizzato dall’ultima variazione di bilancio, si potrà completare lo scorrimento di tutta la graduatoria sui contributi alla viabilità rurale, così da soddisfare tutte le istanze pervenute”.

Asl Ogliastra, a Lanusei 3 nuovi ventilatori per anestesia |foto

LANUSEI – Due sono già in funzione, il terzo lo sarà prestissimo. Si tratta di 3 ventilatori meccanici per anestesia di ultimissima generazione che sono recentemente arrivati all’ospedale N.S. della Mercede di Lanusei. I nuovi macchinari andranno a migliorare notevolmente la qualità e la sicurezza degli interventi chirurgici del reparto di Anestesia del presidio ospedaliero ogliastrino.

«Stiamo parlando di 3 workstation di anestesia, tra i modelli più recenti e avanzati presenti sul mercato – spiega Francesco Loddo, direttore della struttura complessa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale lanuseino – in particolare servono a monitorare ed erogare l’anestesia nei pazienti durante gli interventi chirurgici». I 3 nuovi arrivi aiuteranno ad alzare notevolmente la qualità degli interventi chirurgici, anche in termini di sicurezza. «I precedenti modelli – continua Loddo – avevano i controlli dei parametri anestesiologici di tipo manuale, mentre questi sono completamente elettronici. Inoltre, queste workstation dispongono di tutte le modalità ventilatorie possibili. L’insieme di queste caratteristiche li rendono enormemente più precisi e affidabili».

L’arrivo dei tre ventilatori è un ulteriore step nel processo di ammodernamento del parco tecnologico del Nostra Signora della Mercede che negli ultimi tempi ha visto arrivare nuovi strumenti in diversi reparti.

«A seguito dell’avanzare di nostre richieste di sostituzione di apparecchiature, nelle ultime settimane sono arrivati tanti nuovi macchinari – spiega Gabriella Ferrai, referente dell’Asl Ogliastra per l’Ingegneria clinica – queste tre workstation sono comprese nel piano biennale degli acquisti di forniture e servizi di Ares per l’ammodernamento tecnologico. Come Asl – continua Ferrai – ci teniamo molto a mantenere sempre in efficienza il nostro parco macchine al fine di non lasciare sguarniti i reparti, assicurando così tutti i criteri richiesti per l’accreditamento delle strutture sanitarie». Per il prossimo futuro ci sono altre buone notizie: al Nostra Signora della Mercede arriverà una nuova Tac destinata al reparto di Radiologia.

‘Mater Olbia, la Regione e l’Ats devono verificare le attività svolte”

CAGLIARI – “Più volte mi sono trovata, in questi anni, ad interrogarmi sul funzionamento del Mater Olbia Hospital. Serve chiarezza e trasparenza per capire se vengono rispettate tutte le convenzioni e le attività di ricerca medica che la Regione ha deliberato e contrattualizzato con la struttura ”.  La consigliera regionale di Idea Sardegna, Carla Cuccu, segretaria della commissione sanità, ha interrogato il Presidente della regione e l’assessore dell’Igiene, Sanità e dell’Assistenza sociale, per sapere se l’ATS abbia vigilato sulle prestazioni svolte e se si è a conoscenza delle ricerche scientifiche finora attuate dal Mater Olbia.

“Già il 25/11/2022, la sottoscritta interrogava l’Assessore della sanità sull’attuale situazione del Mater Olbia, interrogazione rimasta, finora, priva di riscontro alcuno”. “L’interrogazione mira a far chiarezza sulle reali attività svolte, dato che nei contratti vengono definite le caratteristiche e i volumi delle prestazioni erogabili per livelli e per le discipline, i tetti di spesa definiti dall’ATS. Contratti che sono stati prorogati anche per il 2023.” “Mi auguro che l’assessore dell’Igiene, Sanità e dell’Assistenza sociale ed il Presidente della regione, rispondano quanto prima, mettendo in luce il lavoro svolto dalla struttura privata, sia nell’ambito delle prestazioni sanitarie che nell’ambito della ricerca medico scientifica.”