“Protezione civile, manca il Piano”

ALGHERO – Nell’ultima seduta del consiglio comunale è stata approvata la mozione di Forza Italia sulla protezione civile con primo firmatario Michele Pais. Niente di particolare se non fosse che tale documento sia stato protocollato, ovvero presentato per essere discusso, il 10 ottobre del 2014, ovvero un anno fa. 12 mesi per affrontare un tema, invece, molto importante come hanno rivelato, ancora una volta, i fatti di cronaca di queste ore con l’allerta meteo, “codice rosso” e la chisura di scuole e uffici come deciso dai vari sindaci, compreso quello di Alghero.

Ma in tutto questo, nonostante le solite belle parole, manca l’asse portante del comparto: il Piano della Protezione Civile. Questa la denuncia di Forza Italia. L’ultima seduta, dopo lunghe ed estenuanti pause durante il dibattito che si è protratto a lungo, è servita per approvare la mozione, ma, per adesso, nulla più. “Alghero ha un Piano di Protezione Civile comunale vecchio e di fatto inservibile per non essere coerente con le modifiche di legge del 2012 – sottolinea Michele Pais e spiega “Alghero ha un Coc (centro operativo comunale), peraltro, mi dicono, incompleto, ovvero l’unita operativa che interviene nelle emergenze e che deve seguire le istruzioni del Pcpc, ma il nostro Piano, come detto, e’ vecchio, non rispondente alla realtà attuale di fatto dunque non c’è, speriamo che non piova”, chiosa l’esponente di opposizione.

Critico sull’andamento dei lavori dell’ultimo consiglio comunale anche Roberto Ferrata. Il consigliere di 5 Stelle ha evidenziato come si sia perso troppo tempo per approvare una mozione che doveva essere discussa già da tempo e che non necessitava di queste lungaggini durante l’assemblea. “L’aula si è incartata su una mozione banale. La discussione ci sta, ma perdere tutta una seduta dietro una mozione banale non è accettabile”, ha commentato Ferrara.

Nella foto Michele Pais

Stefano Idili

Codice rosso, Bruno sotto accusa

ALGHERO – “L’allerta meteo con codice rosso annunciata ieri, 30 settembre, dalla Protezione Civile ha mostrato gravi e preoccupanti lacune nell’organizzazione della amministrazione comunale in materia di sicurezza dei cittadini e del territorio”. Cosi l’ex-sindaco Stefano Lubrano riguardo la macchina organizzativa messa in moto in queste ore da parte della Giunta guidata dal Primo Cittadino Mario Bruno.

“In particolare, – spiega Lubrano – dopo una pre-allerta emanata in data 29 settembre, la Protezione Civile indicava per il 30 settembre l’inizio della massima allerta con codice rosso dalle ore 12,00 specificando che fenomeni importanti e potenzialmente molto pericolosi si sarebbero potuti intensificare nel pomeriggio, con un rischio idrogeologico e idraulico molto elevato. La durata di tale allerta veniva indicata fino al venerdi 02 ottobre. Con tale comunicazione la Protezione Civile chiedeva ai sindaci della Sardegna di attuare i propri Piani di protezione civile e di regolare normalmente l’uscita mattutina delle scuole, evitando i rientri pomeridiani nelle scuole, chiedendo anche che le Amministrazioni comunali, sempre nell’attuazione del Piano, provvedessero a diffondere immediatamente le informazioni tra la popolazione”.

“Nei grandi centri come nei piccoli comuni si sono attivati i piani comunali di Protezione Civile, ovunque si sono sviluppate le ordinanze ed immediatamente avvisate le scuole così che i bambini presenti nelle varie classi hanno avuto modo di essere informati (e cosi anche le rispettive famiglie) della chiusura delle scuole dal pomeriggio del 30 settembre a venerdi 02 ottobre. Purtroppo non è andata così ad Alghero; infatti nessuna comunicazione in tal senso è arrivata in tempo utile nelle scuole, tanto è vero che i bambini delle elementari e delle medie che avevano il rientro nel pomeriggio del 30 settembre, nonostante il divieto espressamente indicato dalla Protezione Civile, sono rientrati a scuola”.

“Oltre al non provvedere con tempismo all’allertamento nel Comune di Alghero, l’amministrazione comunale ha gestito con grave leggerezza questi passaggi e gli effetti di questa incomprensibile disorganizzazione sono purtroppo molteplici: non si è provveduto in primo luogo ad ottemperare alle prescrizioni dell Protezione Civile in contrasto con il piano comunale non chiudendo le scuole dal pomeriggio del 30 settembre facendo rientrare gli studenti nelle scuole. Non sono state avvisate per tempo le famiglie che per alcune ore non sono state messe a conoscenza della situazione. Mentre il sindaco nel primo pomeriggio annunciava sui social che “stava scrivendo l’ordinanza” le famiglie brancolavano nel buio cercando di comprendere se e come organizzarsi per una eventuae chiusura della scuola e per quanti giorni. In molte famiglie entrambi i genitori lavorano, pertanto avere queste informazioni per tempo è davvero importante. Evidentemente l’amministrazione comunale non la pensa cosi visto che l’ ordinanza ad Alghero è stata firmata dal sindaco intorno alle 15,00″.

“Oltre al danno la beffa perchè essendo stata comunicata nel pomeriggio la pubblicazione dell’ordinanza le scuole in cui erano previsti i rientri hanno dovuto contattare le famiglie i cui figli erano rientrati nel pomeriggio per ritirarli da scuola anticipatamente aggiungendo appunto disagio a disagio. Crediamo che la sicurezza e l’informazione alla città, sopratutto per questi temi debba essere trattata con attenzione, tempestività e serietà evitando di dare mezze informazioni sui social network ed adoperandosi per il bene della comunità per cui si è chiesto ed ottenuto il voto”.

Nella foto Stefano Lubrano e Mario Bruno durante la campagna elettorale per il sindaco nel 2012

S.I.

“Alghero senza promozione”

ALGHERO – Non si placano le polemiche sul weekend di San Michele. Assenza di promozione e mancanza di programmazione le accuse all’amministrazione Bruno e all’assessore Esposito da parte delle opposizioni consigliari e non solo. Infatti ad intervenire sono anche i Riformatori Sardi. “Si sono appena conclusi i festeggiamenti del Santo Patrono della Cittá; analizziamo dunque cosa sia accaduto in questi giorni. Alghero ha ospitato “I am project”, un workshop (per dovere di cronaca la chiusura di un progetto avviato durante l’amministrazione Lubrano) ideato dall’Universitá di Genova e finanziato dall’Unione Europea. Erano presenti le delegazioni di 7 paesi europei che hanno lavorato per 3 anni con l’obiettivo di promuovere il proprio patrimonio culturale attraverso delle tecnologie innovative”. Cosi Patricia Petretto per il coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi di Alghero.

“Spiace constatare che nei 3 anni si sia parlato poco di questo progetto, che all’alba dell’evento sia stata prodotto scarso materiale informativo, e che nei siti di informazione si trovassero poche indicazioni al proposito. Anche stavolta non possiamo fare a meno di prendere atto che la promozione degli “eventi” sia stata di basso livello ed efficacia, che durante le conferenze non ci sia stato alcun coinvolgimento della comunità e delle attività locali che avrebbero potuto avere interesse e riteniamo inoltre che le autorità intervenute meritassero maggiore risalto. Abbiamo assistito ai festeggiamenti per San Michele; concerti, canti nelle chiese cittadine. Tali “eventi” si sarebbero meglio caratterizzati se inseriti in un contesto di festa folkloristica che sottolineasse la catalanità che ci contraddistingue dal resto dell’isola”.

“Abbiamo assistito a spettacoli di videomapping e lightpainting. La città di Alghero ha pensato di proiettare questi video anche presso le destinazioni mittenti quali Francia, Svezia e Germania?
Il più elementare dei concetti di marketing afferma che anche il migliore prodotto al mondo rimarrebbe invenduto se non adeguatamente pubblicizzato. Oggi, i ritmi frenetici del settore turistico richiedono abilità specializzate e una profonda conoscenza del settore. Parliamo dei concetti del web marketing, della comunicazione, della programmazione delle stagioni turistiche e di un piano di sviluppo turistico a breve, medio e lungo termine. Come? Realizzando un management a destinazione che crea il piano di sviluppo, l’osservatorio per monitorare i risultati, promuova la cittá in ottica integrata e crei eventi di richiamo internazionale in sinergia con gli operatori turistici”.

“Nel frattempo si attende di conoscere, da parte dell’amministrazione in carica, come intenda rinnovare l’organo direttivo della Fondazione META, organo preposto allo sviluppo turistico e culturale della città, e si attende, da tempo memorabile ormai, l’aggiornamento del proprio strumento di informazione, il sito internet che, dalle parole dell’Assessore Esposito, sarebbe dovuto essere ripristinato diversi mesi fa”.

Nella foto Patricia Petretto

S.I.

Flop I AM, Lubrano: occasione persa

ALGHERO – E sulla polemica ci queste ore, avviata dal consigliere di Forza Italia Nunzio Camerada, riguardo la mancata promozione e programmazione degli appuntamenti previsti per San Michele, irrompe l’ex-sindacon di Alghero Stefano Lubrano il quale si sofferma sul progetto di mapping che, secondo le critiche, ha visto pochissima partecipazione di pubblico.

“Con il Festival Internazionale dedicato all’arte interattiva – spiega Lubrano – nei giorni scorsi si è tenuto ad Alghero l’evento finale del progetto, finanziato dall’Unione europea, denominato “I AM”,. tanti gli appuntamenti fra conferenze, workshop ed eventi; fra questi il più alto e spettacolare è stato senza dubbio la proiezione di immagini e luci su monumenti del centro storico e sul Nuraghe di Palmavera. Il progetto “I AM” (International Augmented Med) mira a dare un importante sostegno allo sviluppo economico del turismo tramite l’utilizzo di applicazioni multimediali all’avanguardia e fra queste quella della realtà aumentata per consentire la promozione del patrimonio culturale dei vari territori coinvolti in questo progetto (14 partner di 7 paesi del mediterraneo). In sostanza, queste tecnologie consentono di ricostruire virtualmente monumenti, di rappresentare momenti di vita quotidiana di periodi del passato, di far vivere e dare valore in maniera attuale alle testimonianze storiche di cui una località è ricca”.

“Questo progetto si è sviluppato in diverse tappe; il tutto è stato avviato nel Marzo 2011 dalla giunta guidata da Marco Tedde, è stato definitivamente formalizzato dal commissario Casula nel febbraio del 2012 è stato poi condotto dal luglio del 2012 dalla giunta guidata da Stefano Lubrano, e portata a compimento dalla giunta guidata da Mario Bruno. Un progetto importante che ha visto il coinvolgimento in diverse fasi, tutte importanti, di ben quattro amministrazioni comunali diverse. Ci dispiace notare però che gli sforzi fatti dal 2011 ad oggi siano stati in qualche modo ridotti, da parte dell’attuale amministrazione, ad una sintesi eccessiva con una scarna comunicazione che esaltava il reperimento di 3 milioni di euro di fondi dell’Unione Europea, senza alcun richiamo all’importante lavoro svolto dalle varie amministrazioni precedenti”.

“Riteniamo che l’attuale amministrazione comunale abbia perso più di una buona occasione; in primo luogo avrebbe potuto far comprendere agli algheresi che amministrare e programmare per una città può significare avviare dei progetti oggi per averne riscontro dopo un lasso di tempo medio-lungo, mentre spesso le aspettative dei cittadini, a seguito dell’avvio di un iter progettuale, hanno un limite temporale di breve termine. Quando poi un progetto giunge a conclusione gli effetti devono avere invece una propria concretezza nei tempi e nei riscontri. Ed è questo il ruolo fondamentale a cui l’amministrazione che ha l’onore di concludere il progetto è chiamata; non ci si può appropriare del lavoro altrui e mancare nel momento in cui si deve svolgere il proprio”.

“In tal senso si è infatti persa l’opportunità di coinvolgere proprio i cittadini di Alghero; solo in pochi infatti, per una evidente carenza di informazione e comunicazione, hanno assistito alle suggestive proiezioni ed elaborazioni grafiche su alcuni monumenti di Alghero; poteva essere una grande occasione per ritrovarsi come comunità, con il coinvolgimento delle scuole, dei comitati di quartiere, delle associazioni, e creare un “senso di appartenza 2.0″ guardando alla storia con le nuove tecnologie. Questo non è avvenuto, così come non è avvenuto per l’obiettivo primario del progetto, ovvero ” dare un importante sostegno allo sviluppo economico del turismo” (come citato nella delibera commisariale 26 del 2 febbraio 2012) dal momento che le imprese del comparto ricettivo algherese non sono state nè coinvolte, nè informate. Con questo progetto è possibile ammirare e utilizzare una tecnologia della “realtà aumentata”, ci piacerebbe però anche poter beneficiare di una “realtà condivisa” e magari anche utile alla comunità e alle imprese algheresi che operano nel turismo e nella tecnologia”.

Nella foto Alghero

S.I.

Bufera San Michele: Patrono è vivo

ALGHERO – Pietro Sartore (Per Alghero), Giuseppe Fadda (Democratici per Alghero), Alessandro Loi (Udc), Linda Oggiano (Upc) e Giampietro Moro (Sinistra Civica) tutti uniti a difendere il San Michele by Bruno ed Esposito. Una nota da parte della maggioranza che sottolinea la bontà delle scelte dell’amministrazione in risposta alle critiche di queste ore e alla bufera che si è sollevata.

“”San Michele è vivo, – dicono i capigruppo di maggioranza in rappresentanza dei propri partiti – gli algheresi lo sanno, una parte di opposizione lo è un po’ meno. Sorprende infatti la pochezza di argomentazioni di una parte della minoranza che non riesce a uscire da una sterile opposizione pregiudiziale. Avranno modo Forza Italia, Nuovo Centrodestra e il solito consigliere del Pd che condivide la loro linea di ricredersi appena mostreremo i dati dell’intero anno e anche del mese di Settembre dedicato al Santo Patrono. Cultura, musica, sport, concerti, spettacoli hanno caratterizzato anche l’intero mese di settembre dedicato a San Michele, coinvolgendo associazioni, gruppi musicali importanti, professionisti locali e ospiti. Probabilmente, in modo particolare il nuovo centro destra non ha compreso che l’intero progetto europeo, gli studi fatti sulle tecniche multimediali e innovative nell’ambito del progetto IAM di cui Alghero e’ stato capofila, servono alla promozione dei territori di tutti i paesi partner del mediterraneo e non si può essere giudicati solo da una serie di esercitazioni proiettate nelle torri e nel centro storico, pur apprezzatissime da residenti e ospiti”.

“Il progetto IAM si è sviluppato in tre annualità, con il coinvolgimento di 14 partner di 7 Paesi del Mediterraneo. Il ruolo di capofila svolto dal Comune di Alghero e’ stato elogiato dall’Autorita’ di gestione dell’ENPI che ha auspicato una possibile continuazione nella nuova programmazione 2014-2020. Alghero ne farà un momento annuale in cui continuerà ad esercitare un ruolo leader per l’innovazione, le nuove tecnologie al servizio del patrimonio storico, culturale, ambientale, per la valorizzazione dei territori. Il festival I AM di Alghero è stato solo il momento conclusivo del progetto e si è realizzato attraverso il workshop internazionale condotto in collaborazione con il Dipartimento di Architettura al quale hanno partecipato 25 studenti e professionisti del settore, dieci di loro provenienti dall’Egitto, dalla Giordania, dalla Palestina, con una fase pratica attraverso la sperimentazione negli Atelier e negli spettacoli di videomapping; una mostra curata dall’Università di Genova (partner del Progetto); laboratori didattici per far conoscere a tutti, anche ai bambini, le potenzialità delle più moderne tecnologie multimediali; la creazione del network di esperti sviluppatosi nel corso del progetto che raccoglie professionisti nel settore delle nuove tecnologie, grafici, artisti multimediali, capaci di sviluppare innovative soluzioni per la valorizzazione del patrimonio in chiave turistica”.

“Le politiche europee e nazionali – chiudono dalla maggioranza – sull’innovazione ci dicono che andiamo verso la giusta direzione. La valorizzazione del patrimonio culturale, depositario della nostra storia, attraverso soluzioni innovative e sostenibili costituisce la chiave per la crescita dei territori e la loro promozione, offrendo al cittadino e ai visitatori nuove esperienze culturali di grande impatto. Spiegarlo a chi fa politica preconcetta e disinformazione sistematica è davvero difficile. Ma non ci rinunciamo”.

Nella foto i due consiglieri di maggioranza Curedda e Fadda

S.I.

Crisi Sassari: Sanna pompiere

SASSARI – «Nessun immobilismo, e lo dimostrano i risultati raggiunti in un anno di attività di governo, nessun danno all’attività amministrativa o al governo della città». Con queste parole il sindaco di Sassari Nicola Sanna risponde alla mozione che i cinque consiglieri comunali di minoranza – due di Forza Italia e tre del Movimento Cinque Stelle – hanno depositato oggi al protocollo del Comune e inviato agli organi di informazione.

«La maggioranza è sempre stata unita – riprende Nicola Sanna – soprattutto nei momenti cruciali e lo sarà anche in questa fase delicata. In politica le cose hanno bisogno dei giusti tempi di maturazione.
La necessità di un rafforzamento e il consolidamento, in un quadro coeso e oltremodo condiviso, è l’obiettivo per il quale si sta lavorando in questi giorni».

«Sorprende la censura di una parte della minoranza che dovrebbe riflettere sul proprio stato di salute.
Apprezziamo, invece, quanti tra le forze di minoranza, pur nel rispetto dell’esercizio del loro ruolo, hanno sempre mantenuto un comportamento serio e costruttivo e hanno voluto dare un contributo fattivo, nell’esclusivo interesse della città, con il voto a favore al bilancio di previsione», conclude il sindaco.

Nella foto a destra il sindaco Sanna

S.I.

Bufera su San Michele by Bruno

ALGHERO – Bufera su San Michele: l’Ncd attacca. Dopo la nota di Forza Italia che, per bocca del consigliere Nunzio Camerada, ha puntato il dito contro l’amministrazione Bruno e in particolare l’assessore Esposito riguardo la mancata promozione e gli scarsi appuntamenti, adesso anche l’Ncd attacca sindaco e assesore. “Bellissima manifestazione e suggestive emozioni regalateci dalle espressioni culturali che il videomapping è stato in grado di regalare alle poche decine di persone che hanno partecipato ai percorsi visivi in questa 2 giorni di I AM-Alghero”, dicono Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris.

“Nonostante – continuano gli esponenti di opposizione – il grande lavoro fatto dai curatori del progetto presentato nel 2012 dal l’allora Assessore Caula e portato avanti dallo staff diretto da Pietro Alfonso, un progetto di tale importanza, con la nostra città capofila, avrebbe meritato perlomeno una comunicazione e promozione all’altezza. Sembra evidente, visti gli esigui numeri di cittadini e turisti coinvolti, come la programmazione sia stata curata con grande superficialità, dando così poco valore alla lodevole iniziativa. Un evento Internazionale con un budget di circa 3 milioni di euro che ha visto ancora una volta Alghero fare la cenerentola considerato che sono arrivate solo le briciole”.

“Sarebbe curioso capire come negli anni sono stati spalmati tra i vari eventi del progetto questi fondi provenienti dall’Unione Europea, quali siano stati i costi-benefici delle varie “tappe”, chi e in che modo da tutto ciò abbia tratto giovamento; perché se quello che si è visto ad Alghero è stato lo stesso effetto prodotto anche negli appuntamenti degli altri 6 Stati coinvolti, ci sarebbe tristemente da scandalizzarsi. Per quanto riguarda la 3 giorni algherese basta pensare che il sito del progetto è in linea solo dal 9 settembre; la manifestazione è stata presentata il 18 settembre, e il bando a poco più di un mese dalla data dell’evento”.

“Senza una adeguata e mirata promozione i flussi turistici non vengono attirati, e quello che abbiamo visto in questo lungo week end di S.Michele ne è stato, ahi noi, un esempio lampante. Anche quest’anno per il santo patrono Alghero ha messo a disposizione la chiesa mentre sembrerebbe che la “festa” si sia svolta altrove! Assessore Esposito e sindaco Bruno siete riusciti a cancellare anni di lavoro per rendere San Michele un evento per allungare la stagione turistica, al peggio pare non esserci fine”.

Nella foto il Santo Patrono proiettato sui bastioni

S.I.

“Chi ha ucciso San Michele?”

ALGHERO – “Una festa che dal 2002 al 2011, all’epoca della Giunta Tedde, era al centro della vita della comunità algherese ed era diventata il prolungamento della stagione estiva è stata completamente annichilita e resa triste.” Così il Consigliere Comunale di Forza Italia Nunzio Camerada, secondo il quale “Sono oramai lontani ricordi i fuochi pirotecnici che allietavano la notte del 29 settembre, le decine di migliaia di ospiti che affollavano le vie cittadine e le attività di somministrazione e la kermesse di eventi culturali e ricreativi che l’amministrazione di allora organizzava assieme a Meta e condivideva con le associazioni algheresi.

“Oggi assistiamo – attacca Camerada- ad un’azione di desertificazione culturale e turistica che contiene anche accenni di blasfemia posto che il Santo patrono della comunità algherese viene relegato in un cantuccio. Di chi sono le responsabilità? E’ evidente che la Giunta Bruno, così come la Giunta Lubrano di diretta emanazione dell’attuale sindaco, non hanno nel loro dna il rispetto e la devozione dovuta a San Miquel, (che l’assessore al turismo definisce alla “messicana” San Miguel). Ma è altrettanto evidente -prosegue l’esponente azzurro- che non riescono a capire che occorre promuovere il territorio anche utilizzando queste “code di stagione”, attirando visitatori e creando flussi economici. Nel frattempo -chiude Camerada – prosegue la tetra guerra fratricida all’interno della maggioranza per il controllo della Fondazione Meta. Maggioranza ignara del fatto che oramai Meta è vuota ed inabile a svolgere i compiti di promozione del territorio”.

Intanto, come già ancitipato da Algheronews, sulla guida della Meta ruota il presente dell’amministrazione Bruno. Infatti se, da accordi pre-elettorali la presidenza spettava all’Udc di Antonello Usai con anche un Cda dove trovava spazio un’indicazione facente capo dall’area di Carlo Sechi, oggi non è ancora chiaro quando e come si chiuderà la partita. Per alcuni, come i 5 Stelle che sono in linea con posizioni presenti nella maggioranza (in particolare della lista del sindaco), la Meta dovrebbe essere condotta da manager scelti con un concorso pubblico, per altri andrebbe sopressa. Ad oggi, però come denunciato da Forza Italia e da altre forze di opposizione, questa incertezza sta gravando sulla promozione del territorio e sulla programmazione dei vari appuntamenti.

Nella foto Nunzio Camerada, consigliere comunale di Forza Italia

S.I.

Video dei fuochi pirotecnici per San Michele Patrono di Alghero nel 2011

Meta e musei: servono manager

ALGHERO – “Meta e Musei, Alghero ha bisogno di manager di alto profilo, non dei soliti noti, ogni giorno continuiamo a ripeterci, non solo tra amici per strada ma anche a livello istituzionale, che Alghero ha grandi potenzialità, potenzialita’ però che non si riescono a sfruttare se non in minima parte. Siamo tutti orgogliosamente consapevoli delle qualità legate all’unicità geografica, storica, delle tradizioni culturali ecc. della nostra città e sulle quali si dovrebbe fondare il piano di sviluppo del nostro territorio proposto come destinazione turistica”. Cosi il Movimento 5 Stelle, rappresentato in consiglio comunale da Graziano Porcun e Roberto Ferrara, che interviene sulla gestione dei musei in città e in particolare sulla Fondazione Meta. Le stutture espositiva, da qualche anno, come appare dai dati d’ingresso, ad esempio, dell’ex-villa Costantino che ospita il corallo, fanno numeri imbarazzanti. Una gestione, diremmo, che non garantisce quell’offerta culturale in più alla città come auspicato da chi ha pianificato e realizzato i musei.

“Ma qual’è questo piano e quanto sta funzionando? – si chiedono i Pentastellati – Riteniamo, infatti, che Alghero possa “essere di più” solo se diventasse seriamente un prodotto qualificato, da immettere sul mercato e in grado di competere con tante altre località altrettanto uniche nel contesto regionale, nazionale e mediterraneo. Per prima cosa dovremo capire quali turismi vogliamo e, di conseguenza, stabilire una strada di sviluppo e valorizzazione del nostro prodotto che non è solo “mare”: determinare chi sono i visitatori attuali, quali potrebbero essere i turisti potenziali e che cosa, gli uni e gli altri, cercano. Pertanto, a tal fine, andando oltre i problemi “ambientali” denunciati negli ultimi mesi (sappiamo che alla base di una città turistica c’è la cura, l’igiene e il decoro della città, oltre che la cura dell’ospitalità), un tema che merita grande attenzione sia come attrattore turistico, oltre che come memoria, coscienza e conoscenza della nostra cultura, è il Sistema Museale Cittadino. Proprio questo termine, “sistema museale”, nasce da un’esigenza, comune a tante realtà, di mettere in rete e di coordinare i luoghi della cultura, ovvero i musei e principali i siti storici e archeologici. Il progetto del sistema museale algherese nasceva con la volontà della “Amministrazione comunale di applicare un modello di fruizione e gestione del patrimonio culturale in sintonia con le più avanzate esperienze in ambito nazionale ed internazionale, tutto ciò sfruttando finanziamenti comunitari e regionali”.

“Si coglieva l’opportunità di mettere in rete e rendere efficienti ed autosufficienti alcune importanti risorse del nostro territorio, ovvero il Museo della Città (accanto alla chiesa di San Michele -Quarter), il Centro di Interpretazione-Museo Multimediale del Territorio-Museo (torre di p.zza Porta Terra), il Museo del Corallo, il Museo diocesano d’arte sacra e il complesso delle Torri. L’ente preposto al coordinamento di questo sistema è la Fondazione Meta, la cui M sta proprio a significare Musei (Musei-Eventi-Turismo-Alghero) Purtroppo, ad oggi, la complessità del progetto non vede la sua chiusura, nonostante siano operanti i diversi siti coinvolti. Eppure è evidente che le attività della Fondazione Meta sono legate più agli eventi che alla gestione del sistema museale o, piuttosto, che al turismo”.

“Di quest’ultimo ancora non emerge il suo piano di marketing, mentre, per ciò che concerne il Museo della Città è noto sia aperto agli occhi dei soggetti finanziatori ma nei fatti chiuso ai suoi fruitori, mentre il Centro di Interpretazione-Museo Multimediale del Territorio-Museo, invece, assomiglia attualmente ad un punto vendita di gadget e libri. Dopo oltre 10 anni di attesa, dunque, crediamo che i tempi siano maturi per arrivare alla “fruizione dei beni culturali in un’ottica di integrazione e complementarietà, che risponda all’esigenza dell’Amministrazione comunale di Alghero di rafforzare il prodotto turistico locale”. Quando il Museo della Città “sarà ultimato”, il Sistema Museale Integrato potrà finalmente vedere la sua vera nascita e questo comporterà un innesto di risorse, la presenza di un direttore, che certamente potranno generare un importante ritorno in termini culturali e turistici”.

Il Movimento 5 stelle pretenderà che tutte le figure professionali coinvolte nel Sistema Museale, ed in primis quella del direttore, siano scelte per competenza, formazione scientifica, manageriale e dirigenziale al contempo, ovviamente tramite concorso pubblico. “Non potremmo mai accettare che anche queste risorse strategiche del nostro territorio possano essere utilizzate come merce di scambio per mantenere gli equilibri politici e spartite per convenienza piuttosto che per competenza”.

Nella foto il Museo del Corallo

M.S.R

Fuori dal buio? Servono visione e idee

ALGHERO – Non possiamo che essere soddisfatti. Oltre che per in numeri record che algheronews.it ha registrato nella sua prima settimana di vita, anche per motivi, meno autoreferenziali o forse di più. Dal primo momento, ovvero l’editoriale del direttore Stefano Idili, abbiamo tracciato un percorso: Alghero deve ritornare a guardare in alto, era il titolo. E non solo, in diversi articoli e in futuri approfondimenti andremo a trattare quelle tematiche e intervistare i protagonisti che dovrebbero oggi garantire questo “salto di qualità”.

E dunque fa piacere che il quotidiano la Nuova Sardegna percorra il nostro medesimo tracciato. Meglio, vuol dire che qualcuno lo abbiamo sollecitato. “Basta beghe, uniti per uscire dal buio”, ha initolato ieri il quotidiano cartaceo. Interviste coi sindaci Franco Cuccureddu (Castelsardo), Roberto Desini (Sennori, anche consigliere regionale), Marco Tedde, ex-sindaco di Alghero e consigliere regionale di Forza Italia e Mario Bruno, un passato in Regione e sindaco di Alghero. Il Primo Cittadino della Riviera del Corallo, in linea col vice-capogruppo azzurro, ha evidenziato la necessità di fare fronte comune per fare leva sui governi centrali riguardo le tematiche importanti del territorio: aeroporto, chimica verde, la solita litania di Surigheddu e Mamuntanas, gli ospedali, il porto. Quest’ultimo è esemplificativo: sembra che a qualcuno piaccia ancora avere un’infrastruttura che sta cadendo a pezzi e che non produce ricchezza, decoro e lavoro per quanto potrebbe. Tutto ciò mentre il turismo nautico è alle stelle e le imbarcazioni di lusso vorrebbero scegliere luoghi come la Riviera algherese. Intanto annotiamo che i leader politici del Nord-Ovest Sardegna, almeno a parole, si trovano insieme per ribadire il concetto già espresso da noi: Alghero, e il territorio, deve ritornare a guardare in alto. Ma se tutti sono d’accordo, destra, sinistra, alto e basso, media, associazioni di categoria, cittadini, cosa è che blocca l’avvio di progettualità che creino sviluppo, occupazione e benessere? Non è chiaro. Potremmo parlare della burocrazia, ma sarebbe troppo semplice alleviare la politica dai suoi compiti primari. Del resto chi si è candidato ad amministrare un territorio deve esserne capace e soprattutto avere come faro il bene comune.

Per adesso apprendiamo che, ad esempio, nonostante quando lo stesso percorso venga seguito da altri, ad esempio il Partito Democratico algherese o anche sassarese, questi vengano accusati di spostarsi su posizioni “destrose”, alcuni esponenti come i sindaci dell’area di sinistra come Bruno e Desini sono sulla stessa lunghezza d’onda del partito di Forza Italia per difendere il territorio e dare risposte ai cittadini. Il punto non è rincorrersi a vicenda e denunciare gli avversarsi di stare troppo a destra o troppo a sinistra, ma è avere una visione, conoscere il proprio territorio e i suoi attori. “I tempi che ci aspettano sono carichi di sfide e di prospettive, e anche di incognite’, per questo serve una classe dirigente che abbia una visione lungimirante”. Cosi, ieri, domenica 27 settembre 2015, il Presidente della Republica Sergio Mattarella. Un messaggio chiaro e diretto ai nostri amministratori.

Nella foto l’articolo di ieri della Nuova Sardegna

Stefano Idili