Bruno vs Tedde e Alghero al palo

ALGHERO – “Dispiace e non poco che un Consigliere del territorio perda tempo in polemiche stucchevoli e lontane dalla realtà anziché impegnarsi per contribuire alla crescita di un territorio per troppo tempo emarginato”. Non ci sta il sindaco di Alghero. Ed è cosi che continua il botta e risposta, che in realtà caratterizza gli ultimi 10 anni circa della politica locale, tra Mario Bruno e il consigliere regionale Marco Tedde.

“E’ successo sulla sanità, quando Forza Italia ha deciso di non finanziare il nuovo ospedale inserito a fatica tra le nuove strutture da costruire in città. Succede per il sistema idrico e fognario, per le vasche di polmonazione, per la marea gialla. Ci rimbocchiamo le maniche e con responsabilità cerchiamo soluzioni. Non metto cappelli, lavoro non da solo per la città e cerco di portare risorse, realizzare progetti per il territorio, mantenendo rapporti politici e istituzionali. Tutto ciò che ho elencato è frutto del lavoro congiunto della mia giunta e quella di Francesco Pigliaru”.

“Chi dice il contrario, mente. Ecco, noi abbiamo bisogno di un consigliere regionale che oltre a macinare chilometri di comunicati e interrogazioni, produca almeno qualcosina per la città. Tedde si dia una mossa, faccia il suo dovere”. Un dualismo tra Bruno e Tedde che si protrae da tempo e che vede i due antagonisti su posizioni diverse, praticamente, su tutto. Anche questo è fare politica.

D’altra parte quando tra i due si vengono rimpallate le responsabilità amministrative non bisogna dimenticare che nella maggioranza a sostegno di Bruno siede un partito colonna portante delle amministrazioni targate Tedde e Forza Italia. Dunque, forse, a tutti, conviene guardare il presente visto la condizione generale di sofferenza in cui si trova Alghero e ciò grazie anche ad una Giunta Pigliaru che definire distratta sulle grandi tematiche locali (Porto, Puc, campi da golf, aeroporto, etc) è un eufemismo. Tutto questo mentre altri territori corrono alla velocità della luce.

S.I.

Gaffe del sindaco grillino

SASSARI – Una richiesta immediata di scuse, alla città e al sindaco di Sassari, per le dichiarazioni rese dal sindaco di Porto Torres Sean Wheeler in occasione della discussione sulla situazione politica sassarese, organizzata sabato dal gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle nella piazza del mercato civico di Sassari.

La sua è una vera e propria gaffe istituzionale quando interviene accusando il collega di Sassari di essere «invischiato nel sistema» e auspicando la sua caduta con l’affermazione «a breve spero succederà qualcosa». Non è comune che un sindaco intervenga in una città, diversa dalla sua, con apprezzamenti offensivi sulla persona del primo cittadino e con l’augurio della sua caduta.
È una scorrettezza istituzionale che si commenta da sola, ma che rischia di compromettere la collaborazione amministrativa tra le due città.

Un sindaco non deve entrare nel merito delle questioni politiche di una città che non governa e che soprattutto non conosce. Dovrebbe, poi, sicuramente astenersi dal dare giudizi sui colleghi, con i quali si trova spesso a collaborare per le tante vertenze comuni. L’istituzione che il sindaco rappresenta deve essere rispettata. Sempre.

Nella foto il sindaco di Porto Torres

S.I.

“Bruno nervoso, pensi a governare”

CAGLIARI – “Notiamo con dispiacere che le vicende extrapolitiche che impegnano Bruno gli impediscono di svolgere il suo ruolo con la necessaria lucidità e la dovuta serenità”. Così il vice capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde, che replica ad un intervento “domenicale” stizzito del Sindaco di Alghero, fatto a commento di alcune brevissime e marginali dichiarazioni fatte dal Consigliere azzurro a conclusione della sua conferenza stampa per illustrare i suoi primi 18 mesi di mandato.

Intervento che Tedde definisce “caratterizzato da non inedita acredine e dalla trita visione politica fatta di annunci e dichiarazioni ad effetto”. “Sarebbe utile -attacca Tedde- che la smettesse con la solita limacciosa litania con la quale mette indebitamente il cappello su tutte le opere pubbliche che il Governo, la Regione o altri comuni programmano sul territorio. Strada Sassari Alghero, progetto Iscola, risorse Area, per le balaustre e per il sistema idrico-fognario, depuratore di Olmedo etc. sono da accreditarsi ad altri soggetti, non escluso un ex Sindaco. Non vorremmo che per penuria di materia prima Bruno fosse costretto prima o poi ad appuntarsi sul petto l’organizzazione dell’Expo. Anche se dobbiamo riconoscere -prosegue l’ex Sindaco di Alghero- che ha investito 200.000 euro del Bilancio della Giunta Cappellacci per dare alloggio in città ai Rom, ma s’è dimenticato di avere contribuito al definanziamento di 470.000 euro per la sistemazione provvisoria dei Rom. Così come ha relegato nell’oblio che a fronte di circa 8 milioni e mezzo di euro ottenuti da Sennori per opere pubbliche, il Comune di Alghero non ha avuto un euro perchè il Sindaco non ha firmato digitalmente un atto.”

Secondo il consigliere regionale “non serve proseguire su questo solco, ma potremmo agevolmente farlo perchè è molto profondo. Gli algheresi sanno che il suo ruolo è privo di efficacia concreta anche se occupa il web con improbabili comunicati auto promozionali sostenuti da certa stampa che svolge un ruolo organico per motivi noti ai più. Come sanno -prosegue Tedde- che è inesistente il suo stretto collegamento con Pigliaru contrabbandato in campagna elettorale. Apprezzo però il suo coraggio nel sostenere tesi del tipo “non abbiamo allestito il bike sharing perchè le biciclette devono essere movimentate e riparate quando si guastano”. Affermazioni di questo tenore possono apparire anche comiche, ma preoccupano le persone di buon senso.” “Stia sereno Bruno, -commenta il Consigliere azzurro- continuerò a svolgere il mio ruolo di Consigliere Regionale di opposizione in modo sempre più pressante, facendo sentire il fiato sul collo a Pigliaru, in favore del territorio e non solo. E da politico e da cittadino continuerò ad osservare con attenzione il suo problematico percorso amministrativo. Così come non ho potuto non osservare -chiude Tedde- i suoi primi 18 mesi da Consigliere Regionale, che non hanno lasciato traccia alcuna.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Igiene e altro: teatro dell’assurdo

ALGHERO – Il teatro dell’assurdo. Sempre più spesso, nostro malgrado, si creano delle situzioni kafkiane tra amministratori, comunicatori e oppositori. Su temi diversi. Ultimo quello dell’igiene urbana. Questa la cronologia: l’amministrazione, in pesante ritardo rispetto quanto annunciato, sceglie la socità che ha vinto l’appalto. Il più oneroso del Comune. 8milioni all’anno per cinque anni. Nessuna conferenza stampa. La notizia trapela (col nome esatto della società che ha vinto: Ambiente 2.0 e viene, giustamente già indicato, dal sito che l’ha pubblicata, che si tratta di una società controllata dal gruppo Biancamano proprietario al 100% dell’Aimeri).

Esce la comunicazione ufficiale del Comune senza il nome della società aggiudicataria ma solo col commento (a che cosa non si sa) dell’assessore Cacciotto. Le opposizioni si scatenano evidenziando la continuità col passato con un servizio, a giudizio di tutti, compresi gli attuali amministratori, pessimo. Ma, le stesse opposizioni, stanno commentando una notizia (ancora) non “ufficiale” visto che il nome non è stato reso ufficiale. A questi attacchi risponde, giustamente, l’amministrazione senza però ancora citare (assurdo) il nome dell’azienda vincitrice dell’appalto. Alghero, si sa, è strana. Ma forse stiamo veramente facendo il possibile per realizzare un romanzo postumo del grande Kafka oppure semplicemente occorre che qualcuno si faccia, ogni tanto un bagno di umiltà e ammetta le proprie lacune.

Forse era meglio dire: “è vero che Ambiente 2.0 è, di fatto, una nuova Ameri, ma col nuovo appalto non faremo le stesse castronerie che ci hanno portato al disastro di questi anni. Questa comunicazione, forse, suona meglio. Più onesta, almeno.

Nella foto l’organigramma societario di Biancamano (100% Aimeri) che controlla l’ati Ambiente 2.0

S.I.

Appalto igiene: il Pd vigilerà

ALGHERO – “La gestione Aimeri ha prodotto dal punto di vista del decoro e dell’igiene urbana risultati visibili, soprattutto negli ultimi mesi, sotto gli occhi di tutta la cittadinanza: su questo non ci piove. Nel frattempo Alghero attendeva da più di un anno l’espletamento della gara internazionale di appalto per l’affidamento dei servizi di nettezza e pulizia urbana, cosa che è finalmente avvenuta con l’assegnazione di un appalto settennale al consorzio ordinario Ambiente 2.0: la conclusione di questo iter è senz’altro un dato positivo che accolgo con favore”. Cosi il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi rispetto il nuovo appalto di igiene urbana.

“Le polemiche riguardo al rientro dalla finestra, all’interno del consorzio, dell’Aimeri Ambiente quando si pensava di aver accompagnato l’azienda lombarda alla porta mi sembrano però abbastanza prevenute: anzitutto una gara d’appalto internazionale non può escludere nessun soggetto partecipante se rispetta i criteri di assegnazione, tantomeno una ditta incorporata da un’altra più grande; inoltre il potenziale rafforzamento dell’azione dell’Aimeri tramite il consorzio con la presenza di un’altra società come la Pianeta Ambiente e il piano di rilancio illustrato dall’assessore Cacciotto (nuovo parco mezzi, nuove attrezzature, potenziamento del porta a porta e delle oasi ecologiche nell’agro e nelle borgate etc.) ci sembrano buoni presupposti che ci auguriamo possano portare ad un cambio di marcia rispetto al passato, attraverso un miglioramento del servizio che vada di pari passo ad una riduzione dei costi al carico del cittadino”.

“E’ vero, lo spacchettamento dell’appalto in base alla specializzazione e differenziazione dei compiti tra le PMI del territorio è per il momento una occasione perduta e si spera che in futuro possa essere applicato anche ad Alghero; confidiamo però che la volontà manifestata dal Comune – tramite l’esito della gara – di impiegare ingenti risorse pur di sanare la situazione del decoro urbano possa portare frutti postivi sotto la nuova gestione del consorzio Ambiente 2.0 . Ci auguriamo inoltre che possano esserci controlli più concreti a proposito di questo appalto. Il PD non mancherà di vigilare sul lavoro e sui risultati della nuova gestione, e confidiamo in una verifica tempestiva presso la Commissione Ambiente delle novità e delle migliorie proposte da Ambiente 2.0”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

“Tedde smetta di fare l’oppositore”

ALGHERO – “Non corrispondono al vero le dichiarazioni del Consigliere Tedde per quanto riguarda il costoso servizio di Bike Sharing ereditato e non ancora messo in funzione. Non è un progetto “chiavi in mano” poiché nel servizio affidato da Tedde, con l’acquisto di 40 biciclette costosissime, non è compresa la necessaria manutenzione e movimentazione delle apparecchiature e delle bici con un ulteriore costo annuo aggiuntivo per il Comune che supera i 40.000 euro e che rendono discutibile la validità economica dell’operazione. Tuttavia, questa amministrazione sta compiendo le procedure necessarie per mettere in funzione il servizio, dotandolo di tutte le autorizzazioni e le prescrizioni necessarie. Stupisce però che più che presentare il suo lavoro da consigliere regionale ancora una volta Tedde si sia voluto qualificare come capo dell’opposizione comunale, dall’uso della sede per la conferenza stampa ai contenuti. Eppure in 15 mesi di rapporti fra la mia giunta e quella regionale Alghero esce dall’isolamento dove è stata relegata negli anni di Tedde e Cappellacci”.

Qualche esempio. Opere pubbliche di importanza strategica destinate a mettere le basi per un forte rilancio dell’economia: al via il 1° lotto del collegamento veloce Sassari-Alghero-aeroporto di Fertilia e dell’asse di collegamento urbano, la Circonvallazione di Alghero, per un importo totale di 125 milioni di euro, grazie all’accordo tra Regione e Stato. Parallelo, e non meno significativo, lo sforzo compiuto da questa amministrazione insieme alla Regione per l’edilizia scolastica, con gli oltre 6,5 milioni recuperati con il Progetto Iscol@ che consentiranno nel triennio 2015/2017 di attuare interventi di riqualificazione e ammodernamento negli istituti scolastici cittadini. Ammonta a 5,2 milioni di euro l’investimento sull’edilizia popolare, sia per l’acquisto di alloggi invenduti che per la realizzazione di nuovi. Si investe sulla famiglia, motore dello sviluppo: 360 mila euro arrivano per il micronido alla Pietraia. E poi gli interventi per risolvere problemi “tradizionali”: 1,4 milioni per le reti idrico-fognarie, 600 mila euro per il comparto artigianale Ungias – Galantè, 250 mila euro per mettere fine allo scempio ambientale del campo nomadi di Fertilia, 400 mila euro per gli affacci sul lungomare”.

“Avviata a soluzione la bonifica dell’ex campo Rom, prevista la rimodulazione di un accordo di programma che porterà nelle casse di Laore da gennaio le risorse necessarie. Si concorda con la Regione anche il percorso di bonifica dell’area di Santi Igori recentemente oggetto di incendio. “Speriamo che almeno in questa urgentissima situazione Tedde smetta le vesti dell’oppositore che protesta e assuma quella del Consigliere del territorio che al fianco dell’amministrazione non si limita alle interrogazioni, ma porta risorse. Come succedeva a parti invertite”. Nella risposta del sindaco non compaiono le tematiche, che hann visto una pesante critica del consigliere regionale Marco Tedde, riguardante la Fondazione Meta, il Piano Urbanistico e il porto.

Nella foto il sindaco Mario Bruno

S.I.

Marco Tedde: tra Regione e Alghero

ALGHERO – Questa mattina conferenza stampa del consigliere regionale di Forza Italia, già sindaco di Alghero, Marco Tedde. Raccontati nella sala rossa del Municipio di via Columbano il primo anno e mezzo nel ruolo di Onorevole. “Dopo 18 mesi dall’inizio del mandato di Consigliere Regionale, ho ritenuto utile rendere conto di ciò che ho fatto nella massima assise sarda alla comunità che rappresento. – L’ex Sindaco di Alghero annuncia così il suo primo incontro con gli algheresi a poco più di un anno dalla sua elezione – E’ stato un anno e mezzo di attività intensa, caratterizzata da numeri importanti: 69 interrogazioni, 27 interpellanze, 84 mozioni, 3 ordini del giorno, 23 progetti di legge, 240 emendamenti, 226 interventi in aula. Un attività consiliare imponente – prosegue il Consigliere Regionale algherese – agevolata dalla mia esperienza in primo luogo di consigliere comunale di opposizione e poi di circa dieci anni da sindaco. Caratterizzata da grande attenzione verso il territorio di Alghero e del sassarese, ma connotata anche da forte attenzione alle complessive esigenze della Sardegna e dei sardi.

“Il mio impegno ha riguardato: sanita’ Ipab san giovanni battista, Universita’ Architettura, Surigheddu e Mamuntanas, Chimica Verde, eroporto e continuita’ territoriale, continuita’ territoriale marittima, bonifiche ex campo rom e mugoni, posidonia spiaggiata e lotta punteruolo rosso, corallo rosso, universita’ e dipartimento architettura, lingue sarda e catalana, bando lunga estate e centri commerciali naturali, proroga piano casa, modifiche legge istitutiva parco porto conte, messa in sicurezza bastioni, alberghi: restituzione contributi, concessioni balneari in scadenza e corte d’appello di Sassari.

“Un lavoro che incontra l’unico limite di chi, stando all’opposizione, non può incidere come vorrebbe sulle numerose problematiche che il centro-sinistra di Pigliaru sta gestendo male e supinamente rispetto a Roma. Ma anche un lavoro – conclude Marco Tedde – fortemente sostenuto con stimoli e contributi tecnici da parte dei Gruppi consiliari di Forza Italia di Alghero e degli altri centri della Provincia, dei tanti amici di Forza Italia e del centro destra cittadino e provinciale e di rappresentati di categorie produttive e di lavoratori. Meritano tutti i miei ringraziamenti più sentiti.”

Durante le domande dei giornalisti c’è stato spazio per le tematiche locali. “Oggi la Fondazione Meta non esiste – ha detto Tedde rispondendo ad una domanda specifica – non è che sta andando a velocità ridotta, proprio non esiste, non c’è – ed ha continuato – hanno buttato al vento anni di lavoro in cui la Meta fuinzionava e riusciva a promuovere la città nei mercati esteri con un programma di spettacoli all’altezza che coprivano tutti i settori artisti e i gusti del pubblico, oggi non c’è niente, neanche la tanto strombazzata spinta verso l’aspetto culturale e museale”. E su questo, “basta pensare al museo della città, chiuso per un’infiltrazione da bene 4 anni!”.

Passaggio su San Michele. “Il sindaco Bruno e la sua giunta non capiscono che ci sarebbero tante associazioni che lavorerebbero anche gratis, previo sostegno con logistica e promozione, pur di dare una mano in appuntamenti come il Santo Patrono, ma non c’è niente da fare, da questo orecchio, non ci sentono”. Sul porto è stato chiaro: “le responsabilità, come già detto e impresso in un’interrogazione regionale, riguardo la condizione della pavimentazione del porto, dov’è caduta la povera turista, sono del Comune, come da circolare in mio possesso datata 24 luglio”. E sempre sul porto, “siamo davanti ad infrastruttura abbonadonata a se stessa, nel caos più totale e senza produrre quello sviluppo atteso da anni: la Regione pare, anzi ha comunicato, che sta avviando il procedimento di assegnazione della concessione, ma si sta perdendo troppo tempo e anche il Comune, in questa partita, dovrebbe far sentire in maniera più forte la sua voce”.

Infine sul Puc. “Il Piano Urbanistico di Cagliari?”, ha risposto ironicamente, “quello di Alghero non c’è o meglio, se l’attuale amministrazione volesse portare a compimento quello nostro, per cui sono stato fatto cadere, probabilmente si arriverebbe a compimento e Alghero avrebbe un piano, altrimenti non vedo alcuna possibilità di fare un altro documento, d’altra parte oggi non ci sono soldi, non c’è ufficio del piano, non c’è ufficio urbanistica, insomma anche su questo tema siamo fermi”.

Da segnalare, nella sala gremita di via Columbano, la presenza di tutto il gruppo consigliare di Forza Italia di Sassari (Carta, Alivesi e Arru), del coordinatore provinciale Temussi e di tanti vecchi e nuovi supporters di Alghero e del territorio. Anche questo, in piccolo, è riportare al centro la Riviera del Corallo. Adesso, come detto fuori dai microfoni da alcuni esponenti forzisti, “è necessario che Alghero ritorni ad aver un ruolo traino per l’intera provincia insieme a Sassari”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

#CiSiamo fa tappa ad Alghero

ALGHERO – C’è nuovo fermento politico ad Alghero. Il laboratorio politico #CiSiamo, questo primo fine settimana di ottobre attraverserà il nord Sardegna e in particolare sabato 3 farà tappa in città. Le tre tappe previste (La Maddalena, Alghero e Sassari) proseguiranno nei tavoli tematici il ragionamento iniziato a luglio a Serdiana intorno ai temi del Mediterraneo, dello sviluppo, dei diritti, del reddito, del lavoro, della tutela del territorio, della cultura, delle migrazioni, della pace, con lo sguardo rivolto all’Europa e alla specificità della questione sarda.

L’iniziativa ad Alghero si terrà presso la Sala Conferenze del Polisoccorso in via Liguria dalle 15.00 alle 20.30, e focalizzerà la propria attenzione su alcune tematiche care alla sinistra: diritti, aborto, istruzione, questione Palestinese, per citarne alcune. L’iniziativa politica si suddivide in diversi momenti. Una prima importante parte laboratoriale, di confronto e di discussione dalla cui sintesi arriveranno gli spunti per gli interventi successivi e per il dibattito finale.

Dibattito al quale parteciperanno esponenti locali, regionali e nazionali della sinistra e della società civile, fra i quali il deputato Michele Piras, la presidente della rete Tilt Maria Pia Pizzolante, l’ex assessore regionale Massimo Dadea, il coordinatore di SinistraLavoro Alessandro Serra, il coordinatore di SinistraXXI Alessandro Tedde, il presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia Mohammad Hannoun, il responsabile nazionale welfare dell’Arci Franco Uda, il presidente della Libera Associazione dei Ginecologi per l’attuazione della 194/78 Marco Pistis, l’ex assessore provinciale Salvatore Marino e l’ex consigliere comunale di Alghero Valdo di Nolfo.

Nella foto Valdo Di Nolfo

S.I.

“Pigliaru ritorni a fare il professore”

ALGHERO – Il Movimento 5 Stelle di Alghero, coerentemente con altre realtà, sia comunali che regionali e grazie al supporto dei gruppi legislativi Parlamentari, ha presentato un O.d.G. per impegnare il Sindaco di Alghero ad interrogare il Presidente della Regione. “Ci si chiede perchè l’ Egregio e Chiar.mo Professore Francesco Pigliaru, abbia rinunciato ad esercitare le sue prerogative di Presidente della RAS, in materia di riparto di competenza legislativa concorrente Stato-Regione, non avendo promosso la questione di legittimità costituzionale, avente ad oggetto la legge statale n.107 del 2015, cosidetta della “Buona Scuola”. Cosi il movimento 5 Stelle Alghero.

“Il Governatore del Veneto e persino quello della Puglia (del PD) affidano alla propria avvocatura un ricorso alla Corte Costituzionale, per opporsi all’esproprio di competenza legislativa, in materia di offerta formativa di istruzione e formazione, condotto ai danni della Regione che hanno l’onore e l’onere di rappresentare. Viceversa il Professor Pigliaru ignora gli appelli delle Comunità e della Senatrice sarda del Movimento 5 Stelle ed abdica alle prerogative della sovranità regionale. Non si tratta, purtroppo, soltanto di non sapere o di non volere distinguere una “Buona Scuola” da una “Buona Sola”. C’è qualcosa di più profondo: è il mero ossequio ai diktat del “potere romano”, sia pur nel miglior solco della tradizione delle classi politiche isolane; è una imbarazzante mortificazione del principio della “leale collaborazione”, della lettera e dello spirito della Carta Costituzionale e dello Statuto Speciale, della dignità del “popolo sardo”.

“E’ il rinnovarsi di una triste tradizione che ci ha visto, nel passato e nel presente, tra l’altro: scopiazzare i discorsi di insediamento; accollare i rifiuti campani e le servitù militari; espropriare dei collegamenti marittimi e delle risorse dei sottosuoli , sia terrestri che marini. La dignità e l’autonomia per i cittadini sardi ha un valore grande ed è un grande valore. Professore Pigliaru, torni presto ad insegnare e stia sereno, perchè è in arrivo la “Buona Università”, augurandoLe di non confonderla con l’ “Università Buona”

Nella foto il gruppo di 5 Stelle Alghero

“Igiene urbana, Bruno non cambia”

ALGHERO – Dopo le polemiche su San Michele, con l’amministrazione rea secondo le opposizioni di non aver un’adeguata promozione e una degna programmazione di appuntamenti, adesso scoppia il nuovo caso: l’appalto di igiene urbana. Oggetto della discordia la continuità nel servizio che vede primeggiare, anche se all’interno di un altro gruppo societario, sempre l’Amieri. Azienda pietra dello scandalo di questi mesi, e ancora oggi, per la pessima condizione in cui si trova Alghero dal punto di vista igienico.

“Tutto come previsto, i proclami, il grande soffio del vento del cambiamento preannunciato da Bruno in una campagna elettorale all’insegna della propaganda alla stregua di una televendita lascia spazio dopo un anno e mezzo alla delusione più totale”. Ad intervenire sono i consiglieri dell’Ncd Maria Grazia Salaris e Emiliano Piras che ricordano come “nel servizio appena affidato in via “provvisoria” alla nuova ma vecchia Aimeri, fanno seguito ancora una volta fuochi d’artificio e annunci di miracolosi cambiamenti”. E continuano: “abbiamo chiesto più volte con senso di responsabilità che il mega appalto (oltre 8 milioni di euro annui) della nettezza urbana venisse spacchettato in modo tale da consentire alle piccole e medie imprese del territorio di dotarsi delle specializzazioni che gli consentissero di partecipare alla gara. Come al solito Bruno & c sono andati avanti a testa bassa in nome di un cambiamento di rotta rispetto al detestato passato per ottenere un risultato che ci lascia veramente sbalorditi”.

Per Piras e Salaris, dunque, non c”è “nulla di nuovo quindi all’orizzonte, solo un nuovo nome per la vecchia società di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e “vecchie” bollette di tari aumentate in maniera esponenziale in attesa di un miracolo ancora in fase di preparazione.

Nella foto, in primo piano, i consiglieri Piras e Salaris

S.I.