Puc e Opere, 2026 l’anno della svolta. Molo e Porto, parla il presidente Piras | video

ALGHERO – Pianificazione e Opere Pubbliche: il 2026 è l’anno della svolta. Questa l’enunciazione, ripetuta già diverse volte e in più occasioni pubbliche, da parte dei protagonisti dell’attuale amministrazione. In particolare da parte del sindaco Cacciotto, dagli assessori Corbia, Marinaro e anche dal presidente della commissione urbanistica, e già assessore con la medesima delega, Piras. Tutti concordi: giusto attendere l’iter del Puc per poi sbloccare tutto il resto.

Soffermandoci in questa occasione sul Piano Regolatore del Porto e a cascata gli altri strumenti di cui Alghero è priva ovvero il Piano d’Utilizzo dei Litorali, Piano del Traffico e dei Servizi. Tutti asset primari per imprimere sviluppo e crescita. Certo, non è che all’indomani dell’approvazione di tali atti sarà possibile vederne gli effetti benefici, ma sarà un primo importante passo che, però, in realtà, si sarebbe dovuto compiere almeno 30, 20 o anche 10 anni fa, ma tant’è.

Ed in questi giorni, sempre sul tema della pianificazione e all’indomani della tappa ad Alghero dell’assessore Piu, con annesse polemiche, ci si è soffermati su altre due ataviche incompiute: Molo di Sopraflutto e, come anticipato, Piano regolatore del Porto. Entrambe le questioni vedono, da tempo, impegnato il consigliere comunale di maggioranza e presidente della commissione urbanistica Emiliano Piras al fine di trovare un definitivo sblocco. Ma, pur essendo nodi riguardanti la medesima infrastruttura, hanno due differenti sbocchi: “il primo è frenato da un contenzioso coi progettisti”, ma in questo caso la Regione avrebbe dovuto e potrebbe fare molto di più, mentre l’altro punto, “è giusto ed intelligente che si sia deciso di attendere l’approvazione del Puc per poi procedere con gli altri strumenti di pianificazione”, commenta Piras in linea con l’assessore Corbia e col sindaco Cacciotto.

Del resto, anche a livello politico, pare sia proprio il momento giusto per raggiungere tali agognati obiettivi: maggioranza allargata, ampia e forte (con anche “voti distesi” dalle opposizioni, vedi sul Bilancio), nessuna nube all’orizzonte (a parte probabili smottamenti regionali e la corsa alle elezioni politiche) e dunque reale e tangibile probabilità di tagliare, da parte dell’amministrazione di Centrosinistra, questi attesi traguardi.

 

INTERVISTA CON IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PIRAS

 

Ilaria Faedda (Forza Italia) nel Direttivo del Parco dell’Asinara

PORTO TORRES – La Sezione Annibale Francesconi Forza Italia di Porto Torres, comunica ufficialmente la nomina di Ilaria Faedda quale membro del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale dell’Asinara formalizzata in data 02.02.2026 con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Ilaria Faedda, neo Commissario Cittadino e figura di riferimento del Partito Forza Italia nel territorio, entra a fare parte dell’organo di governo del Parco con l’obiettivo di creare opportunità reali nel territorio in termini di protezione e valorizzazione ambientale e ritorno economico e di immagine. Lavoro che avverrà in sinergia con il Presidente Gianluca Mureddu, gli altri membri del direttivo, tutte le istituzioni e gli operatori coinvolti.

La segreteria cittadina esprime profonda soddisfazione per la nomina e per il risultato ottenuto frutto di mesi di confronto e di trattative.

Un successo straordinario per la nostra sezione e un riconoscimento del lavoro incessante che il gruppo ha svolto in questi ultimi due anni nel territorio.

Non si tratta infatti solo di un risultato individuale, ma di una azione politica portata avanti con i vertici provinciali e regionali e i nostri rappresentanti a Roma. Azione che dimostra l’importanza della struttura e del nostro coordinamento all’interno del Partito.

E’ un’importante prova che quando un Partito lavora in modo compatto e determinato riesce a incidere sulle scelte che contano.

Finalmente una voce della nostra città nel cuore dell’Ente Parco, che ci permetterà di vigilare affinchè le strategie decise per il Parco siano in linea con le esigenze di sviluppo economico e turistico del territorio, superando cosi anni di immobilismo e senza una voce politica autorevole.

Ricordiamo infatti che l’isola versa da anni in totale stato di abbandono, con immobili in avanzato stato di degrado, problemi idrici e fognari, con una gestione insufficiente sotto il profilo sociale e fallimentare sotto l’aspetto economico. In tal caso il ruolo assunto rientra in un organismo che è tutt’altro che passivo, ma ha il compito di esprimere pareri e avanzare proposte, sicuramente un ruolo da svolgere con determinazione che permette di evitare che vengano prese decisioni dall’alto senza alcun coinvolgimento del territorio.

Forza Italia in città riafferma il suo ruolo di guida politica e di interlocuzione privilegiata con il ministero ed è pronta a tradurre questo risultato in vantaggi reali per la comunità e la salvaguardia di una parte importante del territorio quale è l’Isola Parco.

Segreteria Forza Italia Porto Torres

“Elezione diretta di Province e Città Metropolitane”

CAGLIARI / Il rilancio della Sardegna passa per una profonda riscrittura del ruolo dei Comuni e delle Province. È questo il messaggio emerso sabato scorso al T-Hotel di Cagliari, dove una sala gremita di amministratori locali ha accolto la proposta di riforma targata Forza Italia. L’incontro, fortemente voluto dal segretario regionale Pietro Pittalis, ha visto la partecipazione dei vertici nazionali del partito, rappresentati dal senatore Maurizio Gasparri e dall’onorevole Pino Bicchielli, a testimonianza della centralità che il tema delle autonomie riveste nell’agenda politica azzurra.

Il cuore del dibattito è stato alimentato dall’intervento di Marco Tedde, capogruppo in Consiglio comunale ad Alghero ed ex consigliere regionale, che ha presentato una piattaforma programmatica articolata. Secondo Tedde, il sistema attuale è zavorrato da un eccessivo centralismo regionale e statale che soffoca l’agilità decisionale degli amministratori. La proposta punta a ribaltare questo schema, trasformando gli enti locali in soggetti più produttivi e vicini alle reali esigenze dei cittadini attraverso una decisa semplificazione burocratica e il rafforzamento dell’autonomia decisionale.

Un punto cardine della strategia illustrata riguarda l’economia del territorio. Tedde ha proposto l’istituzione delle Zone Economiche Locali (ZEL), un modello ispirato alle zone franche urbane dedicato ai quartieri e ai territori in crisi. Questo strumento, sostenuto da incentivi regionali per le nuove assunzioni e riduzioni delle imposte locali, mira ad attrarre investimenti privati dove la stagionalità o i vincoli ambientali frenano lo sviluppo. In quest’ottica, la riforma prevede anche meccanismi di compensazione per i comuni turistici e una maggiore autonomia tributaria per quegli enti virtuosi capaci di dimostrare bilanci solidi e alta capacità di progettazione.

Non meno rilevante è il tema della democrazia interna. Forza Italia ha ribadito con fermezza la necessità di superare le attuali elezioni di secondo livello, proponendo il ritorno al suffragio universale per la scelta dei presidenti di Provincia e dei sindaci metropolitani. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire voce e sovranità agli elettori, ponendo fine a un assetto istituzionale spesso percepito come distante. Per Marco Tedde, questa riforma rappresenta una responsabilità politica non più rimandabile, necessaria per garantire servizi efficienti e tempestivi attraverso un modello basato su più responsabilità e, soprattutto, più poteri ai territori.

Rapine, furti e incendi: “è far-west ad Alghero, allarme sicurezza”

ALGHERO – «Ancora un incendio doloso, ancora una vettura distrutta nel cuore della notte. Quanto accaduto ieri intorno alle 23 nel quartiere della Pietraia, tra via Napoli e via Amalfi, a pochi passi dal grave attentato dinamitardo di un mese fa con l’esplosione di una bomba carta, conferma un quadro ormai allarmante».

È la denuncia del consigliere comunale della Lega Michele Pais, che torna a puntare l’attenzione su una spirale di violenza che sta colpendo Alghero e in particolare alcuni quartieri della città.
«Non si tratta più di episodi isolati – prosegue Pais – ma di una sequenza inquietante che sta generando paura e disperazione tra i cittadini, costretti a vivere con l’angoscia di nuovi atti criminali sotto casa. Siamo di fronte a un vero e proprio allarme sociale».
Secondo il consigliere leghista è arrivato il momento di un cambio di passo deciso: «L’amministrazione comunale, insieme alle autorità competenti e alle forze dell’ordine, deve assumere pienamente in carico un problema che ha ormai superato ogni livello di guardia. Non bastano interventi marginali o il pugno duro sui divieti di sosta: servono azioni concrete, incisive, sul piano della prevenzione e della repressione dura di questi fenomeni di criminalità organizzata».
Pais non usa mezzi termini: «Ad Alghero si sta delineando un primato triste e pericoloso che non possiamo accettare. Deve essere chi delinque ad avere paura di circolare liberamente in città, non i cittadini perbene. Le famiglie, i residenti, chi lavora onestamente devono essere protetti e difesi con fermezza».
«Continuare a sottovalutare quanto sta accadendo – conclude – significa lasciare interi quartieri in balia della criminalità. È una responsabilità politica e istituzionale che non può più essere elusa».

“Via degli Artigiani, respingiamo le falsità del Centrodestra”

ALGHERO – “Via Fratelli Accardo Artigiani, massima attenzione alla rigenerazione urbana dell’area. Fin dall’insediamento la maggioranza ha avviato le attività per portare a compimento le iniziative volte ad eliminare la situazione di disagio che è rimasta tale da tempo immemore. Fin da subito, novembre 2024 la Giunta Cacciotto ha approvato il Piano di Fattibilità Economica e Finanziaria dei lavori di urbanizzazione e riqualificazione della zona. Il progetto ha una previsione economica per lavori che ammonta a 400 mila euro, prevede infatti una radicale trasformazione dell’attuale sterrato impercorribile e privo di illuminazione pubblica. L’oggetto dell’intervento riguarda la strada, lunga circa 120 metri, in cui non sono presenti le reti delle acque bianche e nere e l’illuminazione pubblica. Per le reti elettriche e telefoniche sono al momento presenti dei pali per il collegamento delle utenze con dei cavi volanti. Una situazione di forte disagio in passato più volte segnalata, invano, dai cittadini alla giunta guidata dalla “locomotiva” Forza Italia che deteneva gli incarichi del Demanio e Opere Pubbliche. Le opere previste da questa amministrazione prevedono la ricostruzione dei marciapiedi per tutta la lunghezza della via, la realizzazione di nuovi attraversamenti pedonali e l’asfaltatura della sede stradale. Ancora, maggiore decoro alla zona con la predisposizione delle aiuole lungo i marciapiedi e in continuità con il piano di calpestio. Prevista anche la realizzazione della rete idrica e fognaria, dell’illuminazione e della rete elettrica e telefonica. Il progetto è stato candidato alla Regione per ottenere finanziamento sulla base delle opportunità offerte dalla Legge di stabilità n. 30/49 del 05.06.2025. Attualmente è in graduatoria per l’ottenimento delle somme. Ma siamo certi che in ogni caso verranno reperite le risorse attingendo dal Bilancio. Nel frattempo, per smentire le falsità del Centrodestra, sono state portate avanti anche le pratiche legate al trasferimento delle aree. Il decreto di acquisizione è stato fatto, e pubblicato, manca un passaggio formale della trascrizione e la liquidazione al proprietario che verrà fatta contestualmente alla trascrizione. Crediamo che la dimostrazione della volontà di risolvere i problemi sia nei fatti. Via Fratelli Accardo è una priorità e verrà risolta sicuramente con la riqualificazione tanto attesa, in un nuovo e rinnovato contesto che si sta delineando anche con i lavori della circonvallazione. Ma non solo Carrabuffas : i quartieri della città sono al centro di un progetto generale di riqualificazione urbana, ad iniziare da Sant’Agostino con i lavori in Largo Costantino e con il proseguimento delle opere dell’ex Cotonificio”.

 Maggioranza di Centrosinistra Consiliare col sindaco Cacciotto

 

Alghero, approvato il Bilancio da 114milioni

ALGHERO – La manovra da 114 milioni di euro contenuta nel Bilancio di Previsione Finanziario 2026/2028 affronta i nodi cruciali del programma dell’Amministrazione Cacciotto tenendo salda la stabilità della spesa e rafforzando la  centralità del welfare, con la continuità degli investimenti nelle opere pubbliche, l’incremento delle manutenzioni e del decoro urbano, innalzando il  sostegno alle famiglie e alle politiche sociali. Sono alcuni dei punti centrali che esemplificano l’orientamento dell’Amministrazione Cacciotto verso un cambio di prospettiva.

“Stiamo lavorando per dare un volto nuovo ad Alghero, mettendo al centro, prima di tutto, chi la vive ogni giorno. L’obiettivo è una città più bella, più pulita e più accogliente. Il 2025 – afferma il Sindaco – è stato un anno di ricostruzione delle fondamenta per dare concretezza al programma che a partire dal 2026 vedrà realizzarsi diversi obiettivi e risultati tangibili per la città.” E infatti, nel bilancio di previsione, dopo l’ultima misura adottata dai servizi finanziari con l’emendamento tecnico che reimputa oltre 29 milioni all’esercizio 2026, il bilancio passa da 85 a 114 milioni con gli investimenti che raggiungono la cifra di 34 milioni per  opere pubbliche che si apprestano ad andare in porto. Soprattutto nell’ampia sezione dell’impiantistica sportiva (campi da tennis di Maria Pia, Baseball, impianto Pino Cuccureddu, la struttura geodetica della scuola di via XX Settembre) gli interventi dell’ex Caserma dei Carabinieri, dell’ex Cotonificio, Circonvallazione, il completamento del progetto Iscol@ di via Tarragona, la manutenzione straordinaria degli immobili comunali, la realizzazione del Museo manno, il progetto di riqualificazione urbana di Sant’Agostino. C’è inoltre l’impegno per un rilancio delle manutenzioni, con la forte iniezione di risorse (1,4 milioni) per gli asfalti nell’ampio calendario programmato, e del verde pubblico, di pari passo con il nuovo appalto di igiene pubblica e alla rigenerazione urbana, alla mobilità. “Le fondamenta solide ci consentono di programmare, di tracciare la nostra impronta per una città e un’Amministrazione vicina alle persone e alle imprese, equa e trasparente – ha spiegato il Sindaco Raimondo Cacciotto – e ci prepariamo alle sfide culturali che abbiamo lanciato,  con un territorio che vuole guardare al futuro, valorizzando il proprio capitale umano, costruendo reti di conoscenza e promuovendo benessere e innovazione”. Nel complesso delle misure, numerose sono quelle che si distinguono in favore  del sociale: 17 milioni di euro,tra contributi, leggi di settore e Centro Anziani. “Un documento che  si configura essenziale, ma al netto di tutte le variazioni in entrata e di spesa derivanti da trasferimenti che perverranno, – come riferito dall’Assessore Daga  – che ha evidenziato alcuni punti essenziali: va sottolineata la stabilità della spesa e l’incremento delle entrate fiscali, senza manovre aggressive, ma grazie a un virtuoso contrasto all’evasione che sta dando i suoi frutti”. Per quanto riguarda il dato complessivo del bilancio,  si tratta di una cifra iniziale oggetto di variazioni nel corso dell’anno, che porteranno prevedibilmente la somma in aumento. Nel 2025, infatti, le variazioni sono state 19, che hanno portato l’iniziale cifra di 81 milioni fino ad arrivare a 164 milioni. Il Sindaco ha infine ringraziato il Presidente del Consiglio, i consiglieri comunali e il presidente della VI commissione per il lavoro svolto e il propositivo contributo dato. Il Consiglio ha inoltre approvato in chiusura di seduta una risoluzione per introdurre il bonus nati nel 2025.

 

“Parco, selezione nuovo direttore: delibera da sospendere in autotutuela”

ALGHERO – “Parco di Porto Conte: non un caso isolato, la delibera sul Direttore del Parco di Porto Conte e una legalità che rischia di restare solo formale

La Delibera del Consiglio Direttivo n. 2 del 15 gennaio 2026 dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte si presenta come un atto volto a tutelare imparzialità e trasparenza, richiamando correttamente norme e principi fondamentali dell’ordinamento.

Tuttavia, nel passaggio dalle premesse alle decisioni operative emerge una contraddizione che non può essere ignorata. Da un lato si riconosce l’esistenza di un conflitto di interessi anche solo potenziale, tale da impedire al Direttore in carica di gestire la procedura di selezione del nuovo Direttore. Dall’altro lato, allo stesso soggetto vengono attribuiti compiti decisivi per l’attivazione e l’organizzazione della procedura, inclusa la scelta di chi dovrà gestirla.

Questa impostazione non appare episodica. La delibera si colloca in una prassi amministrativa nella quale il rispetto formale delle regole sembra diventare uno strumento per eluderne la sostanza. I principi di imparzialità, separazione delle funzioni e controllo vengono così richiamati negli atti, ma neutralizzati nelle scelte operative, con un evidente indebolimento delle garanzie istituzionali.

Quando accade questo, il problema non è il singolo atto né le legittime aspirazioni individuali, ma il metodo: una legalità proclamata che fatica a tradursi in decisioni coerenti e verificabili.

Una correzione in autotutela della delibera sarebbe un gesto di responsabilità istituzionale, necessario a ristabilire una distinzione chiara tra chi può partecipare a una selezione e chi deve garantirne l’imparzialità.

Il Parco di Porto Conte è un bene collettivo. La sua gestione richiede trasparenza reale, non solo dichiarata. È su questo terreno che si misura la credibilità delle istituzioni”

PUNTA GIGLIO LIBERA – Ridiamo Vita al Parco – APS

“Monte Carru, fare chiarezza su opere e procedure”

ALGHERO – Il Tribunale di Sassari ha ribadito che l’obbligo di completare tutte le opere necessarie all’agibilità, comprese quelle idriche, è in capo al lottizzante, la Botticelli Immobiliare Srl. Alla luce di questo chiarimento, e considerato che il Comune ha acquisito le opere di urbanizzazione nel giugno scorso, riteniamo doveroso fare piena chiarezza per tutelare i cittadini che vivono nelle abitazioni della lottizzazione Monte Carru». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, annunciando il deposito di un’interrogazione consiliare sul tema.
«Senza polemiche – prosegue Cocco – chiediamo di vederci chiaro su un passaggio delicato che riguarda diritti fondamentali come l’agibilità degli immobili. Il provvedimento del Tribunale è netto: fra le opere da completare obbligatoriamente rientrano tutte quelle necessarie all’agibilità, comprese le infrastrutture idriche».
«Sempre il giudice – aggiunge – ha indicato la corretta sequenza di azioni da intraprendere: prima il completamento delle opere da parte del lottizzante, poi la verifica, dunque l’acquisizione da parte del Comune e infine l’affidamento ad Abbanoa».
«Questo quadro impone una riflessione seria sulla deliberazione con cui il Comune di Alghero ha acquisito le opere di urbanizzazione, assumendole come già complete e funzionali. Si tratta quindi di chiarire e tutelare i residenti, ma anche l’Ente».
«Da tempo – conclude Cocco – alcuni condomini sollevano perplessità su questi passaggi e meritano risposte. È dovere dell’Amministrazione spiegare se esistano rischi per il Comune, se vi siano state certificazioni rilasciate in presenza di opere non ancora definitivamente ultimate e come eventualmente intenda tutelarsi.
L’interrogazione che ho depositato nasce con uno spirito chiaro: difendere i cittadini, evitare che eventuali inadempienze private ricadano sulla comunutà e garantire che ogni atto sia coerente con quanto affermato in sede giudiziaria. Su temi così delicati, fare chiarezza è un dovere».

“Spiagge facili, turismo sempre più inclusivo e accessibile”

ALGHERO – «La Regione Sardegna conferma il proprio impegno concreto per un turismo sempre più inclusivo e accessibile. Con il finanziamento di 500 mila euro destinato al progetto “Spiagge Facili” di Alghero, nell’ambito del bando regionale “L’Isola che accoglie: turismo accessibile e inclusivo in Sardegna”, la Regione ha sostenuto un intervento di grande valore sociale e turistico, che pone la Sardegna all’avanguardia nelle politiche di accessibilità», dichiara l’On. Valdo Di Nolfo, Consigliere Regionale della Sardegna. «Ho voluto con forza il bando regionale che ha reso possibile questo progetto, perché credo fermamente che l’accessibilità sia un diritto e non un optional», aggiunge Di Nolfo.

Il progetto, finanziato nell’ambito del bando regionale dedicato al turismo accessibile, ha visto la partecipazione di 18 amministrazioni comunali e ha premiato la qualità della proposta presentata dal Comune di Alghero, che diventa così il primo territorio in Sardegna a realizzare un sistema strutturato di spiagge pienamente accessibili. Le tre spiagge facili previste saranno: una al Lido, una a Mugoni, e una nella zona del Palazzo dei Congressi, che sarebbe ideale realizzare più vicino possibile a Fertilia, nella zona prospiciente il Calich, così da garantire una maggiori servizi e inclusione.

Grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione, saranno realizzati percorsi pianeggianti fino alla battigia, passerelle, piattaforme di accesso al mare, servizi igienici e aree attrezzate, garantendo alle persone con disabilità e a mobilità ridotta la possibilità di vivere il mare in sicurezza e autonomia.

«Questo finanziamento dimostra come la Regione Sardegna stia investendo in una visione moderna del turismo, capace di coniugare inclusione sociale, diritti e sviluppo economico – prosegue Di Nolfo –. Rendere accessibili le nostre spiagge significa rendere la Sardegna una terra davvero accogliente».

«Voglio inoltre fare i miei complimenti all’amministrazione comunale di Alghero per aver presentato un progetto così qualificato, arrivato primo tra le candidature, e alle associazioni che hanno collaborato alla sua realizzazione e che gestiranno gli spazi, garantendo un servizio sicuro e attento alle esigenze di tutti», conclude l’On. Di Nolfo.

“Sanità del Nord-Ovest al collasso, ora basta”

SASSARI – “La CISL Funzione Pubblica di Sassari denuncia con forza, determinazione e senza più alcuna mediazione il gravissimo stallo che da mesi paralizza le relazioni sindacali, la contrattazione integrativa e ogni tentativo di miglioramento delle condizioni di lavoro e dell’organizzazione dei servizi sanitari nel nord/ovest Sardegna.

Le responsabilità sono chiare e non più tollerabili: l’Assessorato regionale alla sanità, insieme alle direzioni di ASL e AOU, stanno colpevolmente bloccando il confronto sindacale, impedendo l’attuazione degli istituti contrattuali che incidono direttamente sulle migliorie economiche, professionali e organizzative del personale.

È inaccettabile che, a distanza di mesi dall’entrata in vigore del nuovo CCNL Sanità e nonostante le sollecitazioni a firma della Cisl FP, non siano state ancora liquidate le code contrattuali 2024 e avviati i tavoli di contrattazione integrativa 2025, con conseguenze gravissime, soprattutto per il personale della AOU, che non ha beneficiato del pagamento della produttività, delle progressioni economiche e di carriera, così come nulla è stato fatto sulla valorizzazione delle competenze e sull’organizzazione del lavoro.

Nel frattempo, la situazione dell’AOU di Sassari è diventata drammatica: il sovraffollamento ha ormai assunto i contorni di una emergenza strutturale permanente, con pazienti assistiti in barella nei corridoi, reparti saturi, pronto soccorso sotto pressione costante e condizioni operative sempre più difficili. A questo si aggiunge la gravissima carenza di personale, che coinvolge tutte le figure professionali, con punte di assoluta criticità tra OSS e infermieri. In alcune unità operative, nei turni notturni non è garantita la presenza degli Operatori socio sanitari, con effetti devastanti sulla qualità dell’assistenza, sulla sicurezza dei pazienti e sul carico di lavoro degli infermieri, costretti a svolgere attività assistenziali improprie e demansionanti. Aggiungasi inoltre che in alcune unità operative specialistiche e semi-intensive è assente il medico di guardia, lasciando agli operatori sanitari presenti la gestione di situazioni cliniche complesse che potrebbero determinare evidenti rischi di natura professionale e di sicurezza delle cure. Non c’è giorno in cui la CISL FP non riceva segnalazioni di forte disagio e protesta da parte del personale, con richieste di aiuto per individuare soluzioni concrete. Altri lavoratori, esasperati, arrivano persino a scrivere direttamente alla Direzione aziendale, ma purtroppo, in più occasioni, non hanno ricevuto alcun riscontro.

Il sovraffollamento ospedaliero non rappresenta un’emergenza improvvisa, ma è il risultato diretto del fallimento della sanità territoriale.

Le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità, i servizi territoriali, l’assistenza domiciliare e la continuità assistenziale, che dovrebbero costituire il filtro naturale agli accessi impropri in ospedale, sono ancora largamente incompleti, sottodimensionati o del tutto inadeguati. Finché il territorio non verrà realmente messo in condizione di funzionare, gli ospedali continueranno a essere travolti da flussi ingestibili, con conseguenze penalizzanti sull’organizzazione, sulla qualità delle cure e sulla dignità delle persone assistite.

Siamo inoltre stanchi e profondamente insoddisfatti della gestione sconclusionata del reclutamento del personale.

Da tempo assistiamo a una confusione intollerabile tra graduatorie concorsuali, graduatorie per titoli, utilizzo di interinali e ricorso ai cosiddetti “cantieristi”, con un sistema disordinato che genera conflitti, precarietà, spreco di risorse e disservizi. È indispensabile fare ordine una volta per tutte, garantendo il pieno rispetto del diritto all’assunzione, attraverso: una mappatura reale e aggiornata dei fabbisogni di personale,  il rifinanziamento strutturale delle dotazioni organiche; l’utilizzo corretto e prioritario delle graduatorie concorsuali; il superamento definitivo delle soluzioni tampone, che non possono sostituire politiche ordinarie di reclutamento.

La sanità pubblica non può essere governata con misure emergenziali, improvvisazione e scelte contraddittorie. Serve una programmazione vera, stabile e trasparente. Da anni la CISL FP segnala, denuncia e avanza proposte concrete.

Oggi diciamo con chiarezza: siamo stufi di una gestione inconcludente e approssimativa.

La misura è colma!!!

Il protocollo regionale sulle relazioni sindacali firmato nel mese di agosto dello scorso anno tra le Confederazioni regionali e l’Assessorato regionale alla sanità è un documento che impegna le parti, anche al livello territoriale, di garantire esigibilità e concretezza delle relazioni sindacali: ma a tutt’oggi nessun passo avanti è stato fatto! 

 

Per queste ragioni chiediamo:

–         alla Presidente della VI commissione regionale salute e politiche sociali di intervenire ed eventualmente convocare le parti per favorire e sostenere le rivendicazioni oggetto della presente;

–         all’Assessorato regionale alla sanità, alle Direzioni di ASL e AOU di battere immediatamente un colpo, riattivando senza ulteriori ritardi:

ü  vere relazioni sindacali, non incontri formali e inconcludenti;

ü  la contrattazione integrativa aziendale, per garantire risposte economiche, organizzative e di sviluppo professionale;

ü  l’aggiornamento urgente dei piani di fabbisogno;

ü  un piano straordinario di assunzioni stabili;

ü  interventi organizzativi strutturali per ridurre il sovraffollamento e garantire standard assistenziali dignitosi.

Non accetteremo più che siano lavoratrici, lavoratori e cittadini a pagare il prezzo dell’inerzia politica e gestionale. Servono scelte immediate, coraggiose e responsabili. Ora!!! Non domani”

 

Antonio Monni
Segretario Generale CISL FP Sassari

Gianmario Sardu
Segretario Territoriale CISL FP Sassari