Piano Sanitario dell’Asl, voto unanime dei sindaci. “Marino hub del territorio”

SASSARI – Negli scorsi giorni, nella sala Dionigi Mura del complesso sanitario di Rizzeddu, si è riunita la Conferenza territoriale sanitaria e socio sanitaria della Asl n. 1, presieduta dal sindaco di Thiesi Gianfranco Soletta.

La platea, composta da una buona rappresentanza degli amministratori dei comuni del Nord ovest della Sardegna, alla presenza del commissario straordinario della Asl n. 1, Paolo Tauro, del Direttore sanitario, Piero Delogu, dalla Direttrice amministrativa, Maria Dolores Soddu, e della Direttrice dei Servizi socio sanitari, Gianfranca Nieddu, e di numerosi direttori delle strutture complesse della Asl di Sassari, ha presentato il Piano sanitario annuale 2026 – 2028.

Un piano che garantisce continuità alla programmazione precedente e ne potenzia le attività strategiche”, ha spiegato Tauro, “e si sviluppa su sei pilastri cardine, che riflettono sostanzialmente le esigenze della nostra popolazione. Il governo delle liste d’attesa e, quindi, delle prestazioni ambulatoriali che rappresentano per noi una priorità indispensabile, che passa per gestione delle liste con criteri più rigorosi e trasparenti; riduzione delle inappropriatezze, grazie al controllo della congruità prescrittiva e degli accessi; potenziamento dell’attività ambulatoriale e ambulatori dedicati. Il secondo pilastro e’ la prevenzione collettiva e di sanità pubblica, un investimento strategico che si concentra sul rafforzamento degli screening oncologici; potenziamento delle attività nelle scuole tramite il Piano Regionale della Prevenzione (PRP);  prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza;  approccio One Health, integrato tra salute umana, animale e ambiente. Il terzo pilastro è l’assistenza territoriale, vero cuore del nuovo modello di Sanità, nel quale e’ concentrato un impegno di risorse sia finanziarie che professionali, per lo sviluppo delle Case di Comunità, delle Centrali operative territoriali, attivazione e potenziamento degli ospedali di Comunità, oltre al potenziamento dei posti letto di Hospice e degli ambulatori infermieristici. Il quarto pilastro del Piano sanitario passa per la Salute mentale e le dipendenze, per una più tempestiva presa in carico di alcune condizioni patologiche, in particolare nel passaggio dall’età evolutiva a quella adulta, e una presa in carico tempestiva delle fragilità, con apertura di sportelli per nuove dipendenze senza sostanza”.

Il piano dedica un passaggio importante all’assistenza ospedaliera e all’integrazione ospedale-territorio, “per il quale abbiamo previso un potenziamento dell’attività neurologica, attivazione di ricoveri ordinari di Lungodegenza e in cui è previsto il passaggio per l’acquisizione dell’ospedale “Marino”, che passa per una stretta collaborazione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari e l’Università degli Studi di Sassari, con lo scopo di attribuirgli un ruolo strategico quale centro di riferimento regionale per l’ortopedia, la traumatologia e la riabilitazione. Nel percorso di integrazione ospedale territorio vogliamo inoltre rafforzare il coordinamento tra tutti i nodi della rete, così che il paziente non viva più percorsi frammentati. La digitalizzazione gioca un ruolo decisivo: cartelle cliniche interoperabili e accesso condiviso ai dati, permettono a ospedale, Medici di medicina generale e servizi territoriali di lavorare come un’unica squadra. In questo percorso rientrano anche l’approvazione di percorsi diagnostico terapeutici assistenziali per le principali patologie croniche, così da offrire percorsi chiari, omogenei e realmente integrati. Infine, potenziamo della telemedicina, degli ambulatori di continuità assistenziale, anche a gestione infermieristica, fondamentali per il monitoraggio post-ricovero e per un collegamento efficace con l’assistenza territoriale”, ha concluso Tauro.

Soddisfazione e apprezzamento è stata espressa dal presidente della Conferenza, Gianfranco Soletta: “Il nostro giudizio su questo piano sanitario annuale triennale 2026 – 2028, è certamente positivo in quanto sono stati rispettati tutti gli impegni presi relativamente agli obiettivi strategici che in questi mesi abbiamo portato avanti con un’ampia discussione. In modo particolare sul fronte investimenti, sono stati confermati tutti gli impegni per la costruzione delle nuove case di comunità e gli ospedali di comunità. Certo che d’ora in avanti ci sarà il lavoro più duro per dare gambe agli investimenti e per organizzare sul territorio la rete dei servizi sanitari territoriali”.

All’unanimità la platea degli amministratori ha approvato il Bilancio annuale e pluriennale di esercizio 2026 – 2028 e il Progetto di Bilancio al 31.12.2023. Con Andrea Sarria, direttore del Sc Randagismo e Anagrafe e animali da compagnia della Asl n. 1, si è infine parlato del progetto sperimentale “Identificazione e sterilizzazione di cani rurali” che vede la Asl di Sassari capofila di un progetto regionale che avrà ricadute positive su tutta l’Isola

“Porcu scrive a Raf sui social se ci sarà a Capodanno, Fondazione allo sbando”

ALGHERO – “A cosa stiamo assistendo?” È la domanda che Fratelli d’Italia rivolge all’Amministrazione comunale dopo il messaggio apparso sui social, in cui il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu, chiede pubblicamente a Raf se sarà presente il 29 dicembre ad Alghero.
“Un presidente di Fondazione – osserva FdI – non può permettersi di verificare sui social la presenza di un artista. È un comportamento che discredita il lavoro degli uffici, delle agenzie di produzione e dell’intera città. Una modalità dilettantesca, che dà l’idea di un’organizzazione in alto mare.”
La nota prosegue: “Il Capodanno è l’evento di punta dell’inverno algherese. Richiede serietà, programmazione e un’immagine credibile verso partner, sponsor e operatori turistici. Vedere il presidente di una delle principali istituzioni turistiche e culturali algheresi che chiede conferme in un commento Facebook è il segnale di una gestione improvvisata e per nulla professionale.”
Fratelli d’Italia chiede chiarimenti immediati all’Amministrazione Cacciotto: “Ci dica il sindaco se ritiene adeguato questo metodo di lavoro. È così che si rappresenta Alghero, che si tratta con gli artisti con cui si dovrebbero già avere contratti e impegni definiti?”
“Dopo i ritardi nell’annuncio del Capodanno, oggi assistiamo all’ennesima scena che rischia di indebolire l’immagine della città. È tempo che l’Amministrazione si ridia serietà istituzionale: Alghero non merita improvvisazione permanente.”

“Albanese, frasi vergognose contro i giornalisti: non può essere cittadina onoraria”

SASSARI – «Le recenti dichiarazioni di Francesca Albanese, alla quale il Sindaco di Sassari e la sua maggioranza intendono consegnare le Chiavi della Città, destano profonda preoccupazione. Affermazioni come quella secondo cui l’attacco alla redazione de La Stampa dovrebbe rappresentare un monito per i giornalisti sono inaccettabili in una Nazione libera e democratica. » inizia così il comunicato stampa del Coordinatore Cittadino di Fratelli d’Italia Sassari Luca Babudieri e prosegue «Desidero esprimere piena solidarietà ai giornalisti de La Stampa e a tutti gli operatori dell’informazione, che ogni giorno lavorano con serietà e responsabilità per garantire il diritto dei cittadini a essere informati. Un’aggressione a una redazione giornalistica è un attacco alla libertà di stampa e alla democrazia stessa.» «Inoltre -incalza Babudieri- anche nella rossa Bologna, il Sindaco Matteo Lepore e numerosi esponenti di primo piano del Partito Democratico stanno prendendo le distanze dalle parole della dott.ssa Albanese, valutando persino la revoca della Cittadinanza Onoraria.

Sono convinto che il Sindaco Giuseppe Mascia sia un sincero democratico. Per questo, ancora una volta, gli chiediamo un passo indietro: la concessione delle Chiavi della Città a Francesca Albanese deve essere revocata. L’attacco alla redazione di un giornale non può e non deve rappresentare un monito per nessuno. Simili episodi meritano una condanna unanime, senza ambiguità, da parte di tutte le forze politiche, indipendentemente dall’appartenenza. Chi ritiene il contrario – conclude il Coordinatore Cittadino di Fratelli d’Italia– non è meritevole dell’onore di ricevere le Chiavi di Sassari.»

“Marino dall’Aou all’Asl: regna l’incertezza, siamo prepoccupati”

ALGHERO – “Transizione dell’Ospedale Marino all’ASL tra incertezze e mancanza di informazioni. Pronti ad una Commissione urgente.
Il passaggio dell’Ospedale Marino dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari alla ASL, previsto per il 1° gennaio, è stato presentato come un processo ordinato e senza interruzioni delle attività cliniche, secondo quanto dichiarato dai vertici ASL alla stampa il 29 novembre. Tuttavia dichiara il Presidente della Commissione Consiliare Sanità realtà che mi viene segnalata dagli operatori sanitari è ben diversa.
Secondo il Presidente Christian Mulas,mentre i comunicati ufficiali parlano di una transizione regolare, i professionisti che garantiscono l’eccellenza del Marino medici ortopedici, anestesisti, fisiatri, infermieri e OSS  «non hanno ricevuto alcuna informazione chiara sul loro futuro ruolo, sulla collocazione nei nuovi organigrammi e sulle modalità del passaggio».
«Ad oggi prosegue permane un’incertezza che pesa soprattutto sull’attività operatoria ortopedica, un settore che solo quest’anno ha registrato oltre 1.300 interventi e rappresenta un patrimonio sanitario che deve essere tutelato. L’unica comunicazione formale ricevuta riguarda il reparto di fisiatria, per il quale si parla addirittura della necessità di svuotare il reparto. Se questo è l’inizio della transizione, è legittimo domandarsi quale sia il progetto reale.»
Il Presidente definisce «una scelta pericolosa e claudicante » il passaggio del Marino alla ASL, soprattutto in assenza di un piano dettagliato e condiviso con gli operatori:
Non è accettabile che, a poche settimane dal trasferimento, nessuno tra medici, infermieri e personale sanitario sappia cosa accadrà dal giorno successivo. L’incertezza genera disorientamento, mette a rischio la continuità delle cure e alimenta sfiducia.
Per queste ragioni annuncia:
Come Presidente della Commissione Consiliare Sanità, convocherò con urgenza una seduta dedicata, invitando i vertici dell’AOU e dell’ASL per ottenere chiarimenti, informazioni ufficiali e garanzie sulla salvaguardia delle attività e del personale.
I cittadini hanno diritto alla trasparenza e gli operatori hanno diritto di sapere quale sarà il loro futuro professionale.
E conclude: Serve chiarezza subito. Non lo chiedo io: lo chiedono coloro che ogni giorno lavorano per far funzionare il Marino e i cittadini che vi si curano”.
Christian Mulas, presidente commissione Sanità

“Mercati e Opere Pubbliche, Giunta Cacciotto in stato comatoso”

ALGHERO – “La “non notizia” del giorno è che il mercato del Primo pescato, oggetto di alcuni limitati interventi di riqualificazione del valore di 125 mila euro, che avrebbe dovuto riaprire il 6 novembre, al 29 novembre sarebbe “pronto alla riapertura” dopo ulteriori interventi, ma non sappiamo quando. Per dirla con Flaiano “la situazione è grave ma non seria”. Sappiamo solo che debbono essere fatte “integrazioni documentali e una perizia di variante”. Ciò sta a significare che dopo la riapertura mancata del 6 novembre, questa slitta “sine die”. Un modo singolare dell’Amministrazione di comunicare: viene annunciata la tardiva riapertura, senza specificare quando. Crediamo che anche questo singolare atteggiamento sia frutto di negligenza e lassismo. Nel frattempo i lavori di riqualificazione dell’altro mercato cittadino, quello di via Cagliari, per il quale la precedente amministrazione con gli assessori Peru e Caria aveva stanziato 400 mila euro, non partono. Siamo sempre più convinti che questa amministrazione necessiti di una sonora “sveglia politica” anche, ma non solo, in materia di opere pubbliche. Mercati, Piscina, ex Cotonificio, Strada 4 corsie, Casa Comunale, ex Caserma Carabinieri sono solo alcune delle opere pubbliche che languono in uno stato “semicomatoso“, nonostante l’impegno della struttura comunale. E’ sempre più evidente la mancanza di una regia e la presenza di deleghe assessoriali esercitate in modo negligente. Ancora una volta siamo costretti ad esprimere la nostra solidarietà agli operatori dei mercati, ma anche a tutti i cittadini algheresi che loro malgrado assistono ad un modo di gestire la cosa pubblica sciatto, improntato all’improvvisazione. Siamo sempre più convinti che il sindaco debba impegnarsi a gestire la Giunta e la macchina amministrativa, oggi privi di una efficace regia. E’ finito il tempo del rodaggio. Gli algheresi chiedono risposte concrete e in tempi accettabili”, Lo hanno dichiarato gli esponenti del Gruppo consiliare di Forza Italia Tedde, Caria, Bardino, Ansini e Peru.

 

 

“Parcheggi gratuiti in centro nei festivi, un aiuto concreto in bassa stagione”

ALGHERO – “Ad Alghero, fino a pochi anni fa, nei festivi della bassa stagione la sosta a pagamento diventava gratuita. Una misura semplice, dal costo quasi nullo, ma capace di rendere la città più accogliente d’inverno e di dare un reale sostegno alle attività commerciali messe in difficoltà dal calo dei flussi turistici.

Oggi quella decisione non sarebbe soltanto utile: sarebbe indispensabile. I parcheggi sono sempre meno e, soprattutto in centro, gli stalli gratuiti sono praticamente scomparsi. Raggiungere le vie dello shopping o vivere il centro nei propri momenti liberi è diventato complicato per residenti e visitatori.

Per questo, già un anno fa, Iniziativa Alghero ha riportato con forza il tema all’attenzione dell’amministrazione, proponendo un piano per creare mille nuovi parcheggi: un intervento strutturale, pensato per restituire accessibilità e qualità della vita. 

L’intervento messo in atto dalla giunta la scorsa estate si è limitato a offrire sterrati lontani dal centro: poco pratici, poco sicuri e poco utili. Un palliativo che ha creato più problemi che soluzioni, dimostrando con chiarezza quanto poco si sia fatto per affrontare davvero il problema dei parcheggi. 

Inoltre, l’eliminazione dei parcheggi in via XX Settembre, nel tratto fronte Museo del Corallo, senza aver previsto nuovi stalli, evidenzia una gestione carente della problematica legata alla sosta in centro. Quello che emerge è una disconnessione tra le scelte urbanistiche e le esigenze reali della comunità.

Nell’attesa di soluzioni vere e durature, ripristinare la sosta gratuita nei festivi durante la bassa stagione sarebbe una scelta immediata e ad alto impatto. Un incentivo concreto per tornare in centro, un aiuto reale ai commercianti, un modo semplice per riportare famiglie, residenti e visitatori dove la città ha più bisogno di loro.

Molti comuni turistici adottano già misure simili per sostenere le economie locali nei periodi meno affollati. Alghero può e deve fare lo stesso, dimostrando attenzione verso chi vive e lavora qui tutto l’anno.

La sosta gratuita nei festivi non è una comodità accessoria: è un invito a riappropriarsi del centro, a viverlo, a sostenere chi tiene Alghero viva anche quando il turismo rallenta”.

Francesco Sasso, presidente Iniziativa Alghero

“Marino all’Asl, rischio caos: colpevole inerzia della Giunta Todde”

ALGHERO – “A pochi giorni dal passaggio di gestione dall’AOU all’ASL 1, l’Ospedale Marino di Alghero è senza programmazione, senza certezze e – a partire dal 1 Gennaio, con la scadenza dei contratti libero-professionali, rimarranno operativi solo i tre medici strutturati a tempo indeterminato. Un organico così ridotto non è in grado di garantire la continuità delle attività di reparto.
Un’ulteriore e gravissima criticità riguarda la non chiara garanzia del supporto degli anestesisti, indispensabile in un presidio periferico che accoglie pazienti complessi, spesso fragili con comorbidità rilevanti. Un blackout gestionale che potrebbe paralizzare l’intero sistema sanitario del nord-ovest Sardegna. La Regione Sardegna incapace di gestire la situazione. La Regione, pur conoscendo da mesi la scadenza, non ha predisposto alcun piano di transizione: nessun coordinamento tra AOU e ASL 1, nessuna ricognizione del personale, nessun protocollo per garantire continuità.
Il risultato è un ospedale lasciato nel vuoto, con reparti strategici — riabilitazione, ortopedia, traumatologia, endocrinologia — vicini allo stop totale. Discriminati soprattutto i pazienti che ricorrono alla assistenza sanitaria pubblica di riabilitazione intensiva codice 56.
Il presidio civile non potrà reggere l’ondata di pazienti. La chiusura della riabilitazione, unico Centro
Pubblico Regionale in codice 56 ,del territorio, colpirebbe duramente pazienti fragili e cronici, costretti a spostarsi nei centri convenzionati del Mater di Olbia o Santa Maria Bambina ad Oristano.
Il passaggio, annunciato da tempo, doveva essere preparato con anticipo. Invece non è stato fatto nulla. La transizione era nota da mesi, eppure non è stato predisposto nessun piano organizzativo, nessuna ricognizione del personale, nessuna soluzione ponte, nessun affiancamento tra AOU e ASL1.
Il risultato? Il territorio rischia di rimanere senza un presidio essenziale La totale assenza di programmazione porterà inevitabilmente a un vuoto assistenziale gravissimo, con pesanti ripercussioni su un territorio già fragile dal punto di vista sanitario. L’On. Francesca Masala denuncia la colpevole inerzia della Giunta Todde e chiede risposte immediate alla Presidente e all’Assessore Arnaldo Bartolazzi. Perché non è stato fatto nulla nonostante tutte le sollecitazioni della Politica, dei lavoratori e dei pazienti? Perché il personale è ancora senza indicazioni? Chi si assumerà la responsabilità di lasciare un territorio senza un presidio essenziale? Il 31 dicembre è alle porte. Serve un intervento urgente, prima che l’Ospedale Marino venga spento da incapacità politica e assenza di governo sanitario”.

On. Francesca Masala Consigliera Regionale – Gruppo Fratelli d’Italia Sardegna

“Cimitero di Alghero, indegna condizione per i lavoratori”

ALGHERO – “In qualità di Presidente della Commissione Consiliare Cimiteriale del Comune di Alghero, esprimo la mia profonda indignazione e preoccupazione per la situazione in cui versano da settimane i lavoratori della società incaricata della gestione dei servizi cimiteriali.
Mi è stato segnalato dagli stessi dipendenti che da circa quindici giorni non percepiscono lo stipendio, nonostante è fondamentale precisarlo l’Amministrazione comunale sia pienamente regolare nei pagamenti delle fatture dovute all’azienda.
Parliamo di sei lavoratori, persone con famiglie, mutui e responsabilità quotidiane, che svolgono servizi essenziali come tumulazioni, esumazioni, riduzioni, traslazioni, pulizie, giardinaggio e manutenzione del cimitero.
L’azienda risulta in ritardo di 15 giorni sull’erogazione dello stipendio del mese di ottobre, e gli stessi dipendenti manifestano forte preoccupazione per il rischio concreto di non ricevere né lo stipendio di dicembre né la tredicesima.
La situazione risulta ancor più grave se si considera che, nonostante le ripetute segnalazioni e l’avvio della procedura di raffreddamento, con una convocazione ufficiale presso il Comune in cui sono state illustrate con chiarezza tutte le criticità, la società non avrebbe adottato alcuna misura concreta per affrontare e risolvere le problematiche evidenziate. I lavoratori denunciano ritardi costanti nei pagamenti, una condizione che ha portato a uno stato di forte agitazione.
È vergognoso che un’azienda operante in un settore tanto delicato arrivi a creare pressioni e difficoltà economiche proprio ai lavoratori che garantiscono ogni giorno, con impegno e professionalità, un servizio di fondamentale importanza per la comunità.
Ho immediatamente informato il Sindaco e il Dirigente competente affinché vengano valutati tutti gli atti necessari, inclusa l’apertura di un eventuale procedimento nei confronti della società appaltatrice.
Chi ogni mattina si alza per lavorare con responsabilità merita almeno una certezza: lo stipendio puntuale e garantito. Il Comune di Alghero non resterà indifferente davanti a questa situazione”.

“Commissione anomala, sulle politiche familiari non si scherza”

ALGHERO – «Ieri ho scelto di mantenere il numero legale della Commissione per senso di responsabilità verso un tema che non ammette leggerezze: le politiche familiari. La maggioranza, invece, non è riuscita a garantire i numeri necessari ai lavori convocati dal collega Colledanchise».
Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alessandro Cocco.
«La convocazione della Commissione chiamata a illustrare l’accordo tra il Comune di Alghero e la Fondazione Bruno Kessler è stata irrituale e poco chiara. Di questo ritengo responsabile la Presidenza del Consiglio, che ha il dovere di assicurare rigore e chiarezza formale. Tuttavia, verificata la presenza dell’Assessore, del Dirigente e del funzionario verbalizzante – condizioni indispensabili alla validità della seduta – ho scelto di partecipare per principio, rinunciando anche al gettone.»
Cocco sottolinea poi l’aspetto politico della vicenda:
«Alcuni capigruppo di maggioranza hanno preferito non partecipare, lasciando il collega Colledanchise completamente solo. Questo apre interrogativi sulla regia della coalizione che governa la città e sulla capacità di affrontare con serietà temi di questa portata.»
Entrando nel merito della seduta – dedicata alle politiche familiari – il capogruppo aggiunge:
«Per Fratelli d’Italia la famiglia è un tema centrale: lavoro, casa e sviluppo sono le condizioni fondamentali affinché i giovani possano costruire un futuro. Già con la Giunta Conoci abbiamo sostenuto il percorso che ha fatto di Alghero la città capofila in Sardegna, percorso che oggi sfocia nella partnership con FBK. Ora è indispensabile che la Regione acceleri e si doti finalmente di una legge organica sulle politiche familiari.»
«Mi preoccupa – conclude Cocco – vedere con quanta leggerezza qualcuno rischi di sminuire il lavoro delle istituzioni. È un errore grave. Ogni eletto è chiamato a svolgere il proprio ruolo con responsabilità: partecipare, studiare gli atti, avanzare proposte. Solo così si onora il mandato ricevuto.»

Deserto invernale, “Crollo voli, urgono azioni delle Giunte Comunali e Regionali”

ALGHERO – I dati del crollo delle tratte sull’aeroporto di Alghero di novembre debbono far riflettere l’Amministrazione e la politica algherese. Il passaggio da 36 a 7 tratte, pari a -80%, costituisce indice della necessità di cambiare registro e di mettere in campo un progetto complessivo che in un triennio consenta l’ampliamento della stagione strutturando attività ed eventi che attraggano flussi turistici anche nei mesi autunnali ed invernali. Crediamo sia innegabile che Alghero abbia i “numeri” per fare turismo tutto l’anno utilizzando i suoi straordinari “asset”. Storia, cultura, sistema museale, ambiente e caratteristiche climatiche ci danno la possibilità di strutturare grandi progetti di turismo attivo. Conditi dall’organizzazione di grandi eventi nei mesi di “spalla”, legati alle tradizioni e alle eccellenze eno gastronomiche, con cadenza annuale, promossi con larghissimo anticipo. Da progettare e organizzare con il Consorzio Turistico, le Borgate, i Centri Commerciali naturali e le rappresentanze delle categorie produttive legate ai fenomeni turistici. Organizzando “pacchetti turistici” articolati in brevi periodi di permanenza legati ai vari eventi attrattori. Sgombrando il campo dalla improvvisazione e costruendo un sistema che produca ricadute valutabili e misurabili. Ma, in mancanza di una struttura stabile che li possa ospitare ribadiamo per l’ennesima volta che è necessario acquisire urgentemente in locazione un teatro tenda modulare capace di ospitare almeno 1500 spettatori. Non è difficile, i costi sono contenuti e ampiamente ripagati dalle ricadute economiche, occupazionali e di immagine. Ma anche la Todde e il Governo regionale debbono fare la loro parte: siamo ancora in attesa degli esiti del “Bando nuove rotte”, costruito dalla precedente Giunta di centrodestra, che fu peraltro oggetto di un Convegno organizzato ad Alghero da Forza Italia. Bando pubblicato a maggio, del quale non si conosce la sorte, che per Alghero prevede 19 nuove rotte triennali. Nutriamo la convinzione che Alghero abbia straordinarie potenzialità, che possono esprimersi solo ed esclusivamente se la Giunta comunale e il Governo regionale emargineranno la loro cultura politica priva di programmazione e legate a squilli di tromba e annunci propagandistici creati da un evidente abuso di intelligenza artificiale. Noi, da parte nostra, intendiamo dare il nostro contributo”, cosi Marco Tedde di Forza Italia.