Flop I AM, Lubrano: occasione persa

ALGHERO – E sulla polemica ci queste ore, avviata dal consigliere di Forza Italia Nunzio Camerada, riguardo la mancata promozione e programmazione degli appuntamenti previsti per San Michele, irrompe l’ex-sindacon di Alghero Stefano Lubrano il quale si sofferma sul progetto di mapping che, secondo le critiche, ha visto pochissima partecipazione di pubblico.

“Con il Festival Internazionale dedicato all’arte interattiva – spiega Lubrano – nei giorni scorsi si è tenuto ad Alghero l’evento finale del progetto, finanziato dall’Unione europea, denominato “I AM”,. tanti gli appuntamenti fra conferenze, workshop ed eventi; fra questi il più alto e spettacolare è stato senza dubbio la proiezione di immagini e luci su monumenti del centro storico e sul Nuraghe di Palmavera. Il progetto “I AM” (International Augmented Med) mira a dare un importante sostegno allo sviluppo economico del turismo tramite l’utilizzo di applicazioni multimediali all’avanguardia e fra queste quella della realtà aumentata per consentire la promozione del patrimonio culturale dei vari territori coinvolti in questo progetto (14 partner di 7 paesi del mediterraneo). In sostanza, queste tecnologie consentono di ricostruire virtualmente monumenti, di rappresentare momenti di vita quotidiana di periodi del passato, di far vivere e dare valore in maniera attuale alle testimonianze storiche di cui una località è ricca”.

“Questo progetto si è sviluppato in diverse tappe; il tutto è stato avviato nel Marzo 2011 dalla giunta guidata da Marco Tedde, è stato definitivamente formalizzato dal commissario Casula nel febbraio del 2012 è stato poi condotto dal luglio del 2012 dalla giunta guidata da Stefano Lubrano, e portata a compimento dalla giunta guidata da Mario Bruno. Un progetto importante che ha visto il coinvolgimento in diverse fasi, tutte importanti, di ben quattro amministrazioni comunali diverse. Ci dispiace notare però che gli sforzi fatti dal 2011 ad oggi siano stati in qualche modo ridotti, da parte dell’attuale amministrazione, ad una sintesi eccessiva con una scarna comunicazione che esaltava il reperimento di 3 milioni di euro di fondi dell’Unione Europea, senza alcun richiamo all’importante lavoro svolto dalle varie amministrazioni precedenti”.

“Riteniamo che l’attuale amministrazione comunale abbia perso più di una buona occasione; in primo luogo avrebbe potuto far comprendere agli algheresi che amministrare e programmare per una città può significare avviare dei progetti oggi per averne riscontro dopo un lasso di tempo medio-lungo, mentre spesso le aspettative dei cittadini, a seguito dell’avvio di un iter progettuale, hanno un limite temporale di breve termine. Quando poi un progetto giunge a conclusione gli effetti devono avere invece una propria concretezza nei tempi e nei riscontri. Ed è questo il ruolo fondamentale a cui l’amministrazione che ha l’onore di concludere il progetto è chiamata; non ci si può appropriare del lavoro altrui e mancare nel momento in cui si deve svolgere il proprio”.

“In tal senso si è infatti persa l’opportunità di coinvolgere proprio i cittadini di Alghero; solo in pochi infatti, per una evidente carenza di informazione e comunicazione, hanno assistito alle suggestive proiezioni ed elaborazioni grafiche su alcuni monumenti di Alghero; poteva essere una grande occasione per ritrovarsi come comunità, con il coinvolgimento delle scuole, dei comitati di quartiere, delle associazioni, e creare un “senso di appartenza 2.0″ guardando alla storia con le nuove tecnologie. Questo non è avvenuto, così come non è avvenuto per l’obiettivo primario del progetto, ovvero ” dare un importante sostegno allo sviluppo economico del turismo” (come citato nella delibera commisariale 26 del 2 febbraio 2012) dal momento che le imprese del comparto ricettivo algherese non sono state nè coinvolte, nè informate. Con questo progetto è possibile ammirare e utilizzare una tecnologia della “realtà aumentata”, ci piacerebbe però anche poter beneficiare di una “realtà condivisa” e magari anche utile alla comunità e alle imprese algheresi che operano nel turismo e nella tecnologia”.

Nella foto Alghero

S.I.

Bufera San Michele: Patrono è vivo

ALGHERO – Pietro Sartore (Per Alghero), Giuseppe Fadda (Democratici per Alghero), Alessandro Loi (Udc), Linda Oggiano (Upc) e Giampietro Moro (Sinistra Civica) tutti uniti a difendere il San Michele by Bruno ed Esposito. Una nota da parte della maggioranza che sottolinea la bontà delle scelte dell’amministrazione in risposta alle critiche di queste ore e alla bufera che si è sollevata.

“”San Michele è vivo, – dicono i capigruppo di maggioranza in rappresentanza dei propri partiti – gli algheresi lo sanno, una parte di opposizione lo è un po’ meno. Sorprende infatti la pochezza di argomentazioni di una parte della minoranza che non riesce a uscire da una sterile opposizione pregiudiziale. Avranno modo Forza Italia, Nuovo Centrodestra e il solito consigliere del Pd che condivide la loro linea di ricredersi appena mostreremo i dati dell’intero anno e anche del mese di Settembre dedicato al Santo Patrono. Cultura, musica, sport, concerti, spettacoli hanno caratterizzato anche l’intero mese di settembre dedicato a San Michele, coinvolgendo associazioni, gruppi musicali importanti, professionisti locali e ospiti. Probabilmente, in modo particolare il nuovo centro destra non ha compreso che l’intero progetto europeo, gli studi fatti sulle tecniche multimediali e innovative nell’ambito del progetto IAM di cui Alghero e’ stato capofila, servono alla promozione dei territori di tutti i paesi partner del mediterraneo e non si può essere giudicati solo da una serie di esercitazioni proiettate nelle torri e nel centro storico, pur apprezzatissime da residenti e ospiti”.

“Il progetto IAM si è sviluppato in tre annualità, con il coinvolgimento di 14 partner di 7 Paesi del Mediterraneo. Il ruolo di capofila svolto dal Comune di Alghero e’ stato elogiato dall’Autorita’ di gestione dell’ENPI che ha auspicato una possibile continuazione nella nuova programmazione 2014-2020. Alghero ne farà un momento annuale in cui continuerà ad esercitare un ruolo leader per l’innovazione, le nuove tecnologie al servizio del patrimonio storico, culturale, ambientale, per la valorizzazione dei territori. Il festival I AM di Alghero è stato solo il momento conclusivo del progetto e si è realizzato attraverso il workshop internazionale condotto in collaborazione con il Dipartimento di Architettura al quale hanno partecipato 25 studenti e professionisti del settore, dieci di loro provenienti dall’Egitto, dalla Giordania, dalla Palestina, con una fase pratica attraverso la sperimentazione negli Atelier e negli spettacoli di videomapping; una mostra curata dall’Università di Genova (partner del Progetto); laboratori didattici per far conoscere a tutti, anche ai bambini, le potenzialità delle più moderne tecnologie multimediali; la creazione del network di esperti sviluppatosi nel corso del progetto che raccoglie professionisti nel settore delle nuove tecnologie, grafici, artisti multimediali, capaci di sviluppare innovative soluzioni per la valorizzazione del patrimonio in chiave turistica”.

“Le politiche europee e nazionali – chiudono dalla maggioranza – sull’innovazione ci dicono che andiamo verso la giusta direzione. La valorizzazione del patrimonio culturale, depositario della nostra storia, attraverso soluzioni innovative e sostenibili costituisce la chiave per la crescita dei territori e la loro promozione, offrendo al cittadino e ai visitatori nuove esperienze culturali di grande impatto. Spiegarlo a chi fa politica preconcetta e disinformazione sistematica è davvero difficile. Ma non ci rinunciamo”.

Nella foto i due consiglieri di maggioranza Curedda e Fadda

S.I.

Crisi Sassari: Sanna pompiere

SASSARI – «Nessun immobilismo, e lo dimostrano i risultati raggiunti in un anno di attività di governo, nessun danno all’attività amministrativa o al governo della città». Con queste parole il sindaco di Sassari Nicola Sanna risponde alla mozione che i cinque consiglieri comunali di minoranza – due di Forza Italia e tre del Movimento Cinque Stelle – hanno depositato oggi al protocollo del Comune e inviato agli organi di informazione.

«La maggioranza è sempre stata unita – riprende Nicola Sanna – soprattutto nei momenti cruciali e lo sarà anche in questa fase delicata. In politica le cose hanno bisogno dei giusti tempi di maturazione.
La necessità di un rafforzamento e il consolidamento, in un quadro coeso e oltremodo condiviso, è l’obiettivo per il quale si sta lavorando in questi giorni».

«Sorprende la censura di una parte della minoranza che dovrebbe riflettere sul proprio stato di salute.
Apprezziamo, invece, quanti tra le forze di minoranza, pur nel rispetto dell’esercizio del loro ruolo, hanno sempre mantenuto un comportamento serio e costruttivo e hanno voluto dare un contributo fattivo, nell’esclusivo interesse della città, con il voto a favore al bilancio di previsione», conclude il sindaco.

Nella foto a destra il sindaco Sanna

S.I.

Bufera su San Michele by Bruno

ALGHERO – Bufera su San Michele: l’Ncd attacca. Dopo la nota di Forza Italia che, per bocca del consigliere Nunzio Camerada, ha puntato il dito contro l’amministrazione Bruno e in particolare l’assessore Esposito riguardo la mancata promozione e gli scarsi appuntamenti, adesso anche l’Ncd attacca sindaco e assesore. “Bellissima manifestazione e suggestive emozioni regalateci dalle espressioni culturali che il videomapping è stato in grado di regalare alle poche decine di persone che hanno partecipato ai percorsi visivi in questa 2 giorni di I AM-Alghero”, dicono Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris.

“Nonostante – continuano gli esponenti di opposizione – il grande lavoro fatto dai curatori del progetto presentato nel 2012 dal l’allora Assessore Caula e portato avanti dallo staff diretto da Pietro Alfonso, un progetto di tale importanza, con la nostra città capofila, avrebbe meritato perlomeno una comunicazione e promozione all’altezza. Sembra evidente, visti gli esigui numeri di cittadini e turisti coinvolti, come la programmazione sia stata curata con grande superficialità, dando così poco valore alla lodevole iniziativa. Un evento Internazionale con un budget di circa 3 milioni di euro che ha visto ancora una volta Alghero fare la cenerentola considerato che sono arrivate solo le briciole”.

“Sarebbe curioso capire come negli anni sono stati spalmati tra i vari eventi del progetto questi fondi provenienti dall’Unione Europea, quali siano stati i costi-benefici delle varie “tappe”, chi e in che modo da tutto ciò abbia tratto giovamento; perché se quello che si è visto ad Alghero è stato lo stesso effetto prodotto anche negli appuntamenti degli altri 6 Stati coinvolti, ci sarebbe tristemente da scandalizzarsi. Per quanto riguarda la 3 giorni algherese basta pensare che il sito del progetto è in linea solo dal 9 settembre; la manifestazione è stata presentata il 18 settembre, e il bando a poco più di un mese dalla data dell’evento”.

“Senza una adeguata e mirata promozione i flussi turistici non vengono attirati, e quello che abbiamo visto in questo lungo week end di S.Michele ne è stato, ahi noi, un esempio lampante. Anche quest’anno per il santo patrono Alghero ha messo a disposizione la chiesa mentre sembrerebbe che la “festa” si sia svolta altrove! Assessore Esposito e sindaco Bruno siete riusciti a cancellare anni di lavoro per rendere San Michele un evento per allungare la stagione turistica, al peggio pare non esserci fine”.

Nella foto il Santo Patrono proiettato sui bastioni

S.I.

“Chi ha ucciso San Michele?”

ALGHERO – “Una festa che dal 2002 al 2011, all’epoca della Giunta Tedde, era al centro della vita della comunità algherese ed era diventata il prolungamento della stagione estiva è stata completamente annichilita e resa triste.” Così il Consigliere Comunale di Forza Italia Nunzio Camerada, secondo il quale “Sono oramai lontani ricordi i fuochi pirotecnici che allietavano la notte del 29 settembre, le decine di migliaia di ospiti che affollavano le vie cittadine e le attività di somministrazione e la kermesse di eventi culturali e ricreativi che l’amministrazione di allora organizzava assieme a Meta e condivideva con le associazioni algheresi.

“Oggi assistiamo – attacca Camerada- ad un’azione di desertificazione culturale e turistica che contiene anche accenni di blasfemia posto che il Santo patrono della comunità algherese viene relegato in un cantuccio. Di chi sono le responsabilità? E’ evidente che la Giunta Bruno, così come la Giunta Lubrano di diretta emanazione dell’attuale sindaco, non hanno nel loro dna il rispetto e la devozione dovuta a San Miquel, (che l’assessore al turismo definisce alla “messicana” San Miguel). Ma è altrettanto evidente -prosegue l’esponente azzurro- che non riescono a capire che occorre promuovere il territorio anche utilizzando queste “code di stagione”, attirando visitatori e creando flussi economici. Nel frattempo -chiude Camerada – prosegue la tetra guerra fratricida all’interno della maggioranza per il controllo della Fondazione Meta. Maggioranza ignara del fatto che oramai Meta è vuota ed inabile a svolgere i compiti di promozione del territorio”.

Intanto, come già ancitipato da Algheronews, sulla guida della Meta ruota il presente dell’amministrazione Bruno. Infatti se, da accordi pre-elettorali la presidenza spettava all’Udc di Antonello Usai con anche un Cda dove trovava spazio un’indicazione facente capo dall’area di Carlo Sechi, oggi non è ancora chiaro quando e come si chiuderà la partita. Per alcuni, come i 5 Stelle che sono in linea con posizioni presenti nella maggioranza (in particolare della lista del sindaco), la Meta dovrebbe essere condotta da manager scelti con un concorso pubblico, per altri andrebbe sopressa. Ad oggi, però come denunciato da Forza Italia e da altre forze di opposizione, questa incertezza sta gravando sulla promozione del territorio e sulla programmazione dei vari appuntamenti.

Nella foto Nunzio Camerada, consigliere comunale di Forza Italia

S.I.

Video dei fuochi pirotecnici per San Michele Patrono di Alghero nel 2011

Meta e musei: servono manager

ALGHERO – “Meta e Musei, Alghero ha bisogno di manager di alto profilo, non dei soliti noti, ogni giorno continuiamo a ripeterci, non solo tra amici per strada ma anche a livello istituzionale, che Alghero ha grandi potenzialità, potenzialita’ però che non si riescono a sfruttare se non in minima parte. Siamo tutti orgogliosamente consapevoli delle qualità legate all’unicità geografica, storica, delle tradizioni culturali ecc. della nostra città e sulle quali si dovrebbe fondare il piano di sviluppo del nostro territorio proposto come destinazione turistica”. Cosi il Movimento 5 Stelle, rappresentato in consiglio comunale da Graziano Porcun e Roberto Ferrara, che interviene sulla gestione dei musei in città e in particolare sulla Fondazione Meta. Le stutture espositiva, da qualche anno, come appare dai dati d’ingresso, ad esempio, dell’ex-villa Costantino che ospita il corallo, fanno numeri imbarazzanti. Una gestione, diremmo, che non garantisce quell’offerta culturale in più alla città come auspicato da chi ha pianificato e realizzato i musei.

“Ma qual’è questo piano e quanto sta funzionando? – si chiedono i Pentastellati – Riteniamo, infatti, che Alghero possa “essere di più” solo se diventasse seriamente un prodotto qualificato, da immettere sul mercato e in grado di competere con tante altre località altrettanto uniche nel contesto regionale, nazionale e mediterraneo. Per prima cosa dovremo capire quali turismi vogliamo e, di conseguenza, stabilire una strada di sviluppo e valorizzazione del nostro prodotto che non è solo “mare”: determinare chi sono i visitatori attuali, quali potrebbero essere i turisti potenziali e che cosa, gli uni e gli altri, cercano. Pertanto, a tal fine, andando oltre i problemi “ambientali” denunciati negli ultimi mesi (sappiamo che alla base di una città turistica c’è la cura, l’igiene e il decoro della città, oltre che la cura dell’ospitalità), un tema che merita grande attenzione sia come attrattore turistico, oltre che come memoria, coscienza e conoscenza della nostra cultura, è il Sistema Museale Cittadino. Proprio questo termine, “sistema museale”, nasce da un’esigenza, comune a tante realtà, di mettere in rete e di coordinare i luoghi della cultura, ovvero i musei e principali i siti storici e archeologici. Il progetto del sistema museale algherese nasceva con la volontà della “Amministrazione comunale di applicare un modello di fruizione e gestione del patrimonio culturale in sintonia con le più avanzate esperienze in ambito nazionale ed internazionale, tutto ciò sfruttando finanziamenti comunitari e regionali”.

“Si coglieva l’opportunità di mettere in rete e rendere efficienti ed autosufficienti alcune importanti risorse del nostro territorio, ovvero il Museo della Città (accanto alla chiesa di San Michele -Quarter), il Centro di Interpretazione-Museo Multimediale del Territorio-Museo (torre di p.zza Porta Terra), il Museo del Corallo, il Museo diocesano d’arte sacra e il complesso delle Torri. L’ente preposto al coordinamento di questo sistema è la Fondazione Meta, la cui M sta proprio a significare Musei (Musei-Eventi-Turismo-Alghero) Purtroppo, ad oggi, la complessità del progetto non vede la sua chiusura, nonostante siano operanti i diversi siti coinvolti. Eppure è evidente che le attività della Fondazione Meta sono legate più agli eventi che alla gestione del sistema museale o, piuttosto, che al turismo”.

“Di quest’ultimo ancora non emerge il suo piano di marketing, mentre, per ciò che concerne il Museo della Città è noto sia aperto agli occhi dei soggetti finanziatori ma nei fatti chiuso ai suoi fruitori, mentre il Centro di Interpretazione-Museo Multimediale del Territorio-Museo, invece, assomiglia attualmente ad un punto vendita di gadget e libri. Dopo oltre 10 anni di attesa, dunque, crediamo che i tempi siano maturi per arrivare alla “fruizione dei beni culturali in un’ottica di integrazione e complementarietà, che risponda all’esigenza dell’Amministrazione comunale di Alghero di rafforzare il prodotto turistico locale”. Quando il Museo della Città “sarà ultimato”, il Sistema Museale Integrato potrà finalmente vedere la sua vera nascita e questo comporterà un innesto di risorse, la presenza di un direttore, che certamente potranno generare un importante ritorno in termini culturali e turistici”.

Il Movimento 5 stelle pretenderà che tutte le figure professionali coinvolte nel Sistema Museale, ed in primis quella del direttore, siano scelte per competenza, formazione scientifica, manageriale e dirigenziale al contempo, ovviamente tramite concorso pubblico. “Non potremmo mai accettare che anche queste risorse strategiche del nostro territorio possano essere utilizzate come merce di scambio per mantenere gli equilibri politici e spartite per convenienza piuttosto che per competenza”.

Nella foto il Museo del Corallo

M.S.R

Fuori dal buio? Servono visione e idee

ALGHERO – Non possiamo che essere soddisfatti. Oltre che per in numeri record che algheronews.it ha registrato nella sua prima settimana di vita, anche per motivi, meno autoreferenziali o forse di più. Dal primo momento, ovvero l’editoriale del direttore Stefano Idili, abbiamo tracciato un percorso: Alghero deve ritornare a guardare in alto, era il titolo. E non solo, in diversi articoli e in futuri approfondimenti andremo a trattare quelle tematiche e intervistare i protagonisti che dovrebbero oggi garantire questo “salto di qualità”.

E dunque fa piacere che il quotidiano la Nuova Sardegna percorra il nostro medesimo tracciato. Meglio, vuol dire che qualcuno lo abbiamo sollecitato. “Basta beghe, uniti per uscire dal buio”, ha initolato ieri il quotidiano cartaceo. Interviste coi sindaci Franco Cuccureddu (Castelsardo), Roberto Desini (Sennori, anche consigliere regionale), Marco Tedde, ex-sindaco di Alghero e consigliere regionale di Forza Italia e Mario Bruno, un passato in Regione e sindaco di Alghero. Il Primo Cittadino della Riviera del Corallo, in linea col vice-capogruppo azzurro, ha evidenziato la necessità di fare fronte comune per fare leva sui governi centrali riguardo le tematiche importanti del territorio: aeroporto, chimica verde, la solita litania di Surigheddu e Mamuntanas, gli ospedali, il porto. Quest’ultimo è esemplificativo: sembra che a qualcuno piaccia ancora avere un’infrastruttura che sta cadendo a pezzi e che non produce ricchezza, decoro e lavoro per quanto potrebbe. Tutto ciò mentre il turismo nautico è alle stelle e le imbarcazioni di lusso vorrebbero scegliere luoghi come la Riviera algherese. Intanto annotiamo che i leader politici del Nord-Ovest Sardegna, almeno a parole, si trovano insieme per ribadire il concetto già espresso da noi: Alghero, e il territorio, deve ritornare a guardare in alto. Ma se tutti sono d’accordo, destra, sinistra, alto e basso, media, associazioni di categoria, cittadini, cosa è che blocca l’avvio di progettualità che creino sviluppo, occupazione e benessere? Non è chiaro. Potremmo parlare della burocrazia, ma sarebbe troppo semplice alleviare la politica dai suoi compiti primari. Del resto chi si è candidato ad amministrare un territorio deve esserne capace e soprattutto avere come faro il bene comune.

Per adesso apprendiamo che, ad esempio, nonostante quando lo stesso percorso venga seguito da altri, ad esempio il Partito Democratico algherese o anche sassarese, questi vengano accusati di spostarsi su posizioni “destrose”, alcuni esponenti come i sindaci dell’area di sinistra come Bruno e Desini sono sulla stessa lunghezza d’onda del partito di Forza Italia per difendere il territorio e dare risposte ai cittadini. Il punto non è rincorrersi a vicenda e denunciare gli avversarsi di stare troppo a destra o troppo a sinistra, ma è avere una visione, conoscere il proprio territorio e i suoi attori. “I tempi che ci aspettano sono carichi di sfide e di prospettive, e anche di incognite’, per questo serve una classe dirigente che abbia una visione lungimirante”. Cosi, ieri, domenica 27 settembre 2015, il Presidente della Republica Sergio Mattarella. Un messaggio chiaro e diretto ai nostri amministratori.

Nella foto l’articolo di ieri della Nuova Sardegna

Stefano Idili

Sanità: documento per Arru

ALGHERO – Negli scorsi giorni si è riunita la commissione presieduta da Alessandro Nasone. L’organismo ha prodotto un documento inoltrato all’assessore alla sanità Luigi Arru e al Presidente Pigliaru riguardo la condizione della sanità locale.

“La V Commissione Consiliare del Comune di Alghero, Competente per le problematiche della Sanità , considerato i lavori a cui hanno dato una fattiva e qualificante contributo le Associazioni di Volontariato, gli Operatori della Sanità, i Comitati di quartiere , i Sindacati , il Sindaco Mario Bruno e i Consiglieri Regionali Luigi Lotto e Marco Tedde. Premesso che , prima della predisposizione del Piano di Riorganizzazione Ospedaliera, sarebbe stato opportuno effettuare la Riforma degli Enti Locali e di conseguenza definire il numero delle Asl al fine di poter configurare il reale dimensionamento del bacino di appartenenza di ciascuna Azienda Sanitaria
Ratifica il seguente documento scaturito alla conclusione dei lavori : La Classificazione del Presidio Ospedaliero di Alghero- Ozieri, come Presidio di Base è impropria in quanto non tiene conto del reale bacino di utenza della Asl 1 di Sassari.Non si Comprendono le motivazioni per le quali la Giunta Regionale , nel classificare gli ospedali regionali , ha considerato l’effettivo bacino di popolazione di tutte le Asl sarde, ad esclusione della Asl 1 di Sassari per la quale lo stesso è sottodimensionato , non calcolandone il numero reale . Infatti, per il Presidio Ospedaliero di Alghero- Ozieri , che come si evince dalla delibera , diventerà l’unico della Asl n°1 , è stato calcolato solo il bacino di utenza del distretto algherese pari a 80000 abitanti; senza tenere conto dell’intera area dell’Asl di Sassari che conta una popolazione totale di 335.097 abitanti , i quali superano abbondantemente i parametri che la giunta ha fissato in 150000 abitanti , per ottenere la classificazione di Presidio di 1° livello.
La Classificazione degli Ospedali adottata dalla RAS appare fortemente sbilanciata a favore del Sud Sardegna dove si prevedono quattro Presidi di 1 ° Livello , compreso il presidio di San Gavino che non raggiunge il bacino di utenza di 150.000 abitanti; nella bozza di delibera inoltre , si prevedono un presidio di 1° Livello nel Centro Sardegna a Nuoro al quale potrebbe far compagnia il Presidio di Lanusei in quanto zona decentrata; un presidio di 1° livello nel Nord Est , mentre ancora una volta si penalizza il Nord Ovest della Sardegna, nel cui territorio si troverebbe l’unico presidio di base della Regione.
Pertanto
Considerato che tutta la popolazione regionale ha diritto a servizi sanitari equi ed identici ma soprattutto funzionanti e rispondenti ai bisogni di salute del territorio
Considerato il rischio di un forte ridimensionamento dell’offerta dei servizi sanitari nel Presidio Ospedaliero Alghero-Ozieri
Si chiede la rideterminazione, in base alla normativa vigente, nella delibera regionale del reale bacino d’utenza del Presidio Ospedaliero di Alghero-Ozieri con le stesse modalità utilizzate per il restante territorio regionale , tenendo conto dell’effettivo bacino d’utenza della Asl 1 di Sassari pari a 335.097 abitanti al fine di mantenere la classificazione , prevista e dovuta , di Ospedale di 1° Livello. Classificazione che permetterebbe il mantenimento e rafforzamento dei servizi sanitari esistenti in tutto il Territorio del Nord-Ovest della Sardegna .
Si chiede inoltre alla Giunta Regionale
vista la delibera 32/26 del 07/08/2014 con cui la RAS ha approvato il finanziamento per la realizzazione del Nuovo Ospedale di San Gavino Monreale ammontante a 68.400.000 di euro
considerata la delibera del consiglio comunale di Alghero del 15.11.2007 che approvava la variante al PRG per rendere possibile la realizzazione del Nuovo Ospedale e la delibera 58/25 del 2008 della RAS in cui si destinano 80.000.000 di euro alla costruzione del nuovo Ospedale di Alghero
Ravvisata la fatiscenza e indecoroso stato in cui versano le strutture ospedaliere algheresi
di deliberare in tempi certi i fondi necessari per la costruzione del Nuovo Ospedale cosi come sancito dal lontano 2007”.

Per conto dei componenti della V Commissione

Il Presidente
Alessandro Nasone

“Mensa, Consiglio svilito ancora”

ALGHERO – Ancora polemica sul regolamento mensa targato Esposito. Ma questa volta, in particolare, i Riformatori Sardi, per bocca dell’esponente Andrea Montis, si soffermano, non solo sui nuovi dettami, ma anche sul metodo che ha portato la maggioranza a “portare a casa il risultato”. “Come Riformatori partecipiamo sempre con grande attenzione alle sedute e ai lavori che si susseguono in via Columbano. Nella seduta del 22 settembre l’amministrazione in carica, per bocca dell’assessore Gabriella Esposito, presentava il nuovo regolamento della mensa scolastica, a cui dava, giustamente, grande importanza, poiché riguarda non solo la salute ma anche l’educazione dei più piccoli, che passa anche attraverso il cibo”.

“Dispiace – continua Montis – aver constatato che un argomento di tale importanza sia stato affrontato, seppur con tutti i buoni propositi, in maniera, come dire, piuttosto sbrigativa dal punto di vista pratico e tecnico amministrativo. Siamo convinti, infatti, che prevedere un miglioramento del prodotto servito ai fruitori (inserendo anche una “commissione” di controllo oltre a quelle già previste dalla legge, A.S.L. nel caso) di per sé non sia sufficiente a risolvere le difficoltà a cui le famiglie algheresi vanno incontro per garantire un pasto ai propri figli. Il Nuovo sistema, impone, infatti, il pagamento anticipato di una retta bimestrale per poter godere del servizio, e prevede il rimborso dei pasti non fruiti unicamente nel caso di 10 assenze consecutive. Per essere più chiari le famiglie algheresi dovranno anticipare due mesi di costo ( senza pensare che per molte di esse è già difficile reperire i denari anche solo per una settimana di pasti) e non si vedranno rimborsare dei pasti non fruiti ( se non dopo 10 assenze consecutive) nonostante questi non vengano ( come esplicitamente riportato nel capitolato d’appalto) liquidati dall’amministrazione alla ditta appaltante .

“Dispiace aver avuto ancora una volta conferma che l’attuale amministrazione, pur di portare a casa il risultato, che in certi casi assume addirittura connotazioni personalistiche, non tiene in nessun conto le proposte della minoranza ( in questo caso, a parer nostro, per la maggior parte migliorative e di sicura utilità per la cittadinanza), arrivando a bocciare tutti gli emendamenti presentati. Paradossali, poi, i tentativi di alcuni consiglieri di maggioranza che hanno provato ad evidenziare come le modifiche agli atti istituendi potessero esser richieste ( dalla minoranza) durante le sedute di commissione, e non in aula ( a questo punto chiudiamola!), quando poi la stessa commissione ha dimenticato di inserire, nel documento presentato in aula, gli emendamenti già concordati in commissione (per mancanza del segretario verbalizzante, dice l’assessore. Sic!). Come definire tutto ciò? Volute dimenticanze; frettolosità colpevole; superficialità?”

“Questo modo di fare – chiude Montis – , ma in questo caso anche di dire, svilisce ancora di più la funzione che l’aula è deputata a svolgere, comprensibile per coloro che rappresentano vere e proprie meteore in Consiglio comunale ma aberrante per chi, avendo qualche anno di esperienza in più dovrebbe avere uno scatto d’orgoglio e non prestarsi al semplice ruolo di alza paletta ( aspettando magari di presentare, prima o poi, il conto) quantomeno su questioni che di politico hanno ben poco e riguardano da vicino il benessere comune dei cittadini”.

S.I.

Sanità: assemblea con Arru

ALGHERO – Da Sant’Anna fanno sapere che il prossimo venerdì 9 ottobre, alle ore 11, si terrà ad Alghero l’assemblea pubblica sulla sanità alla presenza dell’assessore regionale dott. Luigi Arru. “L’incontro aperto a tutta la cittadinanza, operatori sanitari e associazioni, è programmato presso la sala conferenze de Lo Quarter (2° piano)”.

“All’ordine del giorno la discussione sulla riorganizzazione della rete ospedaliera regionale (prorogata al 20 ottobre la possibilità di presentare osservazioni di merito). Il sindaco Mario Bruno ha già informato il presidente del Consiglio comunale, Matteo Tedde, che di concerto con i capigruppo consiliari valuterà la convocazione dell’assemblea civica”.

S.I.