In-House: Cherchi bastona Delogu

ALGHERO – Si fa velenoso lo scontro tra l’assessore Gianni Cherchi e il portavoce cittadino di Forza Italia Andrea Delogu. Oggetto il vicino fallimento della società In-House. “Il mio precedente intervento sulla questione “Alghero in House” che voleva essere costruttivo ha, invece, scatenato la scomposta ed offensiva reazione di un commercialista, tale Delogu Andrea, già ignavo ma ben remunerato presidente di “Meta” ed attualmente portavoce di “Forza Italia” ad Alghero”, così Gianni Cherchi.

“L’ottimo Delogu, tipico rappresentante di una casta con “la puzza al naso” che vaga nel sottobosco della politica ed ama collezionare incarichi senza mai mettersi in gioco, vorrebbe farci credere di essere il paladino degli operai e di avere a cuore il destino dei lavoratori di “Alghero in House”, gente con i calli alle mani e che non frequenta certo i salotti del nostro buon Andrea”.

“Al contrario, il sottoscritto Cherchi detto Gianni, conosce tutti i lavoratori in questione, uno ad uno, li frequenta assiduamente, ascolta i loro problemi e ne comprende la gravità. Per questi motivi, al di la del mio attuale incarico di assessore, sono impegnato, come segretario dell’UPC di Alghero, a portare avanti l’istanza per il finanziamento del contributo Regionale all’In House attraverso il mio Gruppo politico in Regione, senza bisogno di alcuna vacua sollecitazione dal commercialista di turno, al fine di risolvere il problema”.

Nella foto Gianni Cherchi

S.I.

“Bruno è finito con disonore”

ALGHERO – “Ad un anno e mezzo la maggioranza di Mario Bruno evidenzia tutta la sua inadeguatezza ad amministrare e, pare, sia arrivata ormai al capolinea”. E’ Michele Pais a ribadire quello che in altre parole hanno detto gli esponenti dell’Udc: “Nessuna azione concreta in città tranne che un generale aumento delle tasse, da quest’anno le più alte della Sardegna”. Insomma, come sintetizza Pais: “un completo fallimento.

“Noi, in quest’anno e mezzo, abbiamo fatto decine e decine di proposte, sempre respinte, perché neanche capite. Una incessante attività di opposizione, faticosissima ma mai preconcetta. Personalmente venivo guardato con arroganza e supponenza ma vedevo che molti consiglieri di maggioranza iniziavano ad ascoltarmi, ed ad ascoltarci, con attenzione, trovando punti di condivisione”.

“Oggi l’Udc esce dalla maggioranza evidenziando tutti i problemi e i limiti di questa Giunta, che noi denunciavamo da tempo. Basti pensare che da quando si e’ insediato Mario Bruno, non solo si e’ creato un posto di lavoro ma se ne sono persi a decine e altre decine di persone rischiano di perderlo nel 2016.
Per non parlare di progetti mancati, come la strada Alghero Sassari 4 corsie che rischia di perdere i finanziamenti. O il completamento dell’area artigianale, fondamentale per lo sviluppo del nostro comparto produttivo, definanziato dalla regione. Ma tanti altri ancora.

“Non tocchiamo, poi, il tasto dolente della nettezza urbana perché livelli così bassi nn li avevamo mai raggiunti, tanto da essere il quart’ultimo comune della Sardegna nella raccolta differenziata (nel 2011 eravamo in testa). Finalmente tutti i nodi vengono al pettine e le parole (le bugie, sarebbe meglio dire) nn bastano più per infinocchiare la gente. Non so dire se la Giunta Bruno “cadrà” nelle prossime ore (molto probabile) ma e’ certo che la sua esperienza amministrativa e’ ormai finita. Con disonore”.

Nella foto Michele Pais

S.I.

L’Udc saluta Bruno: è finita

ALGHERO – 11/11/2015 fine, di fatto, dell’esperienza amministrativa di Mario Bruno. L’Udc esce dalla maggioranza, gli assessori si dimettono e finisce l’alleanza che aveva vinto alle ultime elezioni. “Non siamo innamorati del pensiero unico e tanto meno di atteggiamenti che riportano ai podestà di altri tempi, abbiamo lavorato con grande impegno per costituire questo quadro politico e ci siamo riusciti con l’obiettivo di dare una svolta vera alle problematiche della nostra città. Ma ci aspettavamo qualcosa di diverso, una alleanza con pari dignità, una coalizione dove prevalesse il confronto e la partecipazione attiva di tutti e, soprattutto la condivisione delle scelte”.

Questo scrive il leader dello Scudo Crociato Antonello Usai che spiega ulteriormente “ma non è stato così abbiamo più volte invocato maggiore collegialità ma nel corso degli ultimi mesi è stato un crescendo di decisioni unilaterali delle quali venivamo tenuti all’oscuro fino a quando non venivano rese pubbliche”. A questo punto si tratta solo di palesare in aula questa scelta, dunque di manifestare l’assenza dei numeri per Bruno e la conseguente presa d’atto del primo cittadino con le probabili dimissioni.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Red carpet inutile: Pigliaru taglia

ALGHERO – “Qualcuno oggi finge di indignarsi per i fondi (5 milioni e 640 mila euro) attribuiti alle università decentrate, che furono una scelta di Pigliaru e della maggioranza di centrosinistra allorché a Febbraio, quando venne approvata la Finanziaria, furono bocciati dal presidente e dalla maggioranza i miei emendamenti che prevedevano l’aumento delle risorse per il fondo per l’Università decentrata e l’inserimento di Alghero tra i destinatari di queste risorse, perché esclusa da Soru nel 2008”. Lo denuncia Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“Mesi fa – prosegue Tedde-, durante il suo incontro con gli studenti ad Alghero il presidente Pigliaru ha assunto precisi impegni per assicurare finanziamenti adeguati alla facoltà di architettura di Alghero, precisando che avrebbe anche lavorato ad una rivisitazione delle regole. Rispondemmo che avremmo vigilato sul mantenimento della parola data, ma siamo arrivati a Novembre, arrivano i soldi per tante altre realtà e Alghero invece è stata messa nel dimenticatoio, nonostante possa vantare risultati di eccellenza sul piano nazionale. Allora chi oggi simula indignazione stese a Pigliaru, che arrivò ad Alghero, un red carpet e ne elogiò l’azione politica in favore della città. Arriveremo alla prossima legge Finanziaria con lo stesso problema dell’anno scorso”.

“Se questa è l’efficienza della Giunta regionale sul primo punto del programma, ovvero l’istruzione, c’è da preoccuparsi seriamente anche per quelli successivi. Di fronte a questo clamoroso tradimento delle promesse fatte davanti agli occhi degli studenti – prosegue Tedde- invitiamo la Giunta a mettersi la mano nella coscienza e a trovare subito, non tra un anno, i giusti rimedi a questa ennesima, gravissima amnesia”.

Nella foto una delle aule di Architettura

S.I.

Parco, Pirisi: no caccia alle streghe

ALGHERO – “E’ quantomeno preoccupante che l’attitudine al sospetto, al complottismo professionale, al “pensiamo male, sia mai stavolta azzecchiamo” venga usata in politica come arma d’attacco nei casi in cui il dubbio e la malafede sostituiscano argomenti e prove. Il Partito Democratico non ritiene plausibile un rischio speculativo riguardo l’aggiornamento delle cartografia del Parco di Porto Conte, in particolare la carta 3.3 (Perimetrazione e Zonizzazione) e in relazione all’allargamento delle aree di connessione”. E’ Mimmo Pirisi, capogruppo del Pd, a provare a sgombrare il campo da ogni dubbio sulla possibilità che col piano del parco targato Farris – Gazale ci si trovi davanti ad una nuova “notte dei pennarelli”.

“Nessuno mette in dubbio l’importanza capitale della tutela dello sviluppo ambientale ed agricolo del Parco, e certamente non neghiamo come i rischi speculativi e di sfruttamento improprio di aree naturali siano sempre attuali e presenti, anche nella nostra città, così come non possiamo non esimerci anche noi, come ha già espresso il Presidente della Commissione Ambiente, dal manifestare un certo rammarico sulla mancata comunicazione dell’aggiornamento delle carte da parte dei redattori delle stesse”.

“Tuttavia finché non ci sarà un’adozione ufficiale dal parte dell’Assemblea del Parco, ovvero il consiglio comunale, nulla è da ritenersi irreversibile: i commissari competenti avranno la possibilità di discutere eventuali modifiche delle aree, incluse quelle di connessione , come ha anche ricordato il presidente del Parco, il prof. Farris, eletto anche grazie al contributo del Partito Democratico; partito che ha, tra l’altro, sempre opposto resistenza a qualsiasi proposta di tagliare il numero di consiglieri comunali delegati ad amministrare Porto Conte. Una ulteriore garanzia di come il PD sia sempre in prima linea con i fatti nelle tutela dei principi democratici e di rappresentanza, anticorpi utili ad evitare qualsiasi rischio speculativo”.

Nella foto Mimmo Pirisi

M.S.R.

In-house: Bruno ammetta sua incapacità

ALGHERO – “Se non fosse drammatica la situazione dei lavoratori della società in house verrebbe da ridere nel leggere il vacuo intervento dell’assessore Cherchi in merito all’avvio della procedura di licenziamento collettivo da parte del comune”. Cosi il portavoce di Forza Italia Alghero Andrea Delogu riguardo il crack della società In-house con le lettere di licenziamento per molti lavoratori e il serio rischio della morte dell’azienda. “Dopo 17 mesi di amministrazione, rectius di mal governo, solo con l’intento di dare aria ai denti o di sporcare un foglio di carta, il buon assessore, ben conscio di non essere riuscito, insieme al suo sindaco, a trovare alcuna soluzione per scongiurare la perdita dei posti di lavoro, e di non aver nemmeno trovato alcuna alternativa per lo svolgimento di una serie di servizi essenziali per la città (già, chi li farà dal 1 gennaio 2016?? Mistero!!), non trova di meglio che scaricare responsabilità inesistenti sull’ amministrazione Tedde, che non governa più la città da 4 anni esatti”

“Ci vuole coraggio, ci vuole coraggio – ribadisce Delogu – a non ammettere la propria inadeguatezza amministrativa, la propria incapacità a trovare soluzioni per salvaguardare i posti di lavoro e la città stessa, destinata ancora di più ad essere abbandonata a se stessa in assenza di chi si occupa di decoro e di manutenzioni. Stia tranquillo l’assessore, gli algheresi e i lavoratori in house non hanno la memoria corta, sanno perfettamente che la società è stata costituita nel 2008, ha iniziato ad operare nel 2009 e godeva del contributo straordinario della regione per 5 anni sino al 2013 e che Tedde manca dal 2011”. Delogu si domanda: “Chi avrebbe dovuto occuparsi di redigere un piano industriale che consentisse uno sviluppo alla società in house? Chi se non il buon Bruno, che seppur per interposta persona amministrava nel 2012 e nel 2013, quando l’agevolazione stava andando a finire…ed invece niente. E se non fosse stato per la giunta Cappellacci, che a differenza del buon Pigliaru ha garantito ancora per il 2014 il contributo straordinario l’Alghero in House sarebbe stata in ginocchio da prima”

Se non fosse distratto da altre cose il buon Cherchi sarebbe stato a conoscenza che il piano industriale proposto dalla sua giunta e approvato in consiglio lo scorso luglio di fatto decretava la morte dell’Alghero in House e che in quella sede si acclarava l’incapacità di programmare di questa ammninistrazione. Se leggesse i giornali saprebbe anche che il 5 agosto scorso il consiglio regionale ha respinto un emendamento del gruppo consiliare di Forza Italia, proposto dall’On. Tedde, con il quale si chiedeva di stanziare un contributo straordinario a favore delle società in house di tutta la regione per garantire la continuità aziendale ed i posti di lavoro, emendamento bocciato dalla maggioranza su richiesta dell’Assessore Paci, lo stesso che si era impegnato ad affrontare in problema entro settembre e che oggi fa orecchie di mercante preferendo concentrarsi su inutili passerelle, come ahimè anche gli algheresi hanno avuto modo di vedere. Se davvero fosse sul punto sulle problematiche amministrative e non si fosse invece fatto contagiare dal sindaco Bruno e dal suo vivere in un mondo virtuale quale quello dei social non riprenderebbe la litania del “se fossero stati stabilizzati in comune al settore manutenzioni il problema non ci sarebbe…” perché sa che non è vero ed in modo quasi tafazziano dimostra di non comprendere come funziona un bilancio… , perché se così fosse stato il costo del personale dell’In house sarebbe un costo obbligatorio del comune, come quello dei servizi sociali, dei servizi finanziari e via dicendo.”

“Ecco questo è il punto, non aver compreso che le mansioni svolte dai dipendenti dell’Alghero in house sono mansioni dalle quali la città non può prescindere, perché la società svolge una serie di servizi essenziali e compito di ogni buon amministratore dovrebbe proprio essere quello di far funzionare i servizi essenziali, anche in epoca di ristrettezze di bilancio, magari ottimizzando la produzione, magari trovando altre risorse finanziare (ma non aumentando le tasse, a quelli son buoni tutti), facendo rendere di più i servizi concessi in affidamento (magari dando alla struttura gli strumenti per farlo), magari creando economie ( e nel contempo sinergie) ad esempio con una fusione fra Secal ed in House…ma capiamo che siano discorsi troppo complessi da affrontare, meglio abbandonare le società partecipate a se stesse, meglio buttare fumo negli occhi e addossare responsabilità a chi non ne ha” e Delogu chiude “ma sappiano sia l’assessore Cherchi che il sindaco Bruno che gli algheresi sanno come stanno realmente le cose e purtroppo si rendono conto ogni giorno che passa dell’incapacità di chi oggi li mal amministra”.

Nella foto Andrea Delogu

S.I.

Alghero isolata: zero euro per Architettura

ALGHERO – “Non è concepibile che su 5.640.000 euro assegnati alle università decentrate della Sardegna, per Architettura con sede ad Alghero non sia stato riservato neanche un euro”. E’ il sindaco Mario Bruno a puntare il dito contro la Giunta Pigliaru per il mancato sostegno economico al dipartimento universitario. L’allarme era stato già lanciato nelle scorse settimane dalle opposizioni e adesso anche il Primo Cittadino alza la voce con la Regione.

“È assurdo che più del doppio delle risorse assegnate dalla Regione al dipartimento di Architettura per il 2015 sia stato dirottato verso il corso di laurea di Olbia, che con tutto rispetto resta un corso di laurea all’interno di un dipartimento dell’Universita di Sassari. È semplicemente ingiusto che 5 milioni di euro vengano suddivisi fra Nuoro e Oristano lasciando senza risorse quella che da anni viene riconosciuta come una eccellenza in campo nazionale, al primo posto nelle classifiche CENSIS fra le facoltà di architettura in Italia”.

“Eppure, il Presidente Pigliaru ci aveva assicurato un criterio oggettivo di individuazione del disagio delle sedi decentrate al fine di compensarlo con interventi finanziari. Mi auguro la Giunta Regionale possa porre rimedio al più presto, altrimenti sarà difficile recuperare fiducia e credibilità in una Regione che ha come missione quella di dare pari opportunità a tutti i sardi e premiare, non affossare, le eccellenze”.

Nella foto il presidente Pigliaru e il sindaco Bruno

S.I.

Alternativa Futura: chiude l’aeroporto?

ALGHERO – Uno dei due aeroporti nel nord ‪Sardegna‬ è destinato alla soppressione. Lo ha rivelato il presidente di Alternativa Futura per l’Italia, Pietro Serra, attraverso la sua pagina facebook. ‪«Alghero‬ o ‪‎Olbia? Prematuro dirlo», incalza il leader dell’AFI, che prosegue: ‪«La notizia sta passando in sordina ma in casa ‪PD‬ è stata paventata questa idea. La motivazione è che 3 aeroporti son troppi per un Isola con appena un milione e mezzo di abitanti, inoltre ‪Cagliari‬ da sola coprirebbe 2/3 dei viaggiatori che raggiungono la Sardegna. Dunque la proposta è quella di sopprimerne uno».

«Sorprende – continua ancora Serra -, che dopo lo strappo tra Cagliari e Sassari sull’area metropolitana, questa nuova idea, trapelata da fonti Pd, non trova reazioni nel mondo politico. Se anziché agevolare i sardi o i turisti che visitano la nostra terra li mandiamo dall’altra parte del territorio, quale idea di sviluppo si potrà mai avere per coloro che risiedono in Sardegna? E come mai, ancora una volta vi è silenzio assoluto da parte di tutti i consiglieri regionali di maggioranza nel centro sinistra con i più illustri sassaresi, Francesco Pigliaru e Gianfranco Ganau?».

«E’ l’ennesima dimostrazione – conclude il presidente -, della volontà politica di dividere per accentrare tutti i poteri su Cagliari. Infatti mettendo Sassari contro Olbia, si otterrebbe il risultato sperato, legittimando ulteriormente quella grande farsa chiamata “Area metropolitana di Cagliari”». Una notizia che, se fondata, è molto preoccupante e soprattutto conferma la totale distanza della politica locale rispetto la Regione e in particolare la Giunta Pigliaru, questo nonostante le sbandierate comunanze tra l’amministrazione comunale e il governo regionale.

Nella foto lo scalo algherese

S.I.

Pennarelli al Parco? Difesa di Nasone

ALGHERO – “Intervengo in qualità di Presidente della Commissione Ambiente , a garanzia del lavoro svolto fino a qui dai commissari sul Piano del Parco. La Commissione ha preso in mano il Piano del Parco di Porto Conte grazie all’interessamento dell’ex Presidente Alessandro Loi già all’inizio dell’estate per proseguire durante questi mesi dapprima con le audizioni dei redattori e poi in riunioni riservate ai soli commissari con il compito di esaminare a fondo le cartografie in assoluta indipendenza e serenità”. Cosi Alessandro Nasone, presidente della commissione Ambiente che punta i riflettori sull’attacco dei 5 Stelle riguardo il parco e la presunta nuova “Notte dei pennarelli”” riguardo le zone blu del piano dell’area di riserva terrestre.

“Le cartografie con tutti i regolamenti e le norme di attuazione sono state consegnate alla maggioranza dei consiglieri durante l’assemblea del Parco del Febbraio scorso. In quella occasione erano assenti i consiglieri del Movimento 5 Stelle, che hanno avuto solo il 20 Aprile il cd contenente le cartografie. Nel frattempo, a quanto abbiamo appurato in questi giorni, i redattori del piano avevano aggiornato la Tavola 3.3 inserendola nel nuovo cd consegnato ai pentastellati. I commissari, compreso l’assessore Cacciotto che si occupa in prima persona del Parco, ignoravano l’esistenza di questi aggiornamenti. Non siamo avvezzi a dietrologie e crediamo che i tempi delle notti dei pennarelli siano ormai passati. Ciò nonostante ci rammarichiamo e non poco di non essere stati informati dai redattori del piano circa i nuovi aggiornamenti, sentimento condiviso da tutto il CdA del Parco; ma siamo sicuri che si tratti solo di sbadataggine e dimenticanza, anche perché in caso diverso il cd giusto non sarebbe stato consegnato”.

“Una cosa è certa e voglio ribadirla con forza: il Piano del Parco di Porto Conte continuerà ad essere analizzato in maniera più approfondita anche nelle prossime riunioni di Commissione e gli indirizzi, non solo sulle aree di connessione, verranno formulati dai commissari con assoluta indipendenza, i quali, se lo riterranno opportuno, devono sentirsi in dovere di apportare tutte le modifiche necessarie e nel qual caso anche cambiare i colori delle carte attualmente in essere. Solo ed esclusivamente l’assemblea, che coincide con il consiglio comunale, può infatti decidere quale indirizzo dare allo sviluppo dei terreni ricadenti nei confini del nostro Parco. Ricordo a tutti, che negli anni la politica algherese mai si è divisa sulla opportunità di preservare l’area di Porto Conte e Capo Caccia da appetiti speculativi che avrebbero intaccato gravemente la bellezza del nostro Territorio senza un adeguata pianificazione Territoriale che è compito esclusivo del Puc e questo aspetto, credo, mette tutti d’accordo: dal CDA del Parco alla Giunta fino ai Consiglieri Comunali”.

Nella foto Villa Gioiosa

S.I.

Allarme lavoro: 20 educatori a rischio

ALGHERO – “Rischiano di perdere concretamente il posto di lavoro almeno 20 educatori professionali odiernamente impiegati nei servizi del Set (servizio educativo territoriale, rivolto ai minori, adulti e famiglie disagiate e svantaggiate a rischio devianza) del SASS (servizio di assistenza scolastica specialistica, per minori con handicap) e Sad (servizio assistenza domiciliare per soggetti non autosufficienti) gestito mediante cooperative che si sono aggiudicate l’appalto a seguito di gara”. Cosi Forza Italia attraverso un ordine del giorno che vede come primo firmatario Michele Pais.

“Il sindaco i maniera del tutto autonoma, decidendo di abbandonare il sistema della gara per sposare quello dell’accreditamento, con un unico colpo fa fuori 20 operatrici professionali (che non possono usufruire della clausola di salvaguardia del posto di lavoro a seguito di cambio di ditta vincitrice del bando) e per le quali, peraltro, vengono richiesti titoli non previsti dalla legge e, cosa più grave, crea le condizioni per un abbassamento degli altissimi livelli qualitativi garantiti in questi anni dagli attuali operatori, in un settore delicatissimo come quello del disagio sociale e delle difficoltà personali, disperdendo il grande lavoro di equipe garantito in questi anni che ha assicurato risultati eccezionali”.

“Un’altra scelta assurda di questa amministrazione, censurata senza mezzi termini dal Segretario Territoriale, Funzione Pubblica della CGIL, che non esita ad muovere un atto d’accusa chiaro e diretto nei confronti del Sindaco Mario Bruno, unico responsabile di questo potenziale disastro, in termini di servizi e di occupazione, che verrebbe a crearsi. Un fallimento dietro l’altro, insomma”.

“Nella interrogazione e nella Mozione offriamo le nostre proposte, tese ad investire sull’attuale modalità di erogazione dei Servizi in parola, unica capace di evitare una diminuzione della qualità e garantire occupazione stabile ai lavoratori”.

Nella foto Michele Pais in consiglio

S.I.