Pennarelli al Parco? Difesa di Nasone

ALGHERO – “Intervengo in qualità di Presidente della Commissione Ambiente , a garanzia del lavoro svolto fino a qui dai commissari sul Piano del Parco. La Commissione ha preso in mano il Piano del Parco di Porto Conte grazie all’interessamento dell’ex Presidente Alessandro Loi già all’inizio dell’estate per proseguire durante questi mesi dapprima con le audizioni dei redattori e poi in riunioni riservate ai soli commissari con il compito di esaminare a fondo le cartografie in assoluta indipendenza e serenità”. Cosi Alessandro Nasone, presidente della commissione Ambiente che punta i riflettori sull’attacco dei 5 Stelle riguardo il parco e la presunta nuova “Notte dei pennarelli”” riguardo le zone blu del piano dell’area di riserva terrestre.

“Le cartografie con tutti i regolamenti e le norme di attuazione sono state consegnate alla maggioranza dei consiglieri durante l’assemblea del Parco del Febbraio scorso. In quella occasione erano assenti i consiglieri del Movimento 5 Stelle, che hanno avuto solo il 20 Aprile il cd contenente le cartografie. Nel frattempo, a quanto abbiamo appurato in questi giorni, i redattori del piano avevano aggiornato la Tavola 3.3 inserendola nel nuovo cd consegnato ai pentastellati. I commissari, compreso l’assessore Cacciotto che si occupa in prima persona del Parco, ignoravano l’esistenza di questi aggiornamenti. Non siamo avvezzi a dietrologie e crediamo che i tempi delle notti dei pennarelli siano ormai passati. Ciò nonostante ci rammarichiamo e non poco di non essere stati informati dai redattori del piano circa i nuovi aggiornamenti, sentimento condiviso da tutto il CdA del Parco; ma siamo sicuri che si tratti solo di sbadataggine e dimenticanza, anche perché in caso diverso il cd giusto non sarebbe stato consegnato”.

“Una cosa è certa e voglio ribadirla con forza: il Piano del Parco di Porto Conte continuerà ad essere analizzato in maniera più approfondita anche nelle prossime riunioni di Commissione e gli indirizzi, non solo sulle aree di connessione, verranno formulati dai commissari con assoluta indipendenza, i quali, se lo riterranno opportuno, devono sentirsi in dovere di apportare tutte le modifiche necessarie e nel qual caso anche cambiare i colori delle carte attualmente in essere. Solo ed esclusivamente l’assemblea, che coincide con il consiglio comunale, può infatti decidere quale indirizzo dare allo sviluppo dei terreni ricadenti nei confini del nostro Parco. Ricordo a tutti, che negli anni la politica algherese mai si è divisa sulla opportunità di preservare l’area di Porto Conte e Capo Caccia da appetiti speculativi che avrebbero intaccato gravemente la bellezza del nostro Territorio senza un adeguata pianificazione Territoriale che è compito esclusivo del Puc e questo aspetto, credo, mette tutti d’accordo: dal CDA del Parco alla Giunta fino ai Consiglieri Comunali”.

Nella foto Villa Gioiosa

S.I.

Allarme lavoro: 20 educatori a rischio

ALGHERO – “Rischiano di perdere concretamente il posto di lavoro almeno 20 educatori professionali odiernamente impiegati nei servizi del Set (servizio educativo territoriale, rivolto ai minori, adulti e famiglie disagiate e svantaggiate a rischio devianza) del SASS (servizio di assistenza scolastica specialistica, per minori con handicap) e Sad (servizio assistenza domiciliare per soggetti non autosufficienti) gestito mediante cooperative che si sono aggiudicate l’appalto a seguito di gara”. Cosi Forza Italia attraverso un ordine del giorno che vede come primo firmatario Michele Pais.

“Il sindaco i maniera del tutto autonoma, decidendo di abbandonare il sistema della gara per sposare quello dell’accreditamento, con un unico colpo fa fuori 20 operatrici professionali (che non possono usufruire della clausola di salvaguardia del posto di lavoro a seguito di cambio di ditta vincitrice del bando) e per le quali, peraltro, vengono richiesti titoli non previsti dalla legge e, cosa più grave, crea le condizioni per un abbassamento degli altissimi livelli qualitativi garantiti in questi anni dagli attuali operatori, in un settore delicatissimo come quello del disagio sociale e delle difficoltà personali, disperdendo il grande lavoro di equipe garantito in questi anni che ha assicurato risultati eccezionali”.

“Un’altra scelta assurda di questa amministrazione, censurata senza mezzi termini dal Segretario Territoriale, Funzione Pubblica della CGIL, che non esita ad muovere un atto d’accusa chiaro e diretto nei confronti del Sindaco Mario Bruno, unico responsabile di questo potenziale disastro, in termini di servizi e di occupazione, che verrebbe a crearsi. Un fallimento dietro l’altro, insomma”.

“Nella interrogazione e nella Mozione offriamo le nostre proposte, tese ad investire sull’attuale modalità di erogazione dei Servizi in parola, unica capace di evitare una diminuzione della qualità e garantire occupazione stabile ai lavoratori”.

Nella foto Michele Pais in consiglio

S.I.

Crack In-house: Tedde responsabile

ALGHERO – “Ritengo non sia il momento delle polemiche inutili e fuori luogo. Chiedo agli ex assessori Pais, Pirisi e Langella e ai loro alleati di non giocare con le persone e con il futuro delle famiglie. Pensano forse che gli algheresi abbiano la memoria corta dimenticandosi di aver amministrato per anni, senza aver mai creato le condizioni per poter strutturare l’In House del Comune di Alghero, determinando, loro si, le condizioni per non reggere la competitività del mercato”. Cosi l’assessore Gianni Cherchi sulla delicata questione dei lavoratori In-house e il crack dell’azienda con numerosi licenziamenti.

“Se l’In house è in questo stato, le responsabilità uniche non possono non avere un chiaro e lampante riferimento politico: mai un investimento in macchinari o attrezzature, nessun ammodernamento aziendale è seguito negli anni al progressivo smantellamento del settore manutenzioni. Ecco il risultato. Senza l’impegno della Regione, che per anni ha sempre finanziato l’In House, non è possibile mantenere viva la società così come pensata e strutturata. Inutile negarlo, parlano i conti. Tutti problemi ben chiari agli stessi ex Lsu che attualmente lavorano in città”.

“Nonostante tutto ciò, l’amministrazione comunale investe sulla partecipata importanti stanziamenti già previsti dal bilancio comunale a cui si sommano risorse aggiuntive accumulate con l’estensione del piano della sosta e quelle derivanti dalla maggiore previsione d’incasso dell’Imposta di Soggiorno. Nessuna novità e nessuna omertà sulla delicata situazione in cui si trova oggi la società. Tutti i passaggi sulle procedure di esubero avviate nei tempi di legge e contemplate nel piano industriale approvato dal consiglio comunale, che prevedono l’attivazione di contratti di solidarietà di tipo B, l’accompagnamento di tre lavoratori al prepensionamento ed eventuali licenziamenti, sono stati concordati con lavoratori e sindacati, con cui è in corso una serrata trattativa nei confronti della Regione Sardegna per vedere riconosciute le risorse minime per garantire il regolare funzionamento della Società In House nel 2016 e per gli anni a seguire”.

“L’interlocuzione con Cagliari – chiude Cherchi – è continua dopo le audizioni di Sindaco e sindacati in Commissione, in attesa della decisione del Consiglio regionale circa l’approvazione di una normativa che regoli la materia e garantisca la sopravvivenza della società Alghero In House srl al pari di altre realtà municipali totalmente partecipate dal pubblico. Anziché perdere tempo, consigliamo a Forza Italia e alleati di affiancare amministrazione, lavoratori e sindacati in una battaglia che non dovrebbe avere colori politici”.

Nella foto l’assessore Gianni Cherchi

S.I.

“Sassari ruolo metropolitano”

SASSARI – Ci sarà anche il sindaco di Sassari Nicola Sanna domani all’incontro in programma alle 17 nella sala Filippo Canu a Porto Torres. Il tema dell’incontro, organizzato dal coordinamento dei sindaci del Nord Sardegna e a cui parteciperà anche Arturo Parisi, è “Area metropolitana Nord Sardegna…perché no?”. Un’occasione, si legge nel manifesto realizzato dal coordinamento, per una mobilitazione di cittadini, dei comuni, delle forze economiche e sociali per una Sardegna senza disparità tra cittadini del Sud, del centro e del Nord.Ieri, intanto a Oristano, la riunione della direzione regionale del Pd non si è conclusa nel senso auspicato dalle comunità rappresentate dai sindaci del Nord Sardegna. «Sono state riconosciute le nostre ragioni – afferma il sindaco Nicola Sanna – ma si è continuato a negare la piena legittimità oggettiva, politica e normativa che consente anche al Nord Sardegna di assumere lo status di città-area metropolitana. Così come per gli altri territori sia riconosciuta la necessità di un ente di area vasta di coordinamento territoriale».

«In qualità di rappresentanti del Sassarese e del Nord Sardegna – prosegue il primo cittadino di Sassari – durante il dibattito abbiamo ribadito tutte le nostre ragioni. Non si è andati al voto e si è affidata al gruppo consiliare regionale del Pd la necessaria sintesi di un dibattito ricco e articolato che non nega la necessità di una legge equilibrata. Noi, comunque, continueremo a chiedere e a praticare il ruolo che ci compete come città-area vasta metropolitana, non da soli ma parlando, come sempre abbiamo fatto, di tutta la Sardegna». Perché il sindaco di Sassari è dell’idea che quando si parla di compensazione si ammette che nella scelta di una sola città c’è chi riceve di meno e chi di più. «Mi chiedo allora – riprende – come si potrà mai compensare lo svantaggio che si crea per i prossimi 7 anni tra Cagliari e Sassari applicando quanto disposto dal decreto legge del 19 giugno 2015 numero 78. All’articolo 1 comma 8, infatti, si prevede l’esclusione dal patto di stabilità interno delle spese di cofinanziamento dei progetti europei assunte dai comuni sede delle città metropolitane, per le opere e gli interventi finanziati dai fondi strutturali europei, sia quelli ricompresi nella programmazione 2007-2013 sia nella prossima programmazione 2014-2020.
Questo porterà dei sicuri vantaggi solo per Cagliari. Ecco allora che si stanno verificando effetti collaterali negativi e discriminanti, conseguenza di scelte poco ponderate che non guardano agli interessi dell’intera isola».

Da qui la mobilitazione dei sindaci del Nord e delle categorie produttive per salvaguardare le comunità. «Ci sono ancora spazi ora, ma anche nei prossimi mesi, per correggere questo errore di valutazione – afferma Nicola Sanna – anche perché la legge Delrio sarà modificata per garantire un ruolo più forte agli enti di area vasta. Stiamo uniti e fiduciosi che i nostri argomenti oggi non sono stati e non sono per nulla smontabili. Lunedì sera a Porto Torres all’assemblea dei sindaci e delle nostre comunità manterremo il punto pur sapendo che il voto del consiglio regionale, al momento, parrebbe non darci grandi speranze», conclude.

Nella foto Nicola Sanna

Il nuovo Pd: intervista con Daga |Video

ALGHERO – E’ trascorso poco più di un anno dal congresso del Partito Democratico di Alghero che ha riconfermato alla guida Mario Salis. Una segreteria la sua improntata sulla costruzione di un partito nuovo e veramente faro e guida per l’amministrazione di una città difficile come Alghero, anche se per adesso dai banchi della minoranza. Ma il “nuovo Pd” di Salis e dei consiglieri Enrico Daga, Mimmo Pirisi, dei più giovani e meno, sta acquisendo sempre più consensi e apprezzamenti da parte della popolazione. Non solo quella locale. Infatti anche gli organismi provinciali e regionali condividono, alla luce anche degli accadimenti e del primo vacuo anno di governo, la scelta (obbligata, vista l’uscita di alcuni esponenti tra cui Bruno e il suo gruppo dell’associazione un’Isola) di stare all’opposizione dell’attuale maggioranza cittadina. Ma non, “per essere chiari, perchè ci sono elementi delle giunte di centro-destra, come l’Udc, colonna portante dei Governi di Tedde, esclusivamente perchè tale esperienza si è rivelata un fallimento con anche la presa d’atto degli amici consiglieri dell’Udc, oltre che di altri che presto non mancheranno di dirlo”.

Per sintetizzare questo primo anno del “nuovo Pd di Alghero” abbiamo intervistato il consigliere, già assessore provinciale e membro dell’assemblea regionale e segreteria provinciale del Pd Enrico Daga. Diversi i punti che vengono toccati dall’esponente dem: politica, amministrazione e poi alcune incompiute che Alghero e gli algheresi attendono come il porto su cui, come sottolinea Daga, pare esserci “un’assurda volontà di tenere tutto fermo per favorire chi trae giovamento dallo staus quo”. Ma, come emerge dalla cronaca, pare che a breve per lo scalo catalano ci potrà essere una nuova vita. Proprio come il Pd: “aperto alla città, alle forze politiche (tutte), pronti a governare per il bene dell’intero territorio”.

L’intervista integrale con Enrico Daga

Nella foto Enrico Daga

S.I.

Ex-alloggi Laore: case a rischio

ALGHERO – “Solo ad Alghero sono molte decine le famiglie a cui la Regione Sardegna ha scritto per chiedere la restituzione di terreni e fabbricati per i quali la relativa concessione è scaduta, se la Regione Sardegna non dovesse cambiare idea, molti algheresi rischiano di perdere la casa frutto di fatica e sacrifici”, così Marco Tedde Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale.

“Si tratta di un centinaio di famiglie che per anni e con i propri risparmi hanno eseguito le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria su fabbricati e terreni di proprietà della Regione Sardegna. Beni condotti con cura e diligenza che hanno visto aumentare il loro valore grazie alle risorse che generazioni di famiglie hanno impiegato per garantire l’efficienza e la conservazione di beni regionali. Oggi la Regione Sardegna – prosegue l’esponente azzurro – ignora tali sacrifici e senza nessuna considerazione per queste famiglie chiede loro la restituzione della propria casa. Un atto inaccettabile sul quale ho chiesto spiegazioni a Pigliaru con un interrogazione presentata oggi a Cagliari”.

“L’Agenzia Laore qualche hanno fa aveva indicato una via d’uscita per regolarizzare la posizione dei tanti cittadini sardi che si trovano in questa situazione. L’amministrazione Regionale tuttavia pare non voglia prendere in considerazione tale possibilità. Un diritto negato rispetto al quale – conclude l’ex Sindaco di Alghero – farò il possibile per far in modo che i sacrifici di una vita di tanti algheresi non vadano perduti.”.

Nella foto l’agro algherese

S.I.

Crack In-house: da Paci solo slogan

ALGHERO – “La drammatica notizia dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 36 lavoratori della società Alghero in House ci costringe a puntare il dito contro l’Assessore Paci che ieri ha fatto una vuota passerella ad Alghero lanciando slogan e parlando di Surigheddu che non sa neppure dove si trovi”. Così il vicecapogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta la visita di Paci ad Alghero.

“Probabilmente bene avrebbe fatto il sindaco Bruno a fargli incontrare i lavoratori in procinto di perdere il posto di lavoro. Avrebbe avuto la possibilità di spiegare a questi padri di famiglia – prosegue l’ex sindaco di Alghero- perché il 5 agosto scorso in Consiglio Regionale, in occasione della discussione e approvazione della legge regionale 5 agosto 2015, n. 22, è stato respinto su sua richiesta un emendamento del Gruppo consiliare di Forza Italia, del quale ero il promotore, teso a stanziare un contributo straordinario di 2.000.000 a favore di Alghero e degli altri enti locali che avevano provveduto alla stabilizzazione degli LSU con la costituzione di società in house. Emendamento che secondo gli accordi fra i gruppi avrebbe dovuto essere votato favorevolmente, e invece è stato respinto dal centrosinistra -preoccupato solo di rinnovare le poltrone di vertice delle aziende sanitarie- nonostante gli allarmanti segnali e le accorate richieste di aiuto provenienti dai lavoratori e dagli stessi enti locali partecipanti alle società in house”.

“E avrebbe anche potuto spiegare -prosegue il consigliere regionale- perché non ha mantenuto l’impegno assunto nella medesima seduta di affrontare il problema entro settembre. Di tutto ciò non ci siamo dimenticati e all’Assessore ne abbiamo chiesto conto con una interrogazione dello scorso mese di ottobre”. “Continueremo a mettere in campo azioni politiche sempre più forti -chiude l’esponente di Forza Italia- affinché la Regione metta nella propria agenda la salvaguardia selle uniche fonti di reddito di tante famiglie sarde”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Notte dei pennarelli al Parco?

ALGHERO – “Uno dei giochi che più ci entusiasmava, da bambini, era Color Che? Il gioco consisteva nello scegliere un oggetto e renderne pubblico il colore solo dopo che, a turno, i partecipanti avessero tentato di indovinarlo. Ieri, durante la V Commissione “Ambiente” abbiamo discusso il Piano del Parco, per un attimo abbiamo avuto il piacere di ritornare bambini nonostante, alla fine del gioco, non ci sia stato nessun vincitore”. Sono i consiglieri del movimento 5 Stelle a riferire di un nuovo caso esploso a Sant’Anna. Dopo la mesa, nuraghe Palmavera, Frecce Tricolori, adesso c’è un nuovo giallo. Anzi, diremmo, un “blu” che rimanda la memoria alla tristemente famosa “notte dei pennarelli”.

“Nell’assemblea dello scorso 20 aprile ci consegnarono un CD con i 60 elaborati del Piano, tra questi c’era la Tavola 3.3, tavola di indirizzo urbanistico, fondamentale per la pianificazione del futuro del Parco. Questa carta utilizza i vari colori: il Rosso, il Verde, il Giallo e il Blu, per indicare la vocazione delle diverse aree nel territorio. I colori in quest’ordine indicano un passaggio dalla tutela assoluta del Rosso, alla salvaguardia del Verde, alla fruizione del Giallo fino alle Blu, in cui “sono preminenti le attività connesse alla fruizione turistico-ricreativa e alla ricettività”.

“Abbiamo quindi passato tutta la commissione a strabuzzare gli occhi in cerca di colori, chiedendo, passo passo, spiegazioni al tecnico intervenuto del perché e del percome delle scelte fatte. Come si può ben immaginare, le aree più interessanti per eventuali speculazioni edilizie erano appunto le Blu. Continuavamo a cercare d’indovinare dove fossero ma, drammaticamente, ad ogni nostro tentativo fallivamo miseramente. Di aree Blu manco l’ombra, se non negli hotel esistenti e nelle aree già urbanizzate. Eppure, ricordavamo diversamente”.

“Terminata la commissione non ci davamo pace e abbiamo cercato quell’elaborato tra i file “ufficiali” che ci consegnarono ad aprile. Una volta trovato, non ci volevamo credere! La carta discussa in Commissione (datata 2012, vedi foto A) era totalmente diversa da quella che ci diede il Parco (datata 2015, foto B). Come è possibile che in Commissione stessimo discutendo dello sviluppo del nostro territorio con la carta sbagliata? Qual’è la carta “vera”? Quale verrà votata dall’assemblea del Parco? Chi ha modificato la cartografia? Su indicazione di chi? Con quali motivazioni? Le linee d’indirizzo sono una prerogativa dell’assemblea: quando e dove si sarebbe discusso di questa variazione? Per chi ha un minimo di memoria storica sui fatti algheresi, non può non venire in mente la notte dei pennarelli, quando in una notte negli anni ‘80 vennero modificate, con un blitz, le carte del Piano Regolatore. Non vorremmo che fosse successa una cosa simile anche stavolta. A questo punto pretendiamo che ci venga detto chi ha deciso di cambiare il gioco in corso: da Color Che? al Gioco delle tre carte”.

Un anno del nuovo PD Alghero

ALGHERO – E’ passato un anno dall’ultimo congresso del PD. Il Circolo cittadino, a seguito della decisione di una parte cospicua di membri di confluire in una lista civica alle passate elezioni, si è rinnovato, trasformato, arricchito. Il nuovo direttivo, forte di 40 membri e la nuova Segreteria sotto la guida del riconfermato Mario Salis, hanno portato avanti con modestia e ferma coerenza il progetto politico presentato al cospetto degli elettori nel 2014. Nell’immutato convincimento che l’azione politica sia in primis servizio per la città, gli organi di partito e il gruppo consiliare si sono fatti portavoce delle istanze più urgenti e non hanno mai mancato di contribuire in maniera critica eppur sempre costruttiva alle questioni di maggiore rilevanza per la città. Il contributo è puntualmente offerto con idee, impegno organizzativo, letture dello scenario politico, comunicati informativi e critici, nonché tutti gli strumenti previsti (vd. ed es. le numerose mozioni) per la partecipazione ai processi decisionali politico-amministrativi.

Nel rispetto dei ruoli istituzionali, quale forza di opposizione, il PD ha quindi coerentemente e concretamente contribuito alle sorti della città. Una partecipazione responsabile che più volte ha sostenuto l’operatività della macchina istituzionale-amministrativa garantendo con la presenza dei propri rappresentanti nell’assise cittadina il numero legale per poter varare adempimenti importanti, nonostante la maggioranza in numerose occasioni non fosse nelle condizioni di garantire autonomamente il regolare numero legale in aula. Non sono mai mancate le proposte operative sui temi di maggior attualità di cui si fanno qui solo alcuni, i più salienti, esempi:

Per il SOCIALE
Con un forte impegno propositivo per la risoluzione del campo ROM dell’Arenosu, dove per primi abbiamo offerto soluzioni innovative nonostante l’iniziale scettiscismo dell’amministrazione; per la risoluzione dei ritardi dei pagamenti sulle linee per le estreme povertà e per il sostegno alle relative associazioni di volontariato; sostenendo il ricollocamento della sede INPS e garantendone la permanenza in città sventando l’ipotesi di un trasferimento totale a Sassari; con l’impegno contro il rincaro del carico fiscale sui cittadini algheresi.

Per lo SVILUPPO ECONOMICO, l’IMPRESA ed il TURISMO
Con un impegno mirato alla realizzazione di un Piano per la valorizzazione dell’agro e delle sue immani risorse non ancora pienamente sfruttate, portando i massimi rappresentanti istituzionali regionali ad Alghero e puntando i riflettori sulla vertenza Mamuntanas-Surigheddu; con un forte impegno per un piano di rilancio del commercio che, al contrario, ha visto da parte dell’amministrazione, l’improponibile approccio con cui si è affrontato il problema dei suoli pubblici; con la contrarietà all’applicazione ed al rincaro, senza una strategia compiuta, della tassa di soggiorno, nonché ad un suo monitoraggio nella relativa spendita.

Per l’IMPIEGO
Stando accanto ai minatori di Olmedo per la vertenza della miniera di bauxite; facendosi interpreti presso le istituzioni competenti delle istanze dei lavoratori delle partecipate (In House); e per le istanze espresse dai rappresentanti sindacali e dei settori legati alla sanità.

Per la SANITA’
Facendosi portavoce delle istanze del territorio mantenendo vigile attenzione l’attenzione sulla riforma in corso, anche in rete con tutti i livelli di partito, e alle azioni amministrative con ripercussioni socio-sanitarie sui sistemi di assistenza del Plus, del volontariato e del terzo settore in genere.

Per il DECORO e l’IGIENE URBANA
Proponendo soluzioni innovative quali l’ingresso nella compagine societaria del comune di Alghero nella partecipata della Provincia (MULTISS), per garantire qualità e tempestività dei servizi di igiene urbana, soprattutto nel picco estivo; con il costante monitoraggio delle situazioni di emergenza (ad es. nell’agro e nelle borgate) e relativo impiego dei lavoratori (o parte di esi) della società In House; proponendo il ripristino del vivaio comunale in dialogo ed accordo con forze politiche opposte nell’interesse della collettività.

Per la CULTURA
Proponendo attività culturali quali quelle legate alla figura storica di Saint-Exupery per candidare Alghero tra le mete più importanti del circuito mondiale di appassionati; facendosi interpreti di una vision innovativa sugli eventi e sui grandi eventi culturali e sportivi (es: WRC, Internazionali Motocross, Focs Sant Joan, Summer Basket DINAMO BDS) quali motori per l’economia oltre che sociali e culturali; vigilando sull’operato (quantomeno improvvido) dell’amministrazione per la valorizzazione dei beni storico-archeologici (vedi Palmavera).

Sulle INFRASTRUTTURE
Contribuendo ai dibattiti sugli sviluppi legati al porto, all’aeroporto, ai trasporti su rotaie, alla viabilità (rotatoria aeroporto); all’impegno per lo stanziamento di fondi per interventi per le scuole e palestre sugli immobili provinciali.

Per la SICUREZZA
Facendosi portavoce delle istanze dei cittadini dei quartieri in cui sono state impiantate le antenne telefoniche; facendosi altresì portavoce delle istanze dei Vigili del Fuoco che per poter agire a maggior beneficio della città necessitano di una nuova sede.

Per i GIOVANI
Proponendo l’istituzione di una Consulta giovanile che possa rappresentare la grande risorsa di talenti ed intelligenze della città; raccogliendo le opinioni e ascoltando le voci di chi, come le associazioni sportive, si prendono cura della formazione dei nostri giovani.

Sulla POLITICA
Partecipando attivamente ai vari livelli di organizzazione politica del partito; stimolando letture critiche sugli scenari politici con la presenza nell’Agorà (il luogo di incontro del PD algherese) di rappresentati politici regionali e nazionali, quali l’On. Luigi Lotto sulla proposta di legge sugli agriturismi e il Senatore Silvio Lai sulla politica nazionale; ma anche sostenendo e coordinando l’attività politica locale con proposte di rafforzamento del sistema di governance e partecipazione come nel caso del regolamento comune per i comitati di quartieri e borgate.

Oggi, ad un anno di distanza dal Congresso che ha dato origine a questo nuovo corso, riteniamo di doverci soffermare a riflettere sull’importante attività politica compiuta sin qui. Purtroppo, nostro malgrado, siamo tutti spettatori dell’allarmante crisi che è ormai di pubblico dominio e che attanaglia l’attuale maggioranza al governo della città. Seppur affatto sorpreso, il circolo PD di Alghero esprime la propria preoccupazione per una verifica ormai tanto ineluttabile quanto necessaria, da aprirsi e chiudersi in tempi celeri per il bene di un territorio che di tutto ha bisogno tranne che di un ulteriore commissariamento.

Il PD algherese continua ad essere una presenza solida e compatta nello scenario politico cittadino, un affidabile punto di riferimento per i cittadini, è oggi, anche alla luce degli avvenimenti recenti, più forte della consapevolezza che l’attuale crisi della maggioranza è una inevitabile conseguenza di un progetto politico ostinatamente sbagliato e profondamente contradditorio come tante volte da noi evidenziato. Il PD continuerà a contribuire in maniera costruttiva alla vita politica, amministrativa e sociale “per una grande Alghero” restando fedele al mandato di quei quasi quattro mila cittadini che con il loro voto hanno espresso fiducia a favore del nostro programma.

Nella foto Mimmo Pirisi, Mario Salis ed Enrico Daga

Area Vasta: parla Bruno

ALGHERO – Ieri mattina in apertura dei lavori del sindaco di Alghero, Mario Bruno, in occasione dell’incontro dei primi cittadini dell’Area Vasta con l’assessore alla Programmazione della Regione Sardegna, Raffaele Paci, svoltosi questa mattina ad Alghero. Al centro del dibattito il percorso di coinvolgimento dei Sindaci e del tessuto imprenditoriale del territorio sulla programmazione territoriale di Area Vasta, tesa ad approfondire i tematismi e le priorità di sviluppo del territorio, fornendo importanti indicazioni sui progetti territoriali regionali.

Il video di questa mattina con l’introduzione del sindaco

Nella foto l’incontro di ieri mattina