“Sanità, Nord-Ovest penalizzato”

SASSARI – La Sinistra Sarda ( PdCI e Rifondazione Comunista ) in merito alla delibera della Giunta Regionale n.38/12 del 28.7.2015, sul programma di riorganizzazione della rete ospedaliera, tenuto conto dell’importanza che riveste tale provvedimento, ritiene fondamentale che si sviluppi un ampio dibattito e i necessari approfondimenti tra tutti i soggetti interessati, forze politiche, rappresentanze degli enti locali, sindacati e coloro che operano nel settore ospedaliero. il Coordinatore Regionale del PdCI, Giommaria Deriu, il Segretario di Rif, Comunista, Giovannino Deriu.

“La riorganizzazione della rete ospedaliera in Sardegna infatti, inciderà profondamente sulla qualità dell’offerta sanitaria nei territori e nell’intera comunità della Sardegna, per i prossimi decenni. In queste ultime settimane non ci sono sfuggite le contestazioni e le reazioni di contrarietà, riservate dai diversi territori dell’isola, al programma che la riorganizzazione ospedaliera prevede. Per quanto ci riguarda, la proposta in campo, fatta dalla Giunta Regionale, risulta essere penalizzante e discriminatoria per diverse realtà ospedaliere e in particolare dell’intero Nord Sardegna. La Sinistra Sarda ( Pdci – Rif. Comunista ) ritiene che il documento della Giunta, con riferimento ai due Presidi di secondo livello, uno a Sassari e uno a Cagliari, riserva una differente distribuzione delle alte specializzazioni: quello di Cagliari completo in ogni aspetto, mentre quello di Sassari risulta ridotto di diverse specializzazioni affermate e di eccellenza, da spostare probabilmente in nuovi ospedali privati come il Mater Olbia, nonostante entrambi con un bacino di utenza di 600.000 abitanti”.

“Non è accettabile, che per il Nord-ovest della Sardegna non si preveda nessun Presidio di primo livello, nonostante abbia una popolazione di 334000 ab. e che viceversa ne richiederebbe due, ricomprendendo la Bassa valle del Coghinas il Goceano e anche l’Alta Gallura. Si ritiene che tale riorganizzazione debba tener conto della realtà sarda, delle distanze chilometriche e delle cosiddette zone interne e svantaggiate. Le disposizioni per la revisione della spesa pubblica, prevedono l’invarianza dei servizi offerti ai cittadini, e in ogni caso la riorganizzazione della rete ospedaliera deve poter offrire la stessa se non migliore offerta sanitaria. Sinistra Sarda ritiene altresì che nessuna riorganizzazione della rete ospedaliera possa essere accettata se questa opera a danno della sanità pubblica privilegiando la sanità privata”.

“Si condivide appieno l’iniziativa, le considerazioni e le proposte, formulate nel documento della Conferenza territoriale socio-sanitaria della ASL di Sassari, tra l’altro ampiamente sostenute dai Sindaci e dai territori del Nord Sardegna. Inoltre, ad avviso di Sinistra Sarda, la delibera della G.R. n.38/12 del 28.7.2015, non equilibrata, deve essere oggetto di profonde modifiche che tengano conto delle proposte venute dai territori, ancor prima che approdi per la definitiva approvazione in Consiglio Regionale”.

S.I.