Crack In-house: 36 famiglie senza lavoro

ALGHERO – “Incredibile e sconcertante la notizia dell’avvio da parte della Società “Alghero In House” delle procedure di licenziamento collettivo di 36 dipendenti su 55! Un fatto inaccettabile e fatto in totale silenzio che preannuncia un futuro nero per i lavoratori coinvolti in questa assurda decisione, che trova fondamento in un Piano industriale approvato dalla Maggioranza in Consiglio comunale, non so quanto consapevolmente”. Cosi i partiti Forza Italia, Psd’Az e Fratelli d’Italia riguardo la delicata questione dei lavoratori In-house.

“A nulla valgono le parole del Sindaco di rassicurazione, tese a contraddire ciò che invece mette per iscritto. La verità è che l’incapacità di questa Amministrazione continua a mietere vittime e a fare danni incalcolabili, soffocati da una propaganda asfissiante e mendace.
36 lavoratori che hanno la concreta possibilità di perdere il posto di lavoro e rispetto a cui solleveremo barricate per evitare che si ripeta quanto accaduto per gli addetti alla sosta (tutti licenziati ed oggi disoccupati, operazione scellerata che vedeva lo stesso Bruno in regia), ai precari storici del comune e che si preannuncia per i 20 operatori dei servizi del SAD, SET e SAS se non si dovesse abbandonare il cd sistema “dell’accreditamento”, così come da questa opposizione richiesto a gran voce”.

“Neanche un solo posto di lavoro è stato creato dall’amministrazione Bruno ma si assiste ad una continua perdita di occupazione causata esclusivamente dalla conclamata incapacità di risolvere i problemi.
Di fronte a questi disastri che toccano la carne viva dei cittadini non si può rimanere indifferenti o, peggio ancora, dare credito alla politica propagandistica di questa Giunta. E’ necessario che all’opposizione si uniscano quelle Forze politiche di maggioranza più responsabili, o singoli Consiglieri, non più disposti ad essere fiancheggiatori di una azione amministrativa fallimentare e dannosa sotto tutti i punti di vista”.

“Ora più che mai, è necessario trovare la forza, anche morale, di strappare il governo della Città da chi ha dimostrato di essere capace solo in annunci, peraltro privi di alcun fondamento e utilizzati come fumo negli occhi dei cittadini. Da parte di queste forze politiche massima sarà l’azione di contrasto di queste misure che consideriamo inaccettabili e offensive della dignità delle persone che le subiscono.

Nella foto lavori di manuntezione ad Alghero

S.I.

Enti, Riformatori: fallimento del PD

SASSARI – “Una considerazione sugli esponenti del PD sassarese. Dopo aver ridotto la città nelle condizioni che sono sotto gli occhi di tutti, ed averlo fatto dai banchi del consiglio comunale, proseguono da quelli del consiglio regionale. Tutto ciò è frutto degli accordi presi dagli esponenti di punta del PD sassarese”. Cosi, Michele Solinas, Coordinatore Provinciale Riformatori Sassari.

“Esponenti che continuano a demandare ad altri il compito di guida politica e strategica della nostra regione, e cosa ancor più grave, del nostro territorio. Diciamo la verità: Cagliari e il suo potere economico spadroneggiano perché coloro che dovrebbero impedirlo “non sono in grado” di contrapporre un’azione politica necessaria a garantire quell’equilibrio essenziale per la sopravvivenza dei territori. Per dirla in parole povere ci si accontenta di poco utili (per il territorio) rendite di posizione e si affida agli “amici” cagliaritani il destino dei cittadini della nostra bella isola. Onestamente non sono in grado di prevedere il destino che nei prossimi mesi attende la riforma degli enti locali che il consiglio regionale si appresta ad approvare. Certamente, a sentire gli esperti, nel caso in cui il testo rimanga quello attuale, o comunque emendato nella maniera che si evince dalle pagine dei giornali, solo la scure della Corte Costituzionale potrebbe salvare i sardi da questo scempio. Purtroppo non c’è proprio da stare allegri”.

“Se questo è il modo di procedere, la legge sul riordino degli enti locali sarà solo uno dei tanti disastri che ci attendono. Penso fra tutti gli altri al tema della riforma del Sistema Sanitario Regionale mascherata da una delibera di riordino della rete ospedaliera. Erano queste le aspettative dei cittadini del nostro territorio quando massicciamente hanno espresso il loro voto determinando la vittoria della compagine che adesso governa la nostra regione? E’ vero. E’ il momento di stare uniti. Ma lo siamo tutti per il medesimo obiettivo? Dobbiamo stare uniti nell’osservare lo spopolamento e l’inarrestabile impoverimento del nord ovest della Sardegna? Cerco però di individuare alcuni spiragli positivi all’interno di tutta questa vicenda. In qualche forma e misura si è riaperto un dialogo con la Gallura che colpevolmente si era interrotto per troppi anni. Purtroppo i consiglieri regionali hanno fatto esclusivamente politica di collegio e non quella per cui hanno ricevuto il consenso. “Ogni tanto” dimenticano di sedere all’interno di un’assemblea che legifera per tutto il territorio regionale. Fondamentale cercare di tenere in piedi e rafforzare questo dialogo”.

“Lo faranno coloro che sembra preferiscano un accordo che prevede due macro unioni di comuni distinte e non un’unica area metropolitana? Un altro aspetto positivo provo ad individuarlo nel tentativo di ritrovare orgoglio e appartenenza. Non un orgoglio campanilista, ma quel forte sentimento necessario per consentire a questo territorio di ripartire dopo troppi anni di assoluta apatia. E mi preme evidenziare anche un altro aspetto positivo di assoluta rilevanza: la grande determinazione ed indipendenza che La Nuova Sardegna sta dimostrando nel difendere le sacrosante ragioni del nostro territorio. Ad oggi tutto ciò non appare però sufficiente ad arrestare il fenomeno di concentrazione di risorse al sud dell’isola. Manca un’azione politica forte e responsabile. Un’azione politica alta e che guardi al futuro. Dove sono i nostri parlamentari? Dove sono i nostri consiglieri regionali? Hanno forse dimenticato, dopo esser cresciuti di grado, di essere stati amministratori locali? Sembra proprio di si. Spero proprio di dovermi ricredere. Certamente l’azione intrapresa dagli amministratori locali del nord Sardegna merita di essere incoraggiata e rafforzata. Noi Riformatori saremo qui, pronti a mettere in campo tutte le azioni necessarie a dare dignità e futuro al nostro territorio”.

Nella foto Michele Solinas

M.S.R.

Crisi o verifica? Cose da marziani

ALGHERO – Talmente questo periodo è politicamente evanescente e inedito che la nuova crisi politica, qualcuno, la vuol connettere unicamente ad una parola: verifica. Marziani, taluni chiamano questi atteggiamenti e alcuni di questi esponenti oggi con “posti al sole”. Nonostante Alghero si trovi da anni in un pantano mai visto, “una maggioranza unita con lo scotch” nel periodo elettorale con forze opposte (la sinistra dei girotondi e i centristi dei 2milioni di metri cubi del Puc) che per anni si sono combattute pure aspramente ritrovatesi, ad un tratto, si trova negli stessi banchi. Nessuna “grosse koalition” ma, come denunciato dagli oppositori, “una compagine creata unicamente per vincere, ma non per governare, e gli effetti si sono visti”.

Ma nonostante alcuni consiglieri, quasi fuori tempo massimo, abbiano alzato la testa e in maniera legittima e lodevole abbiano manifestato delle critiche, bene argomentate in un documento diffuso ieri, chi governa insieme al suo “cerchio magico” pare voglia sminuire tale scelta. Tutto ridotto ad un parola “verifica” che per il sindaco Bruno appartiene alla vecchia politica salvo poi tutti gli oppositori ricordargli che proprio lui, poco tempo fa, con Lubrano (primo cittadino espressione del gruppo dell’attuale sindaco), parlò esplicitamente di “verifica” riguardo l’inerzia di quella giunta. Alessandro Loi, Monica Pulina, Donatella Marino e tutto il partito dell’Udc, forza senza la quale l’attuale maggioranza non avrebbe vinto le elezioni, visto il “lavoro” rivolto all’elettorato moderato algherese, hanno sollevato dei problemi che riguardano l’intero mandato del sindaco Bruno. “Se la parola verifica è diventata improvvisamente ostile, chiediamo allora un resoconto delle attività svolte e concluse nel corso di un anno e mezzo dal suo insediamento, confrontandole con le linee programmatiche e egli assetti concordati alla nascita della coalizione”. Una richiesta, da parte dell’Udc, elementare e basilare per chi fa politica sulla Terra e non su Marte, ovviamente. Ma invece si continua a sminuire con atteggiamento altezzoso, tipico della sinistra dei salottini, ricordano alcuni sostenitori dei centristi.

“Non mi piace la parola “verifica” se si trascina in mesi di incontri inconcludenti come avveniva nei riti della vecchia politica, se invece equivale al mettere ordine insieme sul progetto e sul metodo, ci trova pronti”, cosi Mario Bruno questa mattina. Ma i consiglieri centristi lo hanno già detto: senza condivisione, cosa che dal principio non c’è mai stata, non c’è futuro. In tutto questo scenario resta da capire l’atteggiamento degli assessori targati Udc. L’Ansini avrebbe più volte manifestato la volontà di lasciare, visti anche i suoi impegni e pare anche i rapporti non facili con gli alleati e Sant’Anna, Bamonti, sul tema, non è pervenuto. Fatto sta che viste le parole, nero su bianco del loro partito, se restano in giunta dovranno spiegare a quali partiti fanno riferimento in maggioranza, all’Udc, oramai, è quasi impossibile.

Nella foto il consiglio comunale

S.I.

Bruno in crisi: fine del “cerchio magico”

ALGHERO – “L’ennesimo passo falso di una maggioranza sempre più in difficoltà è stato anche questa volta mascherato da fiumi di parole tranquillizzanti da parte del sindaco e dei suoi più stretti collaboratori.
Ma ormai ogni tentativo di nascondere la verità su una maggioranza solo di facciata ed egemonizzata dal sindaco e dai pochi suoi fedelissimi è sempre più inconsistente. Appare evidente, anche nella comunicazione, che a decidere tutto è il sindaco con il suo “cerchio magico”.” Cosi i rappresentanti dell’Ncd Emiliano Piras, Maria Grazia Salaris e il coordinatore cittadino del Psd’Az Giuliano Tavera riguardo la crisi del sindaco Bruno.

“Ad un anno e mezzo dalla vittoria della coalizione che lo ha sostenuto il sindaco ha nei fatti annientato ogni possibilità di confronto interno e fatto ingoiare ai partiti e ai gruppi politici tutte le sue scelte e quelle concordate con l’ala sinistra della coalizione. Ma a questo atteggiamento dispotico del sindaco ne è corrisposto uno accondiscendente e sottomesso di molti gruppi e consiglieri. Infatti l’atteggiamento dominante del sindaco deve essere inquadrato anche nella responsabilità di chi non ha fatto e non fa nulla per impedirlo. È svanito nel nulla, ad esempio, il tentativo di Curedda, Fadda e Carta di differenziarsi dalla lista del sindaco e incidere in modo autonomo sulle scelte dell’amministrazione. I tre esperti consiglieri sono entrati al galoppo su cavalli bianchi sulla scena politica per cambiarla, nella convinzione di farsi rispettare dal sindaco su temi importanti, come ad esempio lo sviluppo dell’area di Maria Pia, senza ottenere però nemmeno una risposta, ed oggi sembrano piuttosto seduti al rovescio su modesti asinelli trascinati ben ultimi al seguito della carovana della maggioranza”.

“Oggi finalmente , grazie al coraggio di rompere il silenzio dei suoi consiglieri, scoppia il caso politico dell’UDC, partito che ha sempre avuto come caratteristica quella di far valere con forza le proprie posizioni politiche e le proprie scelte programmatiche. Questa caratteristica normalmente non avrebbe consentito di subire le dimissioni dell’assessore al bilancio per i contrasti politici col sindaco e non per “motivi personali” come comunicato alla città; non avrebbe consentito in silenzio di far trasformare la ex caserma dei Carabinieri nel cuore della città in un “centro sociale”; non avrebbe consentito che non si facesse nulla sull’applicazione del “quoziente familiare” a difesa delle famiglie Algheresi che invece hanno subito aumenti di imposte e appesantimento di tariffe comunali come quella per la mensa scolastica; non avrebbe consentito in silenzio che Alghero diventasse maglia nera nella raccolta differenziata e la città fosse sporca e mal curata come ora”.

“Potremmo continuare perché l’elenco è lungo, ma questi esempi sono sufficienti per dimostrare la scelta dell’UDC di svolgere un ruolo politico “dimesso” forse per dare, senza clamori, la possibilità al sindaco di cambiare, in senso più democratico, il suo operato. Naturalmente, visto da fuori , l’atteggiamento dell’UDC sembrava incomprensibile vista la tradizione del partito e non abbiamo mai pensato che questo atteggiamento, anche poco comprensibile dall’elettorato di riferimento, fosse dovuto all’attesa della attribuzione della presidenza della fondazione Meta ad Antonello Usai che, seppur legittima, non avrebbe giustificato la rinuncia ad una storia politica. Oggi i consiglieri Udc spazzano via ogni dubbio e fanno chiarezza con coraggio squarciando il velo di ipocrisia sotto il quale il sindaco copre ogni cosa.
Parliamo del velo ipocrita della “partecipazione”.

“Nei fatti è ormai evidente che non esiste nessuna partecipazione, né degli assessori, completamente oscurati da Bruno, né dei consiglieri per i quali non esiste nessuno spazio decisionale, ridotti come sono a semplici alza mano, né della città nel suo complesso che assiste attonita agli annunci vuoti del sindaco rispetto all’immobilismo totale sulle scelte importanti e all’occultamento sistematico delle mille cose che non funzionano nell’amministrazione. Dopo l’iniziativa dei consiglieri UDC sarà più difficile per la mastodontica e costosissima macchina comunicativa di Bruno mascherare tutto questo raccontando una favola amministrativa che esiste solo nell’immaginario. Oggi i consiglieri UDC, finalmente dall’interno della maggioranza, hanno detto a tutti che il re Bruno è nudo, e non è nemmeno bello da vedere”.

Nella foto in primo piano Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris

M.S.R.

Enti: Forza Italia convoca l’Aula

ALGHERO – Lettera del gruppo consigliare di Forza Italia al Presidente del Consiglio Matteo Tedde e al sindaco Mario Bruno. “Il dibattito in corso nell’isola sulla riforma delle Autonomie Locali – che vede l’assenza del Consiglio comunale di Alghero – evidenzia in maniera tangibile una forte sperequazione che tende ancora una volta a privilegiare il sud dell’isola a scapito del nord”, cosi scrivono Maurizio Pirisi, Michele Pais e Nunzio Camerada riguardo una tematica che vede tacere le Istituzioni locali in in quadro piuttosto inedito e particolare che vede Alghero sempre più isolata.

“Considerato che la proposta di legge che si va definendo tende a confermare sostanzialmente quella che la Giunta regionale ha consegnato ad ottobre alla Commissione Autonoma del Consiglio; proposta che riconosce Cagliari come esclusiva Città metropolitana in Sardegna, mentre il territorio di Sassari ed Olbia viene qualificato come Unione di Comuni”.

“Se si dovesse affermare questa linea il nord ovest della Sardegna e la città di Alghero, come di recente avvenuto anche con la proposta di riforma della rete sanitaria, verrebbero esclusi dai benefici economici determinati dal riconoscimento di area metropolitana del nord, perdendo un’occasione storica di crescita e di sviluppo di cui il territorio ha necessità estrema”.

“Poiché – chiudono i tre consiglieri – la proposta di riforma verrà portata a breve in Consiglio regionale, considerato che su un tema così delicato per il futuro della nostra città il Consiglio comunale non ha avuto modo di esprimere un indirizzo politico, ricordando l’unanimità espressa dalla assise cittadina su temi di massima rilevanza, il Gruppo consiliare di Forza Italia chiede la convocazione urgente di una riunione di Consiglio con all’ordine del giorno l’analisi della proposta di riforma degli Enti Locali in Sardegna”.

Nella foto la sede di Forza Italia

S.I.

L’Udc rompe con Bruno: the end

ALGHERO – “Nella sua replica il Sindaco Bruno ripropone un rilancio dell’attività politica e programmatica senza dare alcuna risposta sui veri motivi del nostro dissenso”. Oramai è guerra aperta tra l’Udc e il sindaco Bruno che, di fatto, non ha più una maggioranza certa. Dopo l’esplosione del caso in consiglio, con l’ennesima assenza del numero legale, è arriva la presa di posizione dei centristi a cui è seguita la replica del Primo Cittadino. A questa arrivano le parole lapidarie dei consiglieri Alessandro Loi, Monica Pulina e Donatella Marino che annunciano la scelta “avventiniana” del gruppo.

“Noi abbiamo stigmatizzato il suo atteggiamento per la mancanza di informazione, di coinvolgimento, condivisione e partecipazione dell’Udc, pur rappresentando una forza politica che gli ha consentito di sedere oggi sullo scranno di Sindaco. E’ ormai da tempo che sulle decisioni importanti, l’ultima delle quali l’aumento della tassa di soggiorno, da noi non condivisa non veniamo preventivamente informati. Ci saremmo aspettati dal Sindaco Bruno, nei toni e nella forma della risposta, un atto di umiltà che rimettesse in discussione decisioni affrettate e spesso anticipate da annunci, che ci hanno visto esclusivamente spettatori informati dalla stampa. Alcuni esempi che vogliamo riportare riguardano il presunto acquisto di un terreno nei pressi del Nuraghe Palmavera, le antenne nel quartiere di S. Agostino, le manifestazioni organizzate dall’Assessorato alla Cultura e Meta ecc. ecc. Il Sindaco nella sua risposta bacchetta i sottoscritti per l’utilizzo della parola “verifica” dei programmi, dimenticando che appena qualche mese fa egli stesso la utilizzò nei confronti dell’allora “suo” Sindaco Lubrano”.

“Se la parola verifica è diventata improvvisamente ostile, chiediamo allora un resoconto delle attività svolte e concluse nel corso di un anno e mezzo dal suo insediamento, confrontandole con le linee programmatiche e egli assetti concordati alla nascita della coalizione. Tra una sterile disquisizione e l’altra sui social network, giungono nel frattempo da Roma rumours sulla bocciatura del progetto riguardante l’ultimo lotto della strada Alghero-Sassari. Il diniego che pare formulato dalla soprintendenza dei Beni Ambientali, se i rumours fossero veri, annullerebbero i cospicui finanziamenti (120 milioni di euro), che l’Anas potrebbe dirottare per la costruzione di altre strade sulla base di progetti approvati entro il 31 Dicembre”.

“Anziché attardarsi in sterili risposte e continue conferenze stampa, consigliamo il Sindaco che ha ritenuto a suo tempo di intervenire nella diatriba tra alcuni proprietari terrieri e l’Anas allungando i tempi che oggi vedono in pericolo i finanziamenti disposti a suo tempo, gli chiediamo di intervenire immediatamente sulle autorità competenti perché i finanziamenti a suo tempo destinati alla Sassari-Alghero non vengano dirottati. Giusto per rispolverare la memoria recente l’UDC non si è fatta annacquare dal PDL che stava seguendo strade analoghe a quelle che oggi sta seguendo questo sindaco perché come partito rappresentiamo una forza politica che interpreta le esigenze dei cittadini a livello locale, regionale e nazionale e per le nostre idee non siamo disposti a recedere. Alla luce di questi motivi vogliamo sottolineare con forza che non saremo più disposti a votare a favore di atti o decisioni che interessano i nostri concittadini senza essere preventivamente informati e di aver condiviso le scelte”.

Nella foto il capogruppo dell’Udc Alessandro Loi e la consigliera Monica Pulina

S.I.

Puc, Bruno: parte l’ufficio del Piano

ALGHERO – “Riparte definitivamente ad Alghero una nuova stagione di programmazione in campo urbanistico. Un percorso avviato con l’elaborazione e l’approvazione delle Linee Guida del Piano Urbanistico su cui basare la nuova progettazione: priorità alla casa, per tutti, che favorisce un’equa distribuzione dei benefici derivati dalle scelte e decide la forte attenzione alle esigenze dello sviluppo locale”. Cosi dal Comune di Alghero riguardo la tematica del Puc attraverso le parole del sindaco Bruno.

“Oggi l’insediamento dell’Ufficio del Piano e di progettazione sul Piano Urbanistico Comunale, Piano Utilizzo Litorali e Piano della Mobilità. Sarà un lavoro integrato che coinvolgerà tutti gli uffici dell’Amministrazione, dall’urbanistica al demanio, all’ambiente, alla programmazione, in collaborazione con la Regione e le Università di Sassari e Cagliari. Subito al lavoro progettisti, apparato tecnico e amministrativo, entro i confini di un cronoprogramma che prevede sei mesi per le attività di pianificazione e controllo, verifica ed elaborazione degli studi socioeconomici e cartografici, l’aggiornamento conoscitivo delle cartografie e ulteriori sei mesi per la progettazione. Parallelamente si lavora al Piano dei Litorali e della Mobilità. Entro 18 mesi l’adozione e contestuale approvazione definitiva del Piano. Tempi ridotti, grazie al protocollo di intesa raggiunto da Mario Bruno con l’Assessore all’Urbanistica della Regione Cristiano Erriu per la coprogettazione che fa compiere netti passi avanti, produce risultati concreti e riduce nettamente i tempi”.

“Il nuovo percorso di pianificazione urbanistica segna oggi a Sant’Anna, con il Sindaco Mario Bruno, i dirigenti, funzionari, il pool dei progettisti incaricati, i rappresentanti dell’Università e il professor Willi Hüsler, tra i più esperti in Europa nel campo del traffico e delle problematiche ad esso correlate, un’altra tappa di avvicinamento all’adozione del Piano. Un lavoro congiunto e cadenzato che per economicità proseguirà anche nelle prossime settimane a Sant’Anna, fino all’apertura degli uffici di progettazione a Palazzo Serra. Qualità urbana, qualità ambientale e qualità sociale. Tre percorsi che impostano la strada da seguire le direttrici di pianificazione. Riqualificazione urbana, Diritto alla casa, Dimensionamento del Piano in termini di fabbisogno abitativo, Turismo e ricettività, attività produttive, zone industriali ed artigianali, sono le linee di indirizzo principali a cui si aggiungono gli strumenti fondamentali come il Piano di Utilizzo dei Litorali e il Piano Urbano del Traffico, parte integrante del Piano Urbanistico. Meno consumo del suolo, più attenzione al risanamento e alle riqualificazioni: restituire qualità urbana come occasione di sviluppo del comparto artigianale locale. E’ un fronte ampio che il Piano Urbanistico affronta con specifici piani integrati per i quartieri cittadini. A partire da quello più popolare della Pietraia”.

Nella foto l’incontro di questa mattina

S.I.

“Dai 5 Stelle accuse gravissime”

ALGHERO – “Destano enorme stupore le dichiarazioni dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle che ad Alghero, dicendosi addirittura sbalorditi, apprendono solo oggi che il bando pubblicato dal Piano Locale Unitario dei Servizi alla Persona del distretto socio-sanitario di Alghero per l’erogazione dei servizi assistenziali nel novembre del 2014 prevede l’istituzione di un albo dei soggetti accreditati a svolgere i delicati servizi”. Così l’assessore Nina Ansini ha risposto alla denuncia dei 5 Stelle in tema di assistenza sociale.

“La scelta compiuta in sede di consiglio intercomunale, al quale partecipano 23 comuni, è stata infatti adottata sulla base delle linee guida regionali e della delibera approvata all’unanimità (compreso i voti dei 5 Stelle) dal consiglio comunale in data 17 luglio 2014, che prevedeva l’adesione alla gestione associata con la possibilità di erogare i servizi SET e SASS attraverso l’appalto o accreditamento degli operatori economici, ai sensi e per gli effetti del codice degli appalti (SAD adottata con delibera commissariale). Non si tratta quindi di assegnazione diretta, ma di procedure trasparenti che hanno avuto l’evidenza pubblica garantita dalla legge in materia di affidamento di servizi. Tutti passaggi peraltro seguiti nei Plus di molte regioni d’Italia. Una scelta quella operata dai ventitré sindaci del distretto in via sperimentale, che mira da un lato a regolare l’ingresso sul mercato dei soggetti che intendono erogare servizi per conto del pubblico garantendo spazi anche alle piccole imprese locali, dall’altro ad implementare un processo di promozione e miglioramento della qualità dei servizi”.

“Processo costantemente monitorato e migliorabile, come dimostrano le recenti riunioni del Distretto. La gravita delle affermazioni accusa i servizi sociali di poter influenzare in qualche modo la libera scelta del cittadino, screditando la professionalità degli stessi operatori e muovendo accuse ingiustificate nei confronti dell’amministrazione, motivo per cui gli uffici competenti stanno verificando la sussistenza di estremi per l’eventuale ricorso alle vie legali”.

Nella foto l’assessore Ansini

S.I.

Area vasta: Paci ad Alghero

ALGHERO – Venerdì 6 novembre dalle ore 10.30 giornata seminariale sulla programmazione territoriale di Area Vasta che si terrà ad Alghero, nella sala conferenze de Lo Quarter (Largo San Francesco). L’iniziativa organizzata dal Comune di Alghero, alla quale parteciperà l’Assessore alla Programmazione, Raffaele Paci, e il direttore del Centro regionale di Programmazione, Gianluca Cadeddu, è tesa ad approfondire i tematismi e le priorità di sviluppo del territorio e fornire indicazioni utili sulla metodologia proposta e sui principi della programmazione unitaria. Presenzieranno all’evento tutti i Sindaci dell’Area Vasta, oltre ai rappresentanti del sistema delle imprese del Nord Sardegna.
Il Comune di Alghero, in considerazione dell’importanza del ruolo della progettualità e della programmazione nell’ambito delle attività relative all’Area Vasta di Sassari, si propone infatti quale promotore di diverse iniziative, da condividere in primo luogo con i comuni dell’Area Vasta ma di potenziale interesse per tutte le Amministrazioni, con l’obiettivo di valorizzare il percorso di coinvolgimento dei Sindaci e del tessuto imprenditoriale del territorio.

Questo il programma della giornata:

Saluti istituzionali
Interventi:
Gianluca Cadeddu – Direttore Centro regionale di Programmazione – Responsabile dell’Unità di progetto della Programmazione unitaria
L’approccio dello sviluppo territoriale nell’ottica della programmazione unitaria

Salvatore Masia – Dirigente Area di staff Programmazione e pianificazione strategica del Comune di Alghero
I tematisimi e le priorità dell’Area Vasta

Francesca Lissia – Vicedirettore Centro regionale di Programmazione e Responsabile del procedimento
La strategia regionale per lo sviluppo territoriale

Sindaci dell’Area vasta
I tematismi e le priorità dell’Area Vasta: proposte e integrazioni

Gavino Sini – Presidente Camera di Commercio di Sassari
La CCIAA in rappresentanza del sistema imprese
I tematismi e le priorità dell’Area Vasta: proposte e integrazioni

Conclusione
Nicola Sanna – Sindaco di Sassari
Mario Bruno – Sindaco di Alghero

Sintesi
Raffaele Paci – Assessore della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio della Regione Autonoma della Sardegna

Crisi a Sant’Anna: Bruno non molla

ALGHERO – “Il metodo di governo, in questi sedici mesi, si è sempre basato sul coinvolgimento. Coinvolgimento innanzitutto della Giunta, espressione delle forze politiche di maggioranza a cui riferiscono gli assessori, e dei consiglieri comunali della coalizione, chiamati periodicamente e sistematicamente al lavoro collegiale, in innumerevoli riunioni nelle quali abbiamo sempre concordato le decisioni secondo uno spirito democratico e in linea con il programma di mandato. Nel merito, il regolamento sulla concessione di suolo pubblico, ha visto la maggioranza impegnata in una lunga fase di definizione e co-progettazione di oltre due mesi, con il contributo di tutti, nell’ambito, tra l’altro, di una delega al demanio attribuita proprio all’udc fino alle dimissioni dell’assessore Salvatore, certamente non attribuibili a divergenze su questa o sulle altre materie citate dai consiglieri Pulina, Loi e Marino”. Cosi il sindaco Mario Bruno riguardo la crisi, nata diverse settimane fa, scoppiata ieri in aula.

“Non è mai stata mia intenzione, né quella del Consiglio e tanto meno della maggioranza, realizzare in città centri sociali. E’ invece allo studio – come deciso dal Consiglio Comunale – un bando per realizzare in via Simon un distretto della creatività a favore delle tante associazioni senza fini di lucro della città, di tutte le età, che avranno finalmente spazi nei quali esprimersi, in linea con gli orientamenti consiliari, con il documento di programmazione e perfino con il piano strategico comunale. E ciò a partire dal giorno in cui sarà possibile riprendere possesso dell’immobile, ancora non riconsegnato dall’Università. Per quanto riguarda i lievi ritocchi all’imposta di soggiorno, assolutamente inferiori alla media praticata nelle altre località turistiche italiane, decisi dalla maggioranza – con il solo parere contrario dell’Udc – questi sono conseguenti alla necessità di una svolta nel decoro urbano, per la quale occorrono ingenti risorse, soprattutto dopo i tagli da parte dello Stato (- 2 milioni) e il mancato finanziamento dei cantieri lavoro da parte della Regione per tutti i comuni sardi. Un punto programmatico qualificante del nostro programma, che vorremmo attuare”.

“Così come sono in corso i controlli e le sanzioni su sommerso e evasione, con provvedimenti che avremo modo di esporre a brevissimo. L’insediamento nella giornata di domani dell’ufficio del Piano e di progettazione su PUC, PUL e Piano della mobilità, il doppio vertice a Cagliari sulla sanità e sul depuratore di Alghero, con scelte importanti sul nostro sviluppo e sui nostri diritti, la riunione dei 66 sindaci del sassarese e del sistema delle imprese alla presenza dei vertici della Regione, venerdi ad Alghero, l’istituzione del centro per l’imprenditorialità e l’orientamento che vedrà nei prossimi giorni la presenza in città del Rettore dell’Università, del direttore dell’Agenzia Regionale del lavoro e quello del direttore del Centro di programmazione, sono solo alcuni degli aspetti delicati che stiamo affrontando e definendo”.

“Considero la verifica un termine abusato, da vecchia politica. Ho già detto ai consiglieri dell’Udc che sono sempre disponibile all’incontro, anche tutti i giorni, a conclusione delle nostre giornate di lavoro al servizio della città, per discutere, chiarire, sintonizzarci, qualora serva. Per quanto riguarda lo stato di attuazione del programma, come da calendario proposto la scorsa settimana alla Giunta, è mia intenzione dedicare l’intera giornata del 9 novembre alla programmazione di giunta – come facciamo periodicamente – e la giornata di sabato 14 novembre alla programmazione dei lavori con la maggioranza, anche al fine di condividere il percorso fatto e i prossimi passi, nel breve, medio e lungo termine. Si va avanti, nell’interesse della città, sino a quando ci saranno i numeri, la passione, la volontà, le idee per governare in un momento difficile che ha bisogno non di strappi, ma dell’apporto costruttivo di tutti. Insomma, si va avanti, per il solo bene della Città, ma non a tutti i costi”.

Nella foto Mario Bruno