L’antenna di Sant’Agostino: “Governanti inadeguati”

“L’Amministrazione in carica dallo scorso giugno ha verificato tutte le possibilità per evitare l’applicazione di un discutibile regolamento delle radiofrequenze approvato nel 2003”. Facebook, Mario Bruno il 20 novembre 2014.

“Si sospendono i lavori, ma dobbiamo trovare in venti giorni una soluzione condivisa, Cittadini, Società di telefonia, Consiglio Comunale”. Facebook, Mario Bruno il 21 novembre 2014.

Delle due l’una: o il sindaco non ha detto la verità prima (nonostante nella sua pagina di Fbook del 31 luglio annunciava un “delicato incontro” con i vertici di Vodafone, oppure siamo difronte ad una dubbia capacità anche nell’affrontare l’ordinaria amministrazione. Duole dirlo, ma cosa ci attenderà quando si tratterà di pianificare e dare un futuro di benessere per la città di Alghero? Il caso dell’antenna di Sant’Agostino, dove il Partito Democratico si è speso fin dalla prim’ora per scongiurarne l’installazione in quel punto, ha messo in luce tutti i limiti di un gruppo dirigente che, forse, non si è reso bene conto che amministrare un comune come quello di Alghero, è un esercizio che non si può esaurire con la retorica. Difficoltà accresciute da una totale chiusura verso vaste porzioni della città (vedi questione suoli pubblici) e della politica locale più in generale. Oggi, dopo quasi sei mesi dell’insediamento del sindaco Bruno, espressione della Lista Civica “Per Alghero”, si acuisce la “fatica del governare”, che prelude ai primi problemi molto seri e ad una mal celata insofferenza verso un ruolo, quello di Primo Cittadino, che è plasticamente meno accomodante di altri ruoli ricoperti nel passato. La Casa Comunale ha bisogno di una guida forte, autorevole, decisa ma che sappia veramente ascoltare la città e tradurre le istanze in atti utili e non finga di farlo con la pseudo- politica partecipata che ad oggi ha prodotto solo comunicati stampa. Del resto se da una parte si chiede, nei momenti di estrema difficoltà come per la sanità, una collaborazione dalle opposizioni, dall’altra colpisce, come per il caso dell’associazione L’ Approdo, che si cerchi di mettersi la medaglia al petto senza neanche citare la forza politica, il Partito Democratico, che aveva già depositato una mozione, sollevando il problema, per indicare la strada che avrebbe dovuto imboccare l’amministrazione per salvare questa straordinaria realtà. Invece niente, si è scelto di far suonare ancora una volta le fanfare anzichè operare nel silenzio dovuto. E’ chiaro, come dagli evidenti segni di nervosismo del sindaco Mario Bruno, che ogni voce fuori dal coro crei fastidio. Bene, ci si abitui, perchè il Partito Democratico continuerà a svolgere il suo ruolo di proposta e vigile controllo, in aula e fuori, nell’interesse esclusivo della collettività rimarcando le cose negative ed evidenziando nel caso anche le iniziative positive di questa amministrazione.

 

Mimmo Pirisi

Enrico Daga

Consiglieri Comunale del Partito Democratico