Marco Tedde: tra Regione e Alghero

ALGHERO – Questa mattina conferenza stampa del consigliere regionale di Forza Italia, già sindaco di Alghero, Marco Tedde. Raccontati nella sala rossa del Municipio di via Columbano il primo anno e mezzo nel ruolo di Onorevole. “Dopo 18 mesi dall’inizio del mandato di Consigliere Regionale, ho ritenuto utile rendere conto di ciò che ho fatto nella massima assise sarda alla comunità che rappresento. – L’ex Sindaco di Alghero annuncia così il suo primo incontro con gli algheresi a poco più di un anno dalla sua elezione – E’ stato un anno e mezzo di attività intensa, caratterizzata da numeri importanti: 69 interrogazioni, 27 interpellanze, 84 mozioni, 3 ordini del giorno, 23 progetti di legge, 240 emendamenti, 226 interventi in aula. Un attività consiliare imponente – prosegue il Consigliere Regionale algherese – agevolata dalla mia esperienza in primo luogo di consigliere comunale di opposizione e poi di circa dieci anni da sindaco. Caratterizzata da grande attenzione verso il territorio di Alghero e del sassarese, ma connotata anche da forte attenzione alle complessive esigenze della Sardegna e dei sardi.

“Il mio impegno ha riguardato: sanita’ Ipab san giovanni battista, Universita’ Architettura, Surigheddu e Mamuntanas, Chimica Verde, eroporto e continuita’ territoriale, continuita’ territoriale marittima, bonifiche ex campo rom e mugoni, posidonia spiaggiata e lotta punteruolo rosso, corallo rosso, universita’ e dipartimento architettura, lingue sarda e catalana, bando lunga estate e centri commerciali naturali, proroga piano casa, modifiche legge istitutiva parco porto conte, messa in sicurezza bastioni, alberghi: restituzione contributi, concessioni balneari in scadenza e corte d’appello di Sassari.

“Un lavoro che incontra l’unico limite di chi, stando all’opposizione, non può incidere come vorrebbe sulle numerose problematiche che il centro-sinistra di Pigliaru sta gestendo male e supinamente rispetto a Roma. Ma anche un lavoro – conclude Marco Tedde – fortemente sostenuto con stimoli e contributi tecnici da parte dei Gruppi consiliari di Forza Italia di Alghero e degli altri centri della Provincia, dei tanti amici di Forza Italia e del centro destra cittadino e provinciale e di rappresentati di categorie produttive e di lavoratori. Meritano tutti i miei ringraziamenti più sentiti.”

Durante le domande dei giornalisti c’è stato spazio per le tematiche locali. “Oggi la Fondazione Meta non esiste – ha detto Tedde rispondendo ad una domanda specifica – non è che sta andando a velocità ridotta, proprio non esiste, non c’è – ed ha continuato – hanno buttato al vento anni di lavoro in cui la Meta fuinzionava e riusciva a promuovere la città nei mercati esteri con un programma di spettacoli all’altezza che coprivano tutti i settori artisti e i gusti del pubblico, oggi non c’è niente, neanche la tanto strombazzata spinta verso l’aspetto culturale e museale”. E su questo, “basta pensare al museo della città, chiuso per un’infiltrazione da bene 4 anni!”.

Passaggio su San Michele. “Il sindaco Bruno e la sua giunta non capiscono che ci sarebbero tante associazioni che lavorerebbero anche gratis, previo sostegno con logistica e promozione, pur di dare una mano in appuntamenti come il Santo Patrono, ma non c’è niente da fare, da questo orecchio, non ci sentono”. Sul porto è stato chiaro: “le responsabilità, come già detto e impresso in un’interrogazione regionale, riguardo la condizione della pavimentazione del porto, dov’è caduta la povera turista, sono del Comune, come da circolare in mio possesso datata 24 luglio”. E sempre sul porto, “siamo davanti ad infrastruttura abbonadonata a se stessa, nel caos più totale e senza produrre quello sviluppo atteso da anni: la Regione pare, anzi ha comunicato, che sta avviando il procedimento di assegnazione della concessione, ma si sta perdendo troppo tempo e anche il Comune, in questa partita, dovrebbe far sentire in maniera più forte la sua voce”.

Infine sul Puc. “Il Piano Urbanistico di Cagliari?”, ha risposto ironicamente, “quello di Alghero non c’è o meglio, se l’attuale amministrazione volesse portare a compimento quello nostro, per cui sono stato fatto cadere, probabilmente si arriverebbe a compimento e Alghero avrebbe un piano, altrimenti non vedo alcuna possibilità di fare un altro documento, d’altra parte oggi non ci sono soldi, non c’è ufficio del piano, non c’è ufficio urbanistica, insomma anche su questo tema siamo fermi”.

Da segnalare, nella sala gremita di via Columbano, la presenza di tutto il gruppo consigliare di Forza Italia di Sassari (Carta, Alivesi e Arru), del coordinatore provinciale Temussi e di tanti vecchi e nuovi supporters di Alghero e del territorio. Anche questo, in piccolo, è riportare al centro la Riviera del Corallo. Adesso, come detto fuori dai microfoni da alcuni esponenti forzisti, “è necessario che Alghero ritorni ad aver un ruolo traino per l’intera provincia insieme a Sassari”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

#CiSiamo fa tappa ad Alghero

ALGHERO – C’è nuovo fermento politico ad Alghero. Il laboratorio politico #CiSiamo, questo primo fine settimana di ottobre attraverserà il nord Sardegna e in particolare sabato 3 farà tappa in città. Le tre tappe previste (La Maddalena, Alghero e Sassari) proseguiranno nei tavoli tematici il ragionamento iniziato a luglio a Serdiana intorno ai temi del Mediterraneo, dello sviluppo, dei diritti, del reddito, del lavoro, della tutela del territorio, della cultura, delle migrazioni, della pace, con lo sguardo rivolto all’Europa e alla specificità della questione sarda.

L’iniziativa ad Alghero si terrà presso la Sala Conferenze del Polisoccorso in via Liguria dalle 15.00 alle 20.30, e focalizzerà la propria attenzione su alcune tematiche care alla sinistra: diritti, aborto, istruzione, questione Palestinese, per citarne alcune. L’iniziativa politica si suddivide in diversi momenti. Una prima importante parte laboratoriale, di confronto e di discussione dalla cui sintesi arriveranno gli spunti per gli interventi successivi e per il dibattito finale.

Dibattito al quale parteciperanno esponenti locali, regionali e nazionali della sinistra e della società civile, fra i quali il deputato Michele Piras, la presidente della rete Tilt Maria Pia Pizzolante, l’ex assessore regionale Massimo Dadea, il coordinatore di SinistraLavoro Alessandro Serra, il coordinatore di SinistraXXI Alessandro Tedde, il presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia Mohammad Hannoun, il responsabile nazionale welfare dell’Arci Franco Uda, il presidente della Libera Associazione dei Ginecologi per l’attuazione della 194/78 Marco Pistis, l’ex assessore provinciale Salvatore Marino e l’ex consigliere comunale di Alghero Valdo di Nolfo.

Nella foto Valdo Di Nolfo

S.I.

“Pigliaru ritorni a fare il professore”

ALGHERO – Il Movimento 5 Stelle di Alghero, coerentemente con altre realtà, sia comunali che regionali e grazie al supporto dei gruppi legislativi Parlamentari, ha presentato un O.d.G. per impegnare il Sindaco di Alghero ad interrogare il Presidente della Regione. “Ci si chiede perchè l’ Egregio e Chiar.mo Professore Francesco Pigliaru, abbia rinunciato ad esercitare le sue prerogative di Presidente della RAS, in materia di riparto di competenza legislativa concorrente Stato-Regione, non avendo promosso la questione di legittimità costituzionale, avente ad oggetto la legge statale n.107 del 2015, cosidetta della “Buona Scuola”. Cosi il movimento 5 Stelle Alghero.

“Il Governatore del Veneto e persino quello della Puglia (del PD) affidano alla propria avvocatura un ricorso alla Corte Costituzionale, per opporsi all’esproprio di competenza legislativa, in materia di offerta formativa di istruzione e formazione, condotto ai danni della Regione che hanno l’onore e l’onere di rappresentare. Viceversa il Professor Pigliaru ignora gli appelli delle Comunità e della Senatrice sarda del Movimento 5 Stelle ed abdica alle prerogative della sovranità regionale. Non si tratta, purtroppo, soltanto di non sapere o di non volere distinguere una “Buona Scuola” da una “Buona Sola”. C’è qualcosa di più profondo: è il mero ossequio ai diktat del “potere romano”, sia pur nel miglior solco della tradizione delle classi politiche isolane; è una imbarazzante mortificazione del principio della “leale collaborazione”, della lettera e dello spirito della Carta Costituzionale e dello Statuto Speciale, della dignità del “popolo sardo”.

“E’ il rinnovarsi di una triste tradizione che ci ha visto, nel passato e nel presente, tra l’altro: scopiazzare i discorsi di insediamento; accollare i rifiuti campani e le servitù militari; espropriare dei collegamenti marittimi e delle risorse dei sottosuoli , sia terrestri che marini. La dignità e l’autonomia per i cittadini sardi ha un valore grande ed è un grande valore. Professore Pigliaru, torni presto ad insegnare e stia sereno, perchè è in arrivo la “Buona Università”, augurandoLe di non confonderla con l’ “Università Buona”

Nella foto il gruppo di 5 Stelle Alghero

“Igiene urbana, Bruno non cambia”

ALGHERO – Dopo le polemiche su San Michele, con l’amministrazione rea secondo le opposizioni di non aver un’adeguata promozione e una degna programmazione di appuntamenti, adesso scoppia il nuovo caso: l’appalto di igiene urbana. Oggetto della discordia la continuità nel servizio che vede primeggiare, anche se all’interno di un altro gruppo societario, sempre l’Amieri. Azienda pietra dello scandalo di questi mesi, e ancora oggi, per la pessima condizione in cui si trova Alghero dal punto di vista igienico.

“Tutto come previsto, i proclami, il grande soffio del vento del cambiamento preannunciato da Bruno in una campagna elettorale all’insegna della propaganda alla stregua di una televendita lascia spazio dopo un anno e mezzo alla delusione più totale”. Ad intervenire sono i consiglieri dell’Ncd Maria Grazia Salaris e Emiliano Piras che ricordano come “nel servizio appena affidato in via “provvisoria” alla nuova ma vecchia Aimeri, fanno seguito ancora una volta fuochi d’artificio e annunci di miracolosi cambiamenti”. E continuano: “abbiamo chiesto più volte con senso di responsabilità che il mega appalto (oltre 8 milioni di euro annui) della nettezza urbana venisse spacchettato in modo tale da consentire alle piccole e medie imprese del territorio di dotarsi delle specializzazioni che gli consentissero di partecipare alla gara. Come al solito Bruno & c sono andati avanti a testa bassa in nome di un cambiamento di rotta rispetto al detestato passato per ottenere un risultato che ci lascia veramente sbalorditi”.

Per Piras e Salaris, dunque, non c”è “nulla di nuovo quindi all’orizzonte, solo un nuovo nome per la vecchia società di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e “vecchie” bollette di tari aumentate in maniera esponenziale in attesa di un miracolo ancora in fase di preparazione.

Nella foto, in primo piano, i consiglieri Piras e Salaris

S.I.

“Protezione civile, manca il Piano”

ALGHERO – Nell’ultima seduta del consiglio comunale è stata approvata la mozione di Forza Italia sulla protezione civile con primo firmatario Michele Pais. Niente di particolare se non fosse che tale documento sia stato protocollato, ovvero presentato per essere discusso, il 10 ottobre del 2014, ovvero un anno fa. 12 mesi per affrontare un tema, invece, molto importante come hanno rivelato, ancora una volta, i fatti di cronaca di queste ore con l’allerta meteo, “codice rosso” e la chisura di scuole e uffici come deciso dai vari sindaci, compreso quello di Alghero.

Ma in tutto questo, nonostante le solite belle parole, manca l’asse portante del comparto: il Piano della Protezione Civile. Questa la denuncia di Forza Italia. L’ultima seduta, dopo lunghe ed estenuanti pause durante il dibattito che si è protratto a lungo, è servita per approvare la mozione, ma, per adesso, nulla più. “Alghero ha un Piano di Protezione Civile comunale vecchio e di fatto inservibile per non essere coerente con le modifiche di legge del 2012 – sottolinea Michele Pais e spiega “Alghero ha un Coc (centro operativo comunale), peraltro, mi dicono, incompleto, ovvero l’unita operativa che interviene nelle emergenze e che deve seguire le istruzioni del Pcpc, ma il nostro Piano, come detto, e’ vecchio, non rispondente alla realtà attuale di fatto dunque non c’è, speriamo che non piova”, chiosa l’esponente di opposizione.

Critico sull’andamento dei lavori dell’ultimo consiglio comunale anche Roberto Ferrata. Il consigliere di 5 Stelle ha evidenziato come si sia perso troppo tempo per approvare una mozione che doveva essere discussa già da tempo e che non necessitava di queste lungaggini durante l’assemblea. “L’aula si è incartata su una mozione banale. La discussione ci sta, ma perdere tutta una seduta dietro una mozione banale non è accettabile”, ha commentato Ferrara.

Nella foto Michele Pais

Stefano Idili

Codice rosso, Bruno sotto accusa

ALGHERO – “L’allerta meteo con codice rosso annunciata ieri, 30 settembre, dalla Protezione Civile ha mostrato gravi e preoccupanti lacune nell’organizzazione della amministrazione comunale in materia di sicurezza dei cittadini e del territorio”. Cosi l’ex-sindaco Stefano Lubrano riguardo la macchina organizzativa messa in moto in queste ore da parte della Giunta guidata dal Primo Cittadino Mario Bruno.

“In particolare, – spiega Lubrano – dopo una pre-allerta emanata in data 29 settembre, la Protezione Civile indicava per il 30 settembre l’inizio della massima allerta con codice rosso dalle ore 12,00 specificando che fenomeni importanti e potenzialmente molto pericolosi si sarebbero potuti intensificare nel pomeriggio, con un rischio idrogeologico e idraulico molto elevato. La durata di tale allerta veniva indicata fino al venerdi 02 ottobre. Con tale comunicazione la Protezione Civile chiedeva ai sindaci della Sardegna di attuare i propri Piani di protezione civile e di regolare normalmente l’uscita mattutina delle scuole, evitando i rientri pomeridiani nelle scuole, chiedendo anche che le Amministrazioni comunali, sempre nell’attuazione del Piano, provvedessero a diffondere immediatamente le informazioni tra la popolazione”.

“Nei grandi centri come nei piccoli comuni si sono attivati i piani comunali di Protezione Civile, ovunque si sono sviluppate le ordinanze ed immediatamente avvisate le scuole così che i bambini presenti nelle varie classi hanno avuto modo di essere informati (e cosi anche le rispettive famiglie) della chiusura delle scuole dal pomeriggio del 30 settembre a venerdi 02 ottobre. Purtroppo non è andata così ad Alghero; infatti nessuna comunicazione in tal senso è arrivata in tempo utile nelle scuole, tanto è vero che i bambini delle elementari e delle medie che avevano il rientro nel pomeriggio del 30 settembre, nonostante il divieto espressamente indicato dalla Protezione Civile, sono rientrati a scuola”.

“Oltre al non provvedere con tempismo all’allertamento nel Comune di Alghero, l’amministrazione comunale ha gestito con grave leggerezza questi passaggi e gli effetti di questa incomprensibile disorganizzazione sono purtroppo molteplici: non si è provveduto in primo luogo ad ottemperare alle prescrizioni dell Protezione Civile in contrasto con il piano comunale non chiudendo le scuole dal pomeriggio del 30 settembre facendo rientrare gli studenti nelle scuole. Non sono state avvisate per tempo le famiglie che per alcune ore non sono state messe a conoscenza della situazione. Mentre il sindaco nel primo pomeriggio annunciava sui social che “stava scrivendo l’ordinanza” le famiglie brancolavano nel buio cercando di comprendere se e come organizzarsi per una eventuae chiusura della scuola e per quanti giorni. In molte famiglie entrambi i genitori lavorano, pertanto avere queste informazioni per tempo è davvero importante. Evidentemente l’amministrazione comunale non la pensa cosi visto che l’ ordinanza ad Alghero è stata firmata dal sindaco intorno alle 15,00″.

“Oltre al danno la beffa perchè essendo stata comunicata nel pomeriggio la pubblicazione dell’ordinanza le scuole in cui erano previsti i rientri hanno dovuto contattare le famiglie i cui figli erano rientrati nel pomeriggio per ritirarli da scuola anticipatamente aggiungendo appunto disagio a disagio. Crediamo che la sicurezza e l’informazione alla città, sopratutto per questi temi debba essere trattata con attenzione, tempestività e serietà evitando di dare mezze informazioni sui social network ed adoperandosi per il bene della comunità per cui si è chiesto ed ottenuto il voto”.

Nella foto Stefano Lubrano e Mario Bruno durante la campagna elettorale per il sindaco nel 2012

S.I.

“Alghero senza promozione”

ALGHERO – Non si placano le polemiche sul weekend di San Michele. Assenza di promozione e mancanza di programmazione le accuse all’amministrazione Bruno e all’assessore Esposito da parte delle opposizioni consigliari e non solo. Infatti ad intervenire sono anche i Riformatori Sardi. “Si sono appena conclusi i festeggiamenti del Santo Patrono della Cittá; analizziamo dunque cosa sia accaduto in questi giorni. Alghero ha ospitato “I am project”, un workshop (per dovere di cronaca la chiusura di un progetto avviato durante l’amministrazione Lubrano) ideato dall’Universitá di Genova e finanziato dall’Unione Europea. Erano presenti le delegazioni di 7 paesi europei che hanno lavorato per 3 anni con l’obiettivo di promuovere il proprio patrimonio culturale attraverso delle tecnologie innovative”. Cosi Patricia Petretto per il coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi di Alghero.

“Spiace constatare che nei 3 anni si sia parlato poco di questo progetto, che all’alba dell’evento sia stata prodotto scarso materiale informativo, e che nei siti di informazione si trovassero poche indicazioni al proposito. Anche stavolta non possiamo fare a meno di prendere atto che la promozione degli “eventi” sia stata di basso livello ed efficacia, che durante le conferenze non ci sia stato alcun coinvolgimento della comunità e delle attività locali che avrebbero potuto avere interesse e riteniamo inoltre che le autorità intervenute meritassero maggiore risalto. Abbiamo assistito ai festeggiamenti per San Michele; concerti, canti nelle chiese cittadine. Tali “eventi” si sarebbero meglio caratterizzati se inseriti in un contesto di festa folkloristica che sottolineasse la catalanità che ci contraddistingue dal resto dell’isola”.

“Abbiamo assistito a spettacoli di videomapping e lightpainting. La città di Alghero ha pensato di proiettare questi video anche presso le destinazioni mittenti quali Francia, Svezia e Germania?
Il più elementare dei concetti di marketing afferma che anche il migliore prodotto al mondo rimarrebbe invenduto se non adeguatamente pubblicizzato. Oggi, i ritmi frenetici del settore turistico richiedono abilità specializzate e una profonda conoscenza del settore. Parliamo dei concetti del web marketing, della comunicazione, della programmazione delle stagioni turistiche e di un piano di sviluppo turistico a breve, medio e lungo termine. Come? Realizzando un management a destinazione che crea il piano di sviluppo, l’osservatorio per monitorare i risultati, promuova la cittá in ottica integrata e crei eventi di richiamo internazionale in sinergia con gli operatori turistici”.

“Nel frattempo si attende di conoscere, da parte dell’amministrazione in carica, come intenda rinnovare l’organo direttivo della Fondazione META, organo preposto allo sviluppo turistico e culturale della città, e si attende, da tempo memorabile ormai, l’aggiornamento del proprio strumento di informazione, il sito internet che, dalle parole dell’Assessore Esposito, sarebbe dovuto essere ripristinato diversi mesi fa”.

Nella foto Patricia Petretto

S.I.

Flop I AM, Lubrano: occasione persa

ALGHERO – E sulla polemica ci queste ore, avviata dal consigliere di Forza Italia Nunzio Camerada, riguardo la mancata promozione e programmazione degli appuntamenti previsti per San Michele, irrompe l’ex-sindacon di Alghero Stefano Lubrano il quale si sofferma sul progetto di mapping che, secondo le critiche, ha visto pochissima partecipazione di pubblico.

“Con il Festival Internazionale dedicato all’arte interattiva – spiega Lubrano – nei giorni scorsi si è tenuto ad Alghero l’evento finale del progetto, finanziato dall’Unione europea, denominato “I AM”,. tanti gli appuntamenti fra conferenze, workshop ed eventi; fra questi il più alto e spettacolare è stato senza dubbio la proiezione di immagini e luci su monumenti del centro storico e sul Nuraghe di Palmavera. Il progetto “I AM” (International Augmented Med) mira a dare un importante sostegno allo sviluppo economico del turismo tramite l’utilizzo di applicazioni multimediali all’avanguardia e fra queste quella della realtà aumentata per consentire la promozione del patrimonio culturale dei vari territori coinvolti in questo progetto (14 partner di 7 paesi del mediterraneo). In sostanza, queste tecnologie consentono di ricostruire virtualmente monumenti, di rappresentare momenti di vita quotidiana di periodi del passato, di far vivere e dare valore in maniera attuale alle testimonianze storiche di cui una località è ricca”.

“Questo progetto si è sviluppato in diverse tappe; il tutto è stato avviato nel Marzo 2011 dalla giunta guidata da Marco Tedde, è stato definitivamente formalizzato dal commissario Casula nel febbraio del 2012 è stato poi condotto dal luglio del 2012 dalla giunta guidata da Stefano Lubrano, e portata a compimento dalla giunta guidata da Mario Bruno. Un progetto importante che ha visto il coinvolgimento in diverse fasi, tutte importanti, di ben quattro amministrazioni comunali diverse. Ci dispiace notare però che gli sforzi fatti dal 2011 ad oggi siano stati in qualche modo ridotti, da parte dell’attuale amministrazione, ad una sintesi eccessiva con una scarna comunicazione che esaltava il reperimento di 3 milioni di euro di fondi dell’Unione Europea, senza alcun richiamo all’importante lavoro svolto dalle varie amministrazioni precedenti”.

“Riteniamo che l’attuale amministrazione comunale abbia perso più di una buona occasione; in primo luogo avrebbe potuto far comprendere agli algheresi che amministrare e programmare per una città può significare avviare dei progetti oggi per averne riscontro dopo un lasso di tempo medio-lungo, mentre spesso le aspettative dei cittadini, a seguito dell’avvio di un iter progettuale, hanno un limite temporale di breve termine. Quando poi un progetto giunge a conclusione gli effetti devono avere invece una propria concretezza nei tempi e nei riscontri. Ed è questo il ruolo fondamentale a cui l’amministrazione che ha l’onore di concludere il progetto è chiamata; non ci si può appropriare del lavoro altrui e mancare nel momento in cui si deve svolgere il proprio”.

“In tal senso si è infatti persa l’opportunità di coinvolgere proprio i cittadini di Alghero; solo in pochi infatti, per una evidente carenza di informazione e comunicazione, hanno assistito alle suggestive proiezioni ed elaborazioni grafiche su alcuni monumenti di Alghero; poteva essere una grande occasione per ritrovarsi come comunità, con il coinvolgimento delle scuole, dei comitati di quartiere, delle associazioni, e creare un “senso di appartenza 2.0″ guardando alla storia con le nuove tecnologie. Questo non è avvenuto, così come non è avvenuto per l’obiettivo primario del progetto, ovvero ” dare un importante sostegno allo sviluppo economico del turismo” (come citato nella delibera commisariale 26 del 2 febbraio 2012) dal momento che le imprese del comparto ricettivo algherese non sono state nè coinvolte, nè informate. Con questo progetto è possibile ammirare e utilizzare una tecnologia della “realtà aumentata”, ci piacerebbe però anche poter beneficiare di una “realtà condivisa” e magari anche utile alla comunità e alle imprese algheresi che operano nel turismo e nella tecnologia”.

Nella foto Alghero

S.I.

Bufera San Michele: Patrono è vivo

ALGHERO – Pietro Sartore (Per Alghero), Giuseppe Fadda (Democratici per Alghero), Alessandro Loi (Udc), Linda Oggiano (Upc) e Giampietro Moro (Sinistra Civica) tutti uniti a difendere il San Michele by Bruno ed Esposito. Una nota da parte della maggioranza che sottolinea la bontà delle scelte dell’amministrazione in risposta alle critiche di queste ore e alla bufera che si è sollevata.

“”San Michele è vivo, – dicono i capigruppo di maggioranza in rappresentanza dei propri partiti – gli algheresi lo sanno, una parte di opposizione lo è un po’ meno. Sorprende infatti la pochezza di argomentazioni di una parte della minoranza che non riesce a uscire da una sterile opposizione pregiudiziale. Avranno modo Forza Italia, Nuovo Centrodestra e il solito consigliere del Pd che condivide la loro linea di ricredersi appena mostreremo i dati dell’intero anno e anche del mese di Settembre dedicato al Santo Patrono. Cultura, musica, sport, concerti, spettacoli hanno caratterizzato anche l’intero mese di settembre dedicato a San Michele, coinvolgendo associazioni, gruppi musicali importanti, professionisti locali e ospiti. Probabilmente, in modo particolare il nuovo centro destra non ha compreso che l’intero progetto europeo, gli studi fatti sulle tecniche multimediali e innovative nell’ambito del progetto IAM di cui Alghero e’ stato capofila, servono alla promozione dei territori di tutti i paesi partner del mediterraneo e non si può essere giudicati solo da una serie di esercitazioni proiettate nelle torri e nel centro storico, pur apprezzatissime da residenti e ospiti”.

“Il progetto IAM si è sviluppato in tre annualità, con il coinvolgimento di 14 partner di 7 Paesi del Mediterraneo. Il ruolo di capofila svolto dal Comune di Alghero e’ stato elogiato dall’Autorita’ di gestione dell’ENPI che ha auspicato una possibile continuazione nella nuova programmazione 2014-2020. Alghero ne farà un momento annuale in cui continuerà ad esercitare un ruolo leader per l’innovazione, le nuove tecnologie al servizio del patrimonio storico, culturale, ambientale, per la valorizzazione dei territori. Il festival I AM di Alghero è stato solo il momento conclusivo del progetto e si è realizzato attraverso il workshop internazionale condotto in collaborazione con il Dipartimento di Architettura al quale hanno partecipato 25 studenti e professionisti del settore, dieci di loro provenienti dall’Egitto, dalla Giordania, dalla Palestina, con una fase pratica attraverso la sperimentazione negli Atelier e negli spettacoli di videomapping; una mostra curata dall’Università di Genova (partner del Progetto); laboratori didattici per far conoscere a tutti, anche ai bambini, le potenzialità delle più moderne tecnologie multimediali; la creazione del network di esperti sviluppatosi nel corso del progetto che raccoglie professionisti nel settore delle nuove tecnologie, grafici, artisti multimediali, capaci di sviluppare innovative soluzioni per la valorizzazione del patrimonio in chiave turistica”.

“Le politiche europee e nazionali – chiudono dalla maggioranza – sull’innovazione ci dicono che andiamo verso la giusta direzione. La valorizzazione del patrimonio culturale, depositario della nostra storia, attraverso soluzioni innovative e sostenibili costituisce la chiave per la crescita dei territori e la loro promozione, offrendo al cittadino e ai visitatori nuove esperienze culturali di grande impatto. Spiegarlo a chi fa politica preconcetta e disinformazione sistematica è davvero difficile. Ma non ci rinunciamo”.

Nella foto i due consiglieri di maggioranza Curedda e Fadda

S.I.

Crisi Sassari: Sanna pompiere

SASSARI – «Nessun immobilismo, e lo dimostrano i risultati raggiunti in un anno di attività di governo, nessun danno all’attività amministrativa o al governo della città». Con queste parole il sindaco di Sassari Nicola Sanna risponde alla mozione che i cinque consiglieri comunali di minoranza – due di Forza Italia e tre del Movimento Cinque Stelle – hanno depositato oggi al protocollo del Comune e inviato agli organi di informazione.

«La maggioranza è sempre stata unita – riprende Nicola Sanna – soprattutto nei momenti cruciali e lo sarà anche in questa fase delicata. In politica le cose hanno bisogno dei giusti tempi di maturazione.
La necessità di un rafforzamento e il consolidamento, in un quadro coeso e oltremodo condiviso, è l’obiettivo per il quale si sta lavorando in questi giorni».

«Sorprende la censura di una parte della minoranza che dovrebbe riflettere sul proprio stato di salute.
Apprezziamo, invece, quanti tra le forze di minoranza, pur nel rispetto dell’esercizio del loro ruolo, hanno sempre mantenuto un comportamento serio e costruttivo e hanno voluto dare un contributo fattivo, nell’esclusivo interesse della città, con il voto a favore al bilancio di previsione», conclude il sindaco.

Nella foto a destra il sindaco Sanna

S.I.