“L’Esposito dia riposte serie”

ALGHERO – Ancora polemiche sul menù scolastico. Come riportato all’attenzione oggi da Algheronews ci sono stati da subito dei problemi riguardo l’elenco delle pietanze date in pasto alle scuole algheresi. “Per i bambini della nostra città, la giornata di ieri doveva essere una giornata di festa, dopo c.ca quattro mesi infatti riprendeva il famigerato servizio mensa scolastica – scrivono i consiglieri d’opposizione Maria Grazia Salaris ed Emiliano Piras. E poi. “L’assessore Esposito si è premurata di “far evitare la fila” ai genitori stabilendo nelle case degli algheresi con figli in età scolare una nuova scadenza bimestrale ossia una retta scolastica ovviamente senza previsione di rimborsi”.

“Gli algheresi entro la data di ieri si sono recati chi alle poste, chi in banca, chi nei vari tabacchi, con la disponibilità del servizio, per effettuare il pagamento utile per poter usufruire del servizio mensa. Abbiamo comprato tovagliette colorate e festose che i nostri piccoli hanno utilizzato per apparecchiare i loro tavolini in attesa del grande pasto, del grande evento. Si sono trovati di fronte riso in bianco con il liquido”descrizione di un bambino” e bastoncini di pesce un pranzo di una tristezza infinita che ha deluso le loro aspettative e anche le nostre, fra l’altro fuori menù.

“Caro Assessore Esposito le responsabilità della politica vanno ben oltre gli annunci, forse ieri bene avrebbe fatto a fare una telefonata al responsabile della mensa per concordare il rispetto del menù.
Riteniamo che se queste resteranno le condizioni, oltre alle scuse dovute alle famiglie, l’amministrazione dovrebbe immediatamente provvedere al rimborso dei pasti non usufruiti, visto che la maggior parte dei bambini ha trascorso la giornata scolastica di ieri a digiuno. La commissione dei genitori alla quale ella si appella avrà un ruolo molto limitato, considerato che giustamente la responsabilità del servizio è in capo all’amministrazione comunale e nello specifico al suo assessorato”.

La Salaris e Piras chiudono dicendo all’Assessore Esposito che restano “in attesa di provvedimenti seri da parte sua e ci aspettiamo risposte concrete e non come suo solito stizzite, visto che quando affrontiamo questi argomenti non ci dividiamo fra maggioranza e opposizione perchè abbiamo a cuore solo il benessere dei nostri figli”.

S.I.

Agricoltura sull’orlo del baratro

CAGLIARI – Agricoltura sarda sull’orlo del baratro, con troppe vertenze ancora irrisolte. Dalla situazione sul “Refresh” – l’aggiornamento sull’utilizzo dei suoli campestri – che penalizza gli operatori isolani, al blocco delle domande sul piano di sviluppo rurale e sugli aiuti comunitari, con migliaia di pratiche ferme per l’ottenimento dei contributi. Eppoi, la questione sul gasolio agricolo a prezzo pieno. Da qui la mozione del capogruppo regionale di Area Popolare Gianluigi Rubiu. “Le campagne isolane sono strette nella morsa di una crisi difficile da arginare – sottolinea – Non basta la stagnazione economica. Le emergenze che attanagliano gli operatori sono ormai annose. Dalla giunta non è sinora arrivata nessuna risposta”. L’elenco delle criticità è lunghissimo. “Si inizia dal caso Refresh – puntualizza Rubiu – con un’interpretazione ultra restrittiva nell’attribuzione dei codici di pascolamento, cioè dei codici di utilizzo del suolo, che non rispecchiano la realtà sarda caratterizzata da un’alta estensione della macchia mediterranea. Ne scaturisce la conseguente esclusione dai premi di migliaia di ettari di terra. Una beffa. E molti agricoltori sarebbero anche costretti a restituire le risorse già ricevute in seguito a questi parametri”. Non solo.

“Tantissimi operatori rurali hanno i premi comunitari bloccati dal 2008, cioè da 7 anni. E’ un’emergenza che merita priorità assoluta. La Regione non può permettersi di non venire incontro a queste difficoltà che se risolte porterebbero beneficio a tutta l’economia sarda – aggiunge Rubiu – Il comparto non è più in grado di reggere il forte ritardo dei pagamenti dei premi della Pac stimato in decine di milioni di euro>>. Ecco perché è necessaria un’azione forte ed incisiva dell’esecutivo. “Non tralasciamo il gasolio agricolo, pagato a prezzo pieno per le inefficienze della Regione e altre criticità che ostacolano la ripresa dell’agricoltura isolana – conclude Rubiu – Occorrono provvedimenti urgenti per far uscire l’agricoltura dal pantano in cui si trova”.

S.I.

Res Publica: esposto in Procura

ALGHERO – Res Publica deve essere sgomberata dall’ex-caserma dei carabinieri. Lo chiedono, agli enti preposti, con un documento alcune forze politiche che hanno firmato un esposto. Una denuncia “relativa all’occupazione senza titolo e priva dei requisiti di agibilità dell’immobile ex caserma dei Carabinieri, presentata da Marco Tedde (Forza Italia), Giuliano Tavera (PSD’Az), Maurizio Pirisi (Forza Italia), Michele Pais (Forza Italia), Andrea Delogu (Forza Italia), Emiliano Piras (Nuovo Centro Destra), Nunzio Camerada (Forza Italia), Maria Grazia Salaris (Nuovo Centro Destra ), Gianfranco Langella (Fratelli d’Italia). I destinatari sono la Procura della Repubblica, Procura Generale della Corte dei Conti, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Alghero, Vigili del Fuoco e Dirigente Demanio del Comune di Alghero.

Uno scritto piuttosto circostanziato, con allegati anche degli articoli, delibere e altri documenti, utili, secondo i firmatari, a comprovare principalmente che quella struttura non è agibile e sussiste un serio pericolo per gli occupanti e chi la frequenta. A questo si aggiungono gli altri presunti reati indicati dai firmatari nella loro denuncia che non potrà non avere dirette conseguenze politiche anche in seno all’amministrazione visto che, ad oggi, non c’è stata un indicazione di sgombero nonostante sia stato detto in aula e indicato in delibera che la struttura non è consona per ospitare tale iniziative. A questo si aggiungono anche le differenze di vedute nella maggioranza che pare abbiano causato più di una frizione, ad esempio, tra Udc e altri alleati. Ma ad oggi niente era accaduto, fino questo deflagrante scelta.

Ecco il documento integrale:

“Preme ai sottoscrittori esponenti politici cittadini all’attenzione le conseguenze che potrebbero derivare dall’occupazione illecita dell’ex-caserma dei carabinieri di Alghero, con ingressi in via simon e dalla piazza pino Piras, di proprietà del comune di Alghero. Un bene pubblico che per decenni è stato un presidio di legalità – posto nella zona più pregiata del centro storico e acquistato dall’amministrazione utilizzando cospicui fondi pubblici – , privo di agibilità e utilizzando in modo affatto improprio da soggetti che lo detengono in assenza di titolo nell’indifferenza complice dell’amministrazione comunale.

Secondo quanto si apprende da un articolo di Sarda News il 1 maggio 2014 l’ex-caserma è stata occupata da un gruppo di persone che intendevano realizzare una “realtà autogestita”, alla stregua dell’ex-Questura di Sassari, sgomberata lo scorso settembre 2014. All’inizio erano ospiti della facoltà di architettura e inizialmente, a dire loro, l’amministrazione era in disaccordo sulla loro occupazione, ma successivamente avrebbe “concesso” l’uso dello spazio. Concessione, invece, ai sottoscritti risulta non sussistere.
All’interno dello stabile viene effettuata, tra le altre cose, vendita di prodotti, mercatini non meglio identificati, somministrazione di alimenti e bevande, teatro e musica. Inoltr, l’immobile ospita una surreale “caffetteria popolare” e funge da alloggio per persone. Insomma, una sorta di “centro commerciale” abusivo con attività di somministrazione e alloggio, intrattenimento e svago e ricreative. Nell’ottobre dello scorso anno, a seguito della denuncia pubblica di alcuni esponenti politici, l’assessore comunale Esposito dichiarava che con gli occupanti s’era aperto un dialogo, e che gli stessi avevano manifestato “piena disponibilità a lasciare l’immobile”. Da ciò derica l’assoluta conoscenza dell’amministrazione dell’occupazione abusiva.

Con delibera n.57 dell’8 settembre 2015 il Consiglio Comunale decideva di destinare l’immobile a distretto della creatività, dando atto in modo burocraticamente eufemistico che “si rendono necessari alcuni interventi per l’ottenimento di alcune attestazioni/certificazioni previste”. Cioè a dire: è inagibile e non possono essere esercitate le attività oggi presenti. Fatta questa premessa, emerge con nitidezza che il bene da oltre un anno è stato sottratto alla sua destinazione pubblica ed è occupato da privati a titolo gratuito in assenza di titolo concessorio, con notevole danno erariale. Al riguardo, parrebbe che gli occupanti non paghino le bollette per la somministrazione di acqua ed energia elettrica le cui utenze sono intestate all’amministrazione. Ma è altrettanto evidente che all’interno del bene occupato, nell’indifferenza complica dell’amministrazione, si svolgono attività di spettacolo, intrattenimento e svago, commercio e artigianato, alloggio e somministrazione in difetto di certificazioni di agibilità e di rispetto di requisiti autorizzativi ed igienico sanitari.

In definitiva, si pongono seri problemi per l’incolumità degli occupanti e degli ospiti, oltre che per pubblica igiene. Alla luce di queste brevi considerazioni i sottoscrittori chiedono alle autorità in indirizzo, ciascuna per le rispettive competenze, che intervengano con l’urgenza del caso per fare cesare l’occupazione illecita e le attività esercitate in modo illegittimo e verificare l’esistenza di danni per l’erario. Ciò al fine di tutelare il patrimonio pubblico, la pulica igiene e l’incolumità fisica delle persone, oltre che di accertare fattispecie non conformi al diritto e dannose per l’erario pubblico.”

Stintino ha il suo Puc

STINTINO – Il piano urbanistico comunale di Stintino è diventato esecutivo a tutti gli effetti. L’avviso della sua entrata in vigore è stato pubblicato a pagina 9 del bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna numero 44, datato 1° ottobre 2015. Si conclude quindi ufficialmente l’iter di entrata in vigore ed è già disponibile, sul sito web del Comune di Stintino, la documentazione, con tutte le tavole, le schede, le relazioni e i diciassette progetti speciali. Il nuovo Puc, il cui percorso arriva a conclusione dopo sette anni di lavori, manda così definitivamente in pensione il vecchio piano regolatore ereditato dall’amministrazione sassarese e che risaliva alla fine degli anni Ottanta. «Finalmente si conclude un lungo iter – afferma il sindaco di Stintino Antonio Diana – e ci dotiamo di uno strumento fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio». Quattro gli obiettivi del Piano: ambiente, paesaggio e campagne da salvaguardare con politiche attive; patrimonio storico culturale; recupero degli squilibri territoriali, gestione cicli ecologici e sistema insediativo; energie rinnovabili. Obiettivi che sono stati analizzati e ampliati dall’ufficio del piano, durante tutti questi anni di lavoro, e che hanno portato a una pianificazione del territorio.

«Il Puc – riprende Antonio Diana – porta a uno sviluppo equilibrato, con un recupero armonico dell’esistente quindi delle zone degradate». Il sindaco, inoltre, ricorda come «questo Puc porta a una riduzione delle volumetrie sull’intero territorio comunale. Si crea, poi, un vero e proprio equilibrio tra le diverse vocazioni di Stintino, si contempera ambiente e territorio, si favoriscono le attività, lo sviluppo il recupero dei vecchi mestieri in chiave moderna». Sta proprio qui la forza dei progetti speciali che tendono a rafforzare l’identità del paese, «che vogliamo moderno ma che deve mantenere la sua identità marinara e la sua storia lunga 130 anni, quindi consolidare la vocazione turistica», aggiunge ancora Antonio Diana.

Uno dei fiori all’occhiello del Piano è il progetto speciale “prima casa”. Fortemente voluto dall’amministrazione comunale, è considerato un tassello utile allo sviluppo delle politiche per la famiglia, per i giovani e per l’espansione anche demografica del paese. Un progetto che l’amministrazione sta già avviando nell’area dell’Ovile del mercante e che, in futuro, è previsto si realizzi anche a Pozzo San Nicola. E il piano un occhio di riguardo lo volge proprio alla borgata alle porte del territorio, dove sono previste piccole strutture ricettive e zone sportive. Tra i progetti speciale una menzione particolare la merita quello sulla Pelosa e la salvaguardia della spiaggia. Un progetto che l’amministrazione comunale stintinese farà partire dall’autunno 2016 e che, grazie a una serie di finanziamenti del Ministero e della Regione, consentirà l’eliminazione della strada asfaltata che ha tagliato a metà le dune.

Nella foto Stintino

S.I.

Bruno vs Tedde e Alghero al palo

ALGHERO – “Dispiace e non poco che un Consigliere del territorio perda tempo in polemiche stucchevoli e lontane dalla realtà anziché impegnarsi per contribuire alla crescita di un territorio per troppo tempo emarginato”. Non ci sta il sindaco di Alghero. Ed è cosi che continua il botta e risposta, che in realtà caratterizza gli ultimi 10 anni circa della politica locale, tra Mario Bruno e il consigliere regionale Marco Tedde.

“E’ successo sulla sanità, quando Forza Italia ha deciso di non finanziare il nuovo ospedale inserito a fatica tra le nuove strutture da costruire in città. Succede per il sistema idrico e fognario, per le vasche di polmonazione, per la marea gialla. Ci rimbocchiamo le maniche e con responsabilità cerchiamo soluzioni. Non metto cappelli, lavoro non da solo per la città e cerco di portare risorse, realizzare progetti per il territorio, mantenendo rapporti politici e istituzionali. Tutto ciò che ho elencato è frutto del lavoro congiunto della mia giunta e quella di Francesco Pigliaru”.

“Chi dice il contrario, mente. Ecco, noi abbiamo bisogno di un consigliere regionale che oltre a macinare chilometri di comunicati e interrogazioni, produca almeno qualcosina per la città. Tedde si dia una mossa, faccia il suo dovere”. Un dualismo tra Bruno e Tedde che si protrae da tempo e che vede i due antagonisti su posizioni diverse, praticamente, su tutto. Anche questo è fare politica.

D’altra parte quando tra i due si vengono rimpallate le responsabilità amministrative non bisogna dimenticare che nella maggioranza a sostegno di Bruno siede un partito colonna portante delle amministrazioni targate Tedde e Forza Italia. Dunque, forse, a tutti, conviene guardare il presente visto la condizione generale di sofferenza in cui si trova Alghero e ciò grazie anche ad una Giunta Pigliaru che definire distratta sulle grandi tematiche locali (Porto, Puc, campi da golf, aeroporto, etc) è un eufemismo. Tutto questo mentre altri territori corrono alla velocità della luce.

S.I.

Gaffe del sindaco grillino

SASSARI – Una richiesta immediata di scuse, alla città e al sindaco di Sassari, per le dichiarazioni rese dal sindaco di Porto Torres Sean Wheeler in occasione della discussione sulla situazione politica sassarese, organizzata sabato dal gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle nella piazza del mercato civico di Sassari.

La sua è una vera e propria gaffe istituzionale quando interviene accusando il collega di Sassari di essere «invischiato nel sistema» e auspicando la sua caduta con l’affermazione «a breve spero succederà qualcosa». Non è comune che un sindaco intervenga in una città, diversa dalla sua, con apprezzamenti offensivi sulla persona del primo cittadino e con l’augurio della sua caduta.
È una scorrettezza istituzionale che si commenta da sola, ma che rischia di compromettere la collaborazione amministrativa tra le due città.

Un sindaco non deve entrare nel merito delle questioni politiche di una città che non governa e che soprattutto non conosce. Dovrebbe, poi, sicuramente astenersi dal dare giudizi sui colleghi, con i quali si trova spesso a collaborare per le tante vertenze comuni. L’istituzione che il sindaco rappresenta deve essere rispettata. Sempre.

Nella foto il sindaco di Porto Torres

S.I.

“Bruno nervoso, pensi a governare”

CAGLIARI – “Notiamo con dispiacere che le vicende extrapolitiche che impegnano Bruno gli impediscono di svolgere il suo ruolo con la necessaria lucidità e la dovuta serenità”. Così il vice capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde, che replica ad un intervento “domenicale” stizzito del Sindaco di Alghero, fatto a commento di alcune brevissime e marginali dichiarazioni fatte dal Consigliere azzurro a conclusione della sua conferenza stampa per illustrare i suoi primi 18 mesi di mandato.

Intervento che Tedde definisce “caratterizzato da non inedita acredine e dalla trita visione politica fatta di annunci e dichiarazioni ad effetto”. “Sarebbe utile -attacca Tedde- che la smettesse con la solita limacciosa litania con la quale mette indebitamente il cappello su tutte le opere pubbliche che il Governo, la Regione o altri comuni programmano sul territorio. Strada Sassari Alghero, progetto Iscola, risorse Area, per le balaustre e per il sistema idrico-fognario, depuratore di Olmedo etc. sono da accreditarsi ad altri soggetti, non escluso un ex Sindaco. Non vorremmo che per penuria di materia prima Bruno fosse costretto prima o poi ad appuntarsi sul petto l’organizzazione dell’Expo. Anche se dobbiamo riconoscere -prosegue l’ex Sindaco di Alghero- che ha investito 200.000 euro del Bilancio della Giunta Cappellacci per dare alloggio in città ai Rom, ma s’è dimenticato di avere contribuito al definanziamento di 470.000 euro per la sistemazione provvisoria dei Rom. Così come ha relegato nell’oblio che a fronte di circa 8 milioni e mezzo di euro ottenuti da Sennori per opere pubbliche, il Comune di Alghero non ha avuto un euro perchè il Sindaco non ha firmato digitalmente un atto.”

Secondo il consigliere regionale “non serve proseguire su questo solco, ma potremmo agevolmente farlo perchè è molto profondo. Gli algheresi sanno che il suo ruolo è privo di efficacia concreta anche se occupa il web con improbabili comunicati auto promozionali sostenuti da certa stampa che svolge un ruolo organico per motivi noti ai più. Come sanno -prosegue Tedde- che è inesistente il suo stretto collegamento con Pigliaru contrabbandato in campagna elettorale. Apprezzo però il suo coraggio nel sostenere tesi del tipo “non abbiamo allestito il bike sharing perchè le biciclette devono essere movimentate e riparate quando si guastano”. Affermazioni di questo tenore possono apparire anche comiche, ma preoccupano le persone di buon senso.” “Stia sereno Bruno, -commenta il Consigliere azzurro- continuerò a svolgere il mio ruolo di Consigliere Regionale di opposizione in modo sempre più pressante, facendo sentire il fiato sul collo a Pigliaru, in favore del territorio e non solo. E da politico e da cittadino continuerò ad osservare con attenzione il suo problematico percorso amministrativo. Così come non ho potuto non osservare -chiude Tedde- i suoi primi 18 mesi da Consigliere Regionale, che non hanno lasciato traccia alcuna.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Igiene e altro: teatro dell’assurdo

ALGHERO – Il teatro dell’assurdo. Sempre più spesso, nostro malgrado, si creano delle situzioni kafkiane tra amministratori, comunicatori e oppositori. Su temi diversi. Ultimo quello dell’igiene urbana. Questa la cronologia: l’amministrazione, in pesante ritardo rispetto quanto annunciato, sceglie la socità che ha vinto l’appalto. Il più oneroso del Comune. 8milioni all’anno per cinque anni. Nessuna conferenza stampa. La notizia trapela (col nome esatto della società che ha vinto: Ambiente 2.0 e viene, giustamente già indicato, dal sito che l’ha pubblicata, che si tratta di una società controllata dal gruppo Biancamano proprietario al 100% dell’Aimeri).

Esce la comunicazione ufficiale del Comune senza il nome della società aggiudicataria ma solo col commento (a che cosa non si sa) dell’assessore Cacciotto. Le opposizioni si scatenano evidenziando la continuità col passato con un servizio, a giudizio di tutti, compresi gli attuali amministratori, pessimo. Ma, le stesse opposizioni, stanno commentando una notizia (ancora) non “ufficiale” visto che il nome non è stato reso ufficiale. A questi attacchi risponde, giustamente, l’amministrazione senza però ancora citare (assurdo) il nome dell’azienda vincitrice dell’appalto. Alghero, si sa, è strana. Ma forse stiamo veramente facendo il possibile per realizzare un romanzo postumo del grande Kafka oppure semplicemente occorre che qualcuno si faccia, ogni tanto un bagno di umiltà e ammetta le proprie lacune.

Forse era meglio dire: “è vero che Ambiente 2.0 è, di fatto, una nuova Ameri, ma col nuovo appalto non faremo le stesse castronerie che ci hanno portato al disastro di questi anni. Questa comunicazione, forse, suona meglio. Più onesta, almeno.

Nella foto l’organigramma societario di Biancamano (100% Aimeri) che controlla l’ati Ambiente 2.0

S.I.

Appalto igiene: il Pd vigilerà

ALGHERO – “La gestione Aimeri ha prodotto dal punto di vista del decoro e dell’igiene urbana risultati visibili, soprattutto negli ultimi mesi, sotto gli occhi di tutta la cittadinanza: su questo non ci piove. Nel frattempo Alghero attendeva da più di un anno l’espletamento della gara internazionale di appalto per l’affidamento dei servizi di nettezza e pulizia urbana, cosa che è finalmente avvenuta con l’assegnazione di un appalto settennale al consorzio ordinario Ambiente 2.0: la conclusione di questo iter è senz’altro un dato positivo che accolgo con favore”. Cosi il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi rispetto il nuovo appalto di igiene urbana.

“Le polemiche riguardo al rientro dalla finestra, all’interno del consorzio, dell’Aimeri Ambiente quando si pensava di aver accompagnato l’azienda lombarda alla porta mi sembrano però abbastanza prevenute: anzitutto una gara d’appalto internazionale non può escludere nessun soggetto partecipante se rispetta i criteri di assegnazione, tantomeno una ditta incorporata da un’altra più grande; inoltre il potenziale rafforzamento dell’azione dell’Aimeri tramite il consorzio con la presenza di un’altra società come la Pianeta Ambiente e il piano di rilancio illustrato dall’assessore Cacciotto (nuovo parco mezzi, nuove attrezzature, potenziamento del porta a porta e delle oasi ecologiche nell’agro e nelle borgate etc.) ci sembrano buoni presupposti che ci auguriamo possano portare ad un cambio di marcia rispetto al passato, attraverso un miglioramento del servizio che vada di pari passo ad una riduzione dei costi al carico del cittadino”.

“E’ vero, lo spacchettamento dell’appalto in base alla specializzazione e differenziazione dei compiti tra le PMI del territorio è per il momento una occasione perduta e si spera che in futuro possa essere applicato anche ad Alghero; confidiamo però che la volontà manifestata dal Comune – tramite l’esito della gara – di impiegare ingenti risorse pur di sanare la situazione del decoro urbano possa portare frutti postivi sotto la nuova gestione del consorzio Ambiente 2.0 . Ci auguriamo inoltre che possano esserci controlli più concreti a proposito di questo appalto. Il PD non mancherà di vigilare sul lavoro e sui risultati della nuova gestione, e confidiamo in una verifica tempestiva presso la Commissione Ambiente delle novità e delle migliorie proposte da Ambiente 2.0”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

“Tedde smetta di fare l’oppositore”

ALGHERO – “Non corrispondono al vero le dichiarazioni del Consigliere Tedde per quanto riguarda il costoso servizio di Bike Sharing ereditato e non ancora messo in funzione. Non è un progetto “chiavi in mano” poiché nel servizio affidato da Tedde, con l’acquisto di 40 biciclette costosissime, non è compresa la necessaria manutenzione e movimentazione delle apparecchiature e delle bici con un ulteriore costo annuo aggiuntivo per il Comune che supera i 40.000 euro e che rendono discutibile la validità economica dell’operazione. Tuttavia, questa amministrazione sta compiendo le procedure necessarie per mettere in funzione il servizio, dotandolo di tutte le autorizzazioni e le prescrizioni necessarie. Stupisce però che più che presentare il suo lavoro da consigliere regionale ancora una volta Tedde si sia voluto qualificare come capo dell’opposizione comunale, dall’uso della sede per la conferenza stampa ai contenuti. Eppure in 15 mesi di rapporti fra la mia giunta e quella regionale Alghero esce dall’isolamento dove è stata relegata negli anni di Tedde e Cappellacci”.

Qualche esempio. Opere pubbliche di importanza strategica destinate a mettere le basi per un forte rilancio dell’economia: al via il 1° lotto del collegamento veloce Sassari-Alghero-aeroporto di Fertilia e dell’asse di collegamento urbano, la Circonvallazione di Alghero, per un importo totale di 125 milioni di euro, grazie all’accordo tra Regione e Stato. Parallelo, e non meno significativo, lo sforzo compiuto da questa amministrazione insieme alla Regione per l’edilizia scolastica, con gli oltre 6,5 milioni recuperati con il Progetto Iscol@ che consentiranno nel triennio 2015/2017 di attuare interventi di riqualificazione e ammodernamento negli istituti scolastici cittadini. Ammonta a 5,2 milioni di euro l’investimento sull’edilizia popolare, sia per l’acquisto di alloggi invenduti che per la realizzazione di nuovi. Si investe sulla famiglia, motore dello sviluppo: 360 mila euro arrivano per il micronido alla Pietraia. E poi gli interventi per risolvere problemi “tradizionali”: 1,4 milioni per le reti idrico-fognarie, 600 mila euro per il comparto artigianale Ungias – Galantè, 250 mila euro per mettere fine allo scempio ambientale del campo nomadi di Fertilia, 400 mila euro per gli affacci sul lungomare”.

“Avviata a soluzione la bonifica dell’ex campo Rom, prevista la rimodulazione di un accordo di programma che porterà nelle casse di Laore da gennaio le risorse necessarie. Si concorda con la Regione anche il percorso di bonifica dell’area di Santi Igori recentemente oggetto di incendio. “Speriamo che almeno in questa urgentissima situazione Tedde smetta le vesti dell’oppositore che protesta e assuma quella del Consigliere del territorio che al fianco dell’amministrazione non si limita alle interrogazioni, ma porta risorse. Come succedeva a parti invertite”. Nella risposta del sindaco non compaiono le tematiche, che hann visto una pesante critica del consigliere regionale Marco Tedde, riguardante la Fondazione Meta, il Piano Urbanistico e il porto.

Nella foto il sindaco Mario Bruno

S.I.