Palmavera, dove sono gli atti?

ALGHERO – Clima sempre più rovente ad Alghero. E non solo per l’ennesimo incendio (in questo caso parrebbe non doloso), ma per l’infuocata polemica riguardante il terreno “acquistato dalla Meta” per implementare i servizi offerti dalla gestione del nuraghe Palmavera.

Sul tema ritornano i consiglieri d’opposizione Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris. “Ci saremmo aspettati dall’amministrazione un comunicato di scuse alla città per l’attacco di “annuncite acuta” ;ma abbiamo capito che l’umiltà non alberga nei loro “ego”, e ancora, “ci parlano di un’opportunità che la città non si dovrà far sfuggire, e qui siamo tutti d’accordo; ma ci parlano anche di presentazione di “un’offerta atta ad impedire che il terreno sfuggisse di mano”, presumibilmente al proprietario e non credo facendo due chiacchiere al bar”.

“Ora ci chiediamo: è un’offerta formale? C’è un eventuale compromesso? Se così fosse vorremmo capire, così come per il fantomatico acquisto, quale titolo abbia Meta per presentare un’offerta per l’acquisto di un immobile, magari impegnandosi per una cifra X (dovrebbe essere 50.000 euro), che credo debba sottostare all osservanza dell’articolo 18 dello statuto e quindi previa autorizzazione da parte del Comune di Alghero con una delibera di giunta”.

Nella foto i consiglieri d’opposizione Piras e Salaris

S.I.

“Palmavera, atto da perfezionare”

ALGHERO – “L’occasione storica per liberare le potenzialità di sviluppo e occupazione del sito nuragico di Palmavera non si è lasciata sfuggire. Un’opportunità colta al momento giusto risolverà le criticità del sito nuragico tra i beni di maggior interesse storico-culturale del territorio e uno dei principali attrattori turistici in Sardegna, secondo solo al Villaggio di Barumini”. Ulteriore chiarimento da parte del Comune riguardo l’ultimo caso scoppiato a Sant’Anna in merito all’acquisto del terreno adiacente il nuraghe Palmavera.

“Un’eccellenza impreziosita tra l’altro da una invidiabile posizione strategica, tra le spiagge più belle della costa e le Grotte di Nettuno. Ma risulta al di sotto delle potenzialità dal punto di vista delle visite. Il motivo è noto, la carenza di parcheggi e servizi che ha rappresentato un freno allo sviluppo completo del sito e alle ricadute economiche conseguenti. Una occasione imperdibile è rappresentata dalla possibilità di colmare questa lacuna con la disponibilità di spazi per parcheggi e servizi che si è presentata con la possibilità di acquisire un terreno limitrofo al sito. Una soluzione, anzi la soluzione, capace di risolvere il problema che ha limitato la capacità di accogliere flussi ben più consistenti degli attuali e che consentirà di incrementare i livelli occupazionali, oltre che di tutelare maggiormente il sito”.

“Nel giro di due anni si prevede di triplicare le visite, ammortizzando ampiamente l’investimento. Ed in quest’ottica Meta ha presentato un offerta atta ad impedire che il terreno sfuggisse di mano, pregiudicando così ogni possibilità di sviluppo. L’operazione della Fondazione Meta è vantaggiosa sotto tutti i punti di vista, per il prezzo, per le prospettive future, ma soprattutto per la soluzione delle criticità legate alla sicurezza”.

“Un’opportunità unica per la collettività, quindi, che non si è voluta assolutamente perdere e che ha mosso con estrema urgenza e convinzione tutte le azioni, in linea con la missione della Fondazione. Per perfezionare l’operazione di acquisizione si procederà, coerentemente con quanto prevede lo statuto della Fondazione, alla formale autorizzazione del Comune”.

Nella foto Alfonso, Esposito e Gazale

“Palmavera, cialtronata amministrativa”

ALGHERO – “Ci risiamo. Con l’ennesima conferenza stampa, convocata peraltro senza svelare preventivamente l’oggetto, il Sindaco e l’assessore Esposito annunciano alla Citta una notizia bomba: l’Amministrazione comunale di Alghero, per il tramite della Fondazione Meta, ha acquistato per il modico prezzo di 50.000,00 euro, ben 5 ettari di terreno pregiatissimo, confinante col sito Archeologico di Palmavera, ove poter realizzare ogni tipo di servizio, dai parcheggi ad attività di carattere culturale e “ricreativo”. Un terreno, quindi, di grandissimo valore, vicino alle più belle spiagge di Alghero e in pieno Parco di Porto Conte, aggiungeva giustamente giuliva, l’Assessore Esposito”. Cosi il consigliere comunale d’opposizione Michele Pais riguardo l’ultimo caso dell’acquisto del terreno adiacente il Nuraghe Palmavera da parte del Comune o meglio, come comunicato, dalla Meta.

“Però, a questo punto, c’è un “però”. Anzi tanti “però”. Innanzitutto le modalità con cui è stata convocata questa conferenza stampa… nessuno conosceva l’oggetto, nessuno sapeva niente… dai giornalisti, convocati “al buio” alla stessa Giunta e Assessore al Demanio, assolutamente ignari della dell’operazione immobiliare annunciata dal Sindaco. Ed è proprio sul termine “annuncio” che ruota tutto.
Si perché ad analizzare bene le cose, questa vicenda parrebbe potersi inquadrare nella “sindrome dell’annuncite” cui questa amministrazione è ormai in preda. Si annuncia tutto… si annunciano le cose fatte (poche e male a dire la verità) e soprattutto quelle non fatte, in un ossessivo tentativo di nutrire speranze e convinzioni nei Cittadini che, secondo questa subdola tecnica, tenderebbero a considerare come fatte cose che albergano solo nella fervida immaginazione di chi le pensa. Una pratica collaudata quella della “fandonia ossessiva” , inaugurata da Goebbels, Ministro della Propaganda Nazista, e sulla quale aveva fondato il consenso dei tedeschi al Regime, secondo cui, appunto, “una bugia ripetuta più volte diviene una verità”. Quindi, senza nulla di nuovo sotto il sole. Ma il problema è che, oggi, non dovremmo vivere sotto un regime e, soprattutto, che l’Amministrazione in carica si era proposta alla Città come quella della trasparenza e della concretezza, concetti che sta dimostrando di non conoscere assolutamente e di evitare con cura e scaltrezza. Ma torniamo alla mitica notizia di acquisto del terreno. Si, perché i dubbi e le perplessità, aumentano se si analizza la vicenda”.

Innanzitutto la Fondazione Meta -attraverso al quale l’amministrazione avrebbe comprato il terreno, è, come noto, un soggetto pubblico (pur se formalmente organizzato nelle forme stabilite dal diritto civile) che sia atteggia come un “ufficio” del Comune e soggiace a tutte le norme di diritto pubblicistico circa il suo funzionamento. In particolare è sottoposta per legge al cd. “controllo analogo” da parte del Comune su tutte le attività da essa svolte e si riduce, di fatto, nella preventiva autorizzazione, dell’Ente pubblico controllante, di ogni sua attività. A maggior ragione se si tratta di atti di straordinaria amministrazione quali sono quelli attinenti all’acquisto e vendita di beni immobili, contrazione di mutui, assunzione di nuovo personale, ecc. Ciò oltre a essere sancito nei principi generali che regolano il controllo analogo, è letteralmente stabilito dallo Statuto della Fondazione Meta che, invero, all’art. 18, stabilisce chiaramente che ogni acquisto di bene immobile debba essere PREVENTIVAMENTE autorizzato dal COMUNE con atto formale”.

Ora, l’Organo comunale competente e deputato per l’autorizzazione all’acquisto di beni immobili, ai sensi dell’art. 42, lettera “L” del Tuel, è il Consiglio comunale che, nel caso concreto, avrebbe dovuto approvare una specifica Delibera, corroborata dai necessari pareri dei Revisori dei Conti, di quello tecnico e contabile del Dirigente alle Finanze, di quello del dirigente preposto al Controllo analogo nonché da una perizia dell’Osservatorio immobiliare nazionale circa la valutazione della congruità del prezzo, oltre ad indicare le fonti di finanziamento e la conseguente previsione delle “poste” a bilancio, con le relative procedure pubbliche di impegno della spesa. Nulla di tutto ciò è dato trovare nella vicenda in parola, non esiste nessun atto formale del Comune, valido ed efficace, che autorizza la compravendita. Pertanto, ove l’acquisto fosse realmente avvenuto, come perentoriamente affermato da Sindaco e Assessore, saremmo di fronte ad un atto illegittimo che produrrebbe, nel migliore dei casi, un debito fuori bilancio oltre ad esporre, senza nessun dubbio, a gravissime responsabilità contabili, erariali e personali chi l’avesse sottoscritto. Pertanto, delle due l’una: o si tratta di una “burla” o di un atto del tutto illegittimo!

Per questa ragione, confidando sul fatto che nella macchina amministrativa comunale non possa esistere nessuno sprovveduto al punto tale da rischiare personalmente gravi conseguenze, compiendo un atto illegittimo, neanche su suggerimento del Sindaco, e che tale sprovvedutezza non ce l’abbia neanche il Sindaco stesso (sarebbe un fatto gravissimo indice di inadeguatezza al ruolo, che mi piace escludere, pur in presenza di numerosi indizi che porterebbero a pensar ciò), sono propenso a credere che quanto annunciato sia una bufala, come spesso questa Amministrazione, ormai, ci ha abituati. E’ molto probabile che, per l’ennesima volta, si diano per fatte cose che ancora devono farsi, che si spaccinocome atti concreti quelli che sono mere intenzioni, nel solco della “propaganda compulsiva” volgarmente detta “balle spaziali”. Non penso neanche ci sia un preliminare di acquisto,perché sarebbe comunque illegittimo. Sono sicuro che ora, in fretta e furia, cercheranno di riaddrizzare il tiro, compiendo tutti gli atti necessari e propedeutici, obbligatori per legge, per perfezionare ciò che ad oggi, pur essendo spacciato come cosa fatta, lo è solo nella testa immaginifica del Sindaco.

“Una cosa è certa… ad oggi, siamo di fronte all’ennesima presa per i fondelli della Città! Un fatto triste, tristissimo, per un Sindaco, quello di ricorrere all’immaginazione per affabulare i cittadini, soprattutto perché fatto con coscienza e consapevolezza. La prova che quanto sia successo sia l’ennesimo pasticcio brutto, è, peraltro data dall’imbarazzo dello stesso Sindaco in occasione dell’ultimo Consiglio comunale il quale, alla mia precisa domanda volta all’ottenimento di lumi sulla vicenda, ha preferito trincerarsi dietro un indecoroso silenzio, spalleggiato dal presidente del Consiglio Matteo Tedde che aveva prontamente colto la difficoltà a rispondere da parte del Sindaco; il tutto mentre trapelava, inequivocabilmente, il forte disappunto dell’Assessore al Demanio, Gavino Tanchis, competente per materia, seduto al suo fianco, del tutto ignaro dell’operazione, avendola appresa anche egli dalla stampa. Insomma l’ennesima cialtronata amministrativa”.

Nella foto il Nuraghe Palmavera e i terreni adiacenti

S.I.

Pd unito grazie a 3600 algheresi

ALGHERO – “Leggiamo, scevri da stupore, di un analista politico che non sapendo andare oltre, si presenta con le sole iniziali e che informa della crisi di identità nella quale versano i circoli Dem, con quello di Alghero, che per distinguersi, come al solito, è in crisi un pò più degli altri”. Nonostante l’estate sia finite, lo scenario politico-amministrativo algherese è rovente. Ed è cosi che il Partito Democratico non ci sta passare a vittima sacrificale e ribatte alle accuse di presunte separazioni e problematiche interne.

“L’analista, che a partire dalla campagna elettorale delle elezioni amministrative ha preso a cuore le vicende del PD locale informa che le cose in casa Dem non vanno per il verso giusto, trattasi di un male oscuro noto come fibrillazione politica. Relaziona di una riunione di Segreteria e una di Direttivo dalle quali emerge netta una spaccatura del gruppo dirigente che si accapiglia sulle modalità di comportamento del gruppo consiliare, traendo le conclusioni e definendo antistorica l’opposizione degli stessi in consiglio comunale. Ci piacerebbe sapere, così, a titolo informativo quando, dove e chi ha partecipato alle suddette riunioni di partito e se il segretario che rappresenta il gruppo dirigente era presente o magari gli sono sfuggite queste fibrillazioni”.

“L’analista che non compie un minimo sforzo per trovare parole diverse da quelle utilizzate dal sindaco quando si riferisce al Partito Democratico, chiamandolo “quello che rimane del partito democratico” e volutamente dimenticando che 3600 elettori hanno legittimato e dato pieno mandato al gruppo consiliare di rappresentare con onestà e coerenza le istanze di una moltitudine di cittadini. Siamo spiacenti di dover deludere le aspettative di chi spera in un Partito Democratico frantumato e diviso; la coesione e la compattezza del gruppo dirigente è, qualora ce ne fosse bisogno, dimostrata dagli atti ufficiali e dalla costante attività a favore dei cittadini e del territorio.

“Nessuno può permettersi il lusso di inventare relazioni su inesistenti riunioni del P.D., con il solo fine di ricercare una inutile attività di destabilizzazione. Capiamo che questa stia nei sogni di alcuni, e se qualche volta i sogni si realizzano, per questo, accorrerà aspettare un bel pò di tempo”.

Nella foto il capogruppo Pirisi e i dirigenti del Pd Franco Santoro e Cici Peis

S.I.

Palmavera: spot o atto illegittimo?

ALGHERO – NUovo caso per Sant’Anna. Non passa giorno che non ci sia qualcosa di particolare e inedito che viene attribuito all’amministrazione Bruno. Ultimo, in ordine di tempo, l’acquisto del terreno adiacente al Nuraghe Palmavera. “E’ di martedì 6 ottobre la conferenza stampa del Sindaco Bruno in cui viene data la notizia dell’ acquisto da parte della Fondazione Meta di un terreno di circa 5 ha adiacente il Nuraghe Palmavera per la cifra di euro 50.000,00 che servirà a dare maggiore fruibilità e servizi, quali tra gli altri i parcheggi, al sito nuragico in questione”.

Ad intervenire gli esponenti dell’Ncd Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris i quali evidenziano che “leggendo così la notizia verrebbe senza dubbio da fare un plauso per l’operazione compiuta, sia per i termini economici che, soprattutto, per le finalità a cui essa è rivolta. Un sito nuragico di notevole importanza per il nostro territorio, che con le dovute migliorie può diventare ancora di più una opportunità di richiamo turistico e, sentite le intenzioni, un nuovo spazio da utilizzare per l’organizzazione di eventi culturali”.

Ma subito si stoppano: “se fosse vero, sarebbe bello”. Perchè nasce il dubbio? Lo spiegano: “non si riesce però a capire come tutto questo sia potuto avvenire senza aver fatto il corretto iter amministrativo, in assenza del quale, anche questa operazione resterà il classico annuncio reclamizzato ed irrealizzato”. Infatti. “l’articolo 18 dello Statuto della M.E.T.A. parla chiaro: la fondazione può si acquistare beni immobili, ma lo può fare solo dopo aver ottenuto preventiva autorizzazione da parte del Comune; per acquisire tale autorizzazione la stessa fondazione deve predisporre ed inviare al socio/fondatore comune di Alghero, entro il 30 settembre di ciascun anno, sicuramente vista la solerzia del c.d.a. Meta questo lo diamo per compiuto, una proposta di relazione previsionale annuale contenente il conto economico previsionale, le linee guida di piano programma e gli obiettivi in termini di coerenza con gli scopi della fondazione”.

“La giunta comunale approva tale relazione con delibera, richiedendone eventualmente modifiche e/o integrazioni : ecco, di tale delibera non c’è traccia. Lasciamo perdere le “sottigliezze” che vorrebbero almeno una manifestazione di interesse tra i terreni confinanti con l’area in questione, visto che trattasi di soldi pubblici; e che urbanisticamente parlando manca perlomeno il passaggio in Consiglio comunale per un’eventuale variante”. Piras e Salaris si dicono fortemente preoccupati per questa ennesima “gaffe istituzionale” in considerazione del fatto che “l’atto di acquisto possa essere illegittimo; oppure martedi abbiamo assistito all’ennesimo spot elettorale di Mario Bruno”.

Nella foto in primo piano il consigliere comuanale Emiliano Piras

S.I.

Rimpasto? Non solo: rilancio

SASSARI – “Le Segreterie Provinciale e Cittadina del Partito Democratico in merito alla situazione politica del Comune di Sassari, ribadiscono che tutto il partito è impegnato insieme al Sindaco, al gruppo Consiliare , per trovare una soluzione politico programmatica la più largamente condivisa”. Cosi il Segretario Provinciale Gianpiero Cordedda e il Segretario Cittadino Fabio Pinna.

“Il Partito Democratico, ritiene che l’attuale situazione di difficoltà si risolva non tanto e non solo, con un avvicendamento di deleghe e assessori, ma soprattutto con una forte rilancio e aggiornamento del programma per un rafforzamento dell’azione amministrativa. Il nuovo esecutivo, dovrà corrispondere all’unità del Partito Democratico e alla coesione dell’intera coalizione che sostiene, con fiducia il Sindaco Nicola Sanna”.

“La Città vive una grave crisi, che rischia di aggravarsi e di indebolire il suo tessuto economico e sociale, e pertanto indispensabile reagire con determinazione, con scelte chiare e comprensibili, in grado di rispondere in maniera adeguata alle giuste attese dei cittadini. Le segreterie Provinciali e cittadine sono costantemente impegnate in queste ore a ricercare l’unità e la condivisione per assicurare una rapidissima positiva soluzione.

Nella foto la segretaria provinciale

S.I.

Porto al palo. Urge Odg unitario

ALGHERO – Ieri il consiglio comunale si è riunito. All’ordine del giorno, innumerevoli punti, ma si è discusso e votato un solo documento (variazione al bilancio). Come al solito la cartina di tornasole della città sono le brevi segnalazioni. Spazio importante, ma non vincolante per l’amministrazione, dunque poco più di un esercizio di stile. Sembrano passati secoli da quando l’aula guerreggiava su ordini del giorno, mozioni, interrogazioni. Ed è cosi che tematiche fondamentali per il nostro territorio, come il porto, trovano spazio in via Columbano solo grazie alla segnalazione di qualche consigliere. Lo spunto, però non è certo la visione sull’approdo, il suo sviluppo e soprattutto la spinta verso la Regione affinchè dia gambe al progetto di assegnazione e riqualificazione generale dello scalo, ma ancora una volta le transenne. Si le barriere che ancora impediscono il passaggio delle persone lungo il molo “Lo Frasso”, in totale stato di abbandono, come larga parte del porto, in coincidenza della porzione di pavimentazione dov’è caduta, rischiando seriamente la vita, un’anziana turista. Un fatto di un gravità inaudita che ha visto le istituzioni reagire come oramai è in uso: transennare. Un modus operandi da governo dell’ordinario. Ed è cosi che il consigliere Maurizio Pirisi ha chiesto delucidazioni all’amministrazione.

A rispondere l’assessore Gianni Cherchi il quale ha ricordato che gli uffici regionali hanno dato mandato al Comune di intervenire “solo” il 24 luglio per poi ritornare sul tema, chiedendo un intervento celere, dopo la rovinosa caduta in mare della donna. Per sgombrare subito il campo dagli equivoci rispetto anche alla recente polemica tra il sindaco Bruno e il consigliere regionale Marco Tedde, la responsabilità, come si legge chiaramente dal documento in allegato, è dell’amministrazione comunale algherese. Cherchi, in aula, ha spiegato che si è passati da un progetto per “abbellire” quel tratto di porto all’urgenza di sistemare buche e altre zone pericolanti. “Lavori di ripristino funzionale dei fondali del porto canale. L’intervento di dragaggio richiesto è volto a garantire l’agibilità e la piena operatività della struttura portuale, soggetta ad insabbiarsi periodicamente in quanto realizzata sullo sbocco a mare dello Stagno di Calich”. cosi recita l’allegato A della delibera in oggetto dell’ottobre 2011. Pochi giorni prima della fine della Giunta Tedde. Da quel momento in poi, niente. Buio assoluto. Come per altri progetti, pare che Alghero fino ad oggi sia stata su Marte. Ma, tant’è. Ed è cosi che ancora ci troviamo a discutere di questi famosi 500mila euro destinati dall’allora governo Cappellacci al porto catalano e ancora non utilizzati.

Siamo, come al solito, al paradosso: le casse comunali sono vuote e non riusciamo a spendere i pochi soldi che arrivano. Cherchi ha garantito che, con gli uffici, sta facendo salti mortali per avviare i lavori, ma ovviamente c’è da considerare il parere, vincolante, della Capitaneria. Pare che su quest’opera non ci sia ancora un definitivo via libera trattandosi di un pontile già da tempo a rischio per dei problemi strutturali. A questo punto bisogna puntare la prua verso un’altra rotta: Stintino mette le freccia e punta sulla nautica, Porto Torres, dopo secoli, sta per avviare dei lavori di riqualificazione, ad Alghero ancora siamo fermi al 2011 per cercare di spendere qualche centinaio di migliaia di euro per decorare o sistemare un pontile.

Forse è arrivato il momento di dire basta col consiglio comunale che, invece, dovrebbe votare un ordine del giorno unitario per obbligare la Giunta Pigliaru, dopo un dannoso tracheggiare, ad accelerare l’iter affinchè Alghero abbia al più presto un porto nuovo.

Nella foto le transenne sul molo dov’è caduta l’anziana turista

Stefano Idili

La lettera del Demanio Regionale riguardo i lavori al porto

Lettera del Demanio Regionale al Comune di Alghero dove si indica la responsabilità sui lavori al porto
Lettera del Demanio Regionale al Comune di Alghero dove si indica la responsabilità sui lavori al porto

Bufera in Aula: scontro Pais-Tedde |Video

ALGHERO – Ancora caos in consiglio comunale. All’ordine del giorno ci sono molti punti che si trascinano da diversi mesi. Oggi dopo il lungo spazio dedicato alle brevi segnalazioni, sempre importanti e interessanti, ma non vincolanti per l’amministrazione dunque, di fatto, quasi inutili per il bene comune, si è passati ad una variazione di bilancio inserita al primo posto visti i termini in scadenza.

Dopo l’illustrazione dell’assessore Tanchis, ad un certo momento della discussione, il consigliere d’opposizione Michele Pais ha chiesto la verifica del numero legale. Considerato che la cifra dei rappresentanti in aula era sufficiente per continuare coi lavori è stata chiesta una sospensione. Al rientro è scoppiato il caos. Per Pais il presidente Matteo Tedde non ha dedicato lo spazio previsto dalla legge per le dichiarazioni di voto. Tedde ha risposto che invece il tempo era stato concesso. Si è scatenato il putiferio con la seduta che, pare come già previsto, si conclusa intorno alle 20 con un solo punto presentato e votato. Scontri verbali, anche dopo il termine del consiglio, tra maggioranza e opposizione. Intervento anche dei vigili chiesto dall’amministrazione.

Al netto dell’ennesimo scontro andato in scena nella massima assise cittadina, resta piuttosto particolare e inedito il fatto che ancora una volta si sia discusso un solo punto. Un’agire da parte dell’assemblea che non pare andare al pari con le varie urgenze della cittadinanza a partire dalla crisi devastante di un tessuto sociale che vede sempre più giovani emigrare per cercare un lavoro fuori da Alghero e soprattutto coi grandi temi del territori di cui l’aula non pare occuparsi. Senza considerare che, anche oggi, ad inizio dei lavori il numero legale è stato garantito dalla presenza dei consiglieri d’opposizione.

Nella foto il consiglio comunale di oggi

S.I.

Nel video il consigliere Pais che ribadisce di volere votare, mentre il segretario Puledda va avanti:

Esposto ex-caserma: Bruno replica

ALGHERO – “E’ in fase di predisposizione il bando di concessione dei locali dell’ex caserma di via Simon rivolto a tutte le associazioni no profit della città, da destinare a “distretto della creatività”, in linea con quanto deciso dal Consiglio Comunale nella seduta dell’8 settembre scorso e dalla giunta comunale in data 15 giugno 2015. Una destinazione già prevista dal documento unico di programmazione e da precedenti orientamenti comunali”. Risposta dell’amministrazione Bruno alla denuncia riguardo la questione di Res Publica e i problemi di agibilità e altro nello stabile dell’ex-caserma di via Simon.

“Si precisa che la Giunta Comunale presieduta da Marco Tedde, già in data 2 maggio 2007 aveva consegnato in uso una parte dell’immobile dell’ex caserma a favore della “Società per i servizi universitari e la formazione s.c.a rl” per far fronte alle esigenze di spazi della facoltà di Architettura, mentre l’altra parte era già locata all’Istituto Musicale Verdi di Alghero. In quella delibera del 2007 la Giunta Tedde disponeva che la Società Universitaria procedesse, con spese a proprio carico, alle opere di adeguamento, messa in sicurezza, antincendio e impianti elettrici nonché alle spese di manutenzione ordinaria e ai consumi delle utenze elettriche e idriche. Stessa procedura disposta dal Consiglio Comunale nella seduta dell’8 Settembre 2015 che pone a carico delle associazioni concessionarie gli interventi per l’ottenimento di alcune autorizzazioni/certificazioni prescritte, anche a scomputo del canone dovuto. Sulla base di quanto attestato dall’Ufficio Tecnico del Comune, a seguito di sopralluogo del 9 settembre scorso, si precisa che “non risultano evidenti problemi di staticità del fabbricato e pertanto non sono posti rischi per la pubblica incolumità”.

“A tutt’oggi il Dipartimento di Architettura non ha formalmente riconsegnato i locali e risulta sulla base di quanto dichiarato dal dipartimento e da relazione della polizia locale che sono ancora depositati nell’ex caserma “arredamenti, suppellettili e materiale tecnico appartenenti al dipartimento di Architettura come, ad esempio, la sala destinata alla realizzazione di prototipi e modelli che contiene utensili elettrici destinati al taglio del legno e polistirolo”. Con nota in data odierna il direttore del Dipartimento di Architettura mi ha comunicato che intende sgomberare le attrezzature residue di proprietà dell’Università entro 15 giorni e mi certifica che l’Associazione di Promozione Sociale Malerbe è stata autorizzata dal suo dipartimento a svolgere attività culturale negli spazi non utilizzati dell’ex caserma a fine aprile 2014 e fino alla permanenza in quel sito dello stesso dipartimento di Architettura”.

Nella foto l’incontro con le associazioni algheresi riguardante l’ex-caserma

Proroga mensa: Esposito distratta?

ALGHERO – Muro contro muro tra maggioranza e opposizioni. Uno dei tanti terreni di scontro di queste settimane è il regolamento sulla mensa scolastica e il suo relativo appalto assegnato, nel 2010 dall’allora amministrazione Tedde, alla Gemeaz. Sono passati cinque anni. La scadenza è arrivata il 30 giugno 2015, mentre nel settembre c’è stata la proroga di un altro anno a firma dell’attuale Giunta Bruno (come da allegato nell’articolo).

Sul tema, come detto, gli animi si stanno scaldando e non poco. “Leggo – scrive su facebook l’assessore Esposito – come un fatto positivo prendere atto del proprio fallimento amministrativo, quando pronuncia le lamentele sull’inadeguatezza del servizio mensa scolastica la consigliera Salaris dovrebbe guardarsi allo specchio e rivolgere a se stessa queste critiche. Ricordo che l’attuale servizio è un suo “dono”ai nostri bambini (affidato quando era assessore) ma rimedieremo anche a questo, abbiamo iniziato abolendo gli odiosi buoni, continueremo con il nuovo servizio(bando già pubblicato) che partirà il prossimo anno scolastico. Daremo finalmente ai nostri bambini un servizio adeguato e migliorato”.

Alla delegata della Giunta Bruno, in materia di Pubblica Istruzione, e in carica da agosto 2015, risponde proprio Maria Grazia Salaris, leader dell’opposizione consigliare. “L’assessore Esposito sembra una campana stonata, ci costringe a risponderle quando con il nostro garbato intervento volevamo solo chiederle maggiore solerzia nei controlli rispetto al servizio di mensa scolastica. Ancora una volta risponde che ha ereditato qualcosa da qualcuno ma dimentica di ricordare che governa questa città da quattro anni”.

“Vorremo sapere – continua la Salaris – perché a settembre di quest’anno anziché bandire una nuova gara d’appalto per il servizio mensa scaduto a giugno, visto che ricopre il ruolo di assessore dall’agosto del 2014, ha deciso di dare una proroga di un anno alla Gemeaz, fino a giugno 2016 pur reputando il servizio scadente? Forse si è distratta considerato che l’ultima giunta Tedde risale al 2011? O forse dimentica di essere giunta già da un anno e mezzo e prima aver governato col ruolo di Presidente del Consiglio?”

Nella foto una mensa scolastica di Alghero

M.S.R.

La delibera del settemre 2015 con cui la Giunta proroga il servizio per un altro anno
La delibera del settemre 2015 con cui la Giunta proroga il servizio per un altro anno