Paralisi Consiglio. Scandalo bollette

ALGHERO – “Mentre continua la paralisi del Consiglio Comunale di Alghero che, a causa dell’assenza dei numeri della maggioranza (13, ma in realtà viste le assenze sono 12) a sostegno del Sindaco, non si riunisce e gli e’ precluso di deliberare su importanti temi, Abbanoa in questi giorni invia bollette da migliaia di euro totalmente sballate ed ingiuste contro le quali i cittadini si trovano a combattere da soli”. E’ ancora il consigliere comunale di Forza Italia Michele Pais a ritornare sulla paralisi del Consiglio Comunale. Come già segnalato anche dai capigruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi e dell’Ncd Maria Grazia Salaris, Alghero si trova in una situaziona inedita e mai vista. La massima assise cittadina, nonostante ci si trovi in piena emergenza, con tematiche come il porto e l’aeroporto che devono trovare il giusto sbocco per la sopravvivenza del territorio, non viene convocata. “Un atteggiamento pericoloso e antidemocratico”, dicono dall’opposizione.

A ciò ci aggiunge un nuovo scandalo legato alle bollette Abbanoa e alla delibera dell’amministrazione Bruno sul tema. “Lo scandalo e’ che dopo che questa amministrazione ha bocciato la nostra mozione tesa a sospendere ogni bolletta palesemente erronea (es. troppi anni fatturati insieme, applicazione tariffa non residenti, prescrizione, ecc) con la quale si sarebbe potuto risolvere, una volta per tutte, la situazione, la Giunta ha approvato una delibera beffa in cui non dice niente, un mero atto di indirizzo privo di qualsiasi effetto concreto. Ma quanto possiamo sopportare ancora queste pagliacciate?“, si chiede Pais.

Nella foto il Consiglio Comunale vuoto

S.I.

Alghero senza Consiglio: inaudito

ALGHERO – “Come presidente della Commissione consiliare permanente di controllo e garanzia, facendomi portavoce delle richieste pressanti e legittime dei consiglieri, richiamo formalmente il presidente del Consiglio Comunale Matteo Tedde ad onorare il suo dovere, cioè convocare l’aula per discutere gli ormai troppo punti all’ordine del giorno, mozioni, interrogazioni che giacciono inevasi e non discussi da mesi, se non addirittura da anni convocazione già concordata a suo tempo nella riunione dei Capi gruppo”. Cosi Mimmo Pirisi, capogruppo del Partito Democratico e Presidente della Commissione controllo e garanzia sul grave fatto della mancata convocazione del Consiglio Comunale.

“La situazione, infatti, sta assumendo contorni molto seri se il consiglio comunale non ha ancora discusso, tra i tanti punti ormai a quanto pare non più all’ordine del giorno, la riforma degli enti locali approdata in consiglio regionale, dopo l’approvazione da parte della Commissione Autonomie. L’intera Sardegna si sta mobilitando: se a Cagliari verrà assegnato lo status di città metropolitana (con tutto quello che comporta) il nord Sardegna, escludendo la compensazione della sede centrale della ASL a Sassari, rischia di rimanere al palo, soprattutto Alghero che tra le realtà locali è l’unica a non avere espresso ufficialmente neppure un parere. Se a ciò vogliamo aggiungere che la nostra città sta perdendo appeal davanti agli investitori esteri rispetto ad altre città sarde come ad esempio Olbia si capisce come la discussione della riforma degli enti locali sia una delle questioni, se non la questione, più urgente da portare in Aula, almeno per un motivo di dignità e di orgoglio. Ricordiamo soprattutto all’attuale maggioranza che il presidente dell’assemblea rappresenta l’intero consiglio ed è garante del rispetto del ruolo dei consiglieri, siano essi di maggioranza o di opposizione: un’ovvietà, ma evidentemente spesso lo si dimentica mortificando l’intero consiglio comunale”.

“Non è la prima volta che in questi mesi metto l’accento sull’importanza delle istituzioni democratiche e del ruolo del consiglio comunale, ma purtroppo ogni volta prendiamo atto del muro di gomma eretto dall’attuale presidenza; non vorrei, inoltre, che gli ormai esplosi veleni e le rotture all’interno della maggioranza di governo della città si ripercuotano sui lavori d’aula paralizzandola a tempo indeterminato. Che ci sia una compagine risicata o non, il consiglio comunale deve lavorare e rendere conto ai cittadini algheresi, e dimostrare loro che se a Cagliari non viene data la giusta attenzione al nostro territorio, allora le istituzioni algheresi reagiranno con prontezza di riflessi, pena la nostra irrilevanza nelle scelte cruciali che coinvolgono l’intera regione,e bene quindi per non incorrere prima in inutili polemiche e poi in atti formali convocare al più presto l’assemblea consiliare”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

“Più tempo per le opere pubbliche”

SASSARI – “Non ci sarà la tagliola del 31 dicembre 2015 per l’assunzione di obbligazioni giuridicamente vincolanti riguardanti le opere pubbliche finanziate con i fondi europei del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2007-2013. Lo stabilisce un emendamento alla legge di stabilità approvato nella notte di ieri al Senato su proposta di alcuni senatori del Pd, primo firmatario Nicola Latorre”. Lo rende noto il senatore Pd Silvio Lai della commissione bilancio al senato. “Ho firmato e sostenuto continuamente l’emendamento 40.14 perché consente di completare e migliorare opere che anche in Sardegna rischiavano di avere un taglio dei finanziamenti seppur minore di quanto diffuso sinora, quando si parlava del 5%.”

L’emendamento prevede che possano ottenere una proroga di 6 mesi o di un anno quelle opere per le quali sia necessaria una variante urbanistica o l’espletamento di una procedura di Vas o di Via e consente di evitare che il possibile taglio sia dovuto al protrarsi di procedure regionali o nazionali che richiedono tempi burocratici incompatibili con le riprogrammazioni fatte dalle regioni ad inizio del 2015.
“Anche in Sardegna il rischio di un taglio di risorse è cosi evitabile – afferma il senatore Lai – sia quelle in campo sanitario, come le spese per gli ospedali in questo momento sottoposta a bando di appalto, o le strade per le quali sono in corso le procedure di Valutazione di impatto ambientale presso il ministero, tra cui il completamento della Sassari Alghero che aveva subito uno stop dopo le osservazioni di alcuni enti locali.
Sono sicuro – prosegue Lai – che l’ulteriore tempo disponibile non sarà sprecato né dalla regione o da altre stazioni appaltanti né dagli altri enti locali coinvolti e consentirà in qualche caso di rivedere qualche progetto che a causa della fretta non appare all’altezza delle aspettative. Da parte nostra continueremo a intervenire perché il Governo e i suoi uffici pongano la massima attenzione alle opere riprogrammate e a chiedere di rivedere i progetti che possono essere migliorati alla luce di questa nuova norma, che la Camera confermerà nei prossimi giorni.”

Nella foto Silvio Lai

S.I.

La Sardegna decide. Alghero dorme

ALGHERO – Alghero dorme. Sassari si agita. Olbia lotta. Nel frattempo Cagliari diventa città metropolitanta. Meglio per i nostri fratelli del sud Sardegna. Per essere chiari, mentre nella Riviera del Corallo queste tematiche vengono sminuite a favore dell’ordinario, del resto senza una maggioranza solida e con una giunta a mezzo servizio altro, in questa fase, è impossibile chiedere dell’altro, il capoluogo diventa intercettore di fiumi e fiumi di denaro. Si parla di circa 400milioni di euro. Ovvero quattro volte il bilancio del Comune di Alghero. Un’enormità.

Ma, come denunciamo da settimane, dalle tematiche importanti e cruciali il centro catalano pare stare lontano. Come avessero la peste. E nel mentre gli altri territori si organizzano. Dunque, Cagliari, come detto, Città Metropolitana, Sassari avrà certamente qualche compensazione (forse sede unica regionale dell’Asl) e Olbia, come raccontano le cronache, è oggetto di uno dei più grossi piani di investimento di sempre grazie all’incrocio tra politica locale, fondi Arabi e anche interessamenti del Vaticano. Insomma mentre gli altri territori corrono, Alghero è al palo. Pare vivere in un mondon parallelo, virtuale.

Ma non solo, addirittura ci troviamo col Presidente del Consiglio, Matteo Tedde, che rispondendo a Michele Pais, rigetta il carattere d’urgenza della discussione del tema della fondamentale per tutti i sardi “riforma degli enti locali” che appunto prevede il nuovo ruolo di Cagliari e delle altre aree. Visto il mondo delle favole in cui paiono vivere alcuni, forse sono necessarie le parole di un faro della politica riformista come Mario Segni, che denuncia l’inerzia degli eletti nel sassarese, per capire la portata di questo tema: “Se i consiglieri regionali eletti a Sassari non se la sentono di dire di no alla Giunta lo facciano, ma per favore ci risparmino le balle dicendo che esistono compensazioni e contrappesi allo schiaffo che il Nord Sardegna sta per ricevere. Compensazioni non ne possono esistere perchè, una volta istituita l’area metropolitana, le cose camminano da sole e la Regione non c’entra più nulla, perchè scrivere unioni di comuni a valenza metropolitana, come è nella proposta della Giunta, è una locuzione senza significato e senza alcun effetto concreto. State per dare un voto ingiusto e amaro; la presa in giro è troppo.” L’indignazione cresce e Alghero dorme. Speriamo ancora per poco.

Nella foto Mario Segni

S.I.

Italia Unica, Piana nel Nazionale

SASSARI – La Sardegna ha un proprio rappresentante nella Direzione nazionale di Italia Unica. È il coordinatore regionale Tore Piana, chiamato direttamente dal presidente del partito Corrado Passera. Piana, impegnato in questi mesi con il coordinamento regionale ed i referenti locali nella strutturazione territoriale di Italia Unica nell’Isola, porterà le istanze della Sardegna all’attenzione dei vertici nazionali del partito.

Nelle prossime settimane Corrado Passera sarà in Sardegna per un tour che farà tappa nelle principali città. Nell’occasione avrà modo di conoscere direttamente le urgenze e le criticità sulle quali i sardi attendono risposte, su tutte il lavoro. Italia Unica conferma anche nell’Isola la propria collocazione nell’area moderata e liberaldemocratica, in contrapposizione al renzismo ed al partito della nazione. L’obiettivo è dare voce ad artigiani, partite iva, commercianti, pensionati, lavoratori, studenti e a quanti non si sentono rappresentati dalle attuali proposte politiche o si sentono delusi dai partiti di centro alleati con il Pd.

Nella foto al centro Tore Piana

S.I.

Plauso all’Udc. Tedde paralizza l’Aula

ALGHERO – “Era assolutamente logico, io credo che i consiglieri comunali dell’Udc si siano finalmente tolti un peso dal cuore”. Cosi la candidata a sindaco Maria Grazia Salaris, oggi all’opposizione, rispetto il comunicato dello Scudo Crociato dove vengono elencati tutti gli sbagli di Mario Bruno e la conseguente uscita dalla maggioranza che ad oggi, dunque, conta solo su 13 consiglieri, anche se effettivi sarebbero solo 12, dunque meno nel numero legale per poter andare avanti.

“Votare a favore di provvedimenti devastanti per la città, quali quelli assunti da quest’amministrazione in questi mesi, dev’essere stata una violenza su se stessi. Dovrebbero chiedere scusa agli algheresi per avere sostenuto questo Sindaco, così come fece Bruno quando fece cadere Lubrano”, ma la Salaris evidenzia anche un altro grave problema che sta attanagliando la vita politica e sociale algherese: la mancata convocazione del Consiglio Comunale. “Mario Bruno “galleggia” e il presidente Tedde ha deciso di paralizzare il consiglio comunale“. Situazione al limite della richiesta dell’intervento di organismi terzi, come qualcuno sta già ipotizzando.

Nella foto Maria Grazia Salaris

S.I.

Commissari azzurri: manca Sassari

CAGLIARI – Prosegue la formazione della nuova squadra di Forza Italia in Sardegna. Dopo le nomine già comunicate nelle settimane precedenti (Alessandra Zedda commissaria per la Provincia di Cagliari, con Edoardo Tocco vice; Stefano Tunis per la città di Cagliari con vice Alberto Randazzo) il coordinatore regionale, Ugo Cappellacci, ha firmato le seguenti nomine:Oristano – Oscar Cherchi (vice-commissario e resp. Enti Locali Cristiano Carrus); Ogliastra- Domenico Lerede; Nuoro- Stefano Coinu
Medio Campidano- Barbara Marongiu; Gallura-Giuseppe Fasolino (vicecommissaria e resp. Enti Locali Anna Paola Aisoni), Sulcis-Iglesiente- Ignazio Locci. Cappellacci ha inoltre designato il responsabile organizzazione nella persona di Antonio Garau. “Ai nuovi responsabili – ha dichiarato il coordinatore- porgo l’augurio di un buon lavoro per la rigenerazione del nostro movimento, di dare voce ai territori e di saper porre in essere quel gioco di squadra fondamentale per rappresentare con idee, progetti e sana passione politica la nostra comunità”.

Nella foto Giusppe Fasolino e Silvio Berlusconi

S.I.

“Stupidaggini, bugie e insulti”

ALGHERO – “Gentile signora Bardino, mi scuso per il ritardo nella risposta ma avevo cose più importanti da fare e, comunque, la ringrazio per il tempo che ha voluto dedicarmi nella sua nuova veste di portavoce del portavoce di “ Forza Italia ”. Replica dell’assessore Gianni Cherchi all’esponente del Circolo Popolare Europeo Lina Bardino riguardo la querelle con il portavoce di Forza Italia Andrea Delogu avente al centro un tema, invece, molto importante: i lavoratori della società In-House.

“Lei, cortese signora, è la terza “tra cotanto senno”, dopo Pais e Delogu che mi attacca pesantemente per poi “piccarsi” delle mie risposte. Attendo “piè fermo” il quarto staffettista cui sarà ceduto il testimone per l’ultima frazione, quella decisiva, affidata di solito al più bravo. Comunque, Il suo educato e fine argomentare, mi hanno stupito al punto che mi chiedo come abbia fatto, in poche righe, ad affastellare un numero così spropositato di stupidaggini, bugie ed insulti da far impallidire i frequentatori dei “peggiori bar di Caracas”, in particolare le faccio sommessamente osservare quanto segue: non conosco il “ lessico degli allevatori di bovini del Wyoming ” così come lei, certamente, sconosce quello delle lavandaie del Kansas.

“In merito agli emolumenti percepiti da Andrea Delogu, dopo la nomina di presidente in “Meta”, ha assunto anche il ruolo di direttore ed in questa veste ha percepito lo stipendio relativo alla carica. Non è vero quindi ciò che lei afferma circa la gratuità del lavoro svolto da suo assistito “solo per il bene pubblico ”; infine, sulla bontà della mia attività politica, mi rimetto da anni alla volontà insindacabile degli elettori e non alla sua, per cui mi permetta di dissentire dal suo negativo giudizio nei miei confronti”.

Nella foto Gianni Cherchi

S.I.

Riforme non urgenti: niente Consiglio

ALGHERO – “Questa e’ la risposta ottenuta dal Presidente del Consiglio comunale, Matteo Tedde, secondo il quale il tema nn riveste carattere di urgenza”. Cosi il leader dell’opposizione Michele Pais rispetto un nuovo caso dell’amministrazione Bruno. Forse, ora, uno dei più delicati e perfino gravi: la mancata convocazione del Consiglio Comunale. Questo, ovvio, per la crisi politica e la mancanza di numeri della maggioranza. Tutto questo comporta che non vengano discusse importanti questioni come quella relativa alla riforma degli Enti Locali che vede il Nord-Ovest dell’Isola e in questo caso Alghero sempre più isolati.

Pais commenta la risposta del Presidente Matteo Tedde reo di non convocare il consiglio: “Peccato che nella giornata di ieri la Commissione Autonomie del Consiglio Regionale abbia dato il via libera al disegno di legge che NON prevede l’Area metropolitana del Nord Sardegna”.

“E tutto capita – chiude Pais – nel silenzio piu’ totale deL Comune di Alghero che reputa l’argomento non urgente. Un atteggiamento scandaloso che evidenzia una sciatteria istituzionale, di fronte ad un tema di mostruosa importanza che modificherà l’architettura istituzionale Della Sardegna e che isolerà ancora di più Alghero”.

Nella foto il consiglio comunale nelle prime sedute

S.I.

QUESTA LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE MATTEO TEDDE IN CUI VIENE ASSERITA LA “NON URGENZA”:

La risposta del Presidente Matteo Tedde
La risposta del Presidente Matteo Tedde

Più deleghe a Cherchi e Cacciotto

ALGHERO – All’assessore Raimondo Cacciotto, si aggiungono le funzioni relative ai seguenti uffici e servizi: Affari generali, Demografico, Edilizia privata, Sue, Toponomastica, Politiche giovanili.
All’assessore Giovanni Cherchi le funzioni relative al Personale e Sport. Sono delegate ad interim al Sindaco le funzioni relative a uffici e servizi: Politiche sociali, Igiene e Sanità, Politiche della famiglia, rapporti con i quartieri del Centro storico, Lido, Pietraia e Maria Pia. Dunque soli quattro assessori (dopo le dimissioni di Ansini e Bamonti), nella Giunta Bruno, si devono sobbarcare un totale di deleghe che fino qualche anno fa veniva gestito da ben 10 assessori. Sicuramente un compito arduo e non facile in attesa degli accadimenti politici legati alla crisi in atto.

Nella foto Raimondo Cacciotto

S.I.