“Bruno teme il Consiglio” |Video

ALGHERO – “Una paralisi mai vista”. L’opposizione, pronta a fare anche delle azioni eclatanti, non sa più come chiedere la convocazione del Consiglio Comunale. La più importante assise cittadina, massima espressione della democrazia, è ferma ancora al 3 novembre. Data famosa in cui i consiglieri dell’Udc (Loi, Pulina e Marino) hanno deciso di uscire dalla maggioranza decretando, come sottolineato dalle forze di minoranza, la fine dell’esperienza amministrativa della Giunta Bruno. Del resto, subito dopo, sono anche usciti i due assessori targati Scudo Crociato con una compagine governativa che, a fronte degli epocali problemi che si trova ad affrontare (aeroporto, porto, Maria Pia, sanità, riforma enti locali, etc), è ridotta a “mezzo servizio” con soli 5 assessori.

Questa è anche, in sintesi, la nuova denuncia di Michele Pais. Il consigliere d’opposizione, attraverso un’intervista video con Algheronews.it, evidenzia la gravità del momento e soprattutto la mancata convocazione del Consiglio, definita paralisi da Ncd e Psd’Az, da parte del presidente Matteo Tedde che, visto il regolamento, dovrebbe comunque fissare e far svolgere entro il 5 dicembre a seguito della richiesta di 1/5 dell’aula sul tema dell’area metropolitana.

L’intervista video con il consigliere Michele Pais:

S.I.

“Ripariamo ai danni di Cappellacci”

ALGHERO – “Quella che Cappellacci propone periodicamente nei suoi comunicati è una realtà frutto solo delle sue fantasie e delle bugie che cerca di raccontare. Ad esempio sui trasporti, parla di fallimenti dell’attuale giunta e tralascia il fatto che in questi due anni l’assessore Deiana e la giunta Pigliaru hanno dovuto cercare di porre rimedio ai danni fatti dal governo Cappellacci“. Cosi il senatore leader del Partito Democratico Silvio Lai riguardo il cosidetto “caos nei cieli” con il paventato abbandono della Rayanair dalla Sardegna.

“Danni che riguardano, ad esempio, operazioni di supporto alle compagnie low cost palesemente contrarie a quanto previsto dai regolamenti europei e puntualmente sanzionate dalla Comunità Europea che ora chiede la restituzione di quanto elargito. E a nulla vale ricordare e far notare questa evidenza dei fatti a chi riempie i propri comunicati di ricostruzioni fantasiose e false. Un altro esempio è la vicenda Saremar. I danni più gravi sono arrivati proprio da chi ha scelleratamente voluto la flotta sarda, non da chi, secondo lui, avrebbe dovuto sostenerla in sede europea. Ci si domanda poi chi più del presidente della Regione dell’epoca avrebbe dovuto sostenerla. Ma se pensiamo che chi parla è anche un commercialista che dunque dovrebbe conoscere bene le tempistiche dei fallimenti capiamo quanto sia attendibile la sua ricostruzione dei fatti”.

“Cappellacci parla anche di mancanza di vigilanza e controllo sulla continuità territoriale nelle rotte aeree per Roma e Milano e lo fa dimenticando che accusa chi ha aggiunto 200 mila posti in più questa estate e oltre 40 mila in più nel periodo natalizio. Scelte e provvedimenti assunti proprio da chi ha vigilato ma soprattutto da chi, come detto in premesso, si è trovato nella condizione di dover rimediare ai tanti, troppi errori e danni causati dalla giunta guidata da Cappellacci”.

Nella foto Silvio Lai

S.I.

Caos nei cieli: Pigliaru aiuti Alghero

ALGHERO – “Sentire un sindaco, già consigliere regionale, che maldestramente cerca di arrampicarsi sugli specchi per tentare di giustificare il suo voto di astensione su una legge che oggi egli censura aspramente preoccupa non poco”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde. “L’ assoluta sindacale incoerenza è quella che in questi giorni consuma il sindaco Bruno che per giustificare la sua assenza politica sul tema punta il dito contro la legge 10 del 2010 in materia di low cost che nel marzo dello stesso anno, nella sua veste di consigliere regionale, contribuì fattivamente ad emanare col suo voto di astensione. Suscita invece un moto di tenerezza -prosegue l’ex sindaco di Alghero- il suo poco agile tentativo di motivare le sue interlocuzioni fantasiose con Enac che, com’è risaputo e come oggi Bruno ha scoperto, non tratta la materia del low cost. Ma prendendo per motivati i suoi strali postumi contro la legge 10 del 2010, Bruno dovrebbe sforzarsi di cogliere la differenza fra una procedura di infrazione per aiuti di stato, qual’ è quella avviata per accertare l’illegittimità dei contributi erogati in applicazione della legge 10, e una sanzione per aiuti di stato.”

Secondo il consigliere azzurro “Questa in argomento, come Bruno dovrebbe sapere, non è la prima procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea contro erogazioni a favore del low cost. Per esempio, c’è stata anche quella relativa agli aiuti per il periodo 2000-2010 che si è chiusa positivamente il 2 ottobre di quest’anno. Su quella non abbiamo sentito interventi censori significativi di Bruno. E dato che è sul pezzo e che cerca di demonizzare la legge 10 che egli ha contribuito ad emanare, -sottolinea Tedde- Bruno dovrebbe spiegare quali sono le proposte di modifica della legge 10 che ha fatto da consigliere regionale nei 4 anni che intercorrono fra la sua approvazione dei primi di marzo del 2010 e i primi mesi del 2014. E anche quali sono state le sue proposte di quest’anno e mezzo da sindaco. A meno che non le abbia fatte veramente all’Enac. Ma quest’ente, purtroppo, si occupa d’altro.”

“Non posso che ribadire -rimarca Tedde- che del problema si deve occupare Pigliaru, ma lo deve fare oggi. Forza Italia si mette a sua disposizione -evidenzia Tedde con toni concilianti- per sostenere nell’immediatezza qualsiasi iniziativa legislativa e amministrativa utile a recuperare un rapporto proficuo con Ryanair. Non è possibile pensare che per la distrazione di chi ci governa un intero territorio possa perdere una delle più importanti fonti economiche. E la stessa posizione di collaborazione -chiude Tedde coi medesimi toni concilianti- vorremmo avere nei confronti dell’amministrazione di Alghero, oggi tutta tesa a cercare motivi di scontro esterni per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalla evidente incapacità di sciogliere i nodi politici e amministrativi che avviluppano la città e le impediscono di respirare”.

Nella foto il gruppo in consiglio regionale di Forza Italia

S.I.

“Bruno in crisi: Alghero paralizzata”

ALGHERO – “Dopo l’abbandono della maggioranza da parte dell’Udc, che di fatto ha aperto la crisi politica, la città sta vivendo un periodo di stasi totale“. Ncd e Psd’Az uniti escono con un comunicato dove, ancora una volta, viene sottolineato il particolare (in termini più che negativi) momento che vive Alghero con una paralisi amministrativa legata, come detto dalle opposizioni, anche dall’assenza dei numeri a disposizione della maggioranza.

“L’amministrazione Bruno, che dice di essere uscita rafforzata dal l’ormai epico “conclave degli gnocchetti”, piuttosto che impegnarsi nella risoluzione dei problemi della città, pare stia usando il suo tempo a fasciarsi la testa e leccarsi le ferite dopo l’implosione di una coalizione che, a poco più di un anno dal suo insediamento, ha palesato tutte le incongruenze ed eterogeneità che la contraddistinguevano fin dal momento della nascita”.

“L’attività consiliare e delle commissioni è stata imbalsamata, mortificando così anche il ruolo e le prerogative dei singoli consiglieri, che rappresentano la popolazione all’interno delle istituzioni.
Siamo rimasti sconcertati dal fatto che ci sia stata negata dal Presidente Tedde l’urgente convocazione del consiglio comunale per parlare della riforma degli enti locali ; così come la paralisi amministrativa investe anche la trattazione di tematiche urgenti per la nostra economia, quali il regolamento dei suoli pubblici e la destinazione della tassa di soggiorno, solo per fare due esempi. Un’altro tema molto importante, perché serve a programmare il futuro della nostra città, aldilà della seppur importante “pianificazione del mattone”, è il P.U.C. Nell’ultima commissione urbanistica, quella dell’approvazione delle linee guida, e poi in Consiglio, il Sindaco aveva dato piena disponibilità affinché si potesse analizzare lo strumento urbanistico insieme anche alla città, e non invece, come si mormora, affidarsi nei rapporti con l’assessorato regionale di riferimento, ai “soliti accademici”.

“L’amministrazione Bruno ci sembra, insomma, che viaggi a vista, senza un obiettivo predefinito per il futuro, in regime perenne di “prorogatio”, che significa una sola cosa: incapacità manifesta a svolgere il ruolo di amministrare una città come Alghero. Ciò che diciamo e’ avallato dai fatti, altrimenti non ci sarebbe spiegazione al fatto che è stata concessa proroga per l’appalto della nettezza urbana, per il servizio di mensa scolastica, per il trasporto scuolabus, fino ad arrivare all’ultima proroga in ordine cronologico, che è quella sulla direzione del Parco di Porto Conte; tutto ciò è avvenuto con delle date precise di scadenza, e con tantissimo tempo a disposizione per pianificare i nuovi bandi (un anno e mezzo) più il periodo della giunta Lubrano, il cui protagonista non dimentichiamolo, erano sempre Mario Bruno”.

“Non parliamo poi del continuo e reiterato ricorso ai contratti di somministrazione che il Sindaco, fin dal suo discorso di insediamento, aveva affermato con fermezza, portandoci quasi a credergli, di non voler più utilizzare come strumento. Insomma, la maggioranza, che dice di essere più forte di prima, nei fatti sembra sempre più indebolita, oltre che nei numeri, soprattutto nella sua azione propulsiva. L’auspicio è che il sindaco abbia il coraggio di presentarsi in Consiglio Comunale per dimostrare se la sua maggioranza esiste ancora, e inizi finalmente ad affrontare i mille problemi abbandonati in questi mesi fatti di annunci e promesse non mantenute. In caso contrario, il bene della città, dietro il quale ha sino ad ora mascherato il suo impegno politico, è certamente quello che Bruno prenda atto del suo fallimento politico ed amministrativo e riconsegni la parola agli Algheresi”.

Nella foto le forze di opposizione

S.I.

Alghero rischia di perdere Urologia

ALGHERO – “Mi vedo costretto a tornare su un argomento già affrontato alcuni giorni fa, ma considerata la gravità della situazione e i potenziali rischi per la tutela della salute dei cittadini è mio dovere rimarcare concetti già espressi. Alghero rischia di perdere una eccellenza come l’Unità operativa complessa di Urologia, stando al piano di riforma delle rete ospedaliere deciso dalla regione”. E’ il capogruppo del Partito Democratico di Alghero, Mimmo Pirisi, a puntare ancora i riflettori sulla scandalosa condizione dell’ospedale civile. Diversi i reparti che soffrono a partire da Medicina. Ma Urologia, come evidenzia qui, non è da meno. Infatti c’è la possibilità che il reparto scompaia.

“L’unità di Urologia, gestita dal dottor Angelo Tedde, copre ad ampio spettro ambulatori che trattano le patologie dell’apparato genito-urinario ed è una delle pochissime realtà in Europa che può fregiarsi di una tecnica avanzata, la Brachiterapia, eseguita al “Santissima Annunziata” di Sassari per la cura del cancro alla prostata e che presenta notevoli margini di successo rispetto ai trattamenti tradizionali. Questa eccellenza però deve affrontare non solo la carenza dei posti letto, tale da dover dirottare i pazienti ricoverati del territorio in Chirurgia, ma anche il rischio di venire cancellata da una riforma regionale che declasserebbe il presidio algherese ad ospedale di base con bacino di utenza di 80.000 abitanti, vedendo così depennati servizi specialistici e potenziati e riducendosi ad un numero limitato di specialità e campi di intervento: in questo novero non rientrerebbe, tra le altre unità, quella di urologia, che finirebbe nella struttura di secondo livello di Sassari”.

“L’assessore Arru, come feci notare in un intervento precedente, nel mese precedente davanti alle pressioni del nostro territorio aveva concesso una timida apertura sulla realizzazione del polo di primo livello di Alghero accorpato ad Ozieri (con un più ampio bacino di utenza), fermo restando lo sblocco dei fondi per l’edilizia sanitaria rilasciati dal Governo centrale”.

“ll Partito Democratico ribadisce la sua vicinanza alle sigle sindacali che da tempo denunciano questa ed altre situazioni gravi relative al nostro polo ospedaliero, e saremo al loro fianco per fare tutto ciò che è necessario per mantenere alta sia l’attenzione su questi temi che la pressione sul governo regionale per far sì che non venga cancellata una realtà di successo e di eccellenza fondamentale per Alghero”.

Nella foto l’ospedale Civile

S.I.

Consiglio Regionale: ordine del giorno

CAGLIARI – Il Consiglio regionale si riunirà mercoledì 25 novembre. alle 10,00. Questi i punti all’ordine del giorno: Mozione n.198 (Congiu e più) sulle “gravi e irreparabili conseguenze derivanti dall’estromissione delle centrali di Ottana, Porto Torres e del Sulcis dall’elenco degli impianti “essenziali per la sicurezza elettrica”. Mozione n.189 (Pittalis e più) sulla richiesta dell’immediata revoca della delega all’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale. Interpellanza n.83/A (Anedda) sulla gara d’appalto a procedura aperta per l’affidamento di servizi catalografici e informatici relativi al Sistema informativo regionale del patrimonio cultura; Disegno di legge n.273 della Giunta regionale “Adeguamento del bilancio per l’esercizio finanziario 2015 e del bilancio pluriennale 2015-2017 alle disposizioni del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, e disposizioni varie”. La seduta del Consiglio sarà preceduta dalle riunioni della Terza e della Prima Commissione. Il parlamentino del Bilancio, presieduto da Franco Sabatini, si riunirà alle 9.30 per il parere finanziario al Disegno di legge di riordino degli Enti Locali. La Commissione Autonomia, guidata da Francesco Agus, è invece convocata per le 9.45 per l’approvazione finale dello stesso Disegno di legge.

Giovedì 26 novembre alle 9,30 si riunirà la Quinta Commissione. In programma l’audizione dell’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, sulla situazione dei Consorzi Zir della Sardegna; l’esame della proposta di legge n.227 (Norme per la riorganizzazione del comparto ippico ed equestre) e il Testo Unico dell’Energia. L’organismo consiliare presieduto da Luigi Lotto dovrà dare inoltre dare il parere sulle parti di competenza del D.L. di riordino degli Enti Locali. Alle 11.30 si riunirà infine la Sesta Commissione “Sanità”, presieduta da Raimondo Perra, per l’esame del D.L, n.277 (Disposizioni in materia di sanità. Prime misure per la copertura delle perdite pregresse.

Nella foto il consiglio regionale

“Uniamoci per mantenere Ryanair”

ALGHERO – “La legge 10 del 2010 voluta dalla destra nell’era di Marco Tedde e Ugo Cappellacci è una legge disastrosa per il modo con cui è stato affrontato il sostegno al low cost, contradditorio e pasticciato. A causa di quella legge da ben due anni la Regione non eroga più contributi a sostegno del segmento low cost, con le conseguenze che purtroppo stiamo affrontando. Ha avuto un solo merito, quello di salvare l’aeroporto di Alghero, ricapitalizzando di fatto la società di gestione: in accoglimento di un mio emendamento ha previsto una privatizzazione solo parziale della Sogeaal, a compimento del primo quadriennio di operatività della gestione e dopo aver raggiunto gli obiettivi indicati da un piano industriale da presentare al Consiglio Regionale. Solo per quell’emendamento accolto praticamente all’unanimità, la legge ha avuto il mio voto di astensione, insieme a una forte critica sui metodi di incentivazione al low cost, come si può facilmente evincere dai miei interventi in aula e nei lavori preparatori”.

Mario Bruno, Sindaco di Alghero, risponde nel merito al consigliere forzista Marco Tedde, che lo accusa oggi di atteggiamento bizzarro. “Bizzarro e folkloristico è stato il suo richiamo all’incontro di Dublino del 2009 con Cappellacci, entrambi a seguito dell’ex direttore Sogeaal, proprio quel direttore che lo stesso governo regionale di destra aveva appena permesso di defenestrare. I risultati si sono visti con la fallimentare legge 10, di qualche mese dopo. Non hanno voluto ascoltare”. “Per quanto riguarda l’Enac – prosegue Mario Bruno – l’on. Tedde stia tranquillo, conosco i suoi compiti istituzionali e più che sul low cost mi interessa ragionare concretamente sulla realizzazione di un sistema aeroportuale sardo, che differenzi e valorizzi le tre porte d’accesso dell’Isola, con differenti missioni. Di questo e del sistema di incentivazione, in linea con gli orientamenti europei, mi occupo a stretto contatto con la Regione, formulando proposte operative, e per questo sarò a Cagliari anche nella giornata di giovedì 26”.

“Ma al di là delle polemiche di Tedde che poco mi interessano – conclude il Sindaco di Alghero – è inutile negare che c’è una procedura di infrazione per presunti aiuti di stato sulla legge 10 del 2010 e sui contributi dati da quel momento in poi. Da due anni Ryanair vola senza contributi regionali. Questo influenza – a mio modo di vedere – sia il processo di privatizzazione in atto della società di gestione, sia i rapporti tra Regione e vettore low cost, su Alghero e su Cagliari. È anche vero che più volte è capitato che Ryanair abbia messo in vendita i voli più tardi, che non risulta alcuna comunicazione ufficiale di tagli nelle rotte, che altri vettori potrebbero essere interessati, che la normativa europea prevede comunque l’evidenza pubblica e quindi i bandi per assegnare le rotte. Tutto questo lo sapevamo da tempo. Ora occorre che la Regione faccia chiarezza e ci dica come intende mantenere il vettore low cost che ha consolidato la destinazione Sardegna, non solo ad Alghero. Noi ci siamo. Non siamo nella compagine sociale ma siamo al lavoro. Dobbiamo attivarci però tutti, classe dirigente e imprese private, come avviene in tante altre località dove il vettore low cost è presente. Noi faremo una proposta chiara nel solo interesse di mantenere rotte e destinazioni”.

Nella foto l’interno di un aereo

S.I.

Aeroporto: Bruno e Deiana bizzarri

ALGHERO – “La concreta possibilità che Ryanair annulli dieci rotte dall’aeroporto di Alghero e che si possa anche arrivare ad un disimpegno totale del vettore low cost impone precise e incisive reazioni da parte del Governo sardo.” E’ il consigliere regionale del territorio ed ex sindaco di Alghero Marco Tedde ad occuparsi della delicata fase dei rapporti della Regione col vettore irlandese. “Si ripropone la vicenda del 2009, allorché Ryanair decise di smobilitare da Alghero. Allora, nella mia veste di sindaco, mi fiondai nell’arco di ventiquattr’ore a Dublino col Presidente Cappellacci per incontrare l’Amministratore delegato Michael Cawley”.

“Era l’8 di ottobre. La crisi rientrò e Ryanair recuperò con la Regione un rapporto che si era incrinato anche a causa di alcune incomprensioni e dichiarazioni inopportune o male interpretate. Oggi, di fatto, -prosegue il consigliere regionale azzurro- si ripropongono problemi analoghi a quelli del 2009, ma coll’attuale sindaco Bruno che come suo solito in una posizione di “surplace” si trastulla e sproloquia inondando l’etere di messaggi contradditori, poco degni di nota, che contrabbandano un inesistente attivismo, e con l’Assessore Deiana che in una situazione così delicata predilige la clava al fioretto”.

Secondo l’ex sindaco di Alghero “Il bizzarro atteggiamento di Bruno, che simula interlocuzioni con Enac che, però, non ha poteri in proposito, non sorprende vista la sua delicata deriva politica e non solo. Peraltro oggi egli critica la legge regionale 10 del 2010 che tentò di incentivare il low cost, ma in sede di votazione in aula nel marzo del 2010 si astenne in modo pilatesco. Sorprende, invece, -secondo Tedde- l’Assessore Deiana che è bene che dismetta l’abito del duellante e abbandoni le inutili dichiarazioni di sfida quali “non mi farò tirare la giacchetta” o “non ci possono tirare il collo”. E’ vero che la regolazione comunitaria sugli incentivi ai vettori è oggi mutata e che gli orientamenti del 2005 sono stati soppiantati dalle nuove linee guida del 2014. Ma è altrettanto vero che all’interno delle nuove linee guida vi sono alcuni principi interessanti che vale la pena di esplorare. Ma insieme a Ryanair. Nel senso che piuttosto che duellare a distanza occorre -sottolinea Tedde- che Pigliaru e Deiana incontrino i vertici Ryanair e disegnino insieme un orizzonte per lo sviluppo del low cost nello scalo di Alghero. Ma deve essere fatto “ad horas”, oggi, perché domani -segnala il consigliere regionale- rischia di essere troppo tardi. Registriamo che al di là della fattispecie concreta complessivamente l’atteggiamento del Prof. Deiana preoccupa non poco perché appare ostile non solo al low cost ma anche all’aeroporto di Alghero. E’ ancora “calda” la sua incredibile proposta della navetta dei cieli limitata all’aeroporto di Cagliari, quasi che il “gap” dell’insularità si possa superare privilegiando l’una o l’altra zona dell’isola. Così come è recente la sua lite con Soru sulla continuità territoriale aerea sugli scali minori, che nelle dichiarazioni programmatiche del Presidente Pigliaru sarebbe dovuta essere oggetto di “un confronto con le realtà locali, gli aeroporti, gli operatori turistici, le compagnie aeree per verificare l’esigenza di modificare o integrare il sistema di CT2 ipotizzato, rendendolo coerente con i nuovi scenari del traffico aereo ed in particolare del traffico low cost“.

“Nulla di tutto ciò è accaduto. Arrivati a questo punto è indispensabile -evidenzia l’ex sindaco- che il Presidente Pigliaru segua meno distrattamente queste vicende che se mal gestite rischiano di provocare danni irreparabili all’economia del sassarese, già prostrata da una gravissima crisi economica aggravata dalle pesanti distrazioni della Giunta sulla chimica verde e con una prospettiva di ripresa grigia. Situazione resa ancor più pesante -chiude Tedde- dal fatto che secondo Pigliaru Sassari non può rivestire il ruolo di città metropolitana che darebbe al suo territorio la possibilità di captare risorse e utilizzare efficaci strumenti di crescita”.

Nella foto il consigliere regionale Marco Tedde

S.I.

Aeroporto Alghero: basta incertezze

ALGHERO – “Siamo molto preoccupati dopo i rumors riguardanti l’ipotesi di cancellazione di diverse tratte del vettore low-cost Ryanair per il 2016, e in generale sul futuro dello scalo aeroportuale di Alghero, oggetto di sicuri interessi privati non ben definiti visto il processo di privatizzazione in atto;nonostante sia stato confermato dal Governo aeroporto di interesse nazionale e le rassicurazioni politiche dell’assessore Deiana nel l’ormai datato consiglio comunale aperto sull’argomento”. Cosi i consiglieri dell’Ncd Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris sul cruciale tema dell’aeroporto che, insieme a quello del porto e riforme degli enti, non può che essere al centro della discussione politica algherese.

“Non riusciamo a capire con chiarezza l’atteggiamento silente del management della so.ge.a.al., nonostante le rassicurazioni del Direttore Peralda che dice, e non abbiamo dubbi a riguardo, di “produrre risultati coi fatti e non con le parole, e di lavorare per assicurare il miglior futuro per il nostro aeroporto”, e quale sia l’attuale ed effettiva volontà politica di chi ci governa a Cagliari rispetto alla tematica. Siamo sicuri che l’interesse affinché si risolva al meglio la vicenda nell’interesse del territorio sia trasversale nell’ambito Politico, e coinvolga anche gli attori economici e sociali di tutto il nord-ovest della Sardegna”.

“Il Sindaco Bruno, visto che l’aeroporto insiste nel nostro territorio, ed è linfa vitale per la nostra economia e per il giusto diritto alla mobilità di cui deve godere chi vive in un isola così grande, dovrebbe tentare di esercitare il suo ruolo istituzionale con una maggiore incisività nel processo, aprendo magari un dibattito in città che servirebbe a dare forza alla volontà comune. Lo esortiamo altresì a farsi promotore di un tavolo ufficiale di concertazione tra esperti del settore o consulenti di parte se necessario, società di gestione so.ge.a.al. e Regione, in maniera tale da trovare una soluzione trasparente e condivisa per il futuro della nostra più importante infrastruttura; e dare delle certezze alle compagnie con le quali si possono portare avanti delle trattative, tutto ciò nell’ambito delle possibilità che il diritto concede. Vogliamo certezza per il nostro territorio, il tempo di aspettare le comodità e i soprusi della politica comunale e regionale, è finito”.

Nella foto il consigliere comuanale Emiliano Piras

S.I.

Mensa: famiglie vessate dalla Giunta

ALGHERO – “Lascio a voi ogni commento”. E’ l’ex-assessore e attuale consigliere d’opposizione Maria Grazia Salaris a non far passare inosservata la lettera inviata dalle mamme riguardo il caso del regolamento delle mense scolastiche.

“L’assessore Esposito – scrive la Salaris – ha sempre sottolineato di aver risolto un gravissimo problema: ha eliminato la fila per il ritiro dei buoni pasto ed ha commutato la vecchia modalità di pagamento in una rata a scadenza bimestrale nelle case delle famiglie algheresi. Un fatto gravissimo, subito dagli algheresi ormai per lo più rassegnati ad essere vessati da quest’amministrazione”.

“Finalmente qualcuno ha trovato il coraggio di reagire, speriamo che riescano ad ottenere il ripristino dei loro diritti, cioè pagare solo i pasti effettivamente consumati. In Consiglio abbiamo sollevato il problema in diverse occasioni ma l’assessore Esposito, così come il suo sindaco, faticano ad ammettere di avere commesso un grossolano ed imperdonabile errore e nel frattempo attendiamo che il presidente del consiglio Tedde metta fine a questa sospensione della democrazia e convochi nuovamente l’Aula”.

Nella foto il Consiglio

S.I.