Crisi Sassari: coperta sempre corta

SASSARI – Crisi tutt’ora aperta a Palazzo Ducale. Giorni frenetici a Sassari. Riunioni su riunioni per trovare la quadra anche se, ad oggi, tutti gli scenari sono ancora possibili e questo non è un elemento positivo per il proseguo del mandato di Nicola Sanna. Il Partito Democratico sembra essere compatto avendo individuato coloro che possono entrare in giunta e soprattutto avendo messo a fuoco le criticità su cui concetrare il proprio futuro percorso amministrativo. Ma adesso la parte corta della coperta pare sia passata ai, cosi detti, “partiti minori”. In totale cinque consiglieri a fronte di una eventuale rappresentanza in giunta di due assessorati oltre quello (in quota Pds) già presente.

Ma se questo schema pare aver superato il via libera dei rappresentanti in aula non sembra andare giù ad alcune delle segreterie. Dunque la strada si complica. Se nella riunione di oggi non faranno sintesi, possibile che il resto della maggioranza consideri decaduta la loro richiesta di un secondo assessorato e lo stesso potrebbe andare ad altre forze. Per adesso lo schema vede (su un totale di nove posti di governo) due assessori ai “piccoli”, uno a Città Futura, cinque più la presidenza del consiglio al Pd a fronte di tredici consiglieri comunali.

Ma è anche sulla lista vicina al Sindaco che si gioca la partita: Sassari Bella Dentro. Due consiglieri e due assessorati. E’ stato chiesto di rinunciare ad uno di questi, ma il Primo Cittadino pare non voglia fare alcun passo indietro. Dunque, come detto, la soluzione pare ancora lontanto. Nel mentre Sassari, seconda città della Sardegna e centro guida del Nord dell’Isola, si trova in un pantano che, di fatto, perdura dal giorno dopo le elezioni.

Nella foto il sindaco Sanna

S.I.

La maggioranza snobba il Parco

ALGHERO – Non c’è pace per maggioranza e amministrazione Bruno. A chiusura di una settimana tempestosa, caratterizzata da innumerevoli polemiche, si aggiunge l’assenza del numero legale durate l’assemblea del Parco di Porto Conte. Un fatto molto grave se si condidera che l’attuale compagine che ha vinto le ultime elezioni ha basato molto della sua spinta elettorale sulle tematiche ambientali (ricordiamo anche il negativo servizio di igiene urbana).

E’ il segretario cittadino del Partito Democratico di Alghero Mario Salis a puntare i riflettori su questo, politicamente preoccupante, nuovo flop. “Si è tenuta nella giornata di venerdì 9, nella Sede del Parco di Porto Conte l’assemblea dei consiglieri comunali con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio consuntivo 2014, spiega il leader dei democratici Salis e continua “Come più volte verificatosi, la maggioranza di centro-sinistra-destra che governa la città, non ha raggiunto il numero legale, la presenza di 10 consiglieri più il sindaco, non avrebbe consentito l’approvazione dell’importante strumento contabile e di governo del Parco”.

“Grazie al senso di responsabilità delle minoranze che con la loro presenza hanno garantito il raggiugimento del numero legale e la validità della seduta, è stato possibile approvare il bilancio. Bilancio consuntivo che, è stato approvato con soli dieci voti favorevoli e sei astenuti. Da segnalare che un consigliere di maggioranza (Mario Nonne, eletto nella lista del sindaco) ha negato il proprio voto favorevole. Qualora fosse necessario ricordarlo, – conclude Salis – questa è la riconferma della instabilità della maggioranza, che naviga sempre in acque agitate e le continue assenze in consiglio comunale sono il segno più evidente. Naturalmente il sindaco con lo straripante staff comunicativo evita di illuminare la cittadinanza sulla stabilità del gruppo istituzionale che lo tiene in piedi”.

Nella foto l’assemblea del Parco di ieri

S.I.

Sanità: poche speranze, politica debole

ALGHERO – “Avremmo gradito una risposta chiara da parte dell’Assessore della sanità. Ma così non é stato. Arru non è riuscito ad assumere impegni. Anzi, ha fatto intendere in chiusura che se la riorganizzazione ospedaliera regionale lo consentirà Alghero avrà un ospedale di 1º livello. Una risposta sostanzialmente negativa, che subordina la classificazione dell’ospedale a logiche regionali Cagliari centriche delle quali purtroppo conosciamo le dinamiche.” Così il vicecapogruppo di Forza Italia Tedde dopo l’incontro di ieri con l’Assessore Arru.

“Anche la timida apertura fatta in relazione alla realizzazione del nuovo ospedale appare oggi condizionata -secondo l’ex Sindaco di Alghero all’accettazione supina dell’ospedale di base e al reperimento di fondi che oggi non sono nelle casse della regione. Insomma, il bicchiere è vuoto del tutto. Occorre – attacca Tedde- intensificare il pressing nei confronti di Pigliaru e portare la battaglia per la sanità algherese a Cagliari con un consiglio comunale aperto da tenersi sotto le finestre del Presidente della Regione assieme a quelli di Ozieri, Ittiri e Thiesi. È questo che oggi deve fare la classe dirigente del territorio per difendere la nostra sanità da un impoverimento costante e progressivo e per consentire alla comunità di avere servizi sanitari efficienti ed efficaci. Ma occorre -chiude Tedde- che il territorio si faccia sentire e lo faccia a Cagliari. Fino ad oggi la nostra azione politica è stata purtroppo debole. Serve una svolta per la quale i sindaci e i consiglieri regionali devono farsi parte attiva”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Vendita Surigheddu: cosa c’è sotto?

ALGHERO – Cresce il timore per la notizia apparsa qualche settimana fa su un noto quotidiano regionale secondo la quale sarebbe imminente la pubblicazione di un bando da parte della Regione Sardegna finalizzato alla vendita del compendio di Surigheddu-Mamuntanas. Ad intervenire ancora una volta sull’argomento è il Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde con un’interrogazione presentata oggi a Cagliari.

“Ho appreso la notizia dalla stampa in quanto al momento non esistono atti amministrativi ed il timore è stato subito quello che la vendita potrebbe non avere niente a che fare con l’ipotesi progettuale contenuta nell’intesa istituzionale che nel 2007 firmai con il Presidente Soru, quando ero Sindaco di Alghero, e quella contenuta nello studio elaborato nel 2009 dalla Laore. Entrambe – prosegue il Consigliere Regionale algherese – prevedevano la cessione del compendio a terzi ma con il vincolo di destinarlo successivamente a fini agricoli, all’insediamento di strutture ricettive a rotazione d’uso con un centro benessere e alla realizzazione di importanti impianti sportivi. Se le mie preoccupazioni fossero fondate, Alghero rischierebbe di perdere un storica occasione di crescita e sviluppo che il nostro territorio insegue da decenni”.

“Ho chiesto, pertanto, al Presidente Pigliaru – conclude Marco Tedde – di confermare o smentire la notizia e, nel caso in cui fosse fondata, di assicurare che la vendita del compendio di Surigheddu-Mamuntanas sia finalizzata alla realizzazione dell’ipotesi progettuale convenuta col Presidente Soru che prevedeva la realizzazione di un polo turistico d’eccellenza basato sull’integrazione tra l’agroalimentare, sport e benessere.”.

Nella foto una delle struttura in decadenza di Surigheddu

S.I.

Sanità, Bruno: sono molto fiducioso

ALGHERO – “Decisa apertura sulla classificazione di primo livello per gli ospedali di Alghero – Ozieri”. Cosi dicono dal Comune di Alghero e spiegano come ci si stato “un passo avanti importante ieri, a conclusione dei lavori dell’assemblea pubblica sulla riorganizzazione della rete ospedaliera ad Alghero, da parte dell’Assessore regionale della sanità Luigi Arru. L’assessore ha assicurato anche il ritorno di Alghero tra le priorità della Regione per quanto riguarda la realizzazione del nuovo ospedale”.

“La posizione del sindaco Mario Bruno, fattosi carico dell’istanza forte e univoca della comunità algherese è stata ribadita e rafforzata nel partecipato incontro a Lo Quarter, dove l’Assessore regionale ha avuto modo di ascoltare le argomentazioni relative alla conferma e al potenziamento di tutte le discipline e dei servizi attualmente presenti nei due ospedali cittadini, e la richiesta di priorità su finanziamenti certi per la realizzazione del nuovo unico ospedale. La riorganizzazione della rete ospedaliera regionale di prossimo approdo in Giunta e in Consiglio a Cagliari terrà conto delle aperture chieste oggi con una forte determinazione che ha visto unite tutte le rappresentanze politiche e sociali del territorio”.

“Sono molto fiducioso per la conclusione dell’incontro di ieri, molto partecipato e con interventi competenti – commenta il Sindaco di Alghero Mario Bruno – ma naturalmente non molleremo la presa fino all’ottenimento del risultato”. Il fronte sul quale si è dibattuto è inequivocabile: la sanità in linea con le esigenze del territorio, la conferma e il potenziamento delle specialità esistenti, dall’urologia alla dialisi, alla ginecologia, all’otorino, al centro trasfusionale, all’ortopedia, fino alla nuova unità semintensiva polivalente. E poi il nuovo ospedale. Mario Bruno è stato chiaro, supportato dagli interventi susseguitisi nel corso della mattinata da parte dei rappresentanti politici, degli operatori e dalle parti sociali : “Alghero ha diritto al nuovo ospedale, un’esigenza che riteniamo di poter ancora rivendicare e che deve essere accolta con la copertura finanziaria nell’ambito del trasferimento dei 250 milioni dallo Stato che arriveranno con l’approvazione della riorganizzazione della rete ospedaliera”.

Nella foto l’incontro di ieri

S.I.

Arru ad Alghero: commenti politici

ALGHERO – Questa mattina si è svolto presso una delle sale del Quarter l’incontro sulla sanità algherese alla presenza dell’assessore regionale Arru. Al centro del dibattito la volontà della Regione di declassare il comparto e la creazione di una nuova struttura. Diversi e differenti i commenti a coda dell’assemblea che ha visto anche la conduzione del consigliere e presidente della commissione comunale sanità Alessandro Nasone. “Decisa apertura sull’ospedale di primo livello e nuovo ospedale per Alghero. Così oggi ad Alghero, Luigi Arru”. Questo il lapidario commento del sindaco Bruno che di fatto giudica in maniera positiva l’incontro.

Di tutt’altro tenore le parole del consigliera Michele Pais. “L’assessore ha detto che gli ospedali nn servono. In Ogliastra c’e’ il maggior numero di centenari, e non sono mai entrati in ospedale. Laddove c’e’ una concetrazione maggiore di ospedali, l’età media si abbassa notevolmente rispetto all’ogliastra. Ergo gli ospedali fanno male e pertanto vanno chiusi il più possibile. Tuttavia, in chiusura, ha preso un impegno solenne: “si farà quello che si può”.

Meno pessimista e pronto ad accogliere qualche, eventuale, spiraglio positivo il capogruppo del Pd algherese Mimmo Pirisi: “Siamo fiduciosi che le strutture di alghero possano mantenere e potenziare gli standar attuali, l’apertura positiva dellassessore a mantenere il primo livello per alghero e da ritenersi incoraggiante, dobbiamo comunque stare uniti e non abbassare la guardia”. Mentre vede poche note positive Maria Grazia Salaris, consigliere comunale dell’Ncd “essun passo avanti, l’assessore arru ha difeso il suo provvedimento lasciandoci la sensazione di avere già deciso.Questo territorio deve continuare a fare sentire la sua voce a Cagliari”.

Nella foto l’incontro di questa mattina

S.I.

“Palmavera, azzardo senza senso”

ALGHERO – “Un azzardo: non troverei miglior parola per definire il presunto acquisto di un’area di 5, 5 ettari prossima al complesso nuragico Palmavera da parte del Comune (attraverso la Meta) per creare un parcheggio: un azzardo sia entrando nel merito della vicenda che dal punto di vista procedurale”. Cosi il capogruppo del Partito Democratico di Alghero Mimmo Pirisi. Anche il Pd catalano, dunque, boccia e ritiene come minimo azzardata questa operazione dell’amministrazione Bruno annunciata tramite conferenza stampa a Sant’Anna

“Formalmente non c’è alcun acquisto perché, come è noto e si è detto in questi giorni, la Meta non può procedere all’”acquisto o alienazione di beni immobili” (art. 18 dello Statuto della Fondazione) senza la preventiva autorizzazione del Comune che, attraverso la Giunta, delibera l’acquisto e trasmette gli atti al Consiglio per l’eventuale approvazione definitiva: bene, sappiamo purtroppo che nulla di ciò è avvenuto. Al massimo, c’è stato l’annuncio in pompa magna dell’avvenuta conclusione dell’affare da parte del sindaco Bruno (pare addirittura all’insaputa dell’assessore al bilancio e demanio). Come se non bastasse, in Aula Bruno ha dribblato in maniera scomposta le richieste di maggiori chiarimenti sull’operazione da parte dell’opposizione: una reticenza che non giova alla trasparenza dell’attività di questa amministrazione. Insomma, dobbiamo credere che l’ansia di comunicare alla cittadinanza via conferenza stampa l’acquisto dell’area nella zona di Palmavera sia più urgente e pressante del rispetto delle procedure formali, che la comunicazione e la pubblicità vengano prima della sostanza e del rendere onore ai sacrosanti iter amministrativi?2

“Fin qui gli aspetti formali, ma veniamo al merito di questa operazione: si è parlato dei vantaggi riguardanti la valorizzazione di un patrimonio come il complesso nuragico Palmavera e di renderlo più appettibile per il turismo (vista anche la mole di visite che genera ogni anno). Ebbene, l’acquisto di 5,5 ettari adiacenti al sito storico per edificare un parcheggio ed altre strutture (punto informazioni e di ristoro, spazio espositivo) è un’autentica enormità, perché a conti fatti parliamo un’area parcheggio vasta come neppure in prossimità di uno stadio olimpico, in una zona con macchia mediterranea e che presenta una pendenza ragguardevole (e che quindi necessita di investimenti per, diciamo, modificarne la destinazione d’uso) . Per non tacere, tra l’altro, dell’impatto ambientale”.

“Inoltre, come se ciò non bastasse, non si capisce il senso di un operazione di questa portata quando nel nostro territorio sono presenti aree del demanio e dell’ente foreste o persino della Laore acquistabili dal Comune con una spesa certamente più contenuta rispetto a quella di Palmavera, avvenuta insistendo con un soggetto privato in virtù di un probabile affare, manco il Comune fosse una agenzia immobiliare. E’ vero, come ho detto prima il sito ha un potenziale enorme e c’è sempre necessità di parcheggi, ma un minimo di valutazione complessiva, se vogliamo essere seri e non fare annunci che cadono nel vuoto, deve essere fatta, assieme al buon gusto di coinvolgere le istituzioni di questa città come il Consiglio Comunale. Altrimenti, ci troveremmo davanti a nient’altro che un azzardo”.

Nella foto Mimmo Pirisi, capogruppo del Pd algherese

S.I.

Servitù militari: Pigliaru succube

CAGLIARI – “Perfino una forza politica come la nostra, che è lontana anni luce dall’antimilitarismo di una certa sinistra e dalla logica delle dismissioni senza riconversioni, non può non stigmatizzare l’atteggiamento succube di una Giunta che in un anno e mezzo ha ottenuto un solo risultato, peraltro negativo: il ripristino della servitù militare nell’isola di S. Stefano. Otto mesi fa il presidente disse che era imminente la sua convocazione in Consiglio dei Ministri e invece il Governo è andato avanti per conto suo, mentre i ministri continuano a frequentare la Sardegna solo nei resort e a snobbare le sedi istituzionali”.

Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna. “Dopo aver aperto tavoli inconcludenti, propinato all’opinione pubblica comunicati stampa in cui si parla delle solite interlocuzioni e aver pronunciato in ogni occasione la parola riequlibrio, Pigliaru rimane con un pugno di mosche in mano e l’unico passo compiuto è all’indietro. Ci faccia capire in quale direzione dovrebbe andare questo riequilibrio, perché, se fosse quella di un ampliamento delle servitù, film già visto proprio con governi nazionali di sinistri, perfino noi che siamo vicini ai militari e lontani dai centri sociali, saremmo contrari”.

Nella foto Santo Stefano

M.S.R.

Distretto sanitario: Bruno presidente

ALGHERO – Mario Bruno, sindaco della città di Alghero, è il nuovo Presidente del Comitato del Distretto sociosanitario. L’elezione si è svolta oggi pomeriggio nella sala riunione dell’Ospedale Marino di Alghero. Presenti, oltre al commissario straordinario Agostino Sussarellu ed al direttore sanitario dell’Asl n.1 Serena Zedda, i sindaci ed i rappresentanti istituzionali dei comuni del distretto.

“In un momento particolarmente delicato per la riorganizzazione della sanità del territorio, la fiducia attribuita alla mia persona e al ruolo di Alghero, mi responsabilizza ancora di più a favore del miglioramento dei servizi nel nostro territorio e dell’integrazione sociosanitaria” ha dichiarato Mario Bruno. Il Comitato di Distretto Sociosanitario verifica l’andamento delle attività del Distretto sanitario dell’Asl di Sassari e formula osservazioni e proposte sull’organizzazione e sulla gestione dei servizi e delle strutture della Azienda Sanitaria che erogano prestazioni a livello territoriale. Inoltre, esprime parere obbligatorio sul programma delle attività socio sanitarie proposte dalla Asl di Sassari.

Nella foto sulla destra il sindaco di Alghero Mario Bruno durante la nomina

Il momento della nomina a Sassari:

“Depuratore: ritardi e annuncite”

ALGHERO – “Se i problemi derivanti dalla cattiva gestione del depuratore non fossero una cosa seria ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate”. E’ Andrea Delogu, coordinatore cittadino di Forza Italia, a non far passare inosservata la nota del sindaco Bruno riguardo il tema del depuratore.

“Nel suo quotidiano bollettino di amenità Bruno – attacca Delogu – racconta di essere andato a Cagliari e di avere scoperto, dopo innumerevoli incontri e salamelecchi che producono “sforzi” e attenzioni” varie- le cose che da quattro anni costituiscono principi accertati e condivisi dagli enti che si occupano di depurazione e debitamente documentati. La prima scoperta è che l’uso irriguo dei reflui deve essere ridotto proporzionalmente alle necessità della Nurra. Cosa prevista dal Piano di gestione delle acque del maggio del 2011. Altra scoperta tardiva è l’ipotesi di utilizzo di una condotta esistente per diluire i reflui inviandoli anche a Tottubella in modo da avere un territorio più ampio dove inviare le acque di irrigazione. Una ipotesi, anche questa, del 2011”.

“Insomma, paradossalmente da quattro anni in questa tematica si macina acqua a danno dei cittadini algheresi. La questione politica è sempre la solita: l’amministrazione invece di fare in concreto le cose necessarie per far funzionare al meglio il sistema depurativo si sfianca in annunci, che ripropongono le stesse soluzioni delle quali si parla da quattro anni, contrabbandati sfrontatamente come novità”. E Delogu sottolinea ancora il rappporto, definito morbido, nei confronti di Abbanoa. “Nel frattempo tiene nei confronti del gestore Abbanoa, pesantemente sanzionata dalla Provincia per la gestione irregolare del depuratore, un atteggiamento da damigella al ballo delle debuttanti”.

Nella foto un incontro di Forza Italia Alghero

S.I.