Riforme, Daga: storico traguardo del Pd

ALGHERO – Primo storico passaggio sulla Riforma Boschi. Un via libera, da parte del senato, che cambia definitivamente la struttura istituzionale dello Stato Italiano. Un grande successo del Partito Democratico targato Renzi che, grazie anche a parte delle opposizioni, ovvero gli azzurri verdiniani, porta a casa un risultato (forse) inaspettato che adesso lo conduce velocmente verso le prossime sfide e soprattutto verso gli importanti appuntamenti elettorali di primavera quando saranno chiamate al voto le più grandi città italiane tra cui Roma Capitale e, in Sardegna, il capoluogo Cagliari e non è escluso anche Sassari e altri importanti centri.

Su questo grande successo arriva il commento del leader dei democratici sardi Enrico Daga. “Intanto, nonostante tutto, il Pd macina”, cosi l’ex-assessore provinciale che spiega “finisce il rimpallo delle leggi fra Camera e Senato. Nasce la Camera delle Regioni con solo 100 senatori, che non percepiranno alcuna indennità; lo Stato riprenderà ad occuparsi di turismo (finalmente); una riforma costituzionale seppur controversa che attendevamo da decenni”.

“Tutte le leggi saranno approvate dai deputati. Le Regioni indicheranno i componenti del Senato sulla base delle indicazioni degli elettori. Mentre i parolai professionisti, che quando sono chiamati a governare fanno disastri, o nel migliore dei casi scappano, il Pd si assume responsabilità storiche e prova a dare gambe al paese. Forse si può fare meglio (si può sempre fare meglio), ma stiamo scaridinando l’immobilismo a cui questo paese, da troppo tempo fermo, si era assuefatto.

Nella foto il ministro Boschi e il premier Renzi

S.I.

“Palmavera, errori e arroganza”

ALGHERO – “Ancora una volta questa ammninistrazione, estranea alle vere esigenze dei cittadini algheresi, prende un granchio”. Cosi il consigliere Michele Pais riguardo “il Palmavera Gate”, come lui stesso l’ha definito. Ovvero l’oramai noto caso dell’acquisto del terreno adiacente il nurgaghe Palmavera. Passaggio che è stato comunicato in conferenza stampa “senza avere alcuna copertura documentale e senza che la stessa Meta potesse affrontare tale acquisizione”, è stato detto dalle opposizioni. Oggi un nuovo botta e risposta tra Pais e l’assessore Gabriella Esposito. Il primo ha pubblicato i documenti a seguito del suo accesso agli atti svelando un presunto “grande bluff”, la seconda ha definito questo “un gesto utile solo a recuperare il consenso perduto”.

Ma Pais non ci sta è rincara la dose. “L’assessore, come al solito distratta, non ha visto o le hanno riferito male, che io ho pubblicato i documenti in base al loro invio da parte degli uffici comunali i quali, evidentemente, hanno accelerato il loro iter una volta diffusa questa mattina la notizia – e continua Pais – il 6 ottobre, l’Assessore Esposito in conferenza stampa ufficializzava l’acquisto con dovizia di particolari (si vede il video). Salvo poi il giorno dopo rimangiarsi tutto, dicendo di non aver acquistato nulla ma che si trattasse di una semplice occasione da non perdere. Il punto è: si può amministrare in questo modo? Che valore dobbiamo dare alle parole dell’assessore in futuro?”

“Insomma – chiude Pais – l’ammministrazione Bruno, l’abbiamo capito tutti, una volta colta in fallo, non accetta alcuna critica sui propri errori e reagisce con supponenza ed arroganza, sparge fumo mediatico, senza però dare alcuna spiegazione come avvenuto nella massima assise cittadina, un atteggiamento a dir poco anti-democratico”.

Nella foto il consiglio comunale di Alghero

S.I

Sanità, FI: fare consiglio a Cagliari

ALGHERO – Si è svolta ieri, nella sede di Via Giovanni XXIII una partecipata assemblea di Forza Italia, nella quale, alla presenza del consigliere regionale Marco Tedde e dei consiglieri comunali si è fatto il punto sulla sanità, alla luce della recente visita in città dell’Assessore Regionale Arru. Presente anche una delegazione dei dipendenti della Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe, si è sviluppato un dibattito estremamente interessante, dal quale è emersa una forte preoccupazione per l’attuale stato della sanità non solo algherese ma dell’intero territorio, soprattutto alla luce delle vacue parole dell’assessore Arru che aldilà delle promesse non fanno certo ben sperare per il prossimo futuro.

Si è quindi deciso di intensificare l’azione comune, coinvolgendo ancora di più il territorio, per fare fronte comune e rendere realmente fruibile il diritto alla sanità. E’ stato dato quindi mandato ai componenti il gruppo consiliare affinchè si facciano promotori presso il Sindaco per indire un’assemblea civica a Cagliari in tempi brevissimi, allargata anche agli altri comuni del territorio, in quanto è opinione comune che a nulla serva attendere e magari subire le decisioni che arriveranno da Cagliari.
“L’Onorevole Marco Tedde continuerà nella sua opera di vigilanza e di sprone nei confronti della Giunta Regionale per impedire che siano lesi i diritti fondamentali alla salute degli algheresi e dell’intera provincia”, chiudono gli azzurri algheresi.

Nella foto un incontro di Forza Itali

S.I.

Zooprofilatico: basta precari a vita

SASSARI – La legge lo consente dal 2013 ma all’Istituto Zooprofilattico della Sardegna di Sassari non ne vogliono proprio sapere di trasformare il personale precario in lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, anche se indispensabili e svolgono da sempre compiti e attività di vitale e fondamentale importanza per l’ente strumentale regionale. La vicenda che minaccia di sfociare in un salato contenzioso per le casse erariali, è stata ieri oggetto di un’interrogazione presentata dal Vice Capigruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde.

“Quando la legge fu emanata l’allora Direttore Generale non esitò ad avviare le procedure per la stabilizzazione dei lavoratori precari che da anni forniscono il loro prezioso supporto presso l’Istituto Zooprofilattico della Sardegna. Un concentrato di esperienza e professionalità – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – maturate nel tempo, indispensabili all’attività dell’ente che sembrano lasciare indifferenti l’attuale CDA ed il nuovo Direttore Generale nominati da Pigliaru mesi fa. Un atteggiamento che oltreché ingenerare preoccupazione e apprensione presso coloro che attendono da tempo la definizione della propria posizione lavorativa e che hanno fatto affidamento su legittime aspettative lavorative e di vita migliori e stabili, – precisa Marco Tedde – espongono l’ente a possibili conseguenze dannose per i potenziali contenziosi che verosimilmente verranno promossi qualora le procedure di stabilizzazione non venissero portate positivamente a termine. Ho per queste ragioni chiesto al Presidente Pigliaru di conoscere le ragioni che impediscono l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori indispensabili e già formati, nonostante vi sia una procedura aperta dal 2013 in applicazione della Legge 125/2013.”.

Nella foto la sede dell’istituto a Sassari

S.I.

“Ecco la prova del grande bluff”

ALGHERO – “Ecco la prova del grande bluff”. Commento lapidario del consigliere comunale d’opposizione Michele Pais riguardo l’annunciato acquisto del terreno adiacente al nuraghe Palmavera. Comunicazione avvenuta a Sant’Anna con conferenza stampa del sindaco Mario Bruno, del presidente di Meta Pietro Alfonso e dell’assessore Gabriella Esposito dove si è parlato di “storica acquisizione”.

Del resto, come è parere diffuso in città, la scelta non può che essere giudicata in maniera positiva, ma ciò che è saltato agli occhi un po’ a tutti, soprattutto alle opposizioni, è il modus operandi: “un annuncio privo di copertura documentale”, questo in sintesi è stato detto. Ed è cosi che alcuni esponenti, in primis, Michele Pais hanno fatto un’accesso agli atti è, come risulta dalla foto del documento in allegato all’articolo, si evince dalla risposta del segretario generale Antonio Puledda, che nel Comune di Alghero “non risultato depositati atti relativi all’oggetto”. Risultato, invece, agli atti, anche se parrebbero protocollati il 7 ottore, dopo il consiglio comunale, i documenti della Meta in cui c’è la richiesta di acquisizione del terreno, la planimetria e un passaggio formale da parte della Fondazione finalizzato all’acquisto.

Uno scivolone per l’amministrazione che vede, ovviamente, innunmerevoli commenti negativi e critiche da parte di consiglieri e cittadini. I dubbi relativamente a questa operazioni li hanno sollevati in molti, a partire dal consiglere Emiliano Piras che ha ricordato l’articolo 18 dello statuto di Meta per cui la fondazione non potrebbe acquisire immobili previo passaggio in consiglio comunale con delibera ad hoc (del resto anche per un concertino è necessaria la delibera, figuariamci per un passaggio del genere). Entrando nel merito: i parcheggi per il nuraghe servono, eccome, certamente, come da polemica scoppiata in questi giorni, il metodo risulta almeno inedito e particolare.

Nella foto (di Marco Fiore) il consigliere Michele Pais

S.I.

Ecco il documento a firma del segretario generale Puledda:

Il documento di Puledda che conferma il mancato acquisto
Il documento di Puledda che conferma il mancato acquisto

La richiesta della Meta per l’acquisizione del terreno:

Il documento con cui la Meta richiede l'acquisto del terreno
Il documento con cui la Meta richiede l’acquisto del terreno

Volontariato: registro e bando

ALGHERO – “L’Amministrazione comunale, nell’ambito delle politiche sociali di sostegno alle attività di volontariato, nei giorni scorsi ha incontrato il presidente dell’associazione L’Approdo Onlus, che in città si occupa di assistenza alle famiglie in difficoltà”. Cosi dal Comune di Alghero e fanno anche sapere che “alla presenza del sindaco Mario Bruno, dell’assessore ai Servizi Sociali Nina Ansini, e del dirigente di settore, Giansalvo Mulas, si sono affrontate tutte le difficoltà attualmente incontrate dall’associazione dando ampie garanzie circa l’imminente pubblicazione del bando per il conferimento di contributi economici e sgravi a favore di Onlus e ass. di volontariato che operano nell’ambito socio-assistenziale del territorio comunale”.

“Si tratterà di un sostegno concreto rivolto agli attori sociali che realizzano attività volte a prevenire e rimuovere situazioni di particolare bisogno o emergenza rivolte a fasce disagiate della popolazione, concorrendo alla crescita di una solidarietà sociale e alla costruzione di una rete di risposte pubbliche e del privato sociale. Rassicurazioni all’indirizzo del responsabile de L’Approdo Onlus, anche al fine di accompagnare l’associazione nell’esplorazione e ricerca di nuove forme di sostentamento esterne all’amministrazione”.

“Parallelamente prosegue il lavoro già licenziato dalla Commissione consiliare competente circa l’istituzione del “Registro comunale delle libere forme associative” con l’obbiettivo d’ incentivare l’importante contributo attivo dei cittadini alla vita sociale e culturale, favorendone nel contempo la cittadinanza attiva e la coesione sociale, rendendo operativi i numerosi progetti proposti e realizzati dalle associazioni e favorendo così un nuovo dialogo con tutte le realtà che intendono partecipare attivamente alla crescita culturale e al governo della città”.

Nella foto la sede dell’assessorato ai Servizi Sociali

S.I.

“Cecchini autorizzò gli occupanti”

ALGHERO – Ad Alghero in molti in questi giorni, a proposito di uno dei casi scoppiati di recente, si sono chiesti chi non avesse detto la verità riguardo la consegna di parte dell’ex-caserma ad alcuni “occupanti”: l’amministrazione Bruno o il direttore di Architettura Arnaldo Cecchini. Dal Comune, fanno sapere oggi, con nota ufficiale, a decidere di assegnare parte della struttura di via Simon sono stati i vertici del dipartimento, nella persone, evidentemente, del direttore. Questo va a cozzare con quanto detto nell’intervista (che vi riproponiamo) in cui lo stesso Cecchini (già deus-ex machina della lista Alghero Migliore sostegno dell’allora sindaco Lubrano indicato nel Pd dallo stesso Bruno) , nel novembre del 2015, avevo detto che non c’era stato nessun permesso

Dal Comune fanno sapere che “prosegue l’iter che porterà alla predisposizione e successiva pubblicazione nei prossimi trenta giorni del bando di concessione dei locali dell’ex caserma di via Simon, rivolto a tutte le associazioni no profit della città, da destinare a “distretto della creatività”, in linea con quanto deciso dal Consiglio Comunale nella seduta dell’8 settembre scorso e dalla giunta comunale in data 15 giugno 2015. Una destinazione già prevista dal documento unico di programmazione e da precedenti orientamenti comunali. L’immobile risulta attualmente nella disponibilità del Dipartimento di Architettura che dai prossimi giorni, così come comunicato all’Amministrazione in data 6 ottobre, avvierà le operazioni di rimozione e trasloco delle numerose attrezzature residue presenti, quali arredamenti, suppellettili e i vari utensili allocati nelle aule e solo successivamente provvederà alla riconsegna formale dei locali in uso dal 2007”.

“Parte dell’immobile è utilizzato dalla casa di autopromozione Malerbe, così come autorizzata con regolare nota a firma del direttore di Architettura in data 28 Aprile 2014 (Prot. 504), “nel quadro della politica di ospitalità che il Dipartimento ha deliberato per tutte le attività culturali non a scopo di lucro della città”. Autorizzazione legata allo svolgimento di attività culturali negli ambiti “del riciclo creativo, incisione, autoproduzione, laboratori d’illustrazione, pittura, fumetto, fotografia analogica, editoria e cinema”. Concessione che prevedeva il “nulla osta allo svolgimento delle attività fino alla permanenza in quel sito dello stesso dipartimento di Architettura”.

Nella foto il presidente Pigliaru con Bruno e Cecchini

Il video, successivo al nulla nosta che cita l’amministrazione Bruno, in cui l’allora direttore di Architettura, Arnaldo Cecchini, nega di aver concesso gli spazi alle associazioni:

Parco senza numeri: è polemica

ALGHERO – La scorsa settimana, rovente per le tante polemiche e le diverse accuse di flop all’ammninistrazione su altrettente questioni (acquisto Palmavera, sanità, ex-caserma, Meta, etc), si è chiusa con nuovo caso: l’assenza del numero legale durante l’assemblea del Parco di Porto Conte. Luogo simbolo, almeno nelle dichiarazioni della campagna elettorale, per l’attuale compagine che amministra Alghero. E questo è accaduto proprio nel fondamentale momento dell’approvazione del bilancio consuntivo che, grazie ai voti dell’opposizione (Ncd, 5 Stelle e Pd) ha trovato una sua approvazione. Sul tema c’è da registrare il botta e risposta tra i consiglieri Moro, di maggioranza, e Daga dell’opposizione.

“Se continuiamo a pensare che all’interno del Parco esistano la maggioranza e l’opposizione (giacché l’assemblea stessa coincide con il Consiglio Comunale) o non abbiamo capito il ruolo che ha l’assemblea oppure vogliamo che il Parco continui ad essere gestito come è stato fatto fino ad ora”, cosi l’esponente eletto nella lista Sinistra Civica al quale risponde il leader del Partito Democratico di Alghero.

“Non sanno come arrampicarsi sugli specchi – tuona Daga – leggo che qualche esponente della maggioranza sostiene che è normale che l’opposizione abbia garantito il numero legale all’assemblea del parco, dicono: “al parco non ci sono maggioranze ne opposizioni”. Io rispondo che le opposizioni responsabilmente hanno consentito che venisse approvato il consuntivo, ma che il giochino di nascondersi non funziona. Il presidente e il cda non sono figli di indicazioni di partiti di maggioranza? O come si sono materializzati?”. Una nuova polemica destinata a non placarsi visto il protrarsi delle assenze durante le assemblee del parco e i diffusi malumori in seno anche al consiglio d’amministrazione dell’ente con sede a Villa Gioiosa.

Nella foto la sede del Parco

S.I.

Governare non è giocare a Monopoli

ALGHERO – “Non era semplice ma ci sono riusciti, Nell’arco di 24 ore il sindaco Bruno e la sua fida assessora Esposito sono stati capaci di dare due dimostrazioni della loro etereita’ amministrativa e della non conoscenza (rectius ignoranza) non solo delle piu’ elementari norme amministrative ma anche di quelle che sono alla base del diritto civile”. Commento del coordinatore di Forza Italia Andrea Delogu riguardo alcune delle questioni che stanno tenendo banco in questi giorni: ex-caserma dei carabinieri e il terreno acquistato da Meta nel nuraghe Palmavera.

“E’ cosi’, senza nemmeno avvertire i colleghi di giunta e i consiglieri comunali, quasi stessero giocando a Monopoli e non esercitando il ruolo di amministratori pubblici, annunciano acquisti di terreni, acclarano concessioni (o sub concessioni) a terzi di immobili inagibili…E pensando di avere soldi finti e non quelli dei cittadini, si espongono ( ed espongono) a danni erariali, rilievi della corte dei conti e a contratti non autorizzati”.

Per Andrea Delogu “è davvero ora di smetterla, questa dipendenza da telecamere va curata, sarebbe ora di smetterla con le parole ed iniziare con atti amministrativi, pero’ atti concreti e non contra legem”.

Piras: nuovo flop sul Parco

ALGHERO – Emiliano Piras, consigliere d’opposizione, ritorna sull’ultimo flop della maggioranza a sostegno di Mario Bruno: l’assemblea del Parco di Porto Conte. Ieri, venerdì 9 ottobre, si è svolta la riunione dell’ente di riserva terrestre che è composta dai consiglieri comunali, con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio consuntivo del 2014.

“Come già accaduto nell’ultimo consiglio comunale, anche in occasione dell’assemblea del parco il numero legale per consentire il regolare svolgimento della seduta e’stato garantito dall’opposizione (presenti i Consiglieri Piras, Ferrara, Porcu e Mimmo Pirisi), mentre solo 9 al momento dell’appello quelli di maggioranza”.

“L’approvazione del l’importante documento contabile quindi – spiega Piras – è stato possibile solo grazie all’ennesimo atto di responsabilità dell’opposizione, che ha mostrato, a differenza della maggioranza che governa la città, grande rispetto per l’attività svolta dalla struttura del Parco e dal suo Presidente”. Non è la prima volta che le assemblee del Parto vedono scarsa frequentazione. Brutto segnale per chi ha disegnato il suo percorso amministrativo su tematiche legate all’ambiente, parco in primis.

Nella foto Emiliano Piras

S.I.