18 mesi di nulla: meglio il voto

ALGHERO – “Lo stato di pesante incertezza sul futuro governativo di Alghero non è gradito ad alcuno, in particolar modo considerata la difficile situazione del periodo in cui, evidentemente, ciò che resta della maggioranza non si rende conto della condizione di malessere in cui versa l’intera cittadinanza. La preoccupazione è che tutti gli annunciati progetti di sviluppo del territorio, con i quali l’attuale primo cittadino e i suoi eletti hanno vinto le elezioni invadendo letteralmente i media e le orecchie della gente durante la campagna elettorale, abbiano subito, nella migliore delle ipotesi, un pesante rallentamento, se non addirittura una dolorosa quanto inopportuna cancellazione”. Così il coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi riguardo la crisi politica cittadina.

“Per la seconda volta consecutiva in pochi anni, gli algheresi si ritrovano con una maggioranza di governo dilaniata dalle contraddizioni interne e senza un progetto di crescita complessiva. La responsabilità di questo stato di cose è inconfutabilmente imputabile, anche stavolta, all’attuale primo cittadino, il quale è causa del teatrino politico in scena dal giugno 2012, quando il suo predecessore, da lui designato e dichiaratamente suo pupillo politico, assunse la guida della città. La storia è nota a tutti: dopo averlo sbrigativamente defenestrato senza pudore, ha condannato Alghero all’arrivo del commissario per poi prenderne il governo. Tutto questo sulla pelle degli algheresi, i quali, una volta per sempre, dovrebbero imprimere nelle proprie menti nomi e cognomi di chi improvvisa alleanze innaturali portando la città in uno stato di paralisi amministrativa, per poi riproporsi con una nuova verginità politica”.

“Ad oggi, dopo quasi 4 anni di esperimenti politici falliti e fallimentari, oltre che di tempo perso a discapito dello sviluppo socio economico di Alghero, nell’interesse degli algheresi, noi Riformatori riteniamo di averne avuto abbastanza, tanto di “bon dia” su Facebook che di inutili conferenze stampa. La città, le fasce deboli, le imprese, aspettano, ormai esauste, risposte certe e soluzioni concrete alle difficoltà del periodo, quali, solo per citarne alcune, il caos dei suoli pubblici, la disfatta dell’aeroporto e la fuga di Ryanair, la probabile perdita di posti di lavoro per la delicata situazione giuridica ed economica delle partecipate, le problematiche relative alle mense scolastiche, il destino incerto della sanità”.

“Inoltre, non sono più rimandabili il raggiungimento di obiettivi importanti come ad esempio la riqualificazione del porto di Alghero, una programmazione e promozione turistica vera ed efficace, una città pulita e decorosa (transenne comprese). Tutti propositi da raggiungere, evidentemente, con uno staff competente e all’altezza della situazione, ma soprattutto in sinergia ad un governo regionale che, a quanto pare, sembra non dare il decantato credito al primo cittadino. Dopo circa 18 mesi di amministrazione, considerato che di parole se ne sono sentite sin troppe e che sono sempre meno gli alleati disposti a sostenere la politica degli annunci e delle conferenze stampa, crediamo sia arrivato il momento, per il sindaco, di trarre le conclusioni. Alghero è una città importante che merita una guida all’altezza della situazione”.

Nella foto l’incontro di qualche mese fa del sindaco Bruno nella sede dei Riformatori

S.I.

L’Ipab di Ploaghe passa all’Asl

SASSARI – “L’emendamento di oggi è un passaggio importante che dà stabilità lavorativa agli operatori e che pone le basi per il rilancio di un presidio fondamentale nel territori”. Così Marco Tedde e Antonello Peru (Forza Italia), primi firmatari della proposta di legge relativa al S. Giovanni Battista di Ploaghe commentano l’approvazione dell’emendamento unitario che inserisce i dipendenti nella ASL di Sassari.

“È importante che la Giunta ed il Consiglio condividano la soluzione da noi suggerita di trasferire alle Asl funzioni, beni e personale delle Ipab che svolgono attività socio-sanitarie, come la Fondazione S. Giovanni Battista. La situazione era arrivata ad un bivio: con l’emendamento odierno si imbocca la strada giusta per una fondazione prestigiosa, che mette in campo professionalità importanti per i pazienti e per la comunità.

Nella foto un incontro a Ploaghe sull’Ipab

S.I.

“Noi maturi, bruniani allo sbando”

ALGHERO – “La seduta di ieri della Terza Commissione è stata dichiarata nulla per la completa assenza dei sei consiglieri di maggioranza che evidentemente non hanno ritenuto l’argomento all’ordine del giorno “il regolamento sui suoli pubblici” degno di essere discusso”. Monica Pulina, presidente dell’organismo si è trovata ancora una volta a registrare l’assenza del numero utile per avviare i lavori. Questo dopo che anche la Commissione Cultura è saltata. Insomma siamo in piena paralisi amministrativa.

“La sottoscritta – scrive la Pulina – in qualità di Presidente della terza Commissione ha ritenuto doveroso riconvocare la commissione distante da ogni tipo di strumentalizzazione e fa presente che la convocazione è motivata dalla richiesta fatta dalle “associazioni di categoria” in occasione di una precedente commissione (Tassa di Soggiorno), la mia disponibilità è stata immediata visto anche i tempi ristretti dettati dal fatto che le possibili modifiche al regolamento debbono necessariamente passare prima in commissione e successivamente in consiglio entrò il 31 dicembre (ed entro il 14 dicembre debbono essere fatte le richieste di suolo pubblico), in modo tale da poter aprire la nuova stagione con un regolamento dalla facile applicazione”.

“Nonostante la situazione politica che ha visto il mio partito di appartenenza lasciare la coalizione che ha vinto le elezioni per assere un ruolo neutrale, una posizione di totale libertà in termini di poter scegliere di volta in volta quelli che saranno i provvedimenti da approvare o bocciare nell’esclusivo interesse della città in maniera responsabile. E con la stessa responsabilità che decido di non abbandonare il mio ruolo di Presidente della Commissione proprio in rispetto del lavoro che la Commissione deve portare avanti, la città vive un periodo difficile che richiede soluzioni immediate”.

La Pulina spiega: “non ho la pretesa di dettare i tempi e l’agenda della amministrazione, ma solo quello si veicolare le richieste di un comparto fondamentale per l’economia della città. Mi compiacio del fatto che grazie alla convocazione della Commissione per audire le associazioni di categoria il sindaco e l’assessore abbiamo colto la palla al balzo e abbiano convocato nella stessa giormata le associazioni di categoria (non richiesta da loro in quanto i privati hanno fatto richiesta di audizione all’organo preposto e cioè la commissione)”.

L’esponente dell’Udc continua: “tutto sommato la convocazione della Commissione ha sortito l’effetto desiderato, essere auditi dal Sindaco e dall’assessore, bene non tutti i mali vengono per nuocere l’importante raggiungere l’obiettivo”. E infine la Pulina, fa chiarezza in linea con quello che è il regolamento comunale: “per concludere mantengo il mio ruolo di Presidente sin quando non verrà formalmente data la sfiducia nella sede competente, fino ad allora lavorerò per il bene della città come è giusto che sia, mettendo da parte appartenenze e ideologie politiche”.

Nella foto la commissione senza i consiglieri di maggioranza

S.I.

Mensa, Pirisi: paga ciò che mangi

ALGHERO – “Tra pochi giorni scadranno i termini per il pagamento della seconda rata della retta che le famiglie algheresi versano per il servizio mensa dei loro figli senza che le stesse abbiano ricevuto delle rassicurazioni e delle risposte ufficiali da parte dell’amministrazione. Il problema infatti è che il nuovo sistema messo a punto per il pagamento del servizio da una parte ha sì eliminato code e i buoni pasto cartacei ma ha introdotto una retta annuale che, seppur divisibile in rate bimestrali, mette in difficoltà più di un nucleo familiare: si sa che l’ottimo è pur sempre nemico del bene”. E’ il capogruppo del Partito Democratico di Alghero Mimmo Pirisi ad avanzare una proposta, a nome della forza politica di opposizione, rigaurdo il tema caldo della mensa scolastica.

“In un incontro tenutosi ad ottobre tra una rappresentativa dei genitori degli alunni delle scuole d’infanzia e primarie e i rappresentanti dell’amministrazione comunale, ovvero il sindaco Bruno e l’assessore Esposito, erano stati esposti i disagi dovuti a questo cambio di paradigma, tra cui anche la questione del sistema delle eventuali assenze di un ragazzino che superino la quota di contribuzione prevista: in due parole, all’interno della retta versata dai genitori, calcolata anche sulla base del loro reddito, viene decurtata una quota relativa ad un monte assenze previsto, superato il quale è possibile un rimborso solo se si tratta di 10 o 12 giorni di assenza continuativa a seconda del tipo di scuola, primaria o dell’infanzia; uno sconto basato su delle statistiche generali che di solito cozzano con il particolare delle esigenze delle famiglie. Le richieste dei genitori, tornando all’incontro di ottobre, riguardavano sia questo aspetto da rimodulare, ovvero la possibilità di tenere conto di assenze rimborsabili se discostate da un certo numero di giorni non cumulativi rispetto a quelli già previsti, sia di riconsiderare le modalità di pagamento della retta, prevedendo magari ulteriori rateizzazioni, in modo da venire incontro alle esigenze dei genitori e senza dover fornire motivazioni specifiche e segnalando le proprie intenzioni anche solo via e-mail. Il problema infatti è che molte famiglie non possono permettersi di pagare una retta onnicomprensiva una volta all’anno o al bimestre, e qualora ci fossero ritardi, anche per una questione di privacy e di dignità, fornire una giustificazione diventerebbe poco opportuno ed abbastanza avvilente”.

“In seguito a queste richieste, i rappresentanti dell’amministrazione comunale avevano fornito delle rassicurazioni a voce ma ancora nulla di ufficiale, se si escludono alcuni post su facebook da parte dell’Assessore Esposito, ma a quanto mi risulta i social network non hanno valore di delibera o di documento ufficiale. Inoltre, pare che in questi giorni i genitori dei bambini delle scuole primarie e d’infanzia vengono direttamente contattati, uno per uno, dall’amministrazione per cercare di trovare una soluzione una tantum per ciascuno”.

“Mi chiedo se invece non sia più conveniente tagliare la testa al toro e modificare il regolamento della mensa scolastica, magari provvedendo ad una formula che risponda sia al problema delle rette non sostenibili che a quello dei buoni non rimborsabili in caso di assenze non continuative, superando il forfait basato sui 146 giorni di presenza scolastica: ovvero qualcosa di simile al pay as you eat, cioè pagare quanto effettivamente viene consumato senza basarsi su calcoli astratti o arzigogoli burocratici. Una semplificazione che aiuterebbe i genitori nelle loro esigenze, eviterebbe ansie e salassi inutili e l’amministrazione non si perderebbe in calcoli astrusi per definire le rette. E’ una proposta migliorativa e come Partito Democratico siamo a disposizione per dare il nostro contribuito per rendere più a misura d’uomo il regolamento della mensa ed aiutare l’amministrazione Bruno ad essere più vicina alle esigenze degli algheresi”.

Nella foto Mimmo Pirisi ed Enrico Daga

M.S.R.

Bruniani contro la Pulina. Ma è caos

ALGHERO – “Considerato il mutato quadro politico, i commissari di maggioranza non parteciperanno alla riunione della Commissione Terza in programma nella giornata di mercoledì a Sant’Anna, la cui convocazione non è stata concordata con i membri della commissione (perlomeno non con quelli della maggioranza), né per quanto concerne la scelta della data, né per gli argomenti oggetto di discussione, rischiando di diventare un inutile spreco di denaro pubblico”. Cosi Pietro Sartore “Per Alghero”
Giuseppe Fadda “Democratici Alghero”, Linda Oggiano Upc e Giampietro Moro “Sinistra Civica”.

“La cosa – scrivono i capogruppo a sostegno di Mario Bruno risulta ancora più grave se si considera la strumentale convocazione delle associazioni di categoria, per le quali questa Amministrazione nutre grande rispetto, e con cui la Maggioranza ha già aperto un percorso di dialogo valutando eventuali migliorie da apportare al nuovo regolamento per la concessione degli spazi pubblici”.

“Questo tentativo della presidente di dettare tempi e modi di riunione della Commissione in maniera unilaterale risulta, peraltro, altamente incomprensibile visto l’abbandono del tavolo della Maggioranza da parte sua e del suo partito. Crediamo, invece, non più rinviabile una sua conseguente presa d’atto della nuova situazione politica che le scelte del suo gruppo hanno contribuito a creare”.

Forse, però, come già detto, sfugge ai consiglieri di maggioranza che sono loro stessi che dovrebbero dettare i tempi e modi delle commissioni andando a rimodulare le stesse in base a quel che resta della stessa maggioranza. Ma, evidentmente, non ci sono i numeri e neanche la certezza della frequentazione degli organismi da parte dei consiglieri. Il Sindaco, a questo punto, dovrebbe prendere atto di questa pericolosa empasse ed evidente fine dell’attuale esperienza amministrativa.

Nella foto i banchi della maggioranza

S.I.

Suoli pubblici: proposte dei privati

ALGHERO – Una delle questioni che ha visto la città allontanarsi dall’attuale amministrazione e maggioranza, con anche le dimissioni di un assessore (Lelle Salvatore) e il braccio di ferro con le associazioni di categoria, e dunque le attività già alla canna del gas vista la crisi, è il regolamento dei suoli pubblici. Documento predisposto dall’assessorato allo Sviluppo Economico di Natacha Lampis e adottato dalla Gunta Bruno. Ne è derivato un caos mai visto con ricorsi, denunce, multe, mancate risposte e dunque imprenditori sul piede di guerra.

Negli scorsi giorni la presidente della Terza Commissione, Monica Pulina, pur oramai non appartenendo più alla maggioranza, nelle sue prerogotive di legge, ha convocato l’organismo (come richiesto dalle associazioni di categoria) che è saltato per mancanza del numero legale per una scelta della compagine a stostegno di Mario Bruno. Insomma, nonostante il tema sia cruciale, la crisi politica in atto sta avendo dei riflessi negativi sui processi amministrativi e dunque sulla vità della città in un momento, a dir poco (vedi Ryanair, sanità e altro) drammatico per il territorio.

Lunedi, prima della Commissione, Bruno ha ricevuto le associazioni di categoria. Massimo Cadeddu e Mario Piras hanno rappresentanto le loro istanze. Il documento con le modifiche pare non sia stato rilasciato, cosi come neanche alla commissione successiva. Noi ne abbiamo copia. Ecco le modifiche richieste dal comparto all’amministrazione. Oggi la nuova commissione (quasi sicuramente senza numero legale per scelta della maggioranza).

Ecco le proposte avanzate dalla Confcommerio:

– Con riferimento all’allegato alla deliberazione richiamata in oggetto, con la presente, si inoltra l’istanza ed integrazione dei seguenti punti:

Punto 3 “procedimento di rilascio”: Si richiedono tempi certi di risposta, non superiori ai 15 giuorni relativamente ai settori interni al Comune di Alghero (Polizia Locale e Sviluppo Economico-Ufficio Commercio) e, in caso, di diniego, si chiede che le notivazioni che hanno determinato tale diniego vengano rappresentate in maniera dettagliata. per quanto riguarda, invece, gli eventuali pareri da richiedere ad altre amministrazione pubbliche coinvolte nel procedimento, si richiede che qualora tali pareri non arrivino entro i 60 giorni dall’istanza, il Comune provveda a comunicare ai richiedenti le motivazioni per le quali tali amministrazioni pubbliche sono state coinvolte, nonche il fatto che si è ancora in attesa di risposta da parte di queste.

Punto 16 “aree concedibili e aree non concedibili nell’ambito urbano e, in particolare , nel centro storico – comma 33. Si richiede che possa essere concesso il suolo pubblico laddove la larghezza della carreggiata sia tale da consentirlo, in adiacenza al corpo del frabbicato.

Punto 9 “limitazioni a criteri per l’uso del suolo pubblico” – capoverso e. Si richiede che, laddove e nel rispetto di tutti gli aspetti previsti nella deliberazione in oggetto, vengas concessa la possibilità di ottenere più poligoni, compresa la via Lungomare Dante, in deroga al medesimo punto 9, capoverso j2. Si richiede, infine, che l’esito circa l’accettazione o meno dei costi detti “progetti d’insieme” venga comunicato al richiedenti entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza.

Nella foto la Commssionione sul suolo pubblico senza i consigleiri di maggioranza

S.I.

Caos a Sant’Anna, Moro-Udc: scintille

ALGHERO – “Se si decide di stare all’opposizione non si può pretendere di governare i processi governativi, di far finta di nulla, di arrogarsi il diritto di stabilire l’agenda politica della maggioranza, di convocare le associazioni di categoria per discutere di problemi derivanti dalla gestione passata dell’assessorato di riferimento, Questo è assurdo, see ne prenda atto”. Questo lo sfogo del consigliere comunale di maggioranza, eletto con Sinistra Civica, Giampierto Moro.

Ad una prima lettura potrebbe sembrare solo un attacco agli ex-alleati con cui solo un anno fa è stato condiviso il programma, la campagna elettorale e la vittoria a sostegno di Mario Bruno. Ma, invece, è palese che anche il giovane esponente comunista non possa non riferirsi anche a quel che resta della maggioranza. Come detto ieri da Algheronews.it, infatti, è ovvio che si debba mettere mano alle commissioni per rimodularle e nominare nuovi presidenti e componenti altrimenti nulla osta, ad esempio, a Monica Pulina di convocare l’organismo per discutere e provare sistemare un regolamento giudicato da tutti “ammazza attività”.

“Una serie di normative – ricordano dall’Udc – non certamente ascrivibili alla volontà del nostro ex-assessore Salvatore che, invece, si è adoperato in ogni modo per porre rimedio e trovare delle soluzioni riguardo un regolamento voluto dall’assessora espressione proprio del consigliere Moro”. La contesa continua e chi ne paga le conseguenze, in maniera devastante, è la città. Domani nuova seduta consigliare sempre sui suoli pubblici. Intanto anche ieri pomeriggio è saltata un’altra commissione. Quella alla cultura dove si doveva discutere del sistema museale. La paralisi è effettiva. Giovedi l’attesa seduta del Consiglio Comunale. La resa dei conti è vicina.

Nella foto Giampietro Moro

S.I.

Sassari: 4milioni per la città

SASSARI – Un assestamento di bilancio che vale quasi 4 milioni di euro e che consentirà di rispondere ulteriormente a necessità della città. È stato approvato questa mattina a maggioranza dal consiglio comunale che ha detto sì anche a un emendamento di poco superiore a 165 mila euro e che ha previsto fondi per il servizio di assistenza scolastica, per prestazioni di servizi per il consiglio e per attrezzature destinate al settore Affari generali.

È stato l’assessore al Bilancio Alessio Marras questa mattina a introdurre l’argomento ricordando che l’assestamento di bilancio è l’ultima variazione possibile del bilancio d’esercizio 2015. È la correzione attraverso la quale si dispone la verifica di tutte le voci di entrate e di spesa. L’assestamento «contiene una serie di spostamenti tecnici disposti dai settori per la gestione dell’ultima parte dell’esercizio finanziario – ha spiegato – ma anche il finanziamento di importanti iniziative come la partecipazione democratica, l’attività della circoscrizione e attività culturali previste per dicembre».

«Un assestamento reso possibile dal fatto che adesso – ha detto ancora l’assessore al Bilancio – è possibile disporre di somme vincolate dal risultato di amministrazione dell’esercizio 2014 per importo di 3.834.000 euro. La somma rientra all’interno del patto di stabilità e dovrà essere impegnata entro la fine dell’anno». Il rappresentante della giunta di Nicola Sanna ha quindi illustrato come potranno essere suddivisi i fondi a disposizione. Ai Servizi sociali andranno oltre 1.200.000 euro utili alle necessità di 1120 cittadini beneficiari di contributi, per 1670 piani di intervento per disabilità e per 1400 casi di povertà estrema.

Oltre 2.100.000 euro saranno per il Settore dei Lavori pubblici per interventi diversi su impianti sportivi, edifici pubblici, strade e piazze, quindi alloggi di edilizia residenziale pubblica. L’assessore, inoltre, ha ricordato che i fondi a disposizione consentiranno al Settore Cultura, per un importo di 105 mila, di organizzare gli eventi per il Natale e il Capodanno Sassari. Per la cura degli animali, al Settore Ambiente andranno circa 50 mila euro, quindi nei capitoli comuni ai vari settori circa 200 mila euro per il miglioramento del servizio idrico, 85 mila per la rimozione dei veicoli, 18 mila per i libri di testo delle scuole primarie, poi ancora 10 mila euro per le attività della circoscrizione unica. Infine, con l’approvazione dell’emendamento all’assestamento, 133 mila euro potranno essere destinati all’assistenza scolastica e consentiranno ai Settori competenti di dare una risposta alle necessità di numerose famiglie sassaresi.

«Non posso che esprimere un giudizio positivo – ha chiuso l’assessore Alessio Marras – perché i fondi ora a disposizione si traducono in un supporto all’azione dell’amministrazione». L’assestamento generale prevede anche la stipula di un mutuo nell’ambito del piano di interventi di riqualificazione urbana Jessica. Si tratta del mutuo per sei milioni di euro per interventi sugli impianti sportivi della città e, in particolare, per il palasport Serradimigni, per gli impianti di Carbonazzi, Latte Dolce e Monte Rosello.

Nella foto il Sindaco Sanna e l’assessore Sanna

S.I.

Microcredito: Giunta Bruno assente

ALGHERO – “Nel quasi totale silenzio di Regione Sardegna e Comune di Alghero sono stati riaperti oggi alle ore 12 i termini per la presentazione delle domande di finanziamento del Microcredito, agevolazione per giovani imprese che prevede un contributo fino a 25.000 a tasso zero”. Così Andrea Delogu, portavoce di Forza Italia Alghero rispetto questo importante atto utile alle imprse locali.

“Una boccata di ossigeno per le imprese in crisi e un’opportunità per tutte le start up Solo il 27 la Sfirs ha comunicato la riapertura dei termini per l’inoltro delle domande. Il nostro sindaco e l’assessore allo sviluppo economico, troppo impegnati fra le beghe politiche, e i giochi ludici nelle borgate si dimenticano del settore produttivo, utile solo per essere spremuto con nuove tasse.

“Forse dovrebbero rimanere più connessi con la realtà, anziché vivere per i social, e magari prendere esempio da piccole realtà come Palau che, anche in anticipo sulla pubblicazione del bando, ha organizzato un interessante incontro sul tema, ma sappiamo di chiedere troppo, anche se in realtà è solo chiedere il giusto, stare dalle parte delle imprese”.

Nella foto Andrea Delogu

S.I.

Commissione boicottata: è caos |Video

ALGHERO – Non ci sono più aggettivi per descrivere quello che sta accadendo ad Alghero. “Mai si era visto, a livello politico-amministrativo, quello che stiamo subendo e assistendo con l’amministrazione Bruno e quel che resta della sua maggioranza che addirittura arriva a boicottare una commissione consigliare”, hanno detto pochi minuti fa i consigliari comunali di opposizione in veste di commissari della Terza Commissione.

Organismo convocato dalla Presidente Monica Pulina al fine di provare a fare chiarezza sul grave problema (tutt’ora irrisolto) dei suoli pubblici. Convocate anche le associazioni di categoria. Ma, cosa, ripetiamo mai vista, che qualifica come “surreale” quanto accaduto, la maggioranza non si è presentata. Nè consiglieri, nè assessori compententi (Lampis e Tanchis). Questo, di fatto, ha invalidato la commissione per la mancanza del numero legale, ma la gentilezza e maturità del dirigente Alberto Marrone ha permesso ai commissari presenti (del Partito Democratico, Forza Italia, Ncd, 5 Stelle e Udc, ovvero l’attuale opposizione) di cercare di apportare alcune soluzioni al nefasto regolamento del suolo pubblico voluto e adottato dalla Giunta Bruno.

Ma, ovviamente, i fatti politici hanno sovrastato la volontà di risolvere i problemi della città. Fatto gravissimo e, ripetiamo, mai visto. Questo alla luce del fatto che tante attività attendono di capire cosa e quando potranno avere delle risposte sui loro spazi all’aperto. “Una città nel caos, siamo in piena paralisi amministrativa, condizione che nuoce in maniera devastante al tessuto sociale cittadino andando a creare ulteriori problemi alle imprese e famiglie”, hanno detto i consiglieri-commissari d’opposizione.

In questo clima, ripetiamo, “surreale”, sono giunti i rappresentanti di categoria Massimo Cadeddu e Mario Piras. I quali, ciliegina sulla torta, erano già stati convocati dal Sindaco Bruno per discutere della medesima materia al fine evidente di anticipare la discussione in commissione. Cadeddu e Piras, in evidente imbarazzo, hanno chiarito che “sono stufi di questi atteggiamenti puerili e senza senso, la categoria chiede risposte e non è possibile assistere a questi ignobili teatrini”. Insomma mai si era visto da un’amministrazione boicottare una commissione consigliare che è fissato solitamente dalla stessa maggioranza. Ciò, come detto nell’articolo di Algheronews.it, è un effetto collaterale dell’uscita dell’Udc e della conseguente mancata riedifizione delle commissioni. Passaggio che difficilmente sarà fatto e che conferma la fine evidente dell’attuale esperienza amministrativa.

L’intervento della presidente della commissione Monica Pulina:

Le parole di Massimo Cadeddu:

Nella foto la disperazione di Cadeddu e Piras pochi minuti fa durante la “commissione” a Sant’Anna

S.I.