Vertenza minatori: Pigliaru distratto

ALGHERO – “Alla soddisfazione di rito della Giunta Pigliaru non sono seguiti i fatti e prosegue il calvario dei minatori di Olmedo, solo formalmente in cassintegrazione straordinaria”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia, commentando la mancata erogazione del sostegno economico ai lavoratori.

“La Giunta regionale continua a seguire la vertenza in  “surplace”, promettendo “massima attenzione”, garantendo vanamente l’anticipazione mai avvenuta della Sfirs in quanto non è stata stipulata la convenzione con l’Inps e la Regione. Oltre alle  burocratiche  dichiarazioni  dell’Inps  secondo la quale “entro 30 giorni dalla richiesta aziendale sarà presa in carico la domanda e verrà dato un numero di protocollo”, non ci sono garanzie per i tempi di erogazione della   prestazione economica. Nel frattempo i lavoratori continuano a rimanere senza reddito. Occorre che la Giunta Pigliaru  affronti la vertenza con la determinazione e la tempistica necessarie. Interventi poco convinti e rituali aggravano la difficilissima situazione in cui versano i minatori e le loro famiglie, oramai prostrate –ha concluso Tedde- da un braccio di ferro lungo e sterile”

Nella foto la protesta dei minatori di Olmedo

S.I.

Caos tavolini: cambiare regolamento

ALGHERO – Interrogazione sul nuovo regolamento dei tavolini. A redigere e proporre la nuova normativa sui suoli pubblici è stato l’assessorato di Natacha Lampis. Scelte attese da anni che però, sia per la forma che per la sostanza, hanno fatto infuriare molti imprenditori. Resta ancora avvolto nel mistero il perchè quest’anno siano accadute cose mai viste, un caos senza precedenti con attività oggetto di un’infinita attesa riguardo le risposte dal Comune sugli spazi da occupare. Salvo poi trovarsi, com’è sotto gli occhi di tutti, con la città con molti più suoli pubblici occupati e anche in maniera disordinata. Tratti di strada, a doppio senso e nelle vicinanze di rotatorie, occupati da sedie e tavolini. Cose mai viste. Oltre che, ed è il motivo di maggiore contrasto tra operatori e amministrazione, non avere delle certezze sugli investimeni. Gli imprenditori si sono trovati, dall’oggi al domani, senza sapere cosa poter fare riguardo i loro spazi esterni. Questo, sempre per gli esercizi pubblici, si somma alla oramai nota questione dei decibel con costosissime perizie riguardo dei limiti difficilmente applicabili.
Sul tema i consiglieri di Forza Italia (Nunzio Camerada, Michele Pais e Maurizio Pirisi) e quelli dell’Ncd (Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris) hanno redatto un’interrogazione. “La stagione turistica e’ ormai giunta al termine, e già gli imprenditori del settore turismo, compresi quelli che si occupano di somministrazione di alimenti e bevande, programmano la prossima, partecipano alle fiere di settore, e proprio per questo avrebbero bisogno di avere delle certezze”. E spiegano: “tra le certezze che invece palesemente sono mancate quest’anno possiamo annoverare il famigerato regolamento sui suoli pubblici, approvato tra le polemiche in tutta fretta dalla maggioranza il 29/12/2014, che si è rivelato un vero e proprio fallimento, con delle oggettive difficoltà di applicabilità dello stesso nella realtà”.
L’interrogazione, presentata dai gruppi consiliari del Nuovo Centro Destra e Forza Italia, “mira proprio a mettere a nudo le criticità che quella delibera ha palesato, con l’auspicio che l’amministrazione voglia tornare indietro sui suoi passi per rimediare gli errori e il disordine che quella scelta ha prodotto”.

 

Nella foto i consiglieri d’opposizione

 

S.I.

 

ECCO L’INTERROGAZIONE INTEGRALE

Alghero 13/10/2015
Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco del Comune di Alghero
I Sottoscritti Cesare Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris, del gruppo consiliare NCD, e Nunzio Camerada,
Maurizio Pirisi e Michele Pais del gruppo consiliare FORZA ITALIA, presentano la seguente interrogazione
urgente, con richiesta di iscrizione all’ odg del prossimo Consiglio Comunale
Premesso che:
-con deliberazione consiliare n.26/1995 è stato approvato il regolamento TOSAP, e che con deliberazione
consiliare n. 20/2007 è stato approvato il Piano commerciale comunale
-con deliberazione consiliare n. 13 del 28/08/2000 il Regolamento TOSAP è stato oggetto di alcune integrazioni
-con deliberazione di giunta comunale n. 174 del 10/12/2014 viene proposta all’approvazione del consiglio
comunale la revisione dell’articolo 11, e quant’altri richiamati, dell’allegato 3B del vigente piano del commercio  comunale, approvato con deliberazione C.C. n. 20/2007, e gli articoli 9/bis, 13, 17, 20 e 28 del vigente
regolamento TOSAP, approvato con deliberazione C.C. 26/1995 e ss.mm.ii, con l’integrale sostituzione degli  stessi con la nuova formulazione allegata alla stessa deliberazione giuntale
-con deliberazione di C.C. n. 48 del 30/12/2014 è stata approvata la modifica dell’articolo 11 e più del piano  commerciale e dell’articolo 9/bis e più del regolamento TOSAP, comprendente l’allegato con la stesura del
nuovo art. 11 come risultante per effetto degli emendamenti approvati dal Consiglio Comunale
-con deliberazione di giunta n. 36 del 18/02/2015 sono state approvate le prescrizioni tecniche di cui all’articolo  11 e più del P.C.C.
-con ordinanza n. 25 del 10/03/2015 avente come oggetto l’istituzione limiti velocità permanente.
Rilevato che la su citata delibera di giunta n. 174 del 10/12/2014 e la conseguente delibera di C.C. n. 48 del
30/12/2014 evidenziava che:
-sulla base dell’esperienza formatasi in sede di applicazione delle disposizioni del piano del commercio, è
emersa l’esigenza di una diversa disciplina dell’articolo 11 del regolamento per il rilascio ed il trasferimento di  autorizzazioni per l’attività di somministrazione,allegato al piano commerciale
-la disciplina di cui all’articolo 11 del piano commerciale, ha portato ad una eccessiva occupazione di alcune
aree urbane da parte dei pubblici esercizi, con evidenti situazioni di saturazione per alcune specifiche piazze o  tratti di marciapiede
-che l’occupazione del suolo pubblico da parte di attività commerciali debba avvenire secondo criteri
caratterizzati dalla sostenibilità e della qualità urbana, in modo tale da non inficiare il concetto stesso di “suolo  pubblico”, ossia in modo tale da contemperare le esigenze di viabilità e fruibilità dei luoghi pubblici con quelle  di incremento dello sviluppo economico
-che detta disciplina entrerà in vigore a far tempo dal 1 gennaio 2015
-che la disciplina qui approvata sarà applicata è sottoposta alle verifiche e ai controlli di legge nel rispetto delle  disposizioni del Codice della strada con particolare riguardo agli art. 18 e 20.
Considerato che il punto 2 dell’articolo 11 “definizioni” stabilisce che:
-Esercizio commerciale autorizzabile: i pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nonché i  chioschi su area pubblica per attività di somministrazione di alimenti e bevande, classificati ai sensi delle norme  vigenti in materia
-Progetto d’insieme: progetto di disposizione e organizzazione delle attività in un luogo pubblico considerato  un ambiente compiuto, finalizzato ad un’armoniosa organizzazione e fruizione dello spazio e del suolo pubblico. I progetti d’insieme sono elaborati su iniziativa dell’amministrazione, sono parte integrante del presente piano commerciale e devono essere approvati dal consiglio comunale.
-Elementi d’arredo: sono elementi d’arredo manufatti immediatamente amovibili quali ad esempio tende, ombrelloni, tavoli, sedie, espositori, girandole, portamenu’, vetrinette, pannelli, paraventi, bacheche, vasi per
fiori, arbusti naturali o artificiali, e tutti gli altri elementi che non siano manufatti come muri e muretti, scalinate,
pavimentazioni,fontane, pozzi, sedute inamovibili.
ll punto 3 dell’articolo 11 “Procedimento di rilascio” stabilisce che:
L’ufficio preposto al rilascio delle autorizzazioni di suolo pubblico è il servizio demanio e patrimonio.
L’istanza di richiesta con relativi allegati dovrà essere trasmessa, secondo le procedure stabilite dall’ufficio
preposto, in modalità telematica attraverso l’impiego di gestionale informatico messo a disposizione
dall’amministrazione comunale.
INTERROGA
L’amministrazione comunale :
– su quante richieste di suolo pubblico per la somministrazione di alimenti e bevande sono state inoltrate
all’ufficio competente nell’anno 2015
– su quante autorizzazioni relative alle suddette richieste sono state rilasciate entro il 30 aprile 2015
– su quante autorizzazioni relative alle suddette richieste non sono state ancora rilasciate
– quale l’ introito T.O.S.A.P. derivante dal rilascio delle autorizzazioni suddette nel 2015
– quale l’introito T.O.S.A.P derivante dal rilascio delle autorizzazioni di suoli pubblici per la somministrazione di  alimenti e bevande nell’anno 2014
– se le autorizzazioni rilasciate relative alle suddette richieste rispettano i dettami della delibera di giunta n. 36  del 18/02/2015
– se tra le richieste pervenute sono state riscontrate cause di inammissibilità ex punto 8 articolo 11
– se le autorizzazioni rilasciate relative alle richieste suddette rispettano i dettami del punto 9 dell’articolo 11, in particolare lettera a, d, e, g, h.6, j.1, j.2, j.4, k
– se l’amministrazione abbia rilevato la necessità di elaborare progetti d’insieme secondo il significato attribuito a tale eventualità ex punto 10 articolo 11; se si quali
– se sono stati effettuati controlli per il rispetto del punto 11 articolo 11 “Obblighi del titolare”; se risultano
rapporti e/o verbali degli organi preposti al controllo
– se sono stati effettuati controlli per eventuali occupazioni abusive; se risultano rapporti e/o verbali degli organi preposti al controllo

Sanna bis: è saltata la firma

SASSARI – Un traguardo già vicino, anzi quasi superato, che ad un tratto, fatalmente, si è allontanato. Come un una ripida salita di montagna da parte di un gruppo di ciclisti già stremati che arrivati in cima, vedono spostare più avanti l’arrivo. Così questo pomeriggio a Sassari riguardo la composizione e soprattutto la firma della giunta bis targata Nicola Sanna. Dopo le turbolenze di questi mesi, le dimissioni di massa della giunta, le riunioni continue degli ultimi giorni si era arrivati alla chiusura del cerchio: cinque assessorati più presidenza del consiglio (e vice-sindaco) al Pd, due assessorati ai mono-gruppo, uno a Città Futura e uno a Sassari Bella Dentro (lista satellite del sindaco).

Questo pomeriggio alle 18 era stato fissato l’appuntamento a Palazzo Ducale per la firma degli assessori. Ma all’ultimo momento, come detto, la bandiera a scacchi è stata portata via. Non è scomparsa del tutto, ma sembra sia stata fissata solo qualche metro più avanti. Certamente oggi il traguardo non è stato raggiunto e Sassari è ancora senza una giunta in carica. Il messaggio dei partiti, in particolare del Pd, è chiaro: “se si riparte, ci devono essere tutte le condizioni per fare bene e alzare il livello del governo, altrimenti meglio lasciare perdere.

E oggi, ancora una volta, è prevalso quest’ultimo sentimento rafforzato pare anche da un piccolo giallo legato all’assegnazione del ruolo di vice-sindaco. Per martedi prossimo era stato fissato il consiglio dove si sarebbe presentata la giunta e fatta la surroga nei vari ruolo commissariali. Difficile che questo appuntamento venga confermato, anche se pare che lo scollinamento sia iniziato e il gran premio della montagna sia deitro l’angolo. Salvo, ovviamente, ulteriori e brutte sorprese.

Nella foto il sindaco Sanna e l’assessore Carbini

Stefano Idili

Borgate e quartieri: proposte ok

ALGHERO – Ok dal Sindaco Mario Bruno riguardo le proposte su borgate e quartieri. Fanno sapere dal Comune che è al via ad Alghero il percorso che porterà alla definizione condivisa di un regolamento per la nascita, il funzionamento e il riconoscimento dei Comitati di quartiere e di borgata del Comune. “Si tratta di un passo importante che darà una vera rappresentanza e un valore ufficiale agli insostituibili comitati di cittadini che già animano il territorio” sottolinea Mario Bruno, accogliendo diverse proposte giunte all’attenzione dell’amministrazione tra cui, come da notizia di oggi, quella del Partito Democratico di Alghero attraverso i consiglieri Mimmo Pirisi ed Enrico Daga.

“Uno strumento indispensabile per l’esercizio della democrazia e in linea con quanto fatto da altre città italiane, sarà il consiglio comunale a disciplinare le regole democratiche alla base del riconoscimento istituzionale dei comitati di cittadini, definendo l’esatto perimetro territoriale dei quartieri urbani e delle borgate algheresi. Prevista per lunedì 19 ottobre (ore 19) la prima riunione operativa a Sant’Anna, alla quale sono invitati tutti i presidenti dei comitati attualmente operanti nel territorio”.

Nella foto il sindaco Mario Bruno

S.I.

Sociale e Plus: Sant’Anna risponde

ALGHERO – “Tutte le figure professionali in possesso di titolo e abilitazione prevista dalla legge per svolgere i ruoli di educatore nei servizi SAS (servizio assistenza scolastica specialistica), Set (servizio educativo territoriale per minori in difficoltà), attivati nel luglio scorso, e nei Sad (servizi assistenza anziani e disabili) in partenza a metà novembre, sono state garantite e integrate così come concordato di concerto con l’ufficio di piano del Plus (capofila Bonorva)”. Cosi da Sant’Anna in merito alle ultime polemiche relativamente al settore del sociale coi lavoratori sul piede di guerra.

“Elenco nominativo degli assistenti comprensivo dei titoli di studio e dell’anzianità di servizio dei lavoratori, che sono stati regolarmente trasmessi, in linea con le direttive fornite dalla stessa Regione Sardegna a garanzia delle prestazioni socio-assistenziali sull’intero distretto. A dimostrazione di ciò, ad oggi, non è giunta ne presso i servizi sociali del comune di Alghero, tantomeno all’ente capofila Bonorva, alcuna lamentela circa disservizi in relazione ai progetti già avviati”.

“Si interviene parallelamente per valutare eventuali modifiche al sistema di accreditamento, così come richiesto dagli stessi sindacati di categoria. In quest’ottica è convocata per lunedì 19 ottobre (ore 10,30) ad Alghero la prima riunione dei ventitré Sindaci presieduta dal primo cittadino di Alghero Mario Bruno, recentemente eletto a capo del distretto socio-sanitario, a cui seguirà l’incontro con i sindacati di categoria”.

S.I.

Sociale, proteste. Oggi Consiglio

ALGHERO – Oggi consiglio comunale ad Alghero. Intanto c’è da registrare la protesta degli operatori del sociale. Già avevano manifestato nelle settimane scorse il loro dissenso. Ma visto che non c’è stata alcuna risposta positiva, almeno come fanno sapere i sindacati, il personale che si occupa di disabili, anziani e minori è ancora sul piede di guerra. In 800 hanno firmato il documento contro l’amministrazione e l’assessorato ai Servizi Sociali.

A raccogliere il dissenso di questi lavoratori è il consigliere d’opposizione Michele Pais. “Di fronte all’ignavia conclamata di questa Amministrazione “del fumo negli occhi” servono azioni forti. Oggi c’è Consiglio comunale, il mio suggerimento a tutti gli operatori ed interessati, e’ quello dell’occupazione dell’Aula per impedire che i lavori si svolgano. Solo bloccando ad oltranza i lavori del Consiglio questa Amministrazione si troverà costretta ad intervenire. In caso contrario continuerà con le solite promesse, in cui sono campioni mondiali”.

“A questo Sindaco e alla sua amministrazione danno molto fastidio le proteste pubbliche, perche gli rovina l’immagine a cui sono molto attenti. L’immagine e’ il loro tallone d’Achille. Io, il mio gruppo, naturalmente ci saremo”. Oggi (giovedi 15 ottobre) dalle 17.30 circa ci sarà il consiglio comunale nell’aula di via Columbano. In agenda alcuni punti tra cui il comodato d’uso per Piazza dei Mercati con l’assegnazione all’Inps, la mozione di Forza Italia sulla lingua catalana, mozione di Curedda sul lungomare di Fertilia e quella del Pd sulle povertà estreme.

Nella foto il Municipio

Valorizzare borgate e quartieri

ALGHERO – Mozione in vista sui comitati di quartiere e borgate da parte del Partito Democratico di Alghero. I due consiglieri Mimmo Pirisi ed Enrico Daga, accolte le istanze della città e in particolare delle zone periferiche, ma non solo, hanno deciso di definire una mozione. Obiettivo principale regolamentare degli organismi sempre più numerosi che vogliono essere ascoltati dall’amministrazione e dare un proprio contributo all’azione governativa locale.

“Per far fronte alle esigenze sempre più pressanti da parte dei cittadini Algheresi di contribuire a risolvere i problemi della città e in particolare della propria zona di residenza e vista la nascita sempre più frequente di comitati spontanei di quartiere, si ritiene oramai indispensabile che l’amministrazione si doti di uno strumento ufficiale di rappresentanza territoriale istituendo un regolamento unico per tutti i quartieri e borgate cittadine che possa venire incontro alle richieste della città”.

“Si chiede quindi all’amministrazione e alla commissione competente di provvedere nei modi e nelle forme previste dalla normativa ha istituire un nuovo regolamento per i comitati di quartiere e Borgate ed a inserirlo nel nuovo statuto comunale”.

Nella foto i consiglieri Pirisi e Daga

S.I.

Mondorurale in tilt: Lampis sfiduciata

ALGHERO – “I tre comitati di borgata, Sa Segada – Tanca Farrà, Maristella e Guardia Grande – Corea chiedono ufficialmente al Sindaco Bruno il ritiro della delega alle borgate all’assessore Natacha Lampis. La situazione già precaria degli ultimi mesi è precipitata in questi giorni, quando la Lampis, all’insaputa di Comitati e associazioni di Borgata, ha predisposto il calendario degli eventi per la rassegna denominata “Mondorurale”. Date precise, all’interno di spazi di proprietà regionale come saloni di borgata, gestiti da associazioni e comitati, che non ne sapevano nulla. Eventi organizzati da comitati i cui presidenti in carica e la maggioranza dei consiglieri non ne sapevano nulla.

Perché accade questo? Il problema è che Natacha Lampis persevera nel privilegiare come interlocutori personaggi che, singolarmente, non rappresentano democraticamente le borgate. Deve finire la storia che, siccome sono tuo amico di famiglia o galoppo per te, vengo scelto come interlocutore anziché i presidenti dei rappresentanti eletti dai cittadini. Il messaggio che lancia la Lampis è molto negativo e disgregante. Ci chiediamo il motivo per il quale la signora si sta accanendo in questo modo per mettere zizzania nell’agro quando sarebbe sufficiente allontanare chi non ha titolarità di rappresentanza per andare tutti d’amore e d’accordo, come stanno facendo i tre comitati di borgata eletti.

Antonio Zidda, Presidente del Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà e del Comitato Zonale Nurra: “Ci siamo ritrovati con una brochure ufficiale tra le mani, con date precise per eventi da svolgersi a Sa Segada, senza che nessuno di noi lo sapesse. Per esempio, il 6 novembre è in programma un workshop di Coldiretti e CIA ma la nostra sala è già prenotata da tempo per un battesimo. Interpellata al telefono, la Lampis risulta poi arrogante, scortese e sboccata, utilizza linguaggi non consoni al suo ruolo arrivando persino al turpiloquio nei confronti del presidente di un ente pubblico del territorio. Ma è il modo di fare? A questo punto salta anche l’impegno che ci eravamo presi per l’8 novembre in borgata: il Comitato di Sa Segada – Tanca Farrà ha deciso di non collaborare e che il salone non è disponibile a queste condizioni.

Pina Congiu, Presidente del Comitato di Guardia Grande – Corea: “Nelle borgate ci sono degli equilibri da rispettare da sempre. Non si possono scavalcare associazioni o persone elette in borgata a favore di persone vicine alla Lampis a titolo personale. Grande improvvisazione poi: l’invito alla conferenza stampa per esempio, è giunto ai comitati la sera alle ore 20.04 per il mattino del giorno successivo alle ore 10.30, come se le persone fossero a disposizione con così breve preavviso, considerando che i comitati sono di puro volontariato e che ognuno ha i propri impegni di famiglia e di lavoro. Francesco Dore, Presidente della storica Associazione di Guardia Grande: “Le date fissate in borgata per il 28 e 29 novembre non sono state in alcun modo concordate con noi e la possibilità di realizzare un evento da parte di rappresentanti di altre borgate nel nostro Salone è ancora tutta da verificare”.

Tonina Desogos, Presidente del Comitato di Maristella: “La nostra manifestazione, Ora et Labora, Maristella borgata dell’olio di oliva di domenica 18 ottobre, si farà perché già prevista ben prima del tardivo bliz della Lampis. E’ organizzata dal nostro Comitato e dalla nostra associazione EduEcoAgroMaris. Ci siamo prestati ad avere il cappello di “Mondorurale” auspicando la collaborazione dei nostri amici dei Comitati di Borgata ma, visti i presupposti, ci chiediamo se sia stata una decisione saggia poiché noi siamo per l’unione tra le borgate non a parole, ma con i fatti.

Nella foto l’assessore Natacha Lampis

S.I.

Sassari come Roma: dov’è la Politica?

SASSARI – “Sono in Consiglio Comunale, convocazione ore 10.00 sono le 12.36 dopo l’appello effettuato, lavori sospesi, anzi mai iniziati. Sindaco e Giunta inesistente. Una Vergogna inaudita”. Commento senza fronzoli, ma molto chiaro, oggi, da parte di Desirè Manca, consigliere comunale 5 Stele. La crisi a Palazzo Ducale, nonostante qualche fuga in avanti da parte dello stesso sindaco Sanna e di qualche media , è ancora aperta. Come una ferita che ancora sanguina e non da adesso. Almeno dal giorno dopo le primarie del Partito Democratico.

Quanto sta accadendo a Sassari non è, purtroppo, molto diverso da quello che è successo a Roma. Marino non è caduto per gli scontrini, i viaggi negli Usa e altri suoi scivoloni degni al massimo di un capo condomino, ma proprio perchè il Pd ( e buona parte della città e di chi conta) non ha mai riconosciuto la sua vittoria alle primarie. Metodo che, ancora una volta, palesa tutte le sue falle. Finita la Prima Repubblica, con una Seconda, forse mai nata, si è passati ad una terza fase in cui si è (oramai, era) convinti che delegare tutto e tutti al popolo fosse la scelta migliore.

Quello è stato l’errore più grosso che la Politica potesse compiere. Invece di fare un passo indietro, avrebbe dovuto compierne 10 avanti, fare un salto di qualità. Invece di fatto vediamo consiglieri comunali che diventano il partito stesso, incontri e assemblee sono un lontano ricordo. Inseguire i grillini non è servito a niente, la loro è una delle tante, troppe rivoluzioni (vere) mancate da parte del popolo italiano e nello specifico sardo. Però bisogna dare atto ai Pentastallati di aver intercettato il malcontento e aver proposto anche buone soluzioni, certamente siamo in una fase che, anche i 5 Stelle, non possono esimersi (nonostante alcune trovate puramente demagogiche) dal fare e proporre buona Politica.

Come sono fallite le primarie, lo sono anche “le scelte dal basso attraverso la rete”, basta guardare Porto Torres. C’è voglia e necessità, soprattutto in Sardegna, e soprattutto nella nostra area di (profonda) crisi del Nord-Ovest dell’Isola, di buona e vera Politica. E’ assurdo che Sassari si trovi bloccata, praticamente da un anno, perchè in fondo sussiste una visione opposta del percorso amministrativo tra il Pd e il sindaco venuto fuori dalle primarie. Qualcuno deve fare l’adulto: dimissioni o sfiducia e, come dicono le opposizioni, “tutti a casa”, votare non ha mai fatto male a nessuno, anzi.

Nella foto i consiglieri comunali sassaresi di 5 Stelle questa mattina

S.I.

Caso mensa: interrogazione dell’Ncd

ALGHERO – Una dei tanti casi scoppiati in questi giorni finirà per essere discusso in Consiglio Comunale. Sul servizio mensa scolastisca interrogazione da parte dei rappresentanti del Nuovo Centro Destra, partito all’opposizione ad Alghero, ma a Roma, e non solo, governa col Partito Democratico di Renzi, Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris.

Dopo le accuse rivolte all’assessore Gabriella Esposito, la quale ha risposto che si tratta di un capitolato ereditato, adesso arriva il documento redatto dall’Ncd in cui si chiede una dettagliata spiegazione al sindaco Bruno e all’assessore competente riguardo le scelte fatte e i disservizi che ne sono derivati da questi primi giorni di scuola.

Appello importante, da non sottovalutare, quello rivolto al presidente del Consiglio Matteo Tedde, ciò a seguito degli ultimi episodi avvenuti in aula: “cosa s’intende adottare per tutelare il diritto dovere dei consiglieri di svolgere il proprio ruolo senza pressioni o peggio minacce da parte di una ditta fornitrice dell’amministrazione?”.

Nella foto l’opposizione consigliare

S.I.

L’INTERROGAZIONE INTEGRALE A FIRMA DI PIRAS E SALARIS:

Il gruppo consiliare NCD in consiglio comunale ha protocollato in data 12 ottobre la seguente interrogazione urgente

Al Presidente del consiglio comunale

Al Sindaco

Interrogazione urgente sui disservizi verificatisi nel primo giorno del servizio mensa e sui comportamenti della ditta fornitrice nei confronti dei consiglieri comunali.

I sottoscritti consiglieri comunali Maria Grazia Salaris ed Emiliano Piras chiedono di iscrivere all’odg del prossimo consiglio comunale la seguente interrogazione urgente avente come oggetto i disservizi del servizio mensa scolastica.

Premesso:
-che in data 05 Settembre 2015, con determina n°722 del dirigente Dr Mulas, la Gemeaz ha ottenuto una proroga di un anno della gestione del servizio mensa scolastica affidatagli nel 2010 attraverso gara d’appalto;
-che in data 05 ottobre è iniziato per i bambini algheresi che frequentano la scuola dell’infanzia e la scuola primaria il servizio mensa scolastica e che fin dal primo giorno non è stato rispettato il menu’ previsto per quella giornata, così come segnalato dalla stessa assessore competente Gabriella Esposito tramite dichiarazioni su social network;
-che quest’anno l’amministrazione ha deciso di istituire una retta scolastica anticipata e che non è possibile ottenere il rimborso dei pasti non consumati se non dopo lunghissimi periodi di assenza.

Considerato:
-che in seguito a questo fatto, abbiamo ricevuto numerose segnalazioni sull’accaduto da parte di genitori insoddisfatti del servizio;
-che, nell’espletamento del nostro ruolo di consiglieri comunali, abbiamo segnalato pubblicamente l’accaduto e chiesto, rivolgendoci all’assessore Esposito attraverso un comunicato stampa, di avere spiegazioni su cosa fosse accaduto, invitando l’assessore ad andare oltre un semplice “post” su un social network prendendo formali provvedimenti affinché non si verifichino ulteriori problemi;
-che l’assessore Esposito non ha fornito nessuna risposta ufficiale alla nostra richiesta ma si è limitata a fare ulteriori commenti sempre sul social network, mancando al proprio ruolo istituzionale che avrebbe suggerito interventi diretti e formali nei confronti della ditta fornitrice.

Tutto ciò premesso e considerato:

riteniamo necessario informare il Consiglio Comunale, chiedendo al contempo un formale intervento al Presidente e al Sindaco, per aver ricevuto una risposta dalla Gemeaz, nella figura della sua responsabile del servizio mensa ad Alghero, sempre attraverso i social network.
​​Nella sua risposta ( che alleghiamo alla presente interrogazione) la Gemeaz, piuttosto che dare spiegazioni e giustificare l’accaduto come avrebbe dovuto fare, ci minaccia di querela per diffamazione e si sofferma su giudizi di natura personale, cercando di ledere il diritto-dovere dei consiglieri comunali di svolgere il proprio ruolo di controllo sull’operato di una ditta fornitrice del comune.

Alla luce di quanto esposto riteniamo che il fatto in oggetto rappresenti un precedente gravissimo otre che un avvio pessimo del servizio mensa. Infatti l’azienda aggiudicataria del servizio deve avere un rapporto diretto con l’amministrazione nel chiarire ed eventualmente giustificare il disservizio nei confronti dei cittadini attraverso le forme istituzionali piuttosto che rispondere in modo incongruo e inappropriato muovendo, inoltre, rilievi sui comportamenti degli stessi genitori. Ed inoltre l’atteggiamento assunto dalla Gemeaz, nella figura della sua direttrice del punto di cottura di Alghero, rappresenta un chiaro tentativo di intimorire consiglieri comunali i quali, nel legittimo espletamento delle loro prerogative, hanno il dovere di vigilare sulla qualità del servizio e segnalare ogni problema si verifichi.

Tutto ciò premesso, interrogano il Sindaco:
affinché venga formalmente contestato alla ditta fornitrice il disservizio rilevato dalla stessa Assessore Esposito;
Perché si impegni a vigilare quotidianamente sul rispetto del capitolato e venga tutelato in primis il diritto dei bambini e delle famiglie ad avere tutti i giorni puntualità e precisione nella erogazione di un servizio per il quale viene lamentata la scarsità della varietà del menù;
Affinché venga modificata dalla giunta la delibera che prevede il pagamento anticipato da parte delle famiglie delle rette della mensa;

Interrogano inoltre il Presidente del Consiglio
circa i provvedimenti che intende adottare per tutelare il diritto dovere dei consiglieri di svolgere il proprio ruolo senza pressioni o peggio minacce da parte di una ditta fornitrice dell’amministrazione;
Di verificare quali siano i rapporti fra la Gemeaz e l’amministrazione comunale che hanno consentito alla ditta che gestisce il servizio di intervenire direttamente per ammonire i consiglieri comunali che chiedono legittime spiegazioni sul servizio mensa scolastica, senza che l’amministrazione stessa censurasse questo comportamento.