Bufera su Deiana: Pili denuncia |video

ALGHERO – “Il fantasioso e insulso professore Deiana quando era consulente della Sogeaal forniva pareri positivi sulla legge 10 e sostegni pubblici economici alla Ryanair, invece adesso da assessore ai Trasporti della Giunta Pigliaru giudica i medesimi contrari alla legge e li taglia”. Bufera sulla Giunta Pigliaru. A sollevare il polverone il deputato di Unidos Mauro Pili che scopre una vicenda dai contorni ancora poco chiari e su cui “se non ci sarà un passo della Sogeaal, sarà io a portare tutto alla Procura della Repubblica per denunciare quanto avvenuto in merito al comportamento dell’assessore Deiana”.

Questa mattina durate la conferenza stampa d Pili presso l’Hotel Catalunya ad Alghero si è parlato anche della condizione generale del sistema aereo “Giunta Pigliaru fatta da dilettanti allo sbaraglio”, della condizione dello scalo algherese, “uno strano e particolare silenzio delle Istituzioni locali”, ma, soprattutto, di questo vero e proprio caso che vede al centro l’attuale assessore regionale ai Trasporti. Sentiamo dalla voce dello stesso esponente sardista quanto avvenuto e denuciato.

Nella foto l’incontro di oggi

S.I.

L’intervista di questa mattina con Mauro Pili:

Cercasi libertà e dignità per i sardi

ALGHERO – “Una catastrofe economica e di conseguenza sociale.Questi saranno gli inevitabili esiti del ridimensionamento e poi della possibile perdita di Ryanair per la Sardegna”. Ncd e Psd’Az, ancora una volta insieme intervengono sulla recente questione, per il nostro territorio, la “madre di tutti i temi”, ovvero i collegamenti aerei e il comparto turistico.

“Bisogna premettere che Ryanair ha rappresentato l’unica vera possibilità di sviluppo che il nostro territorio abbia visto negli ultimi venti anni. E invece troppo spesso abbiamo assistito alla sottovalutazione della presenza del vettore irlandese nel nostro territorio e delle ricadute economiche e sociali che ha portato in questi anni di presenza sempre crescente. Più volte si è pensato di poter sostituire Ryanair con altri vettori, qualcuno ha perfino parlato di doversi sottrarre alla sua dittatura e alle sue pretese”.

“Una visone miope e ignorante che sta portando oggi a conseguenze che, per bene che vada, lasceranno strascichi pesantissimi sull’economia delle nostre imprese, tutte non solo di quelle turistiche, e delle nostre famiglie. I vari assessori regionali, di ogni colore siano o siano stati, si mascherano dietro i vincoli europei ma altro non fanno che coprire la propria incapacità o peggio malafede. Stabilire con Ryanair un normale rapporto commerciale con accordi che consentano di mantenere in piedi una collaborazione durata 15 anni è possibile senza scuse o discussioni, anche rispettando le assurde e penalizzanti norme imposte dall’Europa sulle quali ci sarebbe da aprire un capitolo a parte.
La verità è che manca la capacità e la volontà politica di farlo. Manca a tutti i livelli, regionale e locale. Il problema era noto ma con superficialità e irresponsabilità è stato fatto giungere ad una crisi che potrebbe essere irreversibile”.

“Anche le dichiarazioni dell’assessore Deiana sono la rappresentazione della incapacità di governare e della subalternità con la quale la nostra classe dirigente regionale si rapporta alle istituzioni nazionali ed europee consentendo che si tolga al popolo sardo ogni possibilità di sviluppo. La attuale giunta regionale sarà ricordata come quella che ha consentito e favorito questo disastro, ma anche il sindaco di Alghero appare come un estraneo che assiste inerme, e quindi complice, alla disfatta senza rendersi conto che Alghero, il suo aeroporto, il suo tessuto economico e sociale, subirà i danni maggiori ed una involuzione di venti anni. Il Nord Ovest della Sardegna è infatti, catastrofe nella catastrofe, il vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro rappresentati da Olbia e Cagliari. Già ora si vede come il ridimensionamento di Ryanair colpisca sopratutto l’aeroporto di Alghero e solo in modo minore quello di Cagliari”.

“Perdiamo collegamenti che rappresentano molto più che una semplice tratta aerea, perdiamo il collegamento con Barcellona e la Catalogna insieme a quelli con il nord Europa.
A questo punto cercasi disperatamente qualcuno con responsabilità e capacità di governo che proponga e realizzi idee sullo sviluppo, sulla crescita, sulla incentivazione della nostra economia e la tutela delle nostre famiglie. Qualcuno che abbia a cuore davvero la dignità, l’orgoglio, la libertà della Sardegna e dei Sardi”.

Nella foto l’esponente del Psd’Az Tore Pintus e il consigliere comunale dell’Ncd Emiliano Piras

S.I.

Imu e Tasi: beffa per le imprese?

ALGHERO – “Le imprese algheresi sono alle prese in questi giorni con il pagamento di Imu e Tasi e si trovano nell’impossibilità di liquidare correttamente quanto dovuto”. E’ Forza Italia Alghero a puntare i riflettori su un altro grave problema per il tessuto sociale locale già sfibrato con tante aziende alla canna del gas.

“I più attenti si ricorderanno che all’interno di una delibera che aveva provveduto ad aumente l’Imu per quasi tuttti i contribuenti algheresi era stata concessa un’agevolazione alle imprese proprietarie di immobili strumentali. Un’agevolazione non finanziaria (l’importo da pagare sarebbe stato lo stesso e sempre molto oneroso) ma che consentiva un risparmio fiscale, insomma forse l’unico atto dell’amministrazione a favore delle imprese, in mezzo agli aumenti a pioggia di Tari, Imposta di soggiorno e via dicendo.”

“Oggi, chiamati alla cassa gli imprenditori si trovano nell’impossibilità di procedere correttamente al versamento, rischiando quindi o di versare di più (per poi chiedere il rimborso), o di non godere dell’agevolazione nel caso facessero una forzatura nel versamento, con tutti i rischi di vedersi appiopare delle sanzioni dall’amministrazione comunale o dalla Secal per errato versamento. Insomma dopo aver subito l’arrivo di migliaia di avvisi di accertamento per ritardati pagamenti (anche di un giorno), oggi un’altra beffa rischia di abbattersi sulle imprese, nel totale silenzio dell’amministrazione che, a dieci giorni dalla scadenza, non ha ritenuto di dover intervenire per trovare una soluzione”.

“Ma si sa i tempi di reazione di questa amministrazione sono più veloci della luce quando si ha da fare annunci mirabolanti, diventano da bradipo quando c’è da compiere atti concreti. Inoltre contribuenti aspettano ancora la modifica al regolamento sui tributi che consentirebbe un’attenuazione delle sanzioni per ritardato pagamento, almeno per gli avvisi ancora da notificare, dopo la promessa beffa non mantenuta di inizio estate, ma anche questo è passato nel dimenticatoio”.

Nella foto un incontro di Forza Italia Alghero

S.I.

“Il mio voto? Solo buon senso”

ALGHERO – “In merito alla votazione di ieri in Consiglio sulla variazione del Bilancio per confermare i fondi già individuati per la nuova sede dell’INPS, il gruppo consiliare del Partito Democratico rimarca la positività dela votazione anche con il contributo del partito democratico su un tema di grande importanza per la nostra città”. E’ lo stesso Mimmo Pirisi, capogruppo del Partito Democratico, a ritornare sui voti favorevoli di ieri in aula in linea con la maggioranza. Ovviamente questa scelta ha sollevato alcune attenzioni vista la nota posizione del Pd algherese in totale antitesi rispetto alla compagine a sostegno di Bruno e la sua precaria condizione in aula con soli 13 consiglieri certi. Ieri, occhi puntati anche su Linda Oggiano, giunta da Roma (dove risiede) appositamente per il Consiglio per fare in modo che ci fosse la maggioranza.

“La chiusura della sede Inps in via Vittorio Emanuele senza individuare una sede alternativa avrebbe comportato un grave disagio per un bacino di utenza composto da più di 50mila cittadini residenti nei territori di Alghero, Olmedo, Putifigari, Monteleone Roccadoria, Romana e Villanova ai quali l’agenzia fornisce sostegno previdenziale e liquida annualmente quasi 5mila prestazioni. Da opposizione responsabile quale siamo, riconosciamo perciò all’amministrazione la volontà seguita dall’atto concreto di individuare una nuova sede in Piazza dei Mercati e di farsi carico della spesa per le utenze pur di mantenere gli uffici dell’INPS in città”.

“Il Partito Democratico non ha badato agli interessi privati o di partito ma a quelli della comunità, che coincidono in questo caso con l’esigenza di mantenere gli uffici dell’INPS in città; spinti e motivati da questo principio elementare, perciò, abbiamo votato assieme alla maggioranza e ad un’altra parte dell’opposizione ritenendo questo tema di assoluta priorità per la nostra comunità: si tratta quindi di una questione di buon senso, lo stesso buon senso dimostrato invece a parti invertite quando si è trattato di discutere e produrre una risoluzione (da tutto il consiglio) sull’arera metropolitana”.

Nasce SvegliAlghero: siamo stufi

ALGHERO – “Nasce SvegliAlghero. Dal web ecco prendere forma un movimento d’opinione di persone stufe di subire gli eventi politici e sociali di una città oramai in stato comatoso e che ci sembra oramai rassegnata a subire quanto di negativo accade”. Cosi Gianni Demontis, Sandra Senatore e Lilia Fois che rappresentano il neo-movimento.

“Ma come apprendiamo andando in giro e nei posti di lavoro, non tutti sono cosi rassegnati e in molti c’è la voglia di reagire. Per questo abbiamo voluto creare questo gruppo che raccoglie il malcontento diffuso e lo trasforma anche in proposte, oltre che evidentemente in critiche. Ad oggi non si può più stare zitti riguardo chi ci amministra. Oramai subiamo da anni la pessima politica di chi si è insediato a Sant’Anna prendendo in giro gli algheresi con promesse e belle parole. Ma la condizione in città è deprimente e drammatica. Primo fra tutti resta il problema del lavoro con una disoccupazione record che annienta famiglia e giovani costretti ad emigrare”.

“Nel frattempo il sindaco fa finta di niente e “forte” dei suoi 13 consiglieri, più qualcuno che come abbiamo visto dall’opposizione (Pd e 5 Stelle) è pronto a fare da “stampella” chissà per quale strano motivo, dice di andare avanti tranquillo. Grazie anche al sostegno di una parte dell’informazione locale totalmente succube, questione di cui ci occuperemo presto. Contento lui, di sicuro gli algheresi sono arrabbiati e stufi di questo mare di promesse, attendono risposte immediate su questioni primarie e non fuffa legata alla necessità di tenersi stretta la poltrona”.

Nella foto alcuni rappresentanti di SvegliAlghero

S.I.

“Sassari Città Metropolitana”

ALGHERO – “Modificare il disegno di legge della giunta regionale prevedendo dell’istituzione di due città/aree metropolitane, quella di Cagliari e quella di Sassari, estendendo anche alla Sardegna le disposizioni della legge Delrio relative all’ambito territoriale, e quindi attribuendo la qualificazione giuridica di città metropolitana all’intero territorio delle ex provincie di Cagliari e Sassari, e comunque la perfetta simmetria istituzionale tra Cagliari e Sassari”. Cosi si apre il resonconto sulla votazione di ieri da parte dell’Amministrazione Bruno.

“Il Consiglio comunale interviene con una mozione unanime (assenti al voto i consiglieri Udc e Ncd ) che fa sentire l’inequivocabile volontà di tutelare i diritti, le prerogative e gli interessi della città in vista dell’imminente esame da parte del Consiglio regionale del disegno di legge che allo stato attuale prevede solo l’area metropolitana di Cagliari. Il documento presentato dal gruppo di Forza Italia è stato rivisto e integrato dai gruppi di maggioranza, in accordo con Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e la stessa Forza Italia, prevede inoltre di garantire nel disegno di legge il principio di eguaglianza e di pari opportunità tra tutti i cittadini delle diverse aree della Sardegna”.

“Nell’impegno chiesto al Sindaco Mario Bruno, nel farsi portavoce presso il Consiglio regionale, c’è anche la garanzia del principio di sussidiarietà, dando centralità alle funzioni dei Comuni, ai quali delegare risorse e poteri; la garanzia del principio di solidarietà, privilegiando l’unicità della Sardegna e il ruolo dei piccoli Comuni, anche al fine di evitare lo spopolamento”.

Nella foto il Consiglio Comunale di ieri

S.I.

Trasporti, Giunta dei Prof ha fallito

ALGHERO – “Le strategie attendistiche dell’Assessore dei trasporti Deiana prefigurate nell’incontro di ieri ad Alghero sono sconfortanti. Speravamo che il Governo regionale facesse ciò che si fa in questi casi: prendere il toro per le corna incontrando Rynair per capire le vere ragioni della riduzione delle rotte e intavolare una fitto canale di dialogo con la Commissione europea al fine di convenire modalità di incentivazione del low cost esenti da rischio di procedure di infrazione. Nulla di tutto ciò è accaduto.” E’ il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ad intervenire sui problemi del low cost sardo in generale e col vettore low cost Ryanair in particolare.

“Dopo un immobilismo di 21 mesi la Giunta regionale dimostra di non sapere che pesci prendere e si affida alla buona sorte. Deiana continua a parlare della procedura di infrazionedella Commissione Europea contro la legge 10 del 2010 che aveva finanziato il low cost. Procedura che non necessariamente, così come è accaduto per gli aiuti 2002-2010, porterà ad una condanna. Legge 10 che nonostante abbia esaurito la sua efficacia nel 2013, secondo Deiana ostacola l’assunzione di decisioni sugli incentivi ai voli a basso costo. Dimenticando che se egli ritiene la legge 10 contraria ai principi dell’UE la strada più naturale è approvare un’altra legge che si basi su principi differenti. Ma se invece la ritenesse in linea con il dettato normativo europeo è indispensabile che in tempi stretti ne proponga un’altra coi medesimi contenuti piuttosto che trastullarsi con vuote elucubrazioni alla “capitan Tentenna”.

“E ancora più preoccupante -prosegue l’ex sindaco di Alghero- è l’atteggiamento aristocratico dell’Assessore che stenta a riconoscersi nel suo ruolo e dichiara di non poter interloquire coon Ryanair. Non sapendo, evidentemente, che con Ryanair hanno interloquito non solo Sindaci e Assessori regionali, ma anche Presidenti della Regione che avevano a cuore le sorti dei collegamenti low cost e le straordinarie ricadute economiche che provocano. Tutto ciò -prosegue il consigliere regionale- ci convince ancor di più che il dossier low cost debba essere affrontato da Pigliaru in prima persona”.

“Il tempo delle attese è finito, -commenta Tedde- così come è oramai concluso il lunghissimo rodaggio della Giunta dei professori. Pigliaru non può continuare a delegare questi compiti all’Assessore Deiana che dimostra la sua inedeguatezza ad affrontare i nodi dei collegamenti aerei e delle ferrovie. Il fallimento della continuità territoriale aerea con gli scali minori e il “flop” del collegamento ferroviario Sassari-Cagliari sono solo alcuni degli esempi. I sardi l’avevano rimandato a settembre, ma anche l’esame di riparazione ha dato esito negativo. E’ bene -chiude Tedde- che il prof. Pigliaru ne prenda atto e agisca di conseguenza. I sardi e la Sardegna non possono più attendere”.

Nella foto il consigliere reigonale Tedde

Tavolini, Piras: persi 200mila euro |video intervista

ALGHERO – Ieri durante il Consiglio Comunale c’è stato spazio anche per l’interrogazione di Ncd e Forza Italia riguardante la delicata questione dei “suoli pubblici”. Com’è noto il nuovo regolamento targato amministrazione Bruno ha visto crearsi una marea di problemi da ascriversi principalmente alla diffcoltà di far rispettare le norme da parte dei privati. Gestori e proprietari delle attività che hanno provato più volte a trovare delle soluzioni senza però ancora riuscirci.

Ad oggi ci sono dei bar, ad esempio, che non hanno ricevuto la concessione per i tavolini e dunque non andranno a pagare il suolo pubblico per tutto il 2015. Storture di un regolamento molto criticato che, come detto, è stato oggetto di un’interrogazione all’assessore competente Gavino Tanchis. A illustrare il documento è stato il consigliere comunale di opposizione Emiliano Piras. Esponente che, visto anche il suo ruolo nelle associazioni di categoria, da sempre si è occupato da vicino di questo tipo di problematiche. Tanchis ha ricordato che ha ereditato tale problema ricordando anche le difficoltà degli uffici a discapito del suo ruolo di assessore e che comunque l’amministrazione è pronta ad accogliere le modifiche del comparto. E’ che, visti i tempi stretti (richieste entro il 14 dicembre), i mutamenti non potranno avvenire in tempo e la categoria si troverà ancora a “subire l’attuale regolamento”.

Piras lo abbiamo intervistato a margine del Consiglio di ieri. Ad emergere, in particolare, un dato a dir poco assurdo che rientra nelle “cose inedite” dell’attuale periodo politico-amministrativo: “dall’anno passato si sono persi 200mila euro, una cifra enorme se si considera che poi la Giunta Bruno lamenta sempre di non avere un euro in cassa e questo, ad esempio, è palpabile dalla tristezza delle decorazioni, luminarie natalizie oltre che dalla pessima condizione delle strade e assenza di promozione del territorio”.

Nella foto Piras mentre legge l’interrogazione

L’intervista con il consigliere Emiliano Piras:

S.I.

Città medie? Psicodramma di Erriu

ALGHERO – “I continui cambiamenti in corsa del disegno di legge di riforma del sistema degli enti locali costituiscono tasselli di uno psicodramma politico le cui improvvisazioni sceniche sono i cinque diversi testi proposti da Pigliaru e Erriu”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“Uno psicodramma condito dalle improvvide minacce di dimissioni di Pigliaru ed Erriu che ha lo scopo di convincere il nord Sardegna “riottoso” che l’unica città metropolitana dell’isola deve essere Cagliari. Dopo la proposta “creativa” delle Unioni dei comuni di area metropolitana, oggi assistiamo all’ennesima rappresentazione scenica della proposta del Presidente Pigliaru di una Rete delle cosiddette città medie. Ad essa si accompagna la permanenza nel disegno di legge di evidenti violazioni della legge Delrio e del referendum sardo del maggio del 2012 che ha soppresso le provincie. Una formula, quella della Rete delle città medie, della quale non si comprendono i contorni ed i contenuti ma che chiarisce che tutte le aree della Sardegna sono uguali, ma secondo le teorie “orwelliane” di Pigliaru e di Erriu Cagliari è più uguale”.

“Ma è anche una categoria che possiede criteri di qualificazione che vedono l’esclusione di centri importanti quali Nuoro, Oristano, Alghero, Porto Torres, Ozieri, Castelsardo e molti altri. Peraltro, secondo i criteri di qualificazione delle città medie anche Cagliari dovrebbe essere annoverata all’interno di questo paradigma. Credo che non si possa assolutamente deflettere dalla richiesta della istituzione delle due aree metropolitane del sud e del nord. Non è possibile rischiare un accentramento di risorse e strumenti per la crescita e lo sviluppo solo nel capo di sotto. Si indebolirebbe tutto il tessuto economico e sociale del resto della Sardegna. Auspichiamo che questa ennesima trovata scenica non faccia presa sulla politica sarda. Sarebbe veramente l’eclissi politica ed economica del nord Sardegna”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Riforma Pigliaru: Consiglio contrario

ALGHERO – “Nella seduta di ieri il Consiglio comunale ha finalmente approvato, all’unanimità, la mozione presentata da Forza Italia tesa a rivendicare, nei confronti del Governo regionale, pari diritti rispetto agli altri territori della Sardegna con particolare riferimento all’istituzione alle nuove Aree Metropolitane ed al riassetto istituzionale previsto dal Disegno di Legge della Giunta Pigliaru”. Cosi Michele Pais, consigliere comunale di Forza Italia, che ieri ha illustrato in aula la mozione. “Una proposta di Legge considerata da tutti i Comuni sbagliata e da cambiare immediatamente, che non trova fondamento ne sul piano di vista giuridico ne in quello di un corretto, equo e, soprattutto, solidale governo della Regione”.

“Ieri, pertanto, anche il Comune di Alghero ha potuto esprimere ufficialmente la propria posizione, aderendo di fatto a quel movimento spontaneo di tutti i Comuni Sardi che non si ritrovano in questa riforma cagliaricentrica in danno a tutto il resto della Sardegna. Per tale ragione, si è, inoltre deciso di convocare il Consiglio comunale a Cagliari il 9 dicembre prossimo, allorché approderà in Consiglio regionale la discussione del famigerato Disegno di Legge Erriu”.

“Si inaugura così, una stagione di mobilitazione del Nord Sardegna tesa a contrastare il progetto di impoverimento di questo territorio e che vede come prossimi punti qualificanti della protesta quello relativo ai trasporti, alla sanità, alla giustizia, temi sui quali Alghero potrà far sentire forte la propria voce. Noi, come forza di opposizione, continueremo a svolgere, come in questo caso, il ruolo di impulso e di proposta positiva, costringendo così tutta la classe politica a discutere e decidere quei temi dai quali passa la costruzione del futuro della nostra comunità”.

“In questo senso, il prossimo 11 dicembre, si discuterà come primo punto all’Ordine del Giorno la Mozione sul problema dei trasporti e del mantenimento del sistema aereo Low cost-Ryanair. Un’altra partita fondamentale che ci impone di scendere in campo con tutta la determinazione e forza di cui disponiamo per difendere l’enorme patrimonio di sviluppo economico, sociale e culturale che, primi in Italia, abbiamo saputo creare e che non dobbiamo permettere che nessuno ci scippi”.

Nella foto Pais in Consiglio

S.I.